Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Bce, De Guindos: “Non possiamo cantare vittoria sull’inflazione”

Bce, De Guindos: “Non possiamo cantare vittoria sull’inflazione”Roma, 4 ott. (askanews) – Sull’inflazione nell’area euro alla Bce “non possiamo assolutamente cantare vittoria, perché sui servizi resta alta, anche se si sta moderando, lo fa molto lentamente”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos durante una intervista con la radio spagnola Intereconomia.


Il banchiere centrale è sembrato usare toni con una sfumatura in qualche misura più cauta, rispetto ai segnali precedenti giunti da altri esponenti del direttorio, che apparentemente sembravano indicare un possibile nuovo taglio dei tassi al Consiglio direttivo del 17 ottobre. “Le nostre previsioni indicano che alla fine dell’anno prossimo saremo una situazione piuttosto stabile sull’inflazione, sia quella generale sia quella sottostante”. Tuttavia “viviamo una situazione di enorme incertezza a livello geopolitico e quello che preoccupa di più – ha aggiunto – è che viviamo un momento di frammentazione dell’economia mondiale”.


Ci sta il problema contingente della risalita dei prezzi del petrolio per le tensioni in Medio Oriente che Inoltre “evidentemente possono avere un impatto, ma noi dobbiamo guardare soprattutto alle tendenza strutturali”. (fonte immagine: Intereconomia)

Pil, Istat rivede al ribasso II trimestre: crescita a +0,6% su anno

Pil, Istat rivede al ribasso II trimestre: crescita a +0,6% su annoRoma, 4 ott. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2024 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del secondo trimestre del 2023. Lo ha reso noto l’Istat spiegando che la crescita congiunturale del Pil diffusa il 2 settembre 2024 era stata lo stesso dello 0,2%, quella tendenziale era stata dello 0,9%. pro-capite sono cresciuti dell’1,6%.


Il secondo trimestre dell’anno ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2023. Complessivamente il 2024 presenta 4 giornate lavorative in più rispetto al 2023. La variazione acquisita per il 2024 è pari allo 0,6%, uguale a quella diffusa il 2 settembre 2024.


Rispetto al trimestre precedente, tra i principali aggregati della domanda interna i consumi finali nazionali presentano una crescita dello 0,5%, mentre gli investimenti fissi lordi diminuiscono dello 0,1%. Le importazioni sono cresciute dello 0,2% e le esportazioni sono diminuite dell’1,2%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per 0,4 punti percentuali alla crescita del Pil: 0,2 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private, 0,2 la spesa delle Amministrazioni Pubbliche mentre il contributo da parte degli investimenti fissi lordi è risultato nullo. La variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del Pil per 0,3 punti percentuali, mentre il contributo della domanda estera netta è risultato negativo per 0,5 punti percentuali.


Riguardo al valore aggiunto dei principali comparti produttivi, agricoltura e industria risultano in diminuzione rispettivamente dell’1,6% e dello 0,5%, mentre i servizi crescono dello 0,4%. Per il totale economia, le ore lavorate si sono ridotte congiunturalmente dello 0,2%, i redditi da lavoro dipendente pro-capite sono cresciuti dell’1,6%.

Dazi Ue su auto elettriche cinesi, Stati membri non si oppongono

Dazi Ue su auto elettriche cinesi, Stati membri non si oppongonoBruxelles, 4 ott. (askanews) – Il Comitato di difesa commerciale dell’Ue, in cui sono presenti e votano i rappresentanti degli Stati membri, non ha raggiunto la maggioranza qualificata, oggi a Bruxelles, né a favore né contro la proposta della Commissione europea di confermare per cinque anni i nuovi dazi sulle auto eletriche a batteria cinesi.


Ora sta alla Commissione europea procedere come ritiene più oppurtuno: l’Esecutivo Ue può adottare la decisione oppure modificarla e sottoporla di nuovo al voto degli Stati membri. Per quanto concerne la votazione, 10 Stati membri hanno votato a favore, tra cui l’Italia, cinque contro e 12 si sono astenuti.

Aspi, Tomasi: nel 2024 traffico Autostrade 1,4% in più rispetto attese

Aspi, Tomasi: nel 2024 traffico Autostrade 1,4% in più rispetto atteseRoma, 4 ott. (askanews) – Il traffico sulla rete di Autostrade per l’Italia, quest’anno, ha mostrato un 1,4% in più rispetto alle attese. Lo ha detto l’As di Aspi, Roberto Tomasi, a margine delle celebrazioni per i 60 anni dell’Autostrade del Sole.


“Nel 2024 – ha detto -, mediamente, noi siamo circa a all’1,4% in più rispetto alle aspettative. Questo vuol dire che l’economia sta ancora tirando. Poi dovremo noi dovremo essere degli abilitatori affinché la logistica del paese continui ad essere performante, affinché questi trend possano essere mantenuti”.

