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Fisco, aperto il canale per l’invio dei modelli 730 precompilati

Fisco, aperto il canale per l’invio dei modelli 730 precompilatiRoma, 20 mag. (askanews) – Dichiarazioni 2024, ok all’invio. I modelli precompilati, disponibili in sola consultazione dallo scorso 30 aprile, possono adesso essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate, con o senza modifiche. Debutta quest’anno la nuova modalità di compilazione semplificata per aiutare i cittadini a orientarsi con più facilità tra i dati del 730 e fare click in autonomia. Un video sul canale YouTube dell’Agenzia illustra le novità, mentre una nuova guida spiega come accedere, eventualmente integrare i dati e procedere fino all’invio. La scadenza è fissata al 30 settembre per chi presenta il 730 e al 15 ottobre 2024 per chi, invece, utilizza il modello Redditi. Per visualizzare e inviare la dichiarazione occorre entrare nella propria area riservata con Spid, Cie o Cns. In alternativa, è sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia.


È ora aperto il canale per l’invio. Dopo aver visualizzato la propria dichiarazione, disponibile dallo scorso 30 aprile in semplice consultazione, i contribuenti possono adesso entrare nell’applicativo e procedere a eventuali integrazioni/modifiche o accettare e trasmettere il modello così come predisposto dal Fisco. Chi ha i requisiti per presentare il 730 può scegliere, in alternativa alla modalità tradizionale, la nuova compilazione semplificata per visualizzare le informazioni all’interno di un’interfaccia più facile da navigare grazie alle nuove sezioni famiglia, casa, lavoro, spese. In questo caso, dopo aver accettato o modificato i dati, sarà il sistema a inserirli automaticamente all’interno del modello. Altra novità 2024 è la possibilità di ricevere eventuali rimborsi da 730 direttamente dall’Agenzia, anche in presenza di un sostituto d’imposta. Info e scadenze, come orientarsi online – Tutte le informazioni utili per i cittadini sono raccolte in una guida online sul sito dell’Agenzia, mentre un nuovo video pubblicato sul canale istituzionale YouTube illustra in pillole le modalità per accedere e le date da ricordare. Sempre aggiornato, inoltre, il sito dedicato “Info e assistenza” dove sono raccolti tutti i contenuti sulla stagione dichiarativa 2024 e le risposte alle domande più frequenti. Anche quest’anno chi preferisce può delegare un familiare o un’altra persona di sua fiducia a operare online nel suo interesse: è possibile richiedere l’abilitazione in videochiamata con un funzionario del Fisco o facendo click nell’apposita funzionalità disponibile nella propria area riservata. In alternativa, è possibile inviare una pec o presentare la richiesta di abilitazione presso un qualunque ufficio dell’Agenzia. Spese sanitarie, premi assicurativi, certificazioni uniche, bonifici per ristrutturazioni, interessi sui mutui nella top five dei dati precaricati dal Fisco, che ammontano quest’anno a circa 1 miliardo e 300 milioni. Tra le novità 2024, i dati relativi ai rimborsi per il “bonus vista” che si aggiungono alle voci già presenti negli anni scorsi: contributi previdenziali, spese universitarie, per gli asili nido, per gli interventi di ristrutturazione, erogazioni liberali ecc.

Fmi, economia Italia ripresa bene da shock, nuove misure su conti

Fmi, economia Italia ripresa bene da shock, nuove misure su contiRoma, 20 mag. (askanews) – “L’economia italiana si è ripresa bene dalla successione di pandemia e dagli shock dei prezzi energetici grazie alla ripresa del turismo e al sostanziale sostegno politico. Tuttavia, la crescita è moderata. Oltre a contribuire alla ripresa, la politica fiscale espansiva ha anche mantenuto il deficit e il debito pubblico molto elevati, innalzando il premio di rischio dell’Italia e agendo come un freno agli investimenti del settore privato”.


