Bce, a agosto tasso medio area euro nuovi mutui stabile a 3,72%Roma, 2 ott. (askanews) – Tassi di interesse sostanzialmente stabili ad agosto in media sui nuovi mutui concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni: la Bce ha rilevato un 3,72%, con un marginale decremento, pari a 3 punti base (0,03 punti percentuali) rispetto al mese precedente.
Anche sui prestiti al consumo si è registrata una dinamica sostanzialmente stabile, con tassi al 7,76%. Passando ai prestiti alle imprese, l’ultima rilevazione dell’indicatore composito della Bce segnala un 5,01% ad agosto, 6 punti base in meno rispetto al mese precedente.
Infine i tassi sui depositi vincolati a termine si sono limati di 4 punti base al 2,96%, mentre quelli sui depositi a vista sono rimasti invariati allo 0,38%. La Bce ha già operato due tagli dei tassi di interesse di riferimento per l’area euro, in entrambi i casi da 25 punti base, a giugno e settembre. Il combinato disposto di deterioramento della crescita economica e nuovi cali dell’inflazione, che per la media dell’area euro è appena rientrata sotto la soglia obiettivo del 2%, ha alimentato le aspettative che ad ottobre l’istituzione o operi un nuovo caglio.
M.O., compagnie aeree evitano Medio Oriente e bloccano voliRoma, 2 ott. (askanews) – L’aumento delle tensioni in Medio Oriente non ha tardato a produrre conseguenze sulle compagnie aeree europee e del Golfo: molte di loro hanno già reso noto di aver modificato le rotte dei voli e di aver messo a terra gli aerei.
I vettori, tra cui Etihad Airways, Qatar Airways e Deutsche Lufthansa sono tra le compagnie che hanno modificato le loro rotte e i loro orari, mentre il settore monitora la situazione in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal. La compagnia aerea con sede ad Abu Dhabi, Etihad Airways, ha dichiarato di aver bloccato il suo servizio di mercoledì per Tel Aviv in Israele e di aver dirottato diversi voli in risposta alle restrizioni dello spazio aereo in alcune parti del Medio Oriente.
Qatar Airways, nel frattempo, ha affermato di aver sospeso temporaneamente i voli da e per destinazioni irachene e iraniane a causa delle restrizioni dello spazio aereo.La compagnia ha aggiunto di aver anche rivisto la rotta di numerosi voli. In Europa, la compagnia aerea tedesca Lufthansa ha reso noto oggi che eviterà lo spazio aereo iraniano, iracheno e giordano, il che significa che i voli per Amman in Giordania ed Erbil in Iraq sarebbero stati sospesi. La compagnia, che comprende Austrian Airlines, Brussels Airlines e Swiss International Air Lines, ha affermato che continuerà a evitare lo spazio aereo israeliano fino al 31 ottobre.
Petrolio, ministro saudita: prezzi a 50 usd senza rispetto quote (Wsj)Roma, 2 ott. (askanews) – Il ministro del petrolio saudita Abdulaziz bin Salman ha affermato che i prezzi potrebbero scendere fino a 50 dollari al barile se i cosiddetti ‘imbroglioni’ all’interno dell’OPEC+ non rispettassero i limiti di produzione concordati, secondo i delegati del cartello. Lo rivela il Wall Street Journal che riferisce i contenuti di una recente conference call tra i Paesi produttori.
Le dichiarazioni sono state interpretate da altri produttori come una velata minaccia da parte del regno che è disposto a lanciare una guerra dei prezzi per mantenere la sua quota di mercato se altri paesi non rispettano gli accordi del gruppo, hanno affermato. I membri chiave di un’alleanza composta dall’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e dai suoi alleati, noti insieme come OPEC+, sono pronti a discutere se allentare i limiti di produzione a dicembre in un incontro online programmato mercoledì.
Dopo che l’Iran ha lanciato missili su Israele martedì, i prezzi del petrolio sono saliti dopo settimane di costanti cali. Il greggio Brent, il benchmark internazionale, ha guadagnato fino al 5% prima di stabilizzarsi al 2,4% in più a poco meno di 70 $. In Occidente si teme che una guerra più ampia possa soffocare le esportazioni di petrolio dal Golfo che passano attraverso lo Stretto di Hormuz, che confina con l’Iran, e far salire i prezzi.
Ma le tensioni geopolitiche persistono da mesi senza effetti significativi sui prezzi del petrolio e i cali sono stati frustranti per i funzionari sauditi in parte perché altri membri del cartello hanno ignorato i piani di limitare la produzione per gran parte di quest’anno. Durante una conference call la scorsa settimana – scrive il Wall Street Journal – il principe Abdulaziz bin Salman, ministro del petrolio dell’Arabia Saudita, il kingmaker dell’OPEC, ha avvertito che i prezzi dei produttori potrebbero scendere a 50 dollari al barile se non dovessero rispettare i tagli alla produzione concordati, secondo i delegati dell’OPEC che hanno partecipato alla chiamata.
