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Jovanotti annuncia le “Feste di fine Tour” del Palajova a Bologna

Jovanotti annuncia le “Feste di fine Tour” del Palajova a BolognaMilano, 2 apr. (askanews) – Da domani, Bologna si accende con tre serate di Palajova, tutte sold out!


E con Lorenzo in città arriva anche un annuncio speciale: il gran finale di questa straordinaria avventura. Il 30 e 31 maggio 2025, l’Unipol Arena ospiterà le due ultime, imperdibili serate per celebrare uno show che, da marzo a maggio, ha infiammato i Palasport italiani con la sua energia travolgente e il suo spettacolare universo floreale. Due eventi finali per festeggiare e ringraziare il pubblico, che insieme a Lorenzo è rifiorito spettacolo dopo spettacolo, con le canzoni al centro, una band straordinaria e un allestimento scenico unico.


Intanto, il viaggio di Palajova continua a ritmo di un sold out dopo l’altro e il grande successo del tour si accompagna a un’altra grande notizia: Il corpo umano, il nuovo album pubblicato per Island Records/Universal Music, è certificato Disco d’Oro nella classifica FIMI/GfK! I biglietti per le nuove date sono ora disponibili in prevendita sui circuiti Ticketone e Ticketmaster e sul sito www.tridentmusic.it.

Tredici Pietro annuncia il nuovo album “Non guardare giù”

Tredici Pietro annuncia il nuovo album “Non guardare giù”Milano, 10 mar. (askanews) – Dopo aver pubblicato il singolo “verità”, Tredici Pietro non smette di sorprendere i suoi fan e annuncia oggi il nuovo album “Non guardare giù” in uscita per Epic Records/Sony Music Italy. Dopo la pubblicazione di diversi EP e di un joint album con l’amico e collega rapper Lil Busso, Tredici Pietro è pronto ad aggiungere un nuovo e importante tassello al suo percorso artistico grazie a un progetto che svela il lato più consapevole e maturo della sua identità musicale, in cui ampio spazio è lasciato alla sperimentazione.


“Non guardare giù” sarà disponibile da venerdì 4 aprile 2025 su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico in cd, cd autografato, vinile trasparente autografato e vinile bianco. Il pre-order del disco è attivo da oggi a questo link. Con questo album, Tredici Pietro, tra le penne più interessanti e profonde della scena urban italiana, vuole mostrarsi in una luce inedita, mettendo a nudo le proprie emozioni e raccontando senza filtri le sue esperienze. Attraverso testi profondi e un sound coinvolgente, il disco esplora le fragilità, le insicurezze e le sfide interiori dell’artista, offrendo al pubblico un ritratto autentico e sincero della sua evoluzione.


Dal punto di vista musicale, “Non guardare giù” rappresenta un vero e proprio viaggio attraverso stili diversi, passando dalla trap all’acustico, dal rap old school al drum&bass, fino a toccare il soul e il rock italiano. Ogni brano è la tappa di una crescita artistica e personale autentica che si riflette anche nei testi, in cui l’artista lascia spazio a temi universali sempre riportandoli a riflessioni più intime. Il progetto è stato sviluppato durante sessioni di scrittura in Umbria, come testimoniato dai diversi video spoiler che Tredici Pietro ha pubblicato sul suo profilo Instagram in queste settimane. Ad anticipare il disco è stato il singolo “verità”, uscito lo scorso venerdì (7 marzo), brano in cui il rapper riflette sulle scelte che ha compiuto nel corso della sua vita fino ad ora, e sulle risposte che ancora oggi fatica a trovare.


Tredici Pietro prosegue, così, il percorso iniziato con i singoli “morire”, “Serve amore” con Irbis, “HIGH” e “BIG PANORAMA”, in cui non rinuncia al suo stile inconfondibile e al sapore classico dell’hip hop anni Duemila, ma in cui continua a sperimentare. La sua scrittura, intensa e viscerale, dipinge immagini vivide che raccontano la realtà in maniera profonda, tra critica sociale e analisi personale. Questa nuova fase segue l’esperienza del joint-album “LOVESICK” con Lil Busso, pubblicato a dicembre 2022. Un progetto audace che ha mescolato jersey club, chill pop e hip hop, e che ha visto la collaborazione di giovani talenti come Diss Gacha e VillaBanks. L’album ha lasciato il segno, portando alcune tracce a risuonare anche sul palco del Nameless Music Festival 2023.

