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S.Siro, Sala:con buon progetto recupero interesse club credo ci sia

S.Siro, Sala:con buon progetto recupero interesse club credo ci siaMilano, 4 mar. (askanews) -m”Io credo che, al di là di alcune dichiarazioni che a volte sembrano mostrare un non interesse eccessivo per San Siro, penso che se noi fossimo in grado di proporre un buon progetto, con un buon restyling, non costosissimo credo che a loro interessi”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a proposito dell’eventuale ristrutturazione dello stadio di San Siro a valle di un accordo con Inter e Milan che preveda di cedere ai club la proprietà dell’impianto.


“Dobbiamo solo accelerare e poi mettere le squadre in condizione di decidere. Credo che anche per i milanesi bisogna uscire da questa storia infinita. In più c’è il problema dei conti del Comune e di responsabilità dei conti del Comune: se sapessi ufficialmente che alle squadre non interessa, io non posso rimanere con San Siro così, devo cercare una sistemazione per il futuro, una vendita, se no depaupero il patrimonio anche con responsabilità personali che non voglio prendermi” ha continuato a margine di un convegno all’università Bocconi. La settimana scorsa, ha ricordato, “abbiamo incontrato Webuild per verificare la loro disponibilità e anche la possibilità di fare in tre mesi questa analisi sulla situazione attuale dello stadio e sull’ipotesi di lavori che non fermi le partite o le fermi in maniera minimale. In settimana intendo incontrare Webuild e le squadre per fare il punto con loro” ha concluso.

S.Siro, Sala: Milan dica se interessato a ristrutturare, Inter lo è

S.Siro, Sala: Milan dica se interessato a ristrutturare, Inter lo èMilano, 1 mar. (askanews) – “Quello che noi vogliamo e di cui abbiamo bisogno è di chiarezza. Stamattina ho anche sentito il sindaco di San Donato con cui i rapporti sono molto positivi. L’1 febbraio abbiamo mandato una lettera al Milan dicendo che prendiamo atto del fatto che San Donato ha avviato un procedimento, quindi se non interessa più San Siro ditelo. Loro ci hanno risposto tre settimane abbondanti dopo, con una risposta interlocutoria”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, rivolgendosi alla dirigenza del Milan, a proposito dell’ipotesi di ristrutturare il Meazza invece di costruire un impianto nuovo dei rossoneri a San Donato.


“Posto che ognuno fa i conti in casa sua e io non mi permetto di giudicare quello che intende fare il Milan, ma è chiaro che se veramente non sono interessati a San Siro piuttosto che dirlo ad una intervista a un quotidiano inglese prendano carta e penna e scrivano al Comune. E io ne prendo atto e capisco cosa fare. Non è un giudizio il mio, ma devo fare il mio lavoro e ho bisogno prima di tutto di chiarezza. E spero che non abbiamo rinunciato all’idea di San Siro ma se così fosse, me lo scrivano su carta intestata e io ne prendo atto” ha ribadito dicendo di non avere avuto confronti con il rappresentante della proprietà, Gerry Cardinale. “Sul fronte dell’Inter da una telefonata con Zhang ho ricavato alcune cose. La prima è che lui ha intenzione di continuare ad essere presidente dell’Inter e a conservare il controllo della società. Questa credo che si una buona cosa per tutti. La seconda é che ha interesse a verificare, e questo lo farà con lo studio di WeBuild, se si possono fare i lavori senza bloccare lo stadio, perché se non si può mi hanno già detto che non gli interessa. E hanno ragione. In Zhang io vedo un interesse” ha continuato Sala a margine del convegno scientifico internazionale sugli effetti sulla salute dello smog.

Milano Cortina, le due mascotte Tina e Milo a Palazzo Lombardia

Milano Cortina, le due mascotte Tina e Milo a Palazzo LombardiaMilano, 27 feb. (askanews) – Sono arrivati oggi a Palazzo Lombardia Tina e Milo, le due mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026, accolte dal presidente della Regione Attilio Fontana e dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani.


