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Xi Jinping incontra Bashar al-Assad e annuncia un partenariato strategico con la Siria

Xi Jinping incontra Bashar al-Assad e annuncia un partenariato strategico con la SiriaRoma, 22 set. (askanews) – I media cinesi riferiscono di un incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il siriano Bashar al-Assad, a conferma delle anticipazioni su un faccia a faccia tra il capo dello Stato cinese e siriano nella città di Hangzhou, dove si tiene la cerimonia di apertura dei Giochi asiatici. Cina e Siria dichiarano l’avvio di un partenariato strategico. “Oggi annunceremo congiuntamente la creazione di una partnership strategica, che rappresenterà una pietra miliare importante nella storia delle relazioni tra i due paesi”, ha affermato il presidente cinese Xi Jinping incontrando il presidente siriano Bashar al-Assad nella città di Hangzhou. La dichiarazione di Xi è stata diffusa dalla China Central Television.

Assad è in Cina su invito di Xi Jinping, sesto Paese che visita dall’inizio della crisi siriana nel 2011: in precedenza è stato in Russia, Iran, Emirati Arabi Uniti, Oman e Arabia Saudita.

Kiev: dopo l’invasione russa 974 bimbi ucraini sono stati evacuati in Italia

Kiev: dopo l’invasione russa 974 bimbi ucraini sono stati evacuati in ItaliaRoma, 22 set. (askanews) – Dall’inizio dell’invasione russa, 974 bambini sono stati evacuati in Italia, scrive su Telegram il Dmytro Lubinets, che ieri ha partecipato a un forum presso la Camera dei deputati sul ruolo dell’ombudsman.

Lubinets aggiunge che “per risolvere questioni urgenti legate al soggiorno dei minori”, ha incontrato ieri il capo del Dipartimento di Giustizia Minorile del ministero della Giustizia, Antonio Sangermano, e presso il ministero dell’Interno il Vice Capo Dipartimento Vicario Prefetto Rosanna Rabuano. “Durante la conversazione ho menzionato anche casi specifici di adozione illegale di bambini, nonché casi problematici di sfollati nella Repubblica italiana che richiedono assistenza per essere risolti”, afferma Lubinets in un lungo post. Con la parte italiana, spiega, è stata concordato di potere coinvolgere un rappresentante del difensore civico dell’Ucraina “per spiegare le norme della legislazione ucraina (le leggi dell’Ucraina rendono impossibile l’adozione di bambini ucraini durante la guerra fuori dall’Ucraina)”.

“Il capo del dipartimento ha proposto inoltre di creare un gruppo di lavoro congiunto presso il ministero degli Esteri italiano per identificare, prevenire e ripristinare i diritti dei bambini ucraini che si trovano sul territorio della Repubblica italiana”.

Il presidente ucraino Zelensky dice che “la visita a Washington è stata molto importante”

Il presidente ucraino Zelensky dice che “la visita a Washington è stata molto importante”Roma, 22 set. (askanews) – “Questa visita a Washington è stata molto importante”, ha scritto in un post su X nella notte il presidente ucraino volodymyr Zelensky pubblicando un video. Il capo di stato ucraino ha parlato del “nuovo pacchetto di aiuti militari” con un “accordo a lungo termine sulla produzione congiunta per la difesa” che ha definito un “passo storico” che “creerà una nuova base industriale e posti di lavoro per entrambe le nostre nazioni”.

Zelensky ha sottolineato che al Congresso ci sono stati “scambi sinceri e approfonditi” e “i membri del Congresso hanno posto domande dirette e hanno ricevuto risposte sincere. La trasparenza è la nostra massima priorità nelle relazioni con gli Stati Uniti”. Il presidente ucraino ha ringraziato “il presidente Joe Biden, entrambi i partiti e le camere del Congresso degli Stati Uniti e l’intero popolo americano per il loro incrollabile sostegno”.

Murdoch a dipendenti News Corp: società in ottima salute, come me

Murdoch a dipendenti News Corp: società in ottima salute, come meRoma, 21 set. (askanews) – Il magnate media australiano Rupert Murdoch, che a 92 anni ha annunciato che si prepara a lasciare la guida operativa delle sue società News Corp e Fox al figlio Lachlan, ha affermato in una lettera ai dipendenti di essere “davvero orgoglioso di quel che abbiamo realizzato insieme in questi decenni”. “Le nostre società sono in ottima salute, come me” ha aggiunto.

