Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Papa Francesco: la mia tomba preparata a Santa Maria Maggiore

Papa Francesco: la mia tomba preparata a Santa Maria MaggioreRoma, 13 dic. (askanews) – Papa Francesco vorrebbe essere sepolto non a San Pietro, in Vaticano, ma la sua tomba è già preparata nella Basilica di Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche papali di Roma (tra le zone extraterritoriali della Santa Sede), che già conserva le spoglie di cinque papi: Pio V, Sisto V, Clemente XIII, Paolo V e Clemente IX.

Lo ha spiegato lo stesso Bergoglio in un’intervista esclusiva all’emittente tv messicana N+: il Papa, ha scritto su X la giornalista di N+ che ha realizzato l’intervista, “ha rivelato di aver preparato la sua tomba nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la sua grande devozione alla Vergine Salus Popoli Romani”, l’icona bizantina raffigurante la Madonna col Bambino che si trova proprio nella Cappella Paolina di Santa Maria Maggiore. Bergoglio ha anche rivelato che “sta semplificando il rito dei funerali papali” e che quando arrivano la vecchiaia e i limiti bisogna prepararsi: quindi ha incontrato il cerimoniere per semplificare il funerale papale, che sarà molto più semplice. “Il nuovo rito sarà il mio primo”, ha detto con senso dell’umorismo.

Nell’intervista a N+ il Papa ha comunque ribadito – a mo’ di battuta – che “per il momento” non ha in mente di dimettersi, spiegando di ascoltare queste illazioni “con molta simpatia. L’esempio di Benedetto mi fa bene, ma chiedo al Signore di poter dire basta, in qualsiasi momento, ma quando Lui vuole”, ha concluso il Papa.

M.O., Assemblea Onu approva risoluzione cessate fuoco con 153 voti

M.O., Assemblea Onu approva risoluzione cessate fuoco con 153 votiRoma, 12 dic. (askanews) – L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato una risoluzione per un cessate il fuoco umanitario nella Striscia di Gaza con 153 voti a favore, 10 contrari e 23 astensioni.

La risoluzione, non vincolante, chiede un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e l’accesso umanitario nell’enclave palestinese. L’approvazione è avvenuta dopo che l’Assemblea ha respinto due emendamenti, presentati da Austria e Stati Uniti, che chiedevano di condannare il gruppo estremista palestinese Hamas per gli attacchi del 7 ottobre.

Austria, Stati Uniti e Israele hanno votato contro la risoluzione. L’Italia si è astenuta, come la Germania, il Regno Unito, l’Olanda, la Bulgaria, la Romania, la Slovacchia, l’Ungheria e l’Ucraina.

Genova, frana Ca’ dei Trenta, comitato chiede interventi e ristori

Genova, frana Ca’ dei Trenta, comitato chiede interventi e ristoriRoma, 12 dic. (askanews) – Il comitato Salita ca’ dei Trenta a Genova, dopo la frana del 10 novembre che ha isolato oltre 40 famiglie e i 70 ospiti di una comunità terapeutica, è tornato a riunirsi e avanza precisa e urgenti richieste a Comune e a Rfi (Ca’ dei Trenta è presso ill cantiere Cociv per lo scavo del tunnel principale del Terzo valico). In particolare il Comitato chiede:

la TEMPESTIVA REALIZZAZIONE DEL PASSAGGIO PEDONALE CHE OLTREPASSA LA FRANA la RICOSTRUZIONE DELLA STRADA FRANATA E COMUNICAZIONE AI RESIDENTI DEL PROGETTO COMPLETO DI CRONOPROGRAMMA

Il COMPLETAMENTO, MANUTENZIONE E MONITORAGGIO DELLA STRADA ALTERNATIVA A MONTE L’AVVIO DI UNA TEMPESTIVA TRATTATIVA CON RFI PER INSERIRE SALITA CÀ DEI TRENTA TRA LE ZONE DESTINATARIE DI RISTORI PER LA CONVIVENZA CON IL TERZO VALICO

Di seguito il comunicato del Comitato. In data 7 dicembre 2023 nei locali della Croce Azzurra di Fegino si e’ tenuta una nuova e partecipata ASSEMBLEA DEL COMITATO DI SALITA CÀ DEI TRENTA in merito alla frana 10 novembre 2023, ultimo capitolo di una difficilissima convivenza con il CANTIERE COCIV per lo scavo del tunnel principale del Terzo valico iniziato nel 2014.