Istat: nel II trim aumentano reddito e potere d’acquisto famiglie, +1,2%

Istat: nel II trim aumentano reddito e potere d’acquisto famiglie, +1,2%Roma, 4 ott. (askanews) – Nel secondo trimestre dell’anno il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,2%, così come il loro potere d’acquisto.


I consumi sono cresciuti dello 0,4%, con una propensione al risparmio delle famiglie consumatrici del 10,2%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. “Il potere d’acquisto delle famiglie – è il commento dell’Istat – aumenta per il sesto trimestre consecutivo, beneficiando del persistente rallentamento della dinamica dei prezzi”.

Banche, Buch: semplificare regole sì ma non a scapito di resilienza

Banche, Buch: semplificare regole sì ma non a scapito di resilienzaRoma, 4 ott. (askanews) – “Non penso che abbiamo un eccesso di regolamentazione sulle banche in Europa. La regolamentazione è complessa e le banche moderne sono complesse e questo si riflette nelle regole. Se facessimo cose semplicistiche non saremmo in grado di gestire rischi gravi”.Lo ha affermato la presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce, Claudia Buch, durante un dibattito a Vilnius, a una conferenza organizzata dalla Banca centrale della Lituania.


“Mentre negoziamo nuove regole a Bruxelles ci sta anche una gran quantità di specificità nazionali e regole, e leggi, che vanno prese in considerazione. E spesso l’esito di questi negoziati non è necessariamente la cosa più semplice, ma qualcosa di più complesso. Ad esempio i negoziati su Basilea III, la cui attuazione sarebbe positiva per resilienza e fiducia del settore. Come ne usciamo? Ci sono sempre modi per ridurre la complessità ma questo – ha concluso – non deve avvenire a scapito della resilienza”.

Eurozona, crescita di fondo frena, eurocoin agosto cala a 0,14

Eurozona, crescita di fondo frena, eurocoin agosto cala a 0,14Roma, 4 ott. (askanews) – E’ tornata ad indebolirsi a settembre la dinamica della crescita economica di fondo nell’area euro, secondo l’ultima rilevazione dell’indice Eurocoin, calato a quota 0,14 da 0,29 di agosto, collocandosi nella media del terzo trimestre a circa 0,2. L’indicatore viene elaborato dalla Banca d’Italia assieme al Cepr, usando dati come la produzione industriale, sondaggi congiunturali, indicatori di domanda e gli indici di Borsa.


Ne viene estratta una stima della dinamica di fondo del Pil dell’area, che precede di alcuni mesi la pubblicazione del dato ufficiale e ne anticipa il segnale al netto delle componenti erratiche e di breve periodo. Il calo di agosto, spiega Bankitalia con una nota, “ha riflesso il peggioramento degli indicatori qualitativi relativi alle imprese e il consolidarsi dei segnali negativi sul ciclo manifatturiero”.

Bce, Buch: fusioni transfrontaliere positive su imprese e consumatori

Bce, Buch: fusioni transfrontaliere positive su imprese e consumatoriRoma, 4 ott. (askanews) – Le fusioni bancarie transforntaliere possono assicurare benefici, in termini di economie di scala e risparmi, anche a favore di imprese e consumatori, e la Banca centrale “ne valuta le implicazioni prudenziali e sulla governance utilizzando gli stessi criteri” di quelli che usa per le fusioni nell’ambito nazionale. Lo ha ribadito la presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce, tedesca Claudia Buch intervenendo a Vilnius, a una conferenza organizzata dalla Banca centrale della Lituania.


Già due giorni fa Buch aveva usato parole analoghe, in cui si potrebbero leggere segnali di apertura indiretti verso la possibile aggregazione UniCredit e Commerzbank, posto che l’esponente della Bce aveva precisato che non avrebbe commentato specifiche operazioni. Una linea con cui l’istituzione che deve decidere se autorizzare la richiesta di UniCredit di poter salire fino al 29,9% di Commerzbank sembra risultare distante dall’esplicita contrarietà manifestata dal governo della Germania. Secondo Buch “rafforzare la resilienza delle banche europee e promuovere l’integrazione sono stati due obiettivi dell’unione bancaria. Quando le banche operano in maniera trans frontaliera – ha osservato – imprese e consumatori possono davvero pienamente beneficiare del mercato unico”.


“Per le istituzioni finanziarie attività e fusioni trans frontaliere possono fornire opportunità per generare economie di scala e risparmi – ha aggiunto -. Per realizzare questi benefici, le banche devono disporre di meccanismi di gestione solidi e di sistemi di governance forti”.

Manovra, Giorgetti chiama la Difesa a contribuire. Allineamento accise

Manovra, Giorgetti chiama la Difesa a contribuire. Allineamento acciseRoma, 3 ott. (askanews) – Per la nuova manovra “ci sarà una chiamata alla contribuzione di tutti” non solo delle banche ma “dell’intero Paese” compresa la Pubblica amministrazione ed il comparto della difesa che “con tutte queste guerre…si può dire che va particolarmente bene, è una situazione di mercato favorevole, produce utili superiori”. Il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, aggiunge nuovi dettagli al “contributo” che le aziende che hanno realizzato grandi profitti saranno chiamate a dare per la prossima manovra e ai sacrifici che saranno richiesti a tutti, compresa la PA, per contenere il deficit.


