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Slow Wine Fair: cambiare paradigma con cui si compra e si vende il vino

Slow Wine Fair: cambiare paradigma con cui si compra e si vende il vinoMilano, 10 feb. (askanews) – “Con la Slow Wine Fair vogliamo cambiare il paradigma con cui si comprano e si vendono i vini. Sappiamo che è una missione molto complicata ma solo lavorando sull’educazione dei consumatori e sulla formazione di chi commercializza le bottiglie si può sperare di modificare radicalmente il sistema di produzione, privilegiando metodi che preservino le risorse naturali e che incrementino la fertilità del suolo abbandonando la chimica di sintesi. Inoltre, vogliamo sia riconosciuto alla figura del vignaiolo il giusto ruolo di difensore del paesaggio, promotore di cultura e di un sistema etico di investimenti sul territorio. Per questo la Slow Wine Fair ha un ricco programma di masterclass, di incontri, di convegni, di scambi tra i protagonisti della filiera: produttori, professionisti e appassionati. Solo attraverso l’unione delle loro forze si può pensare di rivoluzionare l’agricoltura e migliorare il futuro del pianeta”. Lo ha affermato Giancarlo Gariglio, coordinatore internazionale della Slow Wine Coalition, durante la conferenza stampa di presentazione delle ultime novità in programma per la seconda edizione di Slow Wine Fair, la fiera del vino buono, pulito e giusto, che si terrà a BolognaFiere da domenica 26 a martedì 28 febbraio 2023.
“La Slow Wine Fair nasce da un accordo tra Slow Food e BolognaFiere, che da 35 anni organizza SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale, e non è, quindi, nuova ai temi della sostenibilità” ha ricordato Domenico Lunghi, direttore manifestazioni dirette BolognaFiere, che organizza la manifestazione, con la direzione artistica di Slow Food, aggiungendo “abbiamo accolto con piacere la proposta di Slow Food di promuovere insieme questa manifestazione e abbiamo, poi, trovato la collaborazione di FederBio e di altri partner qualificati”. “La risposta del mondo del vino alla prima edizione è stata estremamente positiva, con la partecipazione di ben 500 cantine, ma dal 26 al 28 febbraio il pubblico potrà conoscerne il 50% in più (circa 750), un centinaio delle quali straniere e oltre 350 certificate biologiche e biodinamiche (o in conversione), con più di tremila etichette da apprezzare” ha continuato Lunghi, concludendo “quest’anno poi ci saranno anche la nuova sezione degli amari e una decina di aziende che operano nella filiera all’insegna della sostenibilità”.
Slow Wine Fair è soprattutto un momento di incontro tra buyer o professionisti dei settori Gdo e Horeca e i produttori presenti nel banco d’assaggio. Grazie alla collaborazione con Italian Trade Agency (Ice) e del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci) sono oltre 100 i buyer internazionali che partecipano alla fiera e numerosi sono i professionisti italiani che in questi giorni si stanno registrando sul sito e che utilizzeranno la piattaforma B2Match per incontrare le aziende che più corrispondono ai loro interessi. Tra i Paesi maggiormente attenti alle caratteristiche espresse dal catalogo espositori segnaliamo quelli del Nord America e del Nord Europa, e tra questi in particolare la Germania (il più importante mercato europeo per il vino bio, il quarto mercato al mondo per consumi e la seconda destinazione del nostro export di vino), Paese su cui la Slow Wine Fair ha concentrato la sua attenzione con circa un terzo dei buyer selezionati.

