Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Schillaci: all’ospedale di Tivoli una terribile tragedia, cordoglio per le vittime

Schillaci: all’ospedale di Tivoli una terribile tragedia, cordoglio per le vittimeMilano, 9 dic. (askanews) – “Lo spaventoso incendio divampato all’ospedale di Tivoli è una tragedia terribile. Ai familiari dei quattro anziani che hanno perso la vita rivolgo il mio sincero cordoglio e la mia vicinanza. Sono in costante contatto con il presidente Rocca il quale mi ha assicurato che tutti i pazienti sono stati messi in sicurezza e siamo pronti a dare il supporto necessario”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Ringrazio tutti gli operatori coinvolti nelle attività di soccorso, i medici e gli infermieri che stanno garantendo assistenza e le strutture sanitarie che si sono attivate per accogliere i pazienti trasferiti da Tivoli” ha proseguito il ministro, concludendo “auspichiamo che le indagini chiariscano al più presto le cause che hanno portato al rogo”.

Rogo Tivoli, Schillaci: terribile tragedia, cordoglio per vittime

Rogo Tivoli, Schillaci: terribile tragedia, cordoglio per vittimeMilano, 9 dic. (askanews) – “Lo spaventoso incendio divampato all’ospedale di Tivoli è una tragedia terribile. Ai familiari dei quattro anziani che hanno perso la vita rivolgo il mio sincero cordoglio e la mia vicinanza. Sono in costante contatto con il presidente Rocca il quale mi ha assicurato che tutti i pazienti sono stati messi in sicurezza e siamo pronti a dare il supporto necessario”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

“Ringrazio tutti gli operatori coinvolti nelle attività di soccorso, i medici e gli infermieri che stanno garantendo assistenza e le strutture sanitarie che si sono attivate per accogliere i pazienti trasferiti da Tivoli” ha proseguito il ministro, concludendo “auspichiamo che le indagini chiariscano al più presto le cause che hanno portato al rogo”.

Incendio all’ospedale di Tivoli: morti quattro anziani pazienti

Incendio all’ospedale di Tivoli: morti quattro anziani pazientiMilano, 9 dic. (askanews) – E’ di quattro morti il bilancio, non ancora definitivo, di un incendio scoppiato intorno alle 22.30 di ieri all’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli (Roma).

Le vittime sono pazienti del nosocomio: si tratta di due donne di 84 e 86 anni e due uomini di 76 e 86 anni. Altri sarebbero rimasti intossicati. I vigili del fuoco hanno evacuato oltre 200 persone, tra personale sanitario e ricoverati che sono stati accolti in una palestra allestita con brandine di emergenza dalla Protezione civile comunale, in attesa che i pazienti vengano smistati in altri nosocomi della zona. Al momento non è ancora chiaro da dove siano partite le fiamme né la causa. La Procura della cittadina laziale ha aperto un fascicolo di indagine e il magistrato incaricato ha disposto immediatamente l’autopsia sui corpi delle vittime per definire esattamente le cause del decesso.

Covid in aumento, le regioni verso gli open-day per vaccinarsi

Covid in aumento, le regioni verso gli open-day per vaccinarsiRoma, 7 dic. (askanews) – Sono in aumento i casi di Covid-19, con un +14% rispetto alla settimana precedente, con 59.498 nuovi casi positivi nella settimana 30 novembre – 6 dicembre rispetto ai 52.177 della settimana precedente. Lo riferisce il bollettino settimanale Covid-19.

Sono 307 i deceduti con una variazione di +5,5% rispetto alla settimana precedente (n: 291), 284.806 i tamponi effettuati con una variazione di +2,5% rispetto alla settimana precedente (n: 277.938) e un tasso di positività del 20,9% con una variazione di +2,1% rispetto alla settimana precedente (18,8%). Il tasso di occupazione in area medica relativo al 06/12/2023 è pari al 10,7% (6.668 ricoverati), rispetto al 9,2% (5.741 ricoverati) del 29/11/2023. Il tasso di occupazione in terapia intensiva relativo al 06/12/2023 è pari al 2,5% (219 ricoverati), rispetto al 1,9% (170 ricoverati) del 29/11/2023.

“Gli indicatori sono in lieve crescita, sia per quanto riguarda il numero di nuovi positivi che per l’impatto sulle strutture ospedaliere che resta tuttavia sotto controllo e non determina condizioni di criticità. Le Regioni, che ringrazio per la loro pronta disponibilità, stanno organizzando in tutta Italia open day e altre misure organizzative per facilitare l’accesso dei cittadini alla vaccinazione senza alcuna prenotazione. Questa sinergia Ministero-Regioni è la strada virtuosa per proteggere i fragili, che in questa fase sono le persone che maggiormente rischiano di sviluppare forme gravi della malattia.” Così il Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia.

