Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Maxi blitz nel Parco Verde di Caivano, impiegati oltre 400 uomini delle forze dell’ordine

Maxi blitz nel Parco Verde di Caivano, impiegati oltre 400 uomini delle forze dell’ordineRoma, 5 set. (askanews) – Oltre 400 uomini delle forze dell’ordine, sono stati impegnati in un maxi blitz contro la criminalità nel quartiere Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, dopo le violenze sessuali di gruppo subita da due cugine minorenni, e nelle zone limitrofe. Un ordigno esplosivo improvvisato (Ied), 150 proiettili, anche da guerra, compresi quelli per fucili mitragliatori Ak 47), due armi sceniche e 44mila euro in contanti: è quanto sequestrato, in questa prima fase, dalle forze dell’ordine nell’ambito dell’operazione interforze. Scoperta e sequestrata anche una piazza di spaccio, con materiale per il confezionamento per la droga, realizzata in un appartamento abbandonato.

La vasta operazione è scattata alle prime luci dell’alba, ed ha coinvolto l’Arma dei carabinieri, polizia di Stato e Guardia di finanza. Un controllo straordinario ad “Alto Impatto” che, per la prima volta, è svolto in contemporanea da oltre 400 operatori delle diverse forze dell’ordine coordinate. Sono impiegati anche reparti specializzati delle forze di polizia e, tra questi i cinofili antidroga e le Api dei carabinieri, con il controllo dall’alto di un elicottero del reparto volo. Il servizio – si spiega – è finalizzato all’esecuzione di numerose perquisizioni e all’identificazione di persone e veicoli sospetti. Eseguiti anche controlli amministrativi per la verifica del rispetto delle norme del codice della strada e delle condizioni di salubrità ambientale ed igienico-sanitaria dei vari immobili anche con ausilio della polizia metropolitana.

“Il governo Meloni è determinato a riaffermare la sicurezza e la legalità su tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree da troppo tempo in sofferenza. Abbiamo iniziato con le grandi stazioni, poi Ostia, oggi Caivano e nei prossimi giorni andremo in altri contesti problematici affinché non ci siano zone franche. Lo Stato lavora per riportare la sicurezza in ogni periferia del Paese”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, commentando l’operazione “Alto impatto” delle forze dell’ordine nel Parco Verde di Caivano. Operazione che è arrivata pochi giorni dopo la visita al Parco Verde della premier Giorgia Meloni. Meloni si è recata giovedì scorso a Caivano, accolta da don Maurizio Patriciello, per dare un segnale dopo gli stupri subiti ripetutamente da due bambine di 11 e 13 anni, nei luoghi degradati del quartiere nel delle palazzine popolari post terremoto, come il fatiscente centro sportivo ormai abbandonato Delphinia.

Papa: grande ammirazione per popolo cinese. Con governo rapporti rispettosi

Papa: grande ammirazione per popolo cinese. Con governo rapporti rispettosiCittà del Vaticano, 4 set. (askanews) – “La missione del cardinale Zuppi è una missione di pace che io ho assegnato. E lui ha fatto un piano che prevedeva di visitare Mosca, Kyiv, Stati Uniti e anche Pechino. Il cardinale Zuppi è un uomo di grande dialogo e di visione universale, lui ha nella sua storia l’esperienza del lavoro fatto in Mozambico nella ricerca della pace e per questo ho inviato lui. I rapporti con la Cina sono molto rispettosi, molto rispettosi. Personalmente ho una grande ammirazione per il popolo cinese, i canali sono molto aperti, per la nomina dei vescovi c’è una commissione che da tempo lavora con il governo cinese e con il Vaticano, poi ci sono tanti o meglio ci sono alcuni preti cattolici o intellettuali cattolici che sono invitati spesso nelle università cinesi a tenere corsi”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso della conferenza stampa sull’aereo che lo ha riportato a Roma da Ulaanbaatar dove ha concluso il suo 43.mo viaggio apostolico in terra di Mongolia.

Sempre parlando dei rapporti tra santa Sede e Cina, Francesco ha aggiunto di credere che si debba “andare avanti nell’aspetto religioso per capirci di più e che i cittadini cinesi non pensino che la Chiesa non accetta la loro cultura e i loro valori e che la Chiesa dipenda di un’altra potenza straniera”. “Questa strada amichevole – ha concluso il Papa – la sta facendo bene la commissione presieduta dal cardinale Parolin: stanno facendo un bel lavoro, anche da parte cinese, i rapporti sono in cammino. Io ho un grande rispetto per il popolo cinese”.