E’ la fotografia scattata dagli economisti del Fondo Monetario Internazionale guidati da Rachel van Elkanche, che al termine della loro missione annuale nel Paese, hanno pubblicato un rapporto sottolineando che per l’Italia “è possibile ottenere un aggiustamento fiscale più rapido del previsto per ridurre il debito con un elevato livello di fiducia e con costi limitati per la crescita, ritirando misure di crisi inefficienti e temporanee. Oltre il breve termine, pur mantenendo un considerevole avanzo primario, saranno necessari ulteriori sforzi fiscali per accogliere gli investimenti che stimolano la crescita e le pressioni di spesa latenti e contribuire a ripristinare lo spazio di bilancio in caso di gravi shock”. D’altronde, secondo gli economisti di Washington “l’adeguamento alle condizioni finanziarie più restrittive è proceduto senza intoppi e il sistema bancario rimane solido, ma i tassi di interesse elevati e il calo delle riserve di liquidità potrebbero indebolire la capacità di servizio del debito dei mutuatari. I recenti aumenti delle riserve di rischio sistemiche e bancarie sono benvenuti per rafforzare le garanzie contro i rischi futuri. Continuare a identificare e affrontare le sacche di vulnerabilità tra gli istituti meno significativi e rafforzare i meccanismi per il recupero e lo smaltimento dei crediti inesigibili rimangono priorità”.


Il Fondo Monetario prevede che la crescita si modererà nei prossimi anni, mentre la disinflazione continuerà. Si prevede che il PIL aumenterà dello 0,7% nel 2024 e nel 2025 poiché l’accelerazione della spesa relativa al NRRP – da finalizzare entro la metà del 2026 – compenserà in gran parte la graduale eliminazione degli investimenti residenziali potenziati dal Superbonus. Si potrebbe prevedere un successivo rallentamento temporaneo della crescita nel 2026 e nel 2027 una volta completato il NRRP, con un rallentamento più graduale se il periodo di spesa consentito fosse prolungato. (segue)

Piano Mattei, Urso: sarò in serata in Libia e poi a Tunisi

Piano Mattei, Urso: sarò in serata in Libia e poi a TunisiVenezia, 20 mag. (askanews) – “Sarò in Libia stasera e poi la prossima settimana in Tunisia perché dobbiamo sviluppare il piano Mattei. In Libia vi è domani la Fiera internazionale di Tripoli che vede la partecipazione di oltre 100 imprese italiane che sono tornate a credere e a scommettere su quel Paese. Parteciperò come relatore principale alla loro conferenza internazionale sull’utilizzo delle materie prime perché noi in Libia possiamo sviluppare una filiera importante sulle materie prime critiche che servono alla tecnologia green e alla tecnologia digitale. Materie che svilupperemo nel nostro Paese ambendo a diventare una nazione leader, protagonista nella tecnologia green e digitale”.


Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a margine dell’inaugurazione della Space Meeting Veneto che si tiene a Venezia. “Poi mi recherò in Tunisia lunedì prossimo – ha annunciato – perché questo Paese è fondamentale per quanto riguarda la politica che facciamo per fronteggiare l’immigrazione clandestina sia per quello che riguarda il piano Mattei e quindi lo sviluppo di tecnologie e imprese in quel territorio, tra l’altro sia in Libia che in Tunisia vi sono progetti che riguardano la realizzazione di parchi solari eolici che saranno poi connessi con la nostra Penisola e, attraverso la nostra Penisola, con il mercato europeo per il trasporto di energie rinnovabile”. Per quanto riguarda l’Egitto, ha concluso Urso “vi sono importanti progetti per quanto riguarda le connessioni di fibre ottiche cioè il trasporto di informazione tra l’Europa e l’Occidente, l’Africa e in generale il Sud del mondo e soprattutto i Paesi del Pacifico e dell’Asia”.

Martedì c’è lo sciopero nazionale dei taxi dalle 8 alle 22

Martedì c’è lo sciopero nazionale dei taxi dalle 8 alle 22Roma, 20 mag. (askanews) – Domani martedì sciopero nazionale del servizio taxi dalle ore 8 alle 22. Lo rende noto la Unica Filt Cgil, che spiega come le organizzazioni che rappresentano i tassisti scioperino “per chiedere al Governo di scrivere decreti che servono ad attuare lo spirito della legge quadro di settore, non a capovolgerlo per accogliere le pressioni di chi vuole fare profitto con la mobilità”. I sindacati di categoria si oppongono a quella che definiscono una ‘uberizzazione’ del lavoro. “La categoria aspettava da anni i decreti attuativi della legge quadro del settore (12/19). Quei decreti servivano a regolamentare meglio i servizi di Ncc e taxi”, si legge in una nota.


