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Caivano, De Luca vede Meloni: forze dell’ordine in strada h24

Caivano, De Luca vede Meloni: forze dell’ordine in strada h24Napoli, 31 ago. (askanews) – A Caivano c’è “la necessità del rafforzamento delle misure di sicurezza e della presenza in strada, 24 ore su 24, delle forze dell’ordine per il contrasto alla criminalità e per dare fiducia ai cittadini”. E’ quanto chiesto, nuovamente, dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, alla premier Giorgia Meloni nel corso di un incontro privato avvenuto nel pomeriggio a Napoli nel corso del quale la presidente del Consiglio “ha comunicato la volontà di assumere Caivano come intervento modello di riqualificazione e rinascita di un territorio. Un modello che richiederà l’impegno di tutte le istituzioni, a tutti i livelli”. Il governatore, in un post sui social, ha confermato “l’impegno a sostegno del mondo della scuola per consentire l’apertura pomeridiana degli istituti e ad attivare un servizio di psicologi, oltre che a sollecitare l’assunzione di almeno 30 assistenti sociali, come previsto dai piani di zona”. “Abbiamo espresso anche la disponibilità a dare una mano al Comune di Caivano per progetti di riqualificazione urbana, a cominciare dal Parco Verde. Ho chiesto anche al presidente Meloni – ha aggiunto De Luca – di valutare con attenzione la necessità di non ridurre la rete scolastica del nostro territorio e anche di sbloccare rapidamente i fondi Sviluppo e Coesione per poter dare una mano in concreto ai Comuni per progetti riqualificazione territoriale e realizzazione di strade”. Per De Luca il clima dell’incontro “è stato di grande disponibilità e volontà di collaborazione reciproca per portare avanti questo progetto per Caivano”. “Verificheremo con i fatti la concretizzazione degli interventi con l’impegno di tutti. Nel frattempo, esprimo il mio apprezzamento per questa presenza del presidente Meloni e per gli impegni assunti”, ha concluso.

Caivano, Meloni lascia IS Morano dopo Comitato ordine e sicurezza

Caivano, Meloni lascia IS Morano dopo Comitato ordine e sicurezzaNapoli, 31 ago. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lasciato da pochi minuti l’Istituto superiore “Francesco Morano” di Caivano. La premier ha presenziato alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Al tavolo erano presenti, tra gli altri, anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano. All’arrivo in istituto la premier è stata accolta dalla preside, che le ha donato un mazzo di fiori.

Questa mattina la Meloni si è recata, sempre a Caivano, nella parrocchia San Paolo Apostolo del Parco Verde, il rione teatro degli abusi ai danni di due ragazzine di appena 11 e 12 anni, dove ha incontrato Don Patriciello. La presidente del Consiglio è stata accolta da qualche applauso delle poche persone presenti all’esterno dell’edificio, delimitato dalle transenne e presidiato dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

La premier è attesa alle 19 ad Atene per un incontro bilaterale con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

Caivano, Meloni: puntiamo a riaprire centro Delphinia a primavera 2024

Caivano, Meloni: puntiamo a riaprire centro Delphinia a primavera 2024Napoli, 31 ago. (askanews) – Il centro sportivo Delphinia di Caivano sarà ristrutturato e riaperto entro la prossima primavera con un investimento di 10 milioni di euro e sarà gestito dalle Fiamme Oro della Polizia di Stato. L’annuncio è stato fatto dalla premier Giorgia Meloni, nel corso del punto stampa a conclusione della visita al Parco Verde.

“Siamo qui per cominciare, da oggi, a dare risposte – ha detto la presidente del Consiglio -. La prima riguarda il centro Delphinia, questo enorme centro sportivo di circa 25mila metri quadrati di struttura, che pare sia stato il luogo dove si è consumato il duplice stupro. Una struttura da anni abbandonata e che oggi è una discarica a cielo aperto, uno dei luoghi dove il degrado favorisce la criminalità”. “Il nostro obiettivo è riaprire il centro sportivo entro la prossima primavera – ha proseguito Meloni -. Coinvolgiamo il Genio militare per ripulirlo, Sport e Salute (la Società dello Stato che promuove lo sport e i corretti stili di vita, NdR) del presidente Marco Mezzaroma per la riqualificazione dell’area. Faremo le norme che servono per operare in deroga, ma soprattutto, quando il centro verrà riaperto, coinvolgeremo le Fiamme Oro della polizia di Stato per gestirlo. Vogliamo farlo in pochi mesi per dare un segnale concreto, fisico, di uno Stato che è capace di operare e di dare risposte che si credevano fossero difficili. E’ un intervento da circa 10 milioni di euro, però, ci consente di creare, da un monumento del degrado, un monumento di socialità, un luogo nel quale si può anche respirare sicurezza”, ha concluso Meloni.

