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Vino, una newsletter di Francesca Seralvo per raccontare Tenuta Mazzolino

Vino, una newsletter di Francesca Seralvo per raccontare Tenuta MazzolinoMilano, 7 mar. (askanews) – Una newsletter che parla di vino e della passione e dell’amore nel produrlo. E’ quella che cura Francesca Seralvo, terza generazione alla guida di Tenuta Mazzolino, cantina gioiello dell’Oltrepò Pavese, che spiega: “Ho scelto questa formula diretta perché mi piace il dialogo, il confronto, il vino è emozione, è racconto, non può esprimersi solo attraverso una scheda tecnica, e se non potesse essere degustato, allora vorrei che venisse capito attraverso quello che sono io, il mio modo di vedere il mondo, quello del vino in particolare”.
La newsletter si intitola “Una finestra su Mazzolino”: “Attraverso questa finestra io vedo il mio mondo, unico e particolarissimo, la mia quotidianità in cantina, in vigna e anche nella vita di tutti i giorni” racconta la produttrice di Corvino San Quirico (Pavia), aggiungendo che “con questa newsletter vorrei che gli altri potessero guardare dentro e scoprire un particolare della mia vita per comprendere il tutto: i mie vini e le mie fonti di ispirazioni”. Francesca parla dunque in prima persona, rimettendo in primo piano l’emozione, facendo emergere la sua personalità e raccontandoci tanto del suo modo di essere una vignaiola, a partire dall’autenticità e passione nel condividere la sua esperienza.
Un’attitudine che ritroviamo anche nel sito di Tenuta Mazzolino, recentemente oggetto di restyling. “È un vero e proprio viaggio nel nostro mondo e in quello dei nostri vini: le nostre etichette non vengono semplicemente descritte dal punto di vista organolettico, ma vengono presentate attraverso ciò che rappresentano per chi li produce” prosegue la vignaiola pavese, sottolineando che “ogni bottiglia ha una storia da raccontare e ogni sorso rappresenta un momento di felicità”. “C’è spazio anche per le persone che stanno dietro ai vini” aggiunge, ricordando che “valorizzando la loro esperienza, la loro dedizione e il loro amore per la natura e per il territorio ogni bottiglia diventa una testimonianza di un’attitudine positiva nei confronti della vita e dell’ambiente che ci circonda”.

Vino, tutto pronto a Tortona per l’anteprima dedicata al Timorasso

Vino, tutto pronto a Tortona per l’anteprima dedicata al TimorassoMilano, 7 mar. (askanews) – I produttori di vino dei Colli Tortonesi sono pronti ad accogliere appassionati e operatori del settore a “Derthona Due.Zero” che sarà dedicata all’anteprima dell’annata 2021 del Timorasso che si terrà il 12 e 13 marzo a Tortona (Alessandria). I temi al centro di questa terza edizione sono “territorio” e “longevità”.
Organizzata dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi per valorizzare e diffondere la conoscenza del vino bianco ottenuto dal vitigno Timorasso, diventato simbolo del rinascimento di questo territorio, la manifestazione si terrà nella storica sede del Museo Orsi. Qui sarà possibile degustare non solo vini dell’annata 2021, ma anche bottiglie con più anni di invecchiamento che mostreranno lo straordinario potenziale evolutivo del Timorasso.
La giornata di domenica sarà dedicata al pubblico degli appassionati che, dalle 10 alle 18, potranno dialogare con i produttori per scoprire le caratteristiche distintive di questo grande bianco. Lunedì, sempre con gli stessi orari, sarà invece il giorno riservato agli operatori di settore e alle associazioni di sommellerie. In entrambi i giorni sono previste masterclass di approfondimento condotte da professionisti del settore, per le quali è previsto un ticket di ingresso e il pre-accredito.
Nel 2009 il Timorasso aveva una superficie vitata di soli 25 ettari ma grazie all’impegno e alla tenacia di un gruppo di giovani vignaioli locali, a partire da Walter Massa, Andrea Mutti e Paolo Poggio, oggi gli ettari sono diventati 330. Di pari passo, la compagine sociale del Consorzio è cresciuta fino a raggiungere 90 soci.

