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Bankitalia, Panetta: 700 milioni di persone nel mondo in povertà estrema

Bankitalia, Panetta: 700 milioni di persone nel mondo in povertà estremaWashington, 25 ott. (askanews) – I paesi più poveri stanno affrontando le maggiori difficoltà e 700 milioni di persone in tutto il mondo sono ancora intrappolate nella povertà estrema. È nostro dovere aiutarli a superare le sfide e a costruire un futuro più equo”. Lo sottolinea il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta che, in un discorso scritto per il Development Committee della Banca Mondiale sottolinea che “in quanto più grande fondo di sviluppo internazionale al mondo, IDA (la componente della Banca Mondiale vocata al sostegno ai Paesi più poveri, ndr) ha una grande responsabilità nell’aiutare i paesi a basso reddito a tornare sulla strada della ripresa e della crescita sostenibile, nonché a uscire da conflitti, povertà e privazioni”.


“Quest’anno – sottolinea il Governatore – segna l’80° anniversario delle istituzioni di Bretton Woods. In questo periodo turbolento, la loro missione è più importante che mai. Insieme devono promuovere la crescita, creare posti di lavoro, aumentare la stabilità, costruire resilienza, combattere la povertà e ridurre le disuguaglianze, il tutto affrontando enormi sfide globali: cambiamenti climatici, fragilità, migrazioni di massa, pandemie e rischi derivanti dalle nuove tecnologie e tendenze demografiche”. “Riteniamo – sono sempre le parole di Panetta – che il Gruppo della Banca Mondiale (WBG), il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e il più ampio sistema di banche multilaterali di sviluppo (MDB) dovrebbero perseguire questa complessa missione in modo cooperativo, sfruttando i rispettivi vantaggi comparativi. A questo proposito, apprezziamo molto il documento del Comitato per lo sviluppo, “Il gruppo della Banca Mondiale pronto per il futuro”, per il suo rapporto completo su ciò che è stato realizzato nell’ambito dell’evoluzione del WBG, lanciato nell’ottobre 2022.


Di qui gli elogi alla Banca Mondiale “per i progressi compiuti nel migliorare il suo modello operativo e finanziario per servire meglio tutti i suoi clienti, con particolare attenzione ai più poveri e ai più vulnerabili. Dimostra un’impressionante quantità di lavoro che sta rimodellando e rinnovando l’organizzazione con un occhio di riguardo al rafforzamento della partnership e della collaborazione all’interno del WBG e con altre Banche Multilaterali di sviluppo (Mdb). Il nostro gruppo di voto continua a sostenere un monitoraggio e una rendicontazione migliorati dell’impatto delle operazioni del WBG, incorporando dati migliori, una valutazione dell’impatto e lezioni apprese dalle esperienze passate. Continueremo a garantire che l’impatto e la responsabilità ancorino qualsiasi riforma all’efficienza operativa e all’efficacia. Gli standard di misurazione migliorati nei 22 indicatori della nuova Scorecard del WBG – aggiunge Panetta – sono particolarmente benvenuti e non vediamo l’ora di ulteriori miglioramenti”. “Uno degli strumenti più importanti che il WBG può fornire – si legge ancora nel testo di Panetta – è la conoscenza. È vantaggiosa per tutti i paesi ed è necessaria per aumentare l’impatto dei flussi finanziari sullo sviluppo. A tal fine, sosteniamo fermamente il Knowledge Compact di nuova concezione e i nuovi Knowledge Hub, progettati per favorire il flusso di competenze e lezioni apprese in tutto il mondo.


Ci congratuliamo con la direzione per gli ulteriori risultati ottenuti nell’implementazione della revisione del G20 Capital Adequacy Framework (CAF), avviata sotto la presidenza italiana del G20, che ha aumentato la capacità di finanziamento della BIRS fino a 150 miliardi di dollari nel prossimo decennio.

