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Sciopero, Salvini: valuterò la precettazione anche per il 15 dicembre

Sciopero, Salvini: valuterò la precettazione anche per il 15 dicembreMilano, 27 nov. (askanews) – “Continueremo a garantire il diritto allo sciopero perché la Costituzione lo prevede, però penso a un altro sciopero, quello annunciato per il 15 dicembre, un altro venerdì, sotto Natale. Farò tutto quello che la legge mi permette per ridurre al minimo i disagi per pendolari studenti e lavoratori”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini a margine di un convegno sulle infrastrutture presso la Torre PwC a Milano.

Alla domanda se ci sarà un’altra precettazione, Salvini ha risposto: “Una cosa alla volta, intanto sono contento che questo lunedì la gente possa viaggiare. Poi valuterò quanto sia utile fermare il Paese per 24 ore il penultimo venerdì prima di Natale”.

Consorzio Sigen (Thales ed Elettronica) modernizzerà fregate Horizon

Consorzio Sigen (Thales ed Elettronica) modernizzerà fregate HorizonRoma, 27 nov. (askanews) – Dopo la firma del contratto tra OCCAR e Naviris (joint venture tra Fincantieri e Naval Group) per il Mid-Life Upgrade delle quattro unità della classe Horizon in servizio presso le marine militari italiana e francese, nell’agosto 2023 è stato firmato un sub-contratto tra SIGEN (consorzio tra le società Elettronica e Thales) e Naviris per l’ammodernamento del sistema di guerra elettronica (EW). Ne dà notizia un comunicato di Elettronica.

Questo contratto rappresenta la continuazione di quanto già avviato con successo nei programmi Horizon e FREMM e consolida il rapporto di collaborazione tra le due aziende per la fornitura di sistemi EW all’avanguardia in grado di affrontare con successo le esigenze operative attuali e future, con contributi equilibrati da parte di entrambe le aziende. Nello specifico – si legge nella nota – il sistema EW integra nelle nuove Unità Navali l’eccellenza sviluppata da entrambe le aziende nei rispettivi programmi navali nazionali. La componente full digital RESM (Radar Electronic Support Measures) sviluppata e qualificata per il programma FDI (Frégate de Défense et d’Intervention) della Marina francese sarà integrata con la componente RECM (Radar Electronic Counter Measures) di ELT Group sviluppata e qualificata per le PPA (Patrol Multipurpose Offshore Units) della Marina italiana. I sottosistemi CESM (Communication Electronic Support Measures) e EWNU (Electronic Warfare Management Unit), invece, saranno varianti nazionali, fornite da ciascuna azienda per la propria Marina.

Domitilla Benigni, CEO e COO di Elettronica ha commentato “Il contratto l’ammodernamento del sistema EWS per il Mid-Life Upgrading (MLU) delle Unità Horizon ha una valenza duplice e significativa per la nostra azienda: da un lato consolidiamo la nostra presenza di eccellenza nell’EW a bordo di unità navali per le Marine Italiana e Francese e, allo stesso tempo, consolidiamo la lunga e proficua collaborazione con Thales. Entrambi gli aspetti consolidano il convinto contributo di Elt Group verso la Difesa Europea” Philippe Duhamel, Executive Vice-President, Defence Mission Systems, di Thales ha commentato: “Siamo molto orgogliosi di rafforzare la nostra collaborazione e partnership con ELT Group attraverso la fornitura del nostro esclusivo sistema di guerra elettronica (EW) per la Marina italiana e quella francese, considerando i nuovi rischi e le minacce dello spettro elettromagnetico”.

Lavoro, la Cisl deposita alla Camera firme su legge partecipazione

Lavoro, la Cisl deposita alla Camera firme su legge partecipazioneRoma, 27 nov. (askanews) – La Cisl deposita alla Camera le firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare sulla partecipazione. La delegazione del sindacato è guidata dal segretario generale Luigi Sbarra.

In questi mesi sono state raccolte centinaia di migliaia di firme in tutte le città italiane e nei luoghi di lavoro a sostegno della proposta di legge su partecipazione gestionale, consultiva, organizzativa, economica-finanziaria dei lavoratori alla vita delle aziende private e pubbliche, in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione.