Ultima Generazione: a Venezia Nesquik sulla facciata della Basilica di San Marco

Ultima Generazione: a Venezia Nesquik sulla facciata della Basilica di San MarcoRoma, 7 dic. (askanews) – “Oggi sei cittadini aderenti alla campagna Fondo Riparazione, promossa da Ultima Generazione, hanno effettuato un’azione di disobbedienza civile a Venezia alle 11.30 del mattino, spruzzando del Nesquik sulla facciata laterale destra della Basilica di San Marco, e versando del fango sulle colonne”. Lo riferisce una nota di Ultima Generazione, sottolineando che “i disobbedienti hanno srotolato lo striscione con scritto “Fondo Riparazione” e un cartello con le foto dei dodici cittadini di Ultima Generazione che sono rimasti in carcere per tre giorni, dopo un blocco stradale a Fiumicino, prima di ricevere oggi la misura cautelare di obbligo di dimora. Alle 11.40 sono arrivate le forze dell’ordine, che hanno poi portato via i manifestanti alle 12.15″.

“Siamo l’ultima generazione di figlie, mamme, papà e nonne che hanno la possibilità di cambiare rotta rispetto al collasso sociale ed economico causato dalla distruzione del nostro ecosistema – dicono – e di creare un sistema più equo, sicuro e dignitoso. Siamo persone normali e diverse fra loro, accomunate da una presa di coscienza che ci spinge ad agire contro un governo negligente, al pari di tutti i governi degli ultimi trent’anni, e un sistema produttivista che ci ha fatto diventare consumatori anziché cittadine che hanno a cuore il bene comune”.

Alla Prima della Scala Liliana Segre nel palco d’onore con La Russa

Alla Prima della Scala Liliana Segre nel palco d’onore con La RussaMilano, 6 dic. (askanews) – E’ tutto pronto per l’inaugurazione della Stagione 2023/2024 del Teatro alla Scala di Milano. Il 7 dicembre, per il Don Carlo di Giuseppe Verdi, le porte si apriranno alle 17, e alle 18 il direttore musicale del Piermarini, Riccardo Chailly, darà il via alla serata con l’esecuzione dell’Inno nazionale.

Assenti il Presidente della Repubblica e la premier, in teatro ci saranno il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e la ministra per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Come da protocollo saranno seduti nel Palco Reale insieme con il neo prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, il governatore lombardo Attilio Fontana e il sindaco di Milano e presidente del teatro, Giuseppe Sala. Con loro, e le rispettive consorti, ci sarà però anche la senatrice a vita Liliana Segre, seduta in in prima fila insieme con la figlia Federica Belli Paci. Oggi infatti il sindaco Sala aveva espresso il desiderio di avere la senatrice Segre seduta al suo fianco e si era detto pronto a lasciare il palco reale per seguire l’opera dalla platea accanto alla 93enne superstite della Shoah, per mandare un “segnale politico”. La stessa richiesta era poi giunta dalla seconda carica dello Stato, che aveva comunicato ai cronisti che nel caso Segre non fosse salita nel palco centrale, sarebbe stato lui a scendere in platea da lei. Così, prima che la vicenda potesse degenerare in polemica, è arrivata la decisione ecumenica di fare accomodare Segre e figlia nel cosiddetto “Palchettone”. Come ogni Prima, sono attese al Piermarini numerose personalità del mondo dell’arte, dello spettacolo e della cultura: dal soprano Raina Kabaivanska alla cantautrice Patti Smith, passando per gli architetti Stefano Boeri e Mario Botta, fino all’attrice Andrea Jonasson e al giornalista Corrado Augias. E poi le étoile Nicoletta Manni e Roberto Bolle, e diversi direttori e sovrintendenti dei teatri italiani ed europei.

Quella che andrà in scena a Sant’Ambrogio, è la versione di Don Carlo in quattro atti che dura tre ore, a cui si sommano due intervalli di mezz’ora ciascuno. Rai1 trasmetterà in diretta lo spettacolo che per la prima volta sarà ripreso in 4K da Rai Cultura.

Sicurezza cibernetica, nasce National Security Hub

Sicurezza cibernetica, nasce National Security HubRoma, 6 dic. (askanews) – National Security Hub nasce come luogo di discussione in cui rappresentanti istituzionali, del mondo della difesa, diplomatici, accademici e manager affrontano i temi più rilevanti riguardanti la sicurezza nazionale e internazionale attraverso la condivisione del loro know-how per affrontare le nuove sfide della nostra epoca tra cui la crescente presenza di attori con elevate capacità d’attacco, la sofisticatezza delle minacce cibernetiche e la pervasività delle tecnologie connesse alla rete.

