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Campi Flegrei, Musumeci: le case non saranno mai al sicuro al 100%. Paghiamo sottovalutazione dei rischi

Campi Flegrei, Musumeci: le case non saranno mai al sicuro al 100%. Paghiamo sottovalutazione dei rischiNapoli, 14 mar. (askanews) – Nell’area dei Campi Flegrei l’Osservatorio Vesuviano, sede di Napoli dell’Ingv, ha rilevato complessivamente 44 episodi tellurici avvenuti nel corso dello sciame sismico, iniziato ieri all’1.25, con una scossa di terremoto di magnitudo 4.4, nove dei quali di magnitudo superiore a 1.0.


“Dobbiamo essere sinceri non si può giocare con parole: le case non saranno mai messe al sicuro 100 per cento, si può lavorare in qualche edificio per mitigare le conseguenze di una eventuale scossa violenta”, lo ha detto il ministro per la Protezione civile e del mare, Nello Musumeci, in collegamento con Skytg24 in merito alla zona dei Campi Flegrei. “Possiamo dire che da quando i 3 sindaci hanno segnalato la condizione di allarme al governo Meloni sono subito intervenuto e abbiamo predisposto una serie di provvedimenti che non avevano precedenti – ha spiegato – Da allora non ci siamo mai fermati con obiettivo di procedere a una prevenzione strutturale, in zona rossa, e a una prevenzione non strutturale, andare in scuole e case piazze, utilizzare i mezzi di comunicazione per spiegare cause ed effetti di bradisismo e rischio vulcanico e sismico”, ha aggiunto. “Lo sciame sismico che persiste in maniera preoccupante da due anni, appena cessa come indica l’Ingv, noi dimentichiamo esercitazioni e prevenzione strutturale. E questo è successo nel corso dei decenni”, ha ricordato Musumeci, aggiungendo: “Abbiamo la necessità di capire come comportarci. Ecco perché le esercitazioni non hanno soddisfatto. Nella prima c’erano 100 persone, nella seconda un po’ di più e il clima da sagra paesana. Poi un migliaio”, ha detto ancora.


“La prevenzione, sia strutturale che non strutturale, andava fatta venti, 30, 40 anni fa. Non mi stancherò mai di dirlo. La mia non è polemica ma è l’amara verità. Stiamo pagando le conseguenze di un atteggiamento da parte di tutti, non faccio distinzioni. Che hanno sottovalutato i rischi di quell’area densamente abitata”, spiegato il ministro per la protezione civile, Nello Musumeci, nel corso del collegamento a Sky Tg24, in merito alla situazione di emergenza dei Campi Flegrei. “Il Governo non può fermare le scosse, non può impedire l’attività del vulcano. Ecco perché si ricorre al monitoraggio. Quella è la zona più monitorata al mondo. A cosa serve? A dirci, minuto dopo minuto, quale è il processo evolutivo delle scosse”, ha ricordato Musumeci, ribadendo: “Da quando i sindaci hanno segnalato l’allarme al Governo abbiamo predisposto dei provvedimenti senza precedenti. Non ci siamo fermati un attimo con l’obiettivo di ridurre i problemi strutturali”, ma “la prevenzione strutturale e non andare fatta 20, 30 o quaranta anni fa. Stiamo pagando chi ha sottovalutato sinora”. “Spero che nelle prossime ore ognuno dei tre comuni interessati abbia un campo attrezzato per accogliere le persone”, ha detto Musumeci, aggiungendo: “Tra poco incontrerò il capo della Protezione civile perché voglio verificare con lui, il Prefetto, e con gli amministratori, il piano di evacuazione in caso di rischio vulcanico. Voglio avere la certezza, ma credo che questo sia una esigenza condivisa, che ogni cosa sia messa a punto. Perché non avremo più tempo se gli scienziati dovessero dirci che è imminente una attività eruttiva. In questo momento, come dice Ingv, non ci sono evidenze di immediate eruzioni ma per essere pronti bisogna immaginare lo scenario peggiore”.

