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Papa Francesco dice alla Commissione Teologica che occorre “smaschilizzare la Chiesa”

Papa Francesco dice alla Commissione Teologica che occorre “smaschilizzare la Chiesa”Milano, 30 nov. (askanews) – Papa Francesco ha oggi invitato i membri della Commissione Teologica Internazionale a “smaschilizzare la Chiesa” e ha osservato che “la Chiesa è donna” ma è stata “maschilizzata”.

“La Chiesa è donna. E se noi non sappiamo capire cos’è una donna, cos’è la teologia di una donna, mai capiremo cos’è la Chiesa. Uno dei grandi peccati che abbiamo avuto è ‘maschilizzare’ la Chiesa”. Questo uno dei passaggi del discorso di Papa Francesco rivolto stamane ai membri della Commissione Teologica Internazionale ricevuti in Udienza. “E questo – ha proseguito il Papa – non si risolve per la via ministeriale, questa è un’altra cosa. Si risolve per la via mistica, per la via reale. A me ha dato tanta luce il pensiero balthasariano: principio petrino e principio mariano. Si può discutere questo, ma i due principi ci sono. È più importante il mariano che il petrino, perché c’è la Chiesa sposa, la Chiesa donna, senza maschilizzarsi.

“E voi vi domanderete: dove porta questo discorso? Non soltanto per dirvi che abbiate più donne qui dentro – questo è uno -, ma per aiutare a riflettere. La Chiesa donna, la Chiesa sposa. E questo è un compito che vi chiedo, per favore. Smaschilizzare la Chiesa”, ha affermato il Papa, che ha concluso: “E grazie per quello che fate. Scusatemi, ho parlato troppo e mi ha fatto male, ma adesso seduti come siamo, possiamo pregare un Padre Nostro insieme, ognuno nella propria lingua e poi darò la benedizione”.

Papa Francesco a Commissione Teologica: smaschilizzare la Chiesa

Papa Francesco a Commissione Teologica: smaschilizzare la ChiesaMilano, 30 nov. (askanews) – Papa Francesco ha oggi invitato i membri della Commissione Teologica Internazionale a “smaschilizzare la Chiesa” e ha osservato che “la Chiesa è donna” ma è stata “maschilizzata”.

“La Chiesa è donna. E se noi non sappiamo capire cos’è una donna, cos’è la teologia di una donna, mai capiremo cos’è la Chiesa. Uno dei grandi peccati che abbiamo avuto è ‘maschilizzare’ la Chiesa”. Questo uno dei passaggi del discorso di Papa Francesco rivolto stamane ai membri della Commissione Teologica Internazionale ricevuti in Udienza. “E questo – ha proseguito il Papa – non si risolve per la via ministeriale, questa è un’altra cosa. Si risolve per la via mistica, per la via reale. A me ha dato tanta luce il pensiero balthasariano: principio petrino e principio mariano. Si può discutere questo, ma i due principi ci sono. È più importante il mariano che il petrino, perché c’è la Chiesa sposa, la Chiesa donna, senza maschilizzarsi.

“E voi vi domanderete: dove porta questo discorso? Non soltanto per dirvi che abbiate più donne qui dentro – questo è uno -, ma per aiutare a riflettere. La Chiesa donna, la Chiesa sposa. E questo è un compito che vi chiedo, per favore. Smaschilizzare la Chiesa”, ha affermato il Papa, che ha concluso: “E grazie per quello che fate. Scusatemi, ho parlato troppo e mi ha fatto male, ma adesso seduti come siamo, possiamo pregare un Padre Nostro insieme, ognuno nella propria lingua e poi darò la benedizione”.