Vino, FirstGlass lancia le prime bottiglie monocalice di Doc e Docg

Vino, FirstGlass lancia le prime bottiglie monocalice di Doc e DocgMilano, 10 feb. (askanews) – Arrivano sul mercato i vini Doc e Docg nel formato da 100 ml. La startup FirstGlass presenterà le bottiglie monocalice con l’apposita “fascetta” (il contrassegno di Stato sul collo della bottiglia) a Firenze nell’ambito delle Anteprime di Toscana (da domani al 17 febbraio): si tratta del Chianti Docg San Enrico della Tenuta La Gigliola e del Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Guzzo di Brocca Nera Wines.
A meno di un anno dal lancio della società, avvenuto a Milano nel giugno 2022, oggi la società guidata dall’ad Silvia Tettamanti, Francesca Vigo e Giulia Bacci può contare su uno shop online con quindici referenze, e sul suo primo flagship store inaugurato poco prima di Natale in Lungarno degli Acciauoli, a un passo da Ponte Vecchio nel capoluogo toscano.
Forte di contenitori plastic free riciclabili al 100% e con il modello del vuoto a rendere, FirstGlass propone anche “box da 3, 5 o 7 bottiglie monocalice personalizzabili per poter comporre il proprio kit di assaggio”. L’azienda ha annunciato che prevede di aprire nuovi punti vendita in Italia e all’estero, di stringere partnership con aziende luxury e di coinvolgere compagnie aeree, ferroviarie e keyplayers del travel”, sottolineando che l’1% dei ricavi andrà “in progetti per la salvaguardia del Pianeta, investendo in aziende come Treedom e One Percent for the Planet”.

Presentata oggi la prima edizione del Salone del vino di Torino

Presentata oggi la prima edizione del Salone del vino di TorinoMilano, 10 feb. (askanews) – E’ stato presentato questa mattina nella Sala Colonne a Palazzo Civico nel capoluogo piemontese, la prima edizione del Salone del vino di Torino, manifestazione dedicata all’attività vitivinicola del Piemonte che si terrà da sabato 4 a lunedì 6 marzo (giornata dedicata agli addetti del settore), con oltre 250 produttori ospitati in quattro luoghi simbolo della città: il Museo del Risorgimento, la Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna. L’ampio cartellone prevede, oltre all’esposizione delle cantine, anche incontri, degustazioni, cene e masterclass, per conoscere tutti i preziosi territori del vino del Piemonte. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il vicepresidente della Camera di commercio di Torino, Enzo Pompilio D’alicandro e il direttore del Salone, Patrizio Anisio.
“Torino accoglie con entusiasmo il nuovo Salone del vino: l’enogastronomia, con tutte le sue eccellenze, fa parte della cultura di una regione che diventa attrazione e identità per l’intero territorio piemontese e, in particolare, torinese” ha detto Lo Russo, aggiungendo che con questa prima edizione vogliamo sostenere quella che è una delle vocazioni del nostro territorio”. “Intendiamo promuovere Torino nel mondo – ha concluso – e con il Salone valorizzeremo un settore che crea lavoro e al contempo fa parte della nostra identità”.
“Si tratta di un progetto a cui lavoriamo da anni, siamo partiti da piccoli eventi, passando attraverso manifestazioni più strutturate durante tutto l’anno e siamo arrivati a immaginare un grande evento cittadino: una manifestazione che porti al centro i nostri territori e che ospiti a Torino, produttori, consorzi e operatori che, grazie al proprio lavoro, rendono ogni giorno la nostra regione un’eccellenza a livello internazionale” ha spiegato Anisio, sottolineando che “l’incontro tra la cultura enogastronomica e i luoghi storici simbolo della nostra città è una peculiarità che vogliamo sviluppare e in cui crediamo molto”. “Siamo felici ed orgogliosi che la Camera di commercio di Torino, la Città di Torino e la Regione Piemonte abbiano deciso di promuovere e sostenere la nostra iniziativa” ha proseguito Anisio, ricordando che “sarà una tre giorni intensa e ricca di contenuti, preceduta da un ‘OFF’ del Salone che coinvolgerà l’intera città grazie a più di 40 partner coinvolti”. Il palinsesto “OFF” si sviluppa dal centro alle periferie e prevede un’intera settimana dedicata al vino: “dal 28 febbraio al 6 marzo, oltre 100 eventi diffusi in più di 60 location, con protagonisti oltre ai produttori, anche i ristoranti, le piole, le enoteche e i luoghi cult della città, fra cene, artisti, degustazioni, scrittori e tanto spettacolo”.
Nei giorni del Salone, il Museo del Risorgimento, nelle sale di Palazzo Carignano, diventerà uno spazio espositivo che accoglie oltre 60 produttori, e diventerà la Casa del Gambero Rosso con la sua selezione di produttori piemontesi e un’area ospiti che vede protagoniste 20 grandi cantine da tutta Italia, all’interno di un calendario di 10 degustazioni gratuite (fino a esaurimento posti). Alla Cavallerizza Reale, in collaborazione con Go Wine e Fisar Torino, sono attese più di 100 aziende vitivinicole, oltre i consorzi e le enoteche regionali di tutto il Piemonte oltre a un’area interamente dedicata ai vini naturali. Prevista anche l’Arena dei talk con un ricco programma di presentazioni, dibattiti e degustazioni, mentre nell’area esterna del Cortile della Corte Mosca “i migliori street food del territorio proporranno al pubblico le proprie prelibatezze”.
Palazzo Birago, sede della Camera di commercio di Torino, diventerà la Dimora delle Grandi Masterclass con Fisar Torino insieme con la Banca del Vino di Pollenzo, l’Onav di Torino, La strada del Barolo e i grandi vini di Langa. Al centro più di 20 grandi cantine tra degustazioni orizzontali e verticali: le grandi annate e la scoperta dei cru più caratterizzanti del Piemonte e dell’Italia. Anche qui ci saranno talk e approfondimenti a cura di Camera di commercio di Torino in collaborazione con Città Metropolitana di Torino, Strada Reale dei Vini torinesi, CIA Agricoltori delle Alpi, Arpa Piemonte, Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino, AIAB in Piemonte, Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino. Infine è previsto un itinerario guidato nello splendido cortile di Palazzo Cisterna, per visitare le sue auliche sale e degustare, tra le altre, alcune delle eccellenze Torino DOC.

