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Suviana, Bonaccini: lavorare insieme per la sicurezza sul lavoro

Suviana, Bonaccini: lavorare insieme per la sicurezza sul lavoroBargi di Camugnano, 10 apr. (askanews) – “Non mi piace sprecare parole per alimentare polemiche, di certo registro che anche sulle partecipate dello Stato”, basti pensare “alle Ferrovie” per l’incidente di qualche settimana fa e “adesso questa vicenda, forse qualche attenzione in più andrà messa”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna e presidente del Pd, Stefano Bonaccini, che invita a non fare della sicurezza sul lavoro una battaglia politica: “Dobbiamo lavorare insieme mettendo da parte le differenze politiche”.


“Vorrei che tutti quanti ci battessimo per una maggiore sicurezza sul lavoro non solo nei momenti della tragedia ma tutto l’anno – ha aggiunto Bonaccini arrivato a Bargi di Camugnano sull’Appennino Bolognese, alla centrale idroelettrica di Suviana dopo il grave incidente avvenuto ieri pomeriggio che è costato la vita a tre operai -. Domattina sarò al corteo promosso a Bologna da Cgil e Uil, e prima di venire qui sono stato adesso al presidio davanti alla sede bolognese dell’Enel”. “Sono quelle situazioni – ha concluso – in cui bisognerebbe davvero mettere da parte le differenze politiche e lavorare come un uomo solo a tutela delle persone. Questa è una battaglia che va fatta” senza colore politico.

Esplosione Suviana, Pichetto: possibile inchiesta su manutenzione. Enel: piena collaborazione per accertare fatti

Esplosione Suviana, Pichetto: possibile inchiesta su manutenzione. Enel: piena collaborazione per accertare fattiRoma, 10 apr. (askanews) – L’inchiesta “potrà essere anche su quello. Diciamo che era a fine manutenzione, a fine efficientamento. Si tratta di capire qual è il motivo di questa esplosione”. Questa la risposta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ad Agorà Rai Tre, alla domanda se l’inchiesta sull’esplosione alla centrale idroelettrica del bacino di Suviana sarà sulla manutenzione.


In relazione al grave incidente avvenuto nella centrale a Bargi, Enel Green Power “esprime ancora profondo cordoglio e vicinanza a tutte le vittime e alle loro famiglie. L’azienda continuerà a dare ogni forma di collaborazione alle autorità preposte per accertare i fatti”. L’amministratore delegato di Enel GP, Salvatore Bernabei, si è recato immediatamente sul luogo per coordinare di persona le attività aziendali in raccordo con le autorità competenti. Nella centrale erano in corso lavori di efficientamento che Enel Green Power aveva contrattualizzato con tre aziende primarie, Siemens, ABB e Voith. Da quanto ricostruito, il collaudo del primo gruppo di generazione era già terminato nei giorni scorsi e, al momento in cui è avvenuto l’incidente, era in corso il collaudo del secondo gruppo.


Enel Green Power – conclude – “sarà vicina in ogni modo ai feriti e alle famiglie delle vittime. L’azienda ringrazia le Autorità competenti che stanno lavorando incessantemente alle operazioni di soccorso e a cui sta prestando il massimo supporto”.

Esplosione nella centrale idroelettrica di Suviana, proseguono le ricerche degli operai dispersi

Esplosione nella centrale idroelettrica di Suviana, proseguono le ricerche degli operai dispersiBologna, 10 apr. (askanews) – Sono proseguite anche nella notte le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco all’interno della centrale idroelettrica di Suviana, sull’Appennino Bolognese, dopo il grave incidente avvenuto ieri pomeriggio che è costato la vita a tre operai. Sono quattro i dispersi.


“E’ presto capire quello che è successo – ha spiegato Luca Cari, responsabile della comunicazione dei vigili del fuoco -. E’ scoppiato il trasformatore al piano meno 8 che ha provocato il crollo parziale del solaio e un allagamento al piano meno 9”. Il recupero dei dispersi è “molto complesso” viste le condizioni della centrale dopo l’incendio di ieri. “Stiamo cercando i dispersi sulla base delle indicazioni che ci vengono date”, ha aggiunto Cari: “Ieri i feriti più lievi sono usciti autonomamente” dalla centrale, “mentre altre tre persone sono state estratte dai vigili del fuoco e affidate alle cure dei sanitari. Al momento stiamo ispezionando tutti i locali” anche per capire se i quattro operai dispersi si possono essere rifugiati in qualche camera di compensazione, ma “la situazione è molto complessa, dobbiamo muoverci all’interno di locali compromessi”.

