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”Teatro a rischio estinzione. Facciamo rete”, campagna sociale Zoomarine

”Teatro a rischio estinzione. Facciamo rete”, campagna sociale ZoomarineRoma, 20 mar. (askanews) – Fare teatro è un’esperienza, frequentarlo può essere l’occasione per arricchire il proprio bagaglio culturale, viaggiare con la fantasia, stimolare emozioni e creatività. Un mondo speciale che purtroppo in questo periodo storico coinvolge poco i giovani ed ecco allora che in occasione dell’arrivo della Giornata Mondiale del Teatro, prevista il 27 marzo 2024, il parco Zoomarine, da sempre in prima linea negli eventi educativi formato famiglia, gioca d’anticipo decidendo di puntare l’intero week end a ridosso della ricorrenza, 23 e 24 marzo, al valore di questa antica arte fonte di benefici per mente e corpo. Le arene del parco ospiteranno alcune compagnie, tra le quali Officina Dioniso Teatro che porterà in scena “La Bella e La Bestia” e “In un mare di sogni” e la Compagnia della Farsa che porterà in scena “Contrappunti Teatrali. Spettacoli adatti ad una platea di ragazzi e adulti, che offrono a tutti l’opportunità di avvicinarsi al teatro e ai suoi protagonisti. E per sottolineare la voglia di influenzare il pubblico giovane, che affolla le attrazioni o i percorsi educazionali con dimostrazioni e sessioni dedicate ad animali e all’ambiente di Zoomarine, il direttore generale Alex Mata ha fortemente deciso di lanciare una campagna “Teatro a rischio estinzione. Facciamo rete”, una campagna sociale e solidale, creata in collaborazione con alcuni spazi culturali romani, che intende favorire il ritorno dei ragazzi nelle sale insieme ai loro genitori.


Ad aver aderito: Teatro degli Audaci, Teatro Golden, Teatro Marconi, Teatro Manfredi, Teatro delle Muse, Teatro Petrolini, Teatro Prati, Piccolo Teatro di Prosa. Presentando il biglietto di Zoomarine nei teatri aderenti si otterrà una agevolazione speciale che funzionerà anche al contrario per gli spettatori che avranno voglia di lanciarsi nel divertimento e potranno presentare il biglietto del teatro alle casse del parco. Ma oltre a questa agevolazione per tutto il mese di aprile il mercoledi e il giovedi i teatri metteranno a disposizione dei biglietti “in saldo” per consentire alle persone non solo di recarsi a teatro con una scontistica invitante ma anche di “fare rete” per acquistare un biglietto da donare a chi non dispone di risorse per la vita quotidiana e, pur amandolo, magari non può permettersi di sedersi sulle poltroncine rosse per assistere ad uno spettacolo.

A Officina Pasolini live podcast di Martorano e docufilm “Miradas”

A Officina Pasolini live podcast di Martorano e docufilm “Miradas”Roma, 19 mar. (askanews) – Officina Pasolini, Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca, mercoledì 20 torna ad ospitare “Io non ho mai”, spiazzante live podcast condotto da Martina Martorano, scritto con Leonardo Parata.


Dopo il successo del primo appuntamento, la conduttrice giocherà con alcuni nuovi ospiti, tra i quali Margherita Vicario, NAIP, Isabella Premutico, Luigi Di Capua e Edoardo Franco, pronti a sfidarsi in un’atmosfera informale, improvvisando ruoli (ognuno si cimenterà con il lavoro dell’altro) e interazioni con il pubblico, tra gli imprevisti disseminati dalla regia parlante di Leonardo Parata. Giovedì 21 sarà presentato invece in prima assoluta il docufilm “Miradas” del musicista Mauro Palmas e del regista Tomaso Mannoni. Miradas in lingua sarda significa “sguardi” ed è proprio una composizione di sguardi, persone e luoghi protagonisti di una lunga attività di spettacolo, studio e ricerca il film che racconta sedici edizioni di “Mare e Miniere”, rassegna Itinerante di Canto, Musica e Danza Popolare che viene realizzata ogni anno nel sud della Sardegna, dalla primavera all’autunno. Tra scene tratte dai concerti, una collezione di brani eseguiti dal vivo, laboratori e interviste agli artisti, il documentario prova a comporre un quadro della musica popolare mediterranea ritratto dal suo stesso interno. Un racconto sotto forma di diario di espressioni artistiche ed esperienze formative di un insieme eterogeneo di persone di ogni età ed estrazione, provenienti da ogni parte del mondo: volti, lingue, voci, suoni e stili che si intrecciano e si fondono in un percorso culturale unico, vissuto come occasione irripetibile di partecipazione, unità, crescita, identità e libertà. Alla proiezione si affianca un incontro-concerto condotto dalla regista radiofonica e critico musicale Elisabetta Malantrucco, cui parteciperanno, con gli autori, la cantautrice Elena Ledda e Giacomo Vardeu, giovanissimo virtuoso dell’organetto.


