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Quattro parlamentari Pd ammessi parte civile al processo a carico di Delmastro

Quattro parlamentari Pd ammessi parte civile al processo a carico di DelmastroRoma, 2 apr. (askanews) – I parlamentari del Partito democratico, Debora Serracchiani, Walter Verini, Andrea Orlando e Silvio Lai, sono stati ammessi dal tribunale di Roma come parte civile nel processo in cui è imputato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove. L’accusa contestata è quella di rivelazione di segreto d’ufficio nell’ambito della vicenda Cospito. La prossima udienza è stata fissata per il 12 giugno. Il tribunale ha ammesso anche le liste testimoniali presentate dalle parti. Tra coloro che saranno chiamati a riferire sul caso, ci sono il ministro Carlo Nordio, il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e il capo del Dap Giovanni Russo.


Oggi i giudici della VIII sezione del tribunale della Capitale hanno sciolto la riserva decisa il 12 marzo scorso e ammesso i parlamentari del Pd che avevano fatto istanza di costituzione parte civile nel processo a Delmastro. Nei confronti dei rappresentanti dell’opposizione c’era stato uno stop dal giudice dell’udienza preliminare che pure aveva deciso il rinvio a giudizio del sottosegretario.

Stop alle piogge: arriva l’anticiclone il con sole e più caldo

Stop alle piogge: arriva l’anticiclone il con sole e più caldoRoma, 2 apr. (askanews) – La perturbazione atlantica che ha interessato molte regioni nel giorno di Pasquetta provocando frane, grandinate e forti temporali è stata l’ultima delle feste pasquali. Ora la pressione inizierà ad aumentare su tutta l’Italia riportando un tempo più stabile e gradualmente via via più soleggiato e pure caldo.


Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it ci spiega che in un primo tempo l’alta pressione non sarà molto decisa nella sua rimonta sul nostro Paese e infatti nella giornata di mercoledì 3 un intenso passaggio nuvoloso potrebbe far piovere sui settori alpini e prealpini, ma in maniera piuttosto modesta. Sarà da giovedì 4 invece che l’anticiclone africano inizierà la sua conquista di tutto il territorio nazionale. E sarà proprio da questa data che le temperature cominceranno ad aumentare anche al Nord. I dati attuali confermano il ritorno dell’anticiclone sub-tropicale che garantirà, almeno fino al weekend del 6-7 aprile, un tempo stabile, ampiamente soleggiato e soprattutto con temperature in aumento. Basti pensare che sulle regioni settentrionali si potranno raggiungere anche i 24-25°C, valori, questi, sopra la media del periodo di circa 5-6°C.


Farà caldo anche sul resto d’Italia con temperature massime sempre superiori ai 20-23°C su gran parte delle città. Questa situazione di calda stabilità atmosferica potrebbe durare almeno fino all’8-9 aprile, dopo di che potrebbero tornare le precipitazioni.

Roberto Salis: Ilaria molto contenta della telefonata di Mattarella

Roberto Salis: Ilaria molto contenta della telefonata di MattarellaRoma, 1 apr. (askanews) – “Ci siamo sentiti nel pomeriggio con Ilaria e le ho comunicato che il presidente Mattarella mi ha chiamato per garantire il suo sostegno al suo caso e per aiutarla. Ilaria è rimasta molto contenta di questo e per la solerzia nella risposta del presidente Mattarella. In precedenza con le istituzioni italiane non avevamo avuto reazioni così immediate. E che non sia arrivata da un funzionario del Quirinale ma dal presidente è un messaggio di grande sostegno per Ilaria”. Lo ha detto Roberto Salis in una conversazione telefonica con askanews.

Scuse di Hamas alla popolazione di Gaza per sofferenze causate da guerra

Scuse di Hamas alla popolazione di Gaza per sofferenze causate da guerraRoma, 1 apr. (askanews) – Hamas ha chiesto scusa per la prima volta agli abitanti di Gaza per le sofferenze causate dalla guerra. In una lunga dichiarazione pubblicata domenica sera sul suo canale Telegram, il movimento islamista palestinese “si scusa” per le difficoltà causate dalla guerra contro l’esercito israeliano che dura da quasi sei mesi. Ma ribadisce anche il desiderio di continuare questa guerra che, afferma, deve consentire di ottenere “vittoria e libertà” per i palestinesi. E invia “un messaggio di ringraziamento al popolo” della Striscia di Gaza di cui riconosce “l’esaurimento”.


Il movimento ha insistito sulle misure che ha affermato di aver cercato di mettere in atto per alleviare le difficoltà, compresi tentativi di “controllo dei prezzi” entro i limiti delle sue capacità “data l’aggressione in corso”. Hamas ha inoltre affermato di comunicare con “tutte le componenti” della società di Gaza, citando altri movimenti armati, “comitati popolari” e “famiglie” per “risolvere i problemi causati dall’occupazione”.