Commerzbank, Orlopp: no a UniCredit perché Unione bancaria incompleta

Commerzbank, Orlopp: no a UniCredit perché Unione bancaria incompletaRoma, 25 ott. (askanews) – La fusione tra Commerzbank e UniCredit non si può fare perché “prima bisogna completare l’unione bancaria”. È l’ultima tesi opposta dalla amministratrice delegata della banca tedesca, Bettina Orlopp, in merito ai propositi di aggregazione del gruppo italiano.


La manager ha parlato in occasione di un evento organizzato dall’Institute of International Finance. “Non puoi creare consolidamenti transfrontalieri aggregando le istituzioni. Prima devi avere il contesto adeguato e questo significa che ci serve completare l’unione bancaria – ha detto, secondo quanto riporta Bloomberg – cosa che finora non è avvenuta”. Da quando Unicredit ha reso noto crescenti prese di partecipazioni in Commerzbank, diventandone primo azionista e chiedendo l’autorizzazione alla Bce a salire fino al 29%, con chiari intenti di possibile fusione, il management della Banca tedesca, assieme al governo della Germania e diversi sindacati hanno assunto un atteggiamento ostile verso la manovra, sollevando diverse obiezioni.


Tra queste il rischio che possano esservi perdite occupazionali per la banca tedesca oppure ricadute sui suoi servizi alla clientela. Ora però Orlopp sembra puntare a fare leva sul “contesto” generale in cui l’operazione avverrebbe. Secondo la manager un aspetto chiave mancante sarebbe lo schema europeo di tutela dei depositi bancari: “non lo abbiamo ed è un prerequisito fondamentale”, ha sostenuto.

Banche, Gentiloni: aggregazioni tra europee vanno in direzione giusta

Banche, Gentiloni: aggregazioni tra europee vanno in direzione giustaWashington, 25 ott. (askanews) – Tra le banche europee “non c’è dubbio che le aggregazioni, parlando in generale, vanno nella direzione giusta”. E’ l’opinione del Commissario europeo agli affari economici Paolo Gentiloni che, rispondendo a una domanda che prendeva spunto dalle recenti vicende sul mercato, dove Unicredit – ha acquisito una quota pari al 21% circa di Commerzbank, ha svolto un ragionamento generale sul tema delle aggregazioni nel settore creditizio del Vecchio Continente.


“E’ chiaro – ha detto Gentiloni in un incontro con i giornalisti a margine degli annual meetings Fmi a Washington – che la Commissione non interviene direttamente in queste vicende ed è bene che in generale queste vicende siano affidate alle scelte degli attori coinvolti più che ai governi o all’istituzione europea. Detto questo – rileva il Commissario Ue – non c’è dubbio che basta guardare il panorama bancario per vedere che c’è una contraddizione tra quanto è importante il finanziamento all’economia da parte delle banche in Europa e quanto limitata è la dimensione delle banche europee. In altri contesti, per esempio qui negli Stati Uniti le banche sono molto più grandi nonostanteil ruolo delle banche nel finanziamento dell’economia reale sia meno rilevante di quanto lo sia in Europa. Quindi – conclude Gentiloni – non c’è dubbio che le aggregazioni, parlando in generale, vanno nella direzione giusta”.

Lagarde (Bce): nella finanza non bancaria rischi restano elevati

Lagarde (Bce): nella finanza non bancaria rischi restano elevatiRoma, 25 ott. (askanews) – Mentre nell’area euro le banche si sono dimostrate “una fonte di resilienza, grazie alle loro consistenti liquidità e margini patrimoniali”, nel settore dell’intermediazione banca finanziaria non bancaria (Nbfi) “i rischi restano elevati, nonostante qualche ribilanciamento verso asset di migliore qualità”. È il monito lanciato dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, che presiede anche lo European Systemic Risk Board, nel suo messaggio all’Imfc, in occasione delle assemblee autunnali di Fmi e Banca mondiale.


