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Al via SalinaDocFest, il premio SIAE Sguardi di cinema a Cortellesi

Al via SalinaDocFest, il premio SIAE Sguardi di cinema a CortellesiRoma, 9 set. (askanews) – Al via, dall’11 al 15 settembre a Salina (Isole Eolie) la XVIII edizione del SalinaDocFest, fondato e diretto da Giovanna Taviani, da quest’anno affiancata da Antonio Pezzuto.


Sei documentari tra i migliori dell’ultimo anno selezionati da Paola Cassano, Ivelise Perniola, Antonio Pezzuto, Giovanna Taviani, sul tema Libertà Come essere Liberi, che concorreranno al Premio Palumbo Editore per il Miglior Documentario, Premio Signum del Pubblico, e Premio Media Fenix al Miglior Montaggio. La prestigiosa Giuria per il Concorso del documentario narrativo è formata dalla regista Firouzeh Khosrovani, dal produttore Andrea Occhipinti e dalla regista e attrice Kasia Smutniak. “La libertà – sottolineano i selezionatori – prima che essere un diritto è una dinamica relazionale. Non è solo un diritto, ma è una necessità dell’essere umano e della società, per svilupparsi e crescere, come una necessità è camminare o respirare. Ma la parola libertà, da sola, vuole dire poco. La libertà acquista senso nel momento in cui la rapportiamo alla condivisione, al vivere con gli altri. La libertà è importante se capiamo, prima di tutto, come possiamo essere liberi. Sono state queste le linee che ci siamo dati per scegliere i sei film del concorso che entrano, più o meno consapevolmente, nei meandri di questa tematica e mostrano le mille sfaccettature che questa parola può assumere”.


I sei documentari in concorso sono: ‘La canzone di Aida’ (Canada, Francia, Italia) opera prima di Giovanni Princigalli, su una bambina, poi ragazza e infine donna, che vive la propria vita in un campo Rom di Bari; Un paese di resistenza (Belgio, Francia, Italia) di Shu Aiello e Catherine Catella, proiettato alla presenza delle registe, sulla cittadina calabrese di Riace, che, grazie al lavoro del sindaco Domenico “Mimmo” Lucano, è stata per vent’anni un simbolo di accoglienza e di speranza. Lettre à ma fille depuis le pays des femmes (Francia, Italia) di Silvia Staderoli, è il diario filmato indirizzato dalla regista alla figlia adolescente, e a tutte le adolescenti che sarà proiettato alla presenza del montatore Antonio Carola. Vakhim (Italia) di Francesca Pirani, alla presenza della regista. Il sale nell’anima (Italia) di Luca Noris, alla presenza del regista, è un omaggio a Renato Guttuso, nel racconto della vita di alcuni pescatori con i loro rituali quotidiani, le difficoltà, la solitudine e il senso della comunità. Bosco Grande (Francia, Italia) di Giuseppe Schillaci, alla presenza del regista, è la storia di un tatuatore palermitano di 260 kg, mito della cultura punk della città fin dagli anni Ottanta. Il 14 settembre al SalinaDocFest 2024 sarà consegnato il Premio SIAE – Sguardi di cinema dedicato agli autori di finzione con un film tra i migliori dell’ultimo anno sul tema prescelto dal Festival. Dopo Valeria Golino, Alice Rohrwacher, Claudio Giovannesi, Francesco Bruni, quest’anno il Premio SIAE – Sguardi di Cinema va all’opera prima di Paola Cortellesi, C’è ancora domani, enorme successo di pubblico con oltre 5 milioni di presenze. Maggiore incasso dell’anno 2023, è stato apprezzato dalla critica italiana ed estera, che pone l’accento sui diritti delle donne, a partire dal diritto di voto esercitato nel 1946.


‘Per l’edizione 2024 – annuncia Salvatore Nastasi, Presidente della SIAE – abbiamo deciso di premiare un film che in questa stagione cinematografica ha superato ogni aspettativa, facendo parlare di sé e portando al cinema quasi sei milioni di spettatori. Potrebbe sembrare ridondante consegnare il Premio SIAE – Sguardi di Cinema a Paola Cortellesi per il suo ‘C’è ancora domani’, dato che per la pellicola, dal momento della sua uscita in sala, è stato un susseguirsi di trionfi sia di botteghino che di critica. Due premi alla Festa del Cinema di Roma, premiato come Film dell’anno ai Nastri d’Argento del 2024. Le 19 candidature ai David di Donatello – trasformate in 6 premi – l’hanno resa l’opera d’esordio con più candidature nella storia dei David. ‘C’è ancora domani’ è il debutto alla regia di Paola Cortellesi, che ne è anche interprete e coautrice con Furio Andreotti e Giulia Calenda. Iscritta in SIAE da venticinque anni, Cortellesi incarna la versatilità dell’autore e la sua capacità di leggere il proprio tempo e intercettarne i bisogni. Il tema del SalinaDocFest di quest’anno – ‘Libertà – Come essere liberi’ – ci impone di continuare a parlare di temi come la violenza domestica, il patriarcato, la parità di genere, che accompagnano la quotidianità della protagonista del film a uno dei giorni più importanti della Storia d’Italia: la nascita della Repubblica in seguito al referendum del 2 giugno 1946, al quale per la prima volta parteciparono anche le donne. Dopo una lunga e premiata carriera d’attrice, Cortellesi affronta temi che dal secolo scorso a oggi non hanno smesso di essere attuali, riportandoli all’attenzione con immagini allo stesso tempo dure ed emozionanti, non rinunciando all’ironia e alla sua innata capacità di parlare a un vasto pubblico’.