Sabato 23 Lina Gervasi, polistrumentista affermata e curiosissima, presenta “Beyond the Mirror”, il primo album in veste interamente di compositrice, in cui protagonista indiscusso è, con la sua cantabilità, il theremin, il più antico strumento musicale elettronico. Ad accompagnarla sul palco Denis Marino (anche arrangiatore e produttore del disco) che si alterna tra chitarre, synth, loops & live sequences. Special guest della serata saranno il fondatore della storica band dei Goblin, Claudio Simonetti e il tastierista Lorenzo Dada. Ingresso Teatro Eduardo De Filippo: Viale Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano, a pochi passi da Ponte Milvio.

Il Festival cinema tedesco premia “Falling into Place” di Aylin Tezel

Il Festival cinema tedesco premia “Falling into Place” di Aylin TezelRoma, 18 mar. (askanews) – “Falling into Place” di Aylin Tezel vince il Premio del Pubblico alla quarta edizione del Festival del Cinema Tedesco che si è tenuta dal 14 al 17 marzo 2024 a Roma al Cinema Quattro Fontane.


Il film, presentato in anteprima italiana, ha aperto il festival alla presenza della regista che al termine della proiezione ha tenuto un Q&A con il pubblico in sala. Una storia d’amore ambientata tra Londra e la Scozia in cui il destino gioca un ruolo di primo piano. Kira e Ian, due sconosciuti in fuga dal loro passato si incontrano durante un fine settimana sull’isola di Skye dove trascorrono insieme trentasei ore in cui tutto sembra possibile, ma tornati a Londra, ignari di abitare a poca distanza l’uno dall’altra, potranno ritrovarsi solo dopo aver affrontato i propri demoni.


Quattro i giorni di programmazione del festival sostenuto e voluto da German Films al suo 70esimo anno di attività, che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo e che sostiene dal 2005, con il programma Distribution Support, la distribuzione di film tedeschi in altri paesi. www.german-films.de/distribution-support Bilancio positivo per questa quarta edizione in cui sono stati presentati film e cortometraggi della recente produzione cinematografica tedesca, alcuni tra i titoli in anteprima italiana e che hanno riscontrato interesse e gradimento da parte del pubblico. A selezionare i film la giuria composta da Cristiana Paterno’, Mauro Donzelli e Miriam Mauti.


La quarta edizione del Festival del Cinema Tedesco è promossa da German Films Service + Marketing GmbH, in collaborazione con il Goethe-Institut e l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma con il supporto del Cinema Quattro Fontane.

”BOP WEB” è il nuovo album della pianista jazz Francesca Tandoi

”BOP WEB” è il nuovo album della pianista jazz Francesca TandoiMilano, 17 mar. (askanews) – È disponibile sulle piattaforme streaming e in digitale “BOP WEB”, il nuovo album di composizioni edite e originali della pianista, cantante e compositrice jazz Francesca Tandoi in collaborazione con Matheus Nicolaiewsky (basso) e Sander Smeets (batteria).


Il sound unico di questo trio, nato dall’incontro di diverse culture e sonorità, unite dalla passione per il jazz e lo swing rende questo disco una vera e propria gemma della discografia jazzistica odierna. “BOP WEB” è il settimo album di Francesca Tandoi, ad ogni pubblicazione il suo lavoro diventa più maturo e d’impatto, dimostrando il suo legame con il jazz più tradizionale e allo stesso tempo la sua versatilità e le sue doti come esecutrice e compositrice. Il disco è composto quasi interamente da brani originali, la pianista romana ha scelto infatti di riarrangiare e reinterpretare due grandi classici della musica internazionale: “Overjoyed” di Steve Wonder, unico brano cantato dell’album, e “Agua de beber” di Tom Jobim, donando alle composizioni una veste più moderna e ricercata. Daniele Cordisco alla chitarra è lo special guest che appare in due delle tracce inedite dell’album, “Lethargy” e “The Pink Walker”.


