Meeting, giovani e lavoro: la ricetta contro la fuga di cervelliRimini, 23 ago. (askanews) – Fuga dei cervelli, bassi stipendi e scarsa parità fra uomo e donna. Sono tre flash che ricorrono nel dibattito sul lavoro in Italia. Come è possibile affrontare la questione fuori dagli stereotipi del dibattito comune? Innanzitutto, partendo dal fatto che i cervelli possono anche rientrare e che è possibile trovare opportunità di sviluppo e lavoro anche nel proprio territorio, se siamo in grado di rispondere al fatto che sono richieste competenze sempre più alte e specializzate.
È il caso di alcune aziende a forte vocazione innovativa, nate e cresciute nel Sud Italia. Perché i cervelli possano rientrare, è però necessario un cambio di paradigma. Non per forza gli occupabili devono essere giovani iperspecializzati, ma bisogna guardare all’esperienza e alla proposta che ciascun lavoratore può mettere in atto. Inoltre, è fondamentale promuovere allo stesso tempo l’attrazione di talenti dall’estero, per creare scambi positivi e virtuosi. Questo, almeno, per bilanciare in parte l’8% dei giovani che decide di lasciare l’Italia. Soprattutto, il punto di partenza su cui lavorare per affrontare la questione del lavoro in Italia è l’inverno demografico unito alla scarsità di cosiddette competenze STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Sono i principali punti emersi nel dibattito dal titolo “Generazione lavoro. Giovani, e se domani…” a cura di Fondazione per la Sussidiarietà, con Pier Giorgio Bianchi, cofounder e amministratore delegato Talents Venture, Luca Farè, Fondazione per la Sussidiarietà, Lorenzo Maternini, cofounder di Talent Garden e Monica Poggio amministratrice delegata Bayer.
Meeting Rimini, Scholz: benvenuto presidente MattarellaRimini, 23 ago. (askanews) – “Siamo in attesa della visita del Presidente della Repubblica, che ci farà l’onore della sua presenza venerdì 25 agosto. La sua visita darà a questa giornata che comunemente viene chiamata ‘conclusiva’ sicuramente il valore di una apertura al futuro, che nella ricchezza degli incontri che avvengono in questo Meeting chiederà ad ognuno di noi di contribuire alla costruzione di una amicizia sociale capace di affrontare le sfide che ci aspettano”. Così il presidente del Meeting Bernhard Scholz, raccontando di un Meeting che si prepara ad accogliere il capo dello Stato per la seconda, anzi terza volta, perché dopo la visita del 2016, quando venne a parlare sul tema “La Repubblica ha 70 anni”, si collegò anche due anni fa, il 20 agosto 2021, con un messaggio in diretta.
Ogni anno poi il presidente indirizza al Meeting un messaggio, commentando – in parallelo e in sintonia con i messaggi di papa Francesco – le implicazioni sociali e civili del titolo della manifestazione.
Salute, al Meeting di Rimini per un sistema sanitario amicoRoma, 23 ago. (askanews) – Nella cornice del meeting di Rimini, si è tenuta la tavola rotonda dal titolo “Sanità per tutti: un sistema con data di scadenza?” con l’obiettivo di discutere sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale. L’incontro, che ha visto la partecipazione di Giorgio Bordin (presidente Medicina e Persona), Raffaele Donini cCoordinatore della commissione salute della Conferenza delle Regioni), Fabio Pammolli (professore ordinario di economia e management presso il Politecnico di Milano) e Riccardo Zagaria (amministratore delegato di DOC Generici), ha delineato le caratteristiche che il Sistema Sanitario dovrebbe avere: sostenibile, amico, sussidiario, solidale e soprattutto che ponga al suo centro il paziente, chiunque esso sia. Alla tavola rotonda ha voluto partecipare anche il ministro della salute, Orazio Schillaci, inviando una lettera a commento dei temi trattati.
