Incidente nel porto di Salerno: un morto e un ferito grave. Sciopero di 24 ore nei porti della CampaniaNapoli, 14 set. (askanews) – Un morto e un ferito grave nel porto di Salerno. I due sarebbero stati investiti da un camion impegnato nelle operazioni di sbarco e imbarco container poco dopo le 13. La vittima, secondo quando rende noto Gerardo Arpino della Filt Cgil di Salerno, è un ufficiale della Caronte & Tourist, così come il suo collega rimasto gravemente ferito e ricoverato presso l’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, i due sarebbero stati investiti da un trailer che stava eseguendo una manovra. La nave era attraccata in banchina. In meno di 24 ore, in Campania si sono registrati tre decessi e un ferito grave avvenuti in seguito a incidenti sul luogo di lavoro: il primo ad Arzano, il secondo a Napoli e l’ultimo episodio a Salerno.
Dopo il grave incidente le organizzazioni regionali e territoriali di categoria, Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, hanno indetto uno sciopero. “Immediato sciopero di 24 ore nei porti della Campania: Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia”, ha annunciato Gerardo Arpino, segretario generale della Filt Cgil Salerno.
Nel blitz interforze a Caivano sequestrate armi, denaro e drogaNapoli, 14 set. (askanews) – Cocaina, hashish, armi e relativo munizionamento, denaro in contanti nonché impianti di videosorveglianza con telecamere installate per vigilare locali ed aree esterne: è il bilancio dell’operazione interforze ad Alto impatto svolta all’interno del Parco Verde di Caivano e nelle are limitrofe. Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di finanza hanno eseguito perquisizioni ed effettuato controlli amministrativi finalizzati alla verifica del rispetto delle norme del Codice della Strada e delle condizioni di salubrità ambientale ed igienico-sanitaria dei vari immobili ivi ubicati. In particolare, sono state identificate 79 persone, controllati 149 veicoli, di cui 12 sequestrati, sanzionato amministrativamente il titolare di un bar per mancata esposizione della tabella orari e contestate 46 violazioni del Codice della Strada. E’, inoltre, iniziata l’attività di censimento dei circa 700 appartamenti del Parco per accertare la regolare occupazione degli stessi.
Il sindaco: a Lampedusa vergogna Ue, il governo tenga qui un consiglio dei ministriRoma, 14 set. (askanews) – Nelle ultime ore il numero di sbarchi a Lampedusa è aumentato vertiginosamente e le strutture di accoglienza non riescono più a reggere. Ospite di RTL 102.5, il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, è intervenuto nel corso di Non Stop News, con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro, per fare un punto sulla situazione migranti che l’isola siciliana sta affrontando in queste ore.
“Nelle ultime 48 ore sono arrivate circa 7.000 persone a Lampedusa, che ha sempre accolto tutto a braccia aperte – ha spiegato il primo cittadino – Tuttavia, ora siamo giunti a un punto di non ritorno. La drammaticità del fenomeno ha messo l’isola in crisi. Oggi ci troviamo di fronte all’ineluttabilità della situazione, che richiede un cambio di passo. L’Europa e lo Stato devono intervenire immediatamente con un’operazione di soccorso e trasferimenti tempestivi. Siamo arrabbiati perché sapevamo da gennaio che la situazione si sarebbe aggravata durante l’estate, e non possiamo andare oltre. Lo spirito dell’isola deve essere rafforzato dalla presenza del governo, con un consiglio dei ministri che prenda decisioni immediate. Abbiamo difficoltà a smaltire i rifiuti. Deve esserci continuità nei trasferimenti, chiediamo navi capienti a disposizione, pronte a trasferire le persone. Gestire 7.000 persone è difficile, il 10% di loro ha bisogno di assistenza sanitaria, e non abbiamo le risorse per aiutarli tutti”. “Le ONG possono essere coinvolte. Pensavamo che la loro presenza avrebbe incoraggiato queste persone a non fuggire, ma ciò che sta succedendo lo ha smentito perché le persone continuano a scappare. Quello che chiedo è la presenza del governo sul territorio. Lampedusa ha dato lezioni di umanità, ma ora siamo stanchi e provati, serve qualcuno che si faccia carico della situazione. L’Unione Europea ha un atteggiamento vergognoso. Il silenzio dell’Europa è vergognoso. Le uniche voci che si sono alzate sono voci di barriere e di stop agli arrivi, come detto dalla Francia e dalla Germania. L’Unione Europea non ha una politica migratoria, lo dimostra il fatto che non vogliono cambiare il regolamento di Dublino e che parlano da anni di canali legali, ma sono solo parole che restano sulla carta e non vengono mai attuate. Ho chiesto alla Meloni di venire qui sull’isola e trovare insieme delle soluzioni”. “Dopo una giornata particolarmente impegnativa, oggi ci sono continui trasferimenti. All’hotspot ci sono circa 4.200 presenze. La situazione è sicuramente complessa e, gradualmente, stiamo cercando di tornare alla normalità. Nonostante le criticità, abbiamo cercato di distribuire brandine alle persone per non fale dormire all’addiaccio, abbiamo fornito a tutti cibo e fatto la distribuzione della cena e anche nella giornata di oggi tutti riceveranno ciò di cui hanno bisogno”. Così Francesca Basile, responsabile migrazioni della Croce Rossa Italiana, questa mattina dall’hotspot di Contrada Imbriacola a Lampedusa.
