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’Star Wars: l’impero colpisce ancora’ per la prima volta in concerto

’Star Wars: l’impero colpisce ancora’ per la prima volta in concertoMilano, 25 feb. (askanews) – È la pellicola della grande rivelazione (quel Sono tuo padre, svelato a Luke Skywalker, che nel 1980 ha lasciato a bocca aperta gli Stati Uniti), del duello a colpi di spade laser, di uno scanzonato Harrison Ford che bacia sul Millennium Falcon la principessa Leila, interpretata dalla scomparsa e compianta Carrie Fisher. È Star Wars: L’impero colpisce ancora, il secondo capitolo in ordine cronologico della saga, forse quello più amato.


Roma Film Music Festival ha deciso di celebrarlo quest’anno, per la prima volta in Italia, con la formula del cineconcerto. Quattro date e sei repliche in scena al Teatro Arcimboldi di Milano sabato 4 maggio (ore 20,30), in occasione del Star Wars Day, e domenica 5 maggio (ore 15 e 19,30); mentre a Roma l’appuntamento è all’Auditorium Conciliazione sabato 11 maggio (ore 20,30) e domenica 12 (ore 15 e 20,30). I biglietti sono in vendita su Ticketone da lunedì 19 febbraio, con la promo early bird biglietti in promozione scontati fino al 29 febbraio (qui il link per l’acquisto). Roma Film Music Festival, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore e ai suoi protagonisti, a Roma dall’8 al 13 aprile, annuncia così in prima assoluta per l’Italia un nuovo appuntamento, extra festival, dopo aver già comunicato la proiezione di “007 Skyfall In Concert”, in programma a Roma venerdì 12 e sabato 13 aprile.


A distanza di 44 anni torna quindi sul grande schermo – in alta definizione – il capolavoro di George Lucas come non lo avete mai sentito, con un’orchestra di oltre 80 elementi che in perfetto sincrono con le immagini eseguiranno la colonna sonora composta da John Williams, che proprio in questo lungometraggio ci ha regalato l’immortale ritornello della Marcia Imperiale. Una colonna sonora registrata all’epoca dalla London Symphony Orchestra e oggi eseguita dal vivo dall’Orchestra Italiana del Cinema, il primo ensemble sinfonico italiano ad essersi dedicato esclusivamente all’interpretazione di colonne sonore, diretta per l’occasione dal Maestro Ernst Van Tiel. “Due anni fa abbiamo portato il primo capitolo della serie a Roma ed è stato un trionfo”: ricorda Marco Patrignani, fondatore dell’Orchestra Italiana del Cinema. “Da allora ci hanno continuamente chiesto di tornare con gli episodi successivi. Quindi eccoci qua, il momento è arrivato, saremo ancora una volta a Roma e per la prima volta a Milano”.


Un cineconcerto voluto non a caso a maggio, il “mese della Forza”, e nel capoluogo lombardo in coincidenza con il 4 maggio, ovvero lo “Star Wars Day”. Una giornata celebrativa nata grazie al gioco di parole con la frase May the Force be with you (che la Forza sia con te), un suono simile a May the Fourth (4 Maggio, appunto). In questa data i fan di Star Wars si riuniranno per festeggiare l’evento dell’anno indossando abbigliamento a tema e colorate spade laser. L’occasione perfetta per vedere il Teatro Arcimboldi invaso dai membri dei gruppi ufficiali con i loro magnifici costumi, accurate riproduzioni di quelli visti nella serie: gli imperiali della 501st Italica Garrison, i ribelli della Rebel Legion Italian Base, i duellanti della Saber Guild, i mandaloriani dell’Ori’Cetar Clan – Italy MMCC, gli oscuri signori del The Dark Empire-Darkghast Spire e i piccoli della Galactic Academy Varykino Campus Italia.

