Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Con CeliachiaFacile anche i dolci di Carnevale sono gluten free

Con CeliachiaFacile anche i dolci di Carnevale sono gluten free

Le aziende specializzate propongono anche le versioni gluten free dei dolci tipici regionali

Roma, 15 feb. (askanews) – Anche i dolci di Carnevale hanno una versione senza glutine, i celiaci in questo modo non dovranno rinunciare a una parte fondamentale della festa. Ogni Regione ha i propri piatti tipici: non solo frappe, bugie, chiacchiere e castagnole, ma anche graffe, ravioli dolci, zeppole, cicerchiata e crescionda. Tutti a base di farina e di cereali e quindi altamente pericolosi per chi è intollerante al glutine. “Ma che Carnevale sarebbe senza dolci? – chiede Michele Mendola, che ha anche creato la piattaforma online CeliachiaFacile per aiutare i soggetti celiaci a affrontare la vita di ogni giorno. – E questo vale soprattutto per i bambini che magari vanno a una festa in maschera con gli amichetti”.
Per i celiaci, durante questo periodo bisogna prestare un’attenzione particolare, non solo a cosa si mangia, ma anche a come lo si fa. Per questo Mendola sottolinea che “Quando si va a una festa e ci sono tanti cibi sulla tavola, bisogna stare molto attenti alle contaminazioni accidentali. Basta una semplice mollica di pane per scatenare l’intolleranza al glutine. E chi prepara dei piatti per soggetti celiaci, si deve ricordare di lavarsi bene le mani, prima di toccare farine e pietanze gluten free”. Ovviamente, poi, bisogna sempre “assicurarsi che tutti gli alimenti consumati siano certificati come prodotti senza glutine: è necessario leggere con attenzione gli ingredienti presenti sulla confezione ed evitare eventuali contaminazioni con prodotti contenenti glutine durante la preparazione o la conservazione degli alimenti”.
Le aziende specializzate in cibi senza glutine ormai offrono anche un’ampia scelta di dolci di carnevale. E per i dolci e i piatti regionali, ci sono delle ottime produzioni semi-artigianali. “In Sicilia ad esempio si trovano senza problemi le versioni gluten free della pignolata, che sono palline di pasta fritta al miele, e degli sfinci, ovvero delle frittelle di pasta che vengono coperte di zucchero o di miele, oppure vengono farcite di creme o uva sultanina” spiega Mendola. “Ci sono persino i cuddrureddri, le frittelle alla cannella tipiche della provincia di Caltanissetta”.
I più intraprendenti poi possono provare a sostituire le farine tradizionali (come grano, orzo, segale) con altre farine naturalmente senza glutine. La scelta è ampissima, ci sono quelle di riso, mais, avena, miglio, quinoa, amaranto, teff, mandorle, ceci, lenticchie, grano saraceno, cocco. “Si prestano molto bene per preparare dei dolci e basta scegliere quella che si preferisce in base al proprio gusto. Chi cucina dei piatti gluten free deve però seguire la regola che va sempre rispettata: occorre utilizzare degli utensili da cucina appositi e tenerli separati da quelli usati per tutti gli altri piatti. Questo – conclude Mendola – serve a evitate che gli alimenti con glutine possano contaminare quelli per i celiaci”.

