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Aeroporto Catania,Urso a Schifani: mio dovere far presenti ricadute

Aeroporto Catania,Urso a Schifani: mio dovere far presenti ricaduteRoma, 23 lug. (askanews) – “Sinceramente non capisco la reazione del Presidente Schifani, cui mi lega un lungo e consolidato rapporto, essa sì davvero scomposta nei toni e nei modi, che evoca chissà quali vicende localistiche che non appartengono alle mie valutazioni. Io mi sono riferito esclusivamente alla programmazione infrastrutturale che spettava a Sac, proprio al fine di fare di Catania un Hub internazionale, e al controllo operativo di Enac. Non mi riferivo di certo alla gestione dell’emergenza, per la quale tutti gli organi preposti, locali e di governo, hanno fatto il massimo sforzo, che andrà anch’essa valutata quando saremo tornati nella normalità”. Lo afferma in una nota il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

“E comunque – prosegue Urso – ho il dovere istituzionale di far presente quali siano le gravi ricadute, immediate e nel tempo, sul sistema produttivo siciliano che al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è rivolto con dichiarazioni pubbliche”. “Per quanto riguarda le tariffe da capogiro dei voli aerei – aggiunge il ministro -, proprio con il Presidente Schifani abbiamo condiviso alcune valutazioni cercando soluzioni nei limiti delle regole europee, così come con il Ministro Matteo Salvini, con cui stiamo programmando interventi di più ampio respiro. Anche in questo caso la competenza primaria è dell’Enac che solo da qualche ora, a fronte proprio dell’intervento diretto del Mimit, attraverso la rinnovata struttura del Garante dei prezzi, conferma la presenza di pratiche commerciali scorrette. Quindi massima collaborazione come sempre e nessuna vis polemica. Solo volontà di risolvere i problemi in modo strutturale come abbiamo dato ampia dimostrazione proprio in Sicilia sin dall’inizio della legislatura”.

Aeroporto Catania, Schifani: Urso alimenta sterili polemiche

Aeroporto Catania, Schifani: Urso alimenta sterili polemicheRoma, 23 lug. (askanews) – “A differenza dei ministri Crosetto e Salvini, che con grande senso delle istituzioni e spirito di servizio si sono subito adoperati per contribuire alla riapertura dell’aeroporto di Catania, dopo l’incendio che ha distrutto parte del terminal A dello scalo, c’è chi, come il Ministro Adolfo Urso, preferisce alimentare sterili polemiche adombrando dubbi su carenze infrastrutturali di un sistema aeroportuale che, ricordo al Ministro, sino alla vigilia dell’incidente individuava in Fontanarossa un significativo hub internazionale, sia sotto il profilo dei movimenti aerei e passeggeri, che sulla qualità dei servizi di terra”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

“Come già avvenuto in occasione della riforma sulle Camere di commercio, ancora una volta il Ministro delle imprese e del Made in Italy – attacca Schifani -, interviene in modo scomposto, più a tutela di vicende localiste che nell’interesse dell’intero popolo siciliano”.

Borsellino, Schifani: esempio indelebile, portare avanti suoi valori

Borsellino, Schifani: esempio indelebile, portare avanti suoi valoriRoma, 19 lug. (askanews) – Sono passati trentuno anni, ma non si è ancora rimarginata la profonda ferita inferta alla Sicilia e all’Italia intera dalla strage di via D’Amelio, nella quale vennero barbaramente uccisi il giudice Paolo Borsellino e i ragazzi della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione dell’anniversario dell’eccidio del 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, in cui per mano della mafia persero la vita il giudice e cinque agenti della scorta.

“Senso dello Stato e della giustizia, dignità e rettitudine, accompagnati da un impegno indefesso contro ogni tipo di mafia e di illegalità, hanno reso il dottor Borsellino – aggiunge – un esempio che rimarrà indelebile nella nostra storia. Per onorare davvero la sua memoria dobbiamo impegnarci, tutti quanti, ognuno nel proprio ruolo, nel portare avanti quelli che erano i suoi valori. E, allo stesso tempo, dobbiamo pretendere che venga fatta piena luce su quegli anni bui, perché senza verità non potrà mai esserci giustizia, come ci ricordano le famiglie delle vittime alle quali esprimo tutta la mia vicinanza”.

Strage via D’Amelio, domani Meloni a Palermo commemora Borsellino

Strage via D’Amelio, domani Meloni a Palermo commemora BorsellinoPalermo, 18 lug. (askanews) – La premier Giorgia Meloni domani mattina sarà a Palermo per commemorare Paolo Borsellino, il giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992. La premier sarà presente a una cerimonia ufficiale in memoria delle vittime della strage di via D’Amelio, in mattinata alla caserma Lungaro, dove deporrà una corona di alloro all’interno dell’ufficio scorte della caserma. La presidente del Consiglio rinuncia invece ad essere presente al corteo serale in via D’Amelio.

Migranti, Musumeci: “Lavoriamo per bloccare le partenze”

Migranti, Musumeci: “Lavoriamo per bloccare le partenze”Palermo , 17 lug. (askanews) – “Abbiamo sempre detto che bisogna bloccare le partenze e adesso stiamo lavorando per questo. Se la Tunisia, che è uno dei luoghi di maggiore partenza dei migranti, dovesse corresponsabilizzarsi assieme agli altri paesi bagnati dal Mediterraneo potremmo davvero ridurre il flusso di migranti”. Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, a Palermo per una visita al cimitero dei Rotoli.