Sarà quindi consegnato il Premio Ravesi – Dal testo allo schermo, che verrà consegnato da Giuseppe Siracusano dell’Hotel Ravesi a Giulia Calenda, sceneggiatrice pluripremiata del cinema italiano e co-sceneggiatrice di C’è ancora domani. “Giulia Calenda – recita la motivazione del premio – si è affermata in questi ultimi anni come una delle più importanti sceneggiatrici italiane, seguendo le orme di Suso Cecchi d’Amico, con la quale ha iniziato a scrivere i suoi primi soggetti, raccontando una nuova Italia con film come quelli diretti da Cristina Comencini, Riccardo Milani, Fabio Mollo o Daniele Luchetti, ma anche in opere televisive come La storia, diretta quest’anno da Francesca Archibugi”. La Calenda incontrerà incontrerà il pubblico di Salina per svelare dal vivo segreti e idee di un film che ha nella scrittura al suo fulcro vitale. A dialogare con lei sul tema “Donne Libertà Costituzione”, Maria Chiara Prodi, Direttrice della Maison de l’Italie alla Cité internationale universitaire di Parigi, Presidente della Commissione VII del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Presidente delle Acli di Francia. “Il segreto di Delia e del film di Paola – sottolinea la Calenda in una intervista inedita di Giovanna Taviani pubblicata sul catalogo del festival – sta proprio in questo rapporto: non c’è libertà senza condivisione con gli altri. Bisogna incontrare il mondo, partecipare alla vita comune, stare insieme. Anche la gioia che il pubblico prova nel finale del film è liberatoria: è la gioia di ritrovarsi, di commuoversi di fronte a una storia condivisa. Il pubblico che ha deciso di andare a vedere il film è uscito di casa, ha cercato parcheggio, ha incontrato gente che magari non andava al cinema da anni, si è riconosciuto negli altri. E ha provato la stessa gioia di Delia, che alla fine del film esce da casa per andare a votare insieme ad altre donne. In sala il pubblico ha cominciato ad applaudire dieci minuti prima del finale, e ha continuato fino alla fine, in un cre scendo incredibile, come allo stadio”. Il Premio Ravesi – Dal testo allo schermo negli anni ha visto premiati, tra gli altri, autori e autrici come Abraham Yehoshua, Emma Dante, Nadia Terranova, Giuseppina Torregrossa, Daniele Vicari, Nahal Tajadod, Francesca Marciano e Abderrahmane Sissako. Il SalinaDocFest 2024 è una iniziativa realizzata con il contributo di Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, MIC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Comune di Malfa, Comune di Santa Marina Salina, Città Metropolitana di Messina, Città di Messina. Con il patrocinio del Comune di Leni. Main partner: Irritec s.r.l., Omi-Fer s.r.l, Hotel Signum, Hotel Ravesi, G.P Palumbo Editore, Howden, Pistì, Dp World, Crédit Agricole Italia. Main technical partner: Media Fenix Group, Salina Isola Verde. Partner: Cielle, Ocima, Marino 1959, Interpolimeri, Enovely. Special Technical Partner: Marina Salina, Azienda Agrobiologica D’Amico, Pa.Pe.Rò al glicine, Ristorante Porto Bello. Technical partner: Davidoff store, Liberty lines, Experience Salina, Tipografia PubliStampa, Caravaglio, Eolia, Fenech, Tasca Conti D’Almerita, Virgona. Hospitality Partner: AlBelvedere Salina Residence Hotel, Hotel Bellavista, Hotel Punta Scario Salina, I Cinque Balconi, Il Delfino, Rapa Nui. Cultural partner: C.I.D.I. Palermo, WiFT&M Women in Film, Television & Media, Dams, Doc/it, 100 Autori, UNHCR, Zelig, Red Shoes, Università degli Studi di Palermo, Luce Cinecittà, Salina Eu Pilot Island 2019, ACMF – Associazione Compositori Musica per Film, Through Waters, Sacher Film, Dolcevita sur Seine, Maison de l’Italie, Fondazione Giuseppe Fava, CSC – Cineteca Nazionale. Festival partner: AFIC, Andaras Traveling, Biografilm Festival, Cagliari Film Festival, Creuza de Mà, DocLisboa, FCS Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia, Films Femmes Mediterranée, La Valigia dell’Attore, Réel International Documentary Film Festival, Premio Solinas, Messina Film Festival. Media partner: Radio Doc, 98Zero, Radio 102, ildocumentario.it, Sky Arte, Made in Sicily, Taxidrivers. Comitato Scientifico: Francesco D’Ayala, Agostino Ferrente, Fabio Ferzetti, Enrico Magrelli, Emiliano Morreale, Anna Maria Pasetti, Silvia Scola, Lidia Tilotta. Comitato d’Onore: Cristina Comencini, Romano Luperini, Giorgio e Mario Palumbo, Bruno Torri. Tra i sostenitori del festival, la direzione artistica ricorda con affetto Andrea Purgatori: Presidente del Consiglio di Sorveglianza SIAE e membro del comitato scientifico del SalinaDocFest, era stato più volte a Salina, protagonista di tanti dibattiti, entrato nell’anima dell’isola e dei salinari.