Valditara: scuola essenziale per tramandare le nostre radici

Valditara: scuola essenziale per tramandare le nostre radiciRoma, 15 feb. (askanews) – “Le scuole e gli ITS Academy” possono offrire “un contributo essenziale allo sviluppo del turismo delle radici: c’è un grande potenziale nel lavoro sviluppato dall’intero sistema di istruzione e formazione a favore dei nostri giovani e del Paese, un sistema che si prende cura di conservare e tramandare le nostre radici culturali e che allo stesso tempo promuove l’acquisizione delle competenze digitali per l’innovazione dei prodotti e dei servizi economici. Tutto ciò con la conoscenza che la conoscenza del nostro passato e l’acquisizione delle competenze per il futuro possono offrire un formidabile contributo non solo per lo sviluppo personale dei giovani, ma anche per la crescita economica del nostro Paese”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervenendo al Ministero degli Esteri all’evento di presentazione del Progetto PNRR “Turismo delle radici: una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post Covid-19”.
Per Valditara la promozione dell’istruzione e della conoscenza della lingua e della cultura italiana nel mondo è “un fattore strategico per lo sviluppo del sistema Paese anche a livello internazionale. Anche questa iniziativa di rilancio della cultura e del turismo, settori chiave per la ripresa del nostro Paese, può trarre grande beneficio da una collaborazione costruttiva tra i nostri ministeri. Infatti gli obiettivi del progetto ‘Turismo delle radici’, possono essere fortemente sostenuti dal sistema educativo italiano e in mondo particolare facendo leva sulle capacità delle istituzioni scolastiche di contribuire all’innovazione culturale, sociale e economica di quei luoghi in cui esse stesse sono parte integrante. Le scuole, se coinvolte in iniziative locali integrate, grazie all’autonomia di cui godono le istituzioni scolastiche, possono offrire un grande contributo al progetto, dedicando adeguato spazio nell’offerta formativa alla riscoperta e alla valorizzazione dei beni culturali, delle tradizioni, degli usi e dei costumi, che costituiscono l’identità specifica di ogni territorio”.
“L’approfondimento dei temi della memoria, dell’identità e delle radici è trasversale a più discipline a tutti i livelli di istruzione e può contribuire allo sviluppo di competenze da parte degli studenti di oggi che saranno gli adulti del domani per l’esercizio consapevole di una cittadinanza attiva, per lo sviluppo personale e dei territori. Per favorire lo sviluppo di tali competenze – ha ricordato ancora Valditara – una via privilegiata è proprio la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni e memorie, locali e nazionali. Non si possono cogliere a pieno le potenzialità del presente senza una profonda memoria e condivisione delle proprie radici storiche. Le scuole possono anche contribuire alla diffusione tra i giovani della conoscenza del fenomeno dell’emigrazione italiana nel mondo, iniziato a fine ‘800 e mai interrotto: nessun altro Paese ha conosciuto un’emigrazione di così grandi dimensioni e le comunità italiane hanno offerto un contributo fondamentale ai Paesi che le hanno accolte”.
“Un altro contributo rilevante al turismo delle radici, da parte del sistema educativo italiano, può senz’altro provenire dagli oltre 500 Istituti tecnici a indirizzo turistico, che si sommano ai 400 Istituti professionali a indirizzo enogastronomico, ospitalità alberghiera e 300 Tecnico-professionali agrari diffusi sul territorio nazionale. La cooperazione con gli istituti tecnici-professionali potrebbe interessare in particolare la creazione di itinerari ad hoc, a cui abbinare esperienze personalizzate nel settore enogastronomico e dell’artigianato, l’organizzazione di esperienze di working holiday presso aziende locali, la creazione di una rete di operatori turistici specializzati da formare adeguatamente per rispondere alle esigenze dei viaggiatori delle radici. Un contributo qualificante può derivare anche dall’offerta d’istruzione terziaria degli ITS Academy, che conta anche 16 Istituti nell’ambito economico e turismo e 22 dedicati al settore economico agroalimentare”, ha concluso il ministro.

Parents Academy: un progetto per un’alleanza tra genitori e figli

Parents Academy: un progetto per un’alleanza tra genitori e figliMilano, 15 feb. (askanews) – Al via dal 25 marzo il progetto della prima accademia nazionale dedicata ai genitori per fornire strumenti formativi e aiutare i figli nello sviluppo di soft skills e attitudini personali. Un progetto formativo nato in seguito a un sondaggio di OSM EDU rivolto ai genitori che rivela: la fiducia in se stessi è l’abilità più importante che un giovane, dai 13 ai 19 anni, deve sviluppare per una vivere una vita piena e soddisfacente.
Il fine di Parents Academy è costruire un’alleanza fra genitori e figli. È fondamentale che i ragazzi siano spronati a compiere scelte consapevoli e che i genitori non traccino per loro le strade da percorrere, ma siano di supporto quali validi alleati capaci di valorizzare il loro potenziale. Il percorso formativo permette alle famiglie di scoprire in quale modo accrescere le attitudini dei propri figli e come supportarli nello sviluppo dei propri talenti. I genitori che desiderano iscriversi all’Academy parteciperanno a 4 incontri in presenza a Bologna (25 marzo, 27 maggio, 22 luglio, 23 settembre); nel mese successivo all’appuntamento in aula, verranno organizzati quattro webinar per discutere del tema emerso in classe e quattro incontri personalizzati, sempre online, per confrontarsi su tematiche e dubbi delle famiglie.
“La ricchezza di ogni persona arriva con la libertà. È importante che i ragazzi possano realizzarsi e trovare la loro strada, senza che si sentano vincolati alle pressioni e ai desideri dei genitori. Un percorso umano e professionale libero aiuterà i figli a diventare autonomi e indipendenti, a trovare la loro strada e a realizzarsi. E, a loro volta, anche i genitori riusciranno a costruire con loro una relazione autentica – ha detto Corrado Troiano, founder di OSM EDU – La prosperità di un figlio e il suo successo sono le basi per avere genitori liberi e ricchi, dal punto di vista personale e umano”.