“Vivaci e veloci incarnano lo spirito prettamente lombardo che caratterizzerà le prossime Olimpiadi – ha sottolineato Romani -. Curiosi per natura, intraprendenti, resilienti e capaci di adattarsi alle situazioni, questi due ermellini in modo simpatico rappresentano al meglio i valori lombardi del saper fare e del non fermarsi mai. Con loro sei bucaneve come compagni di avventura, i Flo, a simboleggiare un gioco di squadra che nella realizzazione delle Olimpiadi 2026 si è rivelato vincente. Senza dimenticare – ha concluso Romani – il tratto solidale del carattere lombardo, come testimonia Milo, simbolo dei giochi paralimpici, senza una zampetta, ma che con un po’ di ingegno e tanta forza di volontà ha imparato a usare la coda facendo della sua diversità un punto di forza”. La mascotte dal manto chiaro si chiama Tina e rappresenterà i Giochi Olimpici Invernali del 2026. Il suo fratellino dal manto bruno, Milo sarà invece il testimonial dei prossimi Giochi Paralimpici Invernali. I loro nomi richiamano due delle città protagoniste dei Giochi: Milo da Milano, Tina per Cortina. Insieme ai Flo, sei piccoli bucaneve che sfidano neve e gelo per fiorire d’inverno, accoglieranno gli atleti e coinvolgeranno il pubblico.


La prima mascotte nella storia fu Shuss, un’immagine stilizzata che rappresentava un omino sugli sci, usata dagli organizzatori dei Giochi Olimpici Invernali di Grenoble 1968. La mascotte, o “carattere” come veniva chiamata all’epoca, fu un grande successo, tant’è che nell’edizione successiva dei Giochi Estivi, a Monaco 1972, esordì la prima mascotte olimpica ufficiale, Waldi. Da allora si sono susseguite tante mascotte differenti. Contrariamente a quanto si possa pensare, non sempre hanno preso le sembianze di animali: Schneemandl (Innsbruck 1976) era un pupazzo di neve, Neve e Gliz di Torino 2006 erano una palla di neve e un cubetto di ghiaccio. Howdy e la sorella Hidy, i due orsi polari di Calgary 1988, sono stati la prima coppia di mascotte olimpiche. Sempre alle Olimpiadi invernali si sono viste le prime mascotte con sembianze umane: Haakon e Kristin, le mascotte ufficiali di Lillehammer 1994.


Tina e Milo sono sorella e fratello, simili ma non identici, portatori di due energie complementari. Anche i colori sono diversi, ispirati al manto che questi animali “vestono” durante il corso dell’anno: bruno d’estate e bianco d’inverno. La scelta di proporre queste due diverse cromie ha un valore simbolico. La montagna è un ambiente da proteggere, vivere e valorizzare non solo d’inverno, ma durante tutto l’anno: i due colori sono lì a ricordarcelo.

Entro 3 mesi studio fattibilità di Webuild per ristrutturare S.Siro

Entro 3 mesi studio fattibilità di Webuild per ristrutturare S.SiroMilano, 22 feb. (askanews) – Il colosso italiano delle costruzioni Webuild produrrà entro tre mesi, a titolo gratuito, uno studio di fattibilità per la ristrutturazione dello stadio di San Siro mentre Inter e Milan produrranno linee guida per un possibile intervento che porti alla disponibilità di un impianto più moderno ed efficiente. È la linea condivisa dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, con i club convocati oggi a Palazzo Marino per verificare l’ipotesi di ammodernare il Meazza senza che i lavori impediscano alle squadre di giocare.


Al faccia a faccia, preceduto da uno studio nella stessa direzione di Arco Associati e da una disponibilità manifestata dalla stssa Webuild, hanno partecipato, oltre al primo cittadino, l’mministratore delegato corporate dell’Inter Alessandro Antonello e il presidente del Milan Paolo Scaroni. A valle di questo, l’amministrazione comunale e le squadre hanno concordato di verificare la possibilità e le modalità per procedere. I rappresentanti dei Club, secondo una nota di Palazzo Marino, hanno ribadito la necessità di una tutela dell’eventuale perdita di disponibilità di capienza dello stadio durante i lavori. Gli interventi dovranno essere quindi compatibili con il calendario delle partite, delle manifestazioni sportive e degli eventi di intrattenimento, al fine di evitare danni economici, ma soprattutto per mantenere un’esperienza coinvolgente, sicura e confortevole per gli spettatori e le spettatrici. Nel progetto andranno considerati sviluppi urbanistici nell’area di San Siro, in particolare per la sua riqualificazione. Questione vincolante, nelle forme da definire, è che lo stadio dovrà diventare di proprietà delle squadre.


Il sindaco ha preso atto che le squadre continueranno nella esplorazione delle possibilità alternative in essere, con l’auspicio però che il percorso intrapreso su San Siro porti rapidamente a una conclusione soddisfacente per tutti gli attori in campo.

