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Oliver Stone in Italia per presentare il documentario “Nuclear now”

Oliver Stone in Italia per presentare il documentario “Nuclear now”Roma, 9 nov. (askanews) – Un tour in tre tappe per Oliver Stone che sarà in Italia a dicembre per presentare il suo film documentario “Nuclear Now”, dopo il debutto mondiale nel 2022 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’iconico regista, sceneggiatore, produttore, vincitore di 3 premi Oscar e 5 Golden Globe, parteciperà a tre anteprime del suo documentario sabato 2 dicembre al Torino Film Festival, domenica 3 a Bologna e lunedì 4 dicembre a Roma. L’evento a Torino, dove Oliver Stone sarà protagonista di una Masterclass, nasce dalla collaborazione fra Film Commission Torino Piemonte, il Torino Film Festival del Museo Nazionale del Cinema, newcleo e I Wonder Pictures. Con un accesso senza precedenti all’industria nucleare in Francia, Russia e Stati Uniti, in “Nuclear Now” Oliver Stone esplora la possibilità per la comunità globale di superare sfide come il cambiamento climatico che, secondo gli esperti che il regista ha interpellato, potrebbe essere la chiave per garantire la sopravvivenza del pianeta di fronte all’emergenza del climate change. Un documentario che, come tutte le opere del regista ormai cult, ha già lasciato il segno ed è stato definito da Variety “intenso, coinvolgente, un must-see”, “il film più istruttivo mai realizzato” secondo il parere di James Hansen, Climate Science, Awareness and Solutions della Columbia University. E il regista Werner Herzog ha commentato: “Un film, forte, chiaro e coraggioso. Lo ammiro per aver sfidato tutte le tendenze”.

“Il cambiamento climatico ci ha costretto brutalmente a ripensare i modi in cui produciamo energia come comunità globale”, sottolinea Stone. “Dal mio punto di vista, questa è la più grande storia del nostro tempo: raccontare la parabola dell’umanità dalla povertà alla prosperità e la sua capacità di padroneggiare la scienza per rispondere alle moderne esigenze di avere a disposizione sempre più energia”. Stone ha scritto il film con il professor Joshua S. Goldstein, a partire dal libro di quest’ultimo “A Bright Future”, mentre le musiche del film sono di Vangelis.

“Nuclear Now” è prodotto da Abramorama e Everest Communications Limited in associazione con Participant, New Element Media e Ixtlan – i produttori sono Fernando Sulichin, storico collaboratore di Oliver Stone, Maximilien Arvelaiz e Rob Wilson, produttori esecutivi Jeff Skoll, Zachary Bogue, Agata Woloszczuk, Roksana Ciurysek-Gedir, Philippe Delmas, Lawrence M. Kopeikin, Eric Hamburg. Fra i realizzatori spicca un’eccellenza italiana nel mondo: lo scienziato Stefano Buono è produttore esecutivo mentre Elisabeth Rizzotti è co-produttore esecutivo – sono rispettivamente CEO e COO di newcleo, azienda impegnata nello sviluppo dei reattori di Quarta Generazione. “Nuclear Now” è distribuito in Italia da I Wonder Pictures e arriverà presto su La7.

Gobbi affronta il tema del machismo nel nuovo video di “Mattoni”

Gobbi affronta il tema del machismo nel nuovo video di “Mattoni”Milano, 24 ott. (askanews) – È ormai noto che Gobbi, una delle penne emergenti più interessanti del panorama cantautorale italiano, con la sua musica lanci in maniera ironica e tatto, messaggi positivi intorno a importanti temi d’attualità, facendosi portavoce della propria generazione: l’alienazione, l’inadeguatezza, la difficile vita metropolitana. Uno dei temi cari al cantautore cesenate è quello del machismo e della mascolinità tossica, argomento sempre più dibattuto e di cui le nuove generazioni si fanno fortemente portavoci, sostenendo l’intenzione di ridefinire la mascolinità in modi più sani e positivi. Questo può includere l’apertura alle emozioni, il rifiuto della violenza come mezzo per risolvere i conflitti e il sostegno all’uguaglianza di genere. Su questo è incentrato il videoclip del nuovo singolo di GOBBI “Mattoni” da oggi disponibile al link https://youtu.be/zwtTJMH_eNI, in cui il cantautore, nei panni di un esile muratore dalle scarpe rosa, smalto e chitarra, vuole dedicarsi all’arte mentre è sbeffeggiato dagli altri colleghi, che non approvano la sua propensione alla gentilezza.

“Mattoni è una canzone che parla del senso di inadeguatezza e, nello specifico, con questo video abbiamo voluto rappresentare il disagio di un ragazzo gracile e sbadato che in un cantiere si confronta con uno stereotipo di maschio che non gli corrisponde. Da ragazzino ho scoperto che era considerato parte dell’essere uomo mettersi in competizione su questioni che io trovavo del tutto irrilevanti e prive di interesse e, spesso, sottrarmi a queste dinamiche mi ha escluso da gruppi di amici e mi ha fatto sentire sbagliato. Nel video abbiamo enfatizzato come il tipo di mascolinità a cui siamo stati educati si fondi su caratteristiche come la forza, il coraggio e la repulsione di emozioni, e che una possibile risposta provocatoria a questa pressione culturale può essere mostrarsi per quello che si è, con tutta l’emotività e la vulnerabilità che ci appartiene. Mi ritengo fortunato per aver capito come prendere le distanze da certi stereotipi e per avere trovato il mio modo di raccontarlo.” – afferma GOBBI Il brano, prodotto da Giordano Colombo e Raffaele Scogna, racconta con profonda sensibilità il senso di alienazione di un ragazzo di provincia nel vivere nelle città metropolitane. In questa prospettiva, i mattoni sono gli ostacoli di un percorso, le mura gelide dei palazzi, ma anche la costruzione di un nuovo se. Il senso di alienazione è evidenziato dalla parte musicale che, quasi scarna, con delicati tocchi di piano e le calde note di chitarra dal calore artigianale, sottolineano il riverbero delle parole, amplificandone il peso emotivo.