Vivere in prossimita’ di lavori cosi’ pesanti ha comportato e comporta disagi enormi a causa dei rumori, delle polveri ma anche danni ingenti a case e fabbricati per i cedimenti strutturali dovuti alle vibrazioni. Oggi gli immobili della zona sono completamente privi di valore e in futuro la vivibilita’ del quartiere sara’ ulteriormente messa alla prova da nuovi scavi delle gallerie collaterali e ancor di piu’ dall’opera a regime con il passaggio dei treni veloci. A questi problemi si somma la frana del 10 novembre 2023 che ha spezzato il quartiere a meta’ impedendo la circolazione di mezzi e persone. L’evento era ampiamente previsto: gli abitanti hanno continuato a segnalare il rischio gia’ a partire dal 2015. Ciò nonostante da parte COCIV e RFI si è registrato solo un silenzio assordante sulla vicenda, silenzio interrotto per smentire a mezzo stampa un nesso causale tra i lavori di scavo del tunnel e il collasso della strada. Ma chi vive in zona sa benissimo che non è così e che tra la frana e il tunnel ci sono a malapena cinquanta metri. Il totale disinteressamento di RFI e COCIV è una vera vergogna! Il COMITATO SALITA CA’ DEI TRENTA richiede risposte certe sulle seguenti questioni: TEMPESTIVA REALIZZAZIONE DEL PASSAGGIO PEDONALE CHE OLTREPASSA LA FRANA RICOSTRUZIONE DELLA STRADA FRANATA E COMUNICAZIONE AI RESIDENTI DEL PROGETTO COMPLETO DI CRONOPROGRAMMA COMPLETAMENTO, MANUTENZIONE E MONITORAGGIO DELLA STRADA ALTERNATIVA A MONTE AVVIO DI UNA TEMPESTIVA TRATTATIVA CON RFI PER INSERIRE SALITA CÀ DEI TRENTA TRA LE ZONE DESTINATARIE DI RISTORI PER LA CONVIVENZA CON IL TERZO VALICO Purtroppo, ad un mese dalla frana ci sono ancora molti disagi e poche certezze sul ripristino della situazione che coinvolge circa quaranta famiglie e settanta ospiti di una comunita’ terapeutica. In auto si potra’ circolare con un percorso alternativo a monte. Si tratta di una strada vicinale allargata ed asfaltata dall’ amministrazione comunale con lavori eseguiti in somma urgenza. La strada comporta comunque un allungamento di circa sei chilometri del percorso; e’ inoltre molto stretta, a senso unico di marcia e facilmente allagabile. Non e’ neppure chiaro se mezzi di soccorso e commerciali riusciranno a percorrerla. Per le molte persone che si muovono a piedi ad oggi l’unica possibilita’ e’ il transito all’interno del giardino privato di una famiglia, obbligata da un’ordinanza comunale a lasciare aperta la proprieta’, non senza un certo disagio. Fin dal primo giorno del crollo gli abitanti hanno chiesto con forza di lavorare da subito per la progettazione e realizzazione di una passarella pedonale provvisoria. Si tratterebbe tutto sommato di una piccola opera ma di importanza vitale per il quartiere perche´’ indispensabile a chi si muove per raggiungere i mezzi pubblici piu’ vicini per lavoro, studio, spesa visite mediche e per chi si deve raggiungere i numerosi anziani presenti in zona per prestare loro assistenza. Al tempo stesso nonostante gli impegni e le rassicurazioni degli organi politici comunali a un mese dall’evento non e’ dato conoscere quando, come e con quale cronoprogramma inizieranno i lavori di ripristino della strada crollata. L’impressione degli abitanti e’ che la messa a disposizione della strada alternativa a monte, peraltro non priva di problematiche, possa indurre a tirare troppo alle lunghe il rifacimento della strada franata. C’e’ molta rabbia e frustrazione tra gli abitanti da anni alle prese con i ” tranquilli faremo sapere” ma c’e’ anche una chiara volonta’ di richiamare l’attenzione su quanto e’ accaduto e accade in questa zona e in tante altre interessate dai cantieri di grandi opere. Gli abitanti di Salita Cà dei Trenta non di fermeranno sino a quando non ci saranno risposte chiare e garanzie da parte delle Istituzioni. Deve cambiare il metodo con cui si portano avanti lavori pubblici di questa portata e impatto. I cittadini che ne subiscono gli effetti devono essere maggiormente ascoltati, informati, tutelati !

Il 54esimo anniversario della Strage di Piazza Fontana, a Milano il corteo con Sala e i familiari delle vittime

Il 54esimo anniversario della Strage di Piazza Fontana, a Milano il corteo con Sala e i familiari delle vittimeMilano, 12 dic. (askanews) – Nel giorno del 54esimo anniversario della strage di piazza Fontana Milano ricorda le 17 persone uccise dall’ordigno collocato il 12 dicembre 1969 nel salone della Banca Nazionale dell’Agricoltura dal gruppo terroristico di estrema destra Ordine Nuovo. Il corteo è partito da piazza della Scala per arrivare al luogo dell’esplosione; in prima fila i familiari delle vittime e il sindaco di Milano Beppe Sala, in testa al corteo i gonfaloni dei Comuni, della Regione Lombardia e della Città Metropolitana.

