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A Billy Vera il Sweet Soul Music Award 2024

A Billy Vera il Sweet Soul Music Award 2024Roma, 29 gen. (askanews) – Durante l’edizione 2024 di Porretta Soul Festival, Billy Vera sarà premiato con il Sweet Soul Music Award 2024, per il contributo dato alla promozione e alla diffusione della musica soul e rhythm & blues. Il premio gli sarà consegnato durante il Porretta Soul Festival, che si terrà a Porretta Terme (sull’Appennino tra Bologna e Pistoia) dal 25 al 28 luglio 2024. Lo annunciano gli organizzatori.

Conosciuto soprattutto per il suo hit del 1987, “At This Moment”, al primo posto nelle chart americane, la lunga carriera di Billy Vera è iniziata con il disco di successo “Storybook Children” con Judy Clay (con lui nella foto, ndr) per l’Atlantic Records nel 1967. Fu la prima canzone d’amore eseguita da una coppia interrazziale pubblicata da una major. Il duo divenne un’attrazione popolare all’Apollo Theatre di Harlem in un periodo in cui la segregazione razziale era molto diffusa negli Usa. Al disco seguì un altro singolo di successo “Country Girl – City Man”. Molti artisti hanno registrato le canzoni di Billy Vera, tra cui Ricky Nelson, Fats Domino, The Shirelles, Etta James, Bonnie Raitt, Robert Plant, Tom Jones, Freda Payne, Lou Rawls, Eric Burdon, Michael Bublè e Dolly Parton che raggiunse il primo posto con “I Really Got The Feeling”, tanto per citarne alcuni.

Le sue produzioni comprendono quattro album di Lou Rawls, incluso il disco al primo posto delle chart per il Jazz “At Last”. Tra i suoi crediti cinematografici e televisivi ci sono Blind Date, The Doors, Le avventure di Buckaroo Banzai e un ruolo ricorrente in Beverly Hills 90210. Inoltre, Billy Vera canta il tema dello show televisivo King of Queens, ha una stella sulla Hollywood Walk of Fame e un Grammy Award 2013 per le migliori note dell’album per Singular Genius: The Complete ABC Singles di Ray Charles.

I vincitori di “Ciao-Lucio Dalla” premiati il 4 e 5 marzo a Bologna

I vincitori di “Ciao-Lucio Dalla” premiati il 4 e 5 marzo a BolognaMilano, 22 gen. (askanews) – Il 4 e 5 marzo torna per la 2ª edizione “Ciao – Rassegna Lucio Dalla, per le forme innovative di musica e creatività”. A ospitare l’evento il 4 marzo sarà anche quest’anno il Teatro Celebrazioni di Bologna per uno spettacolo ricco di musica, nuove idee e nuovi progetti, in onore del grande artista bolognese.

Quest’anno saranno premiati: – Pinguini tattici nucleari con il Ballerino dalla 2024 alla Carriera, – Daniela Pes e Calcutta (parimerito) per la categoria “artista”, – “Il bene nel male” di Madame per la categoria “canzone” – Dardust per la categoria “producer/talent scout”, – “La vita com’è” (Il più bel secolo della mia vita) di Brunori SAS per la categoria “colonna sonora”, – “Dallamericaruso. Il concerto perduto” per la categoria “progetto”, – Enrico Brizzi con il Premio QN il Resto del Carlino. I biglietti per la serata del 4 marzo di “Ciao – Rassegna Lucio Dalla” sono disponibili in prevendita al seguente link https://bit.ly/CIAOLucioDalla24 e presso la biglietteria del Teatro Celebrazioni. Durante la giornata del 5 marzo, invece, sarà la Casa di Lucio ad aprire le sue porte alla Rassegna accogliendo gli artisti che avranno ricevuto il prestigioso Ballerino Dalla 2024. I vincitori si incontreranno e si racconteranno immersi nell’energia del mondo di Lucio, nei suoi interessi e nelle sue passioni che la casa, in cui per tanto tempo ha vissuto e lavorato, ricorda e restituisce. Evento a porte chiuse. Nel corso della serata del 4 marzo sarà consegnato il Ballerino Dalla 2024 alla Carriera, verranno premiati i vincitori delle 5 categorie della Rassegna e conferito il Premio QN il Resto del Carlino, per un totale di 7 premi.