La scrittura originale e vivida di GOBBI, che è allo stesso tempo ironica e sensibile, si consolida e resta riconoscibile anche in questo brano, creando un connubio di profonda emozione e leggerezza. Una penna che, oltre alle parole, è in grado di disegnare immagini tangibili, vive, che si muovono nello spazio canzone come il distendersi di una pellicola sullo schermo raccontando, in maniera emozionale e stralunata, una storia che parla di tutti.

Torna il Premio Pierangelo Bertoli a Modena il 4-5 novembre

Torna il Premio Pierangelo Bertoli a Modena il 4-5 novembreMilano, 4 ott. (askanews) -Il 4 e il 5 novembre al Teatro Storchi di MODENA (Largo Garibaldi, 15 – inizio evento ore 21.00) si terrà la 10ª edizione del Premio Pierangelo Bertoli, il prestigioso premio che celebra il grande cantautore sassolese con due serate speciali condotte da Andrea Barbi. Quest’anno saranno premiati Manuel Agnelli, Fulminacci, Mario Venuti e Noemi che per l’occasione si esibiranno in onore di Pierangelo Bertoli.

«Siamo molto soddisfatti di aver allestito anche quest’anno un cast straordinario, di qualità, la musica di Serie A che arriva a Modena per tributare a Pierangelo Bertoli il giusto riconoscimento – dichiarano i direttori artistici Alberto Bertoli e Riccardo Benini – È stupendo riscontrare come la figura artistica di Bertoli continui ad essere ricordata da grandi protagonisti della scena musicale e teatrale italiana». A Manuel Agnelli andrà il Premio Pierangelo Bertoli. Agnelli con il suo talento musicale, la sua voce inconfondibile e la sua abilità compositiva ha contribuito in modo significativo a ridefinire il suono e la cultura della musica contemporanea nel nostro paese.

A Fulminacci verrà conferito il Premio Pierangelo Bertoli – Italia d’oro, per aver descritto in modo così originale e arguto nei suoi brani la situazione politico-sociale contemporanea o prospettica. I testi del giovane cantautore offrono un approccio autentico e innovativo creando nuovi modi di comunicare e di coinvolgere il pubblico. Mario Venuti riceverà il Premio Pierangelo Bertoli – A muso duro, per aver trattato nelle sue canzoni il tema dell’anticonformismo e dell’indipendenza intellettuale. Venuti si diverte a giocare, rileggere e creare brani in chiave tropicalista creando ponti culturali tra diversi mondi musicali.

Infine, a NOEMI sarà consegnato il Premio Pierangelo Bertoli – Per dirti t’amo per aver parlato nelle sue opere del tema dell’amore anche sul piano universale. Con i suoi brani Noemi esplora in maniera profonda e mai banale i delicati sentimenti delle donne, della loro forza interiore e dell’importanza dell’accettarsi. Il 4 novembre, nel corso della prima serata del Premio, si terrà lo spettacolo “Le canzoni di Pierangelo”, che vedrà come protagonisti il grande attore Neri Marcorè che interpreterà i più noti brani del cantautore sassolese duettando con Alberto Bertoli in un evento unico, mai andato in scena finora.

Nel corso della stessa serata si esibiranno gli 8 Nuovi Cantautori del Premio Pierangelo Bertoli – Nuovi cantautori selezionati tra gli oltre 350 candidati. Questi i nomi: Marco Arati da Reggio Emilia con il brano “Quattro anni luce” e la cover “La Bala”, Emanuele Conte da Treviso con “Proiettile Bambolina” e la cover “Chiama Piano”, Marco Sforza da Reggio Emilia con “Italia Divina Commedia” e la cover “Una Strada”, Enif (nome d’arte di Francesca Fiandaca) da Torino con “Fango” e la cover “Due occhi blu”, il duo Masala & Foresta (nomi d’arte di Miriam Masala e Jo Foresta) da Savona con “Frastuono” e la cover “I Fiori che tu”, Micci (nome d’arte di Mattia Miccichè) da Palermo con il brano “Due Mondi” e la cover “Così”, Napodano (nome d’arte di Daniele Napodano) dal Belgio con “Storia di un Ratto” e la cover “Cose del Passato” e PIER (nome d’arte di Pierfrancesco Speziale) da Pescara con “L’abbraccio di Pompei” e la cover “E così nasce una canzone”. Al termine delle esibizioni sarà assegnata la Targa Michele Merlo, conferita a uno dei Nuovi Cantautori per il miglior testo, che consiste in un premio in denaro di € 1.000. Il vincitore renderà omaggio a Michele Merlo interpretando un brano del giovane cantautore scomparso.

La musica indipendente si dà appuntamento a Faenza per il MEI

La musica indipendente si dà appuntamento a Faenza per il MEIMilano, 29 set. (askanews) – Si avvicina la nuova edizione del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, la più importante rassegna della musica indipendente italiana, ideata e coordinata da Giordano Sangiorgi, in programma il 6, 7 e 8 ottobre a Faenza (Ravenna). Tra gli artisti annunciati ci sono Elisa, Manuel Agnelli, Dolcenera, Lucio Corsi, Omar Pedrini, Statuto, Gang, Savana Funk, Roberta Cappelletti, l’Orchestrina di Molto Agevole, Bambole di pezza, Maurizio Solieri, Cristian “Cicci” Bagnoli, SuperStereo, Veronica Rudian e altri ancora. L’edizione 2023 è dedicata a Giovanbattista Cutolo, il musicista ucciso a Napoli. “Questa edizione speciale di “StraMEI” – afferma Giordano Sangiorgi – ha l’obiettivo di valorizzare e proseguire tutte quelle azioni realizzate tra musica e solidarietà nel post alluvione, inoltre è un segnale di ripartenza per il territorio. Il MEI non è un semplice festival ma è anche mostre, incontri, convegni, corsi, formazione e tanto altro ancora, un unicum nel panorama nazionale, attento a portare un forte ritorno culturale e musicale, ma anche economico e turistico al territorio”.