8 marzo, Poliambulatorio San Raffaele Termini in campo con As Roma

8 marzo, Poliambulatorio San Raffaele Termini in campo con As RomaRoma, 7 mar. (askanews) – L’8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, il Poliambulatorio San Raffaele Termini scende in campo insieme all’A.S. Roma per una giornata dedicata alla cultura della prevenzione e alla salute al femminile. Il club giallo rosso ha deciso infatti di attivare un network di strutture sanitarie della capitale per offrire alle donne prestazioni e screening gratuiti di vario tipo. All’iniziativa prenderanno dunque parte il Poliambulatorio San Raffaele Termini, l’ASL RM1, l’ASL RM3 e la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. Per l’occasione al San Raffaele, official partner della società giallo rossa, sarà possibile sottoporsi gratuitamente alla MOC, l’esame radiologico che misura la densità e la massa ossea indicato per la prevenzione e la diagnostica dell’osteoporosi, patologia che colpisce in particolar modo le donne in menopausa. Sarà possibile effettuare l’esame dalle ore 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30 presso la struttura che si trova in Via Giolitti 16 all’interno della Stazione Termini, tra la COIN e il Mercato Centrale. È necessaria la prenotazione inviando un’email all’indirizzo accettazione.termini@sanraffaele.it indicando nome e cognome del paziente e un numero di telefono. Alle ore 10:30 insieme alla mascotte della squadra, il lupacchiotto Romolo, farà visita alla struttura di via Giolitti l’Assessore alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e alle Pari Opportunità del Comune di Roma Monica Lucarelli.

Da 31 marzo a 3 aprile a Verona il fuori salone “Vinitaly and the City”

Da 31 marzo a 3 aprile a Verona il fuori salone “Vinitaly and the City”Milano, 7 mar. (askanews) – Un brindisi diffuso per Verona. E’ “Vinitaly and the City”, il fuori salone dedicato al pubblico e agli appassionati, che per quattro giorni, dal 31 marzo al 3 aprile, colorerà il centro storico scaligero in un mosaico di appuntamenti costituito da degustazioni, masterclass, talk, incontri e visite guidate all’insegna dell’eccellenza enologica italiana.
Il quartier generale sarà il triangolo tra piazza dei Signori (Loggia di Fra Giocondo, Loggia Antica, Torre dei Lamberti), Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale, dove si concentrerà la gran parte degli appuntamenti e le “lounge” per i “tasting”. Nella Loggia di Fra Giocondo ci sarà la grande Enoteca di Vivite-Alleanza delle Cooperative, dove sarà possibile degustare varietà da tutta Italia prima di avventurarsi nella Mixology, nella Loggia Antica.
Il Consorzio Tutela Lugana Doc porterà l’asticella dei brindisi a quota 84 metri, nella terrazza panoramica della Torre dei Lamberti, mentre nel Cortile Mercato Vecchio troveranno spazio il Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino, il Consorzio Vini Asolo Montello e la Regione Calabria. Qui si terranno anche i “Wine talk” condotti dall’enologa e wine writer Sissi Baratella: uno spazio di dibattito e confronto tra pubblico e produttori. Si contenderanno infine il Cortile del Tribunale, in una rassegna di istantanee dal panorama vinicolo di tutto il Paese, la guida Vini d’Italia del Gambero Rosso e la Regione Lazio, protagoniste di degustazioni e tasting tra vini premiati e curiosità enogastronomiche.
Tra le novità più suggestive in programma, il lancio della wine guitar di “Vinitaly and the City” in legno di botte di castagno realizzata da Fabrizio Paoletti, il liutaio che ha firmato le chitarre di star come Bruce Springsteen, Keith Richards e Joe Walsh. Non mancano gli appuntamenti letterari, in collaborazione con la libreria Feltrinelli di Verona, che domenica 2 aprile entra nel palinsesto della manifestazione con due introduzioni a tema enogastronomico. Roberto Valbuzzi (figlio d’arte e chef del ristorante Crotto Valtellina) parlerà del suo “Cuoco, ristoratore, contadino”, edito da Gribaudo (ore 15), mentre Joe Bastianich presenterà il libro “Il grande racconto del vino italiano” scritto con Tiziano Gaia per Mondadori Electa (ore 19).
“Vinitaly and the City” è organizzato da Veronafiere in collaborazione con Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona.

