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Storia demografica dell’Italia: sempre più anziani e meno giovani

Storia demografica dell’Italia: sempre più anziani e meno giovaniMilano, 7 feb. (askanews) – La popolazione residente più che raddoppiata, con il numero di anziani over 65 che supera di gran lunga quello di under 15, e con un percentuale sempre maggiore degli stranieri, arrivati a oltre 5 milioni. E’ quanto emerge dalla pubblicazione “Storia demografica dell’Italia dall’unità a oggi” lanciata dall’Istat e dedicata alla trasformazione del Paese negli ultimi 160 anni attraverso i cambiamenti demografici: l’aumento della popolazione e il suo invecchiamento, l’inurbamento, l’emigrazione verso l’estero e le aree forti del paese, sostituita oggi dall’immigrazione.
In particolare, l’allungamento della vita e la contrazione della natalità hanno determinato l’aumento del numero di anziani e la riduzione di quello dei giovani. Se infatti da un lato la popolazione residente è passata da 26 milioni nel 1861 (ai confini attuali) fino a 59 milioni al 1 gennaio 2022 (con oltre 1,3 milioni di residenti in meno dal 2014 a oggi), nello stesso periodo le persone anziane, con 65 anni e oltre, sono passate dal 4,2% fino al 23,8% della popolazione, mentre i giovani sotto i 15 anni sono diminuiti dal 34,2 al 12,7%.
Secondo lo studio, i flussi migratori internazionali, dopo avere contrastato la crescita naturale della popolazione per oltre un secolo, negli ultimi vent’anni ne hanno compensato la diminuzione e contribuito a modificarne le caratteristiche. Gli stranieri residenti in Italia al 1 gennaio 2022 sono infatti 5,1 milioni, oltre metà in arrivo da Paesi europei. Tra il 2012 e il 2021, inoltre, hanno acquisito la cittadinanza italiana 1,3 milioni di residenti stranieri, mentre gli italiani all’estero e iscritti all’AIRE sono 5,8 milioni, oltre metà dei quali è concentrata in Argentina, Germania, Svizzera, Francia e Brasile.
Quanto ai residenti nelle città con 250 mila abitanti e oltre, sono 9 milioni 1° gennaio 2022, contr 751 mila registrati nel 1861. Ma il picco è stato di 11,2 milioni di residenti al censimento del 1971.

Digitale, Aidr: al via “l’anno europeo delle competenze”

Digitale, Aidr: al via “l’anno europeo delle competenze”Roma, 7 feb. (askanews) – Parte dall’Italia la prima iniziativa dell’anno europeo delle competenze annunciato dal Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo stato dell’Unione 2023 e in base alla proposta adottata dalla Commissione Ue. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Italian Digital Revolution (www.aidr.it) in collaborazione con il Parlamento e la Commissione europea e con i propri partner, verrà illustrata nel dettaglio in una conferenza stampa che si terrà a Roma giovedì 9 febbraio, alle ore 12.30, presso lo Spazio “Europa Experience – David Sassoli” del Parlamento e della Commissione europea in Piazza Venezia 6.
Per sostenere questa priorità della Commissione Ue, Aidr ha realizzato un programma mirato a promuovere e diffondere l’importanza delle competenze digitali necessarie per la crescita economica, occupazionale e per la transizione ecologica della nazione. L’iniziativa verrà realizzata attraverso sessioni divulgative contemporaneamente erogate in presenza e online. Ogni sessione verrà dedicata ad una competenza digitale specifica e condotta da un professionista del settore che esporrà, ai partecipanti composti da studenti, dipendenti PA e dipendenti di azienda, caratteristiche e applicazioni sul tema digitale trattato. Inoltre, ogni sessione sarà arricchita da esperienze di realtà virtuale che renderanno la comprensione più efficace, coinvolgente e in linea con i nuovi paradigmi digitali, anche per chi seguirà da remoto.
All’incontro con la stampa, moderato dalla giornalista Mediaset Ida Molaro, interverranno Carlo Corazza, Capo Ufficio Parlamento Europeo in Italia; Antonio Parenti, Capo Ufficio Commissione Europea in Italia; Mauro Nicastri, presidente di Aidr; i deputati europei Luisa Regimenti, Beatrice Covassi, Massimiliano Smeriglio, Fabio Massimo Castaldo; i deputati italiani Luca Sbardella e Francesco Maria Rubano; Antonio Naddeo dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN); Maurizio Stumpo di SOGEI S.p.A; Paolo Tedeschi di CANON Italia. Concluderà la conferenza stampa Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica amministrazione. Alla conferenza stampa parteciperanno gli studenti del Liceo classico, linguistico e delle Scienze umane – Eugenio Montale di Roma.