Sport, da Regione Lombardia 3 mln a associazioni e enti promozione

Sport, da Regione Lombardia 3 mln a associazioni e enti promozioneMilano, 19 feb. (askanews) – Tre milioni di euro per associazioni, enti di promozione e comitati regionali di federazioni sportive. È quanto previsto da una misura approvata dalla Giunta regionale della Lombardia. Si tratta di 3.063.142 euro nel dettaglio, a sostegno dell’attività ordinaria di associazioni e società sportive dilettantistiche (asd/ssd) e dei comitati o delegazioni delle federazioni sportive nazionali (fsn), delle discipline sportive associate (dsa) e degli enti di promozione sportiva (eps).


“Uno strumento di sostegno concreto – ha sottolineato il sottosegretario regionale con delega Sport e Giovani Lara Magoni – verso chi, da sempre, con passione, competenza e professionalità, gestisce, forma e sostiene i piccoli grandi sportivi. In vista delle olimpiadi di Milano Cortina 2026 diventa quindi importante esserci con una misura efficace, affiancando il mondo dello sport”. I 3.063.142 euro sono divisi in 2 linee di intervento: 2.850.000 euro con ripartizione provinciale per asd e ssd presenti nell’apposito registro a dicembre 2023, con una riserva del 10% per chi ha almeno una disciplina paralimpica; 213.142 euro per comitati e delegazioni di federazione sportive.


“Una misura fondamentale – ha osservatp Magoni – per tutti quei soggetti che si occupano di fare sport sul territorio. Un sostegno per l’attività ordinaria e continuativa del sistema sportivo lombardo, impegnato a concretizzare allo stesso tempo anche gli opportuni percorsi di inclusione”. “Con l’inserimento dei valori dello sport nel dettato costituzionale – ha concluso Magoni – è indispensabile che ogni livello istituzionale faccia il massimo per sostenere chi nello sport eccelle, diventando modello positivo per i nostri giovani, fino alle realtà di base, protagoniste per la crescita del settore complessivo. I campioni lombardi sono diventati protagonisti e vincenti nel mondo formandosi nelle realtà sportive di base dove hanno iniziato”.

Olimpiadi 2026, svelati simboli olimpici in piazza Scala a Milano

Olimpiadi 2026, svelati simboli olimpici in piazza Scala a MilanoMilano, 6 feb. (askanews) – A due anni esatti dall’apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 in piazza della Scala sono stati svelati i simboli olimpici e paralimpici che rimarranno esposti lì fino alla fine dell’evento. Alla cerimonia sono intervenuti il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani della Regione Lombardia Lara Magoni, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, e il presidente del Coni Giovanni Malagò, oltre al presidente della Giunta regionale della Lombardia Attilio Fontana.


“Siamo a due anni dall’inaugurazione e i simboli che abbiamo svelato oggi resteranno qui, in questa bellissima piazza, per ricordare a tutti che nel febbraio 2026 si svolgerà un evento eccezionale. Un evento che certamente sarà un grande successo” ha commentato Fontana. “Abbiamo superato il problema legato alla pista di bob di Cortina – ha aggiunto Fontana – ora tutti di corsa verso l’inizio di queste Olimpiadi invernali”. La cerimonia di inaugurazione è stata introdotta dalla campionessa mondiale di pattinaggio artistico su ghiaccio, Carolina Kostner. “I cinque cerchi Olimpici rappresentano valori come il rispetto e l’amicizia in cerca dell’eccellenza – ha detto Kostner – mentre quelli paralimpici rappresentano valori come inclusione, determinazione e coraggio”.


“I cerchi olimpici – ha aggiunto Magoni – rappresentano i cinque continenti, il simbolo più importante di pace. Regione Lombardia crede tantissimo in questo evento, sta lavorando con tanta sinergia con il territorio per essere vincitori insieme agli atleti”. “Aggregazione e inclusione – ha concluso Magoni -sono i valori più forti che esprimono i Giochi. Lo sport resta l’unico strumento universale che unisce tutti”.

Milano, Comune sposa studio bipartisan salva-Meazza: è l’opzione

Milano, Comune sposa studio bipartisan salva-Meazza: è l’opzioneMilano, 31 gen. (askanews) – Otto anni dopo le prime discussioni e quattro anni dopo la proposta di Inter e Milan di abbattere il Meazza per realizzare un nuovo stadio a San Siro, iniziativa impantanata a causa dello sopraggiunto vincolo architettonico sul secondo anello prospettato dalla Sovrintendenza, il Comune di Milano sposa uno studio bipartisan da 300 milioni di euro che riapre alla possibilità di ristrutturare il vecchio impianto. “Ci sono tanti motivi di buonsenso, dal lato nostro, che ci dicono che questa opzione di ristrutturare San Siro è l’opzione” ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante il suo intervento in occasione della presentazione del lavoro elaborato gratuitamente dallo studio Arco Associati di Giulio Fenyves.

