Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Nicola Gardini vince il Premio Letterario “Il Libro della Vita”

Nicola Gardini vince il Premio Letterario “Il Libro della Vita”Roma, 23 ott. (askanews) – È stato assegnato a Nicola Gardini con il romanzo “Nicolas” (Garzanti) la prima edizione del Premio Letterario “Il Libro della Vita”. Seconda classificata Sara Gambazza con “Ci sono mani che odorano di buono” (Longanesi), terzo Matteo Bianchi con “La vita di chi resta” (Mondadori).

Nella difficoltà di un’epoca travagliata da evoluzioni e contraddizioni, un libro dall’alto valore interiore e spirituale diventa luogo significante e può fare da filo conduttore per dare senso all’esistenza e valore ad un’evoluzione positiva dell’umanità. Da questa consapevolezza è nata la prima edizione del Premio Letterario “Il Libro della Vita”, ideato dal Presidente De Leo Fund Onlus e Professore ordinario di Psichiatria Diego De Leo e dalla dott.ssa Vera Slepoj, che ha voluto premiare un romanzo o un saggio pubblicato per la prima volta in volume cartaceo nel periodo dal 1° gennaio 2021 al 30 luglio 2023. “Vogliamo dedicare un ringraziamento speciale oltre che ai premiati anche ai premi che abbiamo assegnato – ha commentato Vera Slepoj – al primo classificato è stata data un’opera unica dell’artista Giampaolo Babetto, oltre alla consegna di 2000 euro, mentre agli altri classificati sono stati assegnati i premi della gioielleria padovana Roberto Callegari, che hanno reso prezioso questo momento unico”.

A giudicare le opere letterarie sono state personalità ed eccellenze italiane legate al mondo della cultura, oltre agli ideatori, come Mons. Vincenzo Paglia (Presidente onorario), Marina Valensise (Presidente della Giuria), Alessandra Kustermann, Catena Fiorello, Maria Pia Garavaglia, Roberto Pazzi, Ferdinando Iezzi, Don Renzo Pegorato, Claudio Cutuli, Lorena Bianchetti, Vincenzo Pepe. La cerimonia è organizzata da De Leo Fund onlus, fondata nel 2007 per creare un luogo dove le persone con un’esperienza di lutto traumatico potessero trovare aiuto e condivisione. La De Leo Fund onlus non soltanto si occupa di fornire gratuitamente supporto psicologico ai survivors, ma ha raccolto e saputo superare e trasformare molte di queste esperienze traumatiche grazie all’attivazione di un laboratorio creativo dove, coltivando la bellezza della relazione, si è ri-progettata, con amore e speranza, la cura per la vita.

Scrittore Raspollini vince il Concorso letterario Universum Academy

Scrittore Raspollini vince il Concorso letterario Universum AcademyRoma, 23 ott. (askanews) – Una poesia dedicata alle donne che lottano e, in particolare, a quelle iraniane, dello scrittore fiorentino, Claudio Raspollini, ha vinto il Concorso letterario, sezione A, organizzato dall’Universum Academy, un’Organizzazione non governativa di ispirazione cristiana: “Si intitola “Le vostre, le nostre mani” ed è un inno alla libertà che spesso, troppo spesso viene negata.

“Sono ovviamente felice di questo riconoscimento anche perché mette in risalto una questione importante che dovrebbe essere al centro del dibattito internazionale”, commenta. Raspollini, che ha partecipato di recente, con la Di Carlo edizioni, alla Fiera del libro di Francoforte, la più importante kermesse del settore a livello internazionale, ha ricevuto dall’Universum Academy anche una menzione d’onore per la sezione B del Concorso con “Maddalena”: “Penso – conclude lo scrittore fiorentino – che fare cultura sia un dovere di tutti, anche di noi autori che, con passione e determinazione, ci impegniamo a diffondere le proprie emozioni. Premi come questo rendono il tutto stimolante e ci portano a raccogliere nuove sfide”.