‹‹Il Disco è chiaramente ispirato alla leggenda del be – bop Dizzy Gillespie – spiega Francesca – Ho voluto dimostrare che il jazz della tradizione ancora vive e continua ad inspirare le nuove generazioni di musicisti e fruitori››. Questa la tracklist dell’album: “Bop Web”, “You and the lake and the moon”, “Agua de beber”, “Overjoyed”, “Ninaom”, “Lethargy”, “Right on” e “Pink Walker”.


Dopo il grande successo di pubblico a Parigi, Berlino, Varsavia, Rotterdam e il sold out al Blue Note di Milano dello scorso 27 febbraio, Francesca Tandoi torna live con il “BOP WEB TOUR”, dove presenterà al pubblico il nuovo album attraverso uno show unico ed emozionante. Questi i prossimi appuntamenti del “BOP WEB TOUR”: 19 marzo – Bologna, Bravo Cafè (feat. Eleonora Strino) 22 marzo – Cava dei Tirreni (SA), Il Moro 23 marzo – Marsala (TO), Sporting Club 26 marzo – Rovigo, Ridotto Teatro Sociale 28 marzo – Rotterdam (NL), Lantaren Venster 17 aprile – St. Arcangelo (FC), Supercinema (feat Lee Pearson) 3 maggio – Somma Vesuviana (NA), Teatro Summarte, 8 maggio – Trondheim (NO), Trondheim Jazz Festival 12 maggio – Berna (CH), International Jazz Fest (feat. Lewish Nash) 13 maggio – Vicenza, Teatro Olimpico (feat. Dado Moroni) 30 maggio – Istanbul (TUR), Cemal Resit Rey Concert Hall 27 luglio – New York, Caramoor Centre 29 luglio – New York, Dizzy’s Jazz Club

Film di Martin Provost apre festival cinema francese Rendez-vous 2024

Film di Martin Provost apre festival cinema francese Rendez-vous 2024Roma, 15 mar. (askanews) – Martin Provost torna al festival del cinema francese Rendez-Vous, giunto alla XIV edizione, per presentare in anteprima italiana, il 3 aprile, il suo “Ritratto di un amore – Bonnard, Pierre e Marthe”, film di apertura della manifestazione in programma dal 3 al 7 aprile al Cinema Nuovo Sacher di Roma e che poi farà tappa con sezioni speciali e ospiti, a: Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Torino.


Presentato nella sezione Cannes Première 2023, il film racconta la relazione passionale e artistica tra il celebre pittore Pierre Bonnard e la sua compagna di arte e vita, Marthe, interpretati da una formidabile coppia di attori: Vincent Macaigne e Cécile De France. È su questo doppio ritratto di coppia che Provost poggia il suo sguardo, indagando l’amore, la passione, la vita d’artista in un’opera di grande sensualità, impregnata di luce e malinconia.


Al suo ottavo film, il regista ritrova i temi che gli sono più cari: il rapporto tra vita e creazione, ma soprattutto l’emancipazione femminile, il rapporto delle donne in relazione al mondo dell’arte e delle istituzioni. Perché, da una ventina di anni, dai suoi primi film, La Belle épouse, Séraphine (César del miglior film), Violette, il cinema di Provost non fa che parlare di donne e di stare dalla parte delle donne. Quando il pittore francese Pierre Bonnard – post-impressionista amico di Degas e Renoir – incontra Marthe de Méligny, cerca solo una modella disposta a posare per lui. Quello che trova è molto più di una musa: Marthe si rivela un’anima affine, una compagna d’arte e di vita, una donna dallo spirito moderno e indipendente. Il celebrato regista Martin Provost (Séraphine, Violette) racconta questa relazione densa di fascino in un film lirico e commovente, un’emozionante esplorazione del confine tra arte e vita che ha incantato il festival di Cannes.


Il film esce in sala il 16 maggio distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection. Il più prestigioso evento cinematografico italiano dedicato al cinema francese, nasce da un’iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, è realizzato dall’Institut français Italia, co-organizzato con Unifrance, l’organo di promozione del cinema e dell’audiovisivo francese nel mondo. Il responsabile del progetto è Rémi Guittet, la direzione artistica è affidata a Vanessa Tonnini.


