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Adr, selezionate 13 nuove startup dalla seconda ‘call for ideas’

Adr, selezionate 13 nuove startup dalla seconda ‘call for ideas’Roma, 23 set. (askanews) – All’Innovation Hub dell’aeroporto di Roma Fiumicino atterrano 13 nuove startup, selezionate tra le 116 aziende che hanno risposto alla seconda “Call for Ideas” lanciata da ADR lo scorso dicembre. E’ quanto riporta un comunicato di Aeroporti di Roma.

In occasione dell’evento di insediamento delle startup provenienti da ogni parte del mondo – Aeroficial Intelligence, A&K Robotics, ArgosAI, Auxilia, Designhubz, Essential Aero, Guimu Robot, HamsaID, Matroid, ReLearn, Proteso, Wintics e ZestIOT – l’Innovation Cabin Crew di Aeroporti di Roma ha organizzato 3 workshop riguardanti le sfide future dei tre più importanti trend aeroportuali: passenger experience, sicurezza aeroportuale e automazione dei processi. Durante la giornata è stato inoltre possibile per gli ospiti invitati all’evento, effettuare dei meeting one to one con le startup e con i membri dell’Innovation Cabin Crew. “Celebriamo il lancio del secondo programma di accelerazione di Aeroporti di Roma – ha affermato Emanuele Calà, Vice President Innovation and Quality di ADR – abbiamo oltre 70 colleghi da tutto il mondo: aeroporti, compagnie aeree e startup che rappresentano 3 continenti e oltre 20 nazionalità, che oggi sono qui riuniti per assistere alla presentazione dei 13 progetti che verranno sviluppati nell’Innovation Hub al Terminal 1 di Fiumicino, insieme alle startup, ai partner e ai membri dell’Innovation Cabin Crew di Aeroporti di Roma”.

Gli startupper insediati all’Innovation Hub di Fiumicino, il primo acceleratore industriale in Italia in ambito aviation, per i prossimi 6 mesi previsti dal loro mandato dovranno risolvere le 8 sfide proposte dalla seconda Call for Ideas che prevede la ricerca di soluzioni innovative per le seguenti challenges: Predictive Maintenance, Enhance Terminal Processes, Improve Airside Operations, Passenger Experience, Community & Sustainability, Environmental Impact, Commercial Opportunities, Disruptive Solutions. Per realizzare questo secondo round del programma di accelerazione, Aeroporti di Roma ha previsto non solo un sostegno economico maggiore, fino a 105 mila euro, ma – a fronte di un esito positivo dei progetti – la possibilità per le startup di contare su potenziali opportunità commerciali fino a 2 milioni di euro e di supporto ai round di investimento futuri grazie al supporto finanziario di ADR Ventures, veicolo societario costituito da ADR per l’avvio delle attività di Corporate Venture Capital. Si tratta della prima iniziativa del genere nel settore del trasporto aereo in Italia ed è finalizzata a finanziare lo sviluppo di progetti in settori ad elevato potenziale di innovazione.

Pnrr, Fitto: a breve la terza rata, quarta entro fine anno

Pnrr, Fitto: a breve la terza rata, quarta entro fine annoPalermo , 23 set. (askanews) – “Stiamo lavorando per avere entro quest’anno le risorse della quarta rata del Pnrr. La terza la otterremo nei prossimi giorni. Abbiamo avviato una proficua collaborazione con la Commissione europea”. Lo afferma il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orléans, dopo un incontro col presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani sui temi della programmazione Fsc 2014-2020 e sulla Zes unica per il Sud.

Landini: il governo ha paura delle proteste che stanno crescendo

Landini: il governo ha paura delle proteste che stanno crescendoRoma, 22 set. (askanews) – “Questo governo ha paura sia della manifestazione del 7 ottobre che delle proteste che stanno crescendo e di coloro che non la pensano allo stesso modo”. Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa. Quello di questa mattina a Palazzo Chigi “è uno dei classici incontri finti in cui non c’è alcuna novità” ha detto Landini, in conferenza stampa sulla riunione tra Governo e sindacati sulle misure anti-inflazione.

“Si annuncia un possibile accordo dove i soggetti possono decidere di aderire o no – ha detto – questa inflazione è determinata dall’aumento dei profitti e dalla speculazione. Bisogna aumentare i salari in modo strutturale, confermare il taglio del cuneo contributivo. E’ il momento di detassare gli aumenti contrattuali, agire sui trasporti pubblici locali e affrontare il tema della casa”.

Giorgetti, stop sussidi. Servono riforme per aumentare produttività

Giorgetti, stop sussidi. Servono riforme per aumentare produttivitàRoma, 22 set. (askanews) – Stop sussidi a pioggia o facili misure. Il ruolo del Governo è quello di impegnarsi in riforme strutturali per aumentare la competitività del sistema. Lo ha detto il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento alla cerimonia di insediamento della XI consiliatura del Cnel. Presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e i presidenti d Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.

“Intervenire con ogni genere di invenzioni pur di spendere denaro pubblico e sussidiare qualcuno o qualcosa, sempre più si è rivelato denso di conseguenze non volute e anzi nocive. Certamente sussidiare è più facile – ha dspiegato Giorgetti -; impegnarsi invece in un coerente disegno di riforma dell’economia italiana che ne aumenti la produttività, più complicato. Tuttavia questo è il compito che la ragione economica e la morale impongono alla nostra attività di governo. Non possiamo più surrogare con facili misure il compito strutturale che ci è imposto”. Sulla questione dei salari, Giorgetti ha sottolineato come essi debbano andare di pari passo con la produttività, lasciandone la determinazione alla contrattazione tra le parti. “Il tema dei salari e il tema della produttività devono assieme contribuire alla ripresa di uno sviluppo inclusivo che permei tutta l’Italia, e realizzi – ha sottolimeato – un giusto allineamento delle retribuzioni basato sul principio incomprimibile della libera contrattazione tra le parti sociali”.

