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Il Papa: la guerra è una pazzia. Preghiamo per i popoli colpiti dai conflitti

Il Papa: la guerra è una pazzia. Preghiamo per i popoli colpiti dai conflittiCittà del Vaticano, 3 gen. (askanews) – Papa Francesco nella sua prima udienza generale del nuovo anno è tornato a pregare per la pace nel mondo e per i popoli colpiti dai conflitti. Al termine dell’udienza nell’Aula Paolo VI in Vaticano, Francesco ha ricordato che “la guerra è una pazzia sempre, la guerra è una sconfitta sempre”, invitando i tanti fedeli riuniti nel incontrarlo a pregare perchè cessino i conflitti che insanguinano “Palestina, Israele, Ucraina e tanti altri posti dove c’è la guerra. “E non dimentichiamo i nostri fratelli che sono perseguitati nel Rohingya”, ha poi aggiunto.

Poco prima, salutando i pellegrini di lingua polacca, il Papa aveva detto: “Fratelli e sorelle, alla soglia di un nuovo anno, doniamo la nostra vita a Dio. Preghiamo che ci conceda un cuore sensibile alle necessità dei poveri, rifugiati e vittime della guerra. Per intercessione di Maria, Madre di Dio, chiedo al Signore il dono della pace, e vi benedico di cuore!”.

Il Papa: sono vicino alle popolazioni colpite dal terremoto in Giappone

Il Papa: sono vicino alle popolazioni colpite dal terremoto in GiapponeCittà del Vaticano, 2 gen. (askanews) – Telegramma di cordoglio di Papa Francesco per quanti sono stati colpiti dal terremoto in Giappone. Nel suo messaggio inviato a firma del segretario di Stato, card. Pietro Parolin, il pontefice si dice “profondamente rattristato dalla perdita di vite e dai danni causati dal terremoto nella prefettura di Ishikawa”, assicurando a quanti sono stati “colpiti da questo disastro la sua solidarietà e vicinanza spirituale”.

Dopo aver pregato soprattutto per i morti, il Papa ha detto di sperare nel “salvataggio di quanti sono ancora dispersi”, incoraggiando le autorità civili ed i soccorritori e quanti “assistono le vittime di questa tragedia”.

Il Papa: quanta morte e distruzione è venuta dai conflitti armati

Il Papa: quanta morte e distruzione è venuta dai conflitti armatiMilano, 31 dic. (askanews) – “Preghiamo per la Nigeria, per il martoriato popolo ucraino, per quello palestinese e israeliano, per quello sudanese e tanti altri. Al termine dell’anno si abbia il coraggio dei chiedersi quanti morti, quanta distruzione, sofferenza e povertà sono venuti dai conflitti armati? Chi ha interessi in questi conflitti ascolti la voce della coscienza”. Lo ha detto Papa Francesco al termine della recita dell’Angelus in piazza San Pietro.

“Un anno fa Papa Benedetto XVI concludeva il suo cammino terreno – ha aggiunto il Pontefice – sentiamo per lui affetto e ammirazione, dal cielo ci benedica e ci accompagni”.

Piantedosi: abbiamo retto l’urto del flusso migratorio

Piantedosi: abbiamo retto l’urto del flusso migratorioMilano, 31 dic. (askanews) – “Le iniziative che abbiamo adottato quest’anno hanno fatto sì che il nostro sistema dell’accoglienza abbia retto l’urto di un afflusso straordinario che è stato determinato da crisi politiche o socio-economiche avvenute in Paesi stranieri le cui cause sono state del tutto indipendenti da noi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi inervistato da La Stampa.

“Trovo singolare che, talvolta, le critiche sul numero delle persone arrivate quest’anno pervengano dagli stessi soggetti che sostengono che dovremmo favorire l’arrivo indiscriminato di tutti coloro che si presentano alle nostre frontiere”, ha aggiunto Piantedosi.

