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Volkswagen non esclude la chiusura di alcune fabbriche in Germania

Volkswagen non esclude la chiusura di alcune fabbriche in GermaniaMilano, 2 set. (askanews) – La casa automobilistica tedesca Volkswagen ha avvertito che non sarà più in grado di escludere la chiusura di impianti nel Paese, evocando lo spettro di importanti misure di riduzione dei costi per “proteggere il futuro” dell’azienda. “L’industria automobilistica europea si trova in una situazione molto difficile e seria”, ha dichiarato il Ceo del Gruppo Volkswagen Oliver Blume in un comunicato, come riferisce Cnbc.


“Il contesto economico è diventato ancora più difficile e nuovi concorrenti stanno entrando nel mercato europeo”, ha sottolineato Blume. “Inoltre, la Germania, in particolare come luogo di produzione, sta perdendo terreno in termini di competitività”. Di conseguenza, l’azienda “deve ora agire con decisione”. La casa automobilistica si trova così costretta a porre fine al suo accordo di protezione dell’occupazione – un programma di sicurezza del lavoro in vigore dal 1994 – al fine di garantire “gli adeguamenti strutturali urgentemente necessari per una maggiore competitività nel breve termine”. I marchi all’interno dell’azienda dovranno essere sottoposti a una “ristrutturazione completa”, ha detto Volkswagen. Vista la situazione attuale non è quindi più possibile escludere la chiusura di stabilimenti per la produzione di veicoli e componenti. “La situazione è estremamente tesa e non può essere risolta con semplici misure di riduzione dei costi”, ha dichiarato Thomas Schafer, Ceo del marchio VW. “Per questo motivo vogliamo avviare quanto prima un confronto con i rappresentanti dei lavoratori per esplorare le possibilità di una ristrutturazione sostenibile del marchio”. (immagine da sito Volkswagen)

Volkswagen lancia allarme:non esclusa chiusura fabbriche in Germania

Volkswagen lancia allarme:non esclusa chiusura fabbriche in GermaniaMilano, 2 set. (askanews) – La casa automobilistica tedesca Volkswagen ha avvertito che non sarà più in grado di escludere la chiusura di impianti nel Paese, evocando lo spettro di importanti misure di riduzione dei costi per “proteggere il futuro” dell’azienda. “L’industria automobilistica europea si trova in una situazione molto difficile e seria”, ha dichiarato il Ceo del Gruppo Volkswagen Oliver Blume in un comunicato, come riferisce Cnbc.


“Il contesto economico è diventato ancora più difficile e nuovi concorrenti stanno entrando nel mercato europeo”, ha sottolineato Blume. “Inoltre, la Germania, in particolare come luogo di produzione, sta perdendo terreno in termini di competitività”. Di conseguenza, l’azienda “deve ora agire con decisione”. La casa automobilistica si trova così costretta a porre fine al suo accordo di protezione dell’occupazione – un programma di sicurezza del lavoro in vigore dal 1994 – al fine di garantire “gli adeguamenti strutturali urgentemente necessari per una maggiore competitività nel breve termine”. I marchi all’interno dell’azienda dovranno essere sottoposti a una “ristrutturazione completa”, ha detto Volkswagen. Vista la situazione attuale non è quindi più possibile escludere la chiusura di stabilimenti per la produzione di veicoli e componenti. “La situazione è estremamente tesa e non può essere risolta con semplici misure di riduzione dei costi”, ha dichiarato Thomas Schafer, Ceo del marchio VW. “Per questo motivo vogliamo avviare quanto prima un confronto con i rappresentanti dei lavoratori per esplorare le possibilità di una ristrutturazione sostenibile del marchio”. (immagine da sito Volkswagen)

Pil, Istat rivede al ribasso crescita acquisita per il 2024: è al +0,6%

Pil, Istat rivede al ribasso crescita acquisita per il 2024: è al +0,6%Roma, 2 set. (askanews) – La stima completa dei conti economici trimestrali fornisce “una sostanziale conferma delle stime preliminari del Pil del secondo trimestre 2024, con una crescita congiunturale dello 0,2% e una crescita tendenziale dello 0,9%”. La crescita acquisita per il 2024 risulta dello 0,6% a fronte della stima dello 0,7% fornita a fine luglio. A renderlo noto è l’Istat.


La crescita acquisita è la crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno.