Nato, Munsch: Iannucci e Ristuccia esempi superba leadership Italia

Nato, Munsch: Iannucci e Ristuccia esempi superba leadership ItaliaLago Patria (Napoli), 14 mar. (askanews) – (di Cristina Giuliano) “L’Italia ha fornito leader straordinari nel corso di tutta la storia della NATO, e i nostri due premiati oggi, il generale Iannucci e il generale Ristuccia, sono esempi di quella superba leadership che la nazione italiana fornisce alla NATO”. L’Ammiraglio Stuart B. Munsch, Comandante del Comando Interforze Alleato di Napoli (JFC Naples) e Comandante delle Forze Navali Statunitensi in Europa e Africa, ha conferito questa settimana la Legione al Merito (Usa) al Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, Comandante Operativo di Vertice Interforze (COVI) e al Generale di Corpo d’Armata Angelo Michele Ristuccia, Comandante del Comando Forze Operative Sud (COMFOP Sud).


La Legion of Merit (LOM) è una onorificenza militare delle Forze Armate degli Stati Uniti che viene assegnata per la condotta di attività particolarmente meritorie nello svolgimento di servizi e risultati eccezionali. Lo spiega l’ammiraglio Munsch. “Questa è una giornata straordinaria, che riconosce non solo due importanti missioni all’interno della NATO, ma anche due leader straordinari che hanno guidato quelle missioni” ha dichiarato al microfono di askanews. “Una è la missione NATO in Iraq, dove svolgiamo una funzione non combattente per assistere le Forze armate irachene nel loro sviluppo. E l’altra è la KFOR, in Kosovo, dove aiutiamo a mantenere un ambiente sicuro e protetto e libertà di movimento per tutte le persone all’interno del Kosovo. Questo premio non viene assegnato molto frequentemente, e quindi riconosce la straordinaria prestazione sia del generale Iannucci che del generale Ristuccia” ha aggiunto. L’impegno e l’obiettivo della pace possono essere perseguiti solo con una difesa forte. Abbiamo chiesto all’ammiraglio: in base alla sua profonda esperienza quale sarà il ruolo della NATO e di conseguenza l’impegno italiano richiesto in futuro nel perseguire tale obiettivo?


“La NATO – ha risposto l’ammiraglio – è un’alleanza puramente difensiva, ormai ha più di 75 anni. E ha mantenuto la pace all’interno del territorio della NATO fin dall’inizio. Lavoriamo tutti insieme per scoraggiare eventuali aggressioni e difenderci. Tutte le nazioni dovranno continuare a lavorare insieme, compresa l’Italia, per preservare quella pace e sicurezza. L’Italia ha fornito leader straordinari nel corso di tutta la storia della NATO, e i nostri due premiati oggi, il generale Iannucci e il generale Ristuccia, sono esempi di quella superba leadership che la nazione italiana fornisce alla NATO”. Grande emozione e orgoglio da parte dei due alti ufficiali insigniti. “Vorrei esprimere la mia gratitudine all’ammiraglio Stuart B. Munsch (Comandante del Comando Interforze Alleato di Napoli JFC Naples e Comandante delle Forze Navali Statunitensi in Europa e Africa) e agli Stati Uniti, perché questo è, come ha ricordato lui stesso, un importante riconoscimento che gli Stati Uniti non danno a tutti, quindi mi sento orgoglioso, mi sento onorato a livello personale, ma soprattutto quale rappresentante delle nostre forze armate e della nostra difesa, ma anche quale comandante NATO. Io in qualche modo penso che questo sia un riconoscimento dato a me, certo, ma anche a tutto il personale delle 32 nazioni che mi hanno dato il personale in un momento non facile, in un paese non facile, ma grazie alle quali siamo riusciti a fare dei significativi passi avanti nell’integrazione e nelle relazioni tra la NATO e l’Iraq”, ha dichiarato Iannucci alla fine della cerimonia ad askanews.


