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Arriva a Roma “Climate Talks”, Volker Schloendorff tra i super ospiti

Arriva a Roma “Climate Talks”, Volker Schloendorff tra i super ospitiRoma, 26 gen. (askanews) – Arriva anche a Roma Climate Talks, la serie dedicata al cambiamento climatico lanciata dal Ministero degli Esteri tedesco in tutto il mondo e che, nella Capitale, è protagonista con una serie di eventi tra i quali una rassegna cinematografica organizzata con il Goethe-Institut e in collaborazione con ReteZeroWaste.

La rassegna si compone di cinque lungometraggi tedeschi, tra film e documentari, tutti sul tema della crisi del cambiamento climatico. Ogni appuntamento prevede la partecipazione dei registi e registe in sala e un dibattito al termine della proiezione. Le tematiche affrontate nei cinque appuntamenti riguardano le conseguenze del cambiamento climatico, come l’estinzione della fauna selvatica, l’inquinamento da plastica o la deforestazione, ma anche e soprattutto le responsabilità politiche e morali di tutte quelle generazioni che hanno permesso di arrivare alla crisi dell’ecosistema, oltre alle responsabilità dei Paesi industrializzati verso quelli del Terzo Mondo, spesso incolpevoli vittime del disastro ecologico. “Il cambiamento climatico è già realtà, i suoi impatti riguardano noi tutti – ha commentato l’Ambasciatore tedesco Hans-Dieter Lucas – Si tratta, tuttavia, di una realtà su cui possiamo e dobbiamo influire. La rassegna cinematografica organizzata assieme al Goethe-Institut di Roma nel contesto dei ‘Rome Climate Talks’ si inserisce in questa importante discussione: come intendiamo trasformare la nostra società e far sì che tutti ne siano partecipi? Quali sono gli effetti del cambiamento climatico su altri Paesi e questo cosa comporta per noi in Europa? Cinque film premiati illustrano le conseguenze del cambiamento climatico partendo da prospettive molto diverse e allo stesso tempo ci fanno sperare di trovare soluzioni per salvaguardare il nostro pianeta”.

Ad aprire la rassegna, martedì 6 febbraio alle 19.30 è il film di Marten Persiel, “Everything will change”, un road movie ambientato nel futuro, il 2054, in cui un gruppo di giovani cerca di risalire alle cause e alle responsabilità dell’estinzione della fauna selvatica. Il regista è introdotto da Cristiana Paternò. Martedì 5 marzo alle 19.30 viene proiettato l’ultimo documentario di Volker Schloendorff, “Der Waldmacher”, che segue la storia dell’agronomo australiano Tony Rinaudo, che con la sua innovativa tecnologia di riforestazione da decenni dimostra nel continente africano come la rivitalizzazione degli alberi possa anche favorire la salute dei terreni agricoli. Il regista sarà introdotto da Miriam Mauti.

Martedì 19 marzo alle 19.30 sarà la volta del documentario “Plastic Fantastic”. In questo film la regista Isabella Willinger approfondisce la crisi globale della plastica che permea il nostro ambiente e persino i nostri stessi corpi. Con fatti impressionanti, come ad esempio che negli oceani ci sono 500 volte più particelle di plastica che stelle nella nostra galassia, il film mostra l’urgenza e la portata della crisi. Modera Mauro Donzelli. Martedì 26 marzo alle 19.30 Okozid di Andres Veiel ci porta nel futuro, quando nel 2034 la catastrofe climatica diventa oggetto di un procedimento legale. Due avvocatesse rappresentano 31 paesi del Sud del mondo in una richiesta di risarcimento danni contro la Repubblica Federale Tedesca. Il procedimento giudiziario affronta la responsabilità economica ed ecologica dei Paesi sviluppati, nonché il diritto all’integrità della natura.