Sardegna punta a Einstein Telescope, progetto da 1,5 mld di euro

Sardegna punta a Einstein Telescope, progetto da 1,5 mld di euroRoma, 7 mar. (askanews) – È pari ad almeno un miliardo e mezzo di euro l’investimento per l’Einstein Telescope, che coinvolgerà in fase di costruzione oltre 2.500 persone, e sul lungo termine sarà un grande polo scientifico di valore internazionale, destinato ad attrarre risorse da investire alla frontiera della scienza e della tecnologia. Determinante è il ruolo della Regione Sardegna che ha preso un impegno formale con il governo per stanziare 350 milioni di euro da aggiungere al finanziamento statale che sarà di circa 1 miliardo una volta che sarà definita la miniera di Sos Enattos quale luogo deputato a ospitare ET. Un impegno partito da lontano, quello della Regione, dato che ammontano a circa 3,5 milioni di euro le risorse già investite in questi anni dalla RAS per la realizzazione dei Laboratori SarGrav, precursore dell’Osservatorio ET).
“Il progetto Einsten Telescope porterà l’Isola al centro della scienza mondiale consentendo all’intero Paese di mantenere la leadership scientifica e tecnologica nel settore di ricerca della fisica”, ha spiegato il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, secondo cui “il nuovo rivelatore gravitazionale rappresenta un’opportunità di sviluppo unica nel suo genere, un motore di sviluppo, innovazione e crescita per la Sardegna, l’Italia e l’Europa intera”.
Come sede dell’infrastruttura, la Sardegna beneficerà di una parte rilevante del volume d’investimenti calcolato in oltre 4,5 miliardi, per 36mila posti di lavoro in nove anni. “L’Einstein Telescope è una grande opportunità non solo per la ripartenza economica della zona che lo ospiterà, ma di tutta l’Isola – spiega l’Assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Fasolino – Al di là del grande valore scientifico e culturale, la realizzazione di Et nel nuorese avrebbe quindi un significativo impatto socio-economico: dei 4,5 miliardi stimati come volume d’investimenti, il 65-70% saranno infatti di ricaduta regionale, circa 3 miliardi”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

Terapie avanzate, eccellenza clinica e sfida all’accesso

Terapie avanzate, eccellenza clinica e sfida all’accessoRoma, 7 mar. (askanews) – Il valore delle terapie avanzate che rappresentano la nuova frontiera della cura e opportunità uniche per i pazienti, ma anche la sfida dell’accesso alle terapie genetiche e cellulari. Si è parlato di questo all’incontro “Unlocking Innovation: come preparare il sistema salute alla sfida delle Terapie Avanzate”, organizzato dall’Ambasciata americana e da Vertex Pharmaceuticals.
L’evento ha rappresentato l’occasione per clinici, farmacoeconomisti e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sul valore delle terapie avanzate e sulle sfide per il Sistema Sanitario Nazionale, con un focus su come pubblico e privato possano collaborare per costruire insieme il “sentiero” per garantire l’accesso a queste innovazioni per i pazienti italiani.
“Compito dei clinici – ha spiegato Franco Locatelli, Direttore Dipartimento Onco-Ematologia e Terapia Cellulare e Genica IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – è quello di sfruttare queste opportunità sia contribuendo alle sperimentazioni internazionali che vengono sviluppate dalle industrie, sia sviluppandone all’interno delle istituzioni accademiche, dei progetti mirati a rendere questi approcci applicabili a un numero sempre maggiore di malati e a un numero sempre maggiore di differenti patologie”.
A oggi i prodotti medicinali di terapia avanzata approvati in Europa sono 25, di cui 18 attivi; 10 hanno ricevuto la rimborsabilità da parte dell’Aifa. Si stima che entro il 2030 potrebbero essere lanciate fino a 60 nuove terapie cellulari e geniche, che potrebbero trattare circa 350mila pazienti.
“Il Convegno di oggi – ha aggiunto Federico Viganò, Country Manager di Vertez per Italia e Grecia – è particolarmente importante perché per la prima volta mette insieme stakeholders differenti: il mondo politico, il mondo medico e delle aziende. L’obiettivo è di avere un dialogo fra i diversi attori per poter pensare a metodologie per rendere queste terapie avanzate disponibili il più presto possibile per i pazienti italiani”.
Su questa scia è nato il progetto #VITA: Valore e Innovazione delle Terapie Avanzate, supportato anche da Vertex Pharmaceuticals: un gruppo di lavoro composto da clinici, pazienti, farmacoeconomisti, legali impegnati a promuovere il valore delle terapie avanzate.

