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I Rabbini d’Italia contro il Papa: per lui aggressore e aggredito sono uguali

I Rabbini d’Italia contro il Papa: per lui aggressore e aggredito sono ugualiMilano, 23 nov. (askanews) – “Ieri l’incontro del Papa con i parenti degli ostaggi rapiti da Hamas, da tempo richiesto e sempre rinviato, è stato finalmente possibile perché è stato seguito da un incontro con parenti di palestinesi prigionieri in Israele, così come riportato dal Papa, mettendo sullo stesso piano innocenti strappati alle famiglie con persone detenute spesso per atti gravissimi di terrorismo. E subito dopo il Papa ha pubblicamente accusato entrambe le parti di terrorismo”. Lo dichiara in una nota il Consiglio dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia.

Secondo i Rabbini “queste prese di posizione al massimo livello seguono dichiarazioni problematiche di illustri esponenti della Chiesa in cui o non c’è traccia di una condanna dell’aggressione di Hamas oppure, in nome di una supposta imparzialità, si mettono sullo stesso piano aggressore e aggredito. Ci domandiamo – conclude la nota – a cosa siano serviti decenni di dialogo ebraico cristiano parlando di amicizia e fratellanza se poi, nella realtà, quando c’è chi prova a sterminare gli ebrei invece di ricevere espressioni di vicinanza e comprensione la risposta è quella delle acrobazie diplomatiche, degli equilibrismi e della gelida equidistanza, che sicuramente è distanza ma non è equa”.

Violenza donne, il Papa: occorre formare uomini capaci di relazioni sane

Violenza donne, il Papa: occorre formare uomini capaci di relazioni saneCittà del Vaticano, 23 nov. (askanews) – Una “‘ecologia della comunicazione nei territori, nelle scuole, nelle famiglie, tra di voi” per “formare uomini capaci di relazioni sane”. E’ quanto chiede Papa Francesco anche come antidopo contro la violenza, soprattutto quella perpetrata contro le donne. Un pensiero espresso questa mattina nel corso dell’udienza ai media cattolici della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC), dell’Unione Stampa Periodica Italiana (USPI), dell’Associazione “Corallo” e dell’Associazione “Aiart-Cittadini mediali”.

“Voi – ha detto Francesco rivolgendosi ai giornalisti e a quanti operano nella comunicazione – avete la vocazione di ricordare, con uno stile semplice e comprensibile, che, al di là delle notizie e degli scoop, ci sono sempre dei sentimenti, delle storie, delle persone in carne e ossa da rispettare come se fossero i propri parenti. E vediamo dalle tristissime cronache di questi giorni, dalle terribili notizie di violenza contro le donne, – ha quindi sottolineato – quanto sia urgente educare al rispetto e alla cura: formare uomini capaci di relazioni sane. Comunicare è formare l’uomo. – ha concluso – Comunicare è formare la società. Non abbandonate il sentiero della formazione: sarà esso a portarvi lontano!”.

Violenza donne, Papa: formare uomini capaci di relazioni sane

Violenza donne, Papa: formare uomini capaci di relazioni saneCittà del Vaticano, 23 nov. (askanews) – Una “‘ecologia della comunicazione’ nei territori, nelle scuole, nelle famiglie, tra di voi” per “formare uomini capaci di relazioni sane”. E’ quanto chiede Papa Francesco anche come antidopo contro la violenza, soprattutto quella perpetrata contro le donne. Un pensiero espresso questa mattina nel corso dell’udienza ai media cattolici della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC), dell’Unione Stampa Periodica Italiana (USPI), dell’Associazione “Corallo” e dell’Associazione “Aiart-Cittadini mediali”.

“Voi – ha detto Francesco rivolgendosi ai giornalisti e a quanti operano nella comunicazione – avete la vocazione di ricordare, con uno stile semplice e comprensibile, che, al di là delle notizie e degli scoop, ci sono sempre dei sentimenti, delle storie, delle persone in carne e ossa da rispettare come se fossero i propri parenti. E vediamo dalle tristissime cronache di questi giorni, dalle terribili notizie di violenza contro le donne, – ha quindi sottolineato – quanto sia urgente educare al rispetto e alla cura: formare uomini capaci di relazioni sane. Comunicare è formare l’uomo. – ha concluso – Comunicare è formare la società. Non abbandonate il sentiero della formazione: sarà esso a portarvi lontano!”.