Tredici Pietro oltre il rap, esce con nuovo singolo “verità”

Tredici Pietro oltre il rap, esce con nuovo singolo “verità”Milano, 6 mar. (askanews) – Tredici Pietro, tra le voci più interessanti della scena musicale italiana, dalla scrittura profonda e sofisticata, traccia un nuovo inizio del suo percorso artistico e annuncia il singolo “verità” (Epic Records/Sony Music Italy), in uscita venerdì 7 marzo su tutte le piattaforme digitali.


Da oggi, il brano è anche disponibile in pre-save e pre-add a questo link: https://epic.lnk.to/verita “verità”, prodotto da Sedd e Tommaso Ottomano, segna un punto di svolta nella carriera di Tredici Pietro, che eleva la sua sperimentazione musicale, mostrando un lato più cantautorale e mantenendo al contempo vivo il riferimento alle sonorità rap e hip hop con le quali si è fatto conoscere al pubblico.


In “verità”, l’artista riflette sulle scelte che ha compiuto nel corso della sua vita fino ad ora, e sulle risposte che ancora oggi fatica a trovare. Ogni decisione, ogni bivio affrontato, lo riporta allo stesso punto: un dialogo silenzioso con sé stesso, fatto di domande irrisolte. Il concetto di verità diventa lo strumento di un vero e proprio viaggio interiore, in cui Tredici Pietro ripercorre un amore vissuto intensamente, interrogandosi su cosa sia stato reale e cosa solo un’illusione. Attraverso la musica, trasforma questa riflessione in un racconto universale, capace di toccare corde profonde e di rappresentare chiunque abbia vissuto emozioni simili. Con “verità”, l’artista, figlio di Gianni Morandi, mostra una versione più intima e personale di sé, parlando a un’intera generazione grazie al racconto di esperienze vissute in prima persona.


Dopo i singoli “morire”, “Serve amore” con Irbis, “HIGH” e “BIG PANORAMA”, Tredici Pietro non rinuncia al suo stile inconfondibile e al sapore classico dell’hip hop anni Duemila, ma continua a sperimentare approcciando nuovi generi. La sua scrittura, intensa e viscerale, dipinge immagini vivide che raccontano la realtà in maniera profonda, tra critica sociale e analisi personale, segnando un’evoluzione matura e consapevole nell’approccio musicale del rapper. Questa nuova fase segue l’esperienza del joint-album “LOVESICK” con Lil Busso, pubblicato a dicembre 2022. Un progetto audace che ha mescolato jersey club, chill pop e hip hop, e che ha visto la collaborazione di giovani talenti come Diss Gacha e VillaBanks. L’album ha lasciato il segno, portando alcune tracce a risuonare anche sul palco del Nameless Music Festival 2023.

Porretta Soul Festival, Porretta Terme e Memphis sono città gemellate

Porretta Soul Festival, Porretta Terme e Memphis sono città gemellateRoma, 13 feb. (askanews) – Un altro importante traguardo è stato raggiunto dal Porretta Soul Festival con il gemellaggio tra la città di Porretta Terme e la città di Memphis. Il Sindaco di Porretta Terme (Alto Reno Terme) Giuseppe Nanni, il Sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Matteo Lepore, il sindaco di Memphis, Paul Young e il sindaco della Shelby County, Lee Harris hanno siglato l’accordo il 12 febbraio, nel corso di un incontro in collegamento.