Consorzio Vini Oltrepò Pavese: 5 tappe negli Usa con Slow Wine Tour

Consorzio Vini Oltrepò Pavese: 5 tappe negli Usa con Slow Wine Tour

Per promuovere le DOC e la DOCG. Poi Prowein, Vinitaly e London W.F.

Milano, 7 mar. (askanews) – Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese è volato negli Sati Uniti per partecipare al tour in cinque tappe di Slow Wine Usa 2023, con incontri, masterclass di approfondimento, banchi di degustazione e walk around tasting con esperti e professionisti del settore che operano in America, per riproporsi su un mercato fondamentale per l’export del vino italiano. Il tour prevede San Francisco (6 marzo, City Vieuw at Metreon), Seattle (7 marzo, Block 41), Dallas (9 marzo, Eataly Dallas), Miami (13 marzo, Rubell Museum) e New York (14 marzo, Eataly NCY Downtown).
La promozione è concentrata “sul lancio dei prodotti che rappresentano le identitarie DOC e la DOCG d’Oltrepò, quest’ultima fiore all’occhiello con il suo Metodo Classico da Pinot nero, sempre più apprezzato in Italia e all’estero, con la consapevolezza di un livello qualitativo eccellente raggiunto e conclamato dalle guide più importanti e anche dai recenti eventi di degustazione qualificati ed esigenti”.
Sono oltre cento i produttori selezionati da Slow Wine Guide nelle tappe dello Slow Wine Tour. Il Consorzio Oltrepò porta in degustazione le seguenti etichette: Berté & Cordini, Bruno Verdi, Cà Di Frara, Cà Montebello, Calatroni, Cantine Montagna, Castello di Cigognola, Castello di Luzzano, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Defilippi, Frecciarossa, Giorgi, La Travaglina, La Versa, Losito & Guarini, Manuelina, Quaquarini, Tenuta Mazzolino, Terre d’Oltrepò, Torti Eleganza del Vino e Vanzini.
“Le attività 2023 del Consorzio sono iniziate ufficialmente in Italia già da alcune settimane con un primo evento di grande successo come quello dedicato a ‘Oltrepò terra di Pinot nero’ con AIS Milano, che ha richiamato all’assaggio 450 sommelier ed esperti” – ha ricordato il direttore del Consorzio, Carlo Veronese, aggiungendo “un’iniezione di fiducia che fa ben sperare in questo nuovo tour americano, mercato sempre più interessante, anche perché attento al racconto autentico del vino, di chi lo fa, del territorio, dell’identità e tipicità che rappresenta le varie aree vitivinicole”. “Il mondo del vino, come tutto il mondo agroalimentare, si trova a fronteggiare una crisi importante e bisogna rimboccarsi le maniche e frequentare i grandi eventi all’estero dove abbiamo da qualche tempo aperto nuovi canali con effetti già positivi” ha proseguito Veronese, aggiungendo che “dobbiamo inoltre cercare di supportare quelle aziende che possono fare il salto di qualità complessivo, non solo per la bontà del prodotto nel calice ma anche un salto organizzativo e di sviluppo sostenibile per molte piccole aziende che possono aspirare a diventare medie e contribuire in modo decisivo al successo e valore complessivo delle Denominazioni”. “Solo portandole nei radar internazionali – ha concluso – si può iniziare un percorso determinante per il loro futuro”.
Dopo lo Slow Wine Tour, il Consorzio parteciperà a Prowein a Dusseldorf con Ascovilo-Grana Padano, Vinitaly a Verona, London Wine Fair e Vinoforum a Roma. Sta inoltre programmando una serie di attività dedicate al settore della ristorazione e della sommellerie sia portando sul territorio dell’Oltrepò operatori e opinion leader, sia proponendo degustazioni su piazze importanti come Roma (FIS-Hilton Cavalieri), Ais Monza e Ais Sicilia.