Dopo la deposizione delle corone, alle 16.37, l’ora in cui avvenne la deflagrazione, gli interventi commemorativi: la parola al sindaco Sala, al presidente del Comitato Permanente Antifascista Roberto Cenati e all’ex segretario della Cgil Sergio Cofferati. C’è anche una contromanifestazione indetta dai centri sociali “contro tutti i fascismi di ieri e di oggi”, con partenza alle 18 da piazza Santo Stefano e arrivo in piazza Fontana.

Alle ore 20, nella Sala Puccini del Conservatorio, infine, un concerto in memoria delle vittime della strage.

Consegnata alla Polizia la nuova Lamborghini Urus

Consegnata alla Polizia la nuova Lamborghini UrusRoma, 12 dic. (askanews) – In piazza del Viminale a Roma, Automobili Lamborghini questa mattina ha consegnato una Urus alla Polizia di Stato. Prosegue la proficua collaborazione tra l’azienda di Sant’Agata Bolognese e la Polizia di Stato, che dura da quasi 20 anni. La nuova autovettura entrerà in servizio a partire dal 2024.

Alla cerimonia di consegna sono presenti il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Capo della Polizia Vittorio Pisani e Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini.

Lollobrigida: prorogati i termini per attivare la carta ‘dedicata a te’

Lollobrigida: prorogati i termini per attivare la carta ‘dedicata a te’Roma, 12 dic. (askanews) – Prorogati i termini per l’attivazione della Carta ‘dedicata a te’ e aumentate le risorse di 100 milioni di euro. Lo annuncia il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, dopo la pubblicazione del decreto interministeriale Masaf-Mimit-Mef con il quale si potenzia lo strumento che registra un aumento di risorse di 100 milioni, passando così da 500 a 600 milioni di euro.

“Tutte quelle famiglie, che non erano riuscite a ritirare la carta o a effettuare la prima transazione entro lo scorso 15 settembre, potranno attivare la card e disporre, dal 15 dicembre prossimo, di 382,50 euro, somma alla quale ora si aggiungono i 77,20 euro da destinare all’acquisto di beni alimentari o di carburante”, spiega in una nota il ministro. “La card è stata uno straordinario successo e l’efficacia della misura è dimostrata dai numeri: il 91% delle famiglie beneficiarie, con un ISEE inferiore a 15mila euro, individuate dall’Inps, ha utilizzato questo strumento per fronteggiare la difficile congiuntura economica e l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità”, aggiunge Lollobrigida.

“Su una platea di beneficiari pari a 1,3 milioni di famiglie, più di 100mila nuclei non erano riusciti ad accedere alla misura nei tempi previsti. Per tale motivo, il Governo Meloni è intervenuto riaprendo i termini per la prima attivazione delle carte, che dovrà essere fatta entro il 31 gennaio 2024”, continua il ministro dell’Agricoltura. “Oltre la metà delle famiglie ha preferito comprare prodotti freschi, quali ortaggi, frutta, pesce e carne, mentre oltre il 41% ha acquistato prodotti da scaffale, come pasta, biscotti e conserve. Questo provvedimento non solo conferma la sinergia messa in atto tra i dicasteri dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ma ribadisce la nostra attenzione nei confronti delle famiglie che vivono un momento di difficoltà economica – conclude Lollobrigida – Allo stesso tempo, rappresenta un sostegno alle filiere produttive italiane, un contributo alla crescita sia dei consumi interni sia del sistema economico nazionale. Per questo ringrazio anche il comparto della Grande distribuzione organizzata che continuerà a garantire un ulteriore sconto del 15% sugli acquisti effettuati con la carta”.

Immigrazione illegale, sequestrati beni per 12 milioni a un imprenditore

Immigrazione illegale, sequestrati beni per 12 milioni a un imprenditoreRoma, 12 dic. (askanews) – La Polizia di Stato sta eseguendo a Piacenza, nelle provincie di Milano, Pavia, Cremona, Catania, Messina e Trapani, nonché in Svezia e in Bulgaria, un provvedimento di sequestro di beni, assetti societari e rapporti finanziari, per un valore complessivo di 12 milioni di euro, riconducibili ad un imprenditore di origine siciliana che da anni opera in territorio emiliano, ritenuto responsabile di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro.

Il decreto di sequestro di beni è stato emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Bologna, su proposta del Questore della Provincia di Piacenza, grazie alle indagini del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e della Divisione Anticrimine della Questura di Piacenza.