“Anche quest’anno non potevamo mancare all’appuntamento annuale con la nuova edizione del MEI, la straordinaria manifestazione dedicata alla musica italiana. I sogni e le passioni sono il cuore pulsante del nostro settore e dei suoi giovani artisti, tuttavia oggi, a causa di un sistema di accesso complicato e poco inclusivo – dichiara Sergio Cerruti, Presidente AFI – proprio quel cuore rischia di battere ad un ritmo più lento. Per questo motivo, anche quest’anno saremo a Faenza per ribadire che la musica è un lavoro e che è giunto il momento di trasformare le parole in azioni concrete. È tempo di restituire agli artisti emergenti la possibilità di un futuro autentico e indipendente, che li sostenga nel confronto con le imponenti piattaforme digitali e dei grandi gruppi multinazionali”. La nuova edizione del MEI si aprirà ufficialmente il 6 ottobre in Piazza del Popolo a Faenza alle ore 19.00 con il Premio Arte Tamburini, giunto alla quinta edizione. Il premio sarà assegnato quest’anno a Roberta Cappelletti, con la sua orchestra, per i suoi 30 anni di carriera e al trio al femminile delle Emisurela, giovane formazione di liscio faentino formato dalle sorelle Anna e Angela De Leo e da Rita Zauli. Inoltre si terrà un appello per dedicare una via alla celebre cantante faentina Arte Tamburini, la prima donna a registrare “Romagna Mia” su disco nel 1954, un brano immortale del Maestro Secondo Casadei. Durante la serata, verrà premiato il giovane Nicolò Quercia, vincitore del premio Il Liscio nella Rete promosso dal MEI per aver portato la Filuzzi tra i giovani. Ecco alcuni degli altri appuntamenti. Il 7 ottobre alle ore 16.30 Elisa ritirerà il Premio alla Carriera nel prestigioso Salone dell’Arengo (Piazza Martiri della Libertà, 1, Faenza); per l’occasione ci sarà un talk tra l’artista e il giornalista Riccardo De Stefano, in cui si ripercorreranno i momenti salienti della carriera della cantante. Alle 17.30 in Piazza del Popolo avverrà la presentazione del libro “Faenza, tieni botta! – racconti, poesie e pensieri sull’alluvione del maggio 2023” (edizioni Tempo al Libro, a cura di Mauro Gurioli). Dalle ore 18.00 sul Palco Centrale del MEI in Piazza del Popolo a Faenza si esibiranno i Savana Funk vincitori del Premio Migliori Artisti Emergenti, i Nobraino che ritireranno il Premio alla Carriera, Lucio Corsi vincitore della Targa MEI Migliore Artista Indipendente dell’anno, Dolcenera che riceverà il premio Onda Rosa Indipendente per i 20 anni di carriera, Statuto e Gang che ritireranno il Premio per i 40 anni di carriera, Omar Pedrini, Etta, Lorenzo Lepore, La Noce, Berardi, Altrove, Analogic, Hernandez & Sampedro. Inoltre anche per l’edizione del 2023, dalle ore 15.00, ritornerà il Palco Giovani in Piazza della Libertà di fronte al Duomo, con l’apertura degli Artistation Big Band della scuola di musica Artistation e con i Jam Republic. A seguire il concerto di Auroro Borealo. Tra i nomi che saliranno sul palco: Cenere, Nur, Amanda, Peregrin Blasting Weed, Minimal, Duochiari, Seb, Amanda Vitale, Narciso, Milena Mingotti, Casaluce e altri ancora. Domenica 8 ottobre alle ore 16.00 presso Palazzo Milzetti (Via Giulio Cesare Tonducci, 15, Faenza) ci sarà il concerto del pianista Giovanni Bertoni che riceverà il Premio Solidarietà per il suo impegno sociale e di volontariato presso l’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e della pianista Veronica Rudian, che per l’occasione suonerà alcuni dei brani del suo ultimo album “Il Viaggio”. Il 7 e 8 ottobre a Faenza, dalle ore 10.00, sarà possibile accedere alla Fiera del Disco presso il Palazzo del Podestà (Piazza del Popolo, 6, Faenza). Il 7 ottobre alle ore 11.30 ci sarà la presentazione del libro “B-side, l’altro lato delle stagioni” di Doriana Tozzi. Alle ore 15.00 è la volta dell’incontro con STATUTO e GANG che riceveranno il Premio alla Carriera MEI in collaborazione con Figucon, a cura di Federico Guglielmi. Alle ore 17.30 firmacopie con Maurizio Solieri che presenta il libro “Questa sera rock ‘n’ roll” e il suo disco “Resurrection”. L’8 ottobre alle ore 11.30, presso la Fiera del Disco, sarà possibile partecipare alla presentazione del libro “Almeno tu nel metaverso” di Silvia Bertelli e Luana Caraffa (edizioni Vololibero), modera Giordano Sangiorgi. Alle ore 17.00 firmacopie con Cristian “Cicci” Bagnoli che presenta il suo nuovo disco “Out”. Alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del cd “Sarò Franco – canzoni inedite di Califano”, 12 brani interpretati da grandi nomi della musica italiana.