Trento, il papà “biologico” è malato: sì (in tempi record) all’adozione per l’altro papà

Trento, il papà “biologico” è malato: sì (in tempi record) all’adozione per l’altro papàMilano, 4 set. (askanews) – Sì all’adozione da parte del papà “non biologico” di un bambino di 3 anni mezzo nato grazie alla gestazione per altri. Lo ha deciso il Tribunale dei Minori di Trento accogliendo il ricorso presentato da una coppia di omosessuali per scongiurare il rischio che il piccolo resti orfano. A darne notizia è il quotidiano “il T” precisando che la sentenza risale al 21 luglio scorso e che tra poche settimane “passerà in giudicato” e “diventerà quindi definitiva”.

I due papà del bambino sono stati entrambi riconosciuti come genitori del figlio nato grazie alla gestazione per altri in Canada, ma non in Italia, dove la loro battaglia legale per far registrare l’atto di nascita con la doppia paternità non ha finora portato a nessun risultato. Quando, però, il papà legale, ossia quello biologico, ha iniziato ad avere gravi problemi di salute, l’altro genitore ha deciso di rivolgersi in Tribunale per di chiedere l’adottabilità del bambino. La richiesta avanzata dall’avvocato bolognese Michele Giarratano è stata accolta nel giro di 4 mesi dal tribunale per i minorenni di Trento, presieduto da Giuseppe Spadaro, che ha detto sì all’adozione da parte del genitore sociale. Secondo la testata trentina, si tratta di “uno dei primi casi, se non il primo in Italia, in cui si è posto il problema del rischio morte del genitore biologico”. Per l’avvocato Giarratano “il tribunale di Trento dà atto del ‘vulnus giuridico’, del fatto che c’è un vuoto di tutela che in Italia riguarda i bambini figli di coppie omogenitoriali. Il collegio guidato dal presidente Spadaro, che già aveva fatto diverse pronunce innovative al tribunale per i minorenni di Bologna – continua – ha garantito in tempi brevi tutela al minore, nel suo preminente interesse, definendo l’adozione da parte del genitore intenzionale”.

Ecco come sarà la scuola nel 2050 (con la tecnologia e l’Ai)

Ecco come sarà la scuola nel 2050 (con la tecnologia e l’Ai)Milano, 4 set. (askanews) – La tecnologia svolgerà un ruolo centrale nel continuo progresso dell’istruzione, grazie a fattori come l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale che comporterà una personalizzazione dell’apprendimento. Entro il 2050, ad esempio, attraverso i cervello-computer gli studenti saranno in grado di assimilare conoscenze immediate e gli insegnanti potranno adottare un approccio più olistico verso i ragazzi focalizzandosi non più nell’impartire nozioni ma avendo un occhio di riguardo sulla loro salute e il loro benessere. E’ quanto emerge dal rapporto “La fine della scuola come l’abbiamo sempre conosciuta: il mondo dell’istruzione nel 2050”, realizzato dalla piattaforma di ripetizioni online GoStudent insieme alla nota professoressa e futurista Tracey Follows, nominata da Forbes tra le Top 50 female Futurists in the world.

I ragazzi in Italia, secondo il Future of Education Report 2023 redatto da GoStudent, sono tra i più desiderosi di tecnologia nelle rispettive scuole con il 79%, secondi solo alla Spagna e davanti a Regno Unito, Francia e Germania. Al contempo, però, c’è poca fiducia che l’Italia possa adeguarsi in futuro a queste novità: circa 2 studenti su 10 faticano a credere di avere più AI o più realtà virtuale per l’apprendimento. “Con i rapidi progressi tecnologici, siamo sull’orlo di un’esplosione tecnologica che cambierà il modo in cui opera il mondo intero – spiega Tracey Follows, futurista, autrice e visiting professor in Digital Futures and Identity,. L’istruzione sarà l’epicentro di questo cambiamento. Il passaggio all’apprendimento immersivo, alla personalizzazione basata sull’intelligenza artificiale e al monitoraggio continuo è destinato a rivoluzionare il modo in cui apprendiamo e ci adattiamo”.