Il festival beneficia del sostegno di BNL BNP Paribas, di Borsalino, di Château Livran, dell’Hotel Sofitel Rome Villa Borghese e della Fondazione Nuovi Mecenati – fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea. Le proiezioni sono in versione originale con sottotitoli in italiano.

Il rapper Tony Effe annuncia il suo primo vero tour da solista

Il rapper Tony Effe annuncia il suo primo vero tour da solistaMilano, 10 mar. (askanews) – Da giorni diverse città italiane sono state invase da affissioni digitali che hanno fatto presagire al pubblico che qualcosa di grosso stesse bollendo nella pentola dell’iconico Tony Effe, creando un’attesa palpabile tra i fan dell’intoccabile della trap italiana. Arriva oggi finalmente la conferma ufficiale: a distanza di due anni dagli ultimi live Tony è pronto a calcare i palchi dei palazzetti più importanti d’Italia con Icon tour (prodotto da Vivo Concerti), il suo primo vero tour da solista. Due imperdibili appuntamenti fissati per il 5 ottobre 2024 al Palazzo dello Sport di Roma e il 12 ottobre al Forum di Milano con cui il rapper romano farà scatenare i fan sulle note di una potente setlist che attingerà da tutto il suo repertorio. Con una grande fame di rivendicare il proprio ruolo nella scena trap e uno stile dirompente, lo status di Tony Effe non può essere messo in discussione e le due date di Icon tour sono pronte a testimoniarlo.


I biglietti saranno disponibili a partire dalle 14:30 di venerdì 8 marzo sul sito di Ticketone e dalle 10:00 di mercoledì 13 marzo nei punti di vendita offline di Ticketone e sul sito di Ticketmaster.

”The best of Disney Music”: il 21 marzo il concerto-evento a Roma

”The best of Disney Music”: il 21 marzo il concerto-evento a RomaRoma, 9 mar. (askanews) – Il grande concerto-evento “The best of Disney Music”, diretto dal Maestro Gerardo Di Lella ed eseguito dalla sua “Grand Orchestra”, andrà in scena giovedì 21 marzo alle ore 20.30 presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. L’orchestra, costruita ad hoc per l’occasione, vede la compresenza di una orchestra sinfonica, di una orchestra pop e di una big band, per un totale di 92 musicisti sul palco, e comprende coro e voci solistiche. La conduzione della serata è affidata alla giornalista Sonia Sarno.


Dopo la sigla iniziale, nel totale rispetto della tradizione Disney, il concerto omaggerà ben 15 film, per un viaggio onirico che ripercorre i suoi 100 anni di magia. In ordine sparso, l’orchestra suonerà le musiche più note di La bella e la bestia, Aladdin, Mulan, La bella addormentata nel bosco, La Sirenetta, Hercules, Rapunzel, Pocahontas, Pinocchio, Biancaneve e i 7 nani, La carica dei 101, Frozen, Cenerentola, Il re leone, Il gobbo di Notre-Dame. “Ciò che vedrete è il risultato di uno sforzo immenso – spiega Di Lella – Un concerto di circa 2 ore di musica rappresenterebbe un’impresa importante per qualsiasi arrangiatore, ma io l’ho vissuta come una vera e propria sfida con me stesso. La musica dei film d’animazione, in particolare quelli Disney, contiene infatti tutti i linguaggi musicali possibili, dal jazz al pop, dalla sinfonica alla etnica. Per lo spettatore, l’evento rappresenta un’occasione unica per gustare la musica scevra dalle sue immagini, un modo per immergersi appieno nelle bellissime melodie che la “casa di Mickey Mouse” ci ha regalato in questi 100 anni”.

Vincenzo Zingaro porta in scena “La Pace” di Aristofane

Vincenzo Zingaro porta in scena “La Pace” di AristofaneRoma, 8 mar. (askanews) – Dall’8 al 24 Marzo 2024, al Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico) a Roma, dopo il successo con l’allestimento de “Le Nuvole”, con il quale la Compagnia Castalia ha festeggiato 30 anni di attività, Vincenzo Zingaro riporta in scena un altro capolavoro di Aristofane “La Pace”, nella sua storica edizione.