Sarà un Capodanno “bagnato”: in arrivo piogge e anche neve sulle Alpi

Sarà un Capodanno “bagnato”: in arrivo piogge e anche neve sulle AlpiMilano, 30 dic. (askanews) – Poche ore al 2024: si chiude il 2023, l’anno più caldo della storia a livello globale che supera anche il bollente 2016. D’altronde siamo nel pieno del Riscaldamento Globale e gli effetti si stanno avvertendo in anticipo rispetto al previsto.

Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma le ultime ore del 2023 con la freccia in su, ancora temperature superiori alle medie del periodo. Nonostante le temperature miti qualcosa cambierà proprio sul fotofinish dell’anno: è in arrivo una perturbazione atlantica, collegata ad un profondo e violento ciclone centrato sulle Isole Britanniche. Per San Silvestro il brindisi sarà bagnato su parte del Nord e sul versante tirrenico. Intanto, nelle prossime ore, avremo ancora sopra la testa il poderoso anticiclone subtropicale con anomalie termiche di +5°C/+8°C, specie al Centro-Nord ed in montagna: poche tracce di neve sugli Appennini, neve in arrivo invece sulle Alpi.

Parlavamo di svolta al fotofinish del 2023: vediamo nel dettaglio come sarà il tempo per il 31 dicembre, confermando che oggi non succederà molto ed il tempo sarà uguale a quello di ieri. Il 31 dicembre è previsto l’arrivo di una perturbazione atlantica, collegata ad un fronte in movimento tra Francia e Germania: al mattino ci saranno delle piogge, deboli, su Liguria e Lombardia e qualche debolissima goccia di pioggia potrà scendere anche su tutto il versante tirrenico, in anticipo rispetto al previsto. Nel pomeriggio attendiamo una parziale intensificazione dei fenomeni, sempre sulle stesse zone e in estensione verso Est: in pratica suggeriamo di portare gli ombrelli in Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Sulle Alpi le precipitazioni saranno nevose oltre i 1300 metri, mediamente.

In serata, esattamente a mezzanotte, con una mano terremo il calice e con l’altra l’ombrello sulle stesse zone raggiunte dalla pioggia nel pomeriggio, ma i fenomeni saranno un po più intensi e probabili su Liguria di Levante, Lombardia settentrionale, Alto Adige e Friuli. La neve sulle Alpi centro-orientali regalerà un paesaggio mozzafiato a mezzanotte: un bianco capodanno 2024 per gli sciatori alpini e i turisti della zona nonché, ovviamente, per i residenti. In seguito, un anno dopo, nel 2024 ci sarà subito un miglioramento con le ultime precipitazioni al mattino sul Triveneto e sul Basso Tirreno; dal primo pomeriggio si apriranno anche delle schiarite e non farà freddo, il tempo poi sarà asciutto quasi ovunque salvo all’estremo Sud e in Sardegna meridionale dove sono previsti isolati piovaschi.

Infine, le temperature sono previste ancora autunnali fino all’Epifania, quando dovrebbe arrivare un ciclone: con ‘Il Ciclone dell’Epifania tutto il caldo andrebbe via!’ Aspettiamo la Befana per un po di freddo, apriamo gli ombrelli per San Silvestro e godiamoci le schiarite il primo giorno del 2024. Questo il menù meteo del Cenone di Capodanno!

Nel 2023 è boom di sbarchi di migranti: +50% in un anno

Nel 2023 è boom di sbarchi di migranti: +50% in un annoMilano, 30 dic. (askanews) – Il 2023 è stato l’anno boom per numero di migranti sbarcati sulle coste italiane. Secondo quanto emerge dal cruscotto statistico del Viminale, tra il 1 gennaio e il 29 dicembre sono approdati in Italia 155.754 migranti (di cui 17.283 minori non accompagnati), circa il 50% in più rispetto ai 103.846 (di cui 14.044 minori non accompagnati) registrati nel 2022. Un trend in crescita fin dal 2021, anno in cui i migranti sbarcati erano stati 67.040 (tra cui 10.053 minori non accompagnati).