Il Papa: il mondo è segnato da violenze e conflitti, il Cristiano porti pace

Il Papa: il mondo è segnato da violenze e conflitti, il Cristiano porti paceCittà del Vaticano, 23 nov. (askanews) – “Portare avanti il sogno di un mondo fraterno e solidale; essere seminatori di pace e di amicizia sociale”. A chiederlo è Papa Francesco, soprattutto in un mondo segnato da guerre e solitudini.

Ricevendo in udienza in Vaticano la Fraternità di Romena, pieve nei pressi di Arezzo che, ha ricordato Francesco “aiuta tanti viandanti e pellegrini bisognosi di fare una sosta, di rientrare in sé stessi, di condividere le domande e le angosce che si portano nel cuore” e del Gruppo Naìn, il Papa ha sottolineato che “questa espressione, ‘amicizia sociale’, è molto bella. Ma – ha subito aggiunto – non è facile portarla avanti e una delle cose più brutte che va contro questa amicizia sociale è il chiacchiericcio”. “È una malattia infettiva, che fa tanto male: il chiacchiericcio distrugge. E occorre prendersene cura. Io conosco una medicina molto buona per il chiacchiericcio, che dà dei buoni risultati: mordersi la lingua. Perché quando uno sente voglia di chiacchierare e si morde la lingua, la lingua si gonfia e non può più sparlare”, ha poi aggiunto Papa Francesco .

“Il mondo di oggi, ancora segnato da violenze e conflitti, – ha poi concluso – ha tanto bisogno di questa fratellanza, di questa amicizia sociale”. Poco prima aveva detto “Vi chiedo di continuare a praticare l’ospitalità fraterna, a offrire un posto dove le persone possano poggiare il capo e dove ciascuno possa sentirsi amato da Dio e parte di una fraternità universale, quella che il Padre ha voluto inaugurare in Gesù e che Gesù ci chiede di costruire insieme a Lui e con lo Spirito Santo. La vita infatti è troppo corta, è troppo corta e non lo dico io, lo dice il vostro fondatore: è troppo corta per essere egoisti”. Francesco ha, quindi, invitato i responsabili delle due realtà a rimanere sempre ancorati a tre principi, quelli dell’accoglienza, della cura e della fraternità.

Arriva la sciabolata artica di Attila (porterà freddo e neve)

Arriva la sciabolata artica di Attila (porterà freddo e neve)Milano, 23 nov. (askanews) – Quelli che si intendono di meteorologia sanno che ciò che accadrà nei prossimi giorni non è mai accaduto negli ultimi 10 anni o forse più. Dal weekend avverrà la prima irruzione fredda della stagione (sciabolata artica di Attila), ma la particolarità di questa ondata di freddo sarà la sua durata. Infatti i principali centri di calcolo prevedono un lungo periodo gelido, almeno fino al ponte dell’Immacolata.

Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it avverte che dal weekend si batteranno di denti dal freddo. Prima di allora però un ciclone che ha raggiunto il Mare di Sicilia provocherà un’intensa fase di maltempo sulle coste meridionali e ioniche dell’isola e sulla Calabria ionica. Non si potranno escludere dei nubifragi. Sul resto d’Italia il tempo è già migliorato al Centro-Nord e migliorerà lentamente sul resto delle regioni meridionali. Nel corso di venerdì sera aria artica inizierà a sfondare sul Mar Mediterraneo. Il suo ingresso via via più marcato potrà favorire, nella prima parte di sabato, improvvisi annuvolamenti dal basso Veneto alla Romagna anche con locali precipitazioni, nevose a quote collinari. Ma saranno le regioni meridionali e localmente Lazio e Abruzzo a risentire di un maggior peggioramento del tempo con rovesci a tratti intensi e nevicate sugli Appennini anche sotto i 1500-1600 metri. La giornata di domenica invece vedrà un soleggiamento prevalente salvo veloci rovesci in Puglia e sul basso Tirreno, ma soffieranno i venti artici che faranno abbassare notevolmente le temperature.

Saranno proprio le temperature a diventare le protagoniste dei prossimi giorni. Le colonnine di mercurio subiranno un autentico crollo, anche di 10-12 gradi e così se di giorno i valori non supereranno i 7-12 gradi su tante città, di notte si scenderà sottozero su gran parte della Pianura Padana, ma anche a Roma e Firenze domenica mattina. La sciabolata artica di Attila non durerà poco, infatti anche per la prossima settimana ci saranno altri impulsi gelidi dal Polo Nord che continueranno a mantenere le temperature sotto la media del periodo ancora per tanti giorni. Oltre al freddo ci saranno altre occasioni per precipitazioni, in tal caso nevose a quote davvero basse per il periodo.