L’evento di lancio – patrocinato da Commissione Europea Rappresentanza in Italia, Ministero della Difesa, Ministero dell’Interno, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e RAI e supportato da Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Fincantieri, Jaguar Land Rover e Cybersecurity Italy Foundation – ha visto oggi a Roma la partecipazione di oltre 30 relatori di alto profilo selezionati tra rappresentanti istituzionali, manager di aziende leader del settore, giornalisti e accademici impegnati sul tema. Il dibattito – moderato da Barbara Carfagna, giornalista RAI – si è sviluppato in tre panel tematici sui temi di: educazione alla cybersicurezza e le PMI nell’era digitale; implementazione dell’AI nel comparto della difesa nazionale; ransomware, minacce ibride ed equilibri geopolitici.

Sono intervenuti, tra gli altri: Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; Sen. Stefania Craxi, Presidente della III Commissione Affari esteri e Difesa del Senato; Sen. Roberto Menia, Vicepresidente Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato; Ivano Gabrielli, Direttore Polizia Postale; Paolo Atzeni, Direttore Struttura di missione per lo sviluppo di capacità e competenze Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; Daniele Alì, Senior Vice President Cyber Security Fincantieri; Generale Antonio Mancazzo, Comandante del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza; Ten. Col. Vincenzo Ingrosso, Capo Ufficio Sviluppo Tecnologico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri; Matteo Macina, Vicedirettore del Comitato Tecnico Scientifico della Cyber Security Italy Foundation; Luca Nicoletti, Direttore Servizio Programmi industriali, tecnologici, di ricerca e formazione Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; Cosimo Accoto, Tech Philosopher, Research Affiliate & Fellow (MIT), Adjunct Professor (UNIMORE), Startup Advisor & Instructor; Luciano Violante, Presidente Fondazione Leonardo; Gianluca Galasso, Direttore Servizio Operazioni Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; Francesco Morelli, Head of Cyber & Information Security Gruppo FS; Maria Rosa Taddeo, Research Oxford Internet Institute; Marco Ramilli, Esperto di sicurezza Informatica, specializzato in Malware Analysis e sistemi di evasione.

Alì (Fincantieri): promuovere Made in Italy cyber-security

Alì (Fincantieri): promuovere Made in Italy cyber-securityRoma, 6 dic. (askanews) – “L’intelligenza artificiale riveste un doppio ruolo in ambito di cyber-security; l’attaccante dispone di capacità automatiche di offesa ed il difensore deve munirsi degli stessi strumenti per difendersi, questi due ruoli giocano sul dominio del calcolo. In questa logica, stare al passo con i tempi significa impiegare le nuove tecnologie per adottare nuovi modelli sempre più automatici e sempre più in grado di generare una mole infinita di dati per far sì che l’essere umano trovi collocazione nella risposta più di carattere funzionale degli attacchi, lasciando il triage e la classificazione degli incidenti ad elementi che possono essere contrastati in maniera molto più efficace da strumenti di calcolo moderni. Fincantieri ha un ruolo importante a livello nazionale come aggregatore di una supply chain che è costituita dalla piccola e media impresa. Il nostro indotto industriale è circa l’1% del PIL italiano: la partecipazione a questo evento è volta a promuovere quello che cerchiamo di fare per accrescere il livello di resilienza della supply chain. Vogliamo promuovere il made in Italy nel settore della cyber-security per promuovere questa nostra eccellenza nazionale nei mercati che presidiamo”.

Lo ha evidenziato in occasione dell’evento lancio del National Security Hub, il primo Osservatorio sulla sicurezza nazionale ed internazionale, il Senior Vice President Cyber Security di Fincantieri, Daniele Alì.

Cybersicurezza, Gabrielli (Pol. Postale): confronto tra componenti

Cybersicurezza, Gabrielli (Pol. Postale): confronto tra componentiRoma, 6 dic. (askanews) – “È stato un momento di confronto necessario e di analisi. Queste occasioni ci permettono di assumere le strategie più proficue per quanto riguarda l’assetto della sicurezza nazionale in materia cibernetica. In questo momento è necessario che il mondo delle istituzioni e dei privati dialoghino. L’assetto istituzionale è necessario che preveda delle componenti che si occupino della cyber-sicurezza, a partire dall’ACN, la Polizia Postale che rappresento, il comparto Intelligence e la Difesa. Sono queste quattro componenti che garantiscono la sicurezza cibernetica del Paese, in questo momento è necessario avere un confronto tra queste a livello istituzionale e non solo”.