Buchmesse, passaggio ufficiale di testimone tra Slovenia e Italia

Buchmesse, passaggio ufficiale di testimone tra Slovenia e ItaliaMilano, 22 ott. (askanews) – La Buchmesse di Francoforte, che si è chiusa oggi, ha visto la Slovenia come Paese ospite d’onore dell’edizione 2023. Ruolo che per il prossimo anno sarà attribuito all’Italia. Nel pomeriggio dell’ultimo giorno di fiera, la Slovenia, con il tradizionale passaggio di testimone, ha ufficialmente ceduto il ruolo al nostro Paese. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Katja Stergar, direttrice dell’Agenzia slovena del libro (JAK), e Mauro Mazza, commissario straordinario del governo italiano, nonché lo scrittore sloveno Dusan Jelincic e la scrittrice italiana Ilaria Tuti.

Con il passaggio del testimone, la letteratura e la cultura italiana tornano ora al centro dell’attenzione. Mauro Mazza ha detto a proposito del passaggio del ruolo di ospite d’onore dalla Slovenia all’Italia: “Tra i nostri due Paesi esiste una vicinanza geografica che diventa anche culturale, pur nella bellezza delle rispettive diversità. Quest’evento ci ha offerto l’occasione di celebrare il valore della prossimità nel nome della cultura”. Trentasei anni dopo la prima partecipazione del Paese come ospite d’onore, l’Italia presenterà la sua letteratura e cultura alla Fiera del Libro di Francoforte 2024 con il motto “Radici nel futuro”. Eventi, mostre e concerti sono previsti a Francoforte e in tutta la Germania.

Fotografia, Barbara Dall’Angelo tra i vincitori premio Highly Commended

Fotografia, Barbara Dall’Angelo tra i vincitori premio Highly CommendedRoma, 22 ott. (askanews) – La fotografa romana Barbara Dall’Angelo è tra le vincitrici del premio “Highly Commended” del “Wildlife Photographer of the Year”, prestigioso concorso di fotografie naturalistiche organizzato dal Natural History Museum di Londra. Selezionata tra 49.957 partecipanti provenienti da 95 paesi, è stata insignita del prestigioso titolo durante la cerimonia di premiazione che si è tenuta a South Kensington. La sua foto e tutte le altre vincitrici sono ora esposte e visibili sino al 30 giugno 2024 al Museo di Storia Naturale di Londra.

“Per me è davvero un grandissimo onore questo riconoscimento – spiega la fotografa Barbara Dall’Angelo – Sapere che la mia fotografia, insieme alle altre vincitrici, sia in mostra al Museo di Storia Naturale di Londra e che parlerà a milioni di persone, è una soddisfazione enorme. Sono anche molto contenta dal numero crescente di donne premiate al WPY: siamo ancora troppo poche, ma intravedo il cambiamento. È importante che lo sguardo femminile dia il suo contributo per la presa di coscienza su un tema così attuale”. UN LAVORO SEMPRE PIU’ “ROSA” – Numeri alla mano, guardando quelli ufficiali in possesso del concorso, la 59esima edizione del concorso fotografico ha contato quasi 50mila iscrizioni. Di queste, il 25% erano di donne – di cui il 31% di età inferiore ai 17 anni – con un +2% rispetto al 23% dell’anno scorso. L’edizione 2023, quindi, entra nella storia come quella con il maggior numero di donne a partecipare alla competizione.

LO SCATTO – La fotografia di Barbara Dall’Angelo è stata scattata nella zona del Parco Nazionale di Doñana in Andalusia e ritrae i campi allagati durante il ciclo di coltivazione del riso. L’area inondata è così grande che si forma un autentico mare a scacchiera. “Ero sul piccolo aereo Cessna di un amico per fotografare le paludi del fiume Guadalquivir – spiega la fotografa – Cercavo dei bei riflessi sulle risaie, ma non mi sarei mai aspettata questa illusione ottica: la risaia sembrava un muro d’acqua che si solleva dal terreno, ed è stato sorprendente riuscire a immortalarne l’effetto. La coltivazione ecologica del riso in Andalusia è la perfetta simbiosi tra agricoltura e sviluppo sostenibile. Un vero e proprio paradiso per l’avifauna, con circa 6 milioni di uccelli che visitano questa zona ogni anno. Tuttavia, oggi l’intero bacino di Doñana è minacciato, dall’estrazione, anche illegale, di acqua dalla falda acquifera sottostante. Ciò è aggravato dall’aumento della salinità del fiume Guadalquivir, da cui vengono irrigate le risaie, per via dei dragaggi e delle diminuzioni delle precipitazioni”.