Pil, Istat conferma: nel II trimestre +0,2%, su anno +0,9%

Pil, Istat conferma: nel II trimestre +0,2%, su anno +0,9%Roma, 2 set. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2024 il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del secondo trimestre del 2023. Lo ha reso noto l’Istat ricordando che la crescita congiunturale del Pil diffusa il 30 luglio 2024 era stata anch’essa dello 0,2%, così come la crescita tendenziale era stata dello 0,9%.


Il secondo trimestre – ha spiegato l’Istituto di statistica – ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2023. La crescita acquisita per il 2024 è pari allo 0,6%.


Rispetto al trimestre precedente, le componenti della domanda interna registrano una stazionarietà dei consumi finali nazionali e una lieve crescita degli investimenti fissi lordi pari allo 0,3%. Sia le importazioni sia le esportazioni sono in diminuzione, rispettivamente dello 0,6% e dell’1,5%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla crescita del Pil per 0,1 punti percentuali con un apporto positivo di 0,1 punti sia della componente dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, sia di quella degli investimenti fissi lordi. Per contro la componente della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP) ha sottratto 0,1 punti percentuali alla crescita del Pil. Positivo anche il contributo della variazione delle scorte, in misura di 0,4 punti percentuali, a fronte dell’apporto negativo della domanda estera netta per 0,3 punti percentuali.


Si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto nell’agricoltura e nell’industria, diminuiti rispettivamente dell’1,7% e dello 0,5%, e un andamento positivo nei servizi, cresciuti dello 0,4%.

Un francobollo per Winx Club con le protagoniste della saga fantasy

Un francobollo per Winx Club con le protagoniste della saga fantasyMilano, 31 ago. (askanews) – Un francobollo per celebrare la saga fantasy italiana Winx Club. Poste Italiane comunica che oggi viene emesso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica ‘il Patrimonio artistico e culturale italiano’ dedicato a Winx Club, relativo al valore della tariffa A pari a 2,90 euro. Tiratura da 250mila foglietti, per un totale di 250mila esemplari di francobolli e 1,5 milioni chiudilettera.


La vignetta raffigura i personaggi della serie italiana Winx Club, la saga fantasy moderna che ha per protagoniste Bloom, Flora, Stella, Tecna, Musa e Aisha, i cui volti appaiono rispettivamente nei sei chiudilettera. In ogni vignetta è riprodotto, in alto a sinistra, il logo della serie Tv. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Il bozzetto a cura della Rainbow e ottimizzato dal Centro Filatelico della Produzione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Giorgetti sulla manovra: non ci sono soldi da buttare

Giorgetti sulla manovra: non ci sono soldi da buttareRoma, 30 ago. (askanews) – In questa legge di bilancio non ci saranno “soldi da buttare dal finestrino”. Il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, a quanto si apprende da fonti ministeriali, si sarebbe espresso in questi termini nel suo intervento al Consiglio dei Ministri, durante il quale ha illustrato le procedure per il Piano strutturale di bilancio previsto dal nuovo Patto di stabilità europeo. Piano che ha come indicatore principale la traiettoria della spesa pubblica al netto degli interessi e degli effetti ciclici.


Una sollecitazione, quella di Giorgetti ai ministri, per far capire che le richieste di misure espansive vanno assolutamente limitate e che è necessario concentrarsi sulle priorità: la riduzione delle tasse, le famiglie con figli, le imprese che assumono. Il ministro, riferiscono le stesse fonti, avrebbe anche aggiunto che la situazione della finanza pubblica “è sotto controllo”. L’andamento delle entrate, sostenuto dalle ritenute sul lavoro, lascerebbe ben sperare per l’anno in corso e anche per il prossimo, trattandosi di gettito in buona parte strutturale.


Anche la spesa, non più gravata dal superbonus, non mostra un andamento senza sorprese. Ma il nuovo patto di stabilità, non permette più di approvare misure senza adeguata copertura. Il rientro del deficit in 7 anni sarà possibile solo con una correzione dello 0,5-0,6%, corrispondente a circa 12 miliardi l’anno. Infine un commento sulle indiscrezioni sulla manovra riportate in questi giorni sulla stampa. Secondo Giorgetti “sono per il 90% inventate”.

Manovra, Giorgetti a ministri: estrema attenzione su spesa

Manovra, Giorgetti a ministri: estrema attenzione su spesaRoma, 30 ago. (askanews) – Estrema attenzione sull’utilizzo delle risorse pubbliche e stretto monitoraggio sull’andamento della spesa. Questa la raccomandazione che il ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, ha rivolto ai colleghi di governo nel corso del Consiglio dei Ministri.