Nel 1988, Graziano Uliani, residente a Porretta Terme, fondò il Porretta Soul Festival, per ricordare l’artista Stax, Otis Redding nel ventesimo anniversario della sua morte. Da allora, il festival ha continuato a mettere in risalto i più grandi artisti R&B e Soul di Memphis con il supporto dello Stax Museum of American Soul Music e del Memphis’ Center for Southern Folklore, tra cui Rufus e Carla Thomas, Isaac Hayes, The Memphis Horns e Booker T. & the M.G.’s. Nel 2024, il Porretta Film Festival, sotto la direzione di Luca Elmi, e la Memphis & Shelby County Film and Television Commission hanno creato il Porretta-Memphis film exchange che includeva una mostra di film realizzati a Memphis e Shelby County al Porretta Film Festival di dicembre 2024. Il sindaco della contea di Shelby, Lee Harris, ha commentato: “Per generazioni la musica proveniente da Memphis e dalla contea di Shelby è stata un dono per il mondo. Da Beale Street a Porretta Terme, in Italia, i nostri artisti trascendono i confini e uniscono le persone. Questa nuova partnership con una comunità a 5.055 miglia di distanza è una testimonianza del potere della musica di avvicinarci”.


Il sindaco di Memphis, Paul Young, ha aggiunto: “Per quasi quattro decenni, Porretta Terme ha celebrato la musica di Memphis. Riconoscere ufficialmente questa relazione come città gemellate ha senso. Questa partnership onora i nostri legami condivisi e sono fiducioso che lavorando insieme attraverso il linguaggio universale della musica, possiamo continuare a ispirare ed elevare entrambe le nostre città e tutti coloro che ci visitano”. Linn Sitler, Commissario per il cinema e la televisione della contea di Memphis e Shelby, ha sottolineato: “Siamo stati entusiasti di ospitare il signor Uliani in un recente viaggio a Memphis, dove ha potuto incontrare i nostri leader e consolidare questa partnership per conto della città di Porretta Terme, nell’area metropolitana di Bologna. Sono grato al sindaco Harris e al sindaco Young per il loro continuo supporto all’arte made in Memphis e per l’apertura a questi scambi culturali”.


Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di vedere il Porretta Soul Festival raggiungere un altro traguardo importante, consolidando il gemellaggio tra Porretta Terme e Memphis. Questo accordo non è solo un riconoscimento del valore storico e culturale di Porretta come capitale europea del soul, ma anche un simbolo di come la musica possa unire le persone oltre ogni confine geografico. Il legame con Memphis, culla della musica soul e R&B, arricchisce la nostra comunità e porta un messaggio universale di condivisione e inclusività”. Il sindaco di Porretta Terme (Alto Reno Terme), Giuseppe Nanni, ha infine dichiarato: “Un pezzo di storia ci lega saldamente, rappresentato innanzitutto dal Porretta Soul Festival che, da 37 anni, attinge a piene mani dagli straordinari artisti del Memphis Sound. La comunità di Porretta Terme accoglie ogni anno, con sentimenti di simpatia ed affetto, i musicisti del festival, che per una settimana si immergono nella nostra realtà, si fondono magicamente con il pubblico, senza barriere, trasformando il nostro piccolo paese in una splendida capitale europea del soul.


La trentasettesima edizione del Porretta Soul Festival si terrà dal 24 al 27 luglio 2025. The Memphis Music Hall Of Fame Band (12 piece band) diretta da Kurt Clayton sarà la house band del festival con ospiti Jerome Chism (Tribute To Wilson Pickett), Jonté Mayon, Lil Rounds, Carlos Strong, la nuova generazione di cantanti soul di Memphis, tutti provenienti dal prestigioso “talent” American Idol. Anteprima del festival il 9 luglio con i 66 elementi di Uniting Voices Chicago.

Angela Baraldi esce con il nuovo album “3021”

Angela Baraldi esce con il nuovo album “3021”Milano, 24 gen. (askanews) – Da oggi, venerdì 24 gennaio, è disponibile in digitale, cd e vinile “3021” (Caravan / Sony Music Italia), il nuovo album di Angela Baraldi, anticipato in radio e in digitale dalla title track.