Ciao-Rassegna Lucio Dalla, per le forme innovative di musica e creatività

Ciao-Rassegna Lucio Dalla, per le forme innovative di musica e creativitàMilano, 7 gen. (askanews) – Dopo il successo della prima edizione dello scorso marzo, si terrà a Bologna il 4 e il 5 marzo 2024 la 2ª edizione di “Ciao-Rassegna Lucio Dalla, per le forme innovative di musica e creatività”.

Ad accogliere l’evento sarà anche quest’anno il Teatro Celebrazioni di Bologna, per una serata speciale di musica, nuove idee e nuovi progetti, dedicata al grande artista, che si svolgerà il 4 marzo 2024. Durante la giornata del 5 marzo, invece, sarà la Casa di Lucio ad aprire le sue porte alla Rassegna accogliendo gli artisti che verranno premiati con il prestigioso Ballerino Dalla 2024 che si incontreranno e si racconteranno immersi nell’energia del mondo di Lucio, nei suoi interessi e nelle sue passioni che la casa in cui per tanto tempo ha vissuto e lavorato ricorda e restituisce.

Anche quest’anno, la Rassegna dedicata a Lucio Dalla e alla sua straordinaria capacità di visione e di innovazione, assegnerà cinque riconoscimenti agli artisti e ai creativi che, in una delle diverse categorie, hanno manifestato maggiore apertura mentale, chiave innovativa e trasversalità attraverso attività, opere o progetti che abbiano una matrice sperimentale eppure pop, simile a quella che ha guidato la lunga e straordinaria carriera di Lucio, portando nuovo valore alla musica italiana. Di seguito i selezionati per le nomination 2024 per le 5 Categorie:

Artista: Baustelle Calcutta Daniela Pes Lucio Corsi Nu Genea Canzone: Amarsi come i cani di Giovanni Truppi Il bene nel male di Madame L’uomo nello specchio di Daniele Silvestri e Fulminacci Ragazzo di destra di Colapesce Dimartino Tango di Tananai

Producer/talent scout: Dardust Jacopo Incani (Iosonouncane) Niccolò Contessa Okgiorgio Zef Colonna sonora: La mia terra (Palazzina Laf) di Diodato La vita bugiarda degli adulti di Enzo Avitabile La vita com’è (Il più bel secolo della mia vita) di Brunori Sas Sei in un paese meraviglioso di Giancane Ti chiami Diabolik di Calibro 35 ft Alan Sorrenti Progetto: DallAmeriCaruso. Il concerto perduto Felicitazioni! dei CCCP Hasta Siempre Mercedes di Simona Molinari Marrageddon di Marracash Una cosetta così di Ghemon I 5 vincitori saranno scelti attraverso la votazione di un selezionato numero di giornalisti e operatori culturali maggiormente rilevanti ed attenti alle continue evoluzioni dell’attuale scena musicale italiana, circa 150 professioniste e professionisti che hanno partecipato anche alla definizione delle nomination. I 5 vincitori verranno premiati con il Ballerino Dalla, disegnato dall’artista Mauro Balletti e ispirato al testo del brano Balla balla ballerino e che rappresenta una figura in una posizione di danza, poggiata “su una tavola fra due montagne”. Simboleggia le sfide, le insidie e le difficoltà che ogni nuovo artista si trova ad affrontare all’inizio del suo percorso nel complicato tentativo di affrancare la sua unicità presso il pubblico.

Torna Galactica NYE, quattro giorni di musica elettronica

Torna Galactica NYE, quattro giorni di musica elettronicaMilano, 24 dic. (askanews) – Torna Galactica NYE con una programmazione di altissimo livello, un festival di quattro giorni dedicato al meglio della musica elettronica nazionale e internazionale, prodotto da Cocoricò.

L’evento atteso da venerdì 29 dicembre a lunedì 1° gennaio si svolgerà in quattro diverse location d’eccezione: l’Altromondo Studios di Rimini, la Fiera di Rimini, Rockisland e naturalmente l’iconico club, il Cocoricò di Riccione. Galactica NYE richiamerà sulla riviera romagnola migliaia di appassionati di club culture grazie a una proposta artistica prestigiosa. Nome di punta di questa edizione il collettivo tedesco Kraftwerk composto da Ralf Hütter, Fritz Hilpert, Henning Schmitz e Falk Grieffenhagen, pietra miliare della musica elettronica mondiale e pionieri assoluti del genere.