Murdoch ha iniziato i suoi settant’anni di carriera nei media all’età di 22 anni quando ha ereditato la metà del capitale di due giornali di Adelaide per diventare diventare il magnate dei media più potente del mondo. Il 92enne ha detto che assumerà la carica di presidente emerito di Fox Corporation e News Corp. “Per la mia intera vita professionale mi sono dedicato quotidianamente a notizie e idee e questo non cambierà”, ha affermato. “Ma è il momento giusto per me di assumere ruoli diversi, sapendo che abbiamo team di vero talento e in Lachlan un leader appassionato e dotato di principi, che diventerà presidente unico di entrambe le società”.

Nella lettera Murdoch ringrazia “i camionisti che distribuiscono i nostri giornali, gli addetti alle pulizie che lavorano quando usciamo dall’ufficio, gli assistenti che ci affiancano o i tecnici dietro le telecamere e i programmi informatico”… Per la loro “dedizione quotidiana”. “la battaglia per la libertà di parola e, in ultima analisi, per la libertà di pensiero, non è mai stata così intensa” aggiunge il proprietario della tv Usa Fox, del Wsj, del Times, del Sun e del New York Post, tra gli altri.

Il padre, proprietario di giornali australiani che hanno rappresentato le fondamenta dell’impero mediatico di Murdoch, “credeva fermamente nella libertà”, scrive, aggiungendo che il suo successore Lachlan “è assolutamente impegnato nella causa”. “Le burocrazie egoistiche stanno cercando di mettere a tacere coloro che mettono in dubbio la loro origine e i loro obiettivi. Le élite nutrono aperto disprezzo per coloro che non sono membri della loro classe”, afferma. “La maggior parte dei media è in combutta con queste élite, spacciando narrazioni politiche piuttosto che perseguire la verità.”

Murdoch prosegue dicendo che nel suo nuovo ruolo sarà un membro attivo delle “comunità” delle sue aziende, guarderà le trasmissioni con occhio critico e leggerà con interesse le notizie.

Lite Kiev-Varsavia su grano e armi, Ue e Usa tentano di smorzare i toni

Lite Kiev-Varsavia su grano e armi, Ue e Usa tentano di smorzare i toniMilano, 21 set. (askanews) – La Polonia “effettua solo forniture di munizioni e armamenti concordate in precedenza” con l’Ucraina: così il portavoce del governo di Varsavia, Piotr Mueller ha chiarito oggi alla Pap, a fronte degli accesi scambi tra Kiev e Varsavia che mischiano forniture di armi polacche messe in forse e lo stop di Varsavia al grano ucraino. Le parole di Volodymyr Zelensky all’assemblea generale delle Nazioni Unite – sulla questione del grano – hanno indispettito la Polonia, che si sta preparando a elezioni parlamentari molto combattute, previste il mese prossimo e segnate dalla “stanchezza” dell’elettorato per il tema della guerra, comunque molto vicina ai confini polacchi).

Ma dall’Ue il messaggio e chiaro. “Non è compito nostro commentare l’annuncio della Polonia su cosa intende fare con i suoi contributi volontari su base bilaterale per la difesa dell’Ucraina contro l’aggressione” ha detto Peter Stano, portavoce dell’Alto rappresentante Ue. “Ciò che è importante per noi è che la politica dell’UE nei confronti dell’Ucraina non cambi. Il sostegno Ue all’Ucraina rimane fermo in tutte le aree” ha aggiunto. E non solo dall’Ue la posizione resta ferma. Un funzionario americano nega su Reuters spaccature nella solidarietà all’Ucraina, oltre a invitare a riflettere sul fatto che siamo tutti esseri umani e un momento di tensione “può capitare tutti”, mentre più d’uno da Kiev propone un esercizio di autocritica: “Quello che ha detto il presidente (Volodymyr) Zelensky dalla tribuna dell’Onu è stato molto duro e penso che non fosse necessario dirlo”, ha detto oggi Mykola Kniazycki, deputato della Verkhovna Rada ucraina, in un’intervista sulla radio polacca. Ma cosa ha detto il presidente ucraino? Il riferimento sia del funzionario americano sia di Kniazycki, presidente della commissione parlamentare per l’associazione tra Ucraina e Ue ed esponente del Fronte Popolare, è alle parole di Zelensky all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: “Abbiamo lanciato un corridoio temporaneo di esportazione marittima dai nostri porti. E stiamo lavorando duramente per preservare le rotte terrestri per le esportazioni di grano” ha detto Zelensky. “Ed è allarmante vedere come alcuni in Europa, alcuni dei nostri amici in Europa, recitano la solidarietà in un teatro politico, creando un thriller del grano. Potrebbe sembrare che recitino un ruolo proprio, ma in realtà stanno aiutando a preparare il palco per un attore moscovita”.