Prodotto da Caravan, l’etichetta discografica di Francesco De Gregori, e distribuito da Sony Music Italia, “3021” comprende 8 brani scritti dalla stessa Angela Baraldi e composti insieme a Federico Fantuz. Se per gli arrangiamenti musicali la cantautrice, rompendo gli schemi, si è lasciata ispirare a tratti dal cosmo e dal suo fascino misterioso, nei testi è andata alla ricerca dell’essenziale, esplorando sensazioni e sentimenti umani. «”3021″ è come una serie antologica, dove le trame e i personaggi cambiano in ogni puntata e il filo narrativo che li lega è unicamente il suono. Si può dire che è il contrario di un concept album – dichiara Angela Baraldi – Ho immaginato il suono delle sfere, dei pianeti e dello spazio profondo e abbiamo provato a riprodurlo usando chitarre, basso, batteria e qualche synth. Ho voluto sperimentare la semplicità. A differenza dei suoni, nei testi, invece, ho cercato il terreno, l’umano, da contrapporre allo spazio profondo delle galassie. Il risultato sono otto canzoni, che non so se sono o non sono rock. Ho cercato di liberarmi dalle sovrastrutture e dalle aspettative. Mi sono presa il lusso di sorprendere, o magari anche di deludere, chi mi segue. Agli artisti che amo succede anche questo…».


Questa la tracklist di “3021”: “3021”, “Cosmonauti”, “Bellezza dov’è”, “La preghiera della sera”, “Cuore elettrico”, “Corvi”, “La vestizione” e “Saturno”. Il video di “3021”, per la regia di Daniele Barraco. “3021” è stato registrato e mixato da Alessandro Sportelli e masterizzato da Giovanni Versari, con la produzione artistica di Angela Baraldi, Federico Fantuz e Ale Sportelli. Nell’album hanno suonato, oltre alla stessa Angela Baraldi (voce, cori, piano in “3021” e “La vestizione”, synth in “Corvi” e archi synth in “Saturno”), Federico Fantuz (chitarre, basso, basso synth in “La preghiera della sera”, piano in “Cuore elettrico”, organo in “Bellezza dov’è”, batteria in “La vestizione”, clavinet in “Cuore elettrico” e cori in “Cosmonauti”), Daniele Buffoni (batteria) e Ale Sportelli (programmazione in “La preghiera della sera”, “Cuore elettrico” e “La vestizione” e basso synth in “Saturno”). Hanno suonato anche Susanna La Polla De Giovanni (synth in “La preghiera della sera”), Giovanni Fruzzetti (piano in “Bellezza dov’è” e basso in “La preghiera della sera” e “Corvi”), Tim Trevor Briscoe (sax tenore in “Saturno”) e Andrea Zucchi (sax baritono in “Saturno”).


Nata a Bologna, Angela Baraldi è una cantante e attrice con 9 album all’attivo. Nel 2024 ha aperto i concerti di De Gregori Dal Vivo, il tour estivo di Francesco De Gregori.

Tony Boy dà il via alla data zero del tour da Parma

Tony Boy dà il via alla data zero del tour da ParmaMilano, 16 gen. (askanews) – Tony Boy dà il via alla data zero del suo attesissimo tour Going hard Live 2025, andato interamente sold out in tempi record. L’evento, prodotto da Vivo Concerti, si terrà oggi, 16 gennaio, al Campus Industry di Parma, inaugurando l’inizio del primo Tour nei Club del rapper.


Il tour proseguirà poi a Milano (sabato 18 gennaio 2025 @ Fabrique), Firenze (lunedì 20 gennaio 2025 @ Teatro Cartiere Carrara), Torino (mercoledì 22 gennaio 2025 @ Teatro della Concordia), Brescia (giovedì 23 gennaio 2025 @ Teatro Clerici), Bologna (domenica 26 gennaio 2025 @ Estragon) e un doppio appuntamento a Roma (martedì 28 e mercoledì 29 gennaio 2025 @ Atlantico). Il rapper continuerà poi a Napoli (venerdì 31 gennaio 2025 @ Casa della Musica), Molfetta (BA) (sabato 1 febbraio 2025 @ Eremo) Padova (lunedì 3 febbraio 2025 @ Gran Teatro Geox), ritorna a Milano con due date (lunedì 3 febbraio e mercoledì 5 febbraio @ Fabrique) e si concluderà con una seconda data a Padova (sabato 8 febbraio 2025 @ Gran Teatro Geox). Tony Boy, tra gli artisti più interessanti degli ultimi anni, capace di attirare l’attenzione del panorama rap italiano grazie alla sua versatilità e originalità, con un uso unico del linguaggio, sempre autentico su ogni tipo di beat, ha dimostrato ancora una volta di essere tra le penne più prolifiche della nuova scena rap italiana ed è tornato il 6 dicembre con “Going Hard 3” (distribuito da Warner Music Italy), il terzo mixtape della saga “Going Hard”, che lo ha consacrato come uno dei rapper emergenti più interessanti di quel momento.