Di conseguenza anche il rientro a scuola, per come lo conosciamo, sarà un lontano ricordo. Nel 2050, ad esempio, l’apprendimento non sarà più guidato dalle materie a cui le scuole danno la priorità, ma sarà guidato dalle passioni dello studente e i programmi di studio verranno adattati secondo gli interessi dei ragazzi. Non solo, grazie a test genetici vi sarà la possibilità di intercettare le materie a cui si è più predisposti. Le lezioni saranno tenute sia dal vivo da insegnanti professionisti e accademici ma anche all’interno di un mondo completamente immersivo. Gli stessi genitori in Italia si rendono conto dell’importanza del Metaverso per scopi educativi: il 69% di loro ha mostrato particolare interesse verso questa tecnologia. “Alcuni docenti in Italia hanno fatto tesoro del supporto ricevuto dai sistemi informatici o dall’Ai, integrandoli al loro approccio educativo; altri invece hanno assunto una posizione di maggiore chiusura e rifiuto nei confronti di essi, a discapito degli studenti che invece sembrano apprezzarli – commenta Ester Tinaglia, Tutor italiana dell’anno del 2022 secondo GoStudent -. Ogni giorno mi rendo conto del bisogno degli studenti di conoscere meglio gli strumenti tecnologici che adoperano: quando discutono di temi attuali come cyberbullismo, fuga dei dai dati in rete, rapporto uomo-macchina e nuove tecnologie si appassionano e tirano fuori delle idee brillanti”.

Nei prossimi 30 anni, ogni lavoro diventerà in qualche modo un lavoro tecnologico. Di conseguenza sebbene l’informatica, la programmazione e l’analisi dei dati siano già in crescita, costituiranno invece la base di tutti i corsi di formazione. La maggior parte degli studenti avrà una conoscenza di base in tutte queste materie. “Con l’ascesa della tecnologia, e dell’intelligenza artificiale in particolare, lo spazio dell’istruzione è destinato a cambiare ancora una volta in modo significativo, poiché l’accessibilità e la personalizzazione si combinano – osserva Felix Ohswald, Ceo e co-fondatore di GoStudent -. Per continuare attivamente a plasmare il futuro del modo in cui gli studenti apprendono, dobbiamo abbracciare ciò che ci aspetta. Siamo entusiasti di vedere come si evolverà l’istruzione e cosa significa per noi mentre continuiamo nella nostra missione di reinventare l’istruzione”.

Zelensky cambia ministro della Difesa. Ancora droni sulla Russia

Zelensky cambia ministro della Difesa. Ancora droni sulla RussiaRoma, 4 set. (askanews) – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha deciso di sostituire il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov. Lo ha annunciato lo stesso Zelensky sul suo canale Telegram. Una decisione che era nell’aria, e che i media locali avevano anticipato nei giorni scorsi, dovuta anche alle accuse a Reznikov di corruzione su alcune forniture e appalti militari.

“Ho deciso di sostituire il Ministro della Difesa ucraino. Oleksiy Reznikov – ha scritto il presidente – ha vissuto più di 550 giorni di guerra su larga scala. Credo che il Ministero abbia bisogno di nuovi approcci e di altre forme di interazione sia con i militari che con la società in generale. Ora Rustem Umerov dovrebbe guidare il Ministero. La Verkhovna Rada ucraina (il parlamento monocamerale dell’Ucraina, ndr) lo conosce bene e Umerov non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Mi aspetto che il Parlamento sostenga questo candidato. L’autunno è un momento di rafforzamento”, ha concluso Zelensky, spiegando che il Parlamento dovrà votare il cambio di ministro “questa settimana”. Nella notte intanto il Ministero della Difesa russo ha fatto sapere che due droni sono stati distrutti dalle difese aeree russe sopra il Mar Nero al largo della Crimea e sopra la regione di Kursk, mentre Kiev ha fatto un altro tentativo di attaccare le strutture russe.

“Alle ore 1:00 circa di oggi – ha dichiarato il Ministero, come riportato dall’agenzia Tass – è stato sventato un tentativo del regime di Kiev di compiere un attacco terroristico contro strutture sul territorio russo con l’uso di due veicoli aerei senza pilota. Le forze di difesa aerea