La popolazione italiana invecchia sempre più velocemente: secondo i dati ISTAT riferiti all’anno 2021, quasi una persona su quattro (23,5%) ha dai 65 anni in su, e si prevede che il dato salirà al 34,9% nel 2050 . Alla base del fenomeno concorrono la minore natalità e la maggiore speranza di vita, che nel 2070 potrebbe arrivare a 86,5 anni per gli uomini e a 89,5 per le donne. Questo cambiamento demografico fa emergere nuove necessità non solo di supporto sociale, ma anche di politiche sanitarie che possano soddisfare i bisogni di questa crescente fetta di popolazione. L’aspetto che più determina le esigenze sanitarie dell’anziano è rappresentato dall’accumulo persistente di patologie croniche: oltre la metà della popolazione ultrasessantenne a livello globale presenta più di una condizione cronica (multimorbilità) e sta crescendo anche la prevalenza di polifarmacoterapia, ovvero l’uso cronico di almeno 5 farmaci al giorno . Anche per questo il SSN ha bisogno di un giusto finanziamento, per contare su professionisti preparati ed adeguatamente motivati, in grado di garantire a tutti l’accesso alle cure e alle terapie secondo i tempi definiti dal bisogno, dall’emergenza, dall’acuzie e dalla cronicità. Un servizio sanitario che persegua senza esitazioni il diritto alla salute dei suoi cittadini.
“Uno degli elementi fondamentali per la sostenibilità del sistema sanitario riguarda l’aspetto economico: l’invecchiamento della popolazione e il conseguente incremento nell’assunzione di farmaci impatta sia sulle tasche dei cittadini che sul sistema sanitario”, afferma Riccardo Zagaria, Amministratore Delegato di DOC Generici. “DOC è da sempre in prima linea nella formazione con l’obiettivo di incrementare la cultura della salute sostenibile anche economicamente, attraverso l’uso del farmaco generico, che per il suo costo più contenuto favorisce una maggiore aderenza alla terapia farmacologica prescritta”. A questo proposito, gli ultimi dati del rapporto OSMED appena pubblicato mostrano che in Italia nel 2022 più di 6 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di farmaci. È stata osservata una crescita della spesa pro capite e dei consumi con l’aumentare dell’età. In particolare la popolazione con più di 64 anni ha assorbito oltre il 60% della spesa e delle dosi .Nella popolazione anziana la spesa media per utilizzatore è stata di 556 euro (601,5 negli uomini e 520,8 nelle donne). Quasi l’intera popolazione (98,4%) ha ricevuto nel corso dell’anno almeno una prescrizione farmacologica.
Tra gli aspetti che potrebbero favorire il raggiungimento di questi obiettivi rientra l’uso dei farmaci equivalenti. Secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco, il farmaco equivalente è definito come “un medicinale che, oltre a contenere nella propria formulazione la stessa quantità di principio attivo, ha anche una bioequivalenza, dimostrata da studi appropriati di biodisponibilità, con un altro medicinale di riferimento (meglio noto come medicinale “di marca”, “griffato” o “branded”) con brevetto scaduto” . L’Italia è terz’ultima nel confronto con Austria, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Francia, Polonia, Portogallo Svezia e Spagna, sia dal punto di vista della spesa, sia per quanto riguarda il consumo dei farmaci equivalenti. In particolare l’incidenza della spesa per gli equivalenti si attesta al 43,4% a fronte di una percentuale media di spesa territoriale per i farmaci equivalenti nei Paesi analizzati del 47,6% (media Ue: 48,3%) ed oscilla tra il 34,7% del Belgio e il 68,6% della Polonia. La percentuale dei consumi oscilla invece tra il 50,6% del Belgio e l’81,8% della Gran Bretagna, e si attesta in Italia al 54,9%. “La riflessione che dobbiamo fare, alla luce della crescente spesa farmaceutica totale, è come fare in modo che il farmaco, sempre più indispensabile nella nostra società, possa continuare ad essere disponibile e accessibile nei prossimi anni in modo omogeneo”, continua Riccardo Zagaria. “È fondamentale in questo senso garantire la sostenibilità del sistema produttivo del farmaco, aumentare la spesa farmaceutica, adeguando il tetto di spesa per acquisti diretti, e rivedere completamente i flussi della distribuzione diretta e per conto, puntando ad una uniformità a livello nazionale”.