Taormina, al Teatro Antico il Concerto Bellini Opera Gala

Taormina, al Teatro Antico il Concerto Bellini Opera GalaRoma, 8 set. (askanews) – Dopo il grande successo della Manon Lescaut di Giacomo Puccini messa in scena con la regia di Enrico Castiglione al Teatro Antico di Taormina alla fine dello scorso mese di luglio, e trasmessa con ottimi risultati da Rai 5, il Taormina Opera Festival prosegue con il Concerto Bellini Opera Gala, che si svolgerà il 20 settembre nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina in co-produzione con il Bellini Festival nell’ambito della programmazione messa a punto con il Comune di Taormina.


Il Bellini Opera Gala, evento dedicato interamente alle musiche di Vincenzo Bellini, vedrà protagoniste numerose stelle della musica lirica internazionale, a partire da Natalia Roman, soprano di origine moldava, che negli ultimi anni si è imposta sulla scena internazionale proprio come interprete di grande successo del belcanto belliniano, acclamata nei grandi teatri del mondo dall’Italia alla Cina e diretta da registi quali Franco Zeffirelli, Enrico Castiglione, Pier Luigi Pizzi, Ivan Stefanutti, Accanto a Natalia Roman, ci sarà il tenore Domenico Menini, specializzato nel repertorio belcantistico, e il baritono Luca Simonetti, recentemente acclamato proprio a Taormina nel ruolo di Lescaut nella Manon Lescaut di Puccini appena messa in scena. I tre cantanti saranno accompagnati dall’Orchestra del Festival Belliniano e dal nuovo Coro Lirico Italiano “Vincenzo Bellini”, sotto la direzione di Pietro Vanguarnera, valente direttore e maestro di compagini corali tra i più attivi e prestigiosi in Sicilia, che svolge attività musicologiche ed interpretative non solo nel Belcanto ma anche nella musica antica e barocca. Il Concerto offrirà un programma di oltre due ore di musica interamente dedicato alle opere di Vincenzo Bellini, da La straniera alla Sonnambula, dal Pirata alla Beatrice di Tenda, dall’Adelson e Salvini alla Norma, dai Capuleti e i Montecchi ai Puritani, coprendo l’intero repertorio delle più celebri ed amate arie di Bellini tratte da tutte le sue opere.


Tra le arie operistiche di Bellini che verranno proposte, alcune tra le più difficili e di raro ascolto: “Sì, li sciogliete, o giudici…” da La straniera, “Sì, vincemmo, e il pregio io sento” dall’opera Il pirata, “=h! Quante volte” dai Capuleti e i Montecchi, “Ah! Non credea mirarti” dalla Sonnambula, “Come ti adoro e quanto” e “Rimorso il lei” dalla Beatrice di Tenda, “Ah! Per sempre io ti perdei…” e “Qui la voce” da I Puritani, oltre alle sinfonie delle opere più celebri ed arie immancabili come “Casta Diva” e “Guerra! Guerra” dalla Norma. (segue)

In giuria al SalinaDocFest Kasia Smutniak, Occhipinti e Khosrovani

In giuria al SalinaDocFest Kasia Smutniak, Occhipinti e KhosrovaniRoma, 13 ago. (askanews) – Annunciato il programma del SalinaDocFest, in programma dall’11 al 15 settembre a Salina (Isole Eolie), e i nomi della giuria per il XVIII Concorso del documentario narrativo: Firouzeh Khosrovani, Andrea Occhipinti e Kasia Smutniak. Sei documentari tra i migliori dell’ultimo anno selezionati da Paola Cassano, Ivelise Perniola, Antonio Pezzuto, Giovanna Taviani, sul tema “Libertà Come essere Liberi”, concorreranno al Premio Palumbo Editore per il Miglior Documentario, Premio Signum del Pubblico, e Premio Media Fenix al Miglior Montaggio.


