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Sacerdoti ultraconservatori in Spagna: “Preghiamo perché il Papa vada in cielo”

Sacerdoti ultraconservatori in Spagna: “Preghiamo perché il Papa vada in cielo”Milano, 1 mar. (askanews) – “Io prego molto perché il Papa possa andare presto in cielo”. Questa la frase pronunciata da un sacerdote di Toledo, condivisa tra le risate nemmeno troppo mascherate di altri preti collegati, durante un evento su un canale You Tube spagnolo che ospita incontri e dibattiti tra sacerdoti.


La battuta ha scatenato moltissime polemiche sul web e sui social, tanto che in Spagna l’Arcivescovado di Toledo si è subito smarcato dal sacerdote che si è presentato come una “umile trincea di Cristo Re per la controrivoluzione ispanica e la difesa della tradizione cattolica”. L’Arcivescovado ha diffuso un comunicato chiedendo ai sacerdoti coinvolti nell’incontro “la necessità di chiedere perdono per tali dichiarazioni che nuociono alla comunione della Chiesa e scandalizzano il Popolo di Dio”.


Dopo la bufera abbattutasi sulla “Sagrestia della Vandea”, questo il nome del raduno settimanale on line, i sacerdoti non si sono scusati ufficialmente, dicendosi tuttavia “rammaricati” per “l’infelice commento” e dichiarandosi comunque “uniti nella fedeltà al Santo Padre”. I sacerdoti della riunione on line appartengono a un gruppo cattolico ultra conservatore che dall’elezione di Papa Francesco critica le aperture del Vaticano su diversi temi, in primis quelle verso la comunità Lgbtq.

Covid, casi in ulteriore calo: -31,4% rispetto a settimana scorsa

Covid, casi in ulteriore calo: -31,4% rispetto a settimana scorsaRoma, 1 mar. (askanews) – In merito all’andamento della situazione epidemiologica da Covid-19 si specifica che nella settimana compresa tra il 22-28 febbraio 2024 registriamo: 1.103 nuovi casi positivi con una variazione di -31,4% rispetto alla settimana precedente (n: 1.607), 39 deceduti con una variazione di -25,0% rispetto alla settimana precedente (n: 52). E’ quanto rende noto il ministero della Salute. 132.482 i tamponi processati questa settimana con una variazione di -9,8% rispetto alla settimana precedente (n: 146.842). Il tasso di positività si attesta allo 0,8% con una variazione di -0,3% rispetto alla settimana precedente (1,1%) Il tasso di occupazione in area medica al 28/02/2024 è pari all’ 1,9% (1.154 ricoverati), rispetto al 2,1% (1.311 ricoverati) del 21/02/2024. Il tasso di occupazione in terapia intensiva al 28/02/2024 è pari allo 0,5% (45 ricoverati), rispetto allo 0,6% (51 ricoverati) del 21/02/2024.


“Il dato della decrescita si è ormai standardizzato come ampiamente previsto – afferma Francesco Vaia, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute – . Il ministero della Salute è al lavoro sulla prevenzione come attrice del cambiamento possibile, a partire dal rilancio degli screening alla sensibilizzazione sull’adozione di stili di vita corretti e salutari, anche attraverso un’alleanza sempre più forte tra sanità, scuola e famiglia”.

Papa: oggi il pericolo più brutto è l’ideologia del gender

Papa: oggi il pericolo più brutto è l’ideologia del genderCittà del Vaticano, 1 mar. (askanews) – “Oggi il pericolo più brutto è l’ideologia del gender, che annulla le differenze”. Lo ha detto stamane Papa Francesco nelle poche parole che ha pronunciato nel corso di un incontro in Vaticano con i partecipanti al Convegno Internazionale “Uomo-Donna immagine di Dio. Per una antropologia delle vocazioni”. Francesco, che hadetto di avere ancora i postumi della sindrome influenzale che gli impedisce di parlare a lungo, ha fatto leggere il suo testo, come fatto mercoledì dirante l’udienza generale ad un suo collaboratore, a mons. Filippo Ciampanelli.


Ma parlando a braccio ha voluto sottolineare l’importanza “che ci sia questo incontro, questo incontro fra uomini e donne”, ha detto. Parlando poi del gender, ha ricordato: “ho chiesto di fare studi a proposito di questa brutta ideologia del nostro tempo, che cancella le differenze e rende tutto uguale; cancellare la differenza è cancellare l’umanità. Uomo e donna, invece, stanno in una feconda ‘tensione’”.