Tennis, Jannik Sinner batte Dimitrov, vince Miami ed è n.2 Atp

Tennis, Jannik Sinner batte Dimitrov, vince Miami ed è n.2 AtpRoma, 1 apr. (askanews) – E’ la Pasqua di Jannik Sinner, primo italiano a vincere due Masters 1000 da quando esiste questa categoria di tornei, e primo di sempre, in tutta la storia del tennis, ad arrivare in Top 2 nella classifica mondiale in singolare, donne comprese.


La finale del Miami Open, vinta 63 61 contro Grigor Dimitrov, segna un ulteriore passo verso uno status avanzato di campione. Per tutto il torneo, Sinner si è amministrato, gestito, e anche nella sfida per il titolo è sembrato fare come i piloti in Formula 1 che premono un pulsante sul volante e cambiano la modalità di settaggio del motore. Jannik ha sfiancato Dimitrov come il miglior Djokovic, poi ha accelerato e distrutto l’avversario. L’ha fatto nelle due occasioni in cui ha breakato nel primo set, l’ha fatto di nuovo nel secondo per andare 3-1 e servizio. La festa per il quattordicesimo titolo ATP, a quel punto, è solo questione di tempo. I 33 punti a 18 negli scambi da fondo, i 9 gratuiti contro 23, danno la misura di una partita mai davvero in discussione.


Impressionante il cammino dell’azzurro, che dopo i successi ai danni di Andrea Vavassori (6-3 6-4), Tallon Griekspoor (5-7 7-5 6-1), Christopher O’Connell (6-4 6-3), Tomas Machac (6-4 6-2) e Daniil Medvedev (6-1 6-2) si impone in finale sul bulgaro Grigor Dimitrov con il punteggio di 6-3 6-1 in un’ora e 13 minuti di gioco e conquista il trofeo. Per l’altoatesino classe 2001 si tratta del tredicesimo titolo in carriera nel circuito maggiore, il secondo Masters 1000 dopo Toronto 2023. È l’ennesimo trionfo del giocatore più in forma del mondo, uno schiacciasassi da settembre dello scorso anno. Sinner chiude così la prima parte della stagione sui campi veloci con lo strepitoso ruolino di marcia di tre tornei vinti (Australian Open, Rotterdam e appunto Miami) e una semifinale (Indian Wells). Da inizio anno Jannik ha collezionato 22 vittorie e una sola sconfitta. Sono invece 25 le sue vittorie nelle ultime 26 partite giocate. Così Jannik, già campione all’Australian Open e a Rotterdam, diventa il primo italiano nell’albo d’oro del Miami Open e il primo giocatore con tre titoli all’attivo nel 2024 nel circuito ATP.

Papa: presiede Veglia Pasqua. Solo Risorto rimuove macigni morte umanità

Papa: presiede Veglia Pasqua. Solo Risorto rimuove macigni morte umanitàCittà del Vaticano, 30 mar. (askanews) – Come davanti al sepolcro di Cristo, anche l’uomo di oggi e l’umanità intera è oppressa da macigni che la opprimono: egoismi, fallimenti, quando non odi e guerre che la insanguinano. E’ davanti a queste “notti” dell’umanità che trova pieno senso la Pasqua e la Risurrezione del Cristo che parlano di riscatto della vita e di luce ad una umanità in eterna fuga dalle tenebre. Questo il messaggio di Papa Francesco nella sua omelia per la Veglia di Pasqua che si è tenuta, nella Basilica Vaticana, davanti a circa sei mila fedeli. Papa Francesco, che ha presieduto la veglia dopo che ieri sera aveva deciso di non recarsi alla Via crucis al Colosseo per preservare la sua salute i questi intensi giorni di celebrazioni, ha ripercorso la strada fatta dalle donne verso il sepolcro di Cristo il giorno della Resurrezione, con la domanda di fondo che le assillava: “chi ci farà rotolare via la pietra dal sepolcro? Quella pietra rappresentava – ha ricordato Francesco – la fine della storia di Gesù, sepolta nella notte”. Una domanda che assilla, ha quindi proseguito il pontefice, anche l’uomo di oggi. “A volte – ha infatti affermato il Papa nel suo commento al Vangelo – sentiamo che una pietra tombale è stata pesantemente poggiata all’ingresso del nostro cuore, soffocando la vita, spegnando la fiducia, imprigionandoci nel sepolcro delle paure e delle amarezze, bloccando la via verso la gioia e la speranza. Sono ‘macigni della morte’ e li incontriamo, lungo il cammino, in tutte quelle esperienze e situazioni che ci rubano l’entusiasmo e la forza di andare avanti: nelle sofferenze che ci toccano e nelle morti delle persone care, che lasciano in noi vuoti incolmabili; nei fallimenti e nelle paure che ci impediscono di compiere quanto di buono abbiamo a cuore; in tutte le chiusure che frenano i nostri slanci di generosità e non ci permettono di aprirci all’amore”. Ma anche, ha sottolineato Papa Francesco, “nei muri di gomma dell’egoismo e dell’indifferenza, che respingono l’impegno a costruire città e società più giuste e a misura d’uomo; in tutti gli aneliti di pace spezzati dalla crudeltà dell’odio e dalla ferocia della guerra”.