La fotografia per Barbara Dall’Angelo non è solo un mestiere, ma il suo sguardo. Ha fatto del mondo delle immagini la sua vita: ha studiato Spettacolo all’università, si è diplomata in regia al CSC di Roma, ha fondato una società di distribuzione televisiva e, coi suoi scatti, collabora da 12 anni col National Geographic Italia. Ha pubblicato 2 libri fotografici e le sue immagini sono spesso esposte in mostre individuali e collettive in tutto il mondo.

Barbara Dall’Angelo tra i vincitori del premio “Highly Commended”

Barbara Dall’Angelo tra i vincitori del premio “Highly Commended”Roma, 22 ott. (askanews) – La fotografa romana Barbara Dall’Angelo è tra le vincitrici del premio “Highly Commended” del “Wildlife Photographer of the Year”, concorso di fotografie naturalistiche organizzato dal Natural History Museum di Londra. Selezionata tra 49.957 partecipanti provenienti da 95 paesi, è stata insignita del prestigioso titolo durante la cerimonia di premiazione che si è tenuta a South Kensington. La sua foto e tutte le altre vincitrici sono ora esposte e visibili sino al 30 giugno 2024 al Museo di Storia Naturale di Londra.

“Per me è davvero un grandissimo onore questo riconoscimento – ha spiegato la fotografa Barbara Dall’Angelo – sapere che la mia fotografia, insieme alle altre vincitrici, sia in mostra al Museo di Storia Naturale di Londra e che parlerà a milioni di persone, è una soddisfazione enorme. Sono anche molto contenta dal numero crescente di donne premiate al WPY: siamo ancora troppo poche, ma intravedo il cambiamento. È importante che lo sguardo femminile dia il suo contributo per la presa di coscienza su un tema così attuale”. La 59esima edizione del concorso fotografico ha contato quasi 50mila iscrizioni. Di queste, il 25% erano di donne – di cui il 31% di età inferiore ai 17 anni – con un +2% rispetto al 23% dell’anno scorso. L’edizione 2023, quindi, entra nella storia come quella con il maggior numero di donne a partecipare alla competizione. La fotografia di Barbara Dall’Angelo è stata scattata nella zona del Parco Nazionale di Doñana in Andalusia e ritrae i campi allagati durante il ciclo di coltivazione del riso. L’area inondata è così grande che si forma un autentico mare a scacchiera.

“Ero sul piccolo aereo Cessna di un amico per fotografare le paludi del fiume Guadalquivir – ha spiegato la fotografa – cercavo dei bei riflessi sulle risaie, ma non mi sarei mai aspettata questa illusione ottica: la risaia sembrava un muro d’acqua che si solleva dal terreno, ed è stato sorprendente riuscire a immortalarne l’effetto. La coltivazione ecologica del riso in Andalusia è la perfetta simbiosi tra agricoltura e sviluppo sostenibile. Un vero e proprio paradiso per l’avifauna, con circa 6 milioni di uccelli che visitano questa zona ogni anno. Tuttavia, oggi l’intero bacino di Doñana è minacciato, dall’estrazione, anche illegale, di acqua dalla falda acquifera sottostante. Ciò è aggravato dall’aumento della salinità del fiume Guadalquivir, da cui vengono irrigate le risaie, per via dei dragaggi e delle diminuzioni delle precipitazioni”.