Lo ha dichiarato il Direttore della Polizia Postale, Ivano Gabrielli, in occasione dell’evento di lancio del National Security Hub, il primo Osservatorio sulla sicurezza nazionale ed internazionale.

Identificati e arrestati due dei complici dell’evasione di Artem Uss

Identificati e arrestati due dei complici dell’evasione di Artem UssMilano, 6 dic. (askanews) – Due sono già stati catturati, gli altri 3 sono stati individuati e per loro le manette potrebbero scattare nelle prossime ore. Le indagini della procura di Milano sull’evasione di Artem Uss, l’uomo d’affari russo arrestato a Malpensa nell’ottobre 2022 su richiesta delle autorità Usa che lo accusano di spionaggio e poi fuggito da Basiglio, comune dell’hinterland milanese, dove si trovava agli arresti domiciliari in attesa dell’estradizione negli Stati Uniti, hanno portato a un importante risultato investigativo.

Gli inquirenti, coordinati dal pm Giovanni Tarzia, hanno individuato tutti i componenti del “commando” che avrebbe aiutato Uss a fuggire dall’Italia attraverso la frontiera slovena. Le indagini si concentrano ora su altri fiancheggiatori che in qualche modo potrebbero aver favorito la fuga dell’imprenditore russo: è infatti già emerso “il coinvolgimento di altre persone, alcune individuate, altre no”, ma per il momento “non abbiamo evidenza” del coinvolgimento di servizi segreti russi, ha sottolineato il procuratore di Milano, Marcello Viola, in conferenza stampa. Le manette sono scattate ai polsi di due bosniaci, padre e figlio: il primo, Vladimir, è stato individuato e catturato in Croazia con un’operazione che ha visto il coinvoltimento diretto dell’Fbi. Il figlio Boris è stato invece preso a Desenzano sul Garda e, come hanno sottolineato gli inquirenti, “non è ancora stato interrogato”. Una fuga “ampiamente pianificata e programmata”, ha sottolineato ancora il capo della procura di Milano, come testimoniato dai 5 sopralluoghi effettuati dagli indagati nell’abitazione di Uss nei giorni precedenti all’evasione che poi sarebbero rientrati a Desenzano “ogni volta con percorsi alternativi”. L’allarme del braccialetto elettronico scattò nel tardo pomeriggio del 22 marzo scorso. Quando i carabinieri si presentarono a Borgo Vione, residenza di Uss, in cas la tv era accesa, e la lavatrice funzionante, tanto che in una prima fase si era pensato a un malore e, una volta accertato che la casa era vuota, a un sequestro di persona. Non era la prima volta che scattava l’allarme del braccialetto elettronico. “Ci sono stati 124 allarmi in 79 giorni – ha sottolineato il pm Tarzia – Abbiamo ricostruito i motivi di questi allarmi: 7 volte nel giro di due giorni per problemi elettrici del dispositivo, una ventina che riteniamo prove in vista della fuga, mentre in tutte le altre situazioni il problema riguardava la comunicazione tra braccialetto e la base”.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Uss sarebbe fuggito a bordo di una Fiat Bravo accompagnata da un “convoglio” composto da altre 3 auto, due Volvo e un’Audi. Prima del confine con la slovenia, attraversato al varco di Gorizia, c’è stato un cambio di autovettura: la Bravo non ha mai lasciato il territorio italiano. Stando a quanto ricostruito, solo le tre auto “pulite” avrebbero attraversato la confine, con Uss che molto probabilmente era a bordo di una delle due Volvo. Nelle indagini, condotte attraverso l’analisi di milioni di tabulati, servizi di osservazione, di controllo e di pedinamento, attività tecnica di intercettazione, analisi valutarie e l’ascolto di numerosi testimoni, oltre all’ufficio cooperazione del ministero della Giustizia, sono stati coinvolte molte agenzie straniere, come Eurojust, Interpol, Fbi, il procuratore del distretto orientale di NewYork e il dipartimento di giustizia Usa. Alcuni degli indagati hanno precedenti contro il patrimonio. I beni detenuti da Uss (oltre al villino di Cascina Vione, le quote di una società di Sassari schermata da un trust di Cipro e un conto corrente) sono stati “congelati” dalla Guardia di Finanza. La moglie dell’uomo d’affari russo non è per il momento coinvolta dalle indagini che, come hanno sottolineato in più occasione gli inquirenti milanesi, “sono ancora in corso”.