Piemonte, Pentenero: attendo numeri voti ‘veri’ per valutazioneRoma, 10 giu. (askanews) – “Non farò valutazioni su instant poll o sondaggi che stanno circolando in queste prime ore, ma attenderemo i numeri dei voti ‘veri’ nello scrutinio di domani. La nostra attenzione, però, adesso si concentra nell’attesa dei dati sull’affluenza alle urne. Se sarà al di sopra della media nazionale vorrà dire che i sondaggi hanno sottostimato gli elettori piemontesi e che l’attenzione al governo del territorio ha fatto da traino a questo appuntamento con le urne. Questo aggiunge attenzione all’analisi che faremo, insieme alla coalizione, nelle prossime ore, proprio alla luce di come si saranno ‘mossi’ i piemontesi e le piemontesi al voto”. Così Gianna Pentenero, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Piemonte.
I primi instant poll la danno tra il 36 e il 40%, mentre Alberto Cirio, candidato del centrodestra, è tra il 50,5 e il 54,5%.
Piemonte, Pentenero(Pd): non dimenticare i 60 lavoratori Av-elMilano, 4 giu. (askanews) – “Ieri nell’entusiasmo per l’arrivo di un nuovo insediamento, quello della Aixtron, ci si è dimenticati dei 60 lavoratori della Av-el. Chiediamo all’azienda che arriva a Orbassano di porre attenzione a coloro che hanno sempre operato nel sito: la Av-el”. Così in una nota la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Piemonte, Gianna Pentenero.
“L’Av-el è un azienda del gomma plastica (stampaggio particolari in plastica per l’automotive) che da molti anni vive una situazione di difficoltà. Ora i lavoratori sono in contratto di solidarietà. L’azienda a suo tempo aveva anticipato la possibilità che vi fossero compratori, non meglio specificati, che probabilmente avrebbero avuto bisogno di tecnici ed ingegneri”, ha continuato Pentenero. In azienda è presente la Rsu con Uiltec Uil e Filctem Cgil. “Ieri anche sindacati, lavoratori e lavoratrici hanno appreso dai media di questo nuovo insediamento dell’azienda di semiconduttori. Insieme alle rappresentanze dei lavoratori auspichiamo che immediatamente ci sia un incontro con i vertici di Av-el per comprendere quale sarà il destino dei 60 lavoratori. Ovviamente la nostra preoccupazione è quella dei lavoratori, riguarda il futuro degli attuali occupati e delle loro famiglie, rispetto al quale in questo momento non si conosce quale sarà il futuro dei 60 dipendenti”, ha concluso Pentenero.
Piemonte, Disabato(M5s): territori di montagna da valorizzareMilano, 4 giu. (askanews) – In Piemonte bisogna “valorizzare” i terrirori di montagna e il M5s, “a differenza di altri, ha le idee chiare: senza i servizi, la montagna muore”. Così in una nota la candidata pentastellata alla presidenza della Regione Piemonte, Sarah Disabato, che oggi insieme ai parlamentari Chiara Appendino, Elisa Pirro e Nino Iaria ha visitato le Valli di Lanzo per quattro tappe del suo tour elettorale in camper a Ciriè, Lanzo, Traves e Cantoira.
“Un’occasione per raccontare ai valligiani la nostra idea di Piemonte e le linee di sviluppo che intendiamo portare avanti per valorizzare la montagna e le aree interne. In Piemonte abbiamo le vette più belle d’Europa, eppure queste terre continuano a soffrire per la carenza cronica di servizi. In questi anni il Movimento 5 Stelle ha dato battaglia in Consiglio regionale per evitare la chiusura del pronto soccorso di Lanzo e la privatizzazione dei presidi sanitari, ma abbiamo visto il Centrodestra impegnarsi a spron battuto solo per l’ospedale di Cuorgnè, trascurando come al solito le Valli di Lanzo” ha ricordato. “La sanità pubblica in montagna va tutelata e garantita, anche investendo maggiori risorse sulla medicina territoriale, sulla scia di quanto fatto dal Governo Conte con i fondi Pnrr per case e ospedali di comunità. Il tema dei trasporti è cruciale. La ferrovia Torino-Ceres è sospesa nel tratto Germagnano-Ceres, completamente lasciato al degrado, e a Ciriè bisogna ancora cambiare treno per raggiungere le Valli. Saranno necessari ingenti investimenti per la riattivazione della linea e ciò a causa delle politiche della Giunta Cirio, politiche di scarsa lungimiranza che dividono il Piemonte in cittadini di serie A e di serie B in base al territorio di residenza. Per non parlare delle corse autobus, che sulle Valli non riescono a garantire una copertura quantomeno sufficiente. Investire sui trasporti è fondamentale per evitare lo spopolamento di queste aree e renderle attrattive verso possibili nuovi residenti che vogliono fare della montagna la loro casa” ha aggiunto.