Chiude la rassegna martedì 9 aprile alle 19.30 “Eldorado”, documentario di Markus Imhoof, imbarcato su una nave militare italiana durante l’operazione Mare Nostrum che salva decine di migliaia di persone nel Mediterraneo. Il film rivela storie attuali di fuga, girate su una nave militare e su treni che attraversano illegalmente i confini. Tra storie personali e contesti globali, Eldorado solleva domande urgenti sulla crisi migratoria e rivela come questa sia collegata ai flussi economici globali. I Climate Talks sono nati nel 2023 da un’iniziativa del Ministero degli Esteri tedesco in tutto il mondo. In Italia sono organizzati dalle tre rappresentanze diplomatiche tedesche a Roma con dibattiti, attività social e la presente rassegna cinematografica con il Goethe-Institut e in collaborazione con ReteZeroWaste. L’ingresso alla rassegna è gratuito fino a esaurimento posti, su prenotazione eventi-roma@goethe.de

Al Teatro Ghione debutta “Non gioco più. Pandimiglio canta Mina”

Al Teatro Ghione debutta “Non gioco più. Pandimiglio canta Mina”Roma, 23 gen. (askanews) – In occasione dei 70 anni della televisione Italiana la poliedrica artista Donatella Pandimiglio, considerata la più bella voce del teatro italiano, ha deciso di dedicare un omaggio a Mina e a personaggi fondamentali come Antonello Falqui, regista e autore di tanti programmi e in special modo varietà e per questo il 27 e 28 gennaio 2024 il Teatro Ghione di Roma ospiterà lo spettacolo “Non gioco più. Pandimiglio canta Mina”. Dopo il grandissimo successo della scorsa stagione con il concerto/tributo a Barbra Streisand, “Timeless Barbra”, l’artista porta in scena quest’anno un omaggio alla straordinaria voce femminile italiana: Mina. La Pandimiglio presenterà in questo spettacolo la sua versione di un bellissimo brano del cantautore Bungaro e si divertirà a “giocare” con il repertorio intramontabile della Tigre di Cremona, alternando anche rivisitazioni su cover condivise negli anni anche da lei, cosa che le accomuna in un eclettismo di generi. Dedicherà anche un ricordo al grande regista Antonello Falqui, definito l’Inventore del personaggio “Mina”. Sul palco con lei una fortissima band e altre sorprese.

Mina ha incarnato il modello del talento e della diva dello spettacolo sulle scene, in televisione e nei suoi dischi. Ha fatto la storia della televisione italiana negli anni ’60 e ’70 per poi decidere di non apparirvi più. Ha interpretato le canzoni di successo che hanno accompagnato la vita quotidiana degli italiani per 60 anni e oggi pubblica un lavoro discografico inedito ogni anno. Forse è l’unico caso al mondo di un artista che non si concede ai media (infatti non rilascia interviste e non fa né recital né apparizioni pubbliche da più di 40 anni) rimanendo al primo posto in classifica ogni volta che pubblica un nuovo disco. Con l’ironia che il suo “talento totale” le ha costantemente assicurato, Mina, già da molti anni prima che si parlasse di “look”, ha sempre giocato con la sua immagine, stravolgendola nelle copertine dei suoi dischi, che sono anche state oggetto di mostre nei musei italiani. Donatella Pandimiglio col suo target di diva teatrale e di voce incredibile e versatile farà rivivere per una sera quei momenti magici dei live della grande Mina senza voler cercare in alcun modo di paragonarsi ma solo rendendole omaggio da grande interprete. Saranno rievocati, in occasione dei 70 anni della televisione italiana, programmi memorabili come Studio Uno: varietà televisivo che è stato tra i più importanti programmi d’intrattenimento della storia della Rai. Ideato dal decano degli autori televisivi Antonello Falqui e da Guido Sacerdote, andò in onda dal 1961 al 1966.

”L’Albero di Natale” al Teatro Golden, dal 25 gennaio al 4 febbraio

”L’Albero di Natale” al Teatro Golden, dal 25 gennaio al 4 febbraioRoma, 23 gen. (askanews) – Al Teatro Golden di Roma un super cast si prepara a salire sul palco per portare in scena “L’Albero di Natale”, da un soggetto di Andrea Maia scritto da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli per la regia di Toni Fornari e una produzione A.T.P.R. Ass. Teatri Per Roma, che vede protagonisti Simone Montedoro, Roberta Mastromichele, Emanuela Fresi, Andrea Lolli.