“Un servizio sanitario che è, e resta, fortemente ancorato ai principi di universalità, equità e uguaglianza ha bisogno di una forte cura ricostituente, per troppo tempo rimandata. L’obiettivo è quello di rendere più attrattivo il nostro SSN, agendo su due leve: quella economica, con stipendi migliori agli operatori della sanità e quella organizzativa, rivedendo un modello che non funziona come dovrebbe”, si legge nella lettera inviata dal dott. Orazio Schillaci, Ministro della Salute. “Uno dei fattori chiave per la sanità del futuro è la digitalizzazione; penso alla telemedicina, su cui siamo in una fase avanzata, che gioca un ruolo essenziale per il potenziamento della sanità di prossimità o al Fascicolo sanitario elettronico che finalmente è entrato nella sua fase operativa. Stiamo lavorando insieme a regioni, associazioni e parti sociali per una Sanità a medio-lungo termine, ripensando a una medicina pubblica più vicina alle persone e più innovativa”. DOC è la più grande azienda italiana indipendente di farmaci generici ed è il secondo operatore in assoluto nel mercato italiano dei farmaci generici. Il portafoglio di DOC conta oltre 250 molecole e circa 600 SKU che coprono tutte le principali aree terapeutiche. DOC fornisce una gamma fortemente diversificata di prodotti rimborsabili e non rimborsabili a distributori e farmacie in tutte le regioni italiane.
Firenze, vandalizzato il Corridoio vasariano: le colonne imbrattate da graffitiFirenze, 23 ago. (askanews) – Atto vandalico, nella notte, a Firenze, ai danni delle colonne del corridoio Vasariano, il percorso sopraelevato che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti: qualcuno ha imbrattato la parte esterna delle colonne con dei graffiti.
“Un vergognoso gesto vandalico”, commenta sui social il sindaco Dario Nardella: “Abbiamo immediatamente avviato un’indagine con la polizia municipale. Useremo tutte le telecamere e – prosegue Nardella – gli strumenti disponibili per individuare” questi soggetti “spregevoli e punirli adeguatamente. Abbiamo avvisato la Soprintendenza e abbiamo parlato con la direzione degli Uffizi che ringraziamo perché ci hanno assicurato che interverranno tempestivamente per la rimozione e la pulizia. Alia è mobilitata per fare tutti i rilievi necessari e per eventuali esigenze di interventi”. “Chi danneggia il patrimonio culturale -conclude Nardella- commette un reato gravissimo.
Caro scuola, libri e corredo costano oltre 1.000 euro: “E’ proibitivo”Roma, 23 ago. (askanews) – Con il rientro dalle vacanze si torna a pensare alla riapertura delle scuole e molti genitori stanno già facendo i conti con le spese per l’acquisto del materiale necessario e dei libri di testo. Quest’anno, in un contesto di aumenti generalizzati su ogni fronte, non sfuggono alla dinamica dei rincari nemmeno i prodotti tipicamente dedicati alla scuola.
Dal monitoraggio effettuato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori i costi del materiale scolastico registrano un aumento medio del +6,2% rispetto al 2022. Complessivamente la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) ammonterà quest’anno a circa 606,80 euro per ciascun alunno. Quella per la scuola si conferma, così, una voce di spesa estremamente onerosa per le famiglie: ecco perché, quest’anno come non mai, molti ricorreranno al riutilizzo del materiale degli anni passati (zaini e astucci), allo scambio/regalo di prodotti anche attraverso gruppi online e sui social network, nonché ai testi scolastici usati.