Pnrr, “tagliando” imprese-istituzioni alle Giornate di Trevi 2023

Pnrr, “tagliando” imprese-istituzioni alle Giornate di Trevi 2023Roma, 10 feb. (askanews) – “Si è concluso da poco il partecipato appuntamento di brain storming ‘Verso le Giornate di Trevi – Energetici, rinnovabili, innovativi. L’Italia che sfida le crisi’, ospitato dalla Luiss School of Government e promosso da Globe Italia e Wec Italia con Luiss, il Consiglio Nazionale Giovani, Aicp-Collaboratori Parlamentari e Askanews. Un’occasione preziosa per ragionare, partendo da quanto emerso nell’edizione 2022 delle Giornate, su come rendere sempre più incisivo il dibattito politico-economico dei seminari di Villa Fabri, collocati quest’anno strategicamente il 15-16-17 giugno, ovvero nel periodo migliore per compiere con imprese, stakeholder ed Istituzioni di governo e Parlamento una sorta di ‘tagliando’ di metà percorso del PNRR, che cade proprio a fine giugno 2023”. Ne danno notizia congiuntamente Globe Italia, Associazione Nazionale per il Clima e il Wec (Word Energy Council Italia).
Sostenibilità e valorizzazione ambientale, reti, iter autorizzativo, rapporto con il territorio, prezzi di materie prime ed energia, competenze, certezza normative e studi degli impatti tra i temi salienti emersi nell’evento odierno a Viale Romania a Roma, a cui hanno partecipato rappresentati di ENI, Renexia, Corepla, Comieco, Enel Italia, Axpo Italia, Edison, Iveco Group, Cib-Consorzio Italiano Biogas nonché Silvia Grandi – Direttore Generale Economia Circolare – MASE e Stefano Conti – Direttore Relazioni esterne e Istituzionali, ARERA.