Nuova operazione ad “alto impatto” a Caivano: 400 agenti in azioneRoma, 14 set. (askanews) – È in corso, dalle prime luci dell’alba, un ulteriore servizio ad “alto impatto” della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza all’interno del “Parco Verde” di Caivano e nelle località limitrofe.
Un servizio strutturato e continuativo quello messo in campo stamane e che vede coinvolti contemporaneamente oltre 400 operatori delle diverse forze dell’ordine, inclusi i reparti specializzati come la Polizia Scientifica, le Unità Cinofile antidroga della Polizia di Stato, il Nucleo Cinofili antidroga e per la ricerca di armi dei Carabinieri, le Unità Cinofile antidroga e antiterrorismo della Guardia di Finanza, i Reparti del Gruppo di Castello di Cisterna, le SIO del Reggimento Campania, le API del Gruppo di Napoli, il Gruppo di Frattamaggiore nonché i reparti ATPI del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, di Giugliano in Campania e di Torre Annunziata della Guardia di Finanza. L’intera attività sarà, inoltre, controllata dall’alto da un elicottero del Reparto Volo della Polizia di Stato e da un elicottero della Sezione Aerea della Guardia di Finanza; tutto a testimonianza della presenza dello Stato sul territorio.
Dia: le mafie hanno sostituito la violenza con l’infiltrazione e la corruzioneRoma, 14 set. (askanews) – “Le organizzazioni criminali di tipo mafioso, nel loro incessante processo di adattamento alla mutevolezza dei contesti, hanno implementato le capacità relazionali sostituendo l’uso della violenza e delle intimidazioni, sempre più residuali, con strategie di silenziosa infiltrazione e con pratiche corruttive”. E’ quanto emerge dalla Relazione semestrale della DIA presentata dal Ministro dell’Interno e relativa ai fenomeni di criminalità organizzata di tipo mafioso del II semestre del 2022.
“Le mafie”, si legge, “preferiscono rivolgere le proprie attenzioni sempre più ad ambiti affaristico-imprenditoriali, approfittando della disponibilità di ingenti capitali accumulati con le tradizionali attività illecite. Si tratta di ‘modi operandi’ dove si cerca sia di rafforzare i vincoli associativi mediante il perseguimento del profitto e la ricerca del consenso approfittando della forte sofferenza economica che caratterizza alcune aree, sia di stare al passo con le più avanzate strategie di investimento, riuscendo a cogliere anche le opportunità offerte dai fondi pubblici nazionali e comunitari (Recovery Fund e PNRR)”.
Oltre settemila migranti nell’hotspot di Lampedusa. Sale la tensione, interviene la poliziaRoma, 13 set. (askanews) – Momenti di tensione nell’hotspot di Lampedusa questo pomeriggio provocati da alcuni ospiti durante la distribuzione dei pasti. Gli operatori della Croce Rossa stanno cercando di continuare a fare il loro lavoro, anche grazie all’intervento delle forze di polizia.
Come si spiega in una una nota la Croce Rossa Italiana al momento gli ospiti nell’hotspot sono oltre 7mila e si prevede che tra oggi e domani saranno trasferiti in 5mila. Indubbiamente l’alto numero di persone presenti rispetto alla normale capienza sta provocando problemi di gestione anche se provocati da un ristretto numero di persone. Ci auguriamo che quanto prima la situazione torni sotto controllo”.
Nicola Gratteri è il nuovo capo della Procura di Napoli (ma il voto spacca il Csm)Roma, 13 set. (askanews) – Nicola Gratteri è il nuovo procuratore di Napoli. La sua candidatura è stata votata a maggioranza dal plenum del Consiglio superiore della magistratura. Il magistrato, fino ad oggi ha guidato la procura di Catanzaro. La candidatura di Nicola Gratteri al vertice della procura partenopea ha ottenuto 19 voti a favore; 5 voti sono andati alla proposta di candidatura Giuseppe Amato, 8 voti per la proposta a favore dell’altra candidata Rosa Volpe.