Anche il generale Ristuccia si è detto “onorato di essere stato insignito di questo prestigioso simbolo, questa onorificenza”. E ha aggiunto: “Innanzitutto esprimo la mia gratitudine all’ammiraglio Munsch per avermi reputato degno di riceverla e soprattutto agli Stati Uniti. Sono orgoglioso di avere anche testimoniato questo forte legame che esiste tra l’Italia e gli Stati Uniti, di essere stato un tramite. Ma vorrei anche esprimere la mia gratitudine a tutti gli uomini e donne di KFOR, della NATO, che mi hanno supportato in questo incarico impegnativo. Un grazie ai miei superiori, alla mia nazione, alla mia linea gerarchica, non solo italiana, ma anche a quella NATO, in particolare appunto all’ammiraglio che non mi ha mai fatto sentire solo, neppure durante i momenti più impegnativi dell’attività”.

Tumore colon-retto, a Roma Tor Vergata arriva Endorunner

Tumore colon-retto, a Roma Tor Vergata arriva EndorunnerRoma, 13 mar. (askanews) – In occasione del mese dedicato alla prevenzione del tumore del colon-retto l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, con il supporto non condizionante di FUJIFILM Healthcare Italia, è protagonista di due giornate di incontri per sensibilizzare cittadini, futuri medici e i ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori sull’importanza della prevenzione del tumore del colon-retto. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di SIC (Società Italiana di Chirurgia), Fismad (Federazione Italiana delle Società delle Malattie dell’Apparato Digerente), Ordine dei Medici Chirurghi di Roma, del Comitato Nazionale Italiano Fair Play e, per la giornata del 14 marzo, anche della Regione Lazio.


Il tumore del colon-retto è la terza neoplasia più diffusa per incidenza e la seconda per mortalità. Nonostante i progressi della ricerca, questo tumore rappresenta ancora oggi una sfida, considerando che, nel 2023, ne sono stati stimati circa 26.000 casi negli uomini (circa il 12% di tutti i tumori nel sesso maschile) e 24.000 nuovi casi nelle donne (circa il 13% di tutti i tumori del sesso femminile). Ad oggi, la prevenzione rimane una delle armi più efficaci per ridurne l’incidenza e la mortalità. La giornata odierna, dal titolo “Parliamone insieme…il tumore al colon-retto si può prevenire e curare”, vede il coinvolgimento di studenti liceali e degli ultimi anni del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi Tor Vergata, chiamati a capire l’importanza sia della prevenzione primaria intesa come corretti stili di vita sia di quella secondaria (screening con esecuzione del test SOF sangue occulto fecale). Partecipano: il prof. Nathan Levialdi Ghiron, Magnifico Rettore, il prof. Stefano Marini, Preside della Facoltà di Medicina e la prof.ssa Giovanna Del Vecchio Blanco, responsabile della Unit Percorsi Endoscopici della UOC di Gastroenterologia, della Università degli Studi di Roma Tor Vergata, la dott.ssa Valentina Pettinicchio, Centro di Coordinamento Screening dell’Asl Roma 2, Nicola Spadea, campione mondiale di windsurf e insegnante di scienze motorie presso il liceo Chris Chappel College di Anzio.


“È con grande piacere che ospitiamo questa iniziativa – ha dichiarato in apertura il rettore Nathan Levialdi Ghiron – per sensibilizzare la nostra comunità e l’opinione pubblica sulla prevenzione del tumore del colon-retto, una delle principali sfide sanitarie a livello globale, su cui la ricerca concentra la propria attenzione. Marzo, mese europeo per la sensibilizzazione, è il momento ideale per riflettere sull’importanza della prevenzione e sull’adozione di stili di vita sani, in grado di ridurre significativamente il rischio di insorgenza di questa malattia. Al tempo stesso questo evento sottolinea l’importanza della formazione degli studenti delle scuole di specializzazione della Facoltà di Medicina e cattura l’attenzione delle giovani e dei giovani futuri medici”. Nel piazzale antistante le aule dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata sarà inoltre presente l’hub mobile EndoRunner, messo a disposizione da FUJIFILM Healthcare, training center dotato di tre stazioni endoscopiche, tutte provviste di simulatori sintetici, per la formazione su procedure diagnostiche e interventistiche di videoendoscopia ed ecoendoscopia digestiva e bronchiale.