Alex Britti torna live e aggiunge 4 nuove date del tour

Alex Britti torna live e aggiunge 4 nuove date del tourMilano, 25 feb. (askanews) – Alex Britti è pronto per la prossima avventura dal vivo con l’Alex Britti Live 2024 e annuncia oggi 4 nuovi appuntamenti per la prossima stagione estiva che si aggiungono alla data già resa nota che concluderà il tour in autunno nella sua Roma.


Alex Britti Live 2024 toccherà numerose tappe in giro per l’Italia nelle principali arene, piazze e festival estivi, partendo il 5 luglio dal Real Sito di Carditello, San Tammaro (CE), per proseguire poi il 14 luglio al Fossato del Castello di Barletta (BAT), il 19 luglio con un’unica data in Svizzera al Blues To Bop – LongLake Festival di Lugano, poi il 3 agosto all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati (AN) e infine il grande evento finale del 18 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma. Reduce dal successo di Supereroi, l’ultimo brano dal sound blues, pop, rap con contaminazioni urban uscito a novembre e delle hit della scorsa estate Tutti come te e Nuda con cui ha inaugurato la sua nuova fase artistica e il suo ritorno sulla scena musicale, anche con il tour estivo Alex Britti Live 2023, Alex è pronto a riabbracciare il suo pubblico che non ha mai smesso di sostenerlo per un nuovo e incredibile tour in partenza con molti altri appuntamenti in via di definizione, un’occasione perfetta per ascoltare dal vivo il meglio del suo repertorio e i nuovi brani del futuro disco in arrivo sempre scanditi dal ritmo della sua inconfondibile chitarra.


Alex Britti Live 2024 è un tour prodotto da Just1 e organizzato da OTR Live, i biglietti sono disponibili in prevendita sui siti di Ticketone, VivaTicket, Ciaotickets, go2 e nei punti vendita autorizzati. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.

Si arricchisce il roster di IMARTS cinque new entry

Si arricchisce il roster di IMARTS cinque new entryMilano, 24 feb. (askanews) – In un panorama musicale sempre più dinamico e ricco di talenti, IMARTS | International Music and Arts si conferma come una delle realtà più influenti e innovative nel settore delle arti e dello spettacolo, con una storia di oltre 35 anni di successi e una visione sempre rivolta al futuro. L’impegno costante nella promozione della cultura e dell’eccellenza artistica, ha permesso a IMARTS di creare un roster che comprende alcune delle figure più emblematiche della musica contemporanea, del teatro e della danza tra cui Vinicio Capossela, Elio e le Storie Tese, Alice, Tony Hadley, Vasco Brondi, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Alessandra Ferri e molti altri…


Oggi siamo lieti di annunciare l’arricchimento del nostro roster con l’ingresso di cinque new entry che porteranno un valore aggiunto alla nostra offerta artistica: Ron, Irene Grandi, Goran Bregovic, Silvia Salemi per la sezione musica contemporanea e Veronica Pivetti per la sezione teatro. Ron, con la sua profonda sensibilità e il suo impegno artistico, continua a essere un punto di riferimento nel cantautorato italiano, offrendo spettacoli che toccano l’anima e il cuore del pubblico. La sua musica, che abbraccia temi universali e personali con maestria, si integra perfettamente nel contesto di eccellenza di IMARTS. Il booking dell’artista sarà affidato a Serena Sgarbi, storica collaboratrice dell’agenzia. L’ufficio stampa Daniele Mignardi Promopressagency, nella persona di Nadia Rosciano invece sarà affiancato nella promozione delle date del tour dal nuovo ufficio stampa interno di IMARTS, Viviana Tasco. Management Paolo Maiorino e Daniele Mignardi.