Capri, parrocchia sfratta immobili occupati da meno abbienti

Capri, parrocchia sfratta immobili occupati da meno abbientiNapoli, 22 nov. (askanews) – “Procedure di sfratto ed inviti bonari al rilascio degli immobili occupati: la nuova gestione della Parrocchia di Capri ha avviato, così, una battaglia a suon di carte bollate in cui le vittime sono le famiglie capresi meno abbienti ed associazioni di volontariato. Il tutto in un periodo di grandissima emergenza abitativa, dove, per contrastare il diffondersi di strutture di bed and breakfast, trasformando di fatto Capri in un dormitorio nel periodo estivo e un paese senz’anima e servizi per il cittadino nel periodo invernale, erano scesi in campo anche i Comuni dell’isola”. A denunciarlo la sede di Capri dell’Unione nazionale Consumatori che, sulla scorta delle segnalazioni ricevute da numerosi cittadini, ha scritto al nuovo parroco della Parrocchia Santo Stefano di Capri, don Pasquale Irolla per richiedere, considerato il vasto compendio immobiliare di cui è proprietaria unitamente alla Fondazione San Costanzo, di verificare che vengano rispettate le volontà di tanti benefattori che hanno donato, negli anni, immobili alla Parrocchia affinché questa li destinasse ad accogliere i bisognosi e chi opera nel sociale e scongiurare che vengano disattese tali volontà. E’ stato chiesto, inoltre, di predisporre un regolamento per le assegnazioni di tali immobili in favore di chi ha bisogno, “conformemente al ruolo assistenziale che ha sempre avuto la Chiesa in una realtà come Capri”.

“Siamo venuti a conoscenza – si legge nella nota Unc – che avete posto in essere diverse azioni di sfratto o rilascio a danno di cittadini capresi e di associazioni di volontariato o che operano nel sociale. E’ giunta voce, tra l’ altro, – continua l’associazione di consumatori – che tali immobili potrebbero essere utilizzati per attività diversa da quella abitativa, nonché per fini ricettivi extralberghieri e che per tale finalità da svolgersi in un locale sarebbe addirittura pervenuta una proposta scritta da parte di un noto imprenditore della Penisola, che nulla ha a che fare con l’isola. Al riguardo, pur non volendo entrare nelle vostre scelte imprenditoriali, seppur legittime, ma incompatibili con la vostra missione di fede, si fa presente che gli immobili in oggetto, per larga parte, sono stati a voi donati da tanti benefattori per destinarli a pubblica utilità o per garantire un alloggio a persone meno abbienti o a residenza gratuita per anziani”. “Per tale ragione – conclude l’Unc – vi invitiamo a porre le dovute verifiche, soprattutto per onorare quelle persone che, nel corso degli anni, hanno effettuato atti di liberalità nei confronti della Parrocchia, per finalità assistenziali e caritatevoli, e predisporre, eventualmente, un regolamento per gli alloggi in favore di persone in difficoltà ed anche delle giovani coppie capresi, che hanno difficoltà oggettive nel reperimento di un immobile per il proprio nucleo familiare”.

Giulia Cecchettin, il tribunale tedesco ha disposto l’estradizione di Filippo Turetta

Giulia Cecchettin, il tribunale tedesco ha disposto l’estradizione di Filippo TurettaRoma, 22 nov. (askanews) – Sarà estradato a breve in Italia dalla Germania Filippo Turetta. Filippo Turetta, 22 anni, è accusato di omicidio volontario e sequestro di persona, ex fidanzato della 22enne Giulia Cecchettin, la studentessa di Vigonovo uccisa a coltellate, il corpo trovato in un canalone vicino al lago di Barcis.

“Il tribunale tedesco ha disposto l’estradizione di Filippo Turetta. Ringrazio la giustizia tedesca per i tempi rapidi con i quali ha operato, la nostra Ambasciata e le forze dell’ordine che stanno lavorando ininterrottamente per questo obiettivo”, lo ha annunciato su X il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Papa: in M.O. siamo andati oltre la guerra, siamo al terrorismo

Papa: in M.O. siamo andati oltre la guerra, siamo al terrorismoCittà del Vaticano, 22 nov. (askanews) – In Medio Oriente “si è andati oltre la guerra” per finire nel “terrorismo”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro. Rivolgendosi ai tanti fedeli riuniti per ascoltarlo ha ricordato di aver ricevuto in udienza stamane alcuni civili di Israele e Palestina colpiti dal conflitto, come i parenti dei rapiti.