Alle console si alterneranno i set di leggende come CARL CRAIG e la sua techno made in Detroit, l’ambassador globale della club culture italiana Marco Carola, la stella della scena elettronica spagnola Indira Paganotto, l’eclettico e anticonformista dj e producer francese I Hate models, una della personalità artistiche italiane della techno più importanti a livello internazionale, Luca Agnelli, l’astro nascente della scena olandese Chris Stussy, la house di DJ Ralf, la techno berlinese del producer e designer Patrick Mason, il duo rivelazione dell’hard techno italiana 999999999 e molti altri artisti. Una line up sorprendente con 27 act per un festival di quattro notti che si preannuncia un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di musica elettronica.

BoloBeat, a Bologna il festival che celebra la cultura Hip Hop

BoloBeat, a Bologna il festival che celebra la cultura Hip HopRoma, 18 dic. (askanews) – BoloBeat è un festival hip hop che si terrà a Bologna dal 27 al 30 dicembre 2023 in varie location del centro del capoluogo emiliano, all’interno della tradizionale kermesse Dancin’Bo, giunta alla sua quinta edizione.

Ideato in occasione del cinquantennale della cultura hip hop che, quest’anno, si celebra in tutto il mondo, BoloBeat ha una direzione artistica formata da Luca Gricinella (giornalista, autore e ufficio stampa), Wissal Houbabi (artista, scrittrice e attivista) e U.net (storico dell’hip hop, autore e giornalista). Tra gli ospiti ci saranno artisti hip hop come Inoki, Dj Lugi, Amir Issaa, The Next One, Master Freez, Zatarra e Sirx Samba, studiosi/e delle varie discipline di questa cultura tra cui due “associate professor” dell’Università di Bologna, Fabiola Naldi e Marco Solaroli, il musicologo e docente Stefano Zenni e altre figure coinvolte nell’hip hop per professione, passione e militanza.

Il festival prevede una serie di eventi per la divulgazione dell’hip hop come cultura multiforme, consapevole, intergenerazionale e inclusiva. Per riconoscere all’hip hop questi e altri valori è stata scelta appositamente una città come Bologna, dal 2006 riconosciuta città creativa della musica dall’UNESCO. Proprio Bologna, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, è stata capitale italiana di questa cultura di cui ancora conserva, in parte, lo spirito collettivo e sotterraneo delle origini. Il nome del festival trae ispirazione dal fatto che il beat è il cuore pulsante dell’hip hop, il ritmo di qualcosa che sta accadendo ed è vivo. Tra gli appuntamenti in programma ci sono talk che, tramite le voci di esperti e di artisti, esplorano il percorso storico e il valore sociale dell’hip hop in Italia, la presentazione di una bibliografia dedicata che prevederà anche l’esposizione dei libri in Biblioteca Salaborsa, le proiezioni di due documentari e un film di finzione che esplorano breaking, writing e i contesti sociali in cui si sono sviluppati, un momento di incontro tra il basket e l’hip hop (due universi da sempre vicini) realizzato con l’associazione Regaz dei Fava, dei dj set e una jam finale in collaborazione con Strictly Underground.

BoloBeat fa parte di Dancin’Bo 2023, progetto del Comune di Bologna su idea di Vittoria Cappelli e Monica Ratti, realizzato da Avvertenze Generali in una quinta edizione interamente dedicata all’hip hop che presenterà spettacoli e appuntamenti nella piazza coperta di Salaborsa e all’aperto in Piazza del Nettuno. Il Festival BoloBeat è organizzato con il sostegno del Comune di Bologna Settore Cultura e Creatività, in collaborazione con Fondazione Cineteca e Biblioteca Salaborsa.

