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Comunali in Sicilia il 28-29 maggio, sfilata di leader a Catania

Comunali in Sicilia il 28-29 maggio, sfilata di leader a CataniaCatania, 19 mag. (askanews) – Quella che si aprirà lunedì sarà la settimana che porta alle elezioni comunali a Catania, in programma il 28 e 29 maggio. Sfilata di leader dei partiti nei prossimi giorni.

Il centrodestra che supporta il candidato a sindaco di Catania Enrico Trantino gioca la carta del “governo nazionale amico”. Il presidente del Senato Ignazio La Russa farà tappa a Catania tra venerdì e sabato e visiterà anche altri Comuni siciliani chiamati al voto. Sabato in città arriverà anche il responsabile organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli. Per Forza Italia ci sarà il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri. Lunedì invece alla presentazione della lista al Consiglio comunale di Catania sarà presente il vice premier e leader della Lega, Matteo Salvini, che tornerà in città il 26 maggio quando il centrodestra chiuderà la campagna elettorale a Catania in piazza Università con la premier Giorgia Meloni e il vice premier azzurro Antonio Tajani.

Per il centrosinistra, che supporta il candidato Maurizio Caserta non sarà da meno, il Pd darà presente con Giuseppe Provenzano, Enzo Amendola e Alessando Zan, tutti a Catania in questi giorni. I dem stanno lavorando per avere nuovamente a Catania la segretaria nazionale Elly Schlein per la chiusura della campagna elettorale. L’ultima giornata potrebbe vedere sul palco insieme a Schlein anche Giuseppe Conte, un’ipotesi al vaglio dei vertici dei due partiti.

Comunali in Sicilia, 40% di presidenti seggio rinuncia a incarico

Comunali in Sicilia, 40% di presidenti seggio rinuncia a incaricoPalermo, 17 mag. (askanews) – Allarme in Sicilia per le prossime elezioni amministrative del 28 e 29 maggio. Il 40 per cento dei presidenti di seggio iscritti negli elenchi e individuati per coordinare il voto in 128 Comuni siciliani, avrebbe comunicato la rinuncia per svariati motivi. Prefetture e Comuni sono già al lavoro per le sostituzioni. Stando ad alcune indiscrezioni però alcuni partiti avrebbero già sollecitato l’ufficio elettorale della Regione Siciliana ad anticipare alla giornata di sabato la costituzione dei seggi, al momento prevista per domenica 28, in modo da prevenire eventuali problemi, come successo nelle ultime elezioni amministrative a Palermo.

Autonomia, Schifani: riforma regionalismo non penalizzi Sud

Autonomia, Schifani: riforma regionalismo non penalizzi SudRoma, 15 mag. (askanews) – “Settantasette anni di autonomia costituiscono un traguardo, ma soprattutto un impegno. Il nostro Statuto mai è stato applicato fino in fondo, innescando negli anni numerosi contenziosi con lo Stato. Oggi, come governo regionale, dobbiamo dare efficienza alla spesa, concentrandola su grandi investimenti, soprattutto nelle infrastrutture e nei collegamenti, affrontando, prima di tutto, il divario determinato dall’insularità. Una condizione che negli anni ha determinato ritardi nello sviluppo della nostra terra, riducendo di fatto i nostri diritti rispetto al resto della Penisola”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione del 77° anniversario della promulgazione dello Statuto autonomistico siciliano.

“Il regionalismo differenziato deve costituire per l’autonomia siciliana l’occasione per modernizzare le sue istituzioni e per riorganizzare la pubblica amministrazione. Sul disegno di riforma in materia ho riaffermato che se si sono fatti passi in avanti rispetto al testo iniziale, che è stato modificato, questo non significa che sia un’adesione definitiva, sia chiaro. Qualunque riforma non può essere penalizzante per la Sicilia e per il Sud. I livelli essenziali delle prestazioni e dei servizi vanno garantiti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale”, aggiunge Schifani. “Il Parlamento nazionale, per esempio, sul tema dell’insularità ha stanziato soltanto 10 milioni, troppo pochi. Non accetteremo che la prossima finanziaria renda evanescente questo principio costituzionale che la Sicilia ha conquistato con le altre isole e una quota dovrà essere destinata alla riduzione del costo dei trasporti, a partire dai voli. L’appello che rivolgo a tutte le componenti politiche, sindacali, sociali, culturali della nostra Regione, è di aprire un confronto leale, per affrontare insieme le sfide”, conclude.