“Abbiamo previsto 450mila ingressi regolari, quindi non è vero che il governo Meloni sia contrario alle braccia e al fosforo messi a disposizione dai migranti. Se arrivassero formati sarebbe ancora meglio, per loro e per noi, perché potrebbero subito inserirsi nei sistemi produttivi, ma intanto siamo pronti ad accogliere gradualmente e nei prossimi anni questo gran numero di forza lavoro di cui le industrie hanno bisogno”, ha concluso Musumeci.

Migranti, a Lampedusa flusso inarrestabile di arrivi

Migranti, a Lampedusa flusso inarrestabile di arriviLampedusa , 15 lug. (askanews) – Sbarchi, salvataggi e hotspot di Lampedusa ancora una volta pieno. Solo nelle ultime ore, circa mille persone sono state recuperate in mare dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, 350 migranti solo nell’ultimo sbarco di questa notte. Tra loro circa 80 donne, 8 delle quali in stato di gravidanza avanzato. In questo periodo sono sempre più numerose le presenze sui barchini di bambini e minori, anche non accompagnati.

Nel recupero in mare di questa notte almeno 30 bambini (di cui due neonati), sono giunti nella più grande delle isole Pelagie. Nelle scorse ore si sono registrati anche tre sbarchi direttamente sulla spiagge della Guitgia, Cala Palme e Cala Madonna, prontamente intercettati dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza. Un’altra imbarcazione è stata recuperata nel Mediterraneo da una nave ONG che è stata dirottata direttamente in Sicilia, per non appesantire ulteriormente le presenze all’hotspot di Lampedusa.

Autonomia, Schlein: ostacoleremo in ogni modo nefasto ddl Calderoli

Autonomia, Schlein: ostacoleremo in ogni modo nefasto ddl CalderoliEnna, 7 lug. (askanews) – “Il Partito democratico si muoverà per ostacolare in tutti i modi questi nefasto disegno di legge dell’autonomia differenziata di Calderoli, che vuole spaccare il paese ulteriormente e aumentare le diseguaglianze che colpiscono soprattutto il Sud”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine di un incontro a Enna. Per la segretaria nazionale del Pd, il ddl Calderoli “mette a rischio i diritti fondamentali delle persone come l’accesso alla sanità, al traportò pubblico locale e all’istruzione”.

Migranti, Schifani: grazie a Piantedosi e Johansson per la visita

Migranti, Schifani: grazie a Piantedosi e Johansson per la visitaPalermo, 4 lug. (askanews) – “Esprimo il mio apprezzamento per la visita di oggi a Lampedusa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e della commissaria europea Ylva Johansson. È un segnale di grande attenzione da parte delle istituzioni nazionali e internazionali nei confronti dell’isola, che affronta un’emergenza continua e chiede soluzioni definitive ai problemi legati al flusso ininterrotto di migranti. Da tempo evidenziamo l’inadeguatezza delle strutture di prima accoglienza e di assistenza. Adesso contiamo che dopo questa visita seguano atti concreti e si dimostri che Bruxelles è al fianco dell’Italia e della Sicilia in questa sfida comune”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

Migranti, a Lampedusa sbarchi senza sosta: 600 da stamattina

Migranti, a Lampedusa sbarchi senza sosta: 600 da stamattinaLampedusa (Ag), 1 lug. (askanews) – Sbarchi senza sosta a Lampedusa. Tra ieri notte e questa mattina sono approdati sull’isola circa 600 migranti. Tre i barchini con 42 (7 donne), 37 (1 donna) e 67 (3 donne e 2 minori), soccorsi dalle motovedette della Guardia costiera, mentre il quarto, con 36 (9 donne e 1 minore) persone è arrivato direttamente a Cala Madonna.In questo momento all’hotspot di Contrada Imbriacola ci sono circa 2500 migranti. Proseguono anche i trasferimenti verso Porto Empedocle, ma il numero di ospiti presenti al centro d’accoglienza è alimentato dai continui sbarchi quotidiani.

Berlusconi, Toti: bisognerebbe intitolargli il ponte sullo Stretto

Berlusconi, Toti: bisognerebbe intitolargli il ponte sullo StrettoRoma, 13 giu. (askanews) – “Amava il consenso, e trasformarlo in cose concrete come l’alta velocità o la modernizzazione del Paese. Bisognerebbe intitolargli il ponte sullo Stretto, era uno dei temi su cui si arrovellava di più”. Così Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria sul Secolo XIX.

E sul futuro di Forza Italia ha detto “non rappresenta l’eredità del berlusconismo ma solo una parte di quell’eredità, perché è stato il suo simbolo, la maglia della squadra con cui ha sempre giocato. Ai dirigenti di quel partito spetta coglierne un pezzo, spero che siano in grado di aprire un ragionamento che inverta la tendenza di questi anni, in termini di aggregazione e dialogo con tutto il mondo della diaspora: ci sono sindaci, presidenti di Regione, parlamentari che sono culturalmente e politicamente figli del berlusconismo. C’è più di Berlusconi fuori che dentro Forza Italia”.