Scritta nel 421 a. C., durante la guerra del Peloponneso, l’interminabile conflitto fra Sparta e Atene, “La Pace” è un inno universale contro la guerra e contiene importanti spunti di riflessione che rendono l’opera fortemente aderente alla realtà precaria del nostro tempo. Nel clima fantasioso e spettacolare della commedia, Aristofane, alternando momenti di grande comicità ad altri di toccante lirismo, ci offre, con una coscienza straordinariamente moderna, l’invito ad un’importante riflessione sul delicato tema della guerra e dell’affannosa ricerca della pace fra i popoli.


“Oggi, nella distruzione apocalittica che minaccia le generazioni future – afferma Vincenzo Zingaro – mi è sembrato fondamentale riprendere il mesaggio di Aristofane, un messaggio universale che travalica i secoli e ci esorta a non lasciarci andare passivamente al fluire degli eventi, ma ad adoperarci quotidianamente come ‘soldati’ di Pace. È da un quotidiano impegno individuale nel promuovere la cultura del dialogo e del confronto che occorre partire se si vuole realmente costruire un’autentica cultura della Pace”. L’allestimento di Vincenzo Zingaro crea una rappresentazione di notevole impatto, divertente e suggestiva, adatta a un pubblico di qualsiasi età, esaltando la chiave favolistica proposta dall’autore, recuperando gli aspetti più autentici e significativi del meraviglioso mondo della Commedia attica antica. Le maschere sono di Rino Carboni, Maestro del trucco e degli effetti speciali nel cinema a livello mondiale (ricordiamo il suo magnifico sodalizio con Federico Fellini).

Teatro, Attilio Fontana e Clizia Fornasier in “L’unica donna per me”

Teatro, Attilio Fontana e Clizia Fornasier in “L’unica donna per me”Roma, 29 feb. (askanews) – Coppia nella vita e sul palco per lo spettacolo “L’unica donna per me”, pronto al debutto al Teatro Golden di Roma con i due protagonisti Attilio Fontana e Clizia Fornasier (dal 14 al 24 marzo).


Quando l’amore è una tempesta la risata è il miglior rifugio ed infatti in questa commedia di Norm Foster, diretta da Luigi Russo che ha curato anche l’adattamento, troviamo Pietro e Anna in un bistrò. I due sono stati sposati ma il matrimonio non ha funzionato. Un susseguirsi di flashback e battute sul passato porta gli spettatori a “rivivere” la loro storia d’amore curiosa e sorprendente, che crea un legame empatico con i due personaggi. Pietro e Anna sono decisamente diversi, ma complementari e si raccontano con profonda ironia, un pizzico di originalità, alternando, alternando momenti di gioia, allegria, amarezza, con un finale tutto da scoprire. Uno spettacolo delizioso con una coppia d’eccezione, due interpreti ideali per un testo divertente nel quale rispecchiarsi. Orari spettacoli: giovedì – venerdì ore 21.00; sabato ore 17.00 e 21.00; domenica ore 17.00.

Da atlete queer a “Lola Corre”, torna il Festival del Cinema tedesco

Da atlete queer a “Lola Corre”, torna il Festival del Cinema tedescoRoma, 27 feb. (askanews) – Torna a Roma la IV edizione del Festival del Cinema Tedesco dal 14 al 17 marzo 2024 al Cinema Quattro Fontane. A volere l’iniziativa German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo, e che quest’anno festeggia i suoi 70 anni di attività. Il Festival si svolgerà in collaborazione con Goethe-Institut e Ambasciata della Repubblica di Germania a Roma.


Nei quattro giorni di programmazione saranno presentate alcune tra le opere più interessanti scelte a partire dalle recenti produzioni cinematografiche tedesche per le quali il pubblico romano sarà chiamato a votare il proprio film preferito. Una selezione di film, tra anteprime italiane e opere prime, che spaziano, per generi e tematiche tra loro diverse, e che vanno dall’emancipazione femminile alla rivendicazione dei diritti degli atleti queer, passando per il cinema di genere e il racconto di formazione. Ad aprire il festival, in anteprima italiana, “Falling into place”, opera prima della regista Aylin Tezel anche protagonista del film presente al festival per incontrare il pubblico in sala. Il film parla di Kira e Ian, due sconosciuti in fuga dal loro passato, che si incontrano durante un fine settimana sull’isola di Skye. Tornati a Londra, ignari di abitare a poca distanza l’uno dall’altra, potranno ritrovarsi solo dopo aver affrontato i propri demoni.