Dopo il successo dei recenti singoli “Il Tempo Cura” e “Cerchio”, Tony Boy è appena tornato con “ETC”, il singolo pubblicato lo scorso 25 ottobre in collaborazione con Nardo Wick. Dopo un’estate in tour dove ha calcato i palchi dei principali festival estivi tra cui il Red Valley Festival 2024, recentemente premiato ai TIM Music Awards all’Arena di Verona per il disco d’oro del suo album “Nostalgia (export)”, Tony Boy si conferma come uno degli artisti più determinati e ambiziosi della sua generazione.

Il rapper Tredici Pietro esce col suo nuovo singolo “Morire”

Il rapper Tredici Pietro esce col suo nuovo singolo “Morire”Milano, 8 gen. (askanews) – Tredici Pietro, tra le voci più interessanti della scena urban italiana, dalla scrittura profonda e sofisticata, ha annunciato il suo nuovo singolo “Morire”, in uscita questo venerdì, 10 gennaio, su tutte le piattaforme digitali.


“Morire” è una vera esplosione di energia e significati, in cui barre e ganci taglienti si intrecciano al fascino di un canto popolare antico, una voce femminile intensa e profonda che apre il pezzo con un ammonimento simile a un’orazione sacra. La produzione travolgente, arricchita dalle seconde voci di Nerissima Serpe, dona al brano profondità, stile e carattere. Un mix unico di tradizione e modernità che ridefinisce la wave rap/trap italiana, senza dimenticare l’ispirazione alla vecchia scuola hip hop. “Morire” affronta temi importanti e scomodi, come il disagio, le incertezze e la paura di fallire. È il racconto di una caduta verso il baratro, con la consapevolezza che tutto ricondurrà a un’unica certezza finale. Tuttavia, ogni caduta porta con sé anche la possibilità di risalire, ed è proprio il contrasto tra difficoltà e speranza a rendere il brano un viaggio sonoro ricco di significato. Tra immagini suggestive e riflessioni intime e personali, Tredici Pietro si mette ancora una volta a nudo e lo fa con disarmante sincerità e autenticità, trasformando la sua voce “rotta e stanca” in un potente strumento poetico.


Dopo i singoli “Serve amore” con Irbis, “High” e “Big panorama”, il rapper bolognese continua la sperimentazione di nuove sonorità senza mai rinunciare al suo stile inconfondibile e al sapore classico dell’hip hop anni 2000. La sua scrittura, intensa e viscerale, dipinge immagini vivide che raccontano la realtà in maniera profonda, tra critica sociale e analisi personale, segnando un’evoluzione matura e consapevole nell’approccio musicale del rapper. Questa nuova fase segue l’esperienza del joint-album “Lovesick” con Lil Busso, pubblicato a dicembre 2022. Un progetto audace che ha mescolato jersey club, chill pop e hip hop, e che ha visto la collaborazione di giovani talenti come Diss Gacha e VillaBanks. L’album ha lasciato il segno, portando alcune tracce a risuonare anche sul palco del Nameless Music Festival 2023.

Ligabue e Warner Music Italia firmano accordo per tutto il catalogo

Ligabue e Warner Music Italia firmano accordo per tutto il catalogoMilano, 21 dic. (askanews) – Luciano Ligabue, dai suoi esordi nel 1990, è sempre stato legato alla casa discografica Warner Music Italia. Un rapporto che dopo 35 anni si consolida ulteriormente con l’acquisizione oggi, venerdì 20 dicembre, di tutto il catalogo da Zoo Aperto. Warner Music Italia acquisisce così tutta la proprietà degli album della carriera di Luciano Ligabue.