Giorgetti è intervenuto per illustrare le procedure previste dal nuovo Patto di stabilità europeo, sottolineando come la traiettoria di discesa della spesa netta delle pubbliche amministrazione sia la base di valutazione da parte della Commissione europea del nuovo Piano strutturale di bilancio di medio termine, che dovrà essere trasmesso a Bruxelles entro il 20 settembre. Il Piano, ha spiegato Giorgetti, conterrà l’indicazione del deficit, ma la novità è che la variabile di riferimento per la valutazione di conformità da parte della Commissione è rappresentata, appunto, dall’aggregato della spesa netta, ossia la spesa non finanziata da nuove entrate o risorse europee, senza contare gli interessi passivi sul debito e gli effetti ciclici di particolari tipologie di spesa.


L’individuazione ex ante della traiettoria di spesa netta del Piano strutturale di medio termine, ha quindi ribadito il ministro, richiede estrema attenzione nel programmare l’utilizzo delle risorse pubbliche nonché l’esigenza di attuare un efficace monitoraggio sull’effettiva dinamica dell’aggregato di spesa, in corso d’anno e per l’intera durata del Piano.

Ue, Fitto: pronto a dare mio contributo nella Commissione

Ue, Fitto: pronto a dare mio contributo nella CommissioneRoma, 30 ago. (askanews) – “Ringrazio il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Consiglio dei Ministri per la fiducia accordata nell’indicarmi a ricoprire il ruolo di membro della Commissione europea”. Lo ha affermato il Ministro per gli affari europei, Raffaele Fitto, designato oggi in Cdm per l’incarico di Commissario europeo. Fitto si è dichiarato pronto a dare il proprio contributo per raggiungere gli obiettivi della nuova Commissione.


“Attendo adesso con fiducia i prossimi passaggi previsti dai Trattati per il completamento del processo di nomina. Nei prossimi cinque anni – ha spiegato Fitto in una nota – la Commissione guidata da Ursula Von der Leyen avrà un ruolo fondamentale per il rafforzamento dell’Unione europea, del benessere e della sicurezza dei suoi cittadini nonché per favorire la soluzione delle maggiori crisi internazionali. Sono pronto a dare il mio contributo per raggiungere questi obiettivi”.

Usa, Sale a 67,9 pt fiducia consumatori Un. Michigan in agosto

Usa, Sale a 67,9 pt fiducia consumatori Un. Michigan in agostoNew York, 30 ago. (askanews) – Ad agosto, gli statunitensi si sono dimostrati leggermente più ottimisti sull’economia rispetto al mese precedente. La lettura finale dell’indice sulla fiducia redatto mensilmente dall’Università del Michigan è stata pari a 67,9 punti dopo i 66,4 punti di luglio. Le attese erano per un dato a 68 punti.


La componente che misura le aspettative per il futuro è passata da 68,8 a 72,1. La componente sulla situazione attuale è scesa da 62,7 a 61,3. Per quanto riguarda l’inflazione, le aspettative a un anno sono scese dal 2,9% del mese scorso a 2,8%, mentre quelle a cinque anni sono rimaste al 3%.

Usa, inflazione PCE luglio +0,2%, dato annuale stabile al 2,5%

Usa, inflazione PCE luglio +0,2%, dato annuale stabile al 2,5%New York, 30 ago. (askanews) – L’inflazione negli Stati Uniti ha registrato ancora rialzi in luglio, superiori ai dati del mese precedente. La misura preferita dalla Federal Reserve per calcolarla, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), è salita dello 0,2%, mentre in giugno si era attestata a 0,1%. Anche gli analisti attendevano un aumento dello 0,2%. Su base annuale l’inflazione è cresciuta del 2,5%, come nel mese precedente e in linea con le attese degli analisti.


La componente “core” del dato, depurata dagli elementi volatili, è cresciuta dello 0,2%, come nel mese precedente e in linea con le previsioni. Rispetto ad un anno prima il dato è cresciuto del 2,6%, come in giugno e maggio. Anche le previsioni erano per un aumento annuale sempre del 2,6%. Il valore Pce è contenuto nel dato diffuso dal dipartimento del Commercio relativo ai redditi personali e alle spese ai consumi.