Al via a Firenze celebrazioni per 100 anni Aeronautica Militare

Al via a Firenze celebrazioni per 100 anni Aeronautica MilitareFirenze, 15 feb. (askanews) – Con un simposio storico nel Salone dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio, a Firenze, hanno preso ufficialmente il via le celebrazioni per il Centenario dell’Aeronautica Militare che ricorre il 28 marzo 2023.
Quello di Firenze, nel segno di Leonardo da Vinci, è il primo dei tanti eventi organizzati dalla Forza Armata che raccontano il passato per guardare al futuro e, soprattutto ai giovani, come ha ricordato il Capo di Stato Maggiore, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti.
“La storia è l’elemento chiave che fa crescere un popolo – ha detto – studiare la storia consente di ricordare i valori, le tradizioni del nostro passato aeronautico, comprendere il presente e proiettarsi al futuro con maggiore consapevolezza. La nostra forza è stata sempre quella di osare e ai giovani e agli studenti qui presenti dico di imparare a osare, guardare avanti con coraggio, con spirito di squadra, motivazione e con fame di cultura”.
A fare gli onori di casa, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e il sindaco di Firenze, Dario Nardella che hanno rimarcato l’indissolubile legame tra il capoluogo toscano e l’aeronautica militare che proprio a Firenze ha le sedi dell’Istituto di scienze militari aeronautica e della scuola militare “Giulio Douhet”.
“La storia del volo è cominciata proprio da queste parti grazie ai primi esperimenti di Leonardo da Vinci – ha detto il sindaco Nardella – Leonardo aveva abbracciato con tutta la passione e il genio quell’antico desiderio di poter volare, per questo è ancora emozionante ripercorrere oggi la storia di quella sfida tra l’uomo e il cielo che, dagli anni 20 del Novecento ,ci ha condotto, grazie un sorprendente progresso, fino alla conquista dello Spazio”.
Il simposio storico ha ripercorso i momenti più significativi dei primi cento anni di vita dell’Aeronautica Militare, con 4 forum focalizzati sul rapporto tra storia del volo, progresso e tecnologia con gli interventi di esperti del mondo militare, accademico e giornalistico, tra i quali il conduttore televisivo, Alberto Angela, il giornalista Toni Capuozzo, Lucio Valerio Cioffi, direttore Generale di Leonardo e il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Giorgio Saccoccia.
Tra gli altri eventi in programma nel corso dell’anno: la costruzione di un villaggio tematico sull’Aeronautica Militare a Piazza del Popolo a Roma dal 24 al 29 marzo e una grande manifestazione aere a Pratica di Mare il 17 e 18 giugno.