Per Federconsumatori, in particolare, è in forte salita il costo dei libri: per ogni studente in media si spenderanno 502,10 euro per i testi obbligatori più 2 dizionari. La variazione rispetto al 2022 è del +4% (il calcolo è effettuato prendendo in considerazione le adozioni di testi scolastici di diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici). Tali costi sono relativi ai libri nuovi. Acquistando i libri usati, invece, si risparmia oltre il 26%. Le spese sono particolarmente alte per gli alunni delle classi prime, nel dettaglio: – uno studente di prima media spenderà mediamente per i libri di testo + 2 dizionari 488,40 euro (+10% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti + 606,80 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 1.095,20 euro; – un ragazzo di primo liceo spenderà per i libri di testo + 4 dizionari 695,80 euro (+2% rispetto allo scorso anno) + 606,80 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.302,60 euro.
“Importi – ricorda Federconsumatori – che risultano proibitivi per molte famiglie, a cui si aggiungono i costi ancor più onerosi da sostenere per l’acquisto di un pc, dei programmi e dei dispositivi necessari per un utilizzo didattico di tale strumento, divenuto ormai indispensabile”. Dallo studio effettuato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori emerge, infatti, che tra computer, webcam, microfono, antivirus, programmi base una famiglia, dovendosi dotare di tali dispositivi, arriva a spendere da 393,88 euro a 3.844,90 euro (considerando per antivirus e programmi i costi su base annua), con un rincaro del +2,3% rispetto al 2022. A questo va aggiunta la spesa per la connessione a internet. Acquistando prodotti tecnologici rigenerati, come emerge da uno studio della Federconsumatori, si risparmia circa il 38%.
“Costi così elevati incidono significativamente sul diritto allo studio dei ragazzi, così come avvenuto purtroppo durante il lockdown; è triste constatare, in tal senso, come non tutti gli istituti siano in grado di sopperire a tali carenze. Per aiutare le famiglie ad affrontare tali spese esistono diverse misure, a livello comunale e regionale, che prevedono buoni, agevolazioni o gratuità dei testi scolastici per le famiglie con basso reddito. Misure sicuramente positive ma – sottolinea Federconsumatori – non ancora non sufficienti a dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà, specialmente alla luce della grave situazione economica che le famiglie stanno vivendo a causa dei forti aumenti che si continuano a registrare”.
Stupro Palermo, Roccella: intervenire anche su porno per minoriRimini, 22 ago. (askanews) – “E’ chiaro che casi come quello di Palermo non si esauriscono, non si possono risolvere solo con una legge anche la migliore. Bisogna intervenire sul piano educativo e forse bisogna intervenire anche sulla fruizione del porno per i minori”. Lo ha detto la ministra della famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, a margine dell’incontro al Meeting di Rimini, commentando i fatti dello stupro di massa di Palermo.
“Noi abbiamo un disegno di legge governativo che è già in Parlamento che alla ripresa dei lavori comincerà il proprio iter. Chiediamo che ci sia urgenza – ha aggiunto – il Parlamento se vuole può adottare procedure che diminuiscono fortemente i tempi. Potremmo farlo anche in tempi molto brevi. È un disegno di legge che mira alla prevenzione, attraverso misure cautelari, quindi l’ammonimento, braccialetto elettronico ma anche – e questa è la parte più innovativa – attraverso la fissazione di tempi certi per le misure cautelari, non più di trenta giorni. E questo proprio perché è fondamentale intervenire nel ciclo della violenza prima che le cose si aggravino.
Stupro Palermo, Pellai: deserto educativo da parte degli adultiRimini, 23 ago. (askanews) – “Penso che per i preadolescenti, gli adolescenti e i giovani-adulti maneggiare la dimensione della sessualità in modo sano, responsabile e condiviso sia oggi particolarmente complesso. E’ un tempo in cui c’è un deserto educativo da parte del mondo adulto”. Lo ha detto il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, commentando a margine del Meeting di Rimini l’episodio di cronaca avvenuto il 7 luglio a Palermo dove sette ragazzi sono accusati di avere abusato e brutalizzato una giovane di 19 anni.