Mps, in appello condanne annullate: assolti Viola e Profumo

Mps, in appello condanne annullate: assolti Viola e ProfumoRoma, 11 dic. (askanews) – Sentenza ribaltata e condanne annullate per Alessandro Profumo e Fabrizio Viola nel processo d’appello sul caso Mps. La Corte d’Appello di Milano ha infatti assolto Profumo (ex presidente dell’istituto di credito senese ed ex ammistratore delegato di Leonardo) e Viola (ex amministratore delegato di Rocca Salimbeni), azzerando la condanna a 6 anni di carcere che era stata inflitta ai due manager per false comunicazioni sociali e aggiotaggio nel processo di primo grado. Annullata anche la sanzzione pecuniara pari a 800 mila euro nei confronti di Banca Mps, finita sul banco degli imputati per responsabilità amministrativa di società per reati commessi da propri dirigenti. Sentenza di assoluzione anche per Paolo Salvatori, ex presidente del consiglio sindacale di Mps, che in primo grado era stato condannato a 3 anni e 6 mesi. La pubblica accusa, rappresentata in aula dal sostituto procuratore generale Massimo Gaballo, aveva chiesto la conferma delle condanne a 6 anni per Profumo e Viola e l’annullamento della condanna di Salvatori con il trasferimento a Siena degli atti relativi alla sua posizione per competenza territoriale.

Femminicidi, dall’inizio dell’anno sono 109 le donne uccise

Femminicidi, dall’inizio dell’anno sono 109 le donne ucciseRoma, 11 dic. (askanews) – Sono 109 le donne vittime di femminicidi di cui 90 in ambito familiare/affettivo; 58 quelle uccise da partner/ex partner. Il dato, aggiornato al 3 dicembre, costituisce la parte drammaticamente visibile di un fenomeno profondo e complesso, quello della violenza di genere, evidenziato nel documento di analisi “Il Punto – Il pregiudizio e la violenza contro le donne”, elaborato dal Servizio Analisi Criminale, che esamina la tematica attraverso l’elaborazione dei dati della Banca dati delle Forze di polizia.

Nel documento presentato oggi presso la Direzione Centrale Polizia Criminale a Roma viene esaminato l’andamento degli omicidi volontari consumati nel biennio 2021-2022 e nel periodo 1 gennaio-30 settembre 2023. Nei primi nove mesi dell’anno, gli autori (per il 73 % italiani) nell’85% dei casi ha un’età superiore ai 30 anni, e il 59% ha più di 45 anni . Le donne uccise da partner o ex partner (per l’81% italiane), nel 64% dei casi avevano più di 45 anni e il 28% erano ultrasessantacinquenni. 

Al via i concorsi (con le nuove modalità del Pnrr) per assumere oltre 30mila docenti nelle scuole

Al via i concorsi (con le nuove modalità del Pnrr) per assumere oltre 30mila docenti nelle scuoleRoma, 11 dic. (askanews) – Al via i concorsi, con le nuove modalità previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per l’assunzione in ruolo di oltre 30mila docenti nelle scuole di ogni ordine e grado: i bandi, pubblicati questa mattina sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, prevedono la copertura di 9.641 posti nella Scuola primaria e dell’infanzia e di 20.575 posti in quella secondaria di primo e di secondo grado. Il MIM è in attesa dell’autorizzazione per un ulteriore contingente di circa 14 mila posti.

“Questi nuovi bandi e le future assunzioni – ha dichiarato Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito – confermano il nostro convinto proposito, nel quadro degli impegni assunti in sede europea con il PNRR, di valorizzare il ruolo dei docenti, garantendone nuove competenze e la presenza anche nelle aree più disagiate del Paese”. Secondo le regole del periodo transitorio del PNRR, ai concorsi per la Scuola secondaria sono ammessi anche i candidati che – insieme al titolo di studio di accesso alla classe di concorso richiesta – nei 5 anni precedenti abbiano svolto almeno 3 anni scolastici di servizio nelle istituzioni scolastiche statali (di cui almeno 1 nella specifica classe di concorso per cui si concorre) oppure abbiano già conseguito, entro il 31 ottobre 2022, i 24 CFU/CFA quale requisito del previgente ordinamento.

Il concorso – spiega il Ministero – prevederà una prova scritta e una orale. Quella scritta, da svolgere in modalità ‘computer based’ in 100 minuti, sarà composta da 50 quesiti a risposta multipla sulle conoscenze e competenze del candidato in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico; il test comprenderà inoltre domande volte ad accertare la conoscenza della lingua inglese e le competenze digitali. La prova orale invece mirerà ad accertare il grado di conoscenza e di competenza del candidato nella disciplina per la quale partecipa, le competenze didattiche generali, la capacità di progettazione, l’uso delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali. È stata inoltre introdotta, come prova, una lezione simulata, per valorizzare, nella selezione, la verifica delle effettive capacità didattiche dei candidati.

La prova sarà sostenuta nella regione per la quale il candidato ha presentato la domanda di partecipazione; quella orale si svolgerà, invece, nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda o, in caso di aggregazioni territoriali, in quella individuata come responsabile dello svolgimento della procedura.