Volo AM urgente per salvare la vita a un bimbo di soli 13 giorni

Volo AM urgente per salvare la vita a un bimbo di soli 13 giorniMilano, 10 feb. (askanews) – Volo salvavita dell’Aeronautica Militare, da Cagliari a Roma, per un neonato di appena 13 giorni.
Il piccolo, in imminente pericolo di vita, è stato trasportato d’urgenza con un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo di base a Ciampino. Il bimbo è stato imbarcato all’interno di una culla termica, accompagnato da entrambi i genitori e da personale sanitario specializzato.
La richiesta di trasporto dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari all’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, come previsto dalle procedure di urgenza, è arrivata dalla Prefettura di Cagliari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che, tra le proprie funzioni, ha anche quella di disporre e gestire questo tipo di missioni.
Il Falcon 50, decollato dall’aeroporto di Cagliari, è atterrato all’aeroporto militare di Ciampino intorno alle 13.30. Il piccolo paziente è stato immediatamente trasferito in ambulanza all’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” della Capitale.
Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare – Forza Armata che il 28 marzo 2023 compirà 100 anni di vita – sono pronti giorno e notte, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24 per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita, trasporto organi o equipe mediche.
Ogni anno sono centinaia le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino che proprio ieri, 9 febbraio 2023, ha celebrato le 150mila ore di volo della propria flotta di velivoli Falcon, molte delle quali svolte proprio per missioni di questo tipo.
Altri reparti dell’Aeronautica Militare che svolgono trasporti sanitari urgenti con i propri velivoli sono il 14° Stormo di Pratica di Mare, la 46ª Brigata Aerea di Pisa e il 15° Stormo di Cervia con gli elicotteri.

Sanità, al Gemelli tre interventi in una seduta: salvato 62enne

Sanità, al Gemelli tre interventi in una seduta: salvato 62enneMilano, 10 feb. (askanews) – Un team multidisciplinare di specialisti del Policlinico Gemelli è sceso in campo compatto per risolvere un caso di rara complessità. Per salvare la vita di Marco (nome di fantasia), un romano di 62 anni, infatti sono state ben tre le équipe entrate in sala operatoria, tra urologi, cardiochirurghi e chirurgi del fegato, insieme ad anestesisti, tecnici di circolazione extracorporea, strumentisti e infermieri di sala operatoria.
Un esercito di professionisti al servizio di un paziente con una serie incredibile di patologie, ognuna delle quali potenzialmente fatale. “Tutto inizia al pronto soccorso del Gemelli – ricorda Marco Racioppi, direttore ad interim UOC Clinica Urologica di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e professore associato di Urologia, Università Cattolica del Sacro Cuore – dove il signor Marco si reca perché quella mattina aveva visto le urine rosse di sangue, ma senza nessun sintomo che potesse far pensare ad una brutta cistite. I medici del pronto soccorso studiano il caso, chiedendo subito un’ecografia renale, che evidenzia la presenza di una massa di 7 cm a carico del rene destro. Si sospetta dunque un tumore renale, che può esordire proprio con un’ematuria silenziosa”.
Il paziente viene ricoverato e si cominciano dunque a richiedere gli esami in previsione dell’intervento di nefrectomia. E qui arriva la prima ‘sorpresa’. “La TAC con mezzo di contrasto – prosegue il professor Racioppi – rivela che il tumore purtroppo ha invaso il bacinetto del rene e la vena renale, dove si è formato un enorme trombo che risale, per tutta la vena cava inferiore (una grande vena che decorre dall’addome verso il cuore, parallela all’aorta, drenando sangue venoso da tutta la metà inferiore del corpo). In alcuni tratti il trombo, che è lungo circa 15 centimetri, ha un diametro di 6 cm e si estende fino al cuore, dove fa ‘capolino’ allo sbocco della vena cava inferiore, andando a occupare parte dell’atrio destro”.
Una situazione complessa e delicata. “Di solito – spiega il dottor Piero Farina, UOC di cardiochirurgia FPG, diretta dal professor Massimo Massetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Ordinario di Chirurgia cardiaca all’Università Cattolica,- nonostante la presenza all’interno del cuore è possibile ‘sfilare’ il trombo dal basso, cioè dal livello del rene, dove origina, sotto stretto controllo cardiochirurgico (il trombo potrebbe infatti sgretolarsi e causare una massiva embolia polmonare potenzialmente fatale per Marco). In questo caso, le eccezionali dimensioni del trombo e della sua porzione intracardiaca richiedevano il collegamento del paziente a una macchina per la circolazione extracorporea, per evitare prolungati periodi di ipotensione e ridurre le perdite di sangue”. Inoltre, i consueti accertamenti cardiologici preoperatori rivelano la presenza di un restringimento critico a carico dell’arteria discendente anteriore, la ‘regina’ delle coronarie. In queste condizioni, il cuore non sarebbe in grado di sopportare l’intervento. Sarebbe possibile disostruire la coronaria impiantandovi uno stent, ma questo richiederebbe una terapia con due farmaci anti-aggreganti per almeno tre mesi, che aumenterebbe notevolmente il rischio di sanguinamento durante l’intervento.
Il caso viene discusso in un’affollata seduta di Heart Team e alla fine si decide di risolvere tutti i problemi di Marco in un’unica seduta operatoria.