Confindustria Nautica: bene norma a favore natanti da diporto

Confindustria Nautica: bene norma a favore natanti da diportoRoma, 29 nov. (askanews) – La Commissione Attività produttive della Camera, presieduta dall’On. Luigi Gusmeroli, ha votato oggi un ulteriore emendamento al DDL “Made in Italy” a favore del settore del diporto, in particolare della piccola nautica, frutto dell’iniziativa del Ministro Adolfo Urso (MIMIT), del Viceministro Edoardo Rixi (MIT) e della Vicepresidente della Commissione, On. Ilaria Cavo (Noi Moderati), oltre che dei due relatori, lo stesso Gusmeroli (Lega) e l’On. Silvio Giovine (FdI).

Al fine di sostenere il mercato dei “natanti” (scafi minori di 10 metri per i quali non è prevista l’immatricolazione obbligatoria), viene definita la documentazione che li abiliterà alla navigazione nelle acque territoriali di altri Paesi UE. In particolare Croazia, Slovenia, Grecia e non solo, che dalla prossima estate sarebbero state precluse ai “non targati”, ai quali sarebbe stata richiesta l’immatricolazione con tutti gli oneri che questa comporta. Sarà invece l’attestazione dei dati tecnici dell’unità (DCI – Dichiarazione di Costruzione o Importazione), unitamente a una dichiarazione di possesso del proprietario autenticata dagli Sportelli telematici dell’automobilista (STA), a poter essere presentata alle autorità degli altri Stati UE al fine di attestare il possesso, la nazionalità e le caratteristiche della stessa.

C’è un ulteriore duplice vantaggio. La misura dissuaderà l’alternativa dell’immatricolazione presso quei Paesi con il conseguente versamento dell’IVA presso di loro, e le somme derivanti dal pagamento dei diritti di rilascio sono inoltre assegnate al funzionamento del Registro telematico delle unità da diporto, in particolare dell’Ufficio di Conservatoria Centrale (UCON), contribuendone così all’efficientamento. Una seconda norma risolve invece il problema ai possessori di “natanti” che volontariamente intendono immatricolarli sotto bandiera italiana, ma hanno smarrito o non hanno un titolo di proprietà. Adesso potranno produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, sempre con sottoscrizione autenticata dagli Sportelli telematici dell’automobilista (STA), con la quale attestare che il natante da diporto è di loro esclusiva proprietà, indicando data e luogo di acquisto e il venditore.

La Commissione Attività produttive della Camera aveva già votato la scorsa settimana l’emendamento che istituisce un fondo per la rottamazione dei motori nautici per l’acquisto di propulsori elettrici, che si aggiunge alla previsione – già contenuta nel disegno di legge “Made in Italy”- di ridurre a 7 giorni il tempo per il rilascio delle licenze di navigazione delle unità nuove di prima immatricolazione. “Questi provvedimenti sono stati redatti su spinta di Confindustria Nautica e con il nostro coinvolgimento, e sono un altro tassello per la maggiore competitività della filiera nautica” – commenta il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi -. “Come ho sempre detto, al settore non servono proclami, convegni, piani, ma azioni concrete. Per questo ringrazio il Governo che sta dando all’Associazione nazionale di categoria risposte operative, come queste e come il decreto sui titoli professionali, con una unità di intenti – finora devo dire mai vista – da parte dei diversi suoi componenti e della maggioranza. Un ringraziamento particolare al Ministro Urso e agli uffici di Gabinetto e Legislativo del MIMIT”.

Dopo la visita del Presidente Meloni al Salone Nautico Internazionale di Genova dello scorso settembre, nei giorni scorsi Confindustria Nautica ha incontrato il Vice Premier, Matteo Salvini, il Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, il Vice Ministro dell’Economia, Maurizio Leo, il Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi.