“Non vogliamo consegnare gli utenti a un finto mercato – evidenzia Unica Filt Cgil – dominato da pochi attori multinazionali, con prezzi al posto di tariffe. Le leggi esistenti consentono da sempre alle amministrazioni l’emissione di nuove licenze. Se e dove serve, si può adeguare la disponibilità di taxi, tenendo insieme gli interessi dell’utenza e dei lavoratori. L’attacco ai taxi è anche un attacco al lavoro, mirato a creare rider del volante. Finti lavoratori autonomi. dai quali ricavare laute commissioni lasciando loro costi e incertezze”. “Ci opponiamo alla cosiddetta uberizzazione del lavoro, sanzionata già varie volte dalla magistratura, che ha anche parlato di ‘schiavitù’. Contro la retorica della modernità e della concorrenza, che serve solo a mascherare sfruttamento e precarizzazione. Per noi, i diritti del lavoro non sono privilegi e riteniamo che il loro perimetro vada esteso, non ristretto”, rileva la Unica.

Taxi, domani sciopero nazionale dalle 8 alle 22

Taxi, domani sciopero nazionale dalle 8 alle 22Roma, 20 mag. (askanews) – Domani sciopero nazionale del servizio taxi dalle ore 8 alle 22. Lo rende noto la Unica Filt Cgil, che spiega come le organizzazioni che rappresentano i tassisti scioperino “per chiedere al Governo di scrivere decreti che servono ad attuare lo spirito della legge quadro di settore, non a capovolgerlo per accogliere le pressioni di chi vuole fare profitto con la mobilità”. I sindacati di categoria si oppongono a quella che definiscono una ‘uberizzazione’ del lavoro.


“La categoria aspettava da anni i decreti attuativi della legge quadro del settore (12/19). Quei decreti servivano a regolamentare meglio i servizi di Ncc e taxi”, si legge in una nota. “Non vogliamo consegnare gli utenti a un finto mercato – evidenzia Unica Filt Cgil – dominato da pochi attori multinazionali, con prezzi al posto di tariffe. Le leggi esistenti consentono da sempre alle amministrazioni l’emissione di nuove licenze. Se e dove serve, si può adeguare la disponibilità di taxi, tenendo insieme gli interessi dell’utenza e dei lavoratori. L’attacco ai taxi è anche un attacco al lavoro, mirato a creare rider del volante. Finti lavoratori autonomi. dai quali ricavare laute commissioni lasciando loro costi e incertezze”.


“Ci opponiamo alla cosiddetta uberizzazione del lavoro, sanzionata già varie volte dalla magistratura, che ha anche parlato di ‘schiavitù’. Contro la retorica della modernità e della concorrenza, che serve solo a mascherare sfruttamento e precarizzazione. Per noi, i diritti del lavoro non sono privilegi e riteniamo che il loro perimetro vada esteso, non ristretto”, rileva la Unica.

Fs, il 9 giugno parte orario estivo con 700 destinazioni al giorno

Fs, il 9 giugno parte orario estivo con 700 destinazioni al giornoRoma, 20 mag. (askanews) – Nuovi collegamenti per le mete turistiche estive, città d’arte e borghi. Più servizi intermodali e digitali a beneficio dei viaggiatori, per muoversi in maniera sempre più confortevole e sostenibile, anche grazie a nuove soluzioni combinate con treno, bus, nave o aereo. La Summer Experience 2024 del Polo Passeggeri del Gruppo FS – composto da Trenitalia (società capofila), Busitalia, Ferrovie del Sud Est e Fs Treni Turistici Italiani – prende il via il 9 giugno e si arricchisce con treni di ultima generazione acquistati anche con fondi Pnrr direttamente assegnati a Trenitalia.