Ritorna inoltre la MEI Academy 2023, due giorni di masterclass, corsi, approfondimenti per artisti indipendenti (Salone dell’Arengo – Palazzo Podestà). Alla fine delle due giornate sarà possibile ricevere un attestato di partecipazione. Tutti gli eventi del MEI sono ad ingresso gratuito. In caso di maltempo alcuni eventi si svolgeranno al Teatro Sarti di Faenza (Via Scaletta, 10) per info: mei@materialimusicali.it

Porretta Soul Festival al via, tra le star MonoNeon e Bobby Rush

Porretta Soul Festival al via, tra le star MonoNeon e Bobby RushRoma, 14 lug. (askanews) – La trentacinquesima edizione del Porretta Soul Festival, si terrà dal 20 al 23 luglio 2023 a Porretta (città metropolitana di Bologna) e celebrerà i 20 anni dell’apertura dello Stax Museum of American Soul Music di Memphis, in collaborazione con la Stax Music Academy e la partecipazione di artisti che hanno fatto la storia della musica soul.

Il festival, si arricchisce nella prima serata, giovedi 20 luglio, di uno straordinario musicista, MonoNeon. Dwyane Thomas, Jr., noto anche come MonoNeon, è un bassista americano e musicista sperimentale di Memphis, Tennessee. È noto per i milioni di followers su YouTube, ed è stato uno degli ultimi musicisti a lavorare con Prince. Vincitore del Grammy Award, per la sua partecipazione all’album King’s Disease di Nas del 2020. Flea dei Red Hot Chili Peppers ha definito Mono “il più grande fottuto bassista elettrico”. Il primo novembre 2022, la Fender ha realizzato la MonoNeon Collection, che includeva il MonoNeon Jazz Bass VSignature. MonoNeon ha collaborato con artisti come Mavis Staples, George Clinton, Pete Rock, Ne-Yo, Mac Miller, Georgia Anne Muldrow, Ghost-Note e altri. MonoNeon ha suonato al Newport Jazz Festival, al Montreal Jazz Festival, al Summer Camp Music Festival, al Melbourne International Jazz Festival e altro ancora. MonoNeon ha fatto il suo debutto europeo, appena quindicenne, proprio al Porretta Soul Festival del 2006 con The South Soul Rhythm Section. Tra i protagonisti del Festival, in esclusiva per Porretta Soul Festival: Bobby Rush (2 Grammy winning legend, Blues Hall of Famer, six-time Grammy nominee), The Bo-Keys, John Németh (multiple Blues Music Award winner), The Blues Paddlers (Samuel & Davis), Anthony Paule Soul Orchestra feat. Terrie Odabi, Lehmanns Brothers, Charlie Wood, Katrina Anderson, The Norman Sisters, Robin McKelle, Mighty Mo Rodgers con Sax Gordon, un tributo ai Commitments con Eamonn Flynn & Conor Brady dalla colonna sonora originale del film The Commitments e tanti altri ancora.

A grandissima richiesta, al Porretta Soul Festival, ritorna l’esplosivo Curtis Salgado con la sua band premiato ai recenti Blues Awards 2022 come “Best Blues Instrumentalist – Vocals”, mentore di John Belushi e ispiratore dei Blues Brothers. Curtis Salgado è stato il maggior ispiratore per John Belushi per la nascita della Blues Brothers Band. Nel 1977 Curtis incontrò l’attore John Belushi mentre il comico stava girando Animal House. Salgado e Belushi passavano ore a suonare vecchi dischi, con Belushi che assorbiva la musica come una spugna. L’album di debutto dei Blues Brothers “Briefcase Full of Blues” è dedicato a Salgado e Cab Calloway personaggio che nel film The Blues Brothers prende il nome di Curtis in onore a Curtis Salgado. “La musica oltre i confini” è il titolo di un evento che il Porretta Soul organizza in collaborazione con la redazione di Limes (la prestigiosa rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo). Martedì 18 luglio alle ore 17, sul terrazzo dell’Hotel Helvetia, Alfonso Desiderio (giornalista e coordinatore dei video di Limes), Fabrizio Maronta (analista e responsabile Relazioni Internazionali di Limes) e Charles Bernardini (avvocato dello studio Nixon Peabody di Chicago) discuteranno della profonda crisi sociale, culturale, politica e identitaria che stanno vivendo gli Stati Uniti e, come caso emblematico, approfondiranno gli aspetti, non solo giudiziari, della vicenda Trump.

Durante il festival verrà realizzato un nuovo murales dedicato agli artisti, realizzato da Edoardo Ettorre e Antonio Cotecchia.

Musica, Elisa D’Ospina nel backstage del TIM Summer Hits

Musica, Elisa D’Ospina nel backstage del TIM Summer HitsMilano, 28 giu. (askanews) – Elisa D’Ospina, a poco più di un mese dalla nascita del primo figlio Niccolò, è tornata al lavoro e nel backstage della tappa romana del TIM Summer Hits ha festeggiato il quarantesimo compleanno. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno tra Piazza del Popolo nella Capitale, Rimini e il TIM Music Awards dell’Arena di Verona, la modella curvy è tornata a celebrare #laforzadelleconnessioni intervistando i cantanti dietro le quinte parlando dell’importanza della comunicazione nell’era digitale. “Riprendere a lavorare dopo la gravidanza è un toccasana e farlo con un brand che mi ha sempre dato fiducia come TIM è un grande onore. Un anno di grandi cambiamenti per me, compreso l’arrivo degli anta. Un anno di maturazione e di completamento con la nascita di mio figlio Niccolò, la mia più grande gioia. Festeggiare questi traguardi con TIM Summer Hits e la sua fantastica musica è un privilegio.” Dopo le tre tappe romani (17, 18 e 19 giugno), TIM Summer Hits si sposterà a Rimini, nel piazzale Federico Fellini. Appuntamento nella città romagnola per il 6, 7 e 8 luglio. Elisa D’Ospina, supportata dal team di lavoro composto da Andrea Alessandrini Gentili e Simone Zani, dopo la tappa di Piazza del Popolo a Roma, anche a Rimini realizzerà i sogni di alcuni fortunati spettatori che, scelti dalla modella curvy, potranno accedere al backstage per un tour nel quale entreranno in contatto con cantanti e addetti ai lavori. Un’esperienza unica e irripetibile immortalata dalle telecamere e pubblicata sui canali social di TIM. Un nuovo traguardo e una ripartenza per Elisa, confermata da TIM come volto ufficiale della kermesse musicale che, giunta alla seconda edizione, porta sul palco i protagonisti dell’estate. TIM Summer Hits, un branded content di Rai Pubblicità e TIM, prodotto da FriendsTv, andrà in onda su Rai 2, Rai Radio2 e Raiplay tutte le domeniche in prima serata a partire dal 25 giugno.