Allo stesso modo, secondo Disabato, “è necessario battere i pugni di fronte al Governo centrale, al contrario di quanto fatto dalla Giunta Cirio, per evitare la continua chiusura delle scuole nelle aree interne, e lavorare per portare una connessione internet veloce in tutti i territori, così da permettere ai lavoratori e alle lavoratrici la pratica dello smart working e del lavoro agile e favorire l’arrivo di nomadi digitali”.
Piemonte, “santino parlante” in Braille per candidato di CirioMilano, 3 giu. (askanews) – “Ringrazio il consigliere Magliano che ha scelto di adottare questa modalità comunicativa e Mimmo Portas per aver adottato il brevetto che potrà ora essere utilizzato da tutti coloro che fanno politica e vogliono garantire pari accesso alle informazioni. Il prossimo passo, di cui ci faremo portavoce a livello nazionale, è l’individuazione di strumenti che garantiscano a tutti segretezza e libertà del voto, così come previsto dalle indicazioni europee che io stesso avevo sottoscritto negli anni del mio mandato da europarlamentare a Bruxelles”. Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte e ricandidato per il centrodestra, Alberto Cirio, presentando del “santino parlante” distribuito da Silvio Magliano, candidato della lista civica Cirio Presidente, Piemonte moderato e liberale.
Si tratta di uno strumento di propaganda elettorale che, attraverso il linguaggio Braille e il Qr code, consente alle persone non vedenti, circa 7 mila in Piemonte, di inquadrare il santino e ascoltare il messaggio elettorale. “Oggi una persona non vedente, può votare solo accompagnata, con un sistema che fa venire meno la segretezza del voto, e questo perché non ci sono ancora le condizioni per esercitare in autonomia il diritto voto. Lanciamo quindi un appello perché nel nostro Paese, attraverso il voto elettronico o con gli strumenti reputati idonei dagli addetti ai lavori e dal legislatore, possa essere garantito a tutti il diritto ad essere informati prima e votare liberamente dopo, nella garanzia della libertà e segretezza del voto” ga aggiunto Cirio.
Piemonte, si ritira candidato consigliere M5s indagato per truffaMilano, 3 giu. (askanews) – Un candidato del M5s alla carica di consigliere regionale in Piemonte, Marco Allegretti, ha comunicato di volersi ritirare dalla competizione elettorale dopo avere appreso di essere indagato per truffa, come scrive oggi La Repubblica. Secondo il quotidiano sarebbero due i fascicoli aperti a suo carico: uno in Procura ad Asti, l’altro in Procura a Torino.
“Ho appreso di un’inchiesta che mi coinvolgerebbe, ma sono certo della trasparenza del mio operato. Sono altresì convinto che anche questa inchiesta si concluderà favorevolmente per me e che, anche in questo caso, l’unico strascico giudiziario saranno le querele che sono stato già costretto a presentare per difendere il mio onore. Il rigore etico e la serietà professionale che mi caratterizzano mi spingono tuttavia a fare immediatamente un passo indietro”, ha scritto Allegretti in una nota. “L’esigenza di chiarire al più presto queste presunte contestazioni mi induce a ritirarmi dalla competizione elettorale. Non voglio mettere in nessun modo in imbarazzo il M5S e voglio evitare che possano essere usate queste illazioni per strumentalizzarne l’azione politica”, ha concluso Allegretti.
Piemonte, Pentenero: Cirio sull’antifascismo mescola le carteMilano, 3 giu. (askanews) – “Il presidente Cirio non faccia il mescolatore di carte e si vesta dell’abito di antifascismo quando guida una coalizione che raccoglie esponenti che ancora si fanno fotografare in luoghi dove vengono esposti calendari con la fotografia di Mussolini”. Così in una nota la candidata presidente del centrosinistra alla presidenza della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, riferendosi al presidente uscente e ricandidato per il centrodestra, Alberto Cirio, che ieri, in base a quanto scritto dal quotidiano La Stampa, si è detto “più antifascista” delle segretaria del Pd, Elly Schlein, pur non volendo per questo dare “lezioni sulla Resistenza a nessuno”.