Irene Grandi, con la sua energia contagiosa e la sua voce inconfondibile, rappresenta una delle voci femminili più potenti e versatili del panorama musicale italiano. La sua capacità di spaziare tra generi diversi, mantenendo sempre una forte identità artistica, la rende una figura chiave nel nostro roster. Il booking dell’artista sarà affidato a Silvia Marasti, new entry della sezione booking dell’agenzia. L’ufficio stampa Big Time, nella persona di Fabio Tiriemmi, sarà affiancato, nella promozione delle date del tour, dall’ufficio stampa interno di IMARTS. Goran Bregovic musicista e compositore di fama mondiale, porta con sé un universo musicale unico, in cui si fondono le sonorità balcaniche, la tradizione gitana e influenze rock, creando uno spettacolo live di energia pura e travolgente che si lega alla visione di IMARTS di offrire esperienze live indimenticabili. Il booking dell’artista sarà affidato a Silvia Marasti. La promozione del tour sarà seguita dall’ufficio stampa interno di IMARTS.


Silvia Salemi, con il suo progetto “Voce”, non solo dimostra le sue eccezionali doti vocali e interpretative ma sottolinea anche un messaggio di empowerment e uguaglianza di genere, temi che IMARTS sostiene con convinzione. Il booking dell’artista sarà affidato a Francesco Fabbri. La promozione del tour sarà seguita dall’ufficio stampa interno di IMARTS. Veronica Pivetti si unisce al roster di IMARTS nella sezione teatro, portando con sé un’eccezionale versatilità artistica che spazia dal piccolo schermo al teatro, ma sempre con un impegno profondo nel trattare temi di rilevanza sociale con intelligenza e sensibilità. La sua capacità di immergersi in ruoli complessi e di narrare storie che incantano e provocano riflessione, la rende un’artista completa che arricchisce notevolmente la varietà del nostro roster. Con la sua esperienza nel teatro e nella televisione, apporta una nuova dimensione interpretativa e una ricchezza di contenuti che si allineano perfettamente con la visione artistica e culturale di IMARTS. Il booking dell’artista sarà affidato a Isabella Ruggeri. La promozione del tour sarà seguita dall’ufficio stampa interno di IMARTS.


L’ingresso di questi artisti nel nostro roster rappresenta un impegno verso la diversità, l’innovazione e la qualità, valori che da sempre guidano IMARTS nella sua missione di promuovere la cultura musicale in Italia e all’estero.

Dopo ‘Amici’ esce “Più giù”, il nuovo singolo di Mezkal

Dopo ‘Amici’ esce “Più giù”, il nuovo singolo di MezkalMilano, 23 feb. (askanews) – S’intitola “Più giù” il nuovo singolo di Mezkal, il giovane cantautore romano che ha anche partecipato ad ‘Amici 2023’ di Maria De Filippi. Distribuito da Ada Music, la canzone sarà su tutte le piattaforme digitali da venerdì 23 febbraio. Si tratta di un brano scanzonato, leggero e divertente, che ricrea un sound volutamente sporco e analogico tipico delle performance live, riportando l’ascoltatore a un immaginario 80’s ricco di chitarre indie rock e melodie orecchiabili. L’incontro tra due ‘amici’ che troppo ‘amici’ non sono, uno squallido motel, qualche bicchiere di troppo, e la scia di un ruvido romanticismo tipico della penna acuta di Mezkal: ecco ‘Più giù’.


Anche questo singolo, come i precedenti, è totalmente prodotto e arrangiato dall’artista che, in questa nuova fase del suo storico artistico e creativo, decide di portare al massimo delle sue potenzialità gli aspetti migliori del percorso che sta costruendo come performer e producer, creando una polaroid chiara e dettagliata di ciò che la musica è per lui in questo momento: qualcosa di intimo, rock, sporcato dai suoni crudi e voci riverberate, un mix di sensazioni moderne e antiche che coinvolgono l’ascoltatore, trasportandolo in un immaginario estremamente accattivante. Mezkal, nome d’arte di Diego Taralletto, classe 2004, inizia a fare musica nel 2017. Sin da subito, durante i primi anni di gavetta, accumula esperienza live con diverse band, lavorando inoltre come turnista e incidendo due album in studio. Nel 2021 nasce il progetto Mezkal, prima esperienza solista da producer e cantautore. I primi singoli a riscuotere approvazione sono Gioia e Lucido che precedono, nel febbraio 2023, l’esperienza televisiva nel programma Amici Di Maria De Filippi. I primi due brani del suo ep in lavorazione sono Requiem e Più Giù, distribuiti da ADA Music.