Arte e cinema: 23-25 ottobre, nelle sale UCI film su Jeff Koons

Arte e cinema: 23-25 ottobre, nelle sale UCI film su Jeff KoonsMilano, 20 ott. (askanews) – Dal 23 al 25 ottobre nelle multisala del Circuito UCI Cinemas arriva La Grande Arte al Cinema con Jeff Koons. Un ritratto privato, il docu-film di Pappi Corsicato dedicato a Jeff Koons, uno degli artisti contemporanei più influenti e discussi al mondo. Distribuito da Nexo Digital, Jeff Koons. Un ritratto privato racconta le dinamiche nascoste dietro la persona, l’artista e il marchio Koons.

Passando dall’America all’Europa e al Qatar attraverso varie decadi, il film offre l’occasione unica di capire l’uomo che ha preso gli oggetti di uso quotidiano prodotti in serie e li ha trasformati nella più alta forma d’arte, elevando il loro status da ordinario a sublime. Attraverso le parole di Koons, della sorella, della moglie e dei figli, ma anche di critici, galleristi, artisti e studiosi come Mary Boone, Jeffrey Deitch, Massimiliano Gioni, Antonio Homem, Dakis Joannou, Stella McCartney, Andy Moses, Norman Rosenthal, Scott Rothkopf, Julian Schnabel, Linda Yablonsky, il docu-film conduce in un viaggio intimo nella mente di Jeff Koons, con l’obiettivo di scoprire cosa lo motiva oggi e cosa ha plasmato nel corso della sua carriera la sua incomparabile visione. Un mondo in cui gli oggetti quotidiani e la nostalgia per il pop del XX secolo trascendono le loro forme originali, si trasformano in opere d’arte, lasciando che lo spettatore guardi dentro le proprie riflessioni. Il film sarà in programmazione dal 23 e al 25 ottobre alle 21:00 nelle seguenti multisala: UCI Showville Bari (BA), UCI Bicocca (MI), UCI Curno (BG), UCI Cinemas Meridiana Bologna (BO), UCI Luxe Campi Bisenzio (FI), UCI Casoria (NA), UCI Firenze (FI), UCI Lissone (MB), UCI Cinepolis Marcianise (CE), UCI Luxe Maximo (RM), UCI MilanoFiori (MI), UCI Molfetta (BA), UCI Moncalieri (TO), UCI Orio (BG), Porta di Roma (RM), UCI Reggio Emilia (RE), UCI Romagna Savignano sul Rubicone (RN), UCI Roma Est (RM), UCI Torino Lingotto (TO), UCI Verona (VR) e UCI Luxe Palladio (VI).

Copernico e la rivoluzione del mondo, la mostra al Parco del Colosseo

Copernico e la rivoluzione del mondo, la mostra al Parco del ColosseoRoma, 20 ott. (askanews) – Apre al pubblico da domani, sabato 21 ottobre 2023 e fino a domenica 29 gennaio 2024, la mostra Copernico e la rivoluzione del mondo, promossa e realizzata dal Parco archeologico del Colosseo, a cura di Alfonsina Russo, Jurek Miziolek, Francesca Ceci e Daniele Fortuna.

La mostra, ospitata nella Curia Iulia nel Foro Romano, è il risultato della fruttuosa collaborazione tra Italia e Polonia, con l’intento di rafforzare la cooperazione in ambito culturale e scientifico e promuovere il comune patrimonio archeologico e storico-artistico. Realizzata dal Parco archeologico del Colosseo in partenariato con l’Università di Varsavia, con l’Università Jagellonica di Cracovia e il Museo Astronomico e Copernicano dell’INAF di Roma, la mostra si inserisce nell’alveo delle celebrazioni per il 550° anniversario della nascita di Niccolò Copernico (1473-1543), illustre astronomo e matematico polacco la cui rivoluzionaria visione dell’universo ha per sempre cambiato la nostra comprensione del cosmo.

L’esposizione mira a esplorare il mondo immaginario creato dalla rivoluzione copernicana, le sue radici antiche, l’iconografia solare, il soggiorno di Copernico a Roma nel 1500 e l’ampia influenza della teoria eliocentrica. L’Italia svolse infatti un ruolo fondamentale nella formazione di Copernico, il quale, dopo aver ricevuto un’educazione a Cracovia, studiò in diverse città italiane, tra cui Bologna, Padova e Ferrara, e trascorse un periodo significativo a Roma, dove condusse studi e ricerche rilevanti. È a Roma che, nella notte tra il 5 e il 6 novembre del 1500, Copernico osservò l’eclissi lunare descritta nel Libro IV della sua De revolutionibus. Nella stessa città Copernico tenne anche lezioni di matematica e astronomia, come raffigurato in incisioni e dipinti ottocenteschi, alcuni dei quali presentati in mostra.