“Io ricordo – ha quindi adetto – di aver letto un romanzo dell’inizio del Novecento, scritto dal figlio dell’Arcivescovo di Canterbury: ‘The Lord of the World’. Il romanzo parla del futuribile ed è profetico, perché fa vedere questa tendenza di cancellare tutte le differenze. È interessante leggerlo, se avete tempo leggetelo, perché lì ci sono questi problemi di oggi; è stato un profeta quell’uomo”, ha aggiunto il Papa ricvolgendosi ai presenti.

Inchiesta Sole24Ore, Roberto Napoletano assolto in via definitiva

Inchiesta Sole24Ore, Roberto Napoletano assolto in via definitivaMilano, 29 feb. (askanews) – Roberto Napoletano, ex direttore del Sole24Ore, è stato assolto in via definitiva nel processo che lo vedeva imputato per aggiotaggio e false comunicazioni sociali nell’ambito dell’inchiesta sui conti del gruppo editoriale. A fronte della decorrenza dei termini per presentare ricorso da parte della Procura di Milano e della Consob, la sentenza è passata in giudicato.


Napoletano era stato condannato in primo grado a due anni e sei mesi per false comunicazioni sociali e manipolazione informativa del mercato. Nel processo di appello però l’ex direttore, ora alla guida de Il Quotidiano del Sud, era stato assolto per non aver commesso il fatto. Sentenza che ora è diventata definitiva, dopo sette anni dall’inizio della vicenda, con la significativa decisione della Procura di non presentare ricorso contro la decisione in appello.

Malattie rare, Locatelli: cresca attenzione a persona e sue necessità cura

Malattie rare, Locatelli: cresca attenzione a persona e sue necessità curaRoma, 29 feb. (askanews) – “Penso che la campagna di sensibilizzazione che anche quest’anno ha dato modo a UNIAMO di promuovere il tema delle malattie rare, per tutto il mese di febbraio, sia fondamentale. Sempre di più dobbiamo avere quell’attenzione sulla persona, sulla sua necessità e sui suoi bisogni, anche di cura dal punto di vista umano. Quindi, per quanto riguarda l’attenzione dei momenti di ospedalizzazione, l’erogazione di servizi, ma anche di ausili e presidi sanitari e sociosanitari, e poi il tema del raccordo territoriale. Io credo che insieme possiamo costruire un punto di vista sempre più attenzionato, che coinvolga il ministero della Salute, chi si occupa insieme a noi di prendersi carico e cura della persona, quindi dal punto di vista sanitario, sociosanitario e sociale, per fare un gran lavoro di squadra. Spesso condivido con i miei colleghi quanto il tema della dimensione, della vita ricreativa e sociale della persona sia fondamentale per tutte le azioni anche di questo governo”. Lo ha detto il ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, nel videomessaggio di saluto inviato a UNIAMO – Federazione italiana malattie rare, in occasione dell’evento organzzato a Roma per la Giornata delle malattie rare, che si celebra oggi, 29 febbraio. “Grazie a voi per quello che fate e, soprattutto, per essere una voce seria, competente e ascoltata nel panorama italiano che si occupa di diritti e di futuro delle persone. Ricordiamoci sempre che in qualsiasi momento della vita, anche nei più difficili, anche quando sembra che la situazione si faccia davvero complicata e complessa, la vita non è appesa solo a un filo ma c’è tanto riguardo alla speranza, alla forza, riguardo alla capacità che tutti noi possiamo mettere al servizio degli altri per sostenere una vita sempre più dignitosa per tutti. Senza dimenticarci che una persona non deve essere identificata con la sua malattia o con la sua disabilità, ma una persona ha bisogno anche della dimensione ricreativa, sociale, affettiva, relazionale e, soprattutto, di essere felice”, ha concluso.

L’Italia resta nella morsa del maltempo almeno fino al weekend

L’Italia resta nella morsa del maltempo almeno fino al weekendRoma, 29 feb. (askanews) – Ancora maltempo ad oltranza con situazioni alluvionali in atto. Un bollettino meteo funesto nell’anno bisestile, nel giorno in più: 29 febbraio con brutto tempo ancora protagonista. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma che un ciclone rimbalzerà nel cuore del Mediterraneo Centrale e non riuscirà ad allontanarsi dall’Italia: il vortice risulterà bloccato ad est dall’Anticiclone Russo, in espansione verso i Balcani, e ad ovest dall’Anticiclone delle Azzorre esteso fino al Portogallo.