Domani, venerdì 14 marzo, presso l’ingresso del Policlinico Tor Vergata sarà possibile conoscere e approfondire gli strumenti di prevenzione del tumore del colon retto. È stata prevista una postazione per ritirare il Test di screening per la ricerca del Sangue Occulto Fecale, un esame semplice e non invasivo, in grado di rilevare piccole tracce di sangue – invisibili ad occhio nudo – dovute a lesioni del tratto intestinale. In caso di esito positivo al test di screening, devono essere eseguite indagini con esami più avanzati come la colonscopia, al fine di identificare l’effettiva causa del sangue occulto. La presenza dell’ EndoRunner e del Colon Gonfiabile, che darà l’opportunità di percorrere un viaggio interattivo nel colon, entrambi presenti ed a disposizione della cittadinanza, all’entrata del PTV, sarà un modo per sapere di più sulla colonscopia diagnostica e terapeutica, sulle tecniche e le tecnologie più recenti che migliorano l’efficacia della performance clinica e, allo stesso tempo, riducono il dolore durante l’esame.


Durante la mattinata, inoltre, verrà inaugurata la Colorectal Unit, spazio dedicato ai pazienti per ricevere informazioni relative al Percorso Diagnostico Terapeutico del cancro del colon (PDTA-TCR) attivo da anni presso il Policlinico Tor Vergata. L’inizio dell’evento sarà contrassegnato da una introduzione musicale da parte di una formazione della Banda dell’Esercito Italiano diretta dal Maggiore Filippo Cangiamila con la partecipazione della soprano Lucia Rubedo. Dalle 11.00 alle 13.00, è in programma una tavola rotonda aperta ai cittadini dal titolo “Il tumore del colon-retto non deve fare paura, è possibile prevenirlo e curarlo” cui parteciperanno il prof. Nathan Levialdi Ghiron, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, la dott.ssa Isabella Mastrobuono, Commissario Straordinario del Policlinico Tor Vergata, la Consigliera Regionale, dott.ssa. Edy Palazzi, il prof. Giovanni Monteleone, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Direttore della UOC di Gastroenterologia, la prof.ssa Giovanna Del Vecchio Blanco, il prof. Giuseppe Sica, responsabile della UOSD Chirurgia Mininvasiva e dell’Apparato digerente, Policlinico Tor Vergata; il Maggiore Generale Vincenzo Campagna, direttore generale, e il Colonnello Sergio Ferranti, direttore della UOC di Chirurgia, del Policlinico Militare Celio, il prof. Roberto Persiani, chirurgo presso l’Università Cattolica e Presidente di Europa Colon Italia Onlus, Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play. “Il nostro Policlinico è il punto di riferimento nella prevenzione e nella cura del tumore al colon-retto e riteniamo che questa iniziativa di sensibilizzazione, che si concentra sulla diagnosi precoce e sul riconoscimento tempestivo dei sintomi di allarme, sia fondamentale – afferma la Prof.ssa Giovanna Del Vecchio Blanco, Associato Gastroenterologia Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Siamo convinti, inoltre, che la collaborazione tra i Centri di cura, le Associazioni di pazienti, le Società Scientifiche, le Istituzioni e le Aziende sia un passo necessario e molto importante per affrontare la sfida che questa patologia ci pone”. “Attraverso la propria tecnologia all’avanguardia che integra anche algoritmi di intelligenza artificiale per visualizzare, rilevare, caratterizzare e affrontare/rimuovere lesioni e polipi, Fujifilm intende creare innovazione per supportare i professionisti della salute nel favorire la salute dei pazienti – dichiara Davide Campari, Managing Director di FUJIFILM Healthcare Italia. Lavoriamo al fianco dei medici, in prima linea nella battaglia contro il tumore del colon-retto; l’EndoRunner è simbolo del nostro impegno che va oltre la fornitura di tecnologie all’avanguardia e che include attività di formazione, informazione, prevenzione e sensibilizzazione. Deve essere considerato uno strumento messo nelle mani di medici esperti gastroenterologi ed endoscopisti per sottolineare il fatto che la prevenzione ha come alleata una tecnologia di altissimo livello, come ad esempio il sistema di Intelligenza Artificiale a supporto del medico nelle fasi di identificazione e caratterizzazione delle lesioni”.