Dal 25 gennaio al 4 febbraio 2024 la commedia ruota attorno alla storia di Marco, quarantacinquenne di bella presenza e di professione scrittore, rimasto vedovo da quattro anni. Una vita che affronta nel ricordo della moglie senza alcun interesse per altre relazioni. Marco non ha neppure più fatto l’albero di Natale da quando ha perso la sua compagna, il suo amore. Nonostante gli amici, soprattutto Franco, cerchino di distoglierlo da questo stato e coinvolgerlo in vari appuntamenti, come feste e uscite, lui non cede e resta in compagnia dei suoi pensieri. Neppure la simpatica presenza della portiera tuttofare, che si prende cura della casa e lo pungola spesso, riesce a fargli cambiare idea. Ma una sera, esattamente quella del 23 dicembre, Marco soccorre Vanessa, una giovane donna che è stata scippata e gettata a terra da due malviventi. La invita a casa sua per medicarla e trascorrono la notte a parlare e a raccontarsi. L’incontro tra i due si rivelerà importante e cambierà le loro vite per sempre.

Carmen Russo è la madrina del primo carnevale di Cinecittà World

Carmen Russo è la madrina del primo carnevale di Cinecittà WorldRoma, 23 gen. (askanews) – Per la prima volta nel Parco divertimenti del Cinema e della Tv di Roma esplode la festa più amata da adulti e bambini con maschere, parate, carri, concorsi di costumi e spettacoli. Dal 3 febbraio la via di ingresso al parco, in modalità “Carnival Street”, ospiterà ogni ora la Parata dei carri del cinema, con spettacolari Big Foot, Maxi Chopper, sfrontate Limousine, Auto della Polizia made in USA, Auto e Robot Transformer, Personaggi e Supereroi, nonché la Parata tradizionale dei carri tipici di Carnevale, in collaborazione con il Carnevale di Fano.

Guest star e madrina del Carnevale sarà Carmen Russo, protagonista tutti i giorni sui carri e sul palco con lo spettacolo “Carmen Live”, accompagnata da 8 ballerini, show che ripercorre le più belle canzoni Italiane, con un omaggio a Raffaella Carrà. Le migliori maschere (categorie bambini e adulti) verranno premiate ogni pomeriggio con abbonamenti del parco, mentre a fine giornata è prevista una grande battaglia di coriandoli.

Le attrazioni disponibili nel mese di Febbraio saranno: la novità 2024 “Hotel Transilvania”, Guerra dei Mondi, esperienza di realtà virtuale sul set del noto film di fantascienza e Saltopazzo, salto nel vuoto da 2 a 6 metri. A Carnevale anche il prezzo di ingresso è speciale: 10 Euro, in più una sorpresa inclusa nel biglietto, la possibilità di tornare gratuitamente nel parco entro Marzo.

Il Villaggio sarà aperto tutti i weekend dal 3 al 25 Febbraio, dalle ore 11 alle 18, l’8 e il 13 (Giovedì e Martedì grasso) dalle 15 alle 23, con feste e cena spettacolo presso il Charleston Club, il 14 con la serata romantica San Valentino da Oscar.

”‘Na notte infame”, il nuovo album di Piotta in uscita il primo marzo

”‘Na notte infame”, il nuovo album di Piotta in uscita il primo marzoRoma, 23 gen. (askanews) – “‘Na notte infame” è il titolo del nuovo album del cantautore e rapper Tommaso Zanello, in arte Piotta, in uscita venerdì primo marzo in tutte le piattaforme digitali, CD e vinile, pubblicato da La Grande Onda e distribuito da Altafonte e A1.