In occasione del 550° anniversario dalla nascita di Niccolò Copernico, siamo felici e orgogliosi di celebrare questa figura straordinaria che ha cambiato la percezione dell’universo e nel contempo di rafforzare il legame tra Italia e Polonia, patria dell’illustre astronomo, dichiara Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo. Il percorso espositivo all’interno della Curia Iulia prevede tre sezioni: Copernico e l’antico; Copernico in Italia; Gli estimatori di Copernico e la sua leggenda.

Grazie anche a suggestive e spettacolari proiezioni multimediali realizzate da None Collective la mostra si configura come il luogo di incontro tra il grande astronomo e altre menti geniali sia dell’antichità, da Pitagora ad Aristotele, da Aristarco di Samo a Tolomeo, sia del periodo moderno, tra cui Tycho Brahe, Keplero, Galileo e Newton. La mostra è accompagnata da un booklet in italiano e inglese con testi dei curatori Jurek Miziolek e Francesca Ceci.

Biennale Musica, tra computer anni Ottanta e cellule neurali

Biennale Musica, tra computer anni Ottanta e cellule neuraliVenezia, 20 ott. (askanews) – Scienza e tecnologia come punto di partenza, e forse anche di arrivo, per due delle opere più interessanti viste alla Biennale Musica 2023, dedicata al suono elettronico: “CBM 8032 AV” di Robert Henke e “Glia” di Maryanne Amacher.

Cominciamo da Henke, che sul palco del Teatro Malibran ha portato dei computer Commodore di inizio anni Ottanta dotati di processore da 8 bit con memoria totale di 32 kilobyte, a cui l’aggiunta di una scheda audio, basata sulla stessa tecnologia del periodo, ha permesso di emettere dei suoni, un singolo suono alla volta. Su questa possibilità l’artista ha costruito uno concerto straordinario, con anche una significativa appendice visuale, sempre sviluppata da quei computer. “Mi piace lavorare con dei limiti”, ha detto Henke alla platea del teatro veneziano, trasformato per un’ora in una sorta di Berlino d’avanguardia, non si sa in quale epoca storica, ma di certo affascinante, così come è affascinante la sensazione di stare ascoltando e osservando ciò che sta dietro il velo digitale (e per molti versi soffocante) del nostro iper-presente tecnologico. In certi momenti lo spettacolo sembra una vera e propria rivelazione.

In Arsenale invece Bill Dietz ha diretto l’opera scritta dalla Amacher, morta nel 2009, che prende il nome dalle cellule cerebrali che collaborano alle trasmissioni neurali tra le sinapsi. Anche in questo caso si ha la sensazione di trovarsi di fronte a un’opera di “musica totale”, in una composizione che sfrutta strumenti tradizionali, come i violini o i flauti, per andare oltre, per diventare suono biologico e coinvolgere il pubblico in profondità. (Leonardo Merlini)

Toscana, a Lucignano “Letture nel borgo”

Toscana, a Lucignano “Letture nel borgo”Roma, 19 ott. (askanews) – Temi di stringente attualità nel salotto letterario lucignanese ad ingresso libero, come la scuola, la guerra, l’emancipazione femminile, fino all’analisi di figure storiche controverse, fortemente legate al territorio. Cinque incontri con gli autori per il ciclo “Letture nel Borgo winter edition”: la fortunata iniziativa culturale di Lucignano si apre giovedì 19 ottobre alle 17, quando nella Sala Don Enrico Marini il prof. Luigi Falco presenterà la sua pubblicazione “Viva la Skuola – Conoscere per imparare”.