Caso Cospito, il pm torna a chiedere il proscioglimento di Delmastro

Caso Cospito, il pm torna a chiedere il proscioglimento di DelmastroRoma, 29 nov. (askanews) – Non luogo a procedere nei confronti dell’imputato Andrea Delmastro delle Vedove. Così ha concluso il rappresentante della Procura di Roma davanti al giudice dell’udienza preliminare Maddalena Cipriani nell’ambito del procedimento a carico del sottosegretario. Secondo la pubblica accusa – è stato spiegato – manca l’elemento soggettivo rispetto al reato contestato, quello di rivelazione del segreto d’ufficio. La posizione era già stata espressa dai pm in occasione della udienza che portò nel luglio scorso alla imputazione coatta. Anche il difensore di Delmastro, l’avvocato Giuseppe Valentino, ha ribadito l’assenza di presupposti per un rinvio a giudizio. Il giudice Cipriani, ascoltate le argomentazioni delle parti, ha respinto le istanze di costituzione parte civile presentate da quattro parlamentari del Pd, e poi si è ritirato in camera di consiglio per decidere su quanto prospettato dalla Procura e dalla difesa di Delmastro. La sua decisione è attesa a breve.

 

Cospito, pm ribadisce: prosciogliere Delmastro

Cospito, pm ribadisce: prosciogliere DelmastroRoma, 29 nov. (askanews) – Non luogo a procedere nei confronti dell’imputato Andrea Delmastro delle Vedove. Così ha concluso il rappresentante della Procura di Roma davanti al giudice dell’udienza preliminare Maddalena Cipriani nell’ambito del procedimento a carico del sottosegretario. Secondo la pubblica accusa – è stato spiegato – manca l’elemento soggettivo rispetto al reato contestato, quello di rivelazione del segreto d’ufficio. La posizione era già stata espressa dai pm in occasione della udienza che portò nel luglio scorso alla imputazione coatta. Anche il difensore di Delmastro, l’avvocato Giuseppe Valentino, ha ribadito l’assenza di presupposti per un rinvio a giudizio. Il giudice Cipriani, ascoltate le argomentazioni delle parti, ha respinto le istanze di costituzione parte civile presentate da quattro parlamentari del Pd, e poi si è ritirato in camera di consiglio per decidere su quanto prospettato dalla Procura e dalla difesa di Delmastro. La sua decisione è attesa a breve.

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Papa: auspico che prosegua tregua in corso a Gaza

Papa: auspico che prosegua tregua in corso a GazaCittà del Vaticano, 29 nov. (askanews) – “Continuiamo a pregare per la grave situazione in Israele e in Palestina. Pace per favore, pace. Auspico che prosegua la tregua in corso a Gaza, affinché siano rilasciati tutti gli ostaggi e sia ancora consentito l’accesso ai necessari aiuti umanitari. Ho sentito la parrochhia lì, manca l’acqua, manca il cibo. Manca il pace e la gente soffre. Quella semplice del popolo. Non soffrono coloro che fanno la guerra. Chiediamo la pace”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’udienza generale di stamane in Vaticano. Nel suo appello, che il papa ha voluto leggere personalmente malgrado i suoi problemi che lo affliggono per una infezione polmonare, Francesco non ha mancato di pregare per l’Ucraina.

“Non dimentichiamo – ha infatti detto – il caro popolo ucraino, che soffre tanto. La guerra sempre è una sconfitta, tutti perdono. C’è solo un gruppo che guadagna tanto e sono i fabbricanti di armi, sopra la morte degli altri”.

Violenza donne, presentato al Senato progetto “Pronto Scuola amica”