Papa: in Occidente occorrono profeti che dicano ‘no’ a guerre e male

Papa: in Occidente occorrono profeti che dicano ‘no’ a guerre e maleCittà del Vaticano, 10 apr. (askanews) – “Nel nostro confortevole Occidente, che ha un po’ annacquato tutto, che ha trasformato il cammino di perfezione in un semplice sviluppo organico, che non ha bisogno di lotte perché tutto gli appare uguale, avvertiamo talvolta una sana nostalgia dei profeti. Ma sono molto rare le persone scomode e visionarie”. Lo ha detto stamane Papa Francesco nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro. Nella sua catechesi, dedicata alla virtù della “fortezza”, il Papa ha poi aggiunto che “c’è bisogno di qualcuno che ci scalzi dal posto soffice in cui ci siamo adagiati e ci faccia ripetere in maniera risoluta il nostro ‘no’ al male e a tutto ciò che conduce all’indifferenza”.


In questo senso, ha quindi, spiegato, proprio una virtù come la fortezza “è una virtù fondamentale perché prende sul serio la sfida del male nel mondo. Qualcuno – ha poi notato – finge che esso non esista, che tutto vada bene, che la volontà umana non sia talvolta cieca, che nella storia non si dibattano forze oscure portatrici di morte. Ma basta sfogliare un libro di storia, o purtroppo anche i giornali, per scoprire le nefandezze di cui siamo un po’ vittime e un po’ protagonisti: guerre, violenze, schiavitù, oppressione dei poveri, ferite mai sanate che ancora sanguinano. La virtù della fortezza – ha concluso – ci fa reagire e gridare un ‘no’ secco a tutto questo”.

Esplosione in centrale sull’Appennino Bolognese, feriti e dispersi

Esplosione in centrale sull’Appennino Bolognese, feriti e dispersiBologna, 9 apr. (askanews) – Una decina di feriti, di cui quattro gravi, e almeno sei dispersi. E’ questo il primo bilancio dell’esplosione che si è verificata oggi pomeriggio in una centrale idroelettrica del bacino artificiale di Suviana, sull’Appennino Bolognese, dove secondo le prime informazioni pare fossero in corso dei lavori di manutenzione.


“Ci sono diversi feriti, gli stessi vigili del fuoco faticano a intervenire a causa del fumo” dice Maurizio Fabbri, sindaco di Castiglione dei Pepoli, presidente dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese. 

Maltempo e temporali per 48 ore, poi temperature tipiche di giugno

Maltempo e temporali per 48 ore, poi temperature tipiche di giugnoMilano, 9 apr. (askanews) – Dal caldo anomalo alla grandine (anche neve sulle Alpi), poi sarà di nuovo anticiclone africano con AprilGiugno, il mese di Aprile travestito da Giugno. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma un periodo turbolento come spesso accade in Primavera, ma elevato all’ennesima potenza: tutti i fenomeni in arrivo nei prossimi giorni saranno esagerati, un po come il caldo del weekend appena trascorso, ma anche come quello fuori stagione atteso nel prossimo weekend, ancora con valori tipici di fine giugno.


Una fase turbolenta, anche dal punto di vista del maltempo, soprattutto al Nord dove tornerà la neve sulle Alpi: i fiocchi bianchi sono attesi nelle prossime ore a quote alte, ma dalla sera cadranno fino a circa 800-900 metri di quota sui rilievi di confine. Mediamente cadranno 15-20 cm di neve fresca su tutta la catena alpina oltre i 1.500 metri, da ovest verso est, entro la serata di mercoledì. Questo break instabile sarà associato ad un ciclone inglese in rapidissimo transito sull’Italia e diretto verso l’Algeria. Il periodo turbolento durerà 48 ore. Nel dettaglio, oggi avremo maltempo specie al Nord-Ovest, con i primi fenomeni su Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, poi in spostamento dal pomeriggio verso Lombardia e localmente Emilia e Toscana. Durante l’ingresso dell’aria “inglese”, molto più fresca ed instabile, potranno aver luogo temporali anche intensi ed associati a grandine: questa finestra perturbata rimarrà aperta da martedì pomeriggio a mercoledì sera, poi cambierà tutto di nuovo. Infatti, mercoledì sarà ancora molto perturbato su tutto il Nord e, al mattino, anche sul versante tirrenico fino a Napoli ed in Sardegna: insieme ai temporali avremo anche un diffuso calo termico su tutto lo Stivale di almeno 7-10°C nei valori massimi. Rientreremo per qualche ora nelle medie apriline.