Caivano, don Patriciello a Meloni: oscurare siti porno ai minori

Caivano, don Patriciello a Meloni: oscurare siti porno ai minoriNapoli, 31 ago. (askanews) – “Ho detto alla presidente del Consiglio che è necessario oscurare i siti porno ai minori”. A dirlo don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo del Parco Verde a Caivano, a conclusione dell’incontro con la premier Giorgia Meloni.

“Abbiamo affrontato anche la questione della pornografia on line – ha aggiunto il sacerdote -. Abbiamo lanciato un appello agli attori porno affinché possano aiutarci in questa cosa. I primi a dover fare attenzione sono le famiglie, ma se sono distratte, hanno bisogno di essere supportate. Mettiamoci insieme ed evitiamo ai bambini la possibilità di arrivare in modo così facile a questi siti”. Alla premier “abbiamo raccontato la difficile realtà del quartiere che è nel contesto di Caivano, a sua volta inserito nella Terra dei fuochi. Le nostre battaglie – ha proseguito don Patriciello – sono iniziate con la Terra dei fuochi. Qui, poi, c’è anche una politica abbastanza debole perché non abbiamo un’amministrazione (a Caivano c’è il commissario prefettizio dopo lo scioglimento del consiglio comunale, Ndr) che, la volta precedente, fu sciolta addirittura per mafia”. “Ci è stato assicurato che sarà aumentata la presenza delle forze dell’ordine. La cosa importante è arrivare a qualche risultato concreto per la nostra gente. La nostra battaglia non finisce mai”, ha concluso.

De Luca: a Caivano andrebbe istituita zona di assedio militare

De Luca: a Caivano andrebbe istituita zona di assedio militareNapoli, 29 ago. (askanews) – “Io credo che dobbiamo andare a Caivano a istituire quasi una zona di assedio militare. È un’espressione forte, non riesco a trovarne un’altra. Dobbiamo dire con grande spirito di verità che a Caivano lo Stato non esiste, non c’è, senza tanti fronzoli, nonostante l’impegno ovviamente di forze dell’ordine estremamente limitate. Lo Stato non c’è, serve uno stato d’assedio un po’ come si fa quando mandiamo i reparti militari nei luoghi di guerra. Dobbiamo decidere: per un anno bisogna togliere l’aria che respirano ai delinquenti che trafficano in droga”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine di una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia.

“Lo Stato non c’è quando alla luce del sole si spaccia droga dal mattino alla sera, alla notte, davanti agli occhi di bambini che camminano e vedono questo traffico di droga senza che nessuno faccia niente”. Serve uno “stato d’assedio per un anno se vogliamo essere seri”, conclude.

Violenza donne, De Luca: bene impegno Meloni per Caivano

Violenza donne, De Luca: bene impegno Meloni per CaivanoNapoli, 29 ago. (askanews) – “Oggi io ho sentito gli impegni assunti dal presidente Meloni ed è un impegno apprezzabile, purché ovviamente dietro ci sia la sostanza. La realtà è maledettamente complessa, è inutile dire che bisogna intervenire a 360 gradi, non c’è un solo intervento decisivo”. Così il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, a margine di un appuntamento a Napoli.

Per il governatore “ha ragione il ministro Piantedosi quando dice che c’è un problema culturale, non c’è dubbio e che riguarda i modelli culturali che abbiamo trasmesso ai giovani di Caivano ma non solo. E’ stato devastante l’effetto diseducativo di alcune trasmissioni televisive che riguardavano il fenomeno della camorra”.

Stupri Caivano, De Luca: Caivano è l’inferno in terra

Stupri Caivano, De Luca: Caivano è l’inferno in terraNapoli, 29 ago. (askanews) – “Caivano è l’inferno in terra, ma questo lo sapevamo da quando hanno scaraventato dall’ultimo piano la piccola Fortuna dopo averla violentata e dopo aver prodotto video pedopornografici. Ma anche allora, passata la prima ondata di emozioni, per questo non ho voluto neanche parlarne in questi giorni, sono scomparsi tutti”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine di una conferenza stampa a Napoli, parlando dello stupro di gruppo al Parco Verde di Caivano.

