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Ucraina, Crosetto: soldati italiani al confine? “Ci vedo l’Onu”

Ucraina, Crosetto: soldati italiani al confine? “Ci vedo l’Onu”Roma, 9 mar. (askanews) – “Non c’è nulla, dell’evoluzione della crisi ucraina da quando è stato rieletto Trump, che non avessi previsto da mesi e di cui non avessi parlato con Giorgia Meloni. Così come avevo previsto le mosse della Casa Bianca nel rapporto con Zelensky e con la Russia. Certo, i modi, quelli possono aver sorpreso anche me”: lo afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una intervista al Corriere della Sera, che sulla possibilità di avere dei soldati italiani a presidiare il confine ucraino, risponde. “Questo dibattito è surreale e prematuro allo stesso tempo. Perché la tregua sarà figlia di condizioni che devono andare bene a tutti e quindi anche ai russi. Per rispondere alla domanda, su quel confine io presto o tardi vedo l’Onu. E l’Italia ha sempre partecipato alle missioni Onu”. Sul rapporto con Giorgia Meloni, Crosetto dice: “È vero che io e Giorgia litighiamo spesso, a volte ferocemente, difendendo ciascuno le proprie posizioni e solitamente rimanendo sulle stesse anche dopo la fine della lite. La rottura, invece, è una sciocchezza. Sono stato il primo a scommettere sul fatto che sarebbe diventata presidente del Consiglio ma non ora, tredici anni fa: una con quell’abnegazione per il lavoro, con quella meticolosità nello studio, con quella severità nei confronti di se stessa non poteva che arrivare a un livello di eccellenza in qualsiasi campo avesse deciso di impegnarsi. Mai avuto mezzo dubbio che prima o poi sarebbe arrivata a Palazzo Chigi”.

Papa, “buona risposta a terapia, lieve miglioramento”

Papa, “buona risposta a terapia, lieve miglioramento”Città del Vaticano, 8 mar. (askanews) – Le condizioni cliniche del Santo Padre negli ultimi giorni sono rimaste stabili e, di conseguenza, testimoniano una buona risposta alla terapia. Si registra pertanto un graduale, lieve miglioramento”. E’ quanto si legge nel bollettino vaticano a conclusione della 23esima giornata di ricovero di Papa Francesco al Gemelli.


“Il Santo Padre è sempre rimasto apiretico. Sono migliorati gli scambi gassosi; gli esami ematochimici ed emocritometrici si confermano stabili. I medici, al fine di registrare anche nei prossimi giorni questi iniziali miglioramenti, prudenzialmente mantengono la prognosi
ancora riservata”. E’ quanto si legge nel bollettino vaticano a conclusione della 23esima giornata di ricovero di Papa Francesco al Gemelli.“Questa mattina il Santo Padre, dopo aver ricevuto l`Eucarestia, si è raccolto in preghiera all’interno della Cappellina dell’appartamento privato, mentre il pomeriggio ha alternato il riposo alle attività lavorative”, conclude il bollettino vaticano.


 

Il Papa: liberare le donne da condizionamenti che ne impediscono la maternità

Il Papa: liberare le donne da condizionamenti che ne impediscono la maternitàCittà del Vaticano, 8 mar. (askanews) – Nella giornata della festa della donna, il Papa invia un messaggio al Movimento della Vita, riunito a San Pietro per il cinquantesimo anniversario e per la messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin.


“Care sorelle e cari fratelli, siete venuti da tante parti d’Italia per rinnovare ancora una volta il vostro ‘sì’ alla civiltà dell’amore – sottolinea il Papa – consapevoli che liberare le donne dai condizionamenti che le spingono a non dare alla luce il proprio figlio è un principio di rinnovamento della società civile. È sotto gli occhi di tutti, infatti, come oggi la società sia strutturata sulle categorie del possedere, del fare, del produrre, dell’apparire. Il vostro impegno, in armonia con quello di tutta la Chiesa – prosegue – indica una progettualità diversa, che pone al centro la dignità della persona e privilegia chi è più debole. Il concepito rappresenta, per eccellenza, ogni uomo e donna che non conta, che non ha voce. Mettersi dalla sua parte – conclude il Papa – significa farsi solidali con tutti gli scartati del mondo. E lo sguardo del cuore che lo riconosce come uno o una di noi è la leva che muove questa progettualità”. “Continuate a scommettere sulle donne, sulla loro capacità di accoglienza, di generosità e di coraggio. Le donne – conclude – devono poter contare sul sostegno dell’intera comunità civile ed ecclesiale, e i Centri di Aiuto alla Vita possono diventare un punto di riferimento per tutti”. In conclusione, il Papa ribadisce: “E non dimenticatevi di pregare per me. Grazie”.