Schifani: gesti vili manifesti contro Fi, storia partito non s’infanga

Schifani: gesti vili manifesti contro Fi, storia partito non s’infangaPalermo, 12 mag. (askanews) – “Gesti assolutamente vili e da condannare, che lasciano il tempo che trovano. Non si infanga la storia di un partito con un manifesto”. Ha parlato così il governatore siciliano, Renato Schifani, commentando l’affissione di alcuni manifesti contro Giancarlo Cancelleri e Caterina Chinnici che recentemente sono passati a Forza Italia.

“I fatti sono sotto gli occhi di tutti – ha sottolineato Schifani -. Forza Italia ha combattuto la mafia non soltanto con i convegni e le prese di posizione, ma anche con le leggi. È stata promotrice di due leggi importantissime contro la mafia, nessun partito ha fatto altrettanto”.

A Palermo manifesti contro Cancelleri e Chinnici dopo adesione a Fi

A Palermo manifesti contro Cancelleri e Chinnici dopo adesione a FiPalermo, 12 mag. (askanews) – Manifesti del collettivo Offline di Palermo che ritraggono l’ex esponente del M5S Giancarlo Cancelleri, ora in Forza Italia, Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi con la scritta “Ohana $ignifica famigghia”, e altri con l’immagine del giudice Rocco Chinnici, padre dell’europarlamentare Caterina passata nei giorni scorsi dal Pd a Forza Italia, sono stati affissi in diverse zone di Palermo: al Tribunale, in via Volturno, in via Generale Magliocco, in piazza Verdi e in piazza San Francesco di Paola.

Il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Marcello Caruso, ha commentato così il contenuto dei manifesti del collettivo Offline: “Fermo restando che in democrazia si può sempre esprimere il dissenso, il metodo e le parole usate ci lasciano sdegnati. Non accettiamo lezioni di antimafia da nessuno, ricordando ancora una volta che le leggi più dure nella lotta alla mafia sono state fatte dal presidente Berlusconi e non certo dalla sinistra. A Cancelleri e Chinnici va la nostra totale solidarietà, insieme ad una rinnovata ed assoluta stima”.

Autonomia, Schifani avverte: mio sì non è definitivo

Autonomia, Schifani avverte: mio sì non è definitivoMilano, 6 mag. (askanews) – Il presidente della Sicilia Renato Schifani avverte il governo: il sì all’autonomia differenziata “non è definitivo, sia ben chiaro”. Invitato a parlare ad un panel sulle riforme, durante la convention di Forza Italia a Milano, Schifani chiarisce subito: “Non mi va molto di parlare di riforme…”. Piuttosto “col mio intervento vorrei dare un segnale”.

E il segnale è appunto sull’autonomia: “Sono stato attaccato, hanno detto che avrei svenduto la Sicilia per aver detto sì, ma non è un sì definitivo, sia ben chiaro”. In particolare “vanno definiti i Lep” e poi vanno assicurate le compensazioni per l’insularità: “Sono previste dalla Costituzione, ma quando vedo che il Cdm del mio governo stanzia per l’insularità solo 10 milioni si inizia male… Andiamo male, andiamo male…”. Certo, “è chiaro che l’autonomia differenziata è una scommessa però io mi aspetto dai nostri ministri un’attenzione forte ad alcuni temi come ad esempio l’insularità e le compensazioni”. Dunque “mi aspetto un’attenzione forte, almeno da parte dei miei ministri, e ci sarà ne sono convinto”, non fosse altro che per il fatto che “siamo portatori di molti consensi”.

Migranti, Schifani: contro stato emergenza solo Regioni centrosinistra

Migranti, Schifani: contro stato emergenza solo Regioni centrosinistraRoma, 17 apr. (askanews) – “La Sicilia è vicina a Malta e si pone in una logica completamente diversa”. Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, commentando in diretta al Tg4 un servizio giornalistico sulle presunte mancanze della politica maltese nella gestione dell’accoglienza ai migranti.