Il festival, fondato e diretto nel 2007 da Giovanna Taviani, da quest’anno affiancata da Antonio Pezzuto, si aprirà mercoledì 11 settembre al tramonto a Punta Megna (Leni), dove Giovanni Calcagno, accompagnato dalle musiche di Puccio Castrogiovanni, cunterà di Polifemo innamorato e del suo amore non ricambiato per la ninfa Galatea. L’attore e autore teatrale, fondatore della compagnia teatrale Batarnu e del centro di ricerca Casa-Teatro del cantastorie di Paternò, riceverà a Salina il Premio Pistì, per avere elevato al rango di poeta un nero e selvaggio pastore delle terre dell’Etna. Al tema “Libertà” nelle sue diverse accezioni – libertà interiore ed esteriore, libertà mentale e sociale, libertà dell’individuo e della collettività – si ispirano i due film documentari scelti dal festival per la serata di inaugurazione e di chiusura: Krypton di Francesco Munzi e Mur di Kasia Smutniak. Il primo, in programma a Rinella (Comune di Leni) mercoledì 11 settembre, riceverà il Premio Howden, da quest’anno nuovo Main Partner del Festival. “Aiutare gli altri attraverso le nostre attività globali di volontariato e raccolta fondi – dichiara il branch director della Compagnia, Antonio Fiannacca – per sostenere e aumentare la consapevolezza sui problemi che il nostro pianeta e le nostre comunità si trovano ad affrontare, e sostenere i nostri dipendenti, enti di beneficenza e progetti dedicati ad aiutare tutti i bisognosi. Il tema affrontato nel lavoro di Francesco Munzi è forse sottovalutato, ma di grande attualità, e siamo dunque lieti di contribuire a renderlo visibile a quanti più possibile”.


Prodotto da CinemaUndici e Rai Cinema nel 2024, a 100 anni dalla nascita di Franco Basaglia, con il montaggio di Cristiano Travaglioli e le musiche originali di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, Krypton indaga la vita sospesa di sei ragazzi, tra i venti e i trent’anni, volontariamente ricoverati in due comunità psichiatriche della periferia romana, che combattono con disturbi della personalità e stati di alterazione. Da Saimir a Anime nere, passando attraverso Assalto al cielo e Futura (che verrà proiettato a Salina in una sezione dedicata ai giovani), Francesco Munzi presenterà Kripton al SalinaDocFest in anteprima siciliana. “Sicuramente – ha raccontato il regista – i dati di diffusione dei problemi psichici tra i ragazzi sono allarmanti e non si può pensare che non ci siano legami di causa-effetto con i fattori sociali e politici del tempo in cui viviamo. La competitività, l’isolamento, la solitudine di fondo”. Il film è stato presentato in anteprima europea lo scorso luglio a Parigi, nell’ambito del Festival DolceVita Sur Seine da quest’anno gemellato con SalinaDocFest. Quest’anno il Premio Irritec va a Kasia Smutniak, al suo esordio come regista con Mur, vincitore del Nastro d’Argento come miglior documentario 2024 per il Cinema del reale. “Per me Mur è un mezzo per cominciare un dialogo sui muri in generale, anche morali!”, ha dichiarato la regista, che presenterà il suo film domenica 15 settembre a Santa Marina Salina, durante la serata di chiusura del festival. A consegnare il Premio, Giulia Giuffrè, consigliere d’amministrazione e ambasciatrice della sostenibilità di Irritec, nuova presidente dell’associazione Salina Doc Fest Onlus, che ha sempre creduto nella forza festival e ne ha fatto proprio lo spirito con lo slogan “Irriga la terra, Irriga la cultura”. “Il Premio Irritec 2024 – ha dichiarato Giuffrè nella motivazione – viene assegnato a Kasia Smutniak, che ha saputo raccontare la situazione dei profughi al confine tra Polonia e Bielorussia con coraggio e determinazione, toccando corde profonde nel cuore degli spettatori e ricordandoci quanto la libertà, ancora prima d’essere un diritto inalienabile, sia un istinto incomprimibile e vitale”.