“Non dimentichiamo di perseverare nella preghiera per quanti soffrino a causa delle guerre. In tante parti del mondo specialmente per le care popolazioni dell’Ucraina, la martoriata Ucraina e di Israele e della Palestina. – ha detto Francesco -Questa mattina ho ricevuto due delegazioni una di israeliani che hanno i parenti come ostaggi a Gaza e un’altra, di palestinesi che hanno dei parenti prigionieri in Israele. Loro soffrono tanto e ho sentito come soffrono ambedue. – ha spiegato il Papa – Le guerre fanno questo ma qui siamo andati oltre le guerre, questa non è guerra, questo è terrorismo. Per favore andiamo avanti con la pregate per la pace. Pregate tanto per la pace”, ha poi chiesto ai fedeli. Il papa ha, infine, chiesto che sia Dio ad aiutare l’umanità “a risolvere i problemi e non andare avanti con le passioni che alla fine uccidono tutti. Preghiamo per il popolo palestinese, preghiamo per il popolo israeliano. Perché regni la pace”.

#H2Puglia2030: Stato dell’arte e prospettive. Esperienze in dialogo

#H2Puglia2030: Stato dell’arte e prospettive. Esperienze in dialogoRoma, 21 nov. (askanews) – La Strategia regionale per l’idrogeno, approvata nel 2022, e la relativa filiera territoriale nelle sue principali componenti saranno al centro di un nuovo approfondimento tematico, nell’ambito del ciclo di eventi Future4Puglia, il prossimo 28 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 12,30, presso la Sala conferenze dell’Acquedotto Pugliese a Bari (Via Salvatore Cognetti, 36).

L’evento, organizzato da Regione Puglia e ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Puglia, in collaborazione con l’agenzia di stampa askanews, si propone di rappresentare la catena del valore dell’idrogeno, elemento chiave per la decarbonizzazione dei sistemi energetici e volano per la crescita economica, esaltando il protagonismo del territorio regionale. #H2Puglia2030, la vision di alto livello dell’Amministrazione regionale, è essa stessa il frutto di un processo partecipativo che ha coinvolto primari stakeholder regionali e nazionali. Nel corso della mattinata, dopo i saluti istituzionali, dell’Assessore allo Sviluppo economico di Regione Puglia Alessandro Delli Noci e dell’Assessora ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Puglia Anna Maurodinoia, è prevista una relazione di scenario su “Idrogeno, vettore della decarbonizzazione” che sarà svolta da Giulia Monteleone, Direttrice del Dipartimento di tecnologie energetiche e fonti rinnovabili dell’ENEA. Seguirà un’illustrazione delle “politiche regionali sulla transizione energetica” da parte di Angelica Cistulli, Dirigente Sezione Transizione energetica di Regione Puglia e di Francesco Corvace, Dirigente Servizio Energia e Fonti alternative e rinnovabili di Regione Puglia.

Due distinti moduli saranno dedicati alla Strategia regionale per l’idrogeno: il primo, dedicato alla “Vision #H2Puglia2030: obiettivi, ambiti di sviluppo e iniziative”, a cura di Carlo Gadaleta Caldarola, Project manager di ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Puglia, e di Daniela Manuela Di Dio, Dipartimento Sviluppo economico di Regione Puglia; un secondo, rivolto all’analisi dello “stato dell’arte dei progetti a regia regionale”, a cura di Giuseppe Pastore, Dirigente Sezione Competitività di Regione Puglia e di Carmela Iadaresta, Dirigente Sezione Trasporto pubblico locale e intermodalità di Regione Puglia. L’iniziativa, quale occasione di dialogo aperto tra i principali stakeholder del territorio, si articola in due panel: il primo, “Idrogeno: dall’innovazione agli investimenti in Puglia”, vedrà la partecipazione di Emmanuella Spaccavento, Program manager di Puglia Sviluppo, Angelo Giardino, Responsabile ingegneria e sperimentazione prodotto di Isotta Fraschini Motori, Vincenzo Ficarella, Head of Powertrain testing operations & prototypes di Iveco Group, Giorgio Botti, Amministratore delegato di Ferrovie del Sud Est e Servizi automobilistici, e di Alessandro Monticelli, Ceo e Founder di Green Independence; mentre, nel secondo, “Idrogeno: scenari e spunti di innovazione per il 2030”, interverranno Francesca Portincasa, Direttrice generale di Acquedotto Pugliese, Maria Lucia Curri, Professoressa ordinaria di Chimica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Leonardo Mazza, Responsabile Business Development Large Industrials – Direzione Idrogeno di Edison Next e Riccardo Bernabei, Director H2 Project Development di Snam.