“Correzioni dei prezzi delle attività e volatilità di mercato, così come l’incertezza geopolitica e macroeconomica potrebbero innescare deflussi da fondi di investimento aperti – avverte – compagnie di assicurazioni e fondi pensione. Queste dinamiche aumenterebbero le probabilità di svendite forzate, che avrebbero un impatto negativo sui mercati dove gli intermediari finanziari non bancari investono”.

Lagarde (Bce): la disinflazione procede ma gli indicatori economici sono a sorpresa al ribasso

Lagarde (Bce): la disinflazione procede ma gli indicatori economici sono a sorpresa al ribassoRoma, 25 ott. (askanews) – La decisione della Bce di tagliare i tassi di interesse di altri 25 punti base al Consiglio di ottobre è stata presa dopo che i dati pervenuti sull’andamento dei prezzi “hanno mostrato che il processo di disinflazionistico è ben avviato”. Lo afferma la presidente Christine Lagarde, nel suo intervento all’International Monetary and Financial Committee, durante le assemblee annuali di Fmi e Banca mondiale.”Recenti indicatori sull’attività economica – aggiunge – hanno in qualche misura sorpreso al ribasso e le condizioni di finanziamento restano restrittive”.


Per le mosse future Lagarde mantiene la posizione ufficiale della Bce, che evita di vincolarsi a scelte predeterminate. “Il Consiglio continuerà a mantenere i tassi sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario per raggiungere il suo obiettivo di inflazione del 2% in maniera tempestiva. Il livello appropriato di restrizione la sua dura durata – ha spiegato – continueranno a essere determinati in base a un approccio legato ai dati e con decisioni prese volta per volta”.

Lagarde: disinflazione procede mentre economia sorprende al ribasso

Lagarde: disinflazione procede mentre economia sorprende al ribassoRoma, 25 ott. (askanews) – La decisione della Bce di tagliare i tassi di interesse di altri 25 punti base al Consiglio di ottobre è stata presa dopo che i dati pervenuti sull’andamento dei prezzi “hanno mostrato che il processo di disinflazionistico è ben avviato”. Lo afferma la presidente Christine Lagarde, nel suo intervento all’International Monetary and Financial Committee, durante le assemblee annuali di Fmi e Banca mondiale.”Recenti indicatori sull’attività economica – aggiunge – hanno in qualche misura sorpreso al ribasso e le condizioni di finanziamento restano restrittive”.


Per le mosse future Lagarde mantiene la posizione ufficiale della Bce, che evita di vincolarsi a scelte predeterminate. “Il Consiglio continuerà a mantenere i tassi sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario per raggiungere il suo obiettivo di inflazione del 2% in maniera tempestiva. Il livello appropriato di restrizione la sua dura durata – ha spiegato – continueranno a essere determinati in base a un approccio legato ai dati e con decisioni prese volta per volta”.

Russia, Banca centrale vara maxi rialzo tassi: +200 pb al 21%

Russia, Banca centrale vara maxi rialzo tassi: +200 pb al 21%Roma, 25 ott. (askanews) – La Banca centrale della Russia ha annunciato un energico rialzo dei già elevati tassi di interesse ufficiali su rublo: 200 punti base in più con cui il riferimento sale al 21%. Con un comunicato, l’istituzione monetaria spiega che l’inflazione sta segnando valori “considerevolmente superiori alle previsioni dello scorso luglio” mentre “le aspettative di inflazione continuano a salire”.


Secondo la Banca centrale russa, la crescita della domanda interna sta aumentando in maniera notevolmente superiore alle capacità di espansione di approvvigionamento di beni e servizi, mentre le spese pubbliche supplementari hanno a loro volta effetti inflazionistici. “Un ulteriore inasprimento monetario è necessario per assicurare il ritorno dell’inflazione al livello obiettivo e ridurre le aspettative di inflazione”, si legge.