Così, a fronte di una chiara allusione al suo governo, il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha affermato che il suo Paese – uno dei più fedeli alleati dell’Ucraina – ha deciso di dare priorità alla propria difesa in futuro. “Non stiamo più trasferendo armi all’Ucraina perché ora stiamo dando alla Polonia armi più moderne”, ha detto. Il presidente polacco, Andrzej Duda, ha paragonato l’Ucraina a “una persona che sta annegando e si aggrappa a qualsiasi cosa abbia a disposizione”. In un evidente tentativo di recupero da parte di Kiev, il ministro dell’Agricoltura ucraino Mykola Solsky fa sapere che in una telefonata con la sua controparte polacca Robert Telus, ha accettato di trovare una soluzione alla controversia commerciale nell’interesse di entrambi i paesi.

In queste ore Zelensky ha avuto un incontro con il presidente della Lituania Gitanas Nauseda all’Onu. Nauseda ha detto che ha avuto colloqui anche con il presidente polacco Duda; ha osservato che negli incontri con i leader ucraini e polacchi ha discusso della facilitazione delle procedure di trasporto del grano attraverso la Polonia e dell’aumento del transito attraverso la Lituania; ha anche reagito alla dichiarazione del primo ministro polacco Morawiecki secondo cui Varsavia avrebbe smesso di trasferire armi all’Ucraina. “Per il bene dell’obiettivo comune e principale – proteggere l’Europa dalla politica aggressiva ed espansionistica della Russia – le differenze tra Ucraina e Polonia devono essere risolte il prima possibile. Il ruolo della Polonia nel fornire sostegno è unico. È necessario trovare una soluzione, poiché un ulteriore approfondimento della crisi sarebbe irresponsabile”, ha detto Nauseda. Intanto i paesi dell’UE che vietano l’esportazione di grano ucraino sarebbero pronti ai negoziati, sostiene il viceministro dell’Economia e rappresentante per il commercio dell’Ucraina Taras Kachka. L’Ucraina prevede di raggiungere un compromesso entro la fine della settimana. Ad esempio la Slovacchia e l’Ucraina hanno concordato un meccanismo basato sulle licenze destinato a sostituire in futuro l’embargo slovacco sui cereali secondo il portavoce del ministro dell’Agricoltura slovacco Andrej Wallner, precisando che “il divieto di importare quattro prodotti dall’Ucraina…rimarrà valido fino alla fine del 2023”, ha affermato.

Kiev e Varsavia litigano su grano e armi, Ue e Usa tentano di smorzare toni

Kiev e Varsavia litigano su grano e armi, Ue e Usa tentano di smorzare toniMilano, 21 set. (askanews) – La Polonia “effettua solo forniture di munizioni e armamenti concordate in precedenza” con l’Ucraina: così il portavoce del governo di Varsavia, Piotr Mueller ha chiarito oggi alla Pap, a fronte degli accesi scambi tra Kiev e Varsavia che mischiano forniture di armi polacche messe in forse e lo stop di Varsavia al grano ucraino. Le parole di Volodymyr Zelensky all’assemblea generale delle Nazioni Unite – sulla questione del grano – hanno indispettito la Polonia, che si sta preparando a elezioni parlamentari molto combattute, previste il mese prossimo e segnate dalla “stanchezza” dell’elettorato per il tema della guerra, comunque molto vicina ai confini polacchi).

Ma dall’Ue il messaggio e chiaro. “Non è compito nostro commentare l’annuncio della Polonia su cosa intende fare con i suoi contributi volontari su base bilaterale per la difesa dell’Ucraina contro l’aggressione” ha detto Peter Stano, portavoce dell’Alto rappresentante Ue. “Ciò che è importante per noi è che la politica dell’UE nei confronti dell’Ucraina non cambi. Il sostegno Ue all’Ucraina rimane fermo in tutte le aree” ha aggiunto. E non solo dall’Ue la posizione resta ferma. Un funzionario americano nega su Reuters spaccature nella solidarietà all’Ucraina, oltre a invitare a riflettere sul fatto che siamo tutti esseri umani e un momento di tensione “può capitare tutti”, mentre più d’uno da Kiev propone un esercizio di autocritica: “Quello che ha detto il presidente (Volodymyr) Zelensky dalla tribuna dell’Onu è stato molto duro e penso che non fosse necessario dirlo”, ha detto oggi Mykola Kniazycki, deputato della Verkhovna Rada ucraina, in un’intervista sulla radio polacca.