Al Vimm di Padova il futuro della medicina con i micro organi

Al Vimm di Padova il futuro della medicina con i micro organiRoma, 15 feb. (askanews) – Prevenire e studiare la malattia attraverso la ricostruzione di un organo in laboratorio. Con un semplice prelievo di un tessuto del paziente. Non è fantascienza ma è realtà. La ricerca sui micro organi è uno dei progetti prioritari del Vimm, Istituto Veneto di Medicina Molecolare – Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Onlus di Padova.
Lo assicura la vice presidente Giustina Destro, imprenditrice, già parlamentare nel centrodestra e sindaco della città del Santo. Presieduto dal professor Francesco Pagano, il Vimm sta inanellando una serie di successi nei principali ambiti in cui opera: Neurologia-Neuroscienze, Micro organi, malattie cardiovascolari, muscolari e ricerca oncologica.
L’ingegneria biomedica e la biologia cellulare e molecolare hanno portato un contributo fondamentale nella lotta contro il Covid 19, inoltre la tematica sui micro organi sviluppati in laboratorio sarà da qui ai prossimi anni di cruciale importanza.
“Lo è assolutamente – assicura Giustina Destro responsabile anche della Delegazione Veneta della Fondazione Marisa Bellisario -. È l’ambito seguito dal professor Nicola Elvassore, direttore scientifico del Vimm. I micro organi vengono originati e fatti crescere in laboratorio attraverso un piccolo prelievo di tessuto da un paziente e vengono svolti su di esso numerosissimi studi che hanno come fine quello di agire preventivamente sul manifestarsi di una determinata patologia. In questo modo, il clinico stesso può attuare la cosiddetta medicina personalizzata”.
(Segue)

Torino, cambia lo statuto della Città Metropolitana

Torino, cambia lo statuto della Città MetropolitanaRoma, 15 feb. (askanews) – Martedì 14 febbraio la Conferenza metropolitana dei Sindaci del territorio – ne erano presenti 138 – ha approvato all’unanimità tre modifiche allo Statuto della Città metropolitana di Torino, che consentiranno di raggiungere più agevolmente il numero legale nelle sedute dell’organismo di rappresentanza dei Comuni. La Conferenza è chiamata una o più volte l’anno ad esprimere un parere sul Bilancio di previsione, sul DUP-Documento Unico di Programmazione e sul Rendiconto della gestione dell’Ente di area vasta.
Le modifiche approvate dai primi cittadini prevedono la possibilità che un Sindaco possa delegare a partecipare alla Conferenza, oltre al Vicesindaco, anche un assessore o un consigliere comunale. Inoltre il tempo di deposito delle Deliberazioni, previsto per consentire ai Sindaci che compongono la Conferenza metropolitana di esaminare gli atti su cui devono esprimere il loro parere, si riduce da 30 a 15 giorni, per consentire di accelerare l’operatività dell’Ente. Le modifiche all’articolo 24 dello Statuto della Città metropolitana prevedono inoltre la possibilità di una convocazione da remoto per via telematica, in caso di necessità e a seguito di un approfondimento tecnico sulla modalità di svolgimento delle sedute e di espressione del voto.
La Conferenza metropolitana ha anche ratificato il DUP e il Bilancio di previsione 2023-2025, già approvati dal Consiglio metropolitano il 25 gennaio.
Al termine della seduta della Conferenza, il Consiglio metropolitano si è riunito per procedere all’approvazione definitiva del DUP e del Bilancio 2023-2025, già esaminati in prima lettura il 25 gennaio. Sono state approvate anche l’adesione all’associazione PAsocial e la definizione dei rapporti conseguenti all’istituzione del Comune di Mappano, in relazione alla gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà del consorzio CIT.

Dalla Basilicata gli auguri di Cicala per Cassano a vertice Cassazione

Dalla Basilicata gli auguri di Cicala per Cassano a vertice CassazioneRoma, 15 feb. (askanews) – “Per la prima volta nella storia d’Italia una donna si appresta a guidare la Corte di Cassazione, ed è una donna di origini lucane. Si tratta di Margherita Cassano, attualmente Presidente aggiunto della Suprema Corte, alla quale formulo a nome mio e dell’intera Assemblea consiliare che ho l’onore di presiedere congratulazioni vivissime”. A rivolgere il pensiero augurale al futuro giudice più alto in grado del Paese il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala.
La commissione incarichi direttivi del Consiglio superiore della magistratura ha indicato Cassano, fiorentina di origini lucane, come candidata per la carica di Presidente della Corte di Cassazione. Carica che andrà a ricoprire non appena l’attuale presidente Pietro Curzio andrà in pensione, il prossimo 5 marzo. La sua nomina è stata proposta all’unanimità dal Csm, il voto finale è fissato per il 1° marzo, quando si terrà una seduta a cui parteciperà anche il capo dello Stato.
“Un riconoscimento di assoluto rilievo – afferma Cicala – che ci riempie di gioia ed orgoglio in quanto lucani e che sottolinea il valore della competenza e la forza della determinazione. Leggendo il curriculum di Margherita Cassano si percepisce quanto sia importante investire nel sapere. Un traguardo importante che diventa esempio da emulare per i nostri giovani. L’auspicio che formulo è che l’elezione o la nomina di una donna a capo di una istituzione non faccia più notizia e che sempre più donne competenti e motivate possano rompere il tetto di cristallo in nome di una reale parità di genere nel mondo del lavoro”.