Il piano, ha aggiunto il primo cittadino durante la Commissione consiliare quadricongiunta a Palazzo Marino, “ha alcuni elementi di novità, ma la cosa più importante è che si possono fare i lavori senza chiudere lo stadio e questa è una questione dirimente. Io capisco le società che dicono che in caso di ristrutturazione dovrebbero andare per due anni in uno stadio piccolo, dando un disagio ai tifosi e che quindi sarebbe un problema”. Resta il fatto che ad oggi i club appaiono orientati a costruirsi impianti di proprietà a San Donato (Milan) e Rozzano (Inter). “Da sindaco di Milano e della città metropolitana non farei nulla per oppormi” a queste ipotesi, “ciò non toglie che si possa ragionare sul fatto che dobbiamo fare di tutto per fare rimanere le squadre a Milano” ha continuato Sala. Da qui la decisione dell’amministrazione di esaminare con attenzione la proposta di ristrutturazione promossa da un consigliere comunale dell’opposizione, Alessandro De Chirico (Fi), che è stata accolta con favore anche dai partiti della maggioranza. “Il nostro – ha detto il capogruppo del Pd Filippo Barberis – è un sostegno convinto”. Su questo tema, ha aggiunto Enrico Fedrighini dei Verdi, “è importante fare fronte comune al di là delle differenze” ed il progetto “mi convince profondamente”. Semaforo verde anche da Marco Bestetti(Fdi) e dal capogruppo della Lega, Alessandro Verri, per il quale “oggi è una bella giornata” anche se “notiamo che abbiamo perso otto anni”.

L’opzione preferita da Sala sarebbe quella di concedere a entrambi i club, o anche a uno solo dei due, il diritto di superficie sul Meazza per una cifra inferiore a 100 milioni a fronte di una ristrutturazione in quattro fasi che prevede un “quarto anello” per i servizi premium da ricavare tra gli attuali primo e secondo anello. “Non so se le squadre si fanno convincere” ha osservato il sindaco nella sua replica al termine del dibattito, ma certamente Inter e Milan “stanno toccando con mano le difficoltà” di andare altrove e poi “il denaro oggi costa tantissimo e con questi tassi è possibile ci ripensino”. La prossima tappa sarà scrivere al Milan, e per conoscenza all’Inter, per chiedere se la proposta del 2019 è da intendersi come archiviata. Dopodiché l’appello bipartisan a rossoneri e nerazzurri è quello di pensare al “valore che c’è nel restare a Milano”.

Olimpiadi 2026, da organizzatori ottimismo su pista bob a Cortina

Olimpiadi 2026, da organizzatori ottimismo su pista bob a CortinaMilano, 30 gen. (askanews) – Il Cda della Fondazione Milano Cortina 2026, che si è riunito oggi, ha espresso il proprio “ottimismo” sulla vicenda dello sliding centre di Cortina d’Ampezzo, cioè l’impianto destinato a ospitare, secondo il masterplan originario, le gare di bob, slittino e skeleton dei Giochi olimpici invernali del 2026, ma senza chiudere la porta a un eventuale piano b all’estero. È quanto scritto dal board in una nota dopo avere ascoltato la relazione del presidente Giovanni Malagó e dell’amministratore delegato, Andrea Varnier. Gli organizzatori restano comunque ancora in attesa che Simico (Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 Spa) sottoscriva il contratto con l’azienda appaltatrice.

In virtù del nuovo progetto, più contenuto rispetto alla sua versione originaria, il Cda del Comitato organizzatore ha altresì preso atto che l’eventuale decisione di Simico comporterebbe un extra budget per la realizzazione di alcuni allestimenti, ad oggi non previsti e necessari per lo svolgimento delle gare. Lo stesso Cda, visti i pareri negativi pervenuti dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio) e dalle Federazioni Internazionali, preoccupati dalle strette tempistiche che l’opera impone, e in virtù anche della comunicazione di Simico dello scorso 03/01/2024 con cui si consigliava di mantenere aperte eventuali soluzioni alternative, ha deliberato di non interrompere il dialogo con gli altri impianti esistenti e funzionanti, dando mandato all’Amministratore Delegato di proseguire il lavoro di negoziazione di un eventuale piano B che, anche in questo caso, richiederà un extra budget. Sia nel caso dell’extra budget necessario a completare in via temporanea le esigenze dell’impianto di Cortina, sia in quello relativo all’eventuale spostamento della sede di gara, la Fondazione Milano Cortina 2026 avvierà un confronto con le istituzioni competenti.