Allerta rossa maltempo in Emilia-Romagna per venerdì

Allerta rossa maltempo in Emilia-Romagna per venerdìMilano, 13 mar. (askanews) – In Emilia-Romagna torna l’allerta rossa per maltempo intenso per la giornata di venerdì 14 marzo. Lo comunica la Regione Emilia-Romagna, spiegando che in particolare l’allerta riguarda le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio di frane. Saranno interessate le aree di montagna, collina e pianura del bolognese e i territori confinanti del ferrarese e ravennate.


Già dalle prime ore della mattina sono, infatti, previsti temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione a cui seguiranno altri due impulsi di pioggia in tarda mattinata e verso sera. Queste piogge potranno creare diffusi innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua superiori alle soglie tre per il Reno e gli affluenti, superiori alle soglie due con possibili superamenti delle soglie tre sui bacini romagnoli. Per quanto riguarda l’allerta rossa per frane, sull’Appennino centrale e orientale saranno possibili diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori. A questo saranno associati fenomeni di erosione delle sponde, sedimentazione e trasporto di terra, pietre e materiale solido. Inoltre, le frane superficiali potranno interferire con la viabilità stradale. Sono anche possibili puntuali riattivazioni di frane per scivolamenti estesi e profondi del terreno.


Secondo il documento emesso dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile sulla base dei dati previsionali Arpae (Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia), è codice colore arancione nelle aree montane e vallive dei bacini di Secchia e Panaro (province di Modena, Reggio Emilia e Parma). Qui sono possibili innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie due sui corsi d’acqua. Stesso grado di allerta anche sui bacini romagnoli, mentre nell’Emilia occidentale l’allerta è gialla con valori prossimi alle soglie uno. Allerta arancione per vento in Romagna: previsti venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h) sulle aree appenniniche. Sulle aree appenniniche centrali burrasca moderata (62-74 Km/h) con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore.

Il nuovo bollettino medico sulle condizioni di Papa Francesco

Il nuovo bollettino medico sulle condizioni di Papa FrancescoCittà del Vaticano, 12 mar. (askanews) – “Le condizioni cliniche del Santo Padre, nella complessità del quadro generale, sono rimaste stazionarie. La radiografia del torace eseguita ieri ha confermato radiologicamente i miglioramenti registrati nei giorni precedenti”. E’ quanto rende noto il nuovo bollettino medico sulle condizioni di salute di Papa Francesco giunto al suo 27esimomo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma.


Papa Francesco, si precisa, “continua ad effettuare l’ossigenoterapia ad alti flussi durante il giorno e la ventilazione meccanica non invasiva durante il riposo notturno”. Questa mattina, dopo aver seguito gli Esercizi spirituali in collegamento con l’Aula Paolo VI, ha ricevuto l’Eucarestia, si è dedicato alla preghiera e, successivamente, alla fisioterapia motoria. Nel pomeriggio, dopo essersi unito agli Esercizi spirituali della Curia, ha continuato la preghiera, il riposo e proseguito la fisioterapia respiratoria.

Papa, migliramenti confermati da radiologia ma condizioni stazionarie

Papa, migliramenti confermati da radiologia ma condizioni stazionarieCittà del Vaticano, 12 mar. (askanews) – “Le condizioni cliniche del Santo Padre, nella complessità del quadro generale, sono rimaste stazionarie. La radiografia del torace eseguita ieri ha confermato radiologicamente i miglioramenti registrati nei giorni precedenti”. E’ quanto rende noto il nuovo bollettino medico sulle condizioni di salute di Papa Francesco giunto al suo 27.mo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma.


Papa Francesco, si precisa, “continua ad effettuare l’ossigenoterapia ad alti flussi durante il giorno e la ventilazione meccanica non invasiva durante il riposo notturno”. Questa mattina, dopo aver seguito gli Esercizi spirituali in collegamento con l’Aula Paolo VI, ha ricevuto l’Eucarestia, si è dedicato alla preghiera e, successivamente, alla fisioterapia motoria. Nel pomeriggio, dopo essersi unito agli Esercizi spirituali della Curia, ha continuato la preghiera, il riposo e proseguito la fisioterapia respiratoria.