“In particolare per i nostri figli maschi – ha aggiunto il prof. Pellai – non esiste un accompagnamento e un sostegno alla dimensione dell’educazione emotiva, affettiva, sentimentale e sessuale. I fatti di cronaca ci raccontano spesso dinamiche di branco in cui la sessualità è un territorio di predazione, spesso condiviso all’interno di un gruppo, in cui i maschi pensano di dover aderire al modello del vero uomo che prende senza chiedere”. Questo, secondo lo psicoterapeuta “spesso è anche uno stereotipo molto presente nella pornografia in cui la donna che ti dice ‘no’ implicitamente in realtà ti vuole dire ‘sì’ e c’è una reiterazione di agiti e di comportamenti sessuali violenti che sono indicatori di una maleducazione e di una diseducazione che poi entra a comportamenti perseguibili penalmente e generano una sofferenza enorme”. Comportamenti che “dicono a noi adulti che dobbiamo davvero rifondare le basi dell’educazione affettiva, emotiva e sessuale dei nostri figli, in particolare di quelli maschi, soli e completamente non educati dal mondo adulto e dalla comunità educante e al tempo stesso persi dentro il territorio della pornografia che insegna tutto tranne che il rispetto e la responsabilità nelle relazioni connotate sessualmente”.
A Mirabilandia il “Winx fairy day”, le sei fate protagonisteMilano, 22 ago. (askanews) – A Mirabilandia per la prima volta arriva il “Winx fairy day”. Il 9 settembre il parco divertimenti dedicherà l’intera giornata alle creature inventate da Iginio Straffi.
Le sei fate protagoniste delle tantissime avventure create da Rainbow, beniamine di diverse generazioni, faranno rivivere ai visitatori e ai fan la magica atmosfera dell’amata serie TV tra musica, spettacoli e divertimento. Gli ospiti del parco saranno immersi nel mondo di Alfea grazie a installazioni create ad hoc per la giornata ispirate totalmente al mondo delle Winx. Gli elementi tipici del Parco – dall’ingresso alla grande ruota panoramica, passando per la fontana che costeggia il viale di entrata di Mirabilandia – saranno decorati all’insegna del colore rosa. Uno scenario fatato attraverso il quale si potrà passeggiare e respirare la magica atmosfera del classico cartone made in Italy, accolti da una speciale parata delle Winx e da un flash mob.
All’interno del Parco sarà allestita una grande area dedicata alla magia di Alfea, articolata in sei mini-aree tematiche (Fashion lab, Flower lab, Sport lab, Song lab, Technology lab, Cake lab) dove Bloom, Stella, Flora, Musa, Tecna e Aisha, accoglieranno fan e visitatori per photocall, make-up tutorial, laboratori didattici, karaoke e tante altre attività ispirate a ogni fatina in tema moda, sport, musica e ambiente. Verrà inoltre annunciata la terza edizione di uno dei contest più amati dai fan del brand, il “Winx Fairy Dance”, che partirà in autunno: un concorso per scuole e accademie di danza di tutta Italia che si cimenteranno nella creazione di una coreografia al ritmo dei successi firmati Winx Club. “La collaborazione con Rainbow ci permette di offrire ancora una volta ai nostri ospiti un evento davvero esclusivo per tutta la famiglia” spiega Sabrina Mangia, Sales & Marketing Director di Mirabilandia. “Un’opportunità importante che un’ampia fascia del nostro pubblico saprà apprezzare e che trasformerà per una giornata il parco di Mirabilandia nel magico immaginario di Alfea”.
“Winx Fairy Day sarà un’occasione imperdibile per i fan più giovani di Winx, ma anche per le generazioni che sono cresciute insieme alle nostre fate. Siamo felicissimi di collaborare con Mirabilandia per questa giornata di grande magia, pensata per entusiasmare varie fasce di pubblico grazie a una straordinaria offerta di contenuti e attività diversificate”, ha commentato Lorena Vaccari, VP Global Marketing del Gruppo Rainbow. Il “Winx Fairy Day” si concluderà sul palco di Mirabilandia con il nuovissimo spettacolo “Winx Magic Party” per vivere momenti speciali tra coreografie, canzoni ed effetti speciali, e seguire una nuova avventura in compagnia delle sei fate e del principe Sky, la vera novità dello show.