Dopo i saluti dell’assessore alla cultura del comune di Lucignano Serena Gialli, oltre all’autore interverranno la dirigente scolastica dell’Istituto Guido Marcelli Anna Bernardini e il dirigente scolastico dell’I.C. Rita Levi Montalcini Cristiano Rossi moderati dallo scrittore Iacopo Maccioni. In biblioteca comunale gli altri quattro incontri: venerdì 24 novembre alle 18.30 è attesa Cinzia Della Ciana con “Discendenze impossibili”, venerdì 15 dicembre alle 17.00 Augusto Codogno e Raffaella Micheli, con la collaborazione di Mario Ascheri, presentano “Ghino di Tacco tra mito e realtà”. Gianluca Barbera ad anno nuovo, il 19 gennaio alle 17.00, con “Il segreto del Gran Maestro” e chiusura prevista sabato 3 febbraio con la presentazione di “La cortina di vetro” dell’autrice Micol Flammini.

L’amministrazione comunale di Lucignano ripropone gli incontri con gli autori “perché crediamo che la diffusione della cultura passi anche attraverso occasioni di confronto su tematiche strettamente attuali, tavolta anche scomode e controverse – dichiara l’assessore Serena Gialli – con il duplice intento di creare spazi di riflessione e confronto col lettore e nel contempo far vivere la nostra biblioteca”. Un’altra interessante iniziativa di stimolo alla lettura è quella che verrà inaugurata venerdì 20 ottobre alle 17.30: a Porta San Giusto verrà aperto “Lo scaffale dei libri – prendi un libro, lascia un libro”, in collaborazione con la Pro Loco e il gruppo di volontari che coadiuva l’amministrazione nelle aperture e nelle attività della Biblioteca. Si tratta di attività di “book crossing”, già diffusa e consolidata nelle aree metropolitane, “un fenomeno – spiega Gialli – che nasce dalla profonda necessità di condividere una parte di noi e che vogliamo sperimentare anche a Lucignano”. Una vera e propria biblioteca a cielo aperto di libri usati che ciascuno può liberamente condividere: si lascia un libro nello scaffale e se prende un altro, rilanciando la lettura e contribuendo a mettere in circolo la cultura.

L’ultimo libro di Luigi Falco: Viva la Skuola – conoscere per imparare – Giovedì 19 ottobre alle 17 Sala Don Enrico Marini Geologo, diplomato in scienze religiose è originario della Bassa Irpinia, ma da oltre trent’anni vive a Foiano della Chiana, dove insegna presso l’Istituto Omnicomprensivo “G. Marcelli”. In questa nuova avventura editoriale l’autore sottolinea come si è spesso imbattuto, come insegnante, in domande e affermazioni di studenti, di conoscenti, di gente comune, sulla poca utilità della scuola, sulla noia dello studio, sullo scollamento tra il mondo reale e quello dei libri, sulla necessità di imparare meglio, sull’impossibilità di trovare risposte certe ai quesiti del futuro. Probabilmente questi interrogativi, legati alla funzione educativa e sociale della nostra istituzione scolastica, aleggiano da sempre nei pensieri di chi vive o ha vissuto la scuola come un fardello di cui liberarsi al più presto. Da qui l’idea di affrontare questioni che aumentano la nostra consapevolezza sull’importanza dello studio e delle discipline. Come egli stesso afferma: “Per capire il mondo abbiamo bisogno di sapere, seguendo le orme del ragionevole dubbio”.

Italia ospite d’Onore Buchmesse 2024: radici, futuro e pluralismo

Italia ospite d’Onore Buchmesse 2024: radici, futuro e pluralismoFrancoforte, 19 ott. (askanews) – Sarà all’insegna delle “Radici nel Futuro”, questo il titolo scelto, la partecipazione dell’Italia come Paese ospite della Buchmesse di Francoforte nel 2024, che è stata presentata proprio nella grande fiera del libro tedesca dal commissario governativo Mauro Mazza, che ha ricordato i 36 anni che ci separano dall’ultima volta in cui l’Italia aveva rivestito questo ruolo. “Non è irrilevante il confronto con la distanza dal 1988, ultima volta in cui l’Italia è stata Paese ospite d’onore – ha detto Mazza -: esisteva ancora il Muro di Berlino che divideva in due la Germania e l’Europa. Io vorrei che con il 2024 lasciassimo una nostra traccia, come è avvenuto nel 1988. Sono convinto che l’appiattimento e il conformismo siano letali per la cultura, perché impediscono ogni creatività. Non solo l’Italia, ma anche l’Europa ha bisogno di più linfa e di più anima”.