Il Papa prosegue terapie e fisioterapie, atteso il nuovo bollettino

Il Papa prosegue terapie e fisioterapie, atteso il nuovo bollettinoCittà del Vaticano, 12 mar. (askanews) – Dalla sua camera al policlinico Gemelli, Papa Francesco questa mattina ha seguito gli Esercizi spirituali in video collegamento, come i giorni scorsi, ed ha ripreso le terapie e la fisioterapia, sia motoria che respiratoria. Lo comunica la Sala stampa vaticana.


Stasera intorno alle ore 19:00 sarà diffuso un nuovo bollettino medico sulle sue condizioni di salute, nel quale si dovrebbero avere informazioni più precise sul quadro clinico, che resta comunque stabile. Visite al Papa in questi giorni non sono previste, come non sarebbero previste al momento al Gemelli iniziative particolari per il 12mo anniversario dell’elezione di Francesco al soglio pontificio, che cade domani 13 marzo.

Sette università italiane tra le top 10 mondiali. La Sapienza ancora prima in Studi classici

Sette università italiane tra le top 10 mondiali. La Sapienza ancora prima in Studi classiciRoma, 12 mar. (askanews) – Pubblicata la quindicesima edizione della QS World University Rankings by Subject, la classifica che fornisce un’analisi comparativa indipendente sulle prestazioni di oltre 1700 università in 100 Paesi e territori, in 55 discipline accademiche e cinque ampie aree di studio. L’Italia si colloca al settimo posto nel mondo per numero di voci in classifica e per numero di università classificate, con 7 università Italiane tra le top 10 mondiali: La Sapienza Università di Roma mantiene la leadership mondiale negli Studi classici e di Storia antica; il Politecnico di Milano sale dal settimo al sesto posto in Arte e design e conferma il settimo posto in Architettura – Ambiente costruito; l’Università Bocconi conferma il settimo posto in Marketing e passa dal nono al decimo posto in Studi di economia e gestione; la Scuola Normale Superiore di Pisa passa dal quinto all’ottavo posto in Classici e storia antica; l’Università IUAV di Venezia è la nuova entrata nella top 10: sale di sei posizioni ed occupa il nono posto al mondo per Storia dell’Arte.


La classifica QS comprende ora 56 università italiane, per un totale di 632 piazzamenti in classifica – con un aumento netto di 55 rispetto all’edizione precedente – in 55 discipline accademiche. Tra queste classifiche, ci sono 75 nuovi piazzamenti italiani. Per quanto riguarda le performance, il 40% dei posti italiani in classifica è rimasto stabile (vs 45% lo scorso anno), il 12% ha registrato un miglioramento (vs 19%), mentre il 37% ha subito un calo (vs 24%), con una flessione complessiva del 25% rispetto all’anno scorso (vs -5%). Inoltre, le università italiane si sono aggiudicate 98 posizioni (una in meno rispetto alla scorsa edizione) nelle 5 grandi aree di studio: arti e scienze umane, ingegneria e tecnologia, scienze della vita, scienze naturali e scienze sociali. Di queste, il 50% ha registrato un miglioramento, il 31% un peggioramento, il 15% sono invariate e 4 sono nuovi ingressi. La performance italiana in queste cinque classifiche è migliorata del 19%.


Tra i Paesi UE, se si considerano i piazzamenti all’interno della top 100, l’Italia occupa la terza posizione dopo Germania e Paesi Bassi. Inoltre, l’Italia è seconda solo alla Germania tra i Paesi dell’UE per il numero di inserimenti nella top 200. A livello globale i risultati vedono le università statunitensi in testa in 32 discipline, quasi doppio del concorrente internazionale più vicino, il Regno Unito, con 18 discipline. L’Università di Harvard è l’istituzione più performante al mondo, con il primo posto in 19 discipline. Segue il MIT Massachusetts Institute of Technology, che primeggia in 12 discipline.