“L’accoglienza – ha spiegato – l’ho vissuta io, quando venti giorni orsono sono stato raggiunto in piena notte dal responsabile della Protezione civile siciliana che mi comunicava che erano sbarcate a Lampedusa più di 1500 persone, in mancanza di coperte ed altro e ci siamo mobilitati, andando al di là di quello che potrebbe essere il nostro ruolo. Vorrei ricordare che in questa dichiarazione dello stato di emergenza i soggetti attuatori saranno i prefetti e non la regione ma la mia regione farà la propria parte in termini di accoglienza”. Tornando alla questione di come Malta gestisce i flussi di migranti, il presidente della Regione Sicilia ha osservato che “è evidente che vi sono sensibilità diverse però queste sensibilità diverse andrebbero denunziate in maniera forte e chiara a livello europeo, perché quello che ho visto, quello che ascolto dal vostro servizio non è una novità. E mi chiedo: ma se viviamo in una Europa della solidarietà, in una Europa unita, è possibile che si chiudano gli occhi dinanzi a un governo maltese, a una Malta che non accoglie nessuno o che le poche volte che accoglie tratta in questi termini i soggetti?”.

“Il nostro governo (regionale, ndr) – ha concluso Schifani tornando ai temi della politica interna italiana – si sta distinguendo per serietà, responsabilità ma anche fermezza politica nel condannare gli atteggiamenti di altri governi regionali che si pongono in maniera dialettica e contraria soltanto per motivazioni squisitamente politiche e non di merito”. Motivazioni, ha detto Schifani in un altro passaggio dell’intervista, che provengono “da Regioni guarda caso solo del centrosinistra”.

Cdm: Agrigento capitale italiana della cultura nel 2025

Cdm: Agrigento capitale italiana della cultura nel 2025Roma, 17 apr. (askanews) – “Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, ha deliberato il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura, per l’anno 2025, alla città di Agrigento, ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83”. E’ quanto si legge nel comunicato finale.

“La giuria – si sottolinea – si è espressa favorevolmente rispetto alla proposta presentata dalla città sottolineando, tra l’altro, che ‘il ricco patrimonio culturale del territorio è il volano con cui si valorizza la variegata offerta proposta in un’ottica di innovazione, promozione e, di conseguenza, di un successivo sviluppo socio-economico, che trova ispirazione nei concept tecnologici più moderni. Il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni potrà promuovere la cultura come caposaldo della crescita individuale e comunitaria’”.

Schifani: cartello compagnie rialza costo voli per la Sicilia

Schifani: cartello compagnie rialza costo voli per la Sicilia




Schifani: cartello compagnie rialza costo voli per la Sicilia



















Roma, 8 apr. (askanews) – “Non è accettabile” che un volo Roma-Palermo costi meno che un volo Roma-Dubai. Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ospite di Diario del giorno su Rete4, ha denunciato quello che ha definito “un cartello da parte di due compagnie, Ita e Ryanair, con prezzi al rialzo” sulle tratte per Catania e Palermo.

“Abbiamo denunciato questa situazione all’Antitrust – ha rivendicato Schifani – sia a dicembre che, pochi giorni fa, in occasione della Pasqua e abbiamo depositato un esposto alla Procura di Roma”. Il presidente siciliano ha comunque annunciato l’arrivo dal mese di giugno di “un terzo vettore che sulla carta ha già venduto 11mila biglietti”.

Schifani: chi produce energia in Sicilia paghi quota bollette

Schifani: chi produce energia in Sicilia paghi quota bollette




Schifani: chi produce energia in Sicilia paghi quota bollette




















Roma, 8 apr. (askanews) – Una quota di energia prodotta dalle fonti rinnovabili in Sicilia deve andare a beneficio della bolletta pagata dai cittadini dell’isola. Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, ospite di Diario del giorno su Rete4. Schifani ha ricordato che “la Sicilia, come altre regioni del Mezzogiorno, riceve moltissime richieste per la realizzazione di impianti fotovoltaici” e che grazie alla sua collocazione geografica è in grado di ottenere risultati produttivi significativi ma “è un’energia che va al Nord e viene venduta a terzi” mentre la il territorio “paga un prezzo di devastazione dei terreni agricoli e non ottiene che una piccola quota per i comuni, come prevede la legge”.

Per ottenere che “una quota di questa energia rimanga in Sicilia per abbattere la bolletta dei siciliani”, ha precisato Schifani, “so che bisogna cambiare la norma di sistema per tutto l’ordinamento e non solo per alcune regioni”.