Siccità, Lollobrigida: servono più pianificazione e prevenzione

Siccità, Lollobrigida: servono più pianificazione e prevenzioneMilano, 10 feb. (askanews) – “La siccità, per ragioni legate al cambiamento climatico, ma anche per errori di dotazione all’interno del nostro quadro in termini organizzativi, deve essere contrastata con una strategia di previsione di invasi, di contenimento della dispersione idrica. E deve essere fatto con un piano strategico, oltre che con l’investimento dei fondi, le due cose devono viaggiare parallelamente”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, a margine di un evento di Coldiretti a Milano dedicato al cibo e al turismo.
“Anche su questo aspetto – ha aggiunto Lollobrigida – ci sono stati dei limiti ed è mancata la pianificazione, io ho proposto ai mie collegi Salvini e Pichetto Fratin di creare una cabina di regia conPalazzo Chigi come guida per riuscire a pianificare e poi realizzare interventi di breve, medio e lungo temine per affrontare la siccità. Dando l’idea di una nazione che sa anche prevenire, oltre che curare”.

Al via le celebrazioni per il trentennale della scomparsa di Guido Carli

Al via le celebrazioni per il trentennale della scomparsa di Guido CarliRoma, 10 feb. (askanews) – Si apriranno con una doppia Lectio Magistralis le celebrazioni promosse dalla Fondazione Guido Carli per il trentennale della scomparsa dello statista, ex Ministro del Tesoro ed ex Governatore della Banca d’Italia. Lunedì 6 marzo alle ore 17.00 nell’Aula Magna Mario Arcelli della Luiss Guido Carli prenderanno la parola due straordinarie protagoniste dell’Italia di oggi: Claudia Parzani, prima donna presidente di Borsa Italiana e partner Linklaters, tesserà un “Elogio dell’insuccesso. Le nuove leadership tra gentilezza e diversità”; Beatrice Venezi, direttore d’orchestra di fama internazionale, racconterà l’importanza di “Cantare fuori dal coro. Le voci delle donne, oltre i pregiudizi”. Le commemorazioni culmineranno il 5 maggio con la cerimonia di assegnazione del Premio Guido Carli ai talenti che fanno grande l’Italia nel mondo. Quest’anno, per la prima volta, la premiazione si svolgerà eccezionalmente nella solenne cornice del Teatro dell’Opera di Roma.
“Nei suoi cinquant’anni di attività al servizio del Paese – afferma Romana Liuzzo, Presidente della Fondazione Guido Carli – mio nonno Guido Carli anticipò tutte le doti che si richiedono ai leader contemporanei: fu un innovatore che credeva nel potere delle riforme, un visionario che non aveva paura di osare e di cambiare gli schemi di gioco, uno statista che aveva fiducia nei giovani. Sono particolarmente orgogliosa che la Fondazione, nella settimana della Giornata internazionale della donna, abbia scelto per le Lectiones Magistrales Claudia Parzani e Beatrice Venezi. Sarà l’occasione per ascoltare la testimonianza di due donne che si sono affermate in ambiti tradizionalmente maschili, la finanza e la musica, con competenza e determinazione, facendo valere la loro differenza senza mai avere paura di sfidare i pregiudizi e il conformismo del pensiero unico. Gentilezza, diversità ed empatia possono rappresentare i veri vantaggi competitivi per rifondare la società sulla base del merito, valore caro a Carli e alla Fondazione che mi onoro di presiedere”.
In platea saranno presenti esponenti delle Istituzioni, top manager, imprenditori e numerosi studenti.