Papa Francesco: il mondo è tristemente funestato da troppe guerre

Papa Francesco: il mondo è tristemente funestato da troppe guerreCittà del Vaticano, 3 set. (askanews) – Soprattutto “in un tempo come il nostro di tensioni e di guerre”, l’Eucaristia “è sempre celebrata, in un certo senso, sull’altare del mondo”, “tristemente funestato da troppe guerre e conflitti”. Ha citato il padre gesuita Pierre Teilhard de Chardin, Papa Francesco per accomiatarsi, al termine della messa odierna presso la Steppe Arena di Ulaanbaatar, dalla comunità cattolica della Mongolia. Nel suo indirizzo di saluto al termine della messa domenicale, il Papa ha voluto ringraziare la comunità cattolica locale sottolineando di aver “toccato con mano quanto mi sia caro il Popolo di Dio che è in Mongolia”. “È vero, sono partito per questo pellegrinaggio con molta attesa, con il desiderio di incontrarvi e di conoscervi, e ora – ha detto il Papa – ringrazio Dio per voi perché, attraverso di voi, Egli ama compiere grandi cose nella piccolezza. Grazie, perché siete buoni cristiani e onesti cittadini. Andate avanti, con mitezza e senza paura, avvertendo la vicinanza e l’incoraggiamento di tutta la Chiesa, e soprattutto lo sguardo tenero del Signore, che non dimentica nessuno e guarda con amore ciascuno dei suoi figli”. Dopo aver ringraziato le autorità locali e il governo mongolo per l’ospitalità, Francesco ha voluto salutare poi “di cuore i fratelli e le sorelle di altre Confessioni cristiane e religioni. Continuiamo – ha detto loro – a crescere insieme nella fraternità, come semi di pace in un mondo tristemente funestato da troppe guerre e conflitti”.

Papa: religioni insieme indichino a società strada armonia e bene

Papa: religioni insieme indichino a società strada armonia e beneCittà del Vaticano, 3 set. (askanews) – Le religioni, insieme e senza confusioni, possono rappresentare per l’umanità attuale una via unica di armonia e ricerca del vero senso della vita. Questo l’invito venuto da Papa Francesco dalla Mongolia dove oggi, presso l’Hun Theatre di Ulaanbaatar, ha partecipato ad un Incontro Ecumenico e Interreligioso.

“Le tradizioni religiose, nella loro originalità e diversità, – ha ricordato Francesco prendendo la parola – rappresentano un formidabile potenziale di bene a servizio della società. Se chi ha la responsabilità delle nazioni scegliesse la strada dell’incontro e del dialogo con gli altri, contribuirebbe in maniera determinante alla fine dei conflitti che continuano ad arrecare sofferenza a tanti popoli”. Il tutto in uno spirito di “armonia”, parola, ha detto Francesco “dal sapore tipicamente asiatico. Essa è quel particolare rapporto – ha poi spiegato – che si viene a creare tra realtà diverse, senza sovrapporle e omologarle, ma nel rispetto delle differenze e a beneficio del vivere comune”. Per questo, secondo il Papa, “le religioni sono chiamate a offrire al mondo questa armonia, che il progresso tecnico da solo non può dare, perché, mirando alla dimensione terrena, orizzontale dell’uomo, rischia di dimenticare il cielo per il quale siamo fatti”.

Da qui l’appello all’incontro tra credenti con l’impegno “a condividere il tanto bene che abbiamo ricevuto, per arricchire un’umanità che nel suo cammino è spesso disorientata da miopi ricerche di profitto e benessere. Essa – ha poi aggiunto Francesco – è spesso incapace di trovare il filo: rivolta ai soli interessi terreni, finisce per rovinare la terra stessa, confondendo il progresso con il regresso, come mostrano tante ingiustizie, tanti conflitti, tante devastazioni ambientali, tante persecuzioni, tanto scarto della vita umana”.

Ustica, Pinelli (Csm): la Procura di Marsala renda accessibili gli atti

Ustica, Pinelli (Csm): la Procura di Marsala renda accessibili gli attiRoma, 2 set. (askanews) – “Le affermazioni di Giuliano Amato sulla strage di Ustica aprono, dopo quarant’anni scenari veramente inquietanti che impongono il giusto riconoscimento di quegli organi dello Stato che fin dall’inizio cercarono di ricostruire la verità dell’accaduto e le relative responsabilità. Tra questi mi pare doveroso ricordare Paolo Borsellino, a capo della Procura della Repubblica di Marsala. In quel ruolo, il dottor Borsellino portò avanti, con la consueta e riconosciuta capacità professionale e rettitudine morale, una delicatissima attività di indagine scontrandosi sovente con reticenze e depistaggi. Basti ricordare la vicenda sul radar di Marsala, come ricostruito meritevolmente dal compianto giornalista Andrea Purgatori”. E’ quanto si legge in una nota del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli.