Ma da giovedì, come detto, arriverà un nuovo ribaltone con il ritorno dell’anticiclone: il mercurio all’interno dei termometri impazzirà, prima su, poi giù e di nuovo su nel prossimo weekend, anche oltre i 30-32°C al Centro-Nord. Prepariamoci dunque ai primi temporali intensi simil-estivi con colpi di vento e locali grandinate; in seguito prevediamo il ritorno del caldo nordafricano e torneremo in AprilGiugno, l’estate d’Aprile. Avremo un periodo bizzarro che ci ricorderà ancora una volta che i cambiamenti climatici sono in atto: non è normale passare dai 30°C all’ombra alla neve quasi in collina, poi di nuovo alle creme solari dell’estate d’Aprile. Bizzarrie primaverili e cambiamenti climatici.

Proteste contro la Nato, a Napoli momenti tensione tra polizia e manifestanti

Proteste contro la Nato, a Napoli momenti tensione tra polizia e manifestantiNapoli, 8 apr. (askanews) – A Napoli momenti di tensione tra la polizia e un gruppo di attivisti che ha manifestato in via Toledo contro il concerto per i 75 anni della fondazione della Nato nel teatro San Carlo. Un cordone delle forze dell’ordine ha fermato i manifestanti all’ingresso di piazza Trieste e Trento. Gli agenti, in assetto anti sommossa, hanno bloccato i giovani anche con l’uso di manganelli. Aria irrespirabile anche per l’accensione di fumogeni.


(foto archivio) 

Attacco droni centrale Zaporizhzhia, Isin: non compromessa sicurezza sito

Attacco droni centrale Zaporizhzhia, Isin: non compromessa sicurezza sitoRoma, 8 apr. (askanews) – Una nube radioattiva rilasciata dagli impianti di Zaporizhzhia rimarrebbe circoscritta al territorio ucraino, lambendo la linea di confine con la Federazione Russa. Questo quanto emerge dagli strumenti di analisi previsionale in dotazione dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare (ISIN), che sta valutando l’evoluzione di ipotetici rilasci di sostanze radioattive sulla base dei venti prevalenti.


A seguito dell’attacco di droni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, annunciato ieri dal DG della IAEA Rafael Mariano Grossi, l’Ispettorato, in linea con il proprio mandato, sta infatti monitorando la situazione presso il sito ucraino. Secondo le ultime simulazioni, condotte con il sistema Aries del Centro Emergenze di ISIN, un’eventuale nube di radioattività si sposterebbe, nelle prime 24 ore dal rilascio ipotizzato alle ore 12 di oggi, in direzione ovest investendo le regioni ucraine di Zaporizhzhia, Kherson, Mykolaiv, Odessa (parzialmente) e Kirovohrad. Successivamente, la nube virerebbe repentinamente verso nord, nord-est interessando le regioni ucraine di Poltava, Dnipropetrovsk, Kharkiv e, molto marginalmente, Sumy (in allegato una delle simulazioni effettuate). Per quanto riguarda la sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la IAEA rende noto che, dopo aver ricevuto informazioni sugli attacchi dei droni, gli esperti dell’Agenzia presenti sul posto hanno preso visione dell’impatto fisico delle detonazioni: in uno dei sei edifici reattore sono state prese di mira le apparecchiature di sorveglianza e comunicazione e una detonazione ha interessato, in particolare, l’Unità 6. Al momento non vi sono indicazioni di danni alla sicurezza nucleare del sito. Anche se finora non è stato osservato alcun danno strutturale a sistemi, strutture e componenti importanti per la sicurezza nucleare o l’incolumità dell’impianto, gli esperti della IAEA riferiscono di aver individuato danni superficiali sulla parte superiore del tetto della cupola del reattore dell’Unità 6 nonchè rigature su una parete di cemento che fa da sostegno ai serbatoi di stoccaggio dell’acqua primaria di reintegro.


L’Ispettorato sta monitorando h.24 la situazione radiologica sul territorio nazionale, anche grazie alle stazioni di monitoraggio ad alto volume, in grado di rilevare la presenza di radioattività in tracce. In particolare, ad oggi la Stazione di Sgonico (TS) che copre il versante nord-est del confine nazionale non ha rilevato alcuna variazione dei normali livelli di radioattività ambientale. In costante contatto con il Dipartimento della Protezione Civile, l’ISIN si avvale inoltre dei circuiti internazionali di emergenza per ottenere informazioni aggiornate tempestivamente.