8 marzo, donne sempre più indipendenti su risparmio creativo

8 marzo, donne sempre più indipendenti su risparmio creativoDoha, 7 mar. (askanews) – Tre anni fa la pandemia cambiava le nostre vite in modo improvviso e da alcuni punti di vista irreversibile, portando nuove sfide e nuove consapevolezze. Secondo il Rapporto Edufin-Doxa del 2020, il 40% delle donne dopo il Covid-19 non riusciva a far fronte a una spesa imprevista di 2000 euro. A Distanza di due anni, l’inflazione e il caro vita mettono alla prova ancora una volta le famiglie e in particolare le donne.
Secondo un’indagine Revolut però, molte donne hanno continuato a coltivare la propria indipendenza e hanno sviluppato delle abilità di risparmio diverse da quelle più maschili, per contrastare il caro prezzi. La super app finanziaria con oltre 27 milioni di clienti nel mondo e più di un milione in Italia, ha condotto delle indagini insieme alla società di ricerche Dynata su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne.
Conti separati? Si grazie, per quasi 4 donne su 10 Il 36% delle donne preferisce tenere i conti separati durante la convivenza con il partner, mentre tra gli uomini solo il 30% la pensa allo stesso modo. Anzi, il 42% degli uomini preferirebbe avere un conto in comune, aspetto su cui è d’accordo solo il 33% delle donne. Più di 1 donna su 4 (26%) vorrebbe invece una soluzione ibrida: un conto unico per le spese comuni e conti separati per le spese individuali, una scelta che rimarca la volontà di preservare la propria autonomia finanziaria in un Paese in cui – secondo i dati di Global Thinking Foundation – la violenza economica colpisce circa il 25% delle donne, arrivando persino al 40% in alcune regioni italiane.
Per quanto riguarda la divisione delle spese, il 43% delle donne pensa sia giusto pagarle a metà, rispetto al 37% degli uomini. Per il 22% invece non esiste una regola fissa su chi paghi quanto nella coppia, pagano entrambi senza divisioni di spesa particolari. C’è poi un 19% di donne che ritiene sia preferibile che i partner paghino più o meno in base a quanto guadagnano (la pensa cosí il 22% degli uomini) e solo nel 3% dei casi (e per entrambi i sessi) si reputa giusto che chi guadagna di più paghi per tutte le spese della convivenza.
Meno vizi e consumi. più mezzi pubblici, oggetti usati e vestiti durevoli Se l’inflazione ha influito totalmente o consistentemente sulla vita quotidiana del 18% degli uomini, tra le donne tale impatto sale al 26%: più di 1 su 4 afferma infatti di aver dovuto apportare cambiamenti significativi o radicali al proprio stile di vita.
Con il costo della vita in aumento, che si aggiunge ad altre oggettive difficoltà nella vita di molte donne – come il gender pay gap, solo per citarne una – è necessario trovare delle soluzioni di risparmio che possano permettere di dare sollievo in un momento in cui l’inflazione, seppure in discesa, si attesta al 10%. E in questo, le donne, si distinguono in modo evidente: il 76% evita di acquistare oggetti di cui non ha davvero bisogno (rispetto al 68% degli uomini) Il 59% limita il consumo di elettricità/gas/acqua (rispetto al 55% degli uomini). Il 46% compra oggetti di seconda mano (rispetto al 39% degli uomini). Il 31% acquista vestiti sempre più durevoli (rispetto al 28% degli uomini). Il 23% usa di più i mezzi pubblici invece di guidare (rispetto al 19% degli uomini).
Conti di risparmio e app per gestire le spese Oltre a consumi e acquisti, la situazione economica sfavorevole ha anche cambiato il modo in cui le persone pensano – o ripensano – il modo di risparmiare. Infatti, se il 24% degli uomini dice di risparmiare quanto risparmiava prima, solo il 18% delle donne afferma lo stesso. Per questa ragione, il 24% ha un conto di risparmio e sta cercando anche altri modi per mettere da parte denaro aggiuntivo, mentre il 26% ha intenzione di farlo prossimamente.
Il 14% delle donne utilizza una app finanziaria per tracciare e gestire le spese, in modo da poter risparmiare di più. Il 28% vorrebbe provarla in quanto ritiene che gli strumenti automatizzati e di analisi possano essere di buon aiuto, mentre il 24% delle donne dice di essere curiosa e vorrebbe provarla se davvero potesse ricavarne dei reali benefici. Per necessità di questo tipo, Revolut offre una serie di funzionalità che assicurano maggiore visibilità sulle proprie spese e finanze in tempo reale – come gli strumenti per il controllo e l’analisi del budget -, strumenti per mettere da parte denaro in modo automatizzato, ma anche servizi per ottenere cashback e sconti con diversi brand e retailer.
Come le donne si attivano per migliorare la propria situazione economica Il 37% delle donne afferma di saper gestire con sicurezza le spese domestiche, ma vorrebbe migliorare nel gestire i budget e gli investimenti per affrontare al meglio la situazione attuale, mentre il 10% si affida a un consulente finanziario/partner/familiare che la aiuti a gestire meglio le proprie finanze proprio perchè non si sente sicura di sè. C’è poi un 27% che dice di essere molto preoccupata che le proprie finanze personali siano influenzate dall’inflazione, ma non sa esattamente cosa fare.
Oltre l’80% delle donne concorda nel dire che una migliore alfabetizzazione finanziaria potrebbe migliorare la qualità della loro vita. Considerando questo aspetto, e la situazione economica più sfidante con cui il genere femminile si trova a interfacciarsi, non sorprende che le donne considerino di acquistare/investire in prodotti meno rischiosi rispetto agli uomini nel 2023: il 31% afferma di essere interessata ai prodotti di risparmio (contro il 29% degli uomini), il 10% a un’assicurazione medica (contro il 9% degli uomini), mentre prodotti come la carta di credito e i prestiti ottengono rispettivamente il 18% e il 5% delle preferenze, ma sono inferiori di 2 punti percentuali rispetto alle scelte degli uomini.
Chiedere un aumento di stipendio: tabù per quasi 3 donne su 10 Da migliorare non è solo l’educazione finanziaria, esiste anche una difficoltà generale, estesa quindi anche agli uomini, a parlare di denaro. Solo il 32% delle donne non ha problemi a parlarne. L’ambito di discussione più arduo è la richiesta di un aumento di stipendio, indicato dal 28% delle donne contro il 23% degli uomini, per cui invece l’aspetto più difficile da affrontare sono le conversazioni sui propri risparmi (lo indica il 23% delle donne). Segue il 24% delle donne con difficoltà a chiedere sconti nei negozi o per un servizio che intendono acquistare e il 17% che trova complicato parlare di come spende il suo denaro (contro il 13% degli uomini).