Manovra, la Cisl in piazza: la responsabilità va ricambiata

Manovra, la Cisl in piazza: la responsabilità va ricambiataRoma, 25 nov. (askanews) – In questi mesi la Cisl ha cercato il confronto e il dialogo con il Governo, adoperandosi con “grande senso di responsabilità” per assicurare relazioni costruttive e propositive. Ha offerto “serietà e affidabilità”, che l’esecutivo deve però “ricambiare con altrettanta responsabilità”. Il messaggio che il leader della Cisl, Luigi Sbarra, ha lanciato al premier Giorgia Meloni da piazza Santi Apostoli è stato chiaro e sarà ribadito martedì prossimo all’incontro in programma a Palazzo Chigi.

Sbarra, che sulla manovra ha espresso un giudizio articolato con luci e ombre, dal palco della manifestazione nazionale cui, secondo la Cisl, hanno partecipato 13mila persone, ha voluto mettere in risalto soprattutto le parti che non vanno bene, a partire dal tema delle pensioni. Un modo per continuare ad esercitare il pressing sul capo del governo in vista dell’appuntamento di martedì. “Vogliamo un chiaro e deciso riferimento a una pensione contributiva per i giovani e per le donne – ha detto – bisogna ritirare l’articolo 33 che restringe e penalizza aliquote e rendimenti per alcune categorie della P.A. Pensiamo ai medici e gli infermieri, al personale degli enti locali, alle maestre di asilo e agli ufficiali giudiziari. Non si può continuare a fare cassa con le pensioni dei lavoratori. Vanno eliminate le restrizioni su Ape sociale e Opzione donna e bisogna investire di più sull’indicizzazione e la perequazione delle pensioni”.

Secondo la confederazione di via Po ci sono ancora le condizioni per discutere, cambiare e migliorare la legge di bilancio con l’obiettivo di realizzare un nuovo e moderno patto sociale e un’Agenda 2024 che mettano al centro crescita, sviluppo sostenibile, rilancio degli investimenti, recupero di produttività, qualità e stabilità del lavoro, investimenti sulla formazione e competenze. Sbarra ha avvertito Meloni anche sulle privatizzazioni: “Se l’idea è quella di svendere, ci metteremo di traverso. No a una stagione di saldi di Stato”. Infine, un messaggio anche per Cgil e Uil: “Smettiamola di pensare a un’egemonia che è finita con il ‘900. Serve condivisione, responsabilità e il rispetto tra di noi. Abbiamo assistito a provocazioni, insulti e ingiurie. Noi rispettiamo, anche se non condividiamo molte volte le scelte e le strategie di Cgil e Uil, ma il sindacato deve restare unito, compatto con grandi obiettivi strategici. Si prenda atto, laicamente, dell’esistenza di differenti sensibilità, di modi diversi di intendere l’azione sindacale e il ruolo del sindacato. Non accettiamo lezioni da nessuno”. Intanto, la Cisl continua la sua battaglia sulla partecipazione. Lunedì consegnerà alla Camera le firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare.

La Cisl in piazza contro la manovra: la responsabilità va ricambiata

La Cisl in piazza contro la manovra: la responsabilità va ricambiataRoma, 25 nov. (askanews) – In questi mesi la Cisl ha cercato il confronto e il dialogo con il Governo, adoperandosi con “grande senso di responsabilità” per assicurare relazioni costruttive e propositive. Ha offerto “serietà e affidabilità”, che l’esecutivo deve però “ricambiare con altrettanta responsabilità”. Il messaggio che il leader della Cisl, Luigi Sbarra, ha lanciato al premier Giorgia Meloni da piazza Santi Apostoli è stato chiaro e sarà ribadito martedì prossimo all’incontro in programma a Palazzo Chigi.

Sbarra, che sulla manovra ha espresso un giudizio articolato con luci e ombre, dal palco della manifestazione nazionale cui, secondo la Cisl, hanno partecipato 13mila persone, ha voluto mettere in risalto soprattutto le parti che non vanno bene, a partire dal tema delle pensioni. Un modo per continuare ad esercitare il pressing sul capo del governo in vista dell’appuntamento di martedì. “Vogliamo un chiaro e deciso riferimento a una pensione contributiva per i giovani e per le donne – ha detto – bisogna ritirare l’articolo 33 che restringe e penalizza aliquote e rendimenti per alcune categorie della P.A. Pensiamo ai medici e gli infermieri, al personale degli enti locali, alle maestre di asilo e agli ufficiali giudiziari. Non si può continuare a fare cassa con le pensioni dei lavoratori. Vanno eliminate le restrizioni su Ape sociale e Opzione donna e bisogna investire di più sull’indicizzazione e la perequazione delle pensioni”.