Le conclusioni saranno, infine, a cura di Gianna Elisa Berlingerio, Direttora del Dipartimento del Dipartimento Sviluppo economico di Regione Puglia. Moderato da Gianni Todini, Direttore responsabile di askanews, l’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul sito internet e sui canali Youtube e Facebook dell’agenzia di stampa.

Consulente di Valditara per il progetto contro la violenza di genere ha scritto un libro “Il diavolo (è anche) donna”

Consulente di Valditara per il progetto contro la violenza di genere ha scritto un libro “Il diavolo (è anche) donna”Roma, 21 nov. (askanews) – “Il progetto Educare alle relazioni è stato scritto dal Dipartimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito dopo aver sentito il parere delle associazioni dei genitori, degli studenti, dei docenti, dei sindacati, dell’ordine degli psicologi e di diversi esperti fra cui anche giuristi e pedagogisti. Il documento è stato letto, condiviso e sottoscritto da me. È questo il documento che domani presenteremo ed è questo documento che va giudicato” e “per un confronto proficuo su un tema importante, che riguarda i nostri giovani e tutta la società, sarebbe utile evitare polemiche pretestuose”, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, prova a spegnere le critiche.

Ma la scelta di Alessandro Amadori come consulente per il progetto nelle scuole contro la violenza di genere ha scatenato un vero incendio. Il Pd, per bocca della deputata Irene Manzi, ha chiesto nell’aula della Camera “un’informativa urgente al ministro Valditara” sulla scelta dei consulenti per il progetto contro la violenza di genere destinato alle scuole e che dovrebbe essere presentato domani. In particolare che “la scelta di affidare il coordinamento del progetto “Educare alle relazioni” al professor Alessandro Amadori è a dir poco preoccupante” perché si tratta di una personalità “che più volte in diversi interventi ha avvalorato tesi delle responsabilità delle donne come causa delle violenze”. Alessandro Amadori ha scritto, tra gli altri, un libro “Il diavolo è (anche) donna”. Il volume è stato pubblicato nel 2018 e nella presentazione on line dell’editore si legge: “In una società in cui la violenza dell’uomo sulla donna, del maschio sulla femmina, è sempre più evidente (come testimoniano i circa 150 femminicidi compiuti in media ogni anno in Italia), nell’immaginario collettivo si è stabilita una sorta di equazione psicologica. Maschile uguale aggressività e dominanza, femminile uguale passività e sottomissione. Maschile uguale cattiveria, femminile uguale mitezza. Ma le cose stanno veramente così? Con un’indagine empirica basata sulla desk analysis di siti tematici dedicati al BDSM, e con interviste personali a donne dominanti (Mistress), Alessandro Amadori, psicologo e ricercatore di mercato, ma anche esperto di nuove tendenze e di scienze criminologiche, ci dimostra che la realtà non è così semplice. Anche le donne, oggi, sanno essere dominanti e, soprattutto, cattive”.

“Sono tante le professionalità e le competenze sul campo, a partire dalle esperte formatesi soprattutto nel lavoro dei centri antiviolenza. Come è possibile che il ministro Valditara non trovi di meglio che affidarsi ad un consulente che afferma che ‘il diavolo è anche donna’ e che esistono le ‘ginnarche’, fantomatico movimento che vuole schiavizzare i maschi? Sostanzialmente un modo per negare che esista la cultura patriarcale. È di questo che muoiono le donne, della violenza degli uomini”, rilancia la senatrice Cecilia D’Elia, vice presidente della commissione femminicidi e portavoce nazionale delle donne del Pd. “Rasentiamo davvero la follia, visto che a questo gruppo di consulenti e’ affidato il compito di coordinare il progetto sull’educazione alle relazioni nelle scuole. Siamo molto preoccupati e per questo presenteremo una interrogazione urgente al governo: il ministro deve al più presto chiarire in Parlamento e spiegare le sue scelte”, conclude.