Oliver Stone in Italia per presentare il documentario “Nuclear now”

Oliver Stone in Italia per presentare il documentario “Nuclear now”Roma, 9 nov. (askanews) – Un tour in tre tappe per Oliver Stone che sarà in Italia a dicembre per presentare il suo film documentario “Nuclear Now”, dopo il debutto mondiale nel 2022 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’iconico regista, sceneggiatore, produttore, vincitore di 3 premi Oscar e 5 Golden Globe, parteciperà a tre anteprime del suo documentario sabato 2 dicembre al Torino Film Festival, domenica 3 a Bologna e lunedì 4 dicembre a Roma. L’evento a Torino, dove Oliver Stone sarà protagonista di una Masterclass, nasce dalla collaborazione fra Film Commission Torino Piemonte, il Torino Film Festival del Museo Nazionale del Cinema, newcleo e I Wonder Pictures. Con un accesso senza precedenti all’industria nucleare in Francia, Russia e Stati Uniti, in “Nuclear Now” Oliver Stone esplora la possibilità per la comunità globale di superare sfide come il cambiamento climatico che, secondo gli esperti che il regista ha interpellato, potrebbe essere la chiave per garantire la sopravvivenza del pianeta di fronte all’emergenza del climate change. Un documentario che, come tutte le opere del regista ormai cult, ha già lasciato il segno ed è stato definito da Variety “intenso, coinvolgente, un must-see”, “il film più istruttivo mai realizzato” secondo il parere di James Hansen, Climate Science, Awareness and Solutions della Columbia University. E il regista Werner Herzog ha commentato: “Un film, forte, chiaro e coraggioso. Lo ammiro per aver sfidato tutte le tendenze”.

“Il cambiamento climatico ci ha costretto brutalmente a ripensare i modi in cui produciamo energia come comunità globale”, sottolinea Stone. “Dal mio punto di vista, questa è la più grande storia del nostro tempo: raccontare la parabola dell’umanità dalla povertà alla prosperità e la sua capacità di padroneggiare la scienza per rispondere alle moderne esigenze di avere a disposizione sempre più energia”. Stone ha scritto il film con il professor Joshua S. Goldstein, a partire dal libro di quest’ultimo “A Bright Future”, mentre le musiche del film sono di Vangelis.

“Nuclear Now” è prodotto da Abramorama e Everest Communications Limited in associazione con Participant, New Element Media e Ixtlan – i produttori sono Fernando Sulichin, storico collaboratore di Oliver Stone, Maximilien Arvelaiz e Rob Wilson, produttori esecutivi Jeff Skoll, Zachary Bogue, Agata Woloszczuk, Roksana Ciurysek-Gedir, Philippe Delmas, Lawrence M. Kopeikin, Eric Hamburg. Fra i realizzatori spicca un’eccellenza italiana nel mondo: lo scienziato Stefano Buono è produttore esecutivo mentre Elisabeth Rizzotti è co-produttore esecutivo – sono rispettivamente CEO e COO di newcleo, azienda impegnata nello sviluppo dei reattori di Quarta Generazione. “Nuclear Now” è distribuito in Italia da I Wonder Pictures e arriverà presto su La7.

Gobbi affronta il tema del machismo nel nuovo video di “Mattoni”

Gobbi affronta il tema del machismo nel nuovo video di “Mattoni”Milano, 24 ott. (askanews) – È ormai noto che Gobbi, una delle penne emergenti più interessanti del panorama cantautorale italiano, con la sua musica lanci in maniera ironica e tatto, messaggi positivi intorno a importanti temi d’attualità, facendosi portavoce della propria generazione: l’alienazione, l’inadeguatezza, la difficile vita metropolitana. Uno dei temi cari al cantautore cesenate è quello del machismo e della mascolinità tossica, argomento sempre più dibattuto e di cui le nuove generazioni si fanno fortemente portavoci, sostenendo l’intenzione di ridefinire la mascolinità in modi più sani e positivi. Questo può includere l’apertura alle emozioni, il rifiuto della violenza come mezzo per risolvere i conflitti e il sostegno all’uguaglianza di genere. Su questo è incentrato il videoclip del nuovo singolo di GOBBI “Mattoni” da oggi disponibile al link https://youtu.be/zwtTJMH_eNI, in cui il cantautore, nei panni di un esile muratore dalle scarpe rosa, smalto e chitarra, vuole dedicarsi all’arte mentre è sbeffeggiato dagli altri colleghi, che non approvano la sua propensione alla gentilezza.