“Al fine di potenziare questo importante giacimento morale, civile e culturale, custodito dagli Istituti di storia della Resistenza e dai luoghi di Memoria, così come dalle Associazioni partigiane e degli ex Deportati, mi impegno a lavorare affinché la Regione Piemonte possa potenziare il suo impegno in questa direzione, assegnando ad essa un ruolo centrale nelle politiche culturali e didattiche. Affinché il Piemonte possa avere un suo specifico e visibile spazio nel costituendo Museo nazionale della Resistenza di Milano. Affinché il Piemonte si faccia primo promotore di una legge nazionale di riconoscimento giuridico del valore della rete degli Istituti storici della Resistenza e dei luoghi di memoria ad essa collegati” ha continuato Pentenero. “Il Piemonte è stato la terra della Resistenza, dalle Alpi all’Appennino. Nelle pianure, nelle colline, nelle città, migliaia di giovanissimi ribelli, verso il regime fascista e il nazismo cui Mussolini aveva svenduto tutta l’Italia del Nord, si sono raccolti nelle formazioni partigiane, di ogni colore politico o senza colore politico, tenuti insieme da una sola volontà: abbattere il fascismo, liberare paesi, vallate, città. Liberare l’Italia, non solo dai tedeschi occupanti ma dal regime fascista. Per questo non si può onorare la Resistenza e i ragazzi caduti per la liberazione d’Italia senza ricordare il loro profondo antifascismo” ha concluso Pentenero.
Piemonte, Disabato(M5s): su Metro 2 di Torino disastro conclamatoMilano, 31 mag. (askanews) – “Delle tredici fermate previste per il primo lotto, ne verranno realizzate solamente dieci. Una fermata sarà tagliata in Barriera di Milano, quartiere che necessità di nuovi servizi e di infrastrutture. Le altre due nella tratta finale: invece di arrivare al Politecnico, dove avrebbe dovuto servire migliaia e migliaia di studenti, la metro si fermerà infatti a Porta Nuova. Un disastro conclamato, sul quale il Movimento 5 Stelle chiede subito un passo indietro”. Lo ha sottolineato in una nota la candidata del M5s alla presidenza della Regione Piemonte, Sarah Disabato, che riferisce della proposta di rimodulazione dell’intervento, per far fronte al caro materiali, che in queste ore il commissario straordinario della Metro 2 ha inviato al Mit.
“Ecco gli incredibili risultati della coppia della ‘concordia istituzionale’, il sindaco di Torino Lo Russo ed il presidente della Regione Cirio” ha aggiunto l’esponente pentastellata. “Oggi tutti si riempiono la bocca di buoni propositi, parlano di lotta all’inquinamento e di grandi opere, ma poi cadono come birilli alla prova dei fatti. Quanto sta accadendo è inaccettabile e si ripercuoterà ancora una volta sulla cittadinanza, su studenti, lavoratori e anziani che continuano a chiedere alle istituzioni un cambio di passo e invece si ritrovano ad assistere all’ennesima beffa. Il tutto, fra l’altro, con ritardi continui che fanno slittare di volta in volta l’avvio dei lavori” ha osservato Disabato.
“Alla Giunta Cirio chiediamo di farsi portavoce con il Governo Meloni – del suo stesso colore politico – per ottenere finanziamenti utili a coprire i rincari e tornare immediatamente alla proposta progettuale con tredici fermate. Dopo gli 830 milioni investiti dal Governo Conte bis e il miliardo del Governo Draghi, ora la palla passa al Centrodestra. Che trovino le risorse necessarie per aiutare davvero il Piemonte ed i piemontesi” ha concluso.
Piemonte, in ospedale Torino apre “stanza dell’ascolto” dei pro-vitaMilano, 30 mag. (askanews) – Nell’ospedale Sant’Anna di Torino sarà operativa da fine giugno la “stanza dell’ascolto”, cioè un luogo gestito da volontari pro-vita che cercheranno di offrire supporto alle donne in gravidanza con l’obiettivo di tentare di superare le cause che potrebbero indurle ad abortire. Lo ha annunciato la Giunta regionale, guidata da Alberto Cirio, dopo che a gennaio il Tar aveva bocciato un ricorso contro la convenzione con l’ospedale torinese sottoscritta dalle associazioni antiabortiste. Il Sant’Anna risulta essere, secondo la Regione, il presidio sanitario primo in Italia per numero di parti, con 6.590 nuovi nati nel 2022, e anche l’ospedale piemontese in cui si effettua il maggior numero di interruzioni di gravidanza, con circa 2.500 casi nel 2021 (il 90% do quelle effettuate a Torino e circa il 50% di quelle a livello regionale).