La Sicilia orientale flagellata dal maltempo: bufere e bombe d’acqua

La Sicilia orientale flagellata dal maltempo: bufere e bombe d’acquaMilano, 10 feb. (askanews) – Violenti temporali e bufere di vento continuano a flagellare la costa orientale della Sicilia. Complice il ciclone Helios, che si è trasformanto in un “medicane” o “TLC”, nell’arco delle ultime 48 ore sono caduti 290 mm di pioggia a Siracusa e 250 mm a Modica. “Si tratta della pioggia di 6 mesi concentrata in soli 2 giorni”, sottolinea Meteo Expert.
Particolarmente critica la situazione tra le province di Catania, Siracusa e Ragusa, dove solo nella giornata di oggi i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 200 interventi per alberi pericolanti e danni provocati dall’acqua in genere tra le province di Catania, Ragusa e Siracusa, dove secondo la Coldiretti regionale “si è abbattuta una vera e propria bomba d’acqua”. Quanto è bastato per provocare “un grave guasto elettrico che coinvolge più di 2000 utenze soltanto in città”, riferisce sui social il sindaco Francesco Italia che lancia un appello ai cittadini: “Limitate gli spostamenti e siate prudenti”. L’emergenza, precisa ancora il primo cittadino di Siracusa, riguarda “tutta la provincia” dove le squadre di interventi stanno “aiutando ad evacuare i cittadini in zone a rischio”.
Anche a Catania “si contano i danni della bufera di vento – fa sapere ancora la Coldiretti – ma la situazione di emergenza riguarda tutta la Sicilia” con “campagne sott’acqua, la raccolta degli agrumi bloccata, danni alle serre, alberi abbattuti e difficoltà a raggiungere le aziende a causa del forte vento, della pioggia e della neve”.
Per oggi è stata confermata l’allerta rossa della Protezione Civile. “Nelle prossime ore sono possibili ancora forti rovesci e possibili nubifragi, con neve oltre gli 800 metri circa all’interno. I venti orientali sono ancora molto forti, con raffiche tempestose anche oltre i 100 km/h. I mari sono fino a molto agitati o grossi, con onde alte fino a 8 metri al largo della cosa e forti mareggiate sei settori ionici”, sottolineano ancora i metereologici di Meteo Expert precidanco che le condizioni generali dovrebbero migliorare “entro sera” grazie “all’allontanamento del medicane”.