“Mattoni è una canzone che parla del senso di inadeguatezza e, nello specifico, con questo video abbiamo voluto rappresentare il disagio di un ragazzo gracile e sbadato che in un cantiere si confronta con uno stereotipo di maschio che non gli corrisponde. Da ragazzino ho scoperto che era considerato parte dell’essere uomo mettersi in competizione su questioni che io trovavo del tutto irrilevanti e prive di interesse e, spesso, sottrarmi a queste dinamiche mi ha escluso da gruppi di amici e mi ha fatto sentire sbagliato. Nel video abbiamo enfatizzato come il tipo di mascolinità a cui siamo stati educati si fondi su caratteristiche come la forza, il coraggio e la repulsione di emozioni, e che una possibile risposta provocatoria a questa pressione culturale può essere mostrarsi per quello che si è, con tutta l’emotività e la vulnerabilità che ci appartiene. Mi ritengo fortunato per aver capito come prendere le distanze da certi stereotipi e per avere trovato il mio modo di raccontarlo.” – afferma GOBBI Il brano, prodotto da Giordano Colombo e Raffaele Scogna, racconta con profonda sensibilità il senso di alienazione di un ragazzo di provincia nel vivere nelle città metropolitane. In questa prospettiva, i mattoni sono gli ostacoli di un percorso, le mura gelide dei palazzi, ma anche la costruzione di un nuovo se. Il senso di alienazione è evidenziato dalla parte musicale che, quasi scarna, con delicati tocchi di piano e le calde note di chitarra dal calore artigianale, sottolineano il riverbero delle parole, amplificandone il peso emotivo.

La scrittura originale e vivida di GOBBI, che è allo stesso tempo ironica e sensibile, si consolida e resta riconoscibile anche in questo brano, creando un connubio di profonda emozione e leggerezza. Una penna che, oltre alle parole, è in grado di disegnare immagini tangibili, vive, che si muovono nello spazio canzone come il distendersi di una pellicola sullo schermo raccontando, in maniera emozionale e stralunata, una storia che parla di tutti.

Torna il Premio Pierangelo Bertoli a Modena il 4-5 novembre

Torna il Premio Pierangelo Bertoli a Modena il 4-5 novembreMilano, 4 ott. (askanews) -Il 4 e il 5 novembre al Teatro Storchi di MODENA (Largo Garibaldi, 15 – inizio evento ore 21.00) si terrà la 10ª edizione del Premio Pierangelo Bertoli, il prestigioso premio che celebra il grande cantautore sassolese con due serate speciali condotte da Andrea Barbi. Quest’anno saranno premiati Manuel Agnelli, Fulminacci, Mario Venuti e Noemi che per l’occasione si esibiranno in onore di Pierangelo Bertoli.

«Siamo molto soddisfatti di aver allestito anche quest’anno un cast straordinario, di qualità, la musica di Serie A che arriva a Modena per tributare a Pierangelo Bertoli il giusto riconoscimento – dichiarano i direttori artistici Alberto Bertoli e Riccardo Benini – È stupendo riscontrare come la figura artistica di Bertoli continui ad essere ricordata da grandi protagonisti della scena musicale e teatrale italiana». A Manuel Agnelli andrà il Premio Pierangelo Bertoli. Agnelli con il suo talento musicale, la sua voce inconfondibile e la sua abilità compositiva ha contribuito in modo significativo a ridefinire il suono e la cultura della musica contemporanea nel nostro paese.

A Fulminacci verrà conferito il Premio Pierangelo Bertoli – Italia d’oro, per aver descritto in modo così originale e arguto nei suoi brani la situazione politico-sociale contemporanea o prospettica. I testi del giovane cantautore offrono un approccio autentico e innovativo creando nuovi modi di comunicare e di coinvolgere il pubblico. Mario Venuti riceverà il Premio Pierangelo Bertoli – A muso duro, per aver trattato nelle sue canzoni il tema dell’anticonformismo e dell’indipendenza intellettuale. Venuti si diverte a giocare, rileggere e creare brani in chiave tropicalista creando ponti culturali tra diversi mondi musicali.

Infine, a NOEMI sarà consegnato il Premio Pierangelo Bertoli – Per dirti t’amo per aver parlato nelle sue opere del tema dell’amore anche sul piano universale. Con i suoi brani Noemi esplora in maniera profonda e mai banale i delicati sentimenti delle donne, della loro forza interiore e dell’importanza dell’accettarsi. Il 4 novembre, nel corso della prima serata del Premio, si terrà lo spettacolo “Le canzoni di Pierangelo”, che vedrà come protagonisti il grande attore Neri Marcorè che interpreterà i più noti brani del cantautore sassolese duettando con Alberto Bertoli in un evento unico, mai andato in scena finora.