Oltre 700 le destinazioni estive che possono essere raggiunte ogni giorno. Nel dettaglio, l’offerta estiva prevede quotidianamente più di 270 Frecce, per oltre 130mila posti offerti. Intercity e Intercity Notte viaggeranno verso più di 230 città (70 le mete estive). I 6mila treni al giorno del Regionale raggiungeranno in modo capillare oltre 1.700 destinazioni, di cui 500 a vocazione turistica. La rinnovata offerta estiva di FS Treni Turistici Italiani si arricchirà con l’Espresso Versilia e l’Espresso Riviera. Confermato l’Espresso Cadore che viaggerà tra Roma e Cortina. L’offerta del Polo Passeggeri è completata dagli oltre 9.700 collegamenti quotidiani di Busitalia in Veneto, Umbria e Campania e dalle circa 1.000 corse in treno e bus di Ferrovie del Sud Est in Puglia. Cresce l’offerta intermodale, con collegamenti verso 19 porti e 23 aeroporti, ai quali si aggiungono 12 rotte FrecciaLink, in connessione con le Frecce e 159 link per mete turistiche in connessione con i treni del Regionale.


“Il treno è protagonista della vita delle persone, non solo come mezzo di trasporto, ma anche come luogo e spazio nel quale è possibile consolidare e diffondere una cultura comune a favore della salute, dell’inclusione e della sostenibilità. La Summer Experience di Trenitalia che presentiamo oggi, ci consente di offrire un modello di eccellenza unico, grazie a migliaia di treni e bus che ogni giorno muovono milioni di persone”, ha affermato Stefano Cuzzilla, presidente di Trenitalia.

Banche Usa, Fed e regolatori arretrano su aumenti capitale per grandi

Banche Usa, Fed e regolatori arretrano su aumenti capitale per grandiRoma, 19 mag. (askanews) – La Federal Reserve e altri due regolatori statunitensi si stanno muovendo verso un nuovo piano che ridurrebbe in modo significativo un aumento di capitale obbligatorio di quasi il 20% per le banche più grandi del paese a seguito delle pressioni da parte di amministratori delegati del settore come Jamie Dimon di JPMorgan Chase. Lo riporta il Wall Street Journal.


Gli alti funzionari di tutte e tre le agenzie coinvolte nelle norme sui capitali in sospeso – la Federal Reserve, la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) e l’Office of the Comptroller of the Valuta (OCC) – stanno ancora discutendo revisioni sostanziali e tecniche e non vi è alcuna garanzia che un accordo verrà raggiunto, ha sottolineato il quotidiano statunitense. I tre regolatori bancari nel luglio 2023 avevano presentato una proposta per rivedere il modo in cui le banche con più di 100 miliardi di dollari in attività calcolano la liquidità che devono accantonare per assorbire potenziali perdite.

Ia, ricerca: in Europa un’azienda su 3 la introduce sul posto di lavoro

Ia, ricerca: in Europa un’azienda su 3 la introduce sul posto di lavoroRoma, 19 mag. (askanews) – L’applicazione dell’IA all’interno delle mansioni HR non è ancora un’urgenza per le aziende, ma la corsa agli investimenti è già iniziata. Lo rivela una recente indagine europea su larga scala condotta dal fornitore di servizi HR SD Worx su oltre 5.000 aziende e 18.000 dipendenti in 18 Paesi europei. Secondo la ricerca, a febbraio 2024 un’azienda europea su tre risultava essersi già impegnata per introdurre l’intelligenza artificiale nel proprio spazio lavorativo, sebbene il progetto non rientrasse tra le prime cinque sfide HR dell’anno. Al contempo, un dipendente su cinque è preoccupato del fatto che l’intelligenza artificiale possa assumere un gran numero di compiti.


L’intelligenza artificiale è ormai presente ovunque, sia nella nostra vita privata che sul luogo di lavoro, ma solo l’8% delle aziende europee ritiene che l’impiego dell’IA nelle operazioni HR rientri tra le 5 maggiori sfide del 2024. Secondo la maggioranza delle imprese intervistate, il benessere (37%), il reclutamento (34%), la fidelizzazione dei dipendenti (33%), il lavoro flessibile (27%) e l’esperienza dei dipendenti (27%) sono prioritarie, anche se alcuni Paesi come Francia, Germania, Romania e Svezia ritengono invece l’IA degna della massima attenzione.


Inoltre, è emerso come le aziende più grandi (oltre 2.500 impiegati) considerino questa sfida più significativa rispetto a quelle più piccole, possibilmente perché le loro dimensioni le portano a vedere maggiori sfide in termini di digitalizzazione e IA. Ciononostante, se l’esigenza sembra ancora contenuta, il potenziale è indubbiamente riconosciuto. Interrogati su quali funzioni, capacità e caratteristiche siano essenziali in un software payroll, l’intelligenza artificiale è risultata in fondo alla classifica (grafico 1), ma il 22% delle organizzazioni indica di utilizzare già la tecnologia AI nel proprio processo di payroll.