Un libro racconta l’eccellenza vitivinicola dei Colli Euganei

Un libro racconta l’eccellenza vitivinicola dei Colli EuganeiMilano, 7 mar. (askanews) – “Una guida alla lettura e alla scoperta dei Colli Euganei e delle eccellenze enologiche che qui vengono prodotte da centinaia di anni. Un testo che vuole raccontare la storia della viticoltura nel territorio euganeo e l’origine dei vitigni che nel corso del tempo sono arrivati nell’areale influenzando e modificando il paesaggio e il territorio in un gioco di interazione sinergica che ritroviamo in bottiglia”. Questo il senso del libro “Colli Euganei: nati dal fuoco, plasmati dalla viticultura” che sarà presentato l’8 marzo nella spettacolare Villa Selvatico a Battaglia Terme (Padova).
Promosso dal Consorzio Tutela Vini Colli Euganei come primo di una serie di quaderni scientifici che raccontano le peculiarità della denominazione padovana, questo volume è scritto a quattro mani da Attilio Scienza, già presidente del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia e titolare del corso di Miglioramento genetico della vite e di Viticoltura di territorio all’Università di Milano, e la ricercatrice Serena Imazio.
Gli autori disegnano la storia di un territorio in cui il vino traccia una linea continua di riferimento sociale, antropologico e culturale: dalle prime testimonianze dell’utilizzo del vino presso i Veneti antichi in epoca preromana, dimostrate dalla “Situla Benvenuti” rinvenuta ad Este (Padova), passando per la romanizzazione della viticultura, l’impatto della Chiesa nell’agricoltura medievale e l’epoca della Serenissima, arrivando poi ai Conti Corinaldi (che nei Colli Euganei piantarono per primi le varietà bordolesi, nel 1870).
“La nuova comunicazione del vino – soprattutto in un territorio ricco, complesso e dalla storia millenaria come quello italiano, deve essere basata su una strategia che allarghi i confini e che cominci a includere paesaggio e suoi trascorsi storici e preistorici non per dare un’età al vino o alla presenza dei vitigni che lo producono sul territorio, ma per fare l’esatto opposto: definirne il carattere atemporale, inimitabile e riconoscibile”.
La presentazione a Villa Selvatico vedrà l’intervento del presidente del Consorzio, Marco Calaon, e un’introduzione della guida naturalistica Francesco Loreggian. A seguire, Attilio Scienza racconterà storia, mito e pedigree dei vitigni dei Colli Euganei, mentre Gianni Borin presenterà un focus sulla Docg Fior d’Arancio. In chiusura, un contributo del Parco Letterario Francesco Petrarca e Colli Euganei da parte della guida turistica e docente Claudia Baldin e un approfondimento enoturistico di Giorgio Salvan.