Taormina, il 30 luglio la Manon Lescaut arriva al Teatro Antico

Taormina, il 30 luglio la Manon Lescaut arriva al Teatro AnticoRoma, 14 lug. (askanews) – Nell’anno in cui si celebrano i 100 anni dalla morte di Giacomo Puccini, scomparso a Bruxelles il 29 novembre del 1924, il Teatro Antico di Taormina accoglierà, il 30 luglio, per la prima volta nella sua suggestiva cornice, la rappresentazione di Manon Lescaut, la struggente opera composta in quattro atti che rappresenta un capolavoro assoluto della storia del melodramma.


La messa in scena dell’opera porta la firma di Enrico Castiglione, sia per la regia che per le scene, che proprio con Manon Lescaut vede il suo ritorno al Teatro Antico di Taormina dopo sette anni di assenza. Questo ritorno rappresenta la rinascita della stagione lirica del Teatro Antico di Taormina, da lui stesso avviata nel lontano 2007 con la Medea di Luigi Cherubini, in quanto Enrico Castiglione vi ritorna non solo come regista e scenografo di Manon Lescaut, ma anche nella veste di direttore artistico del Taormina Opera festival.


Tra gli interpreti, Martina Serafin nel ruolo di “Manon Lescaut” e Kristian Benedikt nel ruolo del Cavaliere “Des Grieux”, nonché Lucio Gallo nel ruolo di “Lescaut”, coadiuvati da Luca Simonetti, Andrea Tablili, Filippo Micale, Valentina Coletti, Giovanni Di Mare, Angelo Nardinocchi nei vari ruoli. (segue)

Un solare e coinvolgente Roy Paci nel singolo “Rumba d’Estate”

Un solare e coinvolgente Roy Paci nel singolo “Rumba d’Estate”Milano, 2 lug. (askanews) – Sarà dal 5 luglio in radio e sulle piattaforme digitali “Rumba d’Estate” (Etnagigante/Altafonte Italia), il nuovo singolo di Roy Paci che anticipa l’album in uscita in autunno, un brano solare e coinvolgente, frutto della contaminazione tra sonorità latino americane e italiane che contraddistinguono lo stile inconfondibile dell’artista siciliano.


Dopo il lungo periodo di fermo dovuto al covid, Roy è tornato in America Latina, tra Messico, Brasile e Cile, una terra che lo ha visto crescere, sia umanamente che artisticamente, e che da sempre lo influenza: “Avevo il desiderio e la necessità di tornare in contatto con la sorgente che ha influenzato tante mie avventure musicali. Ho incontrato amici con cui mi sono confrontato e con cui abbiamo scambiato, miscelato, contaminato i suoni del mondo e sono tornato a casa con tanta musica nuova. “Rumba d’Estate” è il frutto più leggero, soffice ed estivo di quello che sarà il mio nuovo album. Ha il sapore di un’allegra bevuta di fronte al mare di Morro de Sao Paulo a Bahia, dove sono tornato per rinfrescare mente e spirito, e il suono di una rumba contemporanea e innovativa dove trovano posto anche ingredienti più miei, mediterranei.”


Artista poliedrico e multiforme, Roy Paci in oltre 40 anni di carriera ha realizzato e partecipato a più di 500 album, collaborando con artisti del calibro di Manu Chao, Mike Patton, Negrita, The Ex, Vinicio Capossela, Gogol Bordello, Macaco, 99 Posse, Daniele Silvestri, Bombino, Caparezza, Hindi Zahra, Ivano Fossati, Subsonica, Piero Pelù, Marlene Kuntz, Frankie Hi-nrg, Tony Levin e tanti altri. Conosciuto per aver creato un suono ibrido ma personale che sposa le sue radici mediterranee con ritmi latini come samba e cumbia, ska, reggae, R & B e Jazz, Roy Paci si è misurato anche con cinema, teatro e televisione portando sempre il suo tocco personale e unico. E’ da 10 anni direttore artistico dell’Uno Maggio Taranto, insieme ad Antonio Diodato e Michele Riondino, e direttore e ideatore di molti Festival. La sua passione per la cucina lo porta a collaborare con grandi chef stellati, fornendo loro delle consulenze musico-gastronomiche e sperimentando i suoni che il cibo può evocare. Roy Paci sarà in tour per tutta l’estate, di seguito il calendario in aggiornamento: 06/07/2024 Concerto Del Risveglio Udine (Ud) Castello Di Udine


27/07/2024 Shaka Brah Festival Marina Di Altidona (Fm), Parco Dei Due Ponti 03/08/2024 Festival Sant’antioco Sant’antioco (Su), Arena Fenicia


06/08/2024 Francofonte (Sr), Piazza Garibaldi 08/08/2024 Biccari (FG), Piazza Matteotti 10/08/2024 Romantica, International Florist Festival – Bugnara (Aq) 31/08/2024 Bolle Di Malto Fest Biella (Bi), Piazza Martiri

La rivincita a 40 anni, ad Acireale si gira “Arrivederci tristezza”

La rivincita a 40 anni, ad Acireale si gira “Arrivederci tristezza”Roma, 1 lug. (askanews) – Sono in corso ad Acireale, in Sicilia, le riprese di “Arrivederci tristezza”, nuovo film di Giovanni Virgilio con la fotografia di Gianni Mammolotti, le musiche di Massimiliano Lazzaretti e la sceneggiatura dello stesso regista.