Una situazione di blocco che causerà l’approfondimento di un ciclone verso la Tunisia: nelle prossime ore è previsto maltempo su gran parte del Centro-Sud e marginalmente in Emilia Romagna. A nord del fiume Po vivremo invece una tregua più asciutta, con le precipitazioni più intense attese dalle Marche fino alla Calabria, specialmente sul versante orientale della nazione. Dal primo giorno di marzo, vivremo una nuova e pesante fase perturbata, dapprima sulle regioni settentrionali poi ovunque. Insomma, una vivace area ciclonica dominerà l’Italia portando di nuovo piogge e abbondanti nevicate su tutto il Centro-Nord: solo al Sud si apriranno timide schiarite.


Il weekend sarà movimentato dal punto di vista meteo: la giornata del sabato riserverà qualche momento asciutto in più, mentre domenica 3 marzo sarà molto probabilmente una data da segnare sul calendario come ‘terribile’. Domenica sono infatti possibili fino a 2 metri di neve fresca sulle Alpi piemontesi con un impetuoso vento di Scirocco capace di portare anche un altro carico di sabbia dal deserto: potremo avere dunque la neve rosa sulle Alpi a causa del limo in arrivo dal Nordafrica. Ovviamente si tratta di una tendenza da confermare, ma questo ennesimo ciclone del 3 marzo potrebbe far parlare molto di sé. Una domenica 3 marzo molto pericolosa anche per la Sardegna e per il versante tirrenico, ma attenzione: non dobbiamo farci distrarre da una tendenza eccezionale, intanto merita monitorare le prossime 48 ore che vedranno scrosci di pioggia abbondanti da Portopalo di Capo Passero fino a Vipiteno.

Vannacci: io non sono razzista, incontrerei Paola Egonu

Vannacci: io non sono razzista, incontrerei Paola EgonuRoma, 29 feb. (askanews) – “Istigazione all’odio razziale? Resto allibito. Incitare all’odio vuol dire spingere deliberatamente una persona a commettere atti criminosi derivanti dall’odio razziale. Io non ho mai scritto una cosa del genere, e non l’ho mai nemmeno pensata. Non ho mai proferito un’espressione che fosse razzista. Razzista è chi crede che una razza o un’etnia siano superiori da un punto di vista biologico alle altre. E nel mio libro non c’è nulla di tutto ciò, non ho mai sostenuto una cosa del genere”. Così Roberto Vannacci in una intervista a La Verità, dopo la decisione del Ministero della Difesa di sospenderlo per undici mesi.


“Sulla questione specifica della sospensione – precisa – non ho nulla da aggiungere rispetto a quello che ha detto il mio legale. Continuerò a fare divulgazione del mio libro, perché è un’attività che ho iniziato da tempo e che proseguo come libero cittadino, e poi presenterò, appena uscirà, anche il secondo libro che ripercorre la mia vita e che si intreccia con le stesse tematiche espresse nel mondo al contrario”. Con Paola Egonu, prosegue, “non ci siamo mai sentiti, ma non nego che a me piacerebbe molto avere la possibilità di scambiare opinioni. L’ho detto mille volte durante le presentazioni del libro e in tantissime interviste: non ho scritto e non penso che paola egonu abbia meno diritto di essere italiana in virtù delle sue caratteristiche somatiche. Non ho mai asserito una cosa del genere. Ho semplicemente detto che Paola Egonu ha delle caratteristiche somatiche specifiche che non la inquadrano nell’italianità, ma questo non va a toccare minimamente i suoi diritti. Lei è cittadina italiana, io sono orgoglioso che lei sia cittadina italiana e io tifo per lei quando vince a pallavolo, e ritengo che sia una ricchezza per il nostro paese”.


Riguardo una sua candidatura alle europee, Vannacci conclude: “ringrazio il ministro Salvini per quello che ha detto. Quanto alle elezioni, non ho sciolto le riserve. Lo farò quando sarà necessario e opportuno, ormai manca pochissimo al termine per le candidature. Intanto io continuo a essere un militare, e un militare non fa propaganda politica”.