Malagrotta, stanziati fondi per messa in sicurezza

Malagrotta, stanziati fondi per messa in sicurezzaRoma, 7 mar. (askanews) – “Il Consiglio dei Ministri con Decreto Legge del 24 febbraio 2023 n. 13 all’articolo 52 comma 2 ha disposto il finanziamento per la messa in sicurezza della discarica di Roma “Malagrotta”. Il Commissario unico di Governo Gen. Vadalà a cui è stato affidato l’incarico, nel febbraio 2022, di adeguamento alla normativa del sito di discarica in pre-contenzioso europeo può ora avviare le procedure di affidamento delle opere e attuare immediatamente il cronoprogramma delle attività”.
Lo ha reso noto il Commissario Unico per la bonifica delle discariche precisando come lo stanziamento “mira a porre nelle condizioni attuative il Commissario e la “task force dell’Arma dei Carabinieri”, al fine di superare il precontenzioso europeo, evitando una notevole sanzione pecuniaria e soprattutto, è dirimente per rendere operativo l’avvio delle lavorazioni della messa in sicurezza delle aree della grande discarica di Roma”.
Il finanziamento previsto di 250milioni di euro stanziati in favore del Commissario prevede un erogazione distribuita negli anni, di euro 5.000.000 nell’anno 2023, di euro 55.000.000 nell’anno 2024, di euro 100.000.000 nell’anno 2025, di euro 65.000.000 nell’anno 2026 e di euro 25.000.000 nell’anno 2027″ (ex.DL 24.02.2023 n. 52 art. 13 comma 2).
Queste somme permetteranno l’avvio delle due distinte procedure di appalto, i cui progetti sono stati definiti nei mesi precedenti tramite l’operato dello stesso commissario, che prevedono: realizzazione e posa in opera del pacchetto di copertura isolante (capping provvisorio) con installazione dei sistemi di emungimento del percolato e captazione del biogas, realizzazione del pacchetto di copertura definitivo del corpo rifiuti (capping definitivo) e rifacimento del diaframma plastico di confinamento laterale della discarica (sistema a polder di oltre 6 km di perimetro), nonché ordinario trattamento dei liquidi di percolazione e del biogas, con puntuale monitoraggio ambientale delle fonti di inquinamento.
“Nel ringraziare le Autorità di Governo, in modo particolare il Ministro Raffaele Fitto agli Affari Europei le Politiche di Coesione e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Ministro Gilberto Pichetto Fratin all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano e il Prefetto di Roma Bruno Frattasi, per lo sforzo fatto e la fiducia confermata, siamo pronti a rendere esecutivi i progetti già precedentemente redatti, per assicurare la piena messa in sicurezza della discarica. È un lavoro colossale, vista la quantità enorme di rifiuti, ed assolutamente necessario per la restituzione ai cittadini e al territorio di un’area completamente risanata”, queste le parole del Gen. Vadalà che ha aggiunto: “Sarà un processo cadenzato da un preciso cronoprogramma per giungere in maniera ottimale alla messa in sicurezza dei territori, un lavoro, come è nostro uso, sinergico con tutti i soggetti e di accordo con le autorità al fine di mettere a terra ed a regime ogni singola risorsa, perché non si può più aspettare e dobbiamo solo lavorare di grossa lena per la definitiva chiusura di questo problema della nostra bella Capitale”.