Violenza donne, presentato al Senato progetto “Pronto Scuola amica”Roma, 28 nov. (askanews) – E’ stato presentato oggi presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato il progetto “Pronto Scuola amica-Telefono Rosa”, promosso dalla scuola IPSEOA Tor Carbone – A. Narducci di Roma e sostenuto dal Senato della Repubblica per “dare alle ragazze che subiscono e vivono situazioni di violenza un luogo conosciuto in cui poter parlare”, “per accogliere questo primo grido di dolore muto che non riusciamo ad ascoltare”, ha detto la dirigente scolastica Cristina Tonelli all’evento organizzato nell’ambito di un’iniziativa più ampia, che pone l’attenzione su un tema tanto attuale quanto delicato, quello della violenza sulle donne. Promotori del progetto anche il Senatore Marco Scurria e il Consigliere Municipio VII Cristina De Simone.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare le studentesse che vivono momenti di difficoltà, a causa di violenze psicologiche o abusi fisici subiti o minacciati in svariate situazioni, a chiedere aiuto chiamando un numero telefonico scolastico dedicato. Nell’approvazione della legge che rafforza le norme per il contrasto alla violenza contro le donne “l’elemento più importante è il voto all’unanimità”, ha sottolineato il senatore Scurria: “La maggioranza ha aperto ai suggerimenti dell’opposizione che è stata intelligente e non si è soffermata sui passaggi che non condivideva al 100% per portare a casa una legge davvero importante”. Il senatore, però, ha aggiunto che “non sono le leggi che cambiano il mondo, sono gli uomini e le donne che fanno la differenza”.

Per la consigliera De Simone, vice presidente della commissione Pari opportunità, “il problema della violenza contro le donne va affrontato sin dalla giovane età, sia per le ragazze sia per i ragazzi” e “non c’è niente di più opportuno che iniziare dalla scuola”, perché spesso “le ragazze non si rendono conto di vivere una violenza, c’è la difficoltà ad aprirsi e quindi da questo nasce la necessità di avere una linea telefonica per riuscire anche a parlare in forma anonima e fornire strumenti per difendersi”. Per De Simone “bisogna aiutare le ragazze a raccontare, perché solo facendo squadra e creando una rete potremo salvarne qualcuna, educare è la funzione cruciale della scuola che va oltre l’istruzione”. La dirigente dell’IPSEOA Tor Carbone-A.Narducci ha aggiunto che “siamo a una svolta epocale, i ragazzi di oggi sono fragilissimi, mostrano crepe a volte irrecuperabili, i maschi si confrontano con una figura femminile che non conoscono, diversa dalla madre, non è accaduto in altre epoche storiche, e le ragazze sono imprigionate in questo mondo della comunicazione e dell’apparenza in cui non è permessa l’imperfezione”. L’idea della linea “Pronto Scuola amica” è nata “prima dell’omicidio Cecchettin, dopo un caso emerso a scuola”, ha spiegato Tonelli.

L’idea del “telefono rosa scolastico” nasce dalla “necessità di dare una fattiva risposta alle reiterate richieste di aiuto che molte studentesse fanno ai docenti e al personale della scuola per non essere costrette a gestire, in totale solitudine, situazioni di pericolo in famiglia o nel contesto sociale che frequentano. Speriamo che la dimensione micro, della linea legata alla scuola, possa funzionare più del macro e dare un luogo conosciuto in cui si può parlare”, per “accogliere questo primo grido muto di dolore” e “trovare una soluzione anche con un percorso psicologico” per “costruire donne solide che sappiano dire no o di chiedere aiuto”, ha aggiunto la dirigente. All’evento presente anche Anna Lisa Brozzi, campionessa europea Pro di pugilato e ambassador Fpi: “Lo sport può aiutare in modo concreto dal punto di vista fisico-tecnico, psicologico-sociale e caratteriale. Lo sport educa al rispetto dei valori. Un bambino che cresce nello sport è un maschio che cresce nel valore del rispetto e della disciplina, un uomo che ha un’etica”.