Nel 2023, è stato agosto il mese che ha fatto registrare il maggior numero di sbarchi (25.673), seguito da luglio (23.482) e settembre (19.149).

Migranti, boom di sbarchi nel 2023: +50% in un anno

Migranti, boom di sbarchi nel 2023: +50% in un annoMilano, 30 dic. (askanews) – Il 2023 è stato l’anno boom per numero di migranti sbarcati sulle coste italiane. Secondo quanto emerge dal cruscotto statistico del Viminale, tra il 1 gennaio e il 29 dicembre sono approdati in Italia 155.754 migranti (di cui 17.283 minori non accompagnati), circa il 50% in più rispetto ai 103.846 (di cui 14.044 minori non accompagnati) registrati nel 2022. Un trend in crescita fin dal 2021, anno in cui i migranti sbarcati erano stati 67.040 (tra cui 10.053 minori non accompagnati).

Nel 2023, è stato agosto il mese che ha fatto registrare il maggior numero di sbarchi (25.673), seguito da luglio (23.482) e settembre (19.149).

Addio a Paolo Graldi, una vita dedicata al giornalismo

Addio a Paolo Graldi, una vita dedicata al giornalismoMilano, 30 dic. (askanews) – Paolo Graldi, giornalista ed ex direttore de “Il Messaggero” e de “Il Mattino”, è morto nella notte a Roma all’età di 81 anni. E’ lo stesso Messaggero a dare notizia.

Nato a Bologna il 27 maggio 1942, Graldi inizia giovanissimo a scrivere per alcune testate locali per poi trasferirsi a Roma, dove nel 1975 inizia a lavorare per il Corriere della Sera seguendo tutti i principali fatti di mafia e di terrorismo in Italia e all’estero. Nel 1994 assume la direzione de “Il Mattino” di Napoli, dove rimane fino al 2001, anno in cui diventa direttore “Il Messaggero” per i successivi tre anni, fino a quando diventa direttore editoriale. Da editorialista scrive per il Messaggero, il Mattino e Il Gazzettino di Venezia. Il suo è un volto conosciuto anche in tv: collabora con diverse trasmissioni di Enzo Biagi e insieme a Sergio Zavoli è caporedattore de “La notte della Repubblica”. E’ anche sceneggiatore di alcuni film per la tv, oltre che “voce” di numerose trasmissioni radiofoniche in Rai. E’ anche presidente della Scuola Superiore di Giornalismo dell’Università Luiss di Roma. La sua lunga carriera è costellata da numerosi premi, come “Il premio Scanno”, il “Premio Città di Roma” e il “Premio città di Milano”.

Vittorio Emanuele Parsi operato al cuore dopo un malore: è gravissimo

Vittorio Emanuele Parsi operato al cuore dopo un malore: è gravissimoMilano, 29 dic. (askanews) – Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e tra i più stimati esperti di geopolitica, è stato colpito da un malore mentre si trovava a Cortina d’Ampezzo.

Stando a quanto si apprende, Parsi, 62 anni, è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Treviso dove ha subito un intervento d’urgenza al cuore. Ora è ricoverato nel reparto di terapia intensiva e la prognosi è riservata: le sue condizioni sarebbero molto gravi.

Vittorio Emanuele Parsi operato al cuore dopo malore: è gravissimo

Vittorio Emanuele Parsi operato al cuore dopo malore: è gravissimoMilano, 29 dic. (askanews) – Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e tra i più stimati esperti di geopolitica, è stato colpito da un malore mentre si trovava a Cortina d’Ampezzo.

Stando a quanto si apprende, Parsi, 62 anni, è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Treviso dove ha subito un intervento d’urgenza al cuore. Ora è ricoverato nel reparto di terapia intensiva e la prognosi è riservata: le sue condizioni sarebbero molto gravi.