Nel corso della stessa serata si esibiranno gli 8 Nuovi Cantautori del Premio Pierangelo Bertoli – Nuovi cantautori selezionati tra gli oltre 350 candidati. Questi i nomi: Marco Arati da Reggio Emilia con il brano “Quattro anni luce” e la cover “La Bala”, Emanuele Conte da Treviso con “Proiettile Bambolina” e la cover “Chiama Piano”, Marco Sforza da Reggio Emilia con “Italia Divina Commedia” e la cover “Una Strada”, Enif (nome d’arte di Francesca Fiandaca) da Torino con “Fango” e la cover “Due occhi blu”, il duo Masala & Foresta (nomi d’arte di Miriam Masala e Jo Foresta) da Savona con “Frastuono” e la cover “I Fiori che tu”, Micci (nome d’arte di Mattia Miccichè) da Palermo con il brano “Due Mondi” e la cover “Così”, Napodano (nome d’arte di Daniele Napodano) dal Belgio con “Storia di un Ratto” e la cover “Cose del Passato” e PIER (nome d’arte di Pierfrancesco Speziale) da Pescara con “L’abbraccio di Pompei” e la cover “E così nasce una canzone”. Al termine delle esibizioni sarà assegnata la Targa Michele Merlo, conferita a uno dei Nuovi Cantautori per il miglior testo, che consiste in un premio in denaro di € 1.000. Il vincitore renderà omaggio a Michele Merlo interpretando un brano del giovane cantautore scomparso.

La musica indipendente si dà appuntamento a Faenza per il MEI

La musica indipendente si dà appuntamento a Faenza per il MEIMilano, 29 set. (askanews) – Si avvicina la nuova edizione del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, la più importante rassegna della musica indipendente italiana, ideata e coordinata da Giordano Sangiorgi, in programma il 6, 7 e 8 ottobre a Faenza (Ravenna). Tra gli artisti annunciati ci sono Elisa, Manuel Agnelli, Dolcenera, Lucio Corsi, Omar Pedrini, Statuto, Gang, Savana Funk, Roberta Cappelletti, l’Orchestrina di Molto Agevole, Bambole di pezza, Maurizio Solieri, Cristian “Cicci” Bagnoli, SuperStereo, Veronica Rudian e altri ancora. L’edizione 2023 è dedicata a Giovanbattista Cutolo, il musicista ucciso a Napoli. “Questa edizione speciale di “StraMEI” – afferma Giordano Sangiorgi – ha l’obiettivo di valorizzare e proseguire tutte quelle azioni realizzate tra musica e solidarietà nel post alluvione, inoltre è un segnale di ripartenza per il territorio. Il MEI non è un semplice festival ma è anche mostre, incontri, convegni, corsi, formazione e tanto altro ancora, un unicum nel panorama nazionale, attento a portare un forte ritorno culturale e musicale, ma anche economico e turistico al territorio”.