Papa: accogliere vita in ogni fase, no eliminare bimbi indesiderati

Papa: accogliere vita in ogni fase, no eliminare bimbi indesideratiCittà del Vaticano, 8 mar. (askanews) – Il Papa ringrazia “per la preghiera” per la sua salute, e invia un messaggio al Movimento per la Vita, in occasione della messa presieduta dal cardinale Pietro Parolin nella Basilica di San Pietro. “Vi incoraggio a portare avanti la tutela sociale della maternità e l’accoglienza della vita umana in ogni sua fase”, scrive il Pontefice.


“In questo mezzo secolo, mentre sono diminuiti alcuni pregiudizi ideologici ed è cresciuta tra i giovani la sensibilità per la cura del creato, purtroppo si è diffusa la cultura dello scarto. Pertanto – aggiunge – c’è ancora e più che mai bisogno di persone di ogni età che si spendano concretamente al servizio della vita umana, soprattutto quando è più fragile e vulnerabile; perché essa è sacra, creata da Dio per un destino grande e bello; e perché una società giusta non si costruisce eliminando i nascituri indesiderati, gli anziani non più autonomi o i malati incurabili”. “Conosco il valore del servizio che rendete alla Chiesa e alla società. Insieme alla solidarietà concreta, vissuta con lo stile della vicinanza e della prossimità alle mamme in difficoltà per una gravidanza difficile o inattesa – scrive il Pontefice – voi promuovete la cultura della vita in senso ampio. E cercate di farlo con franchezza, amore e tenacia, tenendo strettamente unita la verità alla carità verso tutti”.


“Vi guidano in questo gli esempi e gli insegnamenti di Carlo Casini – prosegue il Pontefice – che aveva fatto del servizio alla vita il centro del suo apostolato laicale e del suo impegno politico”. Francesco ricorda il “cinquantesimo anniversario del Movimento per la Vita, il cui primo germoglio è stato il Centro di Aiuto alla Vita nato a Firenze nel 1975”. “Da allora – prosegue nel testo letto dal segretario di Stato vaticano – in tutta Italia, i Centri di Aiuto alla Vita si sono moltiplicati. E ad essi si sono aggiunti le Case di Accoglienza, i servizi SOS Vita, il Progetto Gemma e le Culle per la vita. Innumerevoli iniziative sono state intraprese per promuovere a tutti i livelli della società la cultura dell’accoglienza e dei diritti dell’uomo”.

Migranti, la Cassazione: Italia aveva l’obbligo di soccorso in mare

Migranti, la Cassazione: Italia aveva l’obbligo di soccorso in mareMilano, 7 mar. (askanews) – “L’obbligo del soccorso in mare corrisponde ad una antica regola di carattere consuetudinario, rappresenta il fondamento delle principali convenzioni internazionali, oltre che del diritto marittimo italiano e costituisce un preciso dovere tutti i soggetti, pubblici o privati, che abbiano notizia di una nave o persona in pericolo esistente in qualsiasi zona di mare in cui si verifichi tale necessità; come tale esso deve considerarsi prevalente su tutte le norme e gli accordi bilaterali finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare”. Lo scrivono i giudici delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nell’ordinanza con cui condannano il governo italiano al risarcimento dei danni a favore di un gruppo di migranti trattenuti sulla nave diciotti dal 16 al 25 agosto del 2018.


Nel provvedimento, i giudici evidenziano che l’italia ha aderito a una serie di Convenzioni internazionali che “costituiscono un limite alla potestà legislativa dello Stato e, non possono costituire oggetto di deroga sulla base di scelte e valutazioni discrezionali dell’autorità politica, poiché assumono, in base al principio ‘pacta sunt servanda’, un rango gerarchico superiore rispetto alla disciplina interna”. L’Italia “era tenuta” organizzare lo sbarco dei migranti a bordo dalla nave Diciotti “nel più breve tempo ragionevolmente possibile”sottolineano i giudici delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nell’ordinanza con cui condannano il governo italiano al risarcimento dei danni a favore di un gruppo di migranti trattenuti sulla nave Diciotti dal 16 al 25 agosto del 2018.