Quando sperimentiamo le delusioni della vita e “abbiamo la sensazione che tanti sogni siano destinati ad essere infranti” chiedendoci “angosciati: ‘chi ci rotolerà la pietra dal sepolcro?’”, come le donne nel giorno della Risurrezione, anche noi dobbiamo alzare lo sguardo verso il Cristo che vince la morte. E’ stato poi la riflessione che Papa Francesco ha voluto rivolgere nella notte di Pasqua nella quale ha fatto notare come le stesse donne, prime testimoni del Cristo Risorto “avevano il buio nel cuore” ma hanno voluto testimoniare “qualcosa di straordinario: alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Ecco la Pasqua di Cristo, ecco la forza di Dio: la vittoria della vita sulla morte, – ha detto Francesco – il trionfo della luce sulle tenebre, la rinascita della speranza dentro le macerie del fallimento. È il Signore, Dio dell’impossibile che, per sempre, ha rotolato via la pietra e ha cominciato ad aprire i nostri sepolcri, perché la speranza non abbia fine. Verso di Lui, allora, anche noi dobbiamo alzare lo sguardo”. “Alziamo lo sguardo a Gesù: Egli, dopo aver assunto la nostra umanità, – ha concluso il Papa – è disceso negli abissi della morte e li ha attraversati con la potenza della sua vita divina, aprendo uno squarcio infinito di luce per ciascuno di noi”.

Gli Amici della Normale di Pisa: sconcerta la richiesta di stop accordi con Israele

Gli Amici della Normale di Pisa: sconcerta la richiesta di stop accordi con IsraeleRoma, 30 mar. (askanews) – “Sconcerto” e “contrarietà” è stata espressa dai membri dell’Associazione degli Amici della Scuola Normale Superiore di Pisa per la mozione approvata dal Senato accademico della Scuola lo scorso 26 marzo, in particolare riguardo “il punto in cui si chiede al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di riconsiderare il Bando Scientifico 2024 emesso il 21 novembre 2023 in attuazione dell’Accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica Italia-Israele”. Lo fa sapere in una nota l’associazone in una nota.


“I numerosi membri dell’Associazione intervenuti hanno tutti espresso il loro sconcerto e molti la loro contrarietà alla richiesta di riconsiderazione del Bando – si legge nella nota – ritenendo che istituzioni universitarie come la Normale debbano piuttosto, nel rispetto delle opinioni dei singoli, preoccuparsi di valorizzare sempre la scienza, la cultura e l’arte come elementi di dialogo e di raccordo universale”. 

Pasqua, Zuppi (Cei): non possiamo abituarci alla guerra

Pasqua, Zuppi (Cei): non possiamo abituarci alla guerraRoma, 30 mar. (askanews) – “Stiamo sperimentando delle tenebre profondissime che avvolgono migliaia di persone, in tanti luoghi nel mondo, in particolare in Ucraina e in Terra Santa. Quanta desolazione! Non possiamo abituarci alla guerra, ai combattimenti che non risparmiano deboli e innocenti, soprattutto i bambini: dovremmo sempre guardare attraverso le loro lacrime, attraverso il pianto dei più piccoli”. Riflessioni del presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi espresse attraverso un messaggio per la Pasqua inviato oggi insieme da mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.


Nel messaggio si invita a comprendere “tutto l’orrore e la violenza della guerra, dell’ingiustizia e quanto questo sia inaccettabile”, notando come “dimoriamo in un tempo triste, in cui la morte occupa le pagine dei giornali. Pensiamo alle violenze sulle donne, alla cattiveria frutto di prepotenze che segnano anche gli ambiti più delicati dell’esistenza, come quelli familiari e affettivi. – si aggiunge – Il rapporto tra uomo e donna sembra quasi avvelenato dall’istinto del possesso e dall’evocazione della morte. Ma il Risorto porta nel mondo la bellezza di una vita nuova, la creatività paziente della nuova creatura. Una novità, la più grande. Il mondo, oggi così deturpato, può essere ricostruito e trasformato da uomini e donne che vivono le più grandi ragioni di vita e di speranza”, si conclude.