Arrestato a Roma un latitante considerato affiliato all’Isis

Arrestato a Roma un latitante considerato affiliato all’IsisRoma, 8 apr. (askanews) – La Polizia di Stato ha arrestato un uomo S. I., classe 1992, cittadino del Tagikistan, colpito da un mandato di arresto internazionale a fini estradizionali “per essersi arruolato nelle fila dello stato islamico ed essere andato in Siria a combattere nel 20142. L’uomo risulta essere un membro attivo dell’organizzazione terroristica denominata ISIS.


Il cittadino tagiko, latitante e caratterizzato da numerosi alias con nazionalità e date di nascita diverse, -in particolare degli stati Uzbekistan, Kirghizistan e Ukraina – è atterrato all’aeroporto di Fiumicino con volo proveniente da Eindhoven (Paesi Bassi) alle ore 11.45 di questa mattina. L’operazione, svolta dalla DIGOS con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e il contributo della Polizia di Frontiera di Fiumicino, si inquadra in un più ampio scenario di attività preventive a largo raggio poste in essere dalla Polizia di Stato e dalla DIGOS di Roma in particolare, anche in considerazione della estrema delicatezza dell’attuale scenario internazionale.

La Coldiretti dice che cibi esteri vengono venduti come italiani

La Coldiretti dice che cibi esteri vengono venduti come italianiRoma, 8 apr. (askanews) – Cosce di maiale danesi dirette a Modena per diventare prosciutti italiani, uva indiana spedita a Novara, frutta sudafricana proveniente dalla Moldavia con direzione Sicilia, preparati industriali a base di uova fatti in Polonia e attesi a Verona. Ed anche un tir carico di grano senza tracciabilità. Sono solo alcuni esempi di cibi provenienti dall’estero e destinati a essere poi probabilmente venduti come italiani scoperti dalla Coldiretti al Brennero, dove diecimila agricoltori con il supporto delle forze dell’ordine hanno fermato i tir carichi di prodotti alimentari provenienti dall’estero.


Una mobilitazione nata per dire stop all’invasione di cibo straniero spesso venduto come nazionale, con l’avvio di una raccolta di firme per una proposta di legge europea di iniziativa popolare che porti a estendere l’indicazione dell’origine in etichetta su tutti i prodotti in commercio nell’Unione Europea. “Sono preoccupanti gli arrivi di cosce di maiale dal Nord Europa già pronte – sottolinea Coldiretti in una nota – per essere lavorate e magari diventare prosciutti venduti sul mercato con nomi del tipo ‘nostrano’ o ‘di fattoria’. Ma c’è anche l’uva indiana diretta a Novara che entra nel nostro Paese in confezioni che non rispettano le normative e che dovranno dunque essere sostituite, con il dubbio che possa essere cambiata. Emblematico pure il caso dei preparati industriali a base di uova in arrivo dalla Polonia – continua Coldiretti – considerato che l’Italia è pienamente autosufficiente per il suo fabbisogno nazionale. E non mancano cagliate danesi per fare il formaggio con destinazione Parma”.


Ma tra i prodotti scoperti nel corso dei controlli ci sono anche 25mila chili di latte austriaco diretti a Brescia, 23mila chili di pere dal Belgio dirette a Taranto, cipolle dell’est Europa spedite a Parma, formaggi con nome italiano fatti nel Nord Europa, tulipani olandesi in viaggio per Verona, 21mila di chili di patate “nordiche” spedite a Crotone, prodotti da forno, carne di maiale e molto altro. Gli agricoltori della Coldiretti resteranno alla frontiera anche domani, martedì 9 aprile, per continuare dalle 9 con la verifica dei carichi di tir e autobotti in arrivo. “Ci dicevano che oggi al Brennero non avremmo trovato camion in ingresso che trasportavano prodotti agroalimentari come li avevamo trovati negli anni passati – ha detto il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – purtroppo i fatti hanno dimostrato esattamente il contrario. Troppi prodotti stranieri diventano italiani varcando i nostri confini. Questo non è più accettabile e vale per tutti i prodotti. Vogliamo una giusta trasparenza rispetto a quelle che sono le informazioni che devono essere date ai cittadini: per questo – conclude Prandini – serve l’obbligo di origine a livello europeo. Poi siano i cittadini a scegliere con consapevolezza cosa acquistare”.