In base alla convenzione Sar, si legge in un passaggio del provvedimento, “lo Stato responsabile del soccorso deve organizzare lo sbarco ‘nel più breve tempo ragionevolmente possibile’, fornendo un luogo sicuro in cui terminare le operazioni di soccorso”. E “per ‘luogo sicuro’ si intende un ‘luogo’ in cui sia garantita non solo la ‘sicurezza’ – intesa come protezione fisica – delle persone soccorse in mare, ma anche il pieno esercizio dei loro diritti fondamentali, tra i quali, ad esempio, il diritto dei rifugiati di chiedere asilo”. I singoli Stati, evidenziano ancora i giudici della Suprema Corte, hanno sì un margine di “discrezionalità tecnica”, ma “solo ai fini dell’individuazione del punto di sbarco più opportuno, tenuto conto del numero dei migranti da assistere, del sesso, delle loro condizioni psicofisiche nonché in considerazione della necessità di garantire una struttura di accoglienza e cure mediche adeguate”.


Il rifiuto del governo italiano di autorizzare lo sbarco dei migranti a bordo della nave Diciotti non può essere considerato un “atto politico sottratto al controllo giurisdizionale”. Secondi i giudici della Suprema Corte, più che di un atto politico “si è in presenza di un atto che esprime una funzione amministrativa da svolgere, sia pure in attuazione di un indirizzo politico, al fine di contemperare gli interessi in gioco e che proprio per questo si innesta su una regolamentazione che a vari livelli, internazionale e nazionale, ne segna i confini. Le motivazioni politiche alla base della condotta non ne snaturano la qualificazione, non rendono, cioè, politico un atto che è, e resta, ontologicamente amministrativo. Non vi è dunque difetto assoluto di giurisidizione”. In particolare, rilevano ancora i giudici, “nella misura in cui l’ambito di estensione del potere discrezionale, anche quello amplissimo che connota un’azione di governo, è circoscritto da vincoli posti da norme giuridiche che ne segnano i confini o ne indirizzano l’esercizio, il rispetto di tali vincoli costituisce un requisito di legittimità e di validità dell’atto, sindacabile nelle sedi appropriate. E tra tali vincoli rilievo primario ha certamente il rispetto e la salvaguardia dei diritti inviolabili della persona. L’azione del Governo, ancorché motivata da ragioni politiche, non può mai ritenersi sottratta al sindacato giurisdizionale quando si ponga al di fuori dei limiti che la Costituzione e la legge gli impongono, soprattutto quando siano in gioco i diritti fondamentali dei cittadini (o stranieri), costituzionalmente tutelati”.

Papa, fonti vaticane: continua le terapie e la ventilazione ad alti flussi

Papa, fonti vaticane: continua le terapie e la ventilazione ad alti flussiCittà del Vaticano, 7 mar. (askanews) – Papa Francesco “prosegue la terapia prescritta, la fiosioterapia motoria e sulla ventilazione continua l’alternanza meccanica di notte” con la maschera “e ad alti flussi di giorno” con i naselli. È quanto si aprende da fonti vaticane.


La fisioterapia motoria “attiva”, in particolare, richiede una “collaborazione attiva del paziente, per mantenere un buon tono muscolare in caso di un ricovero prolungato”. Una parte della terapia il Papa la segue dalla poltrona. Ieri nel corso della giornata ha sempre intervallato riposo, preghiera e lavoro. In assenza di ulteriori informazioni mediche (questa sera non è previsto un bollettino), “si presume” che Bergoglio “mantenga una stabilità in un quadro complesso, per il quale i medici mantengono ancora riservata la prognosi”.


Il Papa non ha ricevuto nuove visite e una nuova conferenza stampa dei medici del policlinico Gemelli ancora non è stata programmata ma, si precisa, “non si immagina si possa tenere domani”.

Il Papa “ha trascorso una notte tranquilla”

Il Papa “ha trascorso una notte tranquilla”Città del Vaticano, 7 mar. (askanews) – “Il Papa ha trascorso una notte tranquilla e si è svegliato poco dopo le 8:00”. Così la Sala stampa Vaticana, mentre Papa Francesco è al 22mo giorno di ricovero al Policlinico Agostino Gemelli di Roma.