Una donna alla guida della Cassazione: Csm indica Margherita Cassano

Una donna alla guida della Cassazione: Csm indica Margherita CassanoRoma, 14 feb. (askanews) – Una donna diventerà per la prima volta in Italia primo presidente della Cassazione. La Quinta Commissione del Csm ha infatti indicato all’unanimità il nome di Margherita Cassano per l’incarico – finora mai ricoperto da una donna – di primo presidente della Suprema Corte.
La nomina di Cassano – attuale presidente aggiunto della Cassazione – dovrà comunque essere confermata dal Plenum del Csm: la riunione è prevista il primo marzo alla presenza del capo dello Stato e presidente del Csm, Sergio Mattarella. L’attuale primo presidente della Suprema Corte, Pietro Curzio, proprio ai primi di marzo lascerà l’incarico per raggiunti limiti di età.

Dalla rosacea alla cheilite, quando il freddo è nemico della pelle

Dalla rosacea alla cheilite, quando il freddo è nemico della pelleRoma, 14 feb. (askanews) – Non solo il sole può far male alla pelle. Anche il freddo, il vento e gli sbalzi termici non sono i nostri migliori alleati. La pelle, infatti, può risentire degli effetti delle temperature invernali, dell’escursione termica tra il freddo esterno e il caldo, a volte eccessivo, degli ambienti interni. Alcune patologie della pelle, quindi, compaiono o peggiorano proprio a causa del freddo come la rosacea, i geloni, la cheilite e la secchezza delle mani. I rischi per la pelle nella stagione invernale colpiscono soprattutto viso, labbra, mani e piedi.
“La pelle è uno degli organi che risente maggiormente dell’abbassamento delle temperature – spiega la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, direttrice dell’UOC di Dermatologia Clinica dell’Università di Napoli Federico II -. Il freddo, infatti, danneggia la barriera cutanea, il suo naturale film idrolipidico, attraverso l’evaporazione di acqua rendendo la cute più secca e vulnerabile e nello stesso tempo ne rallenta la microcircolazione causando deficit nutritivi che alterano il trofismo cutaneo. Le aree più colpite sono quelle direttamente esposte al freddo come il viso, le labbra, le mani e quando il clima si fa più rigido anche i piedi. E’ il caso dei classici geloni che tendono a comparire proprio sulle estremità del corpo, soprattutto le dita di piedi e mani sono le zone più frequentemente interessate”.
La rosacea o couperose, nel nostro Paese, riguarda più le donne degli uomini in un rapporto di 2 a 1 e colpisce in forma lieve ben il 20% della popolazione, mentre nel 5-10% si manifesta nelle forme più gravi. La pelle con couperose è una pelle sensibile che va trattata con una specifica skin routine perché è più vulnerabile nei confronti di fattori potenzialmente irritanti e si disidrata più facilmente. Reagisce in modo accentuato e anomalo a stimoli interni (cambiamenti ormonali, stress…) o esterni (freddo, caldo, inquinamento, UV) con sensazioni di pelle che tira, dà pizzicore, sensazione di calore. Bisogna, quindi, evitare i prodotti troppo aggressivi che vadano a seccare ulteriormente la cute e prediligere prodotti delicati con azione antiossidante e protettiva sui capillari (il Ruscus, la Centella asiatica, Calendula, Ippocastano, Estratto di Liquirizia). Ma è anche possibile ricorrere a trattamenti con laser specifici. “Ad oggi abbiamo a disposizione nuovi presidi – aggiunge Gabriella Fabbrocini – che utilizzano energia luminosa fluorescente (FLE) per ridurre efficacemente foruncoli e arrossamenti. Il trattamento, molto rapido, penetrando nella pelle e attivando i naturali processi di guarigione, lenisce la pelle liberandola dallo stress e dandole una luminosità con risultati rapidi e duraturi”.
Il gelone o eritema pernio si manifesta già al primo freddo con una sensazione di bruciore alle estremità di mani o piedi. il passaggio da un ambiente caldo ad uno freddo, poi, provoca un danno ai capillari che si manifesta con arrossamento, prurito, gonfiore cambiamento del colore della pelle da rosso a bluastro, dolore alle estremità, fino alla possibile formazione di vesciche o ulcere. Per prevenire la formazione dei geloni è importante utilizzare guanti strutturati con materiale adeguato, evitare di avvicinare le mani a fonti di calore troppo forti, che possano indurre a seguito di una vasocostrizione da freddo una rapida vasodilatazione micro-circolatoria e, infine, idratare le mani con unguenti lenitivi e circolatori come gli unguenti a base di poligliceroli o polietileglicoli, cioè polimeri che attirano l’acqua nello strato corneo, restituendo la morbidezza perduta. “Se tuttavia il problema persiste – sottolinea Gabriella Fabbrocini – è importante effettuare una consulenza dermatologica o reumatologica con capillaroscopia per escludere un eventuale Fenomeno di Raynaud, talvolta associato a patologie del sistema immunitario”.
La cheilite è un’infiammazione delle labbra caratterizzata da secchezza, screpolature o fissurazioni in particolar modo agli angoli della bocca che causa difficoltà nel mangiare, ridere e masticare. La cheilite può avere numerosi fattori scatenanti e sicuramente l’aria gelida e il freddo possono contribuire alla formazione di questa manifestazione. Oltre all’applicazione di balsami idratanti in forma di burro cacao o pomate, nei casi più severi potrebbe essere indicato un emolliente con blando effetto anti-infiammatorio.
Infine, le mani screpolate: sono una problematica piuttosto diffusa. Le cause scatenanti sono molteplici e possono essere legate sia a fattori interni all’organismo, sia ad abitudini e agenti ambientali. Tale disturbo si presenta più frequentemente nei mesi freddi in quanto lo smog, il vento e le temperature fredde, danneggiano il naturale film idrolipidico. Le mani, quindi, risultano secche, ruvide e spesso la cute tende a desquamarsi. Nei casi più “gravi” ci può essere la comparsa di tagli profondi e dolorosi. Per contrastare tale sintomatologia bisogna agire su due fronti: proteggere le mani con guanti protettivi e utilizzare più volte al giorno dei balsami idratanti a base di ceramidi che consentano di ristabilire il normale film idrolipidico.