In un’intervista ad un evento di Bloomberg il Ministro ha spiegato che al miglioramento del debito contribuiranno nuove cessioni di quote azionarie in mano al Mef. “Abbiamo già in cantiere alcune operazioni, sarà un autunno-inverno denso, ci sarà la tranche di Poste, poi ci sarà un’altra tranche di Mps”. In coincidenza con le dichiarazioni di Giorgetti, rilasciate a borsa aperta, il titolo di Leonardo ha cambiato direzione per chiudere in calo del 2,56% mentre quello di Mps ha accentuato la flessione chiudendo a -2,82%.


Sul fronte dell’andamento dell’economia, il Ministro ha ribadito come “l’obiettivo della crescita dell’1% sia realistico” e che “se non sarà 1%, sarà molto, molto prossimo a quel risultato” sottolineando che rispetto a “tutta la vecchia Europa che non cresce secondo le aspettative” noi “facciamo meglio di altri”. Anche l’obiettivo aggiornato sul rapporto deficit/pil al 3,8% “credo sia unicum nel contesto europeo” ha proseguito “stiamo dimostrando non solo che rispettiamo gli obiettivi ma che facciamo meglio”. Il finanziamento della prossima manovra continua ad essere al centro del dibattito politico con l’opposizione che ha accusato il governo di voler aumentare le accise sui carburanti, e sul gasolio in particolare, contrariamento a quanto promesso.


“Giorgia Meloni in un video del 2019 dal benzinaio spiegava in modo didascalico il funzionamento delle accise sui carburanti” ha attaccato al segretaria del PD Elly Schlein. Ora, ha aggiunto “aumentare le accise sul diesel equivale a introdurre una nuova tassa che tutti i giorni le italiane e gli italiani pagheranno. Giorgia Meloni ha deciso di prelevare 3 miliardi di euro in più dai portafogli di chi possiede un’auto diesel e dal settore dell’autotrasporto”. Alle parole di Schlein sono seguite molte dichiarazioni nella stessa direzione da parte di altri rappresentanti delle opposizioni e dei sindacati, tanto da spingere il Mef a precisare in una nota che è “del tutto fuorviante la notizia secondo la quale il Governo intende aumentare le accise sui carburanti”. Salvo aggiungere che, alla luce delle raccomandazioni della Commissione Ue sui sussidi ambientalmente dannosi, nei quali rientrano gli sconti sulle accise del gasolio, “è allo studio un meccanismo di allineamento tra i livelli delle rispettive accise”. Allineamento che “non si tradurrà nella scelta semplicistica dell’innalzamento delle accise sul gasolio al livello di quelle della benzina, bensì in una rimodulazione delle due”.


L’intervento sulle accise, riporta la stessa nota del Mef, “sarà definito nell’ambito delle misure attuative della delega fiscale”.

Gedi rinnova vertici, Mario Orfeo nuovo direttore La Repubblica

Gedi rinnova vertici, Mario Orfeo nuovo direttore La RepubblicaRoma, 3 ott. (askanews) – “Il Gruppo Gedi rinnova i vertici e apre una nuova fase che punta sull’accelerazione della trasformazione digitale e sul miglioramento dei risultati economici attraverso una rigorosa gestione aziendale”. E’ quanto riporta una nota della società editoriale. Il Consiglio di Amministrazione di Gedi, che si è svolto oggi a Torino, ha nominato Maurizio Scanavino Presidente della Società e Gabriele Comuzzo Amministratore Delegato. John Elkann – AD di Exor, azionista di Gedi – ha commentato: “Gedi oggi è uno dei protagonisti europei della trasformazione digitale, con un perimetro di attività chiaro, centrato su intrattenimento e giornalismo di qualità. I cambiamenti organizzativi annunciati oggi permetteranno maggiore focalizzazione e rigore nella gestione del Gruppo”. Successivamente al Cda, Mario Orfeo è stato nominato direttore de La Repubblica. Orfeo prende il posto di Maurizio Molinari, a cui Gedi ha espresso il ringraziamento per l’impegno profuso alla guida della testata. Molinari continuerà a collaborare con la Repubblica con il ruolo di commentatore e editorialista. Il Presidente Scanavino ha dichiarato: “Ringrazio l’azionista per la fiducia e auguro a Mario Orfeo buon lavoro. Assumo il nuovo incarico con l’obiettivo di lavorare insieme all’Amministratore Delegato Gabriele Comuzzo per accelerare l’evoluzione in atto e conseguire ambiziosi obiettivi di redditività per il futuro”.


Cam