Gli stessi delegati hanno detto che sono stati individuati l’Iraq, che ha prodotto in eccesso di 400.000 barili al giorno ad agosto, secondo il fornitore di dati S&P Global Ratings, e il Kazakistan, la cui produzione è destinata ad aumentare con il ritorno del campo di Tengiz da 720.000 barili al giorno. Il messaggio saudita era “non ha senso aggiungere più barili se c’è spazio per loro sul mercato”, ha detto un delegato presente. “Alcuni farebbero meglio a stare zitti e rispettare i loro impegni verso l’OPEC+”. Il ministero del petrolio saudita non ha risposto a una richiesta di commento. I prezzi del petrolio sono stati in discesa negli ultimi mesi, con i principali parametri di riferimento che hanno perso circa il 12% nell’ultimo trimestre. Ciò avviene nonostante gli sforzi della coalizione OPEC+ per stabilizzare i mercati attraverso tagli alla produzione. Il gruppo ha proposto molteplici estensioni a queste restrizioni e tuttavia i prezzi sono ulteriormente scesi. I tagli alla produzione del gruppo hanno comportato una riduzione della loro quota di mercato del petrolio. Quest’anno ha raggiunto il 48%, in calo rispetto al 50% del 2023 e al 51% del 2022, come hanno mostrato i dati dell’IEA. La concorrenza è destinata a intensificarsi ulteriormente l’anno prossimo.
Lavoro, Istat: disoccupazione giovani agosto al 18,3%, mai così bassoRoma, 2 ott. (askanews) – Ad agosto, secondo le stime dell’Istat, la disoccupazione giovanile è calata di 1,7 punti scendendo al 18,3%. Si tratta del tasso di disoccupazione più basso mai registrato dall’inizio delle serie storiche mensili nel gennaio 2024. Dunque, per gli under 24 si registra un tasso di senza lavoro ai minimi da vent’anni.
Quanto al tasso di disoccupazione generale, in calo al 6,2% ad agosto, per trovare un dato analogo bisogna tornare al settembre del 2007.
Lavoro, Istat: disoccupazione agosto cala al 6,2%, per giovani al 18,3%Roma, 2 ott. (askanews) – Il numero di persone in cerca di lavoro cala (-2,8%, pari a -46mila unità) per entrambe le componenti di genere e in tutte le classi d’età, ancora una volta con l’eccezione dei 35-49enni. Il tasso di disoccupazione scende al 6,2% (-0,2 punti), quello giovanile al 18,3% (-1,7 punti). E’ la stima dell’Istat.
Il numero di inattivi cresce (+0,4%, pari a +44mila unità) tra gli uomini, le donne, i 15-34enni e gli ultra cinquantenni. Il tasso di inattività sale al 33,4% (+0,1 punti). Rispetto ad agosto 2023, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-18,3%, pari a -355mila unità) mentre cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,9%, pari a +106mila).
Lavoro, Istat: ad agosto +45mila occupati, su anno +494milaRoma, 2 ott. (askanews) – L’occupazione, ad agosto, aumenta del +0,2%, pari a +45mila unità, per gli uomini, i dipendenti e in tutte le classi d’età, ad eccezione dei 35-49enni tra i quali diminuisce, così come tra le donne e gli autonomi. Il tasso di occupazione è stabile al 62,3%. E’ la stima diffusa dall’Istat.
Il numero di occupati ad agosto 2024 supera quello di agosto 2023 del 2,1% (+494mila unità). L’aumento coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età. Il tasso di occupazione in un anno sale di 0,8 punti percentuali. Ad agosto il numero di occupati risulta in crescita rispetto al mese precedente e “raggiunge i 24 milioni 80 mila; l’aumento coinvolge i dipendenti, sia permanenti – che raggiugono i 16 milioni 106mila – sia a termine, pari a 2 milioni 811mila; gli autonomi scendono a 5 milioni 163mila”, è il commento dell’Istat.
Guasto alle stazioni ferroviarie di Roma: circolazione dei treni nel caos, ritardi e cancellazioni da Nord a SudRoma, 2 ott. (askanews) – Una nuova mattinata di caos nella circolazione dei treni da Nord a Sud. Questa mattina dalle 6.30 i treni hanno subito pesanti ritardi e cancellazioni per un guasto tra le stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina. Fs ha comunicato che la circolazione è al momento in graduale ripresa “nel nodo di Roma dopo l’intervento dei tecnici di Rfi a seguito di una disconnessione degli impianti di Roma Termini e Roma Tiburtina”. Tuttavia “il traffico è fortemente rallentato e alcuni treni registrano ritardi, cancellazioni e modifiche alla circolazione”.