Vannacci, Lupi: bene Crosetto, non comprerò il libroRimini, 22 ago. (askanews) – Il libro di Vannacci? “Mi meraviglia che sia diventato un caso. Non è in discussione nessuna libertà di opinione, diritto di pensiero. Personalmente non comprerò né mi affannerò a comprare il libro di questo generale. Credo che quando c’è una responsabilità, tale responsabilità richiede un comportamento, lo richiede per chi ha un ruolo e per chi, in questo caso, rappresenta un corpo. Ritengo che abbia fatto bene il ministro Crosetto a intervenire”. Lo ha detto Maurizio Lupi, di Noi moderati, intervenendo a margine del Meeting di Rimini.
“Mi auguro che non diventi il caso dei casi – ha aggiunto – ma che ci siano delle priorità assolute. Consiglio ai miei colleghi e amici di non rincorrere, perché non è in questo modo che vinciamo la sfida, la sfida del buongoverno e della responsabilità. Consiglio di vedere il primo film di Spiderman, quando lo zio sta morendo e dice al nipote che ha i superpoteri: ricordati ha grandi potere e grandi responsabilità. Dovrebbe vederlo il generale così come tanti altri”
Ricci (Invalsi): scuola, serve riflessione pedagogica profondaRoma, 22 ago. (askanews) – “E’ necessaria una riflessione pedagogica profonda di dove vogliamo portare la nostra scuola. Quello che emerge abbastanza chiaramente dalle rilevazioni è la necessità di una riflessione garbata e attenta su questo, per essere veramente amici della nostra società e delle generazioni che stanno crescendo”. Così il presidente Invalsi Roberto Ricci, intervenendo al Meeting di Rimini all’incontro “La scuola si racconta. Nuovi linguaggi per un dialogo con i giovani”.
“Tutti i Paesi – ha spiegato – investiranno tantissimo per cercare di ridurre l’impatto del contesto di riferimento sugli esiti di apprendimento dei nostri studenti. E le cose non stanno andando molto bene: ad oggi, non solo in Italia, il peso del contesto sociale, economico e culturale degli studenti è enorme. Probabilmente la frontiera su cui lavorare sono le competenze non disciplinare e le soft skills, ma per fare questo serve una riflessione sul disegno educativo di scuola che vogliamo. E la nostra società ha grosse difficoltà a farlo. Altrimenti si osserva una esasperazione delle differenze”. Per Ricci “è giunto il momento di affrontare il grande tema di che cosa vogliamo per la nostra scuola in termine di apprendimenti e competenze di base. Se non lo facciamo anche il concetto di povertà educativa, che è importante, risulta molto difficile da cogliere. Una società moderna oggi dovrebbe vedere il problema della dispersione scolastica da due punti di vista: tenere i ragazzi a scuola, ma poi si pone il tema di cosa i ragazzi apprendono e quindi cogliere quegli elementi di dispersione che riguardano anche i ragazzi che si sono diplomati”.
Per il presidente Invalsi si devono “cogliere le potenzialità enormi date dall’intelligenza artificiale, dalla tecnologia e dall’uso di strumenti e di nuovi modi di riflettere sulle cose, aiutandoci anche con l’operatività delle soluzioni. Chi fa i nostri mestieri deve aiutare il sistema, e se stesso a capirlo, al fatto che la dimensione del tempo è molto importante e quindi non possiamo immaginare soluzioni nuove, necessarie, senza anche dire che cosa non facciamo più. Ad ogni nuova cosa che aggiungiamo, dobbiamo interrogarci su cosa è ora di non fare più”, ha concluso Ricci.