Il film con Alessio Vassallo (Fino a qui tutto bene, Il giorno più bello, Notti in bianco, baci a colazione, I racconti della domenica, Purchè finisca bene, La stoccata vincente, Indagine su una storia d’amore in uscita il prossimo 18 luglio), Selene Caramazza (Tutto il giorno davanti, Bar Giuseppe, The bad guy, Sei nell’anima) e Nino Frassica è prodotto da Movieside Cinematografica con il contributo del Mic. Il regista catanese dopo “La Bugia Bianca”, “Malarazza” e il recente “I racconti della domenica” dirige una commedia romantica che racconta la fase di passaggio di un quarantenne che deve partire da zero e rendersi conto che anche da soli, con le proprie forze, la vita può ricominciare.


Raggiunti i 40 anni Aldo (Alessio Vassallo) si trova a vivere una svolta imprevista: vittima di “ghosting” (chi chiude una relazione sparendo all’improvviso, ndr) da parte di Alessia (Selene Caramazza) sua compagna per quasi quindici anni, Aldo è in piena crisi esistenziale. Su consiglio di un’amica decide di andare da uno psicoterapeuta per cercare di sciogliere gli interrogativi che lo attanagliano. L’incontro con quest’ultimo, Carlo (Nino Frassica), un uomo sulla settantina introverso, e la scoperta che anche lui quarant’anni prima ha subito la stessa situazione di Aldo, sarà il punto di svolta verso una nuova consapevolezza e una nuova fase della vita oltre che il probabile inizio di una sana amicizia.

Taormina, Enrico Castiglione torna direttore artistico Teatro Antico

Taormina, Enrico Castiglione torna direttore artistico Teatro AnticoRoma, 5 giu. (askanews) – Il regista e scenografo Enrico Castiglione torna quest’estate al Teatro Antico di Taormina con il suo nuovo allestimento di Manon Lescaut, capolavoro di Giacomo Puccini, dopo esservi già stato per undici anni regista e scenografo di allestimenti operistici trasmessi in diretta dalla Rai e nei cinema in tutto il mondo, nonché il più longevo direttore artistico di Taormina Arte.


La Manon Lescaut, struggente ed appassionata opera in quattro atti di Giacomo Puccini, andrà in scena per la prima volta al Teatro Antico di Taormina il 30 Luglio, alle 21, in data unica, con un cast di star della lirica mondiale sotto la regia e con le scene di Castiglione, che ne firmerà anche la regia cinematografica in diretta, riportando la grande lirica al Teatro Antico di Taormina come non avveniva più dal 2017. Il nuovo allestimento della Manon Lescaut, che segna anche il primo omaggio italiano di Castiglione a Giacomo Puccini nel centenario della sua morte, vedrà protagoniste numerose star internazionali della lirica mondiale riunite insieme in un’unica occasione che si annuncia come l’evento operistico dell’estate a Taormina, definita da Lorin Maazel nel 2008 “la Salisburgo del Sud”, come Martina Serafin, Lucio Gallo, Alessandro Guerzoni, con il Coro Lirico Gaulitanus proveniente da Malta sotto la direzione di Colin Attard, e l’Orchestra del Taormina Opera Festival formata da numerose prime parti delle migliori orchestre stabili italiane


A Taormina, nell’arco di un decennio, Castiglione ha firmato la regia e le scenografie di numerose opere liriche trasmesse dalla RAI ogni anno e nei cinema in diretta via satellite, stabilendo il record assoluto di 700 sale cinematografiche per La Boheme andata in scena nel 2017. Tra i tanti concerti e spettacoli rimasti negli annali sotto la sua regia e direzione artistica per Taormina Arte, indimenticabili sono rimaste anche le serate di addio alle scene di Alessandra Ferri del 2007, il ciclo delle Nove Sinfonie di Beethoven dirette da Lorin Maazel nel 2008 (con la regia cinematografica dello stesso Enrico Castiglione), gli spettacoli di danza di Roberto Bolle, Julio Bocca ed Eleonora Abbagnato, le presenze di star come Montserrat Caballé, Liza Minnelli, Zubin Mehta, Renato Bruson, Daniela Dessi, Elena Maximova, Salvatore Licitra, Isabelle Kabatu, Marcello Giordani e tantissimi altri prestigiosi artisti e complessi.