“Personalmente sono stato in silenzio alcuni giorni per non unirmi al coro delle solidarietà penose che sono diventate per me insopportabili – ha continuato il governatore -. Avremo domani mattina un incontro con il commissario di governo del comune di Caivano, con i dirigenti scolastici per mettere a punto un ulteriore programma di intervento su Caivano. Noi come regione Campania che siamo un’istituzione che ha fatto da supplente ad altre istituzioni che non hanno fatto quello che è di loro competenza. Le due istituzioni competenti su Caivano sono il comune e il governo nazionale dal punto di vista della sicurezza”.

Iannone (FdI): Campania ultima in investimenti in cultura, via De Luca

Iannone (FdI): Campania ultima in investimenti in cultura, via De LucaRoma, 10 ago. (askanews) – “Disastri ovunque, praticamente in tutti i settori. De Luca è riuscito in sette anni a far sprofondare la Campania nello sconforto più assoluto, agli ultimi posti di tutte le classifiche del buon governo. De Luca, infatti, è diventato in Italia l’emblema del fallimento della Campania targata Pd. L’ultima bordata all’inefficienza amministrativa del governatore De Luca arriva dalla Corte dei Conti che, attraverso la ‘Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni e Province autonome’, rende noto che la Campania è fanalino di coda in Italia per quanto concerne la spesa pubblica regionale per la Cultura: 2,7 euro per ogni residente rispetto alla media nazionale di 17,3 euro”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, commissario regionale del partito in Campania.

“Dati che certificano il totale disinteresse di De Luca per un settore, la Cultura appunto, di fondamentale importanza per la nostra regione. E De Luca si permette anche di definire Sangiuliano il “ministro delle cerimonie”. Altro che cerimonie: il governo Meloni e, in particolare, il ministro Sangiuliano hanno fatto i fatti in Campania e non chiacchiere inutili come fa De Luca da sempre. Grazie al ministro Sangiuliano, in Campania si è dato un grande valore alla Cultura, con importanti investimenti che hanno fornito nuova e vitale linfa a un settore che, a causa di De Luca, stava morendo. De Luca dovrebbe dimettersi immediatamente. La nostra regione non merita queste continue umiliazioni. E non finisce qui: la Corte dei Conti, infatti, certifica il fallimento di De Luca anche sulla Sanità, dove si spende sempre meno: in Campania, infatti, la spesa pro capite per la sanità è di 1.957 euro, tra le più basse d’Italia; inferiore alla media nazionale e, addirittura, anche a quella del Mezzogiorno. E ancora altri tristi primati: la Campania ha la più bassa speranza di vita in Italia e il più alto tasso di mortalità evitabile, oltre ad essere la seconda regione più povera del Paese”, conclude.

Sanità, De Luca: in Campania tempo porcherie clientelari è finito

Sanità, De Luca: in Campania tempo porcherie clientelari è finitoNapoli, 24 lug. (askanews) – “La Campania è una regione rigorosa e seria, il tempo delle porcherie clientelari è finito per sempre”. Così il governatore campano, Vincenzo De Luca, rivolgendosi ai primari dell’Asl Napoli 3. “Voi siete stati chiamati qui – ha detto ai dirigenti medici – per il vostro merito e la vostra professionalità. E’ chiaro? Io neanche vi conosco, se dovessi incontrarvi per strada neanche vi riconoscerei. Non ricordo neanche le vostre facce. In altri tempi, prima di diventare primari, eravate obbligati a cercare il protettore politico. Queste porcherie non esistono più, oggi si valorizza il valore e il merito. Punto e basta”, ha concluso il presidente.

De Luca su treno Roma-Pompei: altra performance ministro cerimonie

De Luca su treno Roma-Pompei: altra performance ministro cerimonieNapoli, 17 lug. (askanews) – “Il ministro delle cerimonie ha prodotto un’altra performance. Non avevo capito manco io, ma c’è un treno che arriva ogni mese, nulla di meno, a Pompei. Veramente, abbiamo perso il senso del ridicolo in questo Paese”. Così il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, questa mattina a margine di un evento a Salerno, commenta l’inaugurazione, avvenuta ieri, del nuovo collegamento ferroviario tra Roma e il Parco archeologico di Pompei.

Cerimonia a cui hanno partecipato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Al governatore, poi, è stato chiesto se avesse avuto modo di parlare con la Premier: “No no, eravamo a 40 gradi all’ombra. La premier andava di corsa, era in partenza per la Tunisia e la cerimonia bisognava farla rapidamente perché altrimenti qualcuno poi si accorgeva che il treno arrivava una volta al mese e, magari, diventava imbarazzante anche per la premier”, conclude.