Il Gemelli è il miglior ospedale d’Italia secondo Newsweek

Il Gemelli è il miglior ospedale d’Italia secondo NewsweekMilano, 28 feb. (askanews) – Il Policlinico Gemelli è ancora una volta il ‘migliore ospedale d’Italia’ secondo la classifica stilata ogni anno dal magazine americano Newsweek, in collaborazione con Statista R. È il quarto anno di fila che il Policlinico universitario si colloca al vertice dell’eccellenza in Italia, consolidando anche la sua posizione di assoluto rilievo nella classifica mondo, piazzandosi al 35° posto assoluto (lo scorso anno era 38° nel ranking dei migliori ospedali del mondo) nel top 250 mondiale. È l’unico ospedale italiano tra i primi 50 al mondo. Per stilare la classifica dei 250 migliori ospedali del pianeta, quest’anno sono stati inclusi nell’analisi ben 2.400 ospedali di 30 Paesi. Un lavoro ciclopico e una crescita esponenziale per il prestigioso ranking internazionale di Newsweek, se si pensa che la prima classifica, datata 2019, analizzava le performance di appena mille ospedali di 11 Paesi.


“Il primato del Policlinico Gemelli è per noi motivo di grande soddisfazione – commenta il Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Avv. Carlo Fratta Pasini -. Il punto di forza del Policlinico Gemelli è nella sua storia e nella sua missione di ospedale al servizio di tutti che coniuga cure e ricerche di avanguardia, ma anche formazione di medici e operatori sanitari. Un modello che unisce la continua innovazione tecnologica e gestionale, con l’eccellenza nell’assistenza ai pazienti. Risultati resi possibili dal costante supporto economico dei Fondatori, Università Cattolica e Istituto Toniolo, e dal quotidiano impegno di migliaia di donne e di uomini, coinvolti professionalmente e sovente anche emotivamente, nella missione del Gemelli”.“I risultati della nuova classifica di Newsweek ci rendono davvero orgogliosi di essere alla guida di questa realtà d’eccellenza, una fondazione non profit che re-investe tutte le sue risorse per il continuo miglioramento, e altresì orgogliosi di essere parte integrante del servizio sanitario della Regione Lazio – afferma il Direttore Generale della Fondazione Policlinico Gemelli, professor Marco Elefanti -. È un risultato che condivido, congratulandomi, con tutta la nostra comunità ospedaliera, di cui conosco e apprezzo l’impegno quotidiano per assicurare a tutte le persone che si rivolgono a noi, nessuna esclusa, le migliori cure e la migliore assistenza, innovando e facendo ricerca. Il risultato nella classifica di Newsweek ha un valore ancora più significativo perché il 2024 è l’anno in cui il Gemelli festeggia i primi 60 anni di attività. Questo primato riconosciuto a livello internazionale ci spinge e fare ancora meglio: sono certo infatti che abbiamo spazio di crescita ulteriore a livello internazionale. Per questi obiettivi abbiamo bisogno del sostegno di tutti, dai donatori che ringraziamo per la loro generosità e vicinanza, alle istituzioni; a questo proposito però ripeto che è indispensabile introdurre un sistema di finanziamento e di valutazione che superi la dimensione regionale e miri a creare le condizioni per compiere ulteriori passi per prenderci sempre meglio cura dei nostri pazienti”.”Siamo felici di questa grande affermazione, di questa conferma nelle posizioni alte di questa prestigiosa classifica e siamo certi che questo risultato darà anche un’iniezione di entusiasmo per i nostri studenti – commenta il professor Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma -. Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli riveste infatti anche un ruolo fondamentale come teaching hospital. Ogni giorno, nelle aule della nostra Università, nelle nostre 50 scuole di specializzazione, nelle corsie dei nostri reparti, formiamo una nuova generazione di medici e specialisti di valore, con un occhio attento alle grandi università americane, come la prestigiosa Thomas Jefferson University (TJU) di Filadelfia, con la quale la nostra Facoltà ha siglato un protocollo d’intesa per progetti di formazione e di ricerca sin dal 2017″.