Digitale, AIDR: Italia pronta ad affrontare sfide competenze

Digitale, AIDR: Italia pronta ad affrontare sfide competenze

Presentate iniziative Associazione, alla presenza del ministro della PA, Paolo Zangrillo

Roma, 10 feb. (askanews) – L’Italia continua a fare progressi, ma occupa ancora gli ultimi posti della classifica del Digital Economy and Society Index (DESI), l’indice della Commissione Europea che dal 2014 monitora lo sviluppo del settore digitale nei Paesi UE. Tuttavia, nonostante l’avanzamento proceda a ritmi sostenuti, dall’Europa arriva l’invito a colmare il gap del nostro Paese sul fronte delle competenze digitali. Un appello che AIDR (Associazione Italian Digital Revolution) ha fatto suo, proprio promuovendo una serie di iniziative volte alla promozione della cultura digitale, in occasione dell’Anno europeo delle competenze, promosso dall’Europa.
E a Roma, nella sede di Spazio Europa -David Sassoli, AIDR ha presentato alla stampa, in collaborazione con Parlamento e Commissione europea in Italia, il programma delle competenze digitali 2023 destinato a studenti, dipendenti PA e aziende. Gli incontri, che avranno una cadenza mensile e si svolgeranno per tutto l’arco del 2023, affronteranno, grazie al supporto delle aziende partner e delle istituzioni, gli aspetti centrali della digitalizzazione: cybersicurezza, intelligenza artificiale, metaverso, Big Data, IoT. La conferenza stampa, moderata dalla giornalista Mediaset Ida Molaro, è stata introdotta da Carlo Corazza, capo Ufficio Parlamento europeo in Italia, e Antonio Parenti, capo Ufficio Commissione europea in Italia.
“Il programma per la promozione delle competenze digitali rappresenta un punto di partenza fondamentale, sia per incrociare domanda e offerta di lavoro sia per aumentare il coinvolgimento e la motivazione del nostro capitale umano, con l’obiettivo di offrire servizi, in tempi rapidi, per cittadini e imprese”, ha sottolineato nel corso della conferenza stampa il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. “Il valore aggiunto di questo programma è proprio quello di rivolgersi agli studenti, al fine di sviluppare talenti e competenze di alto livello e ai dipendenti della pubblica amministrazione e delle aziende, al nostro capitale umano, proprio per garantire che le competenze siano in linea con le esigenze del contesto nazionale ed internazionale. Se ci fermiamo a riflettere sul significato stesso della parola competenza – ha aggiunto -, emerge una considerazione importante: non si intende soltanto il bagaglio delle conoscenze, il sapere, ma a queste si aggiungono altre capacità: l’abilità – il sapere fare, acquisire e organizzare informazioni, risolvere problemi – e soprattutto le capacità personali e sociali – collaborare, relazionarsi, assumere iniziative, lavorare in team, saper ascoltare gli altri. Stiamo parlando di quelle competenze soft che devono costituire, insieme a quelle tecniche, hard, la cassetta degli attrezzi dei nostri dipendenti”.
Nel report DESI 2022 – ha sottolineato in apertura di conferenza stampa il presidente di AIDR, Mauro Nicastri, “l’Italia in termini di capitale umano e di servizi pubblici digitali si pone ancora sotto la media europea: si riscontra infatti un ritardo nelle competenze digitali di base e nei laureati ICT e nell’offerta di servizi pubblici digitali per i cittadini. È il motivo per cui oggi abbiamo presentato un programma mirato a promuovere e diffondere l’importanza delle competenze digitali. Il programma rientra nell’ambito dell’anno europeo delle competenze annunciato dal Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel suo discorso di fine anno sullo stato dell’Unione 2023. L’iniziativa di oggi è la dimostrazione concreta per la prima volta rispetto ai paesi membri dell’Unione Europea – ha ricordato ancora Nicastri – che la nostra nazione ha competenze, capacità ed è determinata ad affrontare li programmi e le sfide proposte dall’Unione europea. Il programma competenze digitali AIDR inizierà il 27 febbraio prossimo e sarà rivolto a studenti, dipendenti PA e di aziende. Gli argomenti che verranno trattati avranno una parte introduttiva, un focus sulle nuove professioni digitali e uno all’uso in ambito organizzativo. La struttura dell’iniziativa sarà composta da: una testimonianza di un manager della PA e/o di azienda, un approfondimento pratico e teorico sulle competenze digitali e da un’esercitazione in realtà virtuale”.