In questo senso, nel ribadire la volontà di “non escludere nessuno”, come è stato più volte sottolineato dal commissario e dagli ospiti della presentazione, c’è il messaggio che pare più forte di questa giornata tedesca. E nel video di presentazione della partecipazione italiana l’immagine che più esprime questa volontà di confronto è il dialogo tra il poeta americano Ezra Round, noto anche per alcune sue posizioni ultra conservatrici, e Pier Paolo Pasolini, simbolo complesso e ricchissimo dell’intellettuale progressista. “Se dovessi descrivere con due aggettivi la cultura italiana che presenteremo – ha aggiunto Mazza – sceglierei ‘sorridente’ e ‘consapevole’, perché riflettono bene una maturità e una curiosità che sono le migliori premesse per andare incontro al futuro. Puntiamo a dare un’immagine non stereotipata della nazione, capace di valorizzare una storia culturale senza eguali, ma che al tempo stesso non limiti la propria ambizione nell’esaltare al massimo la creatività delle avanguardie. Il titolo che abbiamo scelto è ‘Radici nel Futuro’, per prendere il meglio dal nostro passato e dalla nostra tradizione per proiettarsi verso un futuro che speriamo migliore, un futuro che è anche attesa. Perché la cultura è scintilla, incontro, dialogo”.

Alla presentazione ha inviato un messaggio anche il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. “Stiamo predisponendo con grande cura la nostra partecipazione – ha scritto – che sarà plurale e tendente a rappresentare la cultura italiana in tutte le sue declinazioni. La partecipazione alla Fiera del libro di Francoforte è, dopo il Salone del libro di Parigi dove l’Italia ha ricevuto apprezzamenti, un’ulteriore occasione per proporre i nostri editori e scrittori in quella che gli esperti ritengono tra le più importanti rassegne internazionali del settore. Leggere è fondamentale, costruisce un arricchimento della persona e del suo spirito. Grazie agli organizzatori della Buchmesse per aver scelto l’Italia che, dopo 36 anni, torna a essere la nazione Ospite d’onore”. Per quanto riguarda altri aspetti, Mazza ha spiegato che Lorenzo Mattotti sta lavorando a un manifesto che sarà presente negli aeroporti italiani e tedeschi, mentre l’architetto Stefano Boeri sta progettando il padiglione, che sarà strutturato intorno a due grandi arene di dibattito e confronto. Testimonial per l’inaugurazione saranno il fisico Carlo Rovelli, il filosofo Stefano Zecchi e la scrittrice Susanna Tamaro, anche in questo caso nomi che esprimono molto chiaramente la volontà di avere voci di diversa postura politica e culturale. Si sta inoltre pensando a una “colonna sonora”, per usare le parole dell’ambasciatore italiano in Germania Armando Varricchio, che sarà legata a Giacomo Puccini, nell’anno del centenario dalla morte.

Sul palco, in rappresentanza del Mic, Paola Passarelli, direttore generale del settore Biblioteche e diritto d’autore del ministero. “La Buchmesse – ha detto – è un’occasione straordinaria per la cultura italiana, non solo la letteratura, ma anche storia, arte, musica, teatro, cinema, moda e paesaggio. Abbiamo investito nelle traduzioni, non solo in tedesco, ma anche in inglese, francese, spagnolo, per rendere ancora più internazionale la nostra cultura”. “Il livello del pluralismo editoriale italiano è un unicum in Europa – ha chiosato il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Innocenzo Cipolletta -. Francoforte è la nostra occasione per far conoscere all’estero, ancor meglio di quanto sia conosciuto oggi, questo patrimonio eterogeneo di voci, di idee e di storie”.