Il bollettino medico diramato ieri sera spiegava come le condizioni cliniche di Papa siano “rimaste stabili rispetto ai giorni precedenti” e anche ieri “non ha presentato episodi di insufficienza respiratoria”: Bergoglio “ha continuato con beneficio la fisioterapia respiratoria e quella motoria. I parametri emodinamici e gli esami del sangue sono rimasti stabili. Non ha presentato febbre”. In considerazione di un quadro clinico comunque ancora complesso, i medici mantengono ancora la prognosi riservata. Oggi, “in considerazione della stabilità del quadro clinico”, non è previsto un bollettino medico: il prossimo verrà diffuso domani, anche se la Sala stampa Vaticana oggi fornirà comunque informazioni sulla situazione di Papa.


Intanto emozione ieri sera in Piazza San Pietro dove è tornata a risuonare la voce del Papa. Al principio della recita del Rosario per le sue condizioni di salute, è stato infatti diffuso un audio, registrato sempre ieri da Bergoglio in ospedale, nel quale in spagnolo e con la voce affaticata diceva: “Ringrazio di cuore per le vostre preghiere per la mia salute dalla Piazza, vi accompagno da qui. Che Dio vi benedica e che la Vergine vi custodisca. Grazie”.

Papa, “quadro clinico stabile. Continua con beneficio le terapie”

Papa, “quadro clinico stabile. Continua con beneficio le terapie”Città del Vaticano, 6 mar. (askanews) – “Le condizioni cliniche del Santo Padre sono rimaste stabili rispetto ai giorni precedenti. Anche oggi non ha presentato episodi di insufficienza respiratoria. Il Santo Padre ha continuato con beneficio la fisioterapia respiratoria e quella motoria. I parametri emodinamici e gli esami del sangue sono rimasti stabili”. Lo riferisce il bollettino della Sala stampa Vaticana.


“Non ha presentato febbre. I medici mantengono ancora la prognosi riservata. In considerazione della stabilità del quadro clinico il prossimo bollettino medico verrà diffuso nella giornata di sabato”, aggiunge. “Quest’oggi il Santo Padre si è dedicato ad alcune attività lavorative nel corso della mattina e del pomeriggio, alternando il riposo e la preghiera. Prima di pranzo ha ricevuto l’Eucarestia”, conclude il bollettino.

Papa, Fonti Vaticano: polmonite evolve come accede con trattamento

Papa, Fonti Vaticano: polmonite evolve come accede con trattamentoCittà del Vaticano, 5 mar. (askanews) – La polmonite che ha colpito Papa Francesco fino a portarlo al ricovero al Policlinico Gemelli di Roma “evolve come una polmonite in cura” ed è in “una fase di sviluppo ordinaria di un paziente sotto trattamento medico”. Lo riferiscono fonti vaticane che aggiungono che, anche in questo caso, la tempistica per la risoluzione di questa patologia “varia da caso a caso e ci vorrà ancora tempo per valutarla”, mentre si “evolve, comunque, come si dovrebbe evolvere” per un paziente in cura.


“Le condizioni restano, quindi, stabili dal punto di vista clinico”, sempre in un “quadro clinico complesso”, riferiscono le stesse fonti aggiungendo che “è per questo che gli stessi sanitari continuano “a non sciogliere la prognosi riservata” dopo venti giorni dal ricovero.

Stazionarie le condizioni di Papa Francesco ricoverato al Gemelli da 20 giorni

Stazionarie le condizioni di Papa Francesco ricoverato al Gemelli da 20 giorniCittà del Vaticano, 5 mar. (askanews) – Papa Francesco “anche oggi è rimasto stazionario senza presentare episodi di insufficienza respiratoria”. Lo riferisce il bollettino medico sulle condizioni di salute di Papa Francesco, giunto al suo ventesimo giorno di ricovero al Policlinico A.Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale.


Come programmato, durante il giorno, il Papa “ha effettuato l’ossigenoterapia ad alti flussi e nella notte verrà ripresa la ventilazione meccanica non invasiva”. Francesco, recita ancora il bollettino, ha incrementato la fisioterapia respiratoria e quella motoria attiva” ed “ha trascorso la giornata in poltrona. In considerazione della complessità del quadro clinico, la prognosi rimane riservata”.