“Come ha ricordato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Layen, siamo di fronte a un cambiamento epocale: la transizione verde e quella digitale richiederanno competenze specifiche in questi settori e non possiamo farci trovare impreparati. Per questo dobbiamo rendere il nostro Paese moderno, competitivo, attrattivo per gli investimenti. L’Europa sta facendo molto in questo settore: basti pensare che nel PNRR oltre 13 miliardi sono dedicati alla trasformazione digitale delle imprese. La parola chiave di questo 2023 Anno europeo delle competenze deve essere ‘formazione’, tanto nel settore privato quanto nella pubblica amministrazione per non perdere il treno dell’innovazione e consentire ai nostri cittadini di essere competitivi nel mercato del lavoro”. Così l’europarlamentare e vicecapo delegazione di Forza Italia, Luisa Regimenti.
“Sostengo l’iniziativa dell’Associazione Italian Digital Revolution – ha ricordato dal canto suo l’europarlamentare Beatrice Covassi -. L’Europa digitale che vogliamo deve essere inclusiva, fonte di opportunità per tutti e strumento di competitività per la nostra economia. Entro il 2030, l’obiettivo dell’Ue è avere l’80% della popolazione con skills digitali di base. In Italia significa investire in una formazione di base per circa 20 milioni di cittadini. Ma non basta, si stima che nel 2026 potremmo avere uno skills gap di circa 2 milioni di lavoratori. Per questo è essenziale mettere a terra fin da subito progetti per dare corpo all’iniziativa ‘2023 anno europeo delle competenze’”.
“L’anno europeo delle competenze è importante anche in direzione della transizione verde, come ha ricordato la Presidente della Commissione europea – ha sottolineato il deputato Luca Sbardella -. La transizione verde e la transizione digitale stanno creando nuove opportunità per i cittadini e per l’economia dell’Ue. I lavoratori qualificati potranno ottenere migliori opportunità di lavoro e partecipare attivamente alla società. Digitale e Green, sostenibilità e innovazione non sono due rette parallele, ma il binario entro il quale è necessario muoversi per costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale”.
“Nell’anno europeo delle competenze, anche la pubblica amministrazione sta investendo sulle persone. Le ultime iniziative legislative, i nuovi contratti di lavoro, si focalizzano sugli obiettivi fissati dalla Ue – ha rimarcato Antonio Naddeo, presidente dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) -. Per affrontare la transizione digitale ed ecologica sono necessarie nuove competenze e le amministrazioni sono chiamate ad una rivisitazione dei propri ordinamenti professionali con i nuovi strumenti previsti dai contratti. Inoltre, particolare attenzione dovrà avere la formazione continua che deve diventare un vero e proprio investimento sulle persone. Quindi l’anno europeo sulle competenze è una sfida anche per le pubbliche amministrazioni”.
“Per supportare la PA nella trasformazione digitale – ha dichiarato Maurizio Stumbo, Direttore Nuove Iniziative e CEO Office SOGEI – Sogei non può che investire nelle competenze e in tutte le iniziative verso le generazioni future, come quella offerta oggi da AIDR. Siamo convinti, infatti, che le condizioni per creare progresso e valore sostenibile si creino attraverso l’acquisizione di competenze digitali e sostenendo le generazioni future nel disegno della pubblica amministrazione del futuro”.
“Aderire ad un progetto dall’alto valore formativo ma soprattutto unico nel suo genere è motivo di orgoglio istituzionale – ha evidenziato Paolo Tedeschi, Head of Communications, Corporate Marketing &Sustainability Canon Italia SpA -. Ancor di più per una azienda come Canon che fonda sulla filosofia kyosei – vivere e lavorare insieme per il bene comune – il proprio approccio ad un business etico e sostenibile, perché condividere competenze – in questo caso digitali – aiuta a crescere, insieme’.