“Anche quest’anno non potevamo mancare all’appuntamento annuale con la nuova edizione del MEI, la straordinaria manifestazione dedicata alla musica italiana. I sogni e le passioni sono il cuore pulsante del nostro settore e dei suoi giovani artisti, tuttavia oggi, a causa di un sistema di accesso complicato e poco inclusivo – dichiara Sergio Cerruti, Presidente AFI – proprio quel cuore rischia di battere ad un ritmo più lento. Per questo motivo, anche quest’anno saremo a Faenza per ribadire che la musica è un lavoro e che è giunto il momento di trasformare le parole in azioni concrete. È tempo di restituire agli artisti emergenti la possibilità di un futuro autentico e indipendente, che li sostenga nel confronto con le imponenti piattaforme digitali e dei grandi gruppi multinazionali”. La nuova edizione del MEI si aprirà ufficialmente il 6 ottobre in Piazza del Popolo a Faenza alle ore 19.00 con il Premio Arte Tamburini, giunto alla quinta edizione. Il premio sarà assegnato quest’anno a Roberta Cappelletti, con la sua orchestra, per i suoi 30 anni di carriera e al trio al femminile delle Emisurela, giovane formazione di liscio faentino formato dalle sorelle Anna e Angela De Leo e da Rita Zauli. Inoltre si terrà un appello per dedicare una via alla celebre cantante faentina Arte Tamburini, la prima donna a registrare “Romagna Mia” su disco nel 1954, un brano immortale del Maestro Secondo Casadei. Durante la serata, verrà premiato il giovane Nicolò Quercia, vincitore del premio Il Liscio nella Rete promosso dal MEI per aver portato la Filuzzi tra i giovani. Ecco alcuni degli altri appuntamenti. Il 7 ottobre alle ore 16.30 Elisa ritirerà il Premio alla Carriera nel prestigioso Salone dell’Arengo (Piazza Martiri della Libertà, 1, Faenza); per l’occasione ci sarà un talk tra l’artista e il giornalista Riccardo De Stefano, in cui si ripercorreranno i momenti salienti della carriera della cantante. Alle 17.30 in Piazza del Popolo avverrà la presentazione del libro “Faenza, tieni botta! – racconti, poesie e pensieri sull’alluvione del maggio 2023” (edizioni Tempo al Libro, a cura di Mauro Gurioli). Dalle ore 18.00 sul Palco Centrale del MEI in Piazza del Popolo a Faenza si esibiranno i Savana Funk vincitori del Premio Migliori Artisti Emergenti, i Nobraino che ritireranno il Premio alla Carriera, Lucio Corsi vincitore della Targa MEI Migliore Artista Indipendente dell’anno, Dolcenera che riceverà il premio Onda Rosa Indipendente per i 20 anni di carriera, Statuto e Gang che ritireranno il Premio per i 40 anni di carriera, Omar Pedrini, Etta, Lorenzo Lepore, La Noce, Berardi, Altrove, Analogic, Hernandez & Sampedro. Inoltre anche per l’edizione del 2023, dalle ore 15.00, ritornerà il Palco Giovani in Piazza della Libertà di fronte al Duomo, con l’apertura degli Artistation Big Band della scuola di musica Artistation e con i Jam Republic. A seguire il concerto di Auroro Borealo. Tra i nomi che saliranno sul palco: Cenere, Nur, Amanda, Peregrin Blasting Weed, Minimal, Duochiari, Seb, Amanda Vitale, Narciso, Milena Mingotti, Casaluce e altri ancora. Domenica 8 ottobre alle ore 16.00 presso Palazzo Milzetti (Via Giulio Cesare Tonducci, 15, Faenza) ci sarà il concerto del pianista Giovanni Bertoni che riceverà il Premio Solidarietà per il suo impegno sociale e di volontariato presso l’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e della pianista Veronica Rudian, che per l’occasione suonerà alcuni dei brani del suo ultimo album “Il Viaggio”. Il 7 e 8 ottobre a Faenza, dalle ore 10.00, sarà possibile accedere alla Fiera del Disco presso il Palazzo del Podestà (Piazza del Popolo, 6, Faenza). Il 7 ottobre alle ore 11.30 ci sarà la presentazione del libro “B-side, l’altro lato delle stagioni” di Doriana Tozzi. Alle ore 15.00 è la volta dell’incontro con STATUTO e GANG che riceveranno il Premio alla Carriera MEI in collaborazione con Figucon, a cura di Federico Guglielmi. Alle ore 17.30 firmacopie con Maurizio Solieri che presenta il libro “Questa sera rock ‘n’ roll” e il suo disco “Resurrection”. L’8 ottobre alle ore 11.30, presso la Fiera del Disco, sarà possibile partecipare alla presentazione del libro “Almeno tu nel metaverso” di Silvia Bertelli e Luana Caraffa (edizioni Vololibero), modera Giordano Sangiorgi. Alle ore 17.00 firmacopie con Cristian “Cicci” Bagnoli che presenta il suo nuovo disco “Out”. Alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del cd “Sarò Franco – canzoni inedite di Califano”, 12 brani interpretati da grandi nomi della musica italiana.