Singapore si distingue per essere al terzo postoper numero di piazzamenti nella top ten, con 33 voci. Questo dato colloca Singapore subito dopo il Regno Unito e gli Stati Uniti, evidenziando il suo impatto significativo sulla formazione universitaria globale, nonostante la sua piccola dimensione in termini di popolazione e numero di università classificate (6). “La nostra più ampia classifica, che ha valutato l’eccellenza accademica di oltre 1.700 università a livello globale in 55 discipline, poggia su una base che va oltre le metriche di ricerca”, ha detto Ben Sowter, vicepresidente senior di QS: “Esse si basano sulle opinioni di 175.000 accademici e oltre 100.000 datori di lavoro intervistati in tutto il mondo. Queste classifiche non solo illuminano i fattori che determinano la qualità della formazione universitaria ma offrono anche una comprensione di come si raggiunge l’eccellenza globale. Gli investimenti mirati e sostenuti e la collaborazione internazionale sono pilastri fondamentali per il progresso. Inoltre, la promozione di relazioni più forti con l’industria è correlata a migliori prospettive di occupazione, risultati della ricerca e innovazione”.


“Questa valutazione completa delle prestazioni universitarie è particolarmente pertinente nel contesto delle sfide economiche globali e dell’instabilità geopolitica. In questi tempi, la salvaguardia e il rafforzamento della formazione universitaria e della mobilità studentesca internazionale sono imperativi in quanto motori del progresso e dell’innovazione della società. L’Italia contribuisce in modo significativo al progresso accademico e della ricerca e la classifica sottolinea la sua competitività a livello regionale e globale. Inoltre, il Paese continua a dimostrare eccellenza accademica in diverse aree, con alcune università di spicco che godono di un riconoscimento globale”, ha concluso Sowter.

Il 27esimo giorno di ricovero, situazione stabile: “Il Papa ha trascorso una notte tranquilla”

Il 27esimo giorno di ricovero, situazione stabile: “Il Papa ha trascorso una notte tranquilla”Città del Vaticano, 12 mar. (askanews) – “Il Papa ha trascorso una notte tranquilla”. Lo fa sapere la Sala stampa Vaticana, nel 27mo giorno di ricovero di Francesco al Policlinico Agostino Gemelli di Roma.


Questa sera i medici dell’ospedale dovrebbero emanare un nuovo bollettino medico, anche se ieri la Sala stampa della Santa Sede aveva fatto sapere che la situazione clinica del Papa “resta stabile, con lievi miglioramenti”. Per quanto riguarda la tempistica delle sue possibili dimissioni dal nosocomio, i medici sono rimasti ancora “vaghi” e se ne saprà di più nei giorni prossimi. Anche oggi il Pontefice, che sta continuando le terapie sia farmacologiche che di fisioterapia, dovrebbe seguire dalla sua camera d’ospedale gli esercizi spirituali per la quaresima, che si tengono nel pomeriggio nell’Aula Paolo VI in Vaticano.


Oggi, sempre per la concomitanza con gli esercizi spirituali, non era comunque prevista l’udienza generale del mercoledì né, quindi, sarà diffuso un testo della catechesi preparata da Francesco.

Papa, Sala stampa Vaticana: situzione stabile con lievi miglioramenti

Papa, Sala stampa Vaticana: situzione stabile con lievi miglioramentiCittà del Vaticano, 11 mar. (askanews) – La situazione clinica di Papa Francesco “resta stabile, con lievi miglioramenti” ed oggi, anche nel pomeriggio, Francesco è stato aiutato nella respirazione “tramite la ventilazione ad alti flussi”. Lo riferisce la Sala stampa della Santa Sede sul ricovero del pontefice al Policlinico Gemelli di Roma.


Oggi il pontefice, che continua le terapie sia farmacologicheche di fisioterapia, non ha ricevuto visite e, sempre nel pomeriggio, ha seguito dalla sua camera d’ospedale gli esercizi spirituali che si stanno tenendo nell’Aula Paolo VI in Vaticano. Per quanto riguarda, invece, la tempistica delle sue possibili dimissioni dal nosocomio romano i medici sono rimasti ancora “vaghi” e se ne saprà di più nei giorni prossimi.