Il disco, decimo lavoro in studio, prende tutta l’ispirazione dalla recente e prematura scomparsa del fratello maggiore Fabio. Con lui, apprezzato scrittore e saggista, ha firmato molti dei testi, e proprio la voce e i versi del fratello aprono la prima traccia. “‘Na notte infame” è un percorso emotivo in quel labirinto di sentimenti che è il rapporto tra fratelli. Attraverso le vicissitudini personali e generazionali di Tommaso e di Fabio, la voce di Piotta racconta gli anni che hanno segnato le loro generazioni. Dagli anni di piombo all’Italia campione del Mondo, dal boom dei ’90 al crollo del Muro di Berlino, dalle controculture dei ’70 fino alla nascita dell’Hip-Hop italiano. Il rap di Piotta si fa più introspettivo e consapevole che mai, nel disco come dal vivo. Un viaggio inedito per suoni e formazione, così che dopo l’album, uscirà in tutte le librerie per La Nave di Teseo il primo romanzo di Tommaso dal titolo “Corso Trieste”, scritto a quattro mani con il fratello Fabio, proprio come il disco, che ne è la colonna sonora. Le due pubblicazioni saranno accompagnate dal tour nei club, in partenza il 15 marzo dal Viper Theatre di Firenze.

Un percorso che parte dal nuovo album, per scandagliare a ritroso i momenti cantautorali di Tommaso, da “La Valigia” (dall’album disco di platino “Comunque vada sarà un successo”) a “Ciclico” (per il primo film dei Manetti Bros), da “La forza che scorr” (con l’amico Danno dei Colle der Fomento) a “Un’estate ed è finito” (con Primo Brown dei Cor Veleno), passando per “Sempre là” (dall’album “La Grande Onda”) e “Ladro di te” (Sanremo 2004), fino a “Cuore Nero” e “7 vizi Capitale”, colonna sonora di Suburra, e altre, tra cui un paio di cover a cui è da sempre legato (“Rimmel” di De Gregori e “Lella” di De Angelis). Con lui una formazione dal sound totalmente rinnovato con il compositore Francesco Santalucia (piano, synth, chitarra), Augusto AKU Pallocca (sax), Claudio Cicchetti (batteria e percussioni), accompagnati dai visual del sound engineer Cristiano Boffi. Di seguito la prime date del tour: venerdì 15 marzo Viper Theatre Firenze; sabato 16 marzo Largo Venue Roma; giovedì 21 marzo Hiroshima Mon Amour Torino; venerdì 22 marzo Mercato Sonato Bologna; domenica 7 aprile Eremo Club Molfetta (BA); sabato 13 aprile Mattorosso Montebelluna (TV); giovedì 18 aprile Circolo Magnolia Milano e venerdì 19 aprile The Cage Livorno.

Mannarino celebra il Decennale del Tour ‘Corde’

Mannarino celebra il Decennale del Tour ‘Corde’Milano, 21 gen. (askanews) – Mannarino continua a collezionare successi: chiude un tour trionfale di Corde con oltre 35 date in tutta Italia, di cui 5 date nella sua Roma, raccogliendo oltre 60.000 spettatori che hanno vibrato con lui durante gli appuntamenti live, anche nei più prestigiosi teatri italiani da La Spezia a Napoli.

Con un repertorio totalmente rinnovato, Mannarino conferma il successo di Corde a 10 anni dal debutto del progetto. Ha portato sul palco una versione diversa di Corde, uno spettacolo che mette al centro la musica, oltre ai pensieri e alle riflessioni dell’artista romano, attraverso una scelta artistica che spazia tra le canzoni degli album più recenti a quelli più storici, spogliandole delle loro sonorità originali. “Quelle stesse canzoni che sono nate con il suono della chitarra fin da quando avevo 16 anni e cominciavo da autodidatta ad approcciarmi allo strumento. E proprio ora, più che mai, ripenso a quella volta, di tanto tempo fa, quando un musicista gitano di Barcellona mi scrisse su una pagina una frase che tradotta suonava così “‘chi entra nella giungla delle 6 corde non ne esce vivo’” – ha commentato Mannarino.