Wim Wenders a Bologna per versione restaurata di “Lampi sull’Acqua”

Wim Wenders a Bologna per versione restaurata di “Lampi sull’Acqua”Roma, 22 giu. (askanews) – Martedì 27 giugno a Bologna alla XXXVII edizione del Festival Il Cinema Ritrovato, Wim Wenders presenterà al pubblico la versione restaurata in 4K di “Nick’s Film – Lampi sull’acqua” (“Lightning over water”): la proiezione delle 18.30 al cinema Arlecchino sarà seguita da Q&A.

“Nick’s Film – Lampi sull’acqua” sarà quindi distribuito da CG entertainment in Dvd e per il noleggio e la vendita digitale sulle principali piattaforme dal prossimo 11 luglio. Questo è solo il primo di una serie di grandi eventi che CG dedicherà al regista. Dal prossimo autunno infatti, tornerà al cinema la versione restaurata in 4K de “Il cielo sopra Berlino” (“Der Himmel über Berlin”) distribuito in sala dalla Cineteca di Bologna con il suo progetto Il Cinema Ritrovato, mentre il 2024 sarà l’anno in cui sarà celebrato il 40esimo anniversario di un altro capolavoro, “Paris Texas”. Tutti gli eventi e gli appuntamenti saranno annunciati da CG entertainment sul proprio sito www.cgtv.it e sui canali social ufficiali.

Per chi sarà a Bologna oltre alla presentazione di “Nick’s Film – Lampi sull’acqua” del 27 giugno è prevista anche una conversazione con Wim Wenders mercoledì 28 alle 18:30 al Cinema Jolly. Il regista inoltre introdurrà altri due titoli: lunedì 26 alle 18:00 al cinema Lumière “La donna della retata” (“Hijosen No Onna”) di Yasujiro Ozu – il maestro giapponese a cui Wenders dedicò il meraviglioso “Tokyo Ga” – e mercoledì 28 alle 20:00 al Cinema Europa “Bersagli” (“Targets”) di Peter Bogdanovich. Tutto il programma del Festival Il Cinema Ritrovato è consultabile qui.

Clementino condurrà la finale del Festival di Castrocaro 2023

Clementino condurrà la finale del Festival di Castrocaro 2023Roma, 16 giu. (askanews) – La 65esima edizione del “Festival di Castrocaro 2023” avrà il suo clou venerdì 22 settembre a Castrocaro Terme e Terra di Sole, data in cui si terrà la finale che decreterà il vincitore. Presenteranno la serata una coppia inedita formata dal rapper Clementino e da una storica conduttrice radiofonica, il cui nome verrà svelato prossimamente. Il festival si rivolge ai nuovi talenti e rappresenta un’istituzione del mondo della musica italiana e prende il nome da Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), cittadina dell’Emilia-Romagna dove è nato nel 1957.

Durante l’evento del 22 settembre gli 8 giovani finalisti si contenderanno la vittoria con i loro brani inediti e diversi big della musica italiana che impreziosiranno la serata in qualità di super ospiti e verranno premiati per i loro progetti discografici usciti nella stagione 2022/2023. “Siamo felici di annunciare questa partenza con una personalità di grande talento come Clementino – commenta il patron e direttore esecutivo del Festival Carlo Avarello – insieme al team di Isola degli Artisti e al direttivo musicale del festival, abbiamo cercato di orientarci fin da subito su una conduzione contemporanea, fresca, che avesse un background musicale ben definito, oltre ad un linguaggio ideale per i giovani. Da una parte il vulcanico Clementino, showman, uno dei migliori rapper e freestyle italiani con straordinarie capacità comunicative, dall’altra una giovane conduttrice già affermata grazie alla sua esperienza decennale e il suo eccellente lavoro nel network radiofonico. Nelle prossime settimane sveleremo la co-conduttrice ed i primi big che saranno ospiti del Festival, per il momento diciamo solo che sarà un cast di cui andremo fieri”.

Gli artisti in gara verranno valutati da due giurie: una di qualità formata da grandi professionisti e addetti ai lavori del mondo della musica e una composta dai content creator più interessanti del mondo digital. La giuria di qualità sarà formata dal direttore d’orchestra, compositore, musicista e arrangiatore Beppe Vessicchio, dalla cantautrice, musicista e polistrumentista Serena Brancale, da uno dei bassisti più acclamati al mondo, pupillo di Quincy Jones e vincitore del Grammy Awards Richard Bona e da altre personalità rilevanti del mondo della musica che verranno comunicati prossimamente.