Secondo la confederazione di via Po ci sono ancora le condizioni per discutere, cambiare e migliorare la legge di bilancio con l’obiettivo di realizzare un nuovo e moderno patto sociale e un’Agenda 2024 che mettano al centro crescita, sviluppo sostenibile, rilancio degli investimenti, recupero di produttività, qualità e stabilità del lavoro, investimenti sulla formazione e competenze. Sbarra ha avvertito Meloni anche sulle privatizzazioni: “Se l’idea è quella di svendere, ci metteremo di traverso. No a una stagione di saldi di Stato”. Infine, un messaggio anche per Cgil e Uil: “Smettiamola di pensare a un’egemonia che è finita con il ‘900. Serve condivisione, responsabilità e il rispetto tra di noi. Abbiamo assistito a provocazioni, insulti e ingiurie. Noi rispettiamo, anche se non condividiamo molte volte le scelte e le strategie di Cgil e Uil, ma il sindacato deve restare unito, compatto con grandi obiettivi strategici. Si prenda atto, laicamente, dell’esistenza di differenti sensibilità, di modi diversi di intendere l’azione sindacale e il ruolo del sindacato. Non accettiamo lezioni da nessuno”. Intanto, la Cisl continua la sua battaglia sulla partecipazione. Lunedì consegnerà alla Camera le firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare.

I sindacati di base del trasporto pubblico locale spostano lo sciopero di 24 ore al 15 dicembre

I sindacati di base del trasporto pubblico locale spostano lo sciopero di 24 ore al 15 dicembreMilano, 25 nov. (askanews) – I sindacati di base spostano lo sciopero nazionale nel trasporto pubblico al 15 dicembre. Lo rende noto un comunicato di Adl Cobas, Cobas Lavoro Privato, Sgb, Cub Trasporti e Usb Lavoro Privato “Il ministro Salvini precetta uno sciopero regolare e riduce l’astensione da 24 a 4 ore. Rifiutiamo la riduzione illegittima e sfidiamo il ministro anti-sciopero il 15 dicembre prossimo”, si legge. “La precettazione da parte del Ministro dei Trasporti Salvini dello sciopero nazionale del Tpl di 24 ore, regolarmente indetto dalle sigle dei sindacati di base, altamente rappresentativi nel settore, è tutt’altro che inaspettata. Ciò, però, non toglie la gravità di quanto deciso da Salvini, interprete da padrone delle ferriere dell’art.8 della L.146/90”.

“Le motivazioni addotte da Salvini per giustificare l’intervento di riduzione della astensione dal lavoro in programma, un potere del Ministro che la legge prevede solo per situazioni eccezionali, sono invece ridicole – scrivono – e suonano come un vero e proprio oltraggio all’esercizio di un diritto costituzionale. Va sottolineato come questo sciopero sia stato indetto più di un mese fa, prima persino di quello di Cigl e Uil, nel pieno rispetto delle più restrittive norme in Europa per l’effettuazione di uno sciopero. Significativo a tale proposito il fatto che la Commissione di Garanzia non ha mosso il benché minimo rilievo alla proclamazione dello sciopero del TPL del 27.11.2023″.”E’ oramai evidente che il problema è diventato politico – sottolineano i sindacati -, accettare la riduzione imposta nell’ordinanza sarebbe a nostro avviso come fare proprio che un Ministro consideri il diritto di sciopero alla stregua di una propria concessione ai sindacati, tanto da considerarne eccessiva la durata di 24 ore”. “Per questo motivo, le scriventi organizzazioni sindacali – si legge – hanno deciso unitariamente di rifiutare la riduzione e di spostare lo sciopero nazionale di 24 ore di tutto il trasporto pubblico locale al 15 dicembre prossimo, sfidando il Ministro Salvini sul terreno dei diritti costituzionali, oltre che nel merito delle questioni poste dalle istanze dei lavoratori, ignorate dalle controparti datoriali e dal responsabile del dicastero dei trasporti.

“Non è più tollerabile – concludono – che questo avvenga senza che i lavoratori e l’intera società che SI riconosce nei valori della Carta Costituzionale e che la continuerà a difendere, prendano una esplicita posizione contro questa palese aggressione a uno dei diritti costituzionali più importanti”.