Musica tra mare e vulcani, torna l’Eolie Music Fest

Musica tra mare e vulcani, torna l’Eolie Music FestMilano, 2 giu mag. (askanews) – L’estate si avvicina e con essa l’inizio di Eolie Music Fest, l’evento unico nel suo genere, in programma nelle Isole Eolie da giovedì 4 a domenica 7 luglio, che permette agli spettatori di godere di grande musica live e di performance artistiche innovative immersi nella bellezza delle Isole Eolie. Quest’anno saranno Salina, Lipari e Panarea ad ospitare il ricco cartellone selezionato dalla direzione artistica musicale di Samuel Romano, con alcuni tra i nomi più importanti della scena musicale italiana che si esibiranno in uno scenario tanto unico quanto stupefacente.


L’edizione 2024 inizierà ufficialmente giovedì 4 luglio con un’anteprima a Capo d’Orlando, per poi proseguire venerdì 5 luglio a Salina, sabato 6 luglio a Lipari e domenica 7 luglio a Panarea. A calcare il ponte del veliero Sigismondo, l’iconica imbarcazione su cui si svolgeranno i live set di Eolie Music Fest, ci saranno due artisti freschi di vittoria ai David di Donatello 2024: Diodato e i Subsonica, che proporranno un esclusivo set acustico. Alle Eolie arriveranno anche due amici del festival: il rapper e cantautore Willie Peyote e le leggende del freestyle Ensi & Nerone, che portano sulle Isole il loro progetto BRAVA GENTE. Spazio poi al rock con i Marlene Kuntz per celebrare i 30 anni dall’uscita del loro disco d’esordio Catartica, alla leggenda della house music Dj Ralf e alla freschezza di Silent Bob & Sick Budd. Infine, sabato 6 luglio una serata tutta da ballare con il dj set di Boss Doms & Lollino in occasione della Burn Energy Night in Lipari. Eolie Music Fest si conferma dunque come una grande esperienza indimenticabile: suoni, immagini, il profumo del mare e dei paesaggi incredibili delle isole rendono i 4 giorni di festival davvero unici. La musica prenderà vita dal veliero Sigismondo, storico bastimento costruito nel 1901 e in navigazione dal 1946 nell’arcipelago, guidato da Capitan Felice Merlino, bandana blu e piedi scalzi; per molti anni ha trasportato merci tra le isole, diventando poi un vascello turistico con fama sentimentale e internazionale: un antico mercantile interamente in legno che ha avuto l’onore di ospitare Roberto Rossellini e Ingrid Bergman mentre il regista girava il suo film “Stromboli, Stromboli, terra di Dio”. E quest’anno Sigismondo è pronto a ospitare le performance intime, pensate esclusivamente per l’occasione, che coloreranno le giornate diEolie Music Fest grazie ai live set immersi nel blu del mar Tirreno meridionale e incorniciati dai caldi colori dei tramonti di inizio estate. Come sempre, oltre alla musica, tante iniziative e progetti artistici che rendono Eolie Music Fest un unicum nel panorama delle rassegne estive italiane.

Mameli esce con il nuovo singolo OKAY OKAY(S1 E2)

Mameli esce con il nuovo singolo OKAY OKAY(S1 E2)Milano, 23 mag. (askanews) – OKEY OKEY (S1 E2) è il nuovo singolo di Mameli, seconda puntata della mini serie che esce in contemporanea con il singolo (e che sfocerà in un disco). Finto allegro – Coinvolgente – Drammatico Un nuova stagione nel passato, presente e futuro di Mameli che ripercorre le fasi di un amore finito per analizzare la propria vita e affrontare i propri traumi. Directed by: Mario Castiglione (Mameli) Written by: Mario Castiglione, Raffaele Esposito, Oscar Inglese Produced by: Mameli e Capitol Records Italy (Universal Music). Con la partecipazione straordinaria e a loro insaputa di: Hit estive e uptempo su tema triste, autoconsolazione, insonnia, inglesismi, una notevole crescita artistica, traumi infantili irrisolti. Nelle puntate precedenti: “CLANDESTINO (S1 E0)”, “MAI LOVE (S1 E1)” Mameli si è trovato alle prese con la fine disarmante e a tratti disperata di un amore, ferite mai rimarginate e la difficoltà di crescere lontani da casa. Una storia personale che si riflette nel mondo esterno. Nel secondo episodio infatti Mameli diventa testimone di un’altra storia che lo porterà a profonde riflessioni sull’assenza, la solitudine e il non detto. Una sfuriata in cui ogni secondo si lacera sempre di più, urla aiuto sempre di più. Ma nessuno ci ascolta, siamo solo noi e le nostre ferite. “OKAY OKAY (S1 E2)” – In questa puntata dal ritmo allegro ma intrinsecamente triste, che evoca le atmosfere di un’estate che sembra sfuggirci di mano, il protagonista continua a essere troppo spesso deluso dalla persona amata, subendo continui colpi bassi. Tuttavia, c’è una luce guida, un mantra che lo aiuta a resistere: non importa quanto le cose vadano male, l’importante è ricordare che alla fine va tutto bene. Tra relazioni fallite e problemi lavorativi, il protagonista scopre la forza di ripetersi che, nonostante tutto, è tutto okay e ballare in un ascensore bloccato…