In questa ultima leg, i teatri sono stati il luogo perfetto per accogliere le emozioni che si vivono durante i live di CORDE dopo il debutto estivo dalla Cavea dell’Auditorium di Roma: Mannarino, infatti, da sempre crea un inimitabile rapporto con il suo pubblico. Nato da un concept originale di Mannarino, “Corde” ha saputo raccontare un mondo musicale nuovo, attraverso un insieme di strumenti a corde che vibrano insieme e lo accompagnano nella ricerca di sé. Da sempre riconosciuto per la sua personalità poliedrica, Mannarino è un artista centrale della musica cantautorale italiana: nelle sue canzoni si ritrovano sonorità e racconti che partono dalla suburra romana e raggiungono mete lontane e affascinanti, come il Sud America e l’Amazzonia, che sono protagonisti dell’ultimo progetto discografico “V”, ed esperienze di vita vissuta che fotografano storie di chi è lasciato ai margini della società. Mannarino è portavoce degli ultimi, di quelli che lottano ogni giorno tra le ingiustizie sognando tempi migliori: sempre alla scoperta di nuove ispirazioni, il cantautore sta tracciando un percorso unico di consapevolezza e di trasformazione attraverso la musica. È grazie a questo filo conduttore che il concetto di “Corde”, che ha donato ai live un’identità affermata e riconosciuta, ha cambiato il punto di vista da cui guardare l’arte – lo sguardo non è più rivolto verso i temi dei trattati nei dischi, ma verso l’anima di chi li ha scritti.

Nuovo singolo per Margherita Vicario “Dove te ne vai”

Nuovo singolo per Margherita Vicario “Dove te ne vai”Milano, 21 gen. (askanews) – Lo speciale progetto di Margherita Vicario (prodotto da Island Records – Universal Music Italy, Metatron, Dade) si arricchisce del suo tassello conclusivo: fuori domani su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo e videoclip “Dove te ne vai”, capitolo finale dell’EP Showtime già disponibile in presave – contenente anche i brani Ave Maria, Canzoncina e Magia – accompagnato dall’ultima puntata del podcast della cantautrice e attrice che affiancata da diversi ospiti ha affrontato alcuni dei temi più controversi e dibattuti dell’attualità.

“Indipendentemente innamorati” è il titolo di questo episodio in anteprima esclusiva su Amazon Music. Ospite speciale l’autrice Daniela Collu che con Margherita racconta, sviscera e analizza il grande tema dell’amore per gli altri e per sé stessi. Di questo sentimento dolce, passionale, struggente e nostalgico è intriso anche “Dove te ne vai” che, con la produzione di Dade, è un tumultuoso, coinvolgente e infuocato canto d’amore. Coerente, con uno stile unico che spesso l’ha portata a raccontare visivamente e musicalmente tematiche attuali su spinta di urgenze creative, la cantautrice e attrice romana rompe con il progetto Showtime l’ennesima parete narrativa aggiungendo al suo percorso artistico la contemporaneità del linguaggio del podcast per sviscerare e veicolare a tutto tondo i messaggi prescelti – nei quattro episodi totali, rispettivamente, femminismo contemporaneo, crisi climatica, guerra e amore – affinché la Musica, la parola, la coreografia e l’immaginario puntino tutti sullo stesso significato, rafforzandolo.

Fabrizio Moro sabato 25 maggio sarà in concerto a Roma

Fabrizio Moro sabato 25 maggio sarà in concerto a RomaMilano, 21 gen. (askanews) – Si terrà sabato 25 maggio al Palazzo dello Sport di Roma lo speciale appuntamento live di Fabrizio Moro, che torna in concerto con la prima data-evento del 2024 dall’evocativo titolo “Una vita intera”.

Durante il concerto, Fabrizio Moro emozionerà il pubblico, accompagnandolo in un viaggio musicale attraverso tutti i brani più rappresentativi del suo percorso artistico. Sul palco sarà accompagnato da: Danilo Molinari e Roberto “Red” Maccaroni alle chitarre, Luca Amendola al basso, Alessandro Inolti alla batteria e il Maestro Claudio Junior Bielli al pianoforte.

I biglietti per il live, prodotto e organizzato da Friends & Partners, sono disponibili in prevendita esclusiva per gli iscritti alla newsletter dell’artista, dalle ore 14.00 di oggi, martedì 16 gennaio. Dalle ore 14.00 di domani, mercoledì 17 gennaio, invece, i biglietti saranno disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (info su www.friendsandpartners.it). RTL 102.5 è Radio Ufficiale dell’evento.