L’acquisizione comprende gli album “Sette notti in Arena”, “Campovolo 2.0”, “Mondovisione”, “Giro del mondo”, “Made in Italy” e “Start”. L’accordo valorizza e impreziosisce ancor di più il catalogo di Luciano Ligabue, celebrando la sua musica e gli anniversari della sua carriera, lasciando all’artista stesso il ruolo chiave di curatore unico di ogni prodotto.


Cresce l’attesa per “La notte di certe notti”, i due grandi eventi live in programma nel 2025 che arrivano dopo il grande successo riscosso quest’anno con il tour teatrale “Ligabue in teatro – Dedicato a noi”, che ha chiuso ufficialmente il capitolo live di “Dedicato a noi”. Il 21 giugno 2025 Luciano Ligabue tornerà sul palco della RCF Arena di Reggio Emilia a 20 anni dal primo concerto a Campovolo per celebrare insieme ai fan i 30 anni di “Certe notti”, che nel 1995 ha segnato uno dei momenti più importanti della sua carriera. “La notte di certe notti” continuerà anche alla Reggia di Caserta – Piazza Carlo di Borbone il 6 settembre 2025 quando, per la prima volta, uno dei luoghi più belli e iconici del mondo farà da sfondo al primo grande evento al sud della carriera del Liga.

E’ aperta un’importante mostra su Demetrio Stratos a Ravenna

E’ aperta un’importante mostra su Demetrio Stratos a RavennaRoma, 16 dic. (askanews) – E’ stata appena inaugurata a Palazzo Malagola di Ravenna Fino ai limiti dell’impossibile. La ricerca vocale di Demetrio Stratos 1970-1979. Secondo movimento, la mostra curata dall’artista e co-fondatrice delle Albe Ermanna Montanari e dal docente e studioso Enrico Pitozzi – entrambi ideatori e direttori artistici del Centro internazionale di ricerca vocale e sonora Malagola – che presenta una selezione di materiali dell’Archivio Demetrio Stratos, acquisito alla fine del 2022 dal Comune di Ravenna, con cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, direttamente dalla vedova Stratos Daniela Ronconi Demetriou e che proprio in Malagola ha trovato la sede ideale per la sua cura e la sua fruizione.


La mostra, che ha come curatori associati Marco Sciotto e Dario Taraborrelli, è a ingresso gratuito e sarà visitabile fino al 22 dicembre, per poi riaprire dal 7 al 31 gennaio 2025. Fino ai limiti dell’impossibile è un “secondo movimento”, una nuova preziosa tappa nel percorso di conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentale di inestimabile valore riguardante una delle figure più importanti nel campo delle arti performative del Novecento, che ha fatto della ricerca sulla vocalità il tratto distintivo del proprio percorso artistico: arriva infatti a un anno di distanza da Amorevolmente progredire, amorevolmente regredendo, una iniziale esposizione dei primissimi materiali sottoposti a un lavoro di riordino, catalogazione e digitalizzazione (quest’ultima a cura di Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna) che ha riscosso subito un notevole successo di pubblico e di studiosi. E da quel momento l’archivio è diventato disponibile per la fruizione pubblica. Se il “primo movimento” presentava un nucleo di materiali riguardanti Demetrio Stratos e il suo rapporto con altri artisti, John Cage su tutti, lo spirito di questo “secondo movimento” è l’apertura della ricerca vocale di Stratos alla dimensione extraeuropea, alle musiche dal mondo e alla loro relazione con la diplofonia e con il canto armonico che in Fino ai limiti dell’impossibile troverà il suo culmine in una delle stanze di Palazzo Malagola appositamente dedicata all’ascolto immersivo.