Nel 2023 oltre 5,5 mln assunzioni programmate (+6,4%), turismo traina

Nel 2023 oltre 5,5 mln assunzioni programmate (+6,4%), turismo trainaMilano, 25 nov. (askanews) – Oltre 5,5 milioni di assunzioni programmate dalle imprese nel 2023 con contratti a tempo indeterminato o a tempo determinato per la durata superiore a 30 giorni: 330mila in più rispetto al 2022 (+6,4%) e quasi 894mila in più rispetto al 2019 (+19,4%). È lo scenario delineato dal Bollettino annuale 2023 del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, e diffuso in occasione delle iniziative promosse nell’ambito della 32esima edizione di Job&Orienta, il salone dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro che si tiene a Verona.

L’andamento positivo dell’occupazione nel settore privato quest’anno, nonostante condizioni economiche meno favorevoli nel secondo semestre, si deve in particolare all’effetto trainante della filiera del turismo, che supera il milione e 100mila assunzioni previste (+160mila rispetto al 2022 e +291mila sul 2019), del commercio, quasi 749mila contratti (rispettivamente, +77mila e +59mila), delle costruzioni (+40mila e +177mila, per complessive 549mila assunzioni) e delle industrie manifatturiere (con 957mila entrate, +22mila sul 2022 e +103mila sul 2019). Il mismatch continua ad aumentare per tutti i profili ricercati, collocandosi al 45,1% delle assunzioni, in crescita di 4,6 punti percentuali sul 2022 e di 18,7 p.p. sul 2019. In particolare, raggiunge il 60,3% la quota di criticità per gli operai specializzati. Per più di 8 assunzioni su 10 i candidati dovranno possedere almeno un titolo di studio secondario: oltre 800mila i contratti per profili con una formazione terziaria (laurea o ITS Academy) e più di 3,5 milioni le posizioni offerte per professioni con un titolo tecnico-professionale e di istruzione e formazione professionale. Difficili da reperire il 65,5% dei diplomati ITS Academy, il 49% laureati e il 46,9% dei qualificati/diplomati professionali.

Tpl, Salvini: su rinvio sciopero ha prevalso il buonsenso

Tpl, Salvini: su rinvio sciopero ha prevalso il buonsensoMilano, 25 nov. (askanews) – Il vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, esprime “grande soddisfazione” per il rinvio dello sciopero del 27 novembre annunciato da alcuni dei promotori. La mobilitazione, inizialmente in agenda per lunedì e della durata di 24 ore, ha subìto la precettazione del Mit che ha ridotto il tempo per incrociare le braccia a sole 4 ore tanto che alcuni dei sindacati coinvolti hanno ufficialmente posticipato l’iniziativa a dicembre. Così una nota del Mit.

“Ha prevalso il buonsenso e sono soddisfatto di aver tutelato milioni di cittadini che devono vedere garantita la loro possibilità di spostamento, senza cancellare il sacrosanto diritto allo sciopero”, ha dichiarato. In questo senso, anche alla luce di quanto emerso dal tavolo di confronto organizzato ieri al Mit con le sigle che hanno proclamato l’agitazione, Salvini auspica che “le prossime settimane possano servire per promuovere un sereno confronto tra le aziende e i rappresentanti dei lavoratori”.

Sindacato, Sbarra a Cgil-Uil: basta egemonie, serve condivisione

Sindacato, Sbarra a Cgil-Uil: basta egemonie, serve condivisioneRoma, 25 nov. (askanews) – “Smettiamola di pensare a un’egemonia che è finita con il ‘900. Serve condivisione, responsabilità e il rispetto tra di noi”. Lo ha sottolineato il leader della Cisl, Luigi Sbarra, rivolgendosi a Cgil e Uil dopo le tensioni dei giorni scorsi in alcuni luoghi di lavoro seguite alla divisioni prima sul salario minimo e poi sullo sciopero.

“Abbiamo assistito a provocazioni, insulti e ingiurie – ha detto Sbarra a margine della manifestazione nazionale della Cisl – noi rispettiamo, anche se non condividiamo molte volte le scelte e le strategie di Cgil e Uil, ma il sindacato deve restare unito, compatto con grandi obiettivi strategici. Con Cgil e Uil continuiamo ad avere piattaforme comuni, a gestire rinnovi contrattuali, a governare crisi aziendali e su alcune grandi strategie. E’ un patrimonio di unità e coesione: abbiamo giudizi e valutazioni diversi molte volte sui risultati che portiamo a casa. Penso che quando conquistiamo risultati li dobbiamo capitalizzare, valorizzare – ha aggiunto – perché rappresentano la fatica, le mobilitazioni e momenti di confronto e negoziato. Quindi, riflettiamoci e condividiamo”.