Il Festival “Voci Nuove Volti Nuovi Castrocaro Terme” è aperto alla partecipazione di talenti tra i 15 e i 36 anni di età compiuti per singoli interpreti, cantautori e band e fino al 25 giugno è possible iscriversi attraverso Il sito ufficiale:

Regolamento

Dopo questa data la produzione selezionerà i talenti che parteciperanno alle Masterclass (curate dal team di Isola degli Artisti Academy, supportate dalla presenza di personalità di rilievo del mondo della musica e dal direttivo musicale interno del Festival tra cui sono presenti il produttore discografico Maurizio Rugginenti e il talent scout Cristian Gallana) e alle Audizioni dal vivo che si terranno a Castrocaro Terme e Terra del Sole in due sessioni, il 7-8 e 9 luglio e il 14-15 e 16 luglio. Saranno 30 i concorrenti che accederanno alla fase successiva, che si svolgerà nelle vicinanze di Roma presso la sede di Isola degli Artisti a fine luglio e che sarà decisiva per la selezione delle 8 promesse della musica che parteciperanno alla finale del 22 settembre. “Stiamo uscendo dai disagi che nella nostra città abbiamo vissuto a causa dell’alluvione che ha così duramente colpito la Romagna e i suoi cittadini – ha dichiarato il sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole Francesco Billi – Non permetteremo che tutto questo porti via anche la voglia di musica e di questo Festival che rappresenta un pezzo importante della storia della nostra città. Siamo pronti per ospitare i big della musica italiana e i giovani talenti che dalla Romagna vorranno tentare la via del successo”.

Torna Ferrara sotto le stelle, è la 27esima edizione

Torna Ferrara sotto le stelle, è la 27esima edizioneRoma, 9 giu. (askanews) – Torna Ferrara Sotto le Stelle per la sua ventisettesima edizione, confermandosi una rassegna tra le più longeve in Italia ma sempre fresca e in continuo movimento, capace di rinnovarsi ed evolversi ogni anno offrendo una proposta musicale varia, polimorfa e mai banale. Una rassegna di qualità che intercetta la migliore musica in circolazione per portarla a un pubblico sempre più ampio e vario. Ferrara Sotto le Stelle è possibile grazie al Comune di Ferrara, alla Regione Emilia-Romagna, ad Arci Ferrara e ad Ales&Co.

Dal 7 al 9 settembre il suggestivo Cortile del Castello Estense di Ferrara, nel cuore della città, ospiterà i concerti di Fatoumata Diawara (7 settembre), Trentemøller (8 settembre), e Arab Strap (9 settembre). Tre artisti che, incorniciati in una location prestigiosa ed esclusiva, evidenziano quella vocazione internazionale che da sempre caratterizza l’anima del festival e che quest’anno ritrova grande vigore, senza mai dimenticare di volgere lo sguardo a talenti e suoni nostrani: i live di Trentemøller e Arab Strap saranno infatti aperti rispettivamente dal duo Bono/Burattini e Daniela Pes. Il festival torna dunque ad abitare il luogo dove è nato e rinnova il suo impegno nel fondere sound, generi e generazioni diversi in una line up che raccoglie alcuni degli artisti più interessanti del panorama internazionale e nazionale, mescolando varie sfumature sonore, dal cantautorato all’elettronica, dal rock alla world music. Un vincente mix tra passato e presente capace di guardare al futuro in tutte le sue sfumature, incluse quelle green – grazie alla certificazione ISO20121 che da anni il Festival persegue.

Ferrara Sotto le Stelle si propone poi di essere sempre più diffuso nel tempo e nello spazio e stringere e rafforzare legami con il territorio che abita. Nascono in quest’ottica le preziose anteprime di giugno, con il ritorno di Vasco Brondi nella sua Ferrara in un doppio live sold out (12 e 13 giugno) in cui riaccende Le Luci della Centrale Elettrica in occasione dei 15 anni dalla pubblicazione del primo album Canzoni da spiaggia deturpata, e che il 12 giugno avrà Anna Carol in apertura; e il concerto del raffinato cantautore statunitense Kevin Morby (14 giugno), anticipato dal live di Macie Stewart. Con il concerto gratuito di Giovanni Truppi ad Argenta (FE) il 20 giugno in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato promossa da CIDAS, FSLS espande poi i propri confini, coinvolgendo anche altri luoghi vicini e confermando la propria sensibilità verso tematiche sociali e ambientali.

Si rinnova infine la collaborazione con Internazionale a Ferrara per il concerto di anteprima della nuova edizione del festival di giornalismo: il 28 settembre il Teatro Comunale della città ospiterà il live degli ultimi grandi eretici del rock britannico, i Kula Shaker. IL PROGRAMMA Ferrara Sotto le Stelle 2023 si apre con un doppio concerto (già sold out da tempo) che è molto più che un live: è un atteso, imperdibile ritorno a casa, lì dove tutto è iniziato. Lunedì 12 e martedì 13 giugno nel Cortile del Castello Estense Vasco Brondi torna nel cuore della città che lo ha visto crescere e diventare uno dei grandi protagonisti della scena musicale indipendente italiana per riaccendere Le Luci della Centrale Elettrica, proprio sotto il cielo dove sono nate, e festeggiare i 15 anni dalla pubblicazione del primo album, Canzoni da spiaggia deturpata. Vincitore della Targa Tenco come miglior opera prima, è un album epocale e per molti anche generazionale, che ha cambiato le regole del gioco. Ad aprire il concerto del 12 giugno, la musicalità eclettica e raffinata di Anna Carol, che dopo il brillante album di esordio Cinetica ha pubblicato da poco il nuovo ironico e accattivante singolo Colla.