Il nuovo procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, è uno dei magistrati più famosi d’Italia. Fino ad oggi titolare dell’ufficio inquirente di Catanzaro ha coordinato importanti inchieste sulla ‘Ndrangheta. Gratteri, originario di Gerace, 65 anni, ha due figli “medici al nord” ed è entrato in magistratura nel 1986. Vive sotto scorta da trent’anni Gratteri nasce a Gerace nel 1958. Entrato in magistratura nel 1986. Si racconta che con la sua prima indagine provocò le dimissioni di un assessore e la caduta della giunta regionale. In seguito a quella vicenda arrivarono le prime intimidazioni, fino all’affidamento della scorta. “Nel 1989, hanno sparato a casa della mia fidanzata e poi la notte l’hanno chiamata per dirle che avrebbe sposato un uomo morto”, ha detto anni fa lo stesso Gratteri. Negli anni il procuratore si è occupato di indagini come quella sulla faida di San Luca, la strage di Duisburg, fino ad arrivare all’operazione Rinascita – Scott che ha svelato intrecci tra politica, mafia e massoneria. In occasione del governo di Matteo Renzi si parlò di una sua nomina a ministero della giustizia. Gratteri spiegò che se se avesse fatto il guardasigilli avrebbe smontato e rimontato il sistema, cambiato i codici nel rispetto della costituzione, mutato la geografia giudiziaria, “perché ancora oggi ci sono posto dove ci sono molti magistrati e altri dove mancano. Avrei fatto molte cose, ho una rivoluzione in testa”.
La nomina, a maggioranza, arriva da una riunione del plenum del Consiglio superiore della magistratura nel corso della quale sono stati molti i distinguo espressi per quello che è uno degli inquirenti più famosi d’Italia. In particolare Gratteri, fino ad oggi alla guida della procura di Catanzaro, ha preso 19 voti. Tra queste posizioni si sono contate le scelte del vicepresidente di palazzo dei Marescialli, Fabio Pinelli, e del procuratore generale della Cassazione, Luigi Salvato. Al tempo stesso il primo presidente della Suprema corte, Margherita Cassano, è stata contraria alla opzione Gratteri.
Adesso lui andrà a ricoprire il ruolo lasciato vacante nel 2022 da Giovanni Melillo, attuale procuratore nazionale antimafia. Rumore all’interno del Csm hanno fatto alcune affermazioni fatte durante la discussione di stamane, secondo cui bisognava dare continuità all’azione di Rosa Volpe. Quest’ultima ha ricevuto 8 voti ed il consenso dei rappresentanti della corrente di Area, del consigliere Domenica Miele e del professor Roberto Romboli. Giuseppe Amato ha preso 8 voti. Per lui ha votato, tra gli altri, Roberto Fontana. Per Gratteri compatta è stata la pattuglia di Unicost.
Esplosione nella fabbrica di Casalbordino che recupera polvere da sparo: tre morti. Nel 2020 altri tre mortiRoma, 13 set. (askanews) – Un’esplosione verificatasi in mattinata per cause ancora da accertare ha causato la morte di tre persone alla Sabino Esplodenti, con sede a contrada Termini nel comune di Casalbordino, in provincia di Chieti. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri e il 118. Si cercano eventuali dispersi. La ditta è specializzata nel recupero di materiali provenienti da munizioni militari, da attività di demilitarizzazione, bonifica di siti contaminati, smaltimento di prodotti contenenti esplosivi. Il 21 dicembre 2020 nello stesso stabilimento ci fu un’esplosione che provocò tre morti.
Viminale: in tre giorni sbarcati 8.141 migrantiRoma, 13 set. (askanews) – In poco meno di tre giorni, da lunedì 11 a oggi (dato aggiornato alle ore 8), sono sbarcati sulle coste italiane 8.141 migranti. E’ l’ultimo dato disponibile aggiornato del ministero dell’Interno.
Dall’inizio dell’anno ad oggi sono arrivati nel nostro Paese 123.863 migranti quasi il doppio rispetto ai 65.517 arrivi del 2022. Dall’inizio del 2023, sono 11.630 i minori non accompagnati giunti in Italia (dato aggiornato all’11 settembre) contro i 14.044 del 2022.
Migranti, Viminale: in tre giorni sbarcati in 8.141Roma, 13 set. (askanews) – In poco meno di tre giorni, da lunedì 11 a oggi (dato aggiornato alle ore 8), sono sbarcati sulle coste italiane 8.141 migranti. E’ l’ultimo dato disponibile aggiornato del ministero dell’Interno.
Dall’inizio dell’anno ad oggi sono arivati nel nostro Paese 123.863 migranti quasi il doppio rispetto ai 65.517 arrivi del 2022. Dall’inizo del 2023, sono 11.630 i minori non accompagnati giunti in Italia (dato aggiornato all’11 settembre) contro i 14.044 del 2022.