Nell’ambito del processo retributivo, l’IA viene utilizzata più spesso per monitorare la legislazione e apportare le modifiche necessarie, ad esempio in caso di emendamenti legislativi (39%), seguita dalla convalida permanente dei dati (34%), dalla classificazione dei dipendenti e di altri dati (34%) e dal rilevamento e dalla correzione delle deviazioni (33%). Di fatto, un’azienda europea su tre sta investendo per implementare l’intelligenza artificiale sul posto di lavoro e il 37% si sta impegnando economicamente per portare la generative AI nella processazione delle buste paga, oggi o nel futuro prevedibile.


L’area Italiana sembra una delle più interessate alle potenzialità evidenziate dall’IA in ambito HR. Se il quasi 34% delle aziende intervistate si vede d’accordo con l’avvento di un payroll pienamente digitalizzato ed automatizzato, nel frattempo il 28% fa già uso di generative AI all’interno del processo, classificando l’Italia al secondo posto per impiego a livello europeo subito dopo la Polonia (33%), il 36% sta investendo per ampliare l’impiego della generative AI nella propria azienda, il 45%, dato più alto in Europa, sta attivamente esplorando il potenziale della generative AI all’interno del posto di lavoro. Ma come viene o verrà impiegata principalmente l’IA all’interno del payroll e dei processi HR? Nel caso italiano, classificazione degli impiegati (35%), data analytics, predictions (30%) rilievo e correzione delle anomalie (32%) sono gli utilizzi maggiormente apprezzati. Mentre in Europa il supporto legislativo è l’applicazione ad oggi dominante, è invece pianificato dal 28% delle aziende italiane. Sebbene la maggior parte delle aziende non consideri l’IA una sfida importante, i dipendenti la pensano diversamente. Un dipendente su cinque tra quelli intervistati teme che l’IA generativa e altri tipi di IA si sostituiscano a un numero significativo di compiti. Non sorprende che questa percentuale sia in aumento, fino al 35% tra i dipendenti che già lavorano con l’IA generativa e altri tipi di IA. Tuttavia, l’indagine mostra anche che attualmente un dipendente su sei utilizza regolarmente l’IA nel proprio lavoro. Tra i responsabili delle risorse umane intervistati, il 29% prevede che l’IA renderà superflue alcune tipologie di lavoro. Inoltre, Più di sette dipendenti su dieci (73%) che utilizzano l’IA considerano questa tecnologia preziosa per il loro lavoro, affermando che li fa sentire molto più produttivi. “L’intelligenza artificiale può creare un valore significativo, una maggiore efficienza, un servizio clienti più rapido o insight interessanti che possono essere utilizzati dai responsabili delle risorse umane”, afferma Tom Saeys, COO di SD Worx. “Trovare il giusto equilibrio tra una tecnologia come l’IA e supporto umano è essenziale. In SD Worx incoraggiamo e implementiamo le innovazioni a beneficio dei nostri clienti e collaboratori. Siamo certi che questo non andrà a scapito dei posti di lavoro, ma anzi che ne verranno creati di nuovi. Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale dell’IA è necessario un approccio diverso, una continua riqualificazione professionale e un processo di apprendimento permanente, sia per le aziende che per i dipendenti”. “Stiamo entrando nell’era di un HR management algoritmico, dove l’IA consentirà di automatizzare diverse attività HR e migliorare i processi decisionali”, dichiara Jan Laurijssen, HR Evangelist di SD Worx. “A questo fine, sarà importante di adottare un approccio equilibrato nell’utilizzo dell’IA, con un’attenzione adeguata al monitoraggio, alla supervisione e all’apprendimento continuo. I professionisti delle risorse umane dovranno ripensare radicalmente il proprio ruolo, accogliendo l’IA, comprendendone le implicazioni e preparandosi alle sue sfide, in modo da poterla sfruttare appieno per costruire una forza lavoro resiliente e dinamica”.