”Il sesto sigillo”, artisti con Ultima Generazione su crisi climatica

”Il sesto sigillo”, artisti con Ultima Generazione su crisi climaticaRoma, 21 feb. (askanews) – Ultimi quattro appuntamenti di febbraio a Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, il Laboratorio di Alta Formazione artistica e Hub culturale della Regione Lazio diretto da Tosca.


Si comincia venerdì 23, alle 19, con “Il sesto sigillo”, maratona artistica organizzata in collaborazione con Ultima Generazione. Un incontro con al centro il tema della crisi climatica, al quale parteciperanno esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, scrittori, intellettuali, ambientalisti tra i quali Erri De Luca, Diana Tejera, David Riondino, Valerio Magrelli, Vauro, Nathalie, Ginevra Bompiani Beabaleari, Carlotta Muston, Chloé Bertini per confrontarsi sull’argomento e sensibilizzare sui rischi che corrono la terra e l’umanità. A condurre l’evento David Riondino e Tommaso Juhasz. Sabato 24 il concerto di Mario Corvini con la Young Art Jazz Ensemble e Gabriele Coen ripercorre attraverso arrangiamenti orchestrali inediti le tappe più importanti dell’attività compositiva e concertistica del sassofonista, clarinettista e compositore, fondatore tra l’altro dei Klezroym, la più importante formazione italiana di musica Klezmer con cui è tra i massimi divulgatori in Europa.


Domenica 25 Officina Pasolini inaugura un nuovo percorso dedicato ai grandi documentari con la proiezione del pluripremiato “Il sale della vita”, candidato all’Oscar, al David di Donatello e vincitore ai Cesar. Il documentario ripercorre la vita e la carriera del brasiliano Sebastião Salgado, uno dei maggiori fotografi viventi al mondo. La programmazione di febbraio si chiude mercoledì 28, con la presentazione del libro “Faccette nere – Inni e canzoni all’origine del razzismo italiano” di Felice Liperi, critico musicale, programmista RAI, per molti anni conduttore e curatore di programmi per Radio3 (Fahrenheit, Alza il volume, Sei gradi). All’incontro, moderato da Andrea Barbetti, docente e membro dell’ANPI, parteciperanno Andrea Colombo, giornalista del quotidiano Il Manifesto, Stefano De Santis, docente ed esperto multimediale, e Stefano Scialotti, regista e autore. Angelica Accarino, attrice diplomata della sezione Teatro di Officina Pasolini, leggerà degli estratti del libro.


L’evento del 23 febbraio ha inizio alle 19, tutti gli altri eventi iniziano alle 21.00. L’evento del 17 sarà in streaming online sul canale Facebook di Officina Pasolini.

Ricchi e Poveri, Anteprima tour il 3 e 21 maggio a Milano e Roma

Ricchi e Poveri, Anteprima tour il 3 e 21 maggio a Milano e RomaRoma, 16 feb. (askanews) – I Ricchi e Poveri il 3 maggio al Teatro Dal Verme di Milano e il 21 maggio al Teatro Brancaccio per l’anteprima del loro tour. Le date sono organizzate da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. Il tour è prodotto da DM Produzioni.


I Ricchi e Poveri hanno partecipato alla 74esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Ma non tutta la vita”, prodotto dall’etichetta DM Produzioni su licenza Carosello Records, casa discografica legata al gruppo sin dagli esordi (1967). Il brano, scritto da Edwyn Clark Roberts, Cheope e Stefano Marletta e arrangiato da Merk&Kremont e Edwyn Roberts, è un inno a vivere pienamente la vita, a scendere adesso in pista.