“OKAY OKAY (S1 E2) è un uptempo allegramente triste, che suona come la colonna sonora di un’estate che – nostro malgrado – non riusciamo a goderci appieno. Il brano racconta le disavventure di un innamorato che viene troppo spesso deluso dalla persona amata e che però si aggrappa a un’ancora di salvezza, ad un mantra infallibile: non importa quanto ti stiano andando male le cose, l’importante è continuare a ripetersi che in fondo è tutto ok. La tipa ti ha lasciato? A lavoro va tutto male? Non sai più dove sbattere la testa? Guarda che se ci pensi bene alla fine è tutto okay, stai a sentire Mameli” dice il cantautore siciliano.

All’Eolie Music Fest live di Diodato, Subsonica e Marlene Kuntz

All’Eolie Music Fest live di Diodato, Subsonica e Marlene KuntzMilano, 15 mag. (askanews) – L’estate si avvicina e con essa l’inizio di Eolie Music Fest, l’evento unico nel suo genere, in programma nelle Isole Eolie da giovedì 4 a domenica 7 luglio, che permette agli spettatori di godere di grande musica live e di performance artistiche innovative immersi nella bellezza delle Isole Eolie. Quest’anno saranno Salina, Lipari e Panarea ad ospitare il ricco cartellone selezionato dalla direzione artistica musicale di Samuel Romano, con alcuni tra i nomi più importanti della scena musicale italiana che si esibiranno in uno scenario tanto unico quanto stupefacente.


L’edizione 2024 inizierà ufficialmente giovedì 4 luglio con un’anteprima a Capo d’Orlando, per poi proseguire venerdì 5 luglio a Salina, sabato 6 luglio a Lipari e domenica 7 luglio a Panarea. A calcare il ponte del veliero Sigismondo, l’iconica imbarcazione su cui si svolgeranno i live set di Eolie Music Fest, ci saranno due artisti freschi di vittoria ai David di Donatello 2024: Diodato e i Subsonica, che proporranno un esclusivo set acustico. Alle Eolie arriveranno anche due amici del festival: il rapper e cantautore Willie Peyote e le leggende del freestyle Ensi & Nerone, che portano sulle Isole il loro progetto BRAVA GENTE. Spazio poi al rock con i Marlene Kuntz per celebrare i 30 anni dall’uscita del loro disco d’esordio Catartica, alla leggenda della house music Dj Ralf e alla freschezza di Silent Bob & Sick Budd. Infine, sabato 6 luglio una serata tutta da ballare con il dj set di Boss Doms & Lollino in occasione della Burn Energy Night in Lipari. Eolie Music Fest si conferma dunque come una grande esperienza indimenticabile: suoni, immagini, il profumo del mare e dei paesaggi incredibili delle isole rendono i 4 giorni di festival davvero unici. La musica prenderà vita dal veliero Sigismondo, storico bastimento costruito nel 1901 e in navigazione dal 1946 nell’arcipelago, guidato da Capitan Felice Merlino, bandana blu e piedi scalzi; per molti anni ha trasportato merci tra le isole, diventando poi un vascello turistico con fama sentimentale e internazionale: un antico mercantile interamente in legno che ha avuto l’onore di ospitare Roberto Rossellini e Ingrid Bergman mentre il regista girava il suo film “Stromboli, Stromboli, terra di Dio”. E quest’anno Sigismondo è pronto a ospitare le performance intime, pensate esclusivamente per l’occasione, che coloreranno le giornate di Eolie Music Fest grazie ai live set immersi nel blu del mar Tirreno meridionale e incorniciati dai caldi colori dei tramonti di inizio estate. Come sempre, oltre alla musica, tante iniziative e progetti artistici che rendono Eolie Music Fest un unicum nel panorama delle rassegne estive italiane. Questo è solo l’inizio, le sorprese non sono finite.