Migranti, de Pascale: no trasferimento lontano con meccanismo disumano

Migranti, de Pascale: no trasferimento lontano con meccanismo disumanoRoma, 14 feb. (askanews) – “La preoccupazione è che queste persone possano avere delle location prossime alla città di Ravenna per poter essere ospitate. Che non si verifichi quanto accaduto poche settimane fa dove con la nave fatta arrivare in Liguria le persone siano state poi inviate a Foggia con un meccanismo disumano e stupido”. Così il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, dal congresso nazionale della Fp Cgil in questi giorni a Cervia, in merito al prossimo nuovo sbarco della Ocean Viking a Ravenna previsto per venerdì o sabato.
“Ci è stato comunicato poche ore fa – ha affermato De Pascale – che Ravenna sarà oggetto di un secondo sbarco sempre della nave Ocean Viking. In questo caso sono 84 persone di cui 58 sono minori non accompagnati che anche in questo caso verranno dirottati in un porto molto distante dal luogo nel quale sono stati raccolti nel Mediterraneo. Siamo già allenati rispetto alla prima volta perché la macchina organizzativa è stata immediatamente riattivata. Ora la preoccupazione è che queste persone, una volta arrivate a terra e dopo aver ricevuto tutti i controlli sanitari e anagrafici, possano avere delle location prossime alla città di Ravenna per poter essere ospitate. Che non si verifichi quello che è accaduto poche settimane fa dove con la nave fatta arrivare in Liguria le persone siano state poi inviate a Foggia con un meccanismo disumano e, mi verrebbe da dire, anche stupido”, conclude.