“Questa canzone è un invito a non rinviare – raccontano Angela Brambati e Angelo Sotgiu – a lanciarsi per perseguire ciò che si desidera non solo nella sfera affettiva, nel rapporto di coppia, ma in generale nelle cose che ci appassionano”. Il gruppo italiano ha venduto 22 milioni di dischi, realizzato 30 album, con 6,7 milioni di ascoltatori mensili si conferma il più “streammato” di Spotify tra gli artisti di Sanremo 2024, e attesta l’intergenerazionalità del repertorio di grandi successi, tra cui: “La prima cosa bella”, “Che sarà”, “Mamma Maria”, “Voulez vous danser”, “Se m’innamoro” e “Sarà perché ti amo”.

Il Tre annuncia le prime date estive del Fragili Tour

Il Tre annuncia le prime date estive del Fragili TourMilano, 14 feb. (askanews) – Reduce dalla partecipazione alla 74° edizione del Festival di Sanremo 2024 con il brano “Fragili” e dopo l’annuncio del concerto al Palazzo dello Sport di Roma (sabato 9 novembre 2024), Il Tre annuncia le prime date estive del Fragili Tour.


La tournée, prodotta e organizzata di Vivo Concerti, porterà l’artista nei principali festival italiani a partire dal Nameless (venerdì 14 giugno 2024 @Annone di Brianza – LC) per poi proseguire al Wonderlast Festival (sabato 13 luglio 2024 @Gubbio – PG) all’ Oversound Music Festival (sabato 27 luglio 2024 @Gallipoli – LE) al Wave Summer Music (mercoledì 7 agosto 2024 @Zafferana Etnea – CT) e al Red Valley Festival (venerdì 16 agosto 2024 @Olbia – SS). Il Tre proseguirà poi all’AMA Music Festival (venerdì 23 agosto 2024 @Romano d’Ezzelino – VI) al Connessioni Festival (sabato 14 settembre 2024 @Cuneo) per concludere con un gran finale al Carroponte (domenica 15 settembre 2024 @Milano). I biglietti saranno in vendita online su vivoconcerti.com a partire da giovedì 15 febbraio 2024 alle ore 14:00 e in tutti i punti vendita autorizzati a partire da martedì 20 febbraio 2024 alle ore 14:00. Scritto da lui stesso, “Fragili” è un brano dedicato alle “fragilità di ognuno di noi” e come negli altri suoi pezzi racconta il coraggio della paura, gli amici di sempre, il credere nei propri sogni e la forza della famiglia che l’ha salvato anche dai momenti bui. È online anche il video girato tra Roma e New York.


Il brano è inserito nella nuova versione dell’album Invisibili che ha debuttato al n.1 della classifica ufficiale FIMI /GFK . L’album “Invisibili”, uscito il 15 settembre, è composto da dodici tracce che si alternano tra energia e intimità e racchiudono la sua visione del mondo, alternando testi più introspettivi a rapidissimi flow che racchiudono esercizi di stile ma anche frecciate taglienti contro tutto ciò che non va. INVISIBILI è un album per rendersi visibile e per far in modo che si senta così anche chi ascolta, chi si riconosce nei suoi testi, chi non ha più voglia di non essere visto. Gli invisibili siamo tutti noi. Ed è ora di farci vedere.

Ada Montellanico canta il 600 e presenta nuovo album “Canto proibito”

Ada Montellanico canta il 600 e presenta nuovo album “Canto proibito”Roma, 14 feb. (askanews) – Ada Montellanico il 21 febbraio (alle 21) presenta in anteprima il suo nuovo album “Canto Proibito”, all’Auditorium Parco della Musica, insieme a un quintetto composto da Giovanni Falzone alla tromba, Filippo Vignato al trombone, Jacopo Ferrazza al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria. Nell’album in uscita il 23 febbraio per Giotto/Egea Music su Cd e digitale, la cantante romana rivisita un repertorio secentesco, cantandone l’irriverenza, l’ironia e la sensualità, riportandone alla luce la modernità e la vivacità culturale.