Pnrr rivisto, più soldi e più ambizione per clima e digitale

Pnrr rivisto, più soldi e più ambizione per clima e digitaleBruxelles, 24 nov. (askanews) – Il Pnrr rivisto italiano, che ha avuto oggi il via libera della Commissione europea, comporta 2,75 miliardi di euro in più assegnati al nuovo capitolo “REPowerEU” per la riforma energetica, e 144 milioni di euro aggiuntivi (in entrambi i casi sovvenzioni non rimborsabili) a causa della correzione della chiave di ripartizione tra gli Stati membri fatta nel giugno 2022, in base alla crescita economica più bassa del previsto. In totale, con la revisione i fondi del Pnrr per l’Italia passano da 191,5 miliardi e 194,394 miliardi (di cui 69 miliardi in sovvenzioni, e il resto in prestiti), rispetto al Pnrr originario.

Inoltre, gli obiettivi della transizione verde e di quella digitale non solo non sono stati indeboliti con la revisione ma vengono rafforzati, con il 39% dei fondi che saranno destinati ai progetti contro il cambiamento climatico (rispetto al 37,5% iniziale) e il 25,6% dedicati alla digitalizzazione (rispetto al 25,1%). Il nuovo capitolo “REPowerEU” prevede una dotazione di 11,17 miliardi in totale: oltre ai 2,75 miliardi aggiuntivi già menzionati, ci sono 8,4 miliardi provenienti da progetti che sono stati eliminati dal Pnrr (ma in molti casi per essere finanziati da fondi nazionali o fondi Ue della politica di coesione, che non hanno la scadenza tassativa del 2026).

Il nuovo Piano include 145 in tutto 145 misure o progetti nuovi o modificati (inclusi quelli del REPowerEU). Un centinaio di queste modifiche sono state apportate a causa di circostanze oggettive (crisi energetica, alta inflazione, problemi nelle catene di approvvigionamento, ritardi negli appalti pubblici, altri ostacoli imprevisti, eventi meteorologici estremi). In alcuni casi, le misure inizialmente previste sono state sostituite da misure alternative considerate migliori, mentre diversi progetti sono stati eliminati (soprattutto quelli che non avrebbero potuto essere realizzati entro il 2026), con i finanziamenti inizialmente previsti riassegnati ad altri progetti. Gli investimenti che sono stati rivisti e rafforzati riguardano in particolare l’efficienza energetica nei processi di produzione, la povertà energetica, le infrastrutture per la trasmissione dell’elettricità e il trasporto del gas, il riciclaggio delle materie prime critiche, la formazione e le competenze nell’economia verde nel settore privato, nel mercato del lavoro e tra gli impiegati delle Amministrazioni pubbliche, la promozione dell’idrogeno (soprattutto per i treni a zero emissioni).

Verranno rafforzati gli investimenti nelle infrastrutture per la distribuzione dell’acqua e la gestione dei rifiuti e delle acque reflue, per gli alloggi per gli studenti, per la riqualificazione urbana. Saranno riorientati gli investimenti per l’efficienza energetica delle abitazioni (precedentemente previsti nel quadro del Superbonus, continueranno con i programmi per l’edilizia popolare), per diverse connessioni ferroviarie (sempre in considerazione di ciò che può essere completato entro il 2026 e ciò che non potrà esserlo, e dovrà fare affidamento piuttosto sui fondi di coesione), e per la riduzione di rischi idrogeologici (molti più fondi andranno all’Emilia Romagna e alle Marche, dopo le disastrose alluvioni di quest’anno). Anche diverse riforme previste nella prima versione del Pnrr (giustizia civile, appalti pubblici, ritardi di pagamento delle Pubbliche Amministrazioni) sono state riviste, con gli obiettivi e i tempi per raggiungerli modificati, per recuperare i ritardi e rafforzare le condizioni per realizzarle. Prevista, tra l’altro, l’unificazione di tutte le procedure e della legislazione esistenti sulle procedure di autorizzazione per le energie rinnovabili.

Il nuovo Pnrr prevede, infine, che siano ridotti i sussidi statali “dannosi per l’ambiente” per 22 miliardi di euro, con una prima parte da decidere entro l’inizio del 2026 e il resto entro il 2030.