La classifica World’s Best Hospitals 2024 di Newsweek è stata stilata analizzando le performance dei 2.400 migliori ospedali in 30 nazioni (USA, Germania, Giappone, Francia, Italia, Gran Bretagna, Corea del Sud, Brasile, India, Spagna, Canada, Australia, Messico, Colombia, Olanda, Arabia Saudita, Svizzera, Taiwan, Emirati Arabi Uniti, Austria, Belgio, Cile, Malesia, Tailandia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Israele, Singapore). Una crescita notevole dalla prima edizione del 2019, che prendeva in esame solo mille ospedali in 11 nazioni.Ogni ospedale viene valutato a partire da una base di dati che comprende il parere di esperti (survey online condotta tra settembre e novembre 2023 tra oltre 85 mila dottori, direttori di ospedali, professionisti sanitari in 30 nazioni), sondaggi condotti tra i pazienti (indagine di patient satisfaction relativa al ricovero), metriche di qualità degli ospedali (es. qualità delle cure, misure igieniche, sicurezza dei pazienti, tempi d’attesa), indagine sull’implementazione dei PROMs (Patient-Reported Outcome Measures, cioè misure di esito riportate dal paziente, definite come questionari standardizzati e validati completati dai pazienti, per misurare la percezione del loro benessere funzionale e la qualità di vita).


Il peso rispettivo di ognuno di questi criteri per la definizione del punteggio finale è il seguente: raccomandazione da parte di ‘pari’ (esperti): 40% (per la classifica nazionale) e 5% (per la classifica internazionale; esperienza dei pazienti: 16,25%; metriche di qualità dell’ospedale: 35,25%, implementazione dei PROMs: 3,5% Dall’analisi di tutti questi dati, viene stilata la classifica (il ranking) mondiale; a fare la parte del leone sono ancora una volta gli Stati Uniti, presenti nella classifica 2024 con 420 ospedali. 

A Torino assaltata una volante della polizia, Piantedosi: violenza inaccettabile

A Torino assaltata una volante della polizia, Piantedosi: violenza inaccettabileRoma, 28 feb. (askanews) – “Sono sdegnato per la gravissima aggressione ad un mezzo della Polizia di Stato oggi pomeriggio nel centro di Torino”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Questo inaccettabile atto di violenza è sintomatico del clima di veleno e sospetto a cui sono sottoposti in questi giorni le Forze dell’ordine e in particolare la Polizia di Stato, a cui va la mia solidarietà e vicinanza”, ha aggiunto il ministro.


Un gruppo di persone, appartenenti a centri sociali e movimenti anarchici di Torino, ha circondato davanti alla Questura di Torino un’auto della polizia per liberare un extracomunitario che avrebbe dovuto essere accompagnato a un centro di rimpatrio a Milano, per poi essere estradato. Alcuni membri del gruppo hanno cercato di aprire le portiere dell’auto ed hanno sferrato calci e pugni contro la volante. Quattro di loro sono stati fermati dalla polizia. “Come ministro dell’Interno”, ha spiegato Piantedosi, mi prodigherò in ogni sede per affermare la dignità e l’onore di lavoratori e servitori dello Stato che quotidianamente, anche mettendo a rischio la loro incolumità personale, concorrono ad affermare i valori di libertà e democrazia nel nostro Paese”.

Gli inviati di “Chi l’ha visto?” hanno trovato il corpo della donna scomparsa a Ischia

Gli inviati di “Chi l’ha visto?” hanno trovato il corpo della donna scomparsa a IschiaRoma, 28 feb. (askanews) – Gli inviati di “Chi l’ha visto?”, Francesco Paolo Del Re e Marco Monti, hanno ritrovato senza vita Antonella Di Massa, la 51enne scomparsa lo scorso 17 febbraio dopo essersi allontanata dalla propria residenza di Casamicciola Terme, sull’isola d’Ischia. Lo fa sapere il programma di Rai 3 sul suo sito.


Del Re e Monti hanno subito avvisato i familiari e le forze dell’ordine, che sono giunti sul posto. Il corpo della donna è stato trovato in un aranceto: era nei pressi di un sacco di plastica nero, ad alcune centinaia di metri dal parcheggio di Succhivo di Serrara Fontana, dove era stata rinvenuta l’auto della donna scomparsa. Delle ricerche si stava occupando la Prefettura di Napoli, che aveva anche attivato il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, sotto il coordinamento tecnico dei Carabinieri di Ischia.