Dopo aver interpretato i testi inediti di Tenco (Danza di una ninfa, 2005) e i diritti civili di Abbey Lincoln (Abbeys Road, 2017), Ada Montellanico torna con un nuovo progetto di ricerca, non solo musicale, indagando un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni, grandi rivoluzioni e mutamenti, a cui si contrappongono forze conservatrici; nel quale alle idee innovative e alle proposte artistiche accolte da una Venezia liberale, si contrappongono le proibizioni di una Roma clericale, e il divieto alle donne di calcare i palcoscenici consente l’ascesa e l’affermazione dei castrati. Un’epoca tumultuosa, ma estremamente florida e significativa, in cui la musica diventa per la prima volta espressione di affetti, di passione, e che vede la nascita della monodia, l’apertura del primo teatro pubblico e l’affacciarsi delle donne sulla scena culturale. Da qui nasce il nome Canto Proibito, che vuole narrare questo secolo attraverso le composizioni degli autori più rappresentativi dell’epoca: Handel, Scarlatti, Caldara, Cesti, Carissimi, Cavalli, Barbara Strozzi e Francesca Caccini, entrambe meravigliose e rare compositrici di quei tempi.


Ada Montellanico sceglie un organico pianoless, in cui la voce, oltre ad essere protagonista per la narrazione, assume un ruolo primario a livello strumentale, insieme alla tromba di Giovanni Falzone (che ha curato anche tutti gli arrangiamenti e firmato insieme alla Montellanico l’unico brano originale in scaletta che dà titolo all’album), al trombone di Filippo Vignato, al contrabbasso di Jacopo Ferrazza e alla batteria di Ermanno Baron. Registrato a maggio 2023 negli studi della Casa del Jazz di Roma, questo album rappresenta per la cantante romana anche un legame con l’inizio del suo percorso musicale: è su queste composizioni, infatti, che ha intrapreso i primi studi canori per poi arrivare al canto jazz.


Infine, in Canto Proibito c’è un omaggio Cecilia Bartoli e alla sua “Opera Proibita”, album del 2005 della cantante molto amata dalla Montellanico.

Tra libertà e ironia, è “Il fu Mattia Pascal” di Giorgio Marchesi

Tra libertà e ironia, è “Il fu Mattia Pascal” di Giorgio MarchesiRoma, 6 feb. (askanews) – Dall’8 al 18 febbraio al Teatro Ghione di Roma, Giorgio Marchesi interpreta “Il fu Mattia Pascal”, dal romanzo di Luigi Pirandello, con le musiche scritte ed eseguite dal vivo da Raffaele Toninelli, con la regia di Giorgio Marchesi e Simonetta Solder.


“‘Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento’. Leggendo queste parole che Pirandello stesso fa dire al suo protagonista, da subito abbiamo pensato di raccontare le vicende di Mattia Pascal sottolineando l’ironia presente nel testo, sperimentando un linguaggio che potesse essere accessibile a tutti, anche e soprattutto alle nuove generazioni, affinchè la ‘pesantezza’ che spesso viene erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari possa essere smentita da un racconto energico e divertito di un ‘caso davvero strano’. Insieme a Raffaele Toninelli e alla sua creatività musicale, abbiamo cercato di dare vita a un’atmosfera non realistica; non abbiamo ambientato il testo precisamente negli anni ’30, ma lo abbiamo traslato e trascinato lungo il ‘900 per assecondarne la contemporaneità dei temi trattati: il rapporto con la propria identità, prima di tutto, dato che i tanti ‘profili’ di cui ormai ci serviamo quotidianamente per comunicare sui social ne sono l’estremizzazione. Ma anche la rinascita, dopo lo sconvolgimento delle nostre vite negli ultimi due anni”, spiega Marchesi. “‘Mi trasformerò con paziente studio sicché, alla fine, io possa dire non solo di aver vissuto due volte, ma di essere stato due uomini diversi’. Pascal sembra chiedere quindi non solo un’altra possibilità, come spesso sogniamo tutti, magari di ricominciare da capo o di correggere gli errori del passato. Vuole proprio abitare un’altra persona, nuova, diversa, sconosciuta. Da queste due frasi, da questi due spunti è nata l’idea di raccontare la storia di Mattia Pascal e Adriano Meis con libertà e ironia, non prendendolo troppo sul serio, o meglio, permettendoci di giocare con lui, pur lasciando intatto lo stile e il linguaggio originali. Perché un testo, anche se un classico, rimane un pretesto per comunicare col pubblico. E visto il periodo… meglio farlo con leggerezza”.