Mercoledì 14 giugno invece, per la seconda anteprima del festival, sempre nel Cortile del Castello, arriva Kevin Morby. Il cantautore americano arriva in Italia per presentare i suoi ultimi album, This is a Photograph e il complementare More Photographs (A Continuum): i due nuovi tasselli di quella mappa agrodolce e autenticamente statunitense che il musicista ex membro dei Wood e dei The Babies ha tracciato e continua a tracciare dal 2013 a oggi lungo il suo significativo percorso da solista. Prima di Morby sul palco la polistrumentista, compositrice e cantautrice di Chicago Macie Stewart. Martedì 20 giugno ci si sposta ad Argenta per il live intenso e magnetico di Giovanni Truppi, in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato promossa da CIDAS in collaborazione con il Comune di Argenta. L’artista napoletano, accompagnato dalla band, presenta il suo ultimo album Infinite possibilità per esseri finiti: un disco urbano che partendo dal personale e particolare arriva al collettivo e all’universale. Diciotto tracce in cui soundscape e field recording fanno da trait d’union a un mix di generi e suoni, in cui l’incertezza e la frammentazione interiore si fanno vero e proprio linguaggio e cifra stilistica e che, inanellate in un racconto organico e poetico, rendono il disco uno specchio dello smarrimento del nostro tempo e delle trasformazioni che lo abitano. Giovedì 7 settembre nel Cortile del Castello Estense comincia il vero e proprio festival con una tra le voci più intense del panorama internazionale della world music: Fatoumata Diawara. Cantautrice, chitarrista e attrice originaria del Mali, nominata ben due volte ai Grammy, porta a Ferrara London KO, il nuovo disco con il quale continua a reinventare la musica africana tradizionale nel suo stile personalissimo. Il disco è un’immersione nel suo universo eclettico e all’avanguardia, in cui unisce le forze con Damon Albarn (Gorillaz, Blur), che co-produce alcuni brani dell’album e si esibisce con lei nel singolo Nsera. Una musica che porta contemporaneamente colori diversi, dall’afrobeat al jazz, pop, electro e persino hip hop, e trova un equilibrio perfetto tra suoni sintetici e ritmi tradizionali maliani. Venerdì 8 settembre spazio invece all’energia di Trentemøller, protagonista di uno speciale show full band. Un live imperdibile, quello del musicista e produttore danese, che grazie ai suoi potenti ricami melodici e a un’attenzione al suono che combina sensibilità indie ed elettroniche in modo unico, personale e in costante evoluzione, è diventato uno dei personaggi chiave della musica elettronica del ventunesimo secolo. In apertura, Bono/ Burattini, duo nato dall’incontro tra la cantante e musicista Francesca Bono (Ofeliadorme) e la batterista e percussionista Vittoria Burattini (Massimo Volume) e che ha da poco dato alle stampe il primo disco, profondo e sperimentale: Suono in un tempo trasfigurato. Sabato 9 settembre arriva a Ferrara una band di culto: gli Arab Strap. Il gruppo scozzese, tra i pionieri della fiorente scena musicale nata attorno a Glasgow negli anni ’90, arriva a Ferrara per un concerto speciale: Philophobia Undressed, un live in duo che ripercorre le tracce dell’omonimo disco in occasione dei 25 anni dalla sua pubblicazione. Un lavoro scarno e potente, dalle tinte cupe, emblema di una band che senza paura ha sempre rifiutato ogni conformismo. Una riuscita commistione di song writing e post-rock dagli accenni electro, new wave e folk, sul quale scorrono storie dirette e schiette, raccontate con l’incomparabile semi-parlato e semi-cantato di Aidan Moffat e incanalate tra loop elettronici, drum machine e melodie minimali alla chitarra. L’apertura è affidata al talento multiforme di Daniela Pes con il suo album d’esordio Spira, prodotto da Iosonouncane. Un disco di musica visionaria che interpreta la drammaturgia sonora come utopia. Immersa in un’elegante e oscura elettronica, Pes crea un ambiente sonoro esoterico, destruttura la forma canzone e utilizza una lingua inedita in cui le parole sono puro suono, facendo della sua voce uno strumento. Infine giovedì 28 settembre Ferrara Sotto Le Stelle, in occasione dell’anteprima di Internazionale a Ferrara (il prestigioso festival di giornalismo che si svolgerà poi 29 e 30 settembre e 1 ottobre), porta al Teatro Comunale i Kula Shaker. La band capitanata da Crispian Mills, uno dei gruppi più popolari della scena musicale britannica post Brit-pop grazie al suo vincente mix esoterico di riff psichedelici, mantra e misticismo rock and roll, presenta live l’ultimo lavoro in studio, 1st Congregational Church of Eternal Love & Free Hugs. Un doppio album energico e vitale, quindici canzoni in cui si incrociano vari generi e si affrontano temi universali. L’evento è realizzato in collaborazione con la rivista Internazionale, Associazione IF e Arci Ferrara. Ferrara Sotto Le Stelle nelle precedenti 26 edizioni ha ospitato grandi protagonisti della musica internazionale, tra cui Bob Dylan, Lou Reed, Philip Glass, PJ Harvey, Kraftwerk, Ryuichi Sakamoto, Radiohead, Sonic Youth, Beck, Pixies, Wilco, Mercury Rev, Deus, Bon Iver, The National, The Smile, The Jesus and Mary Chain così come i migliori nomi della musica italiana: Lucio Dalla, Franco Battiato, Paolo Conte, Afterhours, CSI, Vinicio Capossela, Verdena, IOSONOUNCANE, Cosmo e molti altri ancora.

Calexico e Blonde Redhead al Barezzi Festival in Emilia Romagna

Calexico e Blonde Redhead al Barezzi Festival in Emilia RomagnaRoma, 30 mag. (askanews) – Un festival che fa della ricerca e della contaminazione musicale i suoi punti cardinali, capace di guardare sempre oltre, alla ricerca di nuovi suoni e nuovi territori da esplorare: Barezzi Festival, organizzato e prodotto dalla Associazione culturale Luce in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, è pronto a ripartire, e lo fa annunciando due concerti speciali di due grandi band internazionali, che tornano al festival per le uniche date italiane dei loro tour.