“Intorno ai limiti del linguaggio prende dunque corpo il secondo movimento dell’esposizione dei materiali. Ed è qui che assumono il loro pieno valore due modi che non solo Stratos pratica, ma che esprime pedagogicamente nella loro piena consapevolezza tecnico-anatomica: il controllo del respiro e la ripetizione, che risuonano sia in Antonin Artaud che nella ricerca da autodidatta sul canto difonico” affermano Enrico Pitozzi ed Ermanna Montanari. “Il controllo del respiro è tecnica ascetica, piena consapevolezza che la voce non inizia ma affiora, s’inscrive in un movimento che già da sempre è presente e si dispiega silente, in attesa che un soffio la esprima, la prema fuori, la lasci affiorare in tutto il suo incanto. Lo sa bene Artaud, nella sua radicale urgenza di rifondare il teatro a partire dalla riscoperta di una parola prima della parola, tensione poetica consegnataci nell’opera Pour en finir avec le jugement de Dieu (1947) che Stratos registrò nel 1978. Così come lo sanno bene i cantori mongoli, e più in generale le tradizioni sonore dell’area del mediterraneo, che Stratos frequenta assiduamente”. Alla documentazione appartenente all’archivio – tra cui materiali audiovisivi di performance, lezioni e concerti, appunti preparatori legati alla sua produzione artistica, stampe di fotografi che ne hanno immortalato il lavoro nel corso degli anni, strumenti musicali, oggetti, cimeli, capi d’abbigliamento, libri, dischi in vinile, manifesti relativi tanto al suo lavoro da solista quanto a quello con I Ribelli e con gli Area, copie di tesi di laurea, studi e saggi dedicati alla sua ricerca, la rassegna stampa raccolta nel corso dei decenni, alcuni dei quali sono stati messi in mostra nel 2023 – si aggiungono per questo “secondo movimento” documenti inediti sulle performance di Stratos, a partire da quelle che convocano Antonin Artaud e quelle relative a Le milleuna, lavoro in collaborazione con Nanni Balestrini e la coreografa Valeria Magli. E poi ancora materiali riguardanti la sua partecipazione al progetto/happening del 1978 Il treno di John Cage, il suo contributo come autore delle musiche Satyricon diretto da Gabriele Salvatores nella stagione ’78-79 del Teatro dell’Elfo.


Oltre al focus sulle musiche extra-europee, un altro nucleo tematico attorno al quale è organizzata la mostra è quello sul “gesto”: il gesto vocale, i gesti che mettono in campo il corpo e la voce. “Questi tratti della ricerca vocale di Stratos, possono essere pensati come gesti vocali che – nell’incedere del dittico espositivo – si depositano in tracce di volta in volta specifiche, trovando forma in materiali visivi, negli appunti, negli schizzi, nelle partiture a-sistematiche e nei materiali sonori registrati, restituendoci il profilo di una figura artistica prismatica e insofferente alle definizioni, lontano tanto dalla «scena ufficiale» del rock o del pop quanto da quella «d’autore» di quegli anni” aggiungono i due curatori della mostra e direttori artistici di Malagola. Ben 7 gli ambienti differenti in cui si articola la mostra: una sala sarà dedicata a manifesti che attraversano la storia degli Area e di Stratos solista, una sala cinema con materiali audiovisivi di lunga durata, una sala dedicata a materiali cartacei e fotografici con frammenti di materiali audiovisivi da fruire in un monitor “d’annata”; tre sale dedicate all’ascolto di cui una per ascolto immersivo, una con proposta di ascolti in cuffia associati a materiali esposti all’interno della sala e una sala con una selezione di ascolti che il pubblico potrà scegliere da un menù touch e che propongono canti e musiche di popoli dal mondo presenti nella collezione di dischi di Stratos e le musiche realizzate per il Satyricon; e, in chiusura, una nicchia contenente una serie di oggetti, cimeli e materiali appartenuti all’artista.


Una mostra preziosa, dunque, che ancora di più restituisce la stratificazione, la complessità e la multiformità di una personalità artistica come quella di Demetrio Stratos. Infine, per questa nuova occasione, verrà realizzata una versione aggiornata del catalogo pubblicato da Sigaretten Edizioni Grafiche dal titolo Noi non crediamo nello stile. La ricerca vocale di Demetrio Stratos 1970-1979, comprendente sia il Primo – Amorevolmente progredire, amorevolmente regredendo – che il Secondo movimento, Fino ai limiti dell’impossibile.

Si è concluso a Parma il primo tour teatrale di Diodato

Si è concluso a Parma il primo tour teatrale di DiodatoMilano, 28 nov. (askanews) – Dopo il successo del primo tour teatrale di Diodato tutto sold out, il cantautore sarà protagonista di tredici appuntamenti live – prodotti e organizzati da Magellano Concerti – nei principali festival durante il corso della prossima estate.