Il Comitato organizzatore ha sottolineato di essere in continuo contatto con il Cio e con le Federazioni Internazionali e ha ribadito che i test di pre-omologazione non potranno per nessuna ragione avvenire oltre il mese di marzo 2025. In chiusura, il Cda ha voluto espressamente ribadire la ferma volontà di cooperare, così come avvenuto fino ad oggi, con tutte le realtà che, a vario titolo, lavorano alla realizzazione dei Giochi.

Milano Cortina 2026, firmata collaborazione con Kässbohrer Italia

Milano Cortina 2026, firmata collaborazione con Kässbohrer ItaliaMilano, 23 gen. (askanews) – Il comitato organizzatore dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 ha firmato un accordo di collaborazione con Kässbohrer Italia, azienda attiva nel campo della preparazione delle piste da sci e snowboard. L’intesa, che qualifica l’azienda come official supporter dei Giochi, prevede che Kässbohrer Italia metta a disposizione le sue migliori macchine per la preparazione delle piste e dei percorsi dove si svolgeranno le competizioni olimpiche e paralimpiche. L’azienda tedesca produce battipista e veicoli cingolati da più di 50 anni e opera in più di 100 Paesi.

“Siamo davvero lieti di poter accogliere Kässbohrer tra i supporter del Comitato Organizzatore dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali”, ha commentato l’amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier. “L’ingresso di Kässbohrer può essere riassunto con una parola: affidabilità. Si avvia in questo modo un percorso fondato sulla condivisione di valori e competenze che culminerà nel 2026. Sono convinto che grazie all’esperienza e alle tecnologie di questa importante realtà, saremo in grado di garantire le migliori condizioni possibili sui campi di gara che ospiteranno i Giochi” ha aggiunto. Per il Cco di Kässbohrer Geländefahrzeug Ag, Christof Peer, “è un grande onore essere un official supporter di Milano Cortina 2026, per cui metteremo a disposizione 40 mezzi Pistenbully, oltre alla nostra esperienza nella preparazione delle piste da sci. Siamo onorati di essere stati scelti per gli straordinari Giochi olimpici e paralimpici invernali che si svolgeranno in Italia ma siamo anche consapevoli che questa collaborazione implica per noi una responsabilità, considerando che dovremo garantire le migliori condizioni competitive per gli atleti del mondo sui vari campi di gara Olimpici e Paralimpici, per le tante discipline: sci alpino freestyle e snowboard fino agli eventi nordici. Piste, trail e Kicker devono essere sempre perfettamente preparati e nel modo più sostenibile possibile”.

Aperte le iscrizioni alle corse non agonistiche “Deejay Ten” 2024

Aperte le iscrizioni alle corse non agonistiche “Deejay Ten” 2024Roma, 16 dic. (askanews) – Sono aperte da alcuni giorni le iscrizioni alle “Deejay Ten” 2024, la corsa non agonistica ideata da Linus che dal 2005 anni ha coinvolto in giro per l’Italia centinaia di migliaia di persone, fra cui oltre 50.000 iscritti solo nel 2023.

Anche per il 2024, la grande festa colorata toccherà 5 città, sbarcando per la prima volta a Viareggio e a Treviso: nello specifico, si inizia a Torino il 24 marzo per poi arrivare a Bari il 21 aprile, a Viareggio il 5 maggio, a Treviso il 19 maggio, fino al gran finale di Milano il 13 ottobre. Un imperdibile evento aperto a tutti, di ogni età e capacità atletica, per un momento di condivisione e divertimento che si snoderà nelle cinque città attraverso due percorsi differenti, di 10 e 5 km (il primo rivolto ai superiori di 16 anni, il secondo accessibile a chiunque).

Le iscrizioni sono aperte sul sito di Radio Deejay (https://deejayten.deejay.it/). Per ogni iscritto una sacca con t-shirt ufficiale, pettorale, rilevamento cronometrico con chip, assicurazione RC, medaglia di partecipazione, sacca ristoro al traguardo.