“Per tali ragioni, condividerò – annuncia – con l’intero Consiglio Superiore di valutare l’opportunità di avanzare alla Procura della Repubblica di Marsala la richiesta di rendere accessibili tutti gli atti del procedimento di potenziale interesse di quell’inchiesta, nonché il compendio documentale delle iniziative portate avanti dal dottor Borsellino all’epoca. Tutto ciò, non solo per dare memoria ancora una volta dello straordinario contributo nell’interesse dello Stato da parte di Paolo Borsellino, ma anche per un dovere di carattere morale nei confronti dei familiari delle vittime, di vedere finalmente riconosciuto il diritto alla ricostruzione – per quanto possibile – della verità storica della tragedia di Ustica”, conclude Pinelli.

E’ un week-end da “bollino rosso”

E’ un week-end da “bollino rosso”Roma, 2 set. (askanews) – Traffico intenso sugli oltre 32 mila chilometri di rete stradale e autostradale gestiti da Anas società del Polo Infrastrutture Gruppo FS Italiane. Il fine settimana di controesodo, contrassegnato dal bollino rosso, è caratterizzato dagli spostamenti di breve, media e lunga percorrenza, con circolazione sostenuta dalle località di mare, di montagna e dai valichi di confine in direzione in direzione dei centri urbani.

In Basilicata permane la chiusura, in via precauzionale, della strada statale 18 “Tirrena Inferiore” a Maratea (PZ) dove, nel tardo pomeriggio di ieri, il sistema di monitoraggio geotecnico di versante ha segnalato alcune anomalie. Il personale Anas è al lavoro per consentire la riapertura del tratto per le 11:00 di oggi. Per agevolare la circolazione nell’intero periodo delle partenze e dei rientri anche in questo week-end, come deciso da Anas restano sospesi gli oltre 800 cantieri.

Infine, nella giornata di domani, domenica 3 settembre, al fine di agevolare i flussi di traffico sarà in vigore il divieto di transito ai mezzi pesanti dalle ore 7:00 alle ore 22:00.

Quasi 10 milioni di persone vanno in vacanza a settembre

Quasi 10 milioni di persone vanno in vacanza a settembreRoma, 2 set. (askanews) – Sono 9,8 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze estive nel mese di settembre, in aumento dell’11% rispetto allo scorso anno, spinti dal ritorno del caldo e anche dalla possibilità di combattere il caro prezzi approfittando della cosiddetta bassa stagione. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ in occasione dell’ultimo weekend da bollino rosso dell’estate per il controesodo che segna però anche un turnover tra quanti partono per le ferie e chi ritorna al lavoro. Dopo il mese di agosto si verifica infatti una riduzione dei listini che – precisa Coldiretti – può arrivare al 30% per i viaggi, i soggiorni ed anche gli svaghi e che risulta particolarmente appetibile in un momento di difficoltà economica.

Per molti si tratta in realtà di un bis della vacanza, anche per pochi giorni – sottolinea la Coldiretti -, prima di arrendersi al ritorno alla quotidianità del lavoro. La ricerca del risparmio – continua Coldiretti – non è però la sola ragione poiché ad apprezzare il mese di settembre sono anche coloro cercano il relax e la tranquillità e vogliono cogliere l’ultimo scampolo dell’estate per riposarsi e tornare in forma alla routine quotidiana. Anche se il mare resta protagonista si registra infatti un aumento in percentuale – precisa la Coldiretti – del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne con la possibilità di assistere alle tradizionali attività di settembre come il rito della vendemmia o avventurarsi nei boschi alla ricerca dei porcini, finferli e trombette. Non a caso per settembre si stimano secondo Coldiretti quasi un milione di presenze in agriturismo secondo Terranostra e Campagna Amica. Una vacanza a contatto con la natura che è l’ideale per tanti turisti e buongustai che possono oltretutto anche approfittare delle numerose sagre che proprio in questo mese abbondano. A far scegliere una delle 25mila strutture agrituristiche presenti nella Penisola è certamente secondo Campagna Amica e Terranostra l’opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all’aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti. Nelle aziende agricole sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking ma non mancano – continua la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura.

Con le ultime partenze di settembre finisce – conclude la Coldiretti – una stagione turistica con 37,5 milioni gli italiani che hanno deciso di trascorrere una vacanza durante l’estate 2023.