La richiesta di informativa sulla scelta del consulente è sostenuta anche dal M5S: “Valditara ha il dovere di fornire tutte le dovute spiegazioni sulla nomina di Alessandro Amadori a coordinatore del progetto ‘Educare alle relazioni’. Abbiamo chiesto una informativa in aula, e ci aspettiamo che il ministro risponda celermente”, così in una nota gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione cultura alla Camera Antonio Caso, Anna Laura Orrico, Gaetano Amato, Susanna Cherchi, a proposito del collaboratore del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, e delle sue tesi sulla violenza di genere. E “in un momento storico come quello che stiamo vivendo, con il fenomeno dei femminicidi che assume ogni giorno di più i contorni di una vera e propria strage, chiunque si accosti a questo argomento non può portare con sé le ombre di teorie bislacche e pericolose. E questo vale tanto più se si riveste un ruolo istituzionale pagato decine e decine di migliaia di euro con i soldi dei contribuenti” ha aggiunto. Richiesta sostenuta anche dal leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, che chiede le dimissioni del consulente e chiama in causa anche Meloni: “È evidente che Alessandro Amadori non può restare al suo posto continuando ad occuparsi di ‘educazione alle relazioni’ e non può più in generale occuparsi di istruzione dei e delle giovani di questo Paese in ruoli del governo”. “Un uomo convinto che stia crescendo un pericoloso ‘business della dominazione femminile’ non può mettere mano alle linee guida che dovrebbero contribuire a salvare le donne dalla violenza maschile. Non può” ha ribadito Fratoianni, sottolineando: “La presidente del consiglio Meloni non può permettere che al ministero dell’Istruzione del suo governo si continui a tollerare il complottismo contro le donne. Valditara scelga meglio i suoi collaboratori, non c’è dominazione femminile ma centinaia di donne uccise e migliaia molestate o violentate” ha osservato.

“Non può. Perché, a differenza di quanto afferma nel suo libro delirante, non c’è nessuna guerra dei sessi da combattere, nella realtà invece e purtroppo – prosegue il leader di SI – ci sono solo centinaia di donne morte e decine di migliaia molestate e violentate” ha continuato. “Il Ministro Valditara si vergogni di aver scelto un uomo così come braccio destro. Chieda scusa, fermi la presentazione del progetto di Amadori e si faccia indicare dai centri antiviolenza, dalle associazioni di donne, da istituzioni autorevoli e dal parlamento i giusti consulenti e soprattutto le giuste consulenti. E mi rivolgo anche alla Presidente del Consiglio Meloni: non può permettere che al ministero dell’istruzione del suo governo si continui a tollerare una forma di complottismo contro le donne” ha concluso. Valditara, per il momento, tira dritto e ricorda che “le iniziative rivolte al mondo della scuola per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne saranno presentate domani, mercoledì 22 novembre 2023, alle ore 11 in una conferenza stampa al Senato (dove è calendarizzato l’esame del disegno di legge del governo contro la violenza sulle donne, già approvato dalla Camera), dai ministri dalla Famiglia, Natalità e Pari Opportunità Eugenia Roccella, dell’Istruzione e Merito Giuseppe Valditara e della Cultura Gennaro Sangiuliano”. E visitando a Napoli l’Istituto comprensivo 46 “Scialoja Cortese”, ha sottolineato: “C’è del bene in tutti ed è compito della scuola, e della società, saperlo valorizzare. In tutti i figli ci sono talenti meravigliosi, diversi, ma tutti di eguale valore. Compito della scuola è individuarli e valorizzarli. Proprio oggi, dopo il minuto di silenzio dedicato a Giulia (Cecchettin, ndr) e a tutte le donne abusate e che hanno subito violenza, dico che la nostra scuola, la scuola del rispetto deve sapere unire i nostri giovani, unirli nel segno del sorriso e dell’amicizia”. “La capacità di immedesimarsi nell’altro, nei dolori, nelle ansie, nelle preoccupazioni, la dobbiamo insegnare a partire dalla scuola. Solo così potremo avere una società che rispetta la donna, che rispetta il ‘no’, che sa che non si può pretendere ciò che non si può ottenere. Questa è la scuola della comunità, del dialogo, dell’affettività, delle relazioni, da cui nasce il mio progetto ‘Educare alle relazioni’”, ha concluso il ministro.