E la violenza sulle donne è anche gender gap. Maria Luisa Cortesi, presidente di Assoittica, che ha svolto la prima indagine in Italia in collaborazione con la Fao sul ruolo delle donne nel settore della pesca, ha rivelato che nella filiera le donne rappresentano soltanto il 34%: “Le donne superano gli uomini come numeri solo nell’amministrazione e nel controllo qualità anche se le donne battono gli uomini in puntualità e precisione ma questo non si riflette in crescita a livello aziendale”, infatti, “solo 10 donne sono manager nelle loro aziende e sono tutte parenti della proprietà”. Nonostante la maggior preparazione, poi, le donne “non raggiungono i livelli apicali”, ha aggiunto Cortesi. Daniele Natalizia, dell’Associazione Mede@, ha ribadito che “viviamo una crisi genitoriale terribile, si delega tutto ai nuovi educatori che sono i social, la generazione X sta facendo grandi danni. Abbiamo tanti strumenti ma bisogna utilizzarli e servono posti protetti, posti di lavoro, serve concretezza per aiutare le donne”.

Vaticano, il Papa è ancora influenzato: annullato il viaggio a Dubai per la Cop28

Vaticano, il Papa è ancora influenzato: annullato il viaggio a Dubai per la Cop28Milano, 28 nov. (askanews) – Il Papa non si recherà a Dubai per la Cop 28 di Dubai. La decisione è stata presa su richiesta dei medici che lo curano per un influenza e infiammazione alle vie respiratorie. “Pur essendo migliorato il quadro clinico generale del Santo Padre relativamente allo stato influenzale e all’infiammazione delle vie respiratorie, i medici hanno chiesto al Papa di non effettuare il viaggio previsto per i prossimi giorni a Dubai, in occasione della 28a Conferenza delle Parti per la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici”, ha reso noto in una dichiarazione ai media il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.

“Papa Francesco – prosegue la nota del Vaticano – ha accolto con grande rammarico la richiesta dei medici e il viaggio è dunque annullato. Permanendo la volontà del Papa e della Santa Sede di essere parte delle discussioni in atto nei prossimi giorni, saranno definite appena possibile le modalità con cui questa si potrà concretizzare”.

Un’altra donna uccisa, accoltellata dal marito davanti ai figli

Un’altra donna uccisa, accoltellata dal marito davanti ai figliRoma, 28 nov. (askanews) – Un altro femminicidio, un’altra donna uccisa, accoltellata davanti ai figli. Una donna di 41 anni residente ad Andria, Vincenza A., è stata accoltellata a morte dal partner in casa, dove la coppia viveva in regime di separazione da circa un mese. L’uomo però non accettava la fine del rapporto. La donna – secondo quanto si è appreso – è stata pugnalata più volte mentre in casa erano presenti i due figli minorenni. Secondo una prima ricostruzione i due litigavano spesso, forse perché lei si vedeva con un’altra persona. È stato proprio il marito, oggi nel pomeriggio, a chiamare i medici del 118 dopo aver accoltellato la consorte. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e il magistrato con il medico legale.

Soltanto questa mattina, un’altra vittima: una donna di 66 anni è stata uccisa a colpi di mazza in centro a Salsomaggiore Terme. E sono passati soltanto tre giorni dalle manifestazioni in tutta Italia contro la violenza sulle donne, dopo il brutale assassinio di Giulia Cecchettin.

Femminicidi, donna accoltellata e uccisa dal marito ad Andria

Femminicidi, donna accoltellata e uccisa dal marito ad AndriaRoma, 28 nov. (askanews) – Nuovo femminicidio a soli tre giorni dalle manifestazioni in tutta Italia contro la violenza sulle donne, e dopo il il brutale assassinio di Giulia Cecchettin commesso dall’ex fidanzato. Questa volta ad essere uccisa è stata una donna di 41 anni residente ad Andria, Vincenza A. La signora è stata accoltellata a morte dal partner in casa, dove la coppia viveva in regime di separazione da circa un mese.

L’uomo però non accettava la fine del rapporto. La donna – secondo quanto si è appreso – è stata pugnalata più volte mentre in casa erano presenti i due figli minorenni. Secondo una prima ricostruzione i due litigavano spesso, forse perché lei si vedeva con un’altra persona. È stato proprio il marito, oggi nel pomeriggio, a chiamare i medici del 118 dopo aver accoltellato la consorte. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e il magistrato con il medico legale.