Tra i film in concorso “Black Box”, diretto da Asli Oezge, pluripremiata regista di “Men on the bridge”, e già vincitrice del premio per la Migliore sceneggiatura alla XVIII edizione della Festa del cinema di Roma. Un film sui pregiudizi, una metafora sui giochi di potere e sulla politica. Nel microcosmo di un condominio berlinese l’incaricato alle vendite di un’agenzia immobiliare si trova a fare i conti con gli abitanti del palazzo di cui si sta occupando e dal quale, per un’ordinanza della polizia, non si può né entrare né uscire. E poi “Elaha”, sorprendente opera prima di Milena Aboyan, presentato in anteprima al Festival di Berlino 2023 nella sezione Perspektive Deutsches Kino. La protagonista, Elaha, è una giovane donna curdo-tedesca di ventidue anni in conflitto tra le tradizioni della propria famiglia, i desideri da perseguire e gli obiettivi che si è prefissata, primo fra tutti: “recuperare” la verginità.


In anteprima italiana anche “Quando Sarà Finalmente Come Non È Mai Stato” (“When Will It Be Again Like It Never Was Before”) di Sonja Heiss. Il terzo lungometraggio della regista tedesca ha aperto la sezione Generation 14plus del 73esimo Festival di Berlino. Tratto dal bestseller autobiografico di Joachim Meyerhoff, il film è un toccante racconto di formazione che commuove e diverte raccontando quanto sia difficile essere una famiglia. Ambientato in un grande ospedale psichiatrico tedesco, segue la storia di Joachim, il figlio minore del direttore, per il quale i pazienti sono come una grande famiglia perché molto più gentili dei suoi due fratelli maggiori che lo mandano su tutte le furie. Sua madre dipinge acquerelli e sogna le notti d’estate in Italia mentre suo padre noncurante va per la sua strada. Tra i titoli presenti al festival anche il documentario “Life is not a competition but I’m winning”, opera prima della regista Julia Fuhr Mann, presentato all’ultima Settimana della Critica di Venezia. Il doc è la storia di un gruppo di atleti queer a cui è stata preclusa la partecipazione agli eventi sportivi. Se la Storia è scritta dai vincitori, che ne è di coloro a cui non è stato mai permesso di partecipare alle competizioni sportive? Un collettivo di atleti queer entra nello Stadio Olimpico di Atene con l’intenzione di onorare coloro che sono sempre stati esclusi dal podio dei vincitori. Incontrano Amanda Reiter, una maratoneta transgender che ha dovuto confrontarsi con i pregiudizi degli organizzatori sportivi, e Annet Negesa, un’atleta degli 800 metri che è stata esortata dalle federazioni sportive internazionali a sottoporsi a trattamento ormonale.


A chiudere questa quarta edizione è “Lola Corre” (Lola run), film del 1998 scritto e diretto da Tom Tykwer, interpretato da Franka Potente e Moritz Bleibtreu. Uno dei film simbolo del cinema tedesco moderno post caduta del Muro di Berlino che viene riproposto dal festival in occasione del 70esimo anniversario di German Films. Il film segue l’impossibile impresa di Lola che, in venti minuti, deve recuperare 100mila franchi per salvare il fidanzato che ha perso la borsa contenente l’ingente somma che avrebbe dovuto consegnare al losco commerciante d’auto per cui lavora di nascosto. Quella presente a Roma è una selezione di opere di autori e registi all’attenzione della critica e dei festival internazionali, accuratamente selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paternò, Mauro Donzelli e Miriam Mauti. Completa il programma del festival una selezione di cortometraggi provenienti dalle principali scuole di cinema tedesche usciti nel 2023. “Free Nights” di Oliver Adam Kusio, “Huge Choice” di Oleksandra Krasavtseva, “Killing Bagheera” di Muschirf Shekh Zeyn, “Collage” di Guelce Besen Dilek, “Long Time No Techno” di Eugenia Bakurin, “It doesn’t have to be Today” di Sophia Groening, “Swimming Lesson” di Lisa Huertgen, “Primitive Times” di Hao Yu e “Volver al sur” di Sofía Ayala. I film saranno presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso alle proiezioni è con regolare attività di sbigliettamento.