A Edith Bruck il premio speciale Nastri d’Argento documentari 2024

A Edith Bruck il premio speciale Nastri d’Argento documentari 2024Roma, 26 gen. (askanews) – Premio speciale dei Nastri d’Argento per i Documentari a Edith Bruck per il documentario “Edith”, eccezionale testimonianza sulla Shoah e sull’orrore dei campi di concentramento nei quali fu deportata, neanche adolescente, fino al 1945.

Il direttivo dei Giornalisti Cinematografici Italiani lo ha annunciato, in occasione della Giornata della Memoria, anticipando le “cinquine” dei titoli finalisti e vincitori dei Nastri d’Argento per i Documentari 2024 che saranno premiati a Roma, lunedì 26 Febbraio al Cinema Barberini, partner di quest’edizione del Premio. “Edith”, nato da un’idea della sceneggiatrice Giovanna Boursier e dalla sua collaborazione con Edith Bruck, è firmato per la regia da Michele Mally e realizzato da 3D produzioni di Didi Gnocchi in collaborazione con La7 che lo ha trasmesso, esattamente un anno fa, in una puntata speciale di Atlantide, la trasmissione di Andrea Purgatori che i Giornalisti Cinematografici ricordano in quest’occasione con grande affetto.

“Inserirlo nella selezione ufficiale 2024 -sottolinea a nome del Direttivo Nazionale dei Giornalisti (SNGCI) Laura Delli Colli, Presidente – e annunciarne la premiazione proprio oggi, alla vigilia della Giornata della Memoria è una scelta che ne sottolinea il valore e ancora una volta riconosce a Edith Bruck il coraggio, la coerenza e la sua straordinaria capacità di continuare a raccontare il dramma che ha segnato tutta la sua vita perché nessuno dimentichi, ma soprattutto perché, come sostiene l’autrice, “bisogna raccontare oggi per ieri ma anche per oggi e per domani”. “Edith”, che ha avuto il Patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, della Fondazione Museo della Shoah, del Dicastero della Cultura e l’Educazione, e la collaborazione dell’Accademia d’Ungheria a Roma, è il ritratto di una donna speciale, che ha continuato a vivere e amare nonostante il dramma vissuto nei campi di sterminio: dal lager al grande amore per il poeta Nelo Risi, alla scrittura che le ha permesso di continuare a vivere. La vediamo, nelle prime immagini, mentre guarda il documentario ungherese, “A Látogatas” (in italiano “La visita”).

Sono immagini mai viste prima in Italia nelle quali proprio lei, tornata nel 1982 in Ungheria per rivedere i luoghi dov’è nata e dai quali fu deportata, torna a ricordare. Edith Bruck (pseudonimo di Edith Steinschreiber nata a Tiszabercel, in Ungheria e naturalizzata italiana), scrittrice, poetessa, traduttrice e testimone della Shoah è stata anche regista ma soprattutto, come sottolineava un anno fa ad Atlantide Andrea Purgatori, “è una donna speciale, piena di curiosità, amore e gentilezza nonostante le enormi fatiche del suo vivere”. La selezione ufficiale è firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI): Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi.

Lunedì 4 e martedì 5 Marzo, dopo la Premiazione del 26 Febbraio, una selezione dei film premiati sarà in programmazione nella rassegna dedicata ai Documentari premiati al Cinema Barberini di Roma, partner di quest’edizione dei Nastri d’Argento.