Il primo è una grande anteprima, in collaborazione con il Festival Aperto. Martedì 24 ottobre al Teatro Municipale Valli a Reggio Emilia arriva un gruppo che ha segnato la storia della musica con il suo sound senza confini: i CALEXICO, che tornano a Barezzi per l’unica data italiana del tour che festeggia il ventesimo anniversario dell’ iconico album Feast of Wire. Un concerto imperdibile in una location suggestiva che accoglie per la prima volta il festival, grazie alla collaborazione con il Festival Aperto e la Fondazione I Teatri, a conferma della volontà di Barezzi di continuare ad allargare i propri confini coinvolgendo luoghi e territori che circondano il suo cuore pulsante, da sempre nella città di Parma. Barezzi annuncia anche il primo headliner della nuova edizione, che si svolgerà dal 19 al 26 novembre a Parma e provincia. Martedì 21 novembre il Teatro Regio di Parma ospiterà una band di culto, i BLONDE REDHEAD, nel loro unico appuntamento dal vivo in Italia, occasione preziosa per ascoltare il nuovo album Sit Down For Dinner, in uscita a settembre 2023.

Martedì 24 ottobre i Calexico, nati a Tucson (AZ) dall’incontro tra il chitarrista/cantante Joey Burns e il batterista John Convertino, arrivano dunque al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia per festeggiare i venti anni dalla pubblicazione del loro album più realizzato e compiuto, fatto di canzoni seducenti ed emozionanti sulla speranza schiacciata e la corruzione della bellezza e alcuni dei loro arrangiamenti più ambiziosi, come lo definisce Mojo. Un LP magistrale, pieno di canzoni immediate, dai mutevoli stati d’animo e in aperta esplorazione secondo Pitchfork. Feast of Wire ha segnato la svolta critica e commerciale del duo: il disco presenta un ritratto insolitamente intimo degli in-betweeners, persone colte in flagrante mentre cercano di migliorare la propria sorte. Questo aspetto si riflette nella purezza dei suoi testi, attenuata rispetto alla spettacolarità delle esibizioni dei Calexico. Molte delle canzoni contenute nell’album cercano di costruire un senso di comunità e dignità, con le loro storie cupe sollevate da melodie pesanti, esplosioni di ottoni, archi svettanti e l’incomparabile batteria di Convertino. Nel live, le canzoni di Feast of Wire si alterneranno ad altre tra le più amate nell’immenso repertorio della band, fautrice di un indie rock tentacolare e interculturale (come lo definisce NPR), che ha trascorso la maggior parte degli ultimi tre decenni esplorando le polverose terre di confine musicali del sud-ovest americano, creando canzoni singolari e cinematografiche, misteriose e magnifiche come gli aridi paesaggi desertici che le hanno ispirate. Una ricerca che si è concretizzata in numerosi album applauditi da pubblico e critica, tra cui Years To Burn – realizzato insieme a Iron & Wine e nominato ai Grammy nel 2019 – e il profondo ultimo disco El Mirador (2022), che vuole regalare a chi lo ascolta l’opportunità di guardarsi dentro e riflettere sulle connessioni tra la Terra e l’umanità, ambendo a illuminare un percorso in avanti. La loro lunga carriera li ha portati a calcare i palcoscenici più prestigiosi, da quello del Lollapalooza a Glastonbury, e a collaborare con artisti del calibro di Willie Nison, Jim James e Nancy Sinatra.

Martedì 21 novembre invece i Blonde Redhead, iconico trio rock fondato da Kazu Makino e i gemelli italiani Simone e Amedeo Pace, presentano al Teatro Regio di Parma il loro nuovo lavoro discografico Sit Down for Dinner. Scritto e registrato in un periodo di cinque anni tra New York, Milano e la Toscana e anticipato dal singolo Snowman, è un album perfettamente strutturato, intriso di sensibilità, chiarezza e determinazione. Nel disco, il primo LP dal 2014, melodie sobrie ma viscerali avvolgono testi che parlano delle inevitabili lotte dell’età adulta. Un lavoro meticoloso e coinvolgente, un testamento dell’inconfondibile stile che la band ha raffinato nei suoi tre decenni di esistenza, caratterizzati da una persistente volontà di stare insieme e da una continua evoluzione. Sono poche infatti le band con una carriera così lunga alle spalle che continuano a esplorare nuovi territori album dopo album, passando da quel noise rock degli esordi che ha conquistato Steve Shelley dei Sonic Youth (produttore del loro primo omonimo disco) all’art rock con il quale Misery is butterfly ha conquistato il panorama indipendente, dal pop elettronico, sofisticato e consapevole, di 23 all’ancora più radicalmente minimale Penny Sparkle, fino alle vibrazioni romanticamente notturne dell’ultimo EP 3 o’clock. Un sound unico e sempre in movimento, che rifiuta di essere confinato in una categoria univoca o in un tempo che non sia il presente, e che li ha portati a condividere palcoscenici con artisti come Red Hot Chili Peppers e Interpol.

Barezzi Festival, che prende il nome da Antonio Barezzi, l’illuminato mecenate di Giuseppe Verdi che ne intuì il genio e ne sostenne gli studi e l’inizio della carriera, è organizzato e prodotto dalla Associazione culturale Luce in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, con la direzione artistica di Giovanni Sparano. Barezzi Festival è realizzato grazie al contributo di Regione Emilia Romagna, Comune di Parma, Comune di Busseto e Comune di Fidenza, con il sostegno di Associazione Parma Io ci Sto! e Fondazione Cariparma.

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