Lo scorso settembre in Russia l’inflazione aveva mostrato una accelerazione al 9,8% su base annua, a fronte del 7,5% di agosto. Secondo la Banca centrale russa il carovita dovrebbe moderarsi al 4,5-5% nel 2025 e al 4% nel 2026. (fonte immagine: Bank of Russia).

Unicredit-Commerzbank, Cimbri (Unipol), l’operazione ha potenziale

Unicredit-Commerzbank, Cimbri (Unipol), l’operazione ha potenzialeWashington, 25 ott. (askanews) – «L’operazione che propone Unicredit» su Commerzbank, «dalle informazioni pubbliche di cui disponiamo, credo sia in grado potenzialmente di creare valore perchè si tratta di una integrazione”. E’ il commento del presidente di Unipol gruppo Carlo Cimbri, interpellato a Washington, a margine degli annual meetings di Fmi e Banca Mondiale sulle aggregazioni bancarie transfrontaliere.


Secondo il banchiere la possibile aggregazione “ha un potenziale indubbio e quindi è positiva perchè tutte le operazioni che seguono logiche di mercato se ben attuate vanno a beneficio del mercato, degli investitori, dei consumatori e della comunità”. Cimbri è stato anche interpellato sul contributo che la manovra del governo prevede per banche e assicurazioni. “È un’anticipazione di imposta”, si è limitato a osservare.


Rispondendo a una ulteriore domanda su potenziali fattori negativi dell’attuale scenario globale, Cimbri ha spezzato una lancia a favore della tenuta del sistema Italia: “Purtroppo viviamo da una ventina di anni in un costante clima di incertezze di varia natura, dalla crisi di Lehman alla crisi dei debiti sovrani. Di solito l’economia prospera in un quadro stabile, l’instabilità non fa piacere a nessuno. Fortunatamente per ora però sia dal punto di vista dei mercati sia noi come Italia andiamo bene, c’è fiducia da parte dei mercati che non è mai scontata, quindi un periodo positivo”.

Fmi,Giorgetti:”quando rinasco faccio l’economista del Fondo Monetario”

Fmi,Giorgetti:”quando rinasco faccio l’economista del Fondo Monetario”Washington, 25 ott. (askanews) – “Quando rinasco faccio l’economista del Fondo monetario internazionale”. E’ la replica ironica del ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti alla richiesta di un commento sulle recenti osservazioni del Fmi, che ha invitato l’Italia a essere più ambiziosa su conti pubblici e riduzione del debito.


Giorgetti è stato interpellato poco prima di partecipare, insieme al collega dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin e ad altri politici, imprenditori, banchieri per un totale di 125 ospiti a una cena a organizzata a Washington, al Caffè Milano, dal Niaf, la storica associazione statunitense che riunisce gli italo americani. Presenti, fra gli altri, il presidente di Unipol gruppo Carlo Cimbri, il presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini, il presidente dell’Ice Matteo Zoppas, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il suo collega del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Per la Niaf presenti il presidente Robert Allegrini e Paolo Messa.

Terna, domenica torna ora solare: con quella legale risparmiati 75 mln

Terna, domenica torna ora solare: con quella legale risparmiati 75 mlnRoma, 25 ott. (askanews) – Domenica 27 ottobre tornerà l’ora solare. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, infatti, lancette dell’orologio spostate un’ora indietro quando saranno le tre.


Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale nei sette mesi di ora legale il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi di energia per 340 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 130 mila famiglie. Il dato si traduce in un risparmio economico di oltre 75 milioni di euro. I benefici dell’ora legale riguardano anche l’ambiente: il minor consumo elettrico ha infatti consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 160 mila tonnellate.


Nel 2024, considerando il periodo di ora legale da domenica 31 marzo a domenica 27 ottobre, giorno in cui tornerà l’ora solare, il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in maggior tutela’ è stato, secondo i dati dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, di circa 22,2 centesimi di euro al lordo delle imposte. Dal 2004 al 2024, secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 11,7 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,2 miliardi di euro.