In particolare risultano cancellati Treni Alta Velocità e Intercity cancellati i seguenti treni: FR 9616 Napoli Centrale (6:55) – Milano Centrale (11:35) FR 9501 Roma Termini (7:00) – Napoli Centrale (8:12) FR 9512 Roma Termini (7:10) – Milano Centrale (10:50) FR 9610 Roma Termini (7:20) – Milano Centrale (10:35) FR 9613 Milano Centrale (8:30) – Napoli Centrale (13:10) FR 9615 Milano Centrale (8:58) – Roma Termini (12:10) FR 9619 Milano Centrale (9:58) – Napoli Centrale (14:33) FR 9527 Milano Centrale (10:10) – Salerno (16:06) FR 9415 Venezia Santa Lucia (11:26) – Roma Termini (15:25) FB 8606 Roma Termini (6:57) – Torino Porta Nuova (13:40) FB 8623 Torino Porta Nuova (15:15) – Roma Termini (22:03) IC 723 Roma Termini (7:26) – Palermo Centrale (19:03) IC 588 Roma Termini (10:22) – Trieste Centrale (18:37).
Treni Alta Velocità e Intercity parzialmente cancellati: FR 9612 Battipaglia (5:12) – Torino Porta Nuova (12:10): oggi termina la corsa a Napoli Centrale. FR 9591 Firenze Santa Maria Novella (7:05) – Fiumicino Aeroporto (9:22): oggi termina la corsa a Roma Termini. FR 9414 Salerno (7:13) – Venezia Santa Lucia (13:34): oggi termina la corsa a Napoli Centrale. FR 8335 Fiumicino Aeroporto (9:38) – Napoli Centrale (11:33): oggi ha origine da Roma Termini. IC 582 Salerno (5:28) – Roma Termini (8:34): oggi termina la corsa a Formia. IC 581 Firenze Santa Maria Novella (5:45) – Roma Termini (8:20): oggi termina la corsa a Orvieto. IC 533 Ancona (5:50) – Roma Termini (9:48): oggi termina la corsa a Spoleto. IC 531 Perugia (6:40) – Roma Termini (8:55): oggi termina la corsa a Terni. IC 534 Roma Termini (7:50) – Ancona (11:25): oggi ha origine da Terni. IC 551 Roma Termini (9:26) – Reggio Calabria Centrale (16:55): oggi ha origine da Formia.
Bce, De Guindos: rilancio Ue richiede una strategia complessivaRoma, 2 ott. (askanews) – L’Unione dei mercati dei capitali è sicuramente necessaria ma anche se si completasse “da sola non sarebbe sufficiente per assicurare benefici in termini di crescita e produttività in Europa, se l’integrazione resta ai blocchi di partenza, il mercato unico frammentato, l’Unione bancaria incompleta e le politiche su commercio e concorrenza dell’Unione Europea non sono integrate in una strategia complessiva”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, nel suo intervento a Riga ad una conferenza organizzata dalla Banca Centrale della Lettonia e dal centro studi Suerf.
“I recenti rapporti di Enrico Letta e Mario Draghi mettono giustamente in rilievo che per il successo dell’Europa è cruciale fare leva su tutti gli aspetti di collaborazione coordinamento, incluso il completamento del mercato unico. Questo – ha proseguito – sosterrebbe produttività e competitività europee a beneficio delle nostre economie e cittadini e cittadini”. Le posizioni espresse dall’esponente della Bce, come da tante altre voci in ambito europeo, premono quindi per spingere ancora di più sull’integrazione Ue, in una fase in cui tuttavia gli sviluppi sul versante politico-elettorale sembrano suggerire che non vi sia un analogo orientamento in tal senso da parte delle opinioni pubbliche.
Ad ogni modo, secondo De Guindos “fare passi avanti sull’Unione dei mercati dei capitali richiederà sforzi per smantellare le barriere all’allargamento dei segmenti dei mercati e assicurare i finanziamenti necessari alle imprese innovative per svilupparsi nel loro ciclo di vita”. Più in generale di questi obiettivi richiedono “un’agenda completa e ambiziosa con una maggiore focalizzazione sull’Europa. Per rilanciare produttività e competitività, assicurare crescita sostenibile e livelli di vita in crescita per tutti i cittadini, la risposta europea deve essere determinata e coesa”, ha concluso.
Nike, utile netto I trimestre -28% a 1,1 miliardi di dollariRoma, 2 ott. (askanews) – Nike ha chiuso il primo trimestre fiscale con ricavi in calo del 10% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 11,6 miliardi di dollari e con un utile netto sceso del 28% a 1,1 miliardi di dollari ed un eps in calo del 26% a 70 centesimi per azione.
La società ha annunciato il rinvio del suo investor day dopo la nomina del nuovo presidente e ceo Elliott Hill che sarà efficace il 14 ottobre. Dopo l’annuncio dei risultati il titolo ha ceduto circa 6 punti percentuali nella seduta after hours.
Brembo avvia operazione di cessione della sua quota in PirelliMilano, 1 ott. (askanews) – Brembo annuncia l’avvio di una operazione di cessione dell’intera partecipazione di 55.800.000 azioni di Pirelli, pari a circa il 5,58% del capitale sociale della società. L’offerta sarà realizzata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a determinate categorie di investitori istituzionali. La procedura avrà inizio immediatamente.
Brembo, si legge in una nota, si riserva il diritto di variare i termini o la tempistica dell’afferta in qualsiasi momento, e darà comunicazione dell’esito del collocamento al termine dello stesso.