M.O.,Gantz a Nethanyahu:piano Gaza entro 8 giugno o lasciamo governo

M.O.,Gantz a Nethanyahu:piano Gaza entro 8 giugno o lasciamo governoRoma, 18 mag. (askanews) – Il ministro del gabinetto di guerra Benny Gantz ha rivolto un ultimatum al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, annunciando che se un piano per il governo postbellico di Gaza non sarà consolidato e approvato entro l’8 giugno, il suo Partito di Unità Nazionale si ritirerà dal governo.


“Considerazioni personali e politiche hanno cominciato a entrare negli aspetti più sacri della difesa di Israele”, ha detto Gantz in conferenza stampa, secondo quanto riportato dal quotidiano Haaretz. Gantz ha chiesto che entro l’8 giugno venga approvato un piano per realizzare sei obiettivi strategici: il ritorno degli ostaggi da Gaza; il rovesciamento del governo di Hamas e la smilitarizzazione di Gaza; l’istituzione di un’amministrazione congiunta statunitense, europea, araba e palestinese che gestirà gli affari civili di Gaza e costituirà la base per una futura autorità di governo alternativa; il rimpatrio dei residenti del nord di Israele che sono stati evacuati dalle loro case, nonché la riabilitazione delle comunità di confine di Gaza; la promozione della normalizzazione con l’Arabia Saudita; e l’adozione di uno schema per il servizio militare per tutti i cittadini israeliani.


“Primo Ministro Netanyahu – ha detto Gantz – stasera ti guardo negli occhi e ti dico: la scelta è nelle tue mani”, ha detto Gantz. “Il Netanyahu di dieci anni fa avrebbe fatto la cosa giusta. Siete disposti a fare la cosa giusta e patriottica oggi?. Il popolo di Israele ti sta guardando. Devi scegliere tra il sionismo e il cinismo, tra l’unità e la faziosità, tra la responsabilità e l’illegalità – e tra la vittoria e il disastro”, ha detto.

Stellantis, Urso: entro maggio puntiamo a intesa per 1 mln veicoli

Stellantis, Urso: entro maggio puntiamo a intesa per 1 mln veicoliRoma, 18 mag. (askanews) – Il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso punta a raggiungere entro questo mese un’intesa con Stellantis per l’aumento della produzione delgi stabilimenti del gruppo a 1 milione di veicoli annui.


“Noi sin dall’inizio della legislatura – ha detto Urso intervenendo al Festival della Politica a Fregene, alle porte di Roma – abbiamo riattivato il tavolo sull’automotive, comprensivo di tutto il settore, e poi d’intesa con Tavares (ceo di Stellantis, ndr) abbiamo insediato un tavolo Stellantis specifico con l’obiettivo di concordare con tutte le forze sindacali e con le regioni su cui insistono gli stabilimenti di Stellantis, e con l’Anfia, l’associazione di settore che rappresenta questo straordinario indotto automobilistico italiano, che è un orgoglio del made in Italy e che ci è invidiato dalle altre nazioni europee, gli strumenti che anche il governo dovrebbe mettere in campo per consentire all’azienda di raggiungere un obiettivo più ambizioso, quello di un milione di veicoli, tra auto e veicoli commerciali prodotti nel nostro Paese”. “Penso – ha affermato Urso – che entro il mese di maggio dovremo riuscire a raggiungere questa intesa, tra l’altro credo che il 28 di maggio abbiamo convocato gli ultimi due tavoli di questa fase che analizza stabilimento per stabilimento come puo’ crescere la produzione, i modelli più innovativi, la formazione dei lavoratori e le relazioni con l’indotto. Perchè non si tratta solo di realizzare un milione di veicoli, si tratta di realizzare modelli innovativi, di investire in ricerca e innovazione, in formazione professionale, in efficientamento energetico e anche in un piano di programmazione che possa consentire alla nostra filiera dell’indotto di reggere la sfida. Penso che tutto questo possa, anzi debba definirsi entro maggio, e su questo stiamo lavorando in maniera serrata. Nel contempo, ma l’ho detto con assoluta trasparenza, stiamo lavorando perchè si insedino anche altre case automobilistiche. Quando qualcuno mi dice: ma come veicoli cinesi. Ma è meglio produrli in Italia con le regole italiane ed europee, con l’indotto della nostra componentistica, piuttosto che importarle e venderle nelle reti nazionali”.