La presenza dei pro-vita nell’ospedale, ha commentato il presidente regionale della Federazione del Movimento per la Vita (FederviPA) Claudio Larocca, “contribuirà a fornire un aiuto concreto a tutte quelle donne o coppie in difficoltà che sceglieranno di bussare alla porta della nostra Stanza dell’ascolto. Durante questo mese realizzeremo sessioni di formazione rivolta ai volontari, già selezionati tra quelli con maggiore esperienza nell’accompagnamento in gravidanze difficili, anche con il supporto ed il coordinamento del personale sanitario a ciò disponibile. Dopodiché la Stanza sarà aperta su appuntamento così da garantire la dovuta privacy per l’utenza”. La consegna delle chiavi della stanza ai pro-vita in un periodo di campagna elettorale, ha evidenziato in una nota la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, “dimostra quanto sia propagandistico il provvedimento regionale e poco abbia a che fare con l’attenzione alle donne e alla maternità”. “Oltre alle critiche sulla sostanza, possiamo tranquillamente aggiungere anche quelle sulla forma. Così, mentre il presidente Cirio si dichiara laico e strenue difensore della legge 194, la sua maggioranza prosegue con il suo disegno di smantellamento dei consultori e di sostituzione dei professionisti (psicologi, medici e operatori sanitari) con volontari non meglio definiti né preparati” ha aggiunto.
Molto critica è anche la candidata del M5s, Sarah Disabato, secondo la quale si tratta del “ennesimo gravissimo atto di propaganda contro il diritto all’aborto” consumato dal centrodestra piemontese a poco più di una settimana dal voto e “senza alcuna vergogna”. A volere la stanza, ha sottolineato, è Fratelli d’Italia “con decisioni avallate nel silenzio-assenso del presidente Cirio, che continua a fare spallucce per evitare di prendere una posizione netta sul tema e scomodare gli alleati di coalizione. A Cirio chiediamo di smetterla di avallare le politiche di Fratelli d’Italia, di non farsi più trascinare dalle posizioni retrograde del partito della Meloni, di chi si nasconde dietro affermazioni di facciata, dicendo di voler aiutare le donne, mentre in realtà continua a spingere per limitare la loro libera scelta” ha concluso.
Proteste studenti, Sardone(Lega): liberare università dai violentiMilano, 27 mag. (askanews) – “L’Università di Torino, così come tutte le altre occupate abusivamente in questi giorni, vanno liberate da violenti e nullafacenti che con la scusa dell’antifascismo e della Palestina impediscono di parlare a chi non la pensa come loro e assaltano le forze dell’ordine”. Così in una nota l’eurodeputata della Lega Silvia Sardone dopo il presidio organizzato con la sezione torinese del suo partito di fronte all’università occupata. “Mentre la sinistra pensa a regolarizzare i centri sociali, da Askatasuna a Torino al Lambretta a Milano, noi lottiamo per restituire le università alle ragazze e ai ragazzi che con impegno e dedizione studiano per garantirsi un futuro a differenza dei loro ‘colleghi’ facinorosi e antisemiti” ha aggiunto.
“‘Odio la Lega’. ‘Lega Salvini e lascialo legato’. ‘Fascisti carogne tornate nelle fogne’. ‘Palestina libera dal fiume al mare’ (dunque cancellare Israele). ‘Sardone razzista, islamofoba e sessista’. Questi gli slogan con cui i sinceri democratici dell’intifada studentesca hanno accolto il nostro presidio per la legalità da ripristinare all’Università di Torino. In questo ateneo, nel silenzio complice della sinistra, sono andati in scena sermoni pro jihad da parte di un predicatore che odia profondamente la nostra civiltà e di recente ho pure subito una vergognosa aggressione semplicemente perché avevo osato avvicinarmi a una zona che centri sociali e collettivi considerano come il loro quartier generale piuttosto che un luogo dove studiare liberamente” ha continuato.
Piemonte, sondaggio Noto: Cirio 58%, Pentenero 27%, Disabato 11%Roma, 23 mag. (askanews) – In vista delle elezioni regionali in Piemonte, il centrodestra, che sostiene il presidente uscente Alberto Cirio, si attesta al 58%, il centrosinistra, che appoggia Gianna Pentenero, al 27%, M5s, con la candidata presidente Sarah Disabato, all’11%, secondo Notosondaggi, per Noi moderati.
Il primo partito in Piemonte sarebbe Fratelli d’Italia col 28%, segue il Pd al 15%, poi la Lega e M5s con l’11%, Forza Italia e Lista Cirio appaiati sull’8%. Distanziati Verdi e sinistra e Pentenero Presidente al 4% (entrambi nella coalizione di Cs), Noi moderati al 3% (Cdx), Libertà (con candidato presidente Alberto Costanzo) e Piemonte Popolare (Francesca Frediani) al 2%.