Ma cosa ha detto il presidente ucraino? Il riferimento sia del funzionario americano sia di Kniazycki, presidente della commissione parlamentare per l’associazione tra Ucraina e Ue ed esponente del Fronte Popolare, è alle parole di Zelensky all’Assemblea generale delle Nazioni Unite: “Abbiamo lanciato un corridoio temporaneo di esportazione marittima dai nostri porti. E stiamo lavorando duramente per preservare le rotte terrestri per le esportazioni di grano” ha detto Zelensky. “Ed è allarmante vedere come alcuni in Europa, alcuni dei nostri amici in Europa, recitano la solidarietà in un teatro politico, creando un thriller del grano. Potrebbe sembrare che recitino un ruolo proprio, ma in realtà stanno aiutando a preparare il palco per un attore moscovita”. Così, a fronte di una chiara allusione al suo governo, il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha affermato che il suo Paese – uno dei più fedeli alleati dell’Ucraina – ha deciso di dare priorità alla propria difesa in futuro. “Non stiamo più trasferendo armi all’Ucraina perché ora stiamo dando alla Polonia armi più moderne”, ha detto. Il presidente polacco, Andrzej Duda, ha paragonato l’Ucraina a “una persona che sta annegando e si aggrappa a qualsiasi cosa abbia a disposizione”.

In un evidente tentativo di recupero da parte di Kiev, il ministro dell’Agricoltura ucraino Mykola Solsky fa sapere che in una telefonata con la sua controparte polacca Robert Telus, ha accettato di trovare una soluzione alla controversia commerciale nell’interesse di entrambi i paesi. In queste ore Zelensky ha avuto un incontro con il presidente della Lituania Gitanas Nauseda all’Onu. Nauseda ha detto che ha avuto colloqui anche con il presidente polacco Duda; ha osservato che negli incontri con i leader ucraini e polacchi ha discusso della facilitazione delle procedure di trasporto del grano attraverso la Polonia e dell’aumento del transito attraverso la Lituania; ha anche reagito alla dichiarazione del primo ministro polacco Morawiecki secondo cui Varsavia avrebbe smesso di trasferire armi all’Ucraina. “Per il bene dell’obiettivo comune e principale – proteggere l’Europa dalla politica aggressiva ed espansionistica della Russia – le differenze tra Ucraina e Polonia devono essere risolte il prima possibile. Il ruolo della Polonia nel fornire sostegno è unico. È necessario trovare una soluzione, poiché un ulteriore approfondimento della crisi sarebbe irresponsabile”, ha detto Nauseda.

Intanto i paesi dell’UE che vietano l’esportazione di grano ucraino sarebbero pronti ai negoziati, sostiene il viceministro dell’Economia e rappresentante per il commercio dell’Ucraina Taras Kachka. L’Ucraina prevede di raggiungere un compromesso entro la fine della settimana. Ad esempio la Slovacchia e l’Ucraina hanno concordato un meccanismo basato sulle licenze destinato a sostituire in futuro l’embargo slovacco sui cereali secondo il portavoce del ministro dell’Agricoltura slovacco Andrej Wallner, precisando che “il divieto di importare quattro prodotti dall’Ucraina…rimarrà valido fino alla fine del 2023”, ha affermato.

Lagarde: siamo risoluti sull’inflazione, deve essere ridotta

Lagarde: siamo risoluti sull’inflazione, deve essere ridottaRoma, 21 set. (askanews) – Alla Bce “siamo risoluti a preservare la stabilità dei prezzi nella zona euro. Per questa ragione abbiamo alzato i tassi di interesse dieci volte dal giugno del 2022 e abbiamo agito ancora una volta, la scorsa settimana, per rafforzare i progressi verso il nostro obiettivo di inflazione”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nel suo intervento a un congresso a Marsiglia (les Rencontres méditerranéennes).

Guardando al quadro generale del Mediterraneo, non solo dell’area euro una condizione preliminare per la prosperità e “la stabilità economica, in particolare la stabilità dei prezzi. Oggi l’inflazione elevata è una sfida per l’insieme della regione. Deve essere ridotta, in particolare perché una inflazione debole e stabile – ha detto – è fondamentale per stimolare gli investimenti sul lungo termine”.

Rupert Murdoch va in pensione, lascia guida cda News Corp e Fox

Rupert Murdoch va in pensione, lascia guida cda News Corp e FoxRoma, 21 set. (askanews) – Il magnate dei media australiano Rupert Murdoch ha annunciato dopo settant’anni si ritira dalla guida di News Corp e lascia la presidenza dei cda di News Corp e Fox. Il miliardario assumerà il titolo di presidente emerito e il figlio Lachlan resterà il presidente di entrambe le società.