Ritorna inoltre la MEI Academy 2023, due giorni di masterclass, corsi, approfondimenti per artisti indipendenti (Salone dell’Arengo – Palazzo Podestà). Alla fine delle due giornate sarà possibile ricevere un attestato di partecipazione. Tutti gli eventi del MEI sono ad ingresso gratuito. In caso di maltempo alcuni eventi si svolgeranno al Teatro Sarti di Faenza (Via Scaletta, 10) per info: mei@materialimusicali.it

Porretta Soul Festival al via, tra le star MonoNeon e Bobby Rush

Porretta Soul Festival al via, tra le star MonoNeon e Bobby RushRoma, 14 lug. (askanews) – La trentacinquesima edizione del Porretta Soul Festival, si terrà dal 20 al 23 luglio 2023 a Porretta (città metropolitana di Bologna) e celebrerà i 20 anni dell’apertura dello Stax Museum of American Soul Music di Memphis, in collaborazione con la Stax Music Academy e la partecipazione di artisti che hanno fatto la storia della musica soul.

Il festival, si arricchisce nella prima serata, giovedi 20 luglio, di uno straordinario musicista, MonoNeon. Dwyane Thomas, Jr., noto anche come MonoNeon, è un bassista americano e musicista sperimentale di Memphis, Tennessee. È noto per i milioni di followers su YouTube, ed è stato uno degli ultimi musicisti a lavorare con Prince. Vincitore del Grammy Award, per la sua partecipazione all’album King’s Disease di Nas del 2020. Flea dei Red Hot Chili Peppers ha definito Mono “il più grande fottuto bassista elettrico”. Il primo novembre 2022, la Fender ha realizzato la MonoNeon Collection, che includeva il MonoNeon Jazz Bass VSignature. MonoNeon ha collaborato con artisti come Mavis Staples, George Clinton, Pete Rock, Ne-Yo, Mac Miller, Georgia Anne Muldrow, Ghost-Note e altri. MonoNeon ha suonato al Newport Jazz Festival, al Montreal Jazz Festival, al Summer Camp Music Festival, al Melbourne International Jazz Festival e altro ancora. MonoNeon ha fatto il suo debutto europeo, appena quindicenne, proprio al Porretta Soul Festival del 2006 con The South Soul Rhythm Section. Tra i protagonisti del Festival, in esclusiva per Porretta Soul Festival: Bobby Rush (2 Grammy winning legend, Blues Hall of Famer, six-time Grammy nominee), The Bo-Keys, John Németh (multiple Blues Music Award winner), The Blues Paddlers (Samuel & Davis), Anthony Paule Soul Orchestra feat. Terrie Odabi, Lehmanns Brothers, Charlie Wood, Katrina Anderson, The Norman Sisters, Robin McKelle, Mighty Mo Rodgers con Sax Gordon, un tributo ai Commitments con Eamonn Flynn & Conor Brady dalla colonna sonora originale del film The Commitments e tanti altri ancora.

A grandissima richiesta, al Porretta Soul Festival, ritorna l’esplosivo Curtis Salgado con la sua band premiato ai recenti Blues Awards 2022 come “Best Blues Instrumentalist – Vocals”, mentore di John Belushi e ispiratore dei Blues Brothers. Curtis Salgado è stato il maggior ispiratore per John Belushi per la nascita della Blues Brothers Band. Nel 1977 Curtis incontrò l’attore John Belushi mentre il comico stava girando Animal House. Salgado e Belushi passavano ore a suonare vecchi dischi, con Belushi che assorbiva la musica come una spugna. L’album di debutto dei Blues Brothers “Briefcase Full of Blues” è dedicato a Salgado e Cab Calloway personaggio che nel film The Blues Brothers prende il nome di Curtis in onore a Curtis Salgado. “La musica oltre i confini” è il titolo di un evento che il Porretta Soul organizza in collaborazione con la redazione di Limes (la prestigiosa rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo). Martedì 18 luglio alle ore 17, sul terrazzo dell’Hotel Helvetia, Alfonso Desiderio (giornalista e coordinatore dei video di Limes), Fabrizio Maronta (analista e responsabile Relazioni Internazionali di Limes) e Charles Bernardini (avvocato dello studio Nixon Peabody di Chicago) discuteranno della profonda crisi sociale, culturale, politica e identitaria che stanno vivendo gli Stati Uniti e, come caso emblematico, approfondiranno gli aspetti, non solo giudiziari, della vicenda Trump.

Durante il festival verrà realizzato un nuovo murales dedicato agli artisti, realizzato da Edoardo Ettorre e Antonio Cotecchia.