Si è appena concluso da Parma il trionfale tour nei teatri con cui il cantautore ha portato in scena in tutta Italia ventuno spettacoli intensi, onirici e al tempo stesso fisici, ciascuno dei quali ha rappresentato un fuoco acceso attorno al quale ritrovarsi per scambiarsi sensazioni e soprattutto emozioni. Diodato – insieme a Filippo Ferraresi, regista e direttore artistico – ha dato vita a uno spettacolo unico nel suo genere in Italia, un climax ascendente in cui l’artista ha vibrato con il suo pubblico, fino a diventare un corpo unico. Ogni canzone ha rappresentato un passo all’interno non solo di un concerto, ma di un vero e proprio viaggio sensoriale ed emozionale.


Durante questi show – caratterizzati dallo straordinario utilizzo delle luci per amplificare i messaggi e le emozioni delle canzoni a cura di Bobo Amadei – il cantautore è apparso spesso in silhouette in una controtendenza stilistica che porta alla dissolvenza dell’immagine per giungere a una totale identificazione armonica con il flusso emotivo. Tutto ciò ha permesso ancor di più al pubblico presente non solo di identificarsi emotivamente, ma anche di divenire parte costitutiva del viaggio. Diodato si prepara a tredici nuovi appuntamenti live che lo porteranno ad esibirsi nei principali festival d’Italia: Diodato porterà un nuovo intenso spettacolo a Susa (TO) in occasione di Borgate dal vivo (28 giugno – Anfiteatro romano), poi a Genova (12 luglio – Arena del Mare), a Firenze (18 luglio – Parco Mediceo Di Pratolino) dove si esibirà per il Musart Festival, a Caserta (20 luglio – Belvedere di San Leucio) per Un’Estate da Belvedere e a Cervia (RA) (25 luglio – Piazza Garibaldi). Ad agosto proseguiranno gli appuntamenti a partire da Ostuni (BR) (2 agosto – Foro Boario) in occasione del Locus Festival, successivamente Diodato sarà a Barletta (BT) (3 agosto – Fossato del Castello) per l’Oversound Music Festival, poi a Palermo (9 agosto – Teatro di Verdura) per il Dream Pop Fest, a Macerata (14 agosto – Sferisterio) e a Mantova (30 agosto – Palazzo Te) in occasione del Mantova Summer Festival. Gli ultimi appuntamenti si terranno a Vicenza (4 settembre – Piazza dei Signori) durante Vicenza In Festival, a Brescia (5 settembre – Piazza della Loggia) ed infine a Roma (11 settembre – Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea) in occasione del Roma Summer Fest.


I biglietti saranno disponibili a partire da venerdì 29 novembre alle ore 14 nei circuiti di prevendita abituali. Per info: www.magellanoconcerti.it www.diodatomusic.it Diodato ha pubblicato il brano “Un Atto Di Rivoluzione” (Carosello Records), con cui si interroga sul senso e l’incisività della propria azione di essere umano pensante, pacifico sì ma anche dissidente, e di artista che negli anni ha sempre posto l’emozione umana, l’empatia, il sogno, l’utopia e la poesia del reale al centro della propria produzione musicale. Il brano è accompagnato dal videoclip realizzato in stop motion, interamente utilizzando la tecnica pittorica dell’inchiostro di china su lastra di vetro retroilluminata, a cura dell’artista Cosbru.


È uscito il 6 novembre per Carosello Records il 45 giri di “La mia terra”, brano scritto per la colonna sonora di “Palazzina LAF” – esordio alla regia di Michele Riondino – con cui il cantautore nel 2024 ha vinto il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Ciak d’Oro, la Targa Tenco e il Premio Amnesty International Italia. Sul lato B del 45 giri il cantautore ha inciso la leggenda della fondazione di Taranto, dando voce a chi ha sentito quel racconto per tanti anni trasformarsi di bocca in bocca. Lo speciale 45 è disponibile al seguente link: https://bio.to/lamiaterra