Pasqua “gialla” in Svizzera: sabbia giunta dal Sahara colora cielo

Pasqua “gialla” in Svizzera: sabbia giunta dal Sahara colora cieloMilano, 30 mar. (askanews) – La sabbia e una tinta gialla del sole hanno colorato il cielo svizzero durante il fine settimana. Lo dimostra una foto condivisa dal centro meteorologico locale MétéoSuisse.


La sabbia proviene dal Sahara e ha viaggiato per migliaia di chilometri fino alla Svizzera e alla Francia. La sabbia ha causato una visibilità ridotta venerdì e sabato. Inoltre, le autorità svizzere hanno lanciato un allarme a causa delle concentrazioni di particelle fluttuanti nell’aria.


Le autorità del sud-est e del sud della Francia hanno annunciato durante il fine settimana che la soglia di inquinamento atmosferico è stata superata. Il dipartimento dell’Hérault ha invitato soprattutto i residenti che soffrono di problemi cardiaci o respiratori ad evitare sforzi fisici pesanti. Ogni anno dal deserto del Sahara si sollevano nell’aria 60-200 milioni di tonnellate di polvere di sabbia. Le particelle più grandi ricadono rapidamente sulla superficie terrestre, ma le più piccole possono percorrere migliaia di chilometri.


Si prevede che la situazione con nebbia di sabbia si attenuerà domenica.

Quali sono le zone d’Italia più a rischio di eventi climatici estremi

Quali sono le zone d’Italia più a rischio di eventi climatici estremiRoma, 30 mar. (askanews) – Uno studio ENEA pubblicato sulla rivista Safety in Extreme Environment ha permesso di identificare le aree italiane più a rischio di mortalità per eventi climatici estremi, che dal 2003 al 2020 hanno causato complessivamente 378 decessi, di cui 321 per frane e valanghe, 28 per tempeste e 29 per inondazioni. Le regioni con il maggior numero di decessi e di comuni coinvolti sono risultate Trentino-Alto Adige (73 decessi e 44 comuni), Lombardia (55 decessi e 44 comuni), Sicilia (35 decessi e 10 comuni), Piemonte (34 decessi e 28 comuni), Veneto (29 decessi e 23 comuni) e Abruzzo (24 decessi e 12 comuni), con un alto numero di comuni a rischio riscontrato anche in Emilia-Romagna (12), Calabria (10) e Liguria (10). Tra le regioni ad alto rischio c’è anche la Val d’Aosta con 8 decessi, un numero elevato se si tiene conto degli abitanti complessivi.


“La mortalità è l’unico indicatore sanitario immediatamente disponibile per tutti i comuni italiani e la Banca Dati Epidemiologica dell’ENEA consente di effettuare studi sull’intero territorio nazionale utilizzando la mortalità per causa come indicatore di impatto”, spiega Raffaella Uccelli, ricercatrice del Laboratorio ENEA Salute e Ambiente e coautrice dello studio insieme alla collega Claudia Dalmastri. Dallo studio emerge inoltre che circa il 50% dei 247 comuni italiani con almeno un decesso è costituito da centri montani o poco abitati, dove il rischio di mortalità associata a eventi meteo-idrogeologici estremi potrebbe essere connesso alla loro fragilità intrinseca e alle difficoltà degli interventi di soccorso.


“A livello demografico le vittime sono state 297 uomini e 81 donne. La ragione di questa disparità fra i sessi potrebbe essere collegata, almeno in parte, a diversi stili di vita, alle attività svolte, agli spostamenti casa-lavoro e ai tempi diversi trascorsi all’aperto”, sottolinea Claudia Dalmastri. Nel nostro paese, oltre il 90% dei comuni e oltre 8 milioni di abitanti sono a rischio a causa di eventi climatici estremi, in particolare frane (1,3 milioni di abitanti) e inondazioni (6,9 milioni di abitanti). Da gennaio a maggio 2023, si sono verificati 122 eventi meteorologici estremi rispetto ai 52 registrati nello stesso periodo del 2022 (+135%) e le regioni più colpite sono state Emilia-Romagna, Sicilia, Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana. Tutte queste aree, eccetto il Lazio, sono state identificate come a rischio anche nello studio ENEA.


“Gli eventi meteo estremi stanno aumentando di frequenza e intensità a causa dei cambiamenti climatici, con conseguenze drammatiche su territori e popolazioni, in particolare sugli over 65, la cui percentuale in Italia è aumentata del 24% in 20 anni. Conoscere le aree a più alto rischio anche per la mortalità associata diventa quindi fondamentale per definire le azioni prioritarie di intervento, allocare risorse economiche, stabilire misure di allerta e intraprendere azioni di prevenzione e di mitigazione a tutela del territorio e dei suoi abitanti”, conclude Raffella Uccelli. (Foto di repertorio).