News Corp spiega in una nota che al termine di una carriera cominciata nel 1954, Rupert Murdoch, 92 anni compiuti a marzo, lascerà la presidenza della società editoriale, che tra le sue testate annovera tra gli altri il Wall Street Journal, il New York Post, Dow Jones e Barron’s negli Usa, il Times, il Sunday Times e il tabloid The Sun nel Regno Unito, e della corporation televisiva Usa Fox alle prossime assemblee di metà novembre. Lachlan Murdoch diventerà presidente unico di News Corp e continuerà a ricoprire la carica di presidente esecutivo e amministratore delegato di Fox Corporation. “A nome dei consigli di amministrazione di FOX e News Corp, dei team dirigenziali e di tutti gli azionisti che hanno beneficiato del suo lavoro, mi congratulo con mio padre per i suoi 70 anni di straordinaria carriera”, ha affermato Lachlan Murdoch. “Lo ringraziamo per la sua visione, il suo spirito pionieristico, la sua ferma determinazione e l’eredità duratura che lascia alle aziende da lui fondate… Gli siamo grati perchè nel ruolo di Presidente Emerito continuerà a fornire preziosi consigli ad entrambe le società”.

La Corte Ue: illegittimo respingere i migranti alle frontiere interne

La Corte Ue: illegittimo respingere i migranti alle frontiere interneBruxelles, 21 set. (askanews) – I migranti irregolari extracomunitari che cercano di attraversare i confini interni dell’area Schengen senza titolo di soggiorno valido, al fine di recarsi in Paesi europei diversi da quelli di primo arrivo, non possono essere respinti da questi paesi ai valichi di frontiera. Questo vale anche quando sono stati ripristinati temporaneamente i controlli alle frontiere interne dell’area Schengen.

È quanto ha stabilito, in sostanza, la Corte europea di Giustizia con una sentenza emessa oggi a Lussemburgo, a seguito di un rinvio pregiudiziale del Consiglio di Stato francese, dopo un ricorso dell’associazione “Avocats pour la défense des droits des étrangers”. Il Consiglio di Stato francese aveva interrogato la Corte di giustizia europea per sapere se uno Stato membro che decida di ripristinare temporaneamente i controlli di frontiera ai confini interni dell’area Schengen possa poi respingere i cittadini di paesi terzi, privi di un titolo di soggiorno valido, ai valichi di frontiera sul suo territorio. La richiesta mirava a chiarire se, in questi casi specifici, un eventuale provvedimento di respingimento possa essere deciso sulla sola base del Codice delle Frontiere di Schengen, senza dover rispettare le norme e le procedure comuni previste dalla “direttiva Rimpatri”.

La Corte ha concluso che, in una situazione del genere, un provvedimento di respingimento può essere adottato sulla base del Codice frontiere Schengen, ma che, ai fini dell’allontanamento dell’interessato, devono comunque essere rispettate le norme e le procedure comuni previste dalla “direttiva Rimpatri”. Quest’ultima direttiva si applica, in linea di principio, a partire dal momento in cui il cittadino di un paese terzo, in seguito al suo ingresso irregolare in uno Stato membro, è presente sul suo territorio senza soddisfare le condizioni di soggiorno o di residenza. Questo vale anche qualora l’interessato sia stato sorpreso a un valico di frontiera situato nel territorio dello Stato membro, ha concluso la Corte.

Massiccio attacco di droni ucraini su un aeroporto in Crimea

Massiccio attacco di droni ucraini su un aeroporto in CrimeaMilano, 21 set. (askanews) – L’aeroporto “Saki” in Crimea è stato oggetto di un attacco ucraino su larga scala. Lo afferma una fonte del Servizio di Sicurezza ucraino secondo i media di Kiev. Secondo la gente del posto sui social si è trattato del “più massiccio attacco di droni mai visto”.

All’aeroporto ci sarebbero stati almeno 12 aerei da combattimento (Su-24 e Su-30). In numerosi canali Telegram ufficiali si parla di attacchi dei servizi ucraini Sbu e della Marina che hanno “colpito il bersaglio” e “causato gravi danni all’equipaggiamento” russo. Come ha scritto il canale russo Telegram Baza, i residenti di Yevpatoria, Dzhankoy, Balaklava, Sebastopoli, Saka, Novofedorivka e altre città hanno segnalato il rumore delle esplosioni.