Musica, esce “(Let’s go to) DISCO” degli Adika Pongo feat. Leroy Gomez

Musica, esce “(Let’s go to) DISCO” degli Adika Pongo feat. Leroy GomezRoma, 20 gen. (askanews) – Un chiaro omaggio alla Disco Music degli anni 70/80 con ritmiche moderne e accattivanti: questo è in sintesi il nuovo singolo degli Adika Pongo. Ospite d’eccezione in uno strepitoso duetto con la cantante della band Ms. Francy, il performer americano Leroy Gomez, voce dei Santa Esmeralda (sue le Hit “Don’t let me be misunderstood”, “You are my everything”, “Gloria” e tante altre). “(Let’s go to) DISCO” è disponibile sulle principali piattaforme digitali.

Il brano esce a due anni da “Touch My Heart”, altro pezzo “Disco”, divenuto successo internazionale, con ospite il cantante americano D-Train. L’etichetta discografica è l’inglese Expansion Records (annoverata tra le più importanti label di musica Soul/R&B del mondo) che ha gli Adika Pongo come unica band italiana del suo catalogo dal 2011. Il brano, scritto dai produttori Costantino Ladisa e Alessandro Benedetti, da Francesca Silvi in arte Ms. Francy e lo stesso Leroy Gomez, era originariamente in italiano per omaggiare non solo un genere musicale (la Disco Music) ma anche la DISCO (intesa come luogo di aggregazione senza distinzione sociale) ed il DISCO (il vinile, che sta tornando prepotentemente di moda come oggetto da collezione). Presentato come duetto rap è stato poi riadattato nella versione inglese sia nella parte musicale sia nel rap stesso grazie alla collaborazione con il Dj e Rapper Papaceccio (alias Francesco Maria Crudele) e riscritto da Leroy Gomez stesso che lo ha voluto interpretare dimostrando doti vocali indiscusse.

Registrato a Roma (e magistralmente missato negli studi Mulino Recordings da Francesco Luzzi e masterizzato a Los Angeles da Harrison Long presso gli Off Trail Studios), il brano ha tutte le carte in regola per essere ballato e suonato in tutto il mondo. Gli Adika Pongo hanno pubblicato per Expansion Records “Groovin Up!” il loro primo album nel 2011 a cui sono susseguiti diversi singoli. I loro brani sono ancora oggi suonati nelle radio dall’Inghilterra al Brasile e al Giappone, passando per USA, Francia, Belgio, Germania, Olanda, Cile, Nigeria e tante altre. Hanno raggiunto i primi posti della UK SOUL CHART e hanno avuto entusiastiche recensioni su molti magazine internazionali.

Intensa la loro attività live che li vede protagonisti delle notti dance romane e nei locali e piazze di tutta Italia.

Mannarino ha festeggiato decennale tour “Corde” con 60.000 spettatori

Mannarino ha festeggiato decennale tour “Corde” con 60.000 spettatoriRoma, 18 gen. (askanews) – Mannarino ha chiuso il tour di “Corde” con oltre 35 date in tutta Italia, di cui 5 date nella sua Roma, raccogliendo oltre 60.000 spettatori che hanno vibrato con lui durante gli appuntamenti live, anche nei più prestigiosi teatri italiani da La Spezia a Napoli.

Con un repertorio totalmente rinnovato, Mannarino ha confermato il successo di Corde a 10 anni dal debutto del progetto. Ha portato sul palco una versione diversa di Corde, uno spettacolo che mette al centro la musica, oltre ai pensieri e alle riflessioni dell’artista, attraverso una scelta artistica che spazia tra le canzoni degli album più recenti a quelli più storici, spogliandole delle loro sonorità originali. “Quelle stesse canzoni che sono nate con il suono della chitarra fin da quando avevo 16 anni e cominciavo da autodidatta ad approcciarmi allo strumento. E proprio ora, più che mai, ripenso a quella volta, di tanto tempo fa, quando un musicista gitano di Barcellona mi scrisse su una pagina una frase che tradotta suonava così ‘chi entra nella giungla delle 6 corde non ne esce vivo’”, ha commentato l’artista.