Pil, l’Istat conferma per il 2022 un deficit del-8%

Pil, l’Istat conferma per il 2022 un deficit del-8%Roma, 22 set. (askanews) – L’Istat conferma per il 2022 un deficit del -8% in calo sul 2022, in linea con la stima di aprile.

Sulla base delle informazioni aggiornate, l’indebitamento netto delle amministrazione pubbliche in rapporto al Pil- si legge nell’Aggiornamento dei conti economici nazionali – è stato pari nel 2022 a -8% (-8,8% l’anno precedente). In valore assoluto l’indebitamento è di -156.442 milioni di euro, in calo di circa 3,5 miliardi rispetto a quello dell’anno precedente. Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è negativo e pari a -73.554 milioni di euro, con un’incidenza sul Pil del -3,8% (-5,3% nel 2021); anche il saldo di parte corrente (risparmio o disavanzo delle Ap) è negativo e pari a -24.059 milioni di euro, inferiore a quello di -25.319 milioni registrato nel 2021. Tale miglioramento è il risultato di un aumento di circa 62,3 miliardi di euro delle entrate correnti, superiore a quello delle uscite correnti (di circa 61,1 miliardi).

Nel 2022 le entrate totali delle amministrazioni pubbliche sono aumentate dell’8% rispetto all’anno precedente. L’incidenza sul Pil è pari al 48%.

Governo, Bombardieri: incontro su inflazione è pura propaganda

Governo, Bombardieri: incontro su inflazione è pura propagandaRoma, 22 set. (askanews) – L’incontro con il Governo sul caro prezzi “pensiamo sia pura propaganda”. Così il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, a “ReStart”. Secondo Bombardieri “è inutile parlare di inflazione con i sindacati se non ci sono controlli e provvedimenti su chi ha fatto speculazione, specie sulla benzina. Si può dire che gli imprenditori hanno guadagnato di meno, ma la vera inflazione in questi due anni è stata pagata da lavoratori e pensionati che hanno perso potere d’acquisto di salari e pensioni”.

Governo, al via incontro con sindacati su tutela potere acquisto

Governo, al via incontro con sindacati su tutela potere acquistoRoma, 22 set. (askanews) – Al via a Palazzo Chigi l’incontro tra Governo e Cgil, Cisl, Uil e Ugl sui temi del potere d’acquisto delle famiglie e le dinamiche dei prezzi. A coordinare il tavolo è il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, coadiuvato dal garante dei prezzi. Per l’esecutivo sono presenti anche il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo, il sottosegretario del Lavoro, Claudio Durigon, e il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Giovanbattista Fazzolari. Per i sindacati ci sono i leader di Cisl e Ugl, Luigi Sbarra e Paolo Capone, e i segretari confederali di Cgil e Uil, Christian Ferrari e Ivana Veronese. Vista la presenza di Zangrillo e Durigon, i sindacati intendono allargare la discussione al rinnovo dei contratti pubblici e alle pensioni.

Piazza Affari chiude in netto calo (-1,78%), tensione sui Btp

Piazza Affari chiude in netto calo (-1,78%), tensione sui BtpMilano, 21 set. (askanews) – Chiusura in deciso ribasso per Piazza Affari e le Borse europee all’indomani della Fed che, come da attese, ha lasciato i tassi di interesse invariati, ma ha lasciato la porta aperta ad un altro aumento entro al fine dell’anno. Milano maglia nera, dopo i forti rialzi della vigilia, con il Ftse Mib che ha perso l’1,78% scivolando a 28.708,55 punti. Francoforte ha ceduto l’1,32%, Parigi l’1,59%.

Sul mercato obbligazionario, in tensione i nostri titoli di Stato, con il rendimento del Btp decennale che è salito al 4,55% (+10 punti base dalla chiusura di ieri), sui livelli di sette mesi fa, e lo spread a 180 punti. Tra i titoli principali, in decisa controtendenza le banche, trainate da Unicredit (+2,45%) che si porta a 23,665 euro, seguita d a Banco Bpm (+1,73%) e Mps (+0,48%).

Bce, Lagarde: siamo risoluti sull’inflazione, deve essere ridotta

Bce, Lagarde: siamo risoluti sull’inflazione, deve essere ridottaRoma, 21 set. (askanews) – Alla Bce “siamo risoluti a preservare la stabilità dei prezzi nella zona euro. Per questa ragione abbiamo alzato i tassi di interesse dieci volte dal giugno del 2022 e abbiamo agito ancora una volta, la scorsa settimana, per rafforzare i progressi verso il nostro obiettivo di inflazione”. Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nel suo intervento a un congresso a Marsiglia (les Rencontres méditerranéennes).

Guardando al quadro generale del Mediterraneo, non solo dell’area euro una condizione preliminare per la prosperità e “la stabilità economica, in particolare la stabilità dei prezzi. Oggi l’inflazione elevata è una sfida per l’insieme della regione. Deve essere ridotta, in particolare perché una inflazione debole e stabile – ha detto – è fondamentale per stimolare gli investimenti sul lungo termine”.

Banca d’Inghilterra conferma tassi al 5,25%, direttorio spaccato

Banca d’Inghilterra conferma tassi al 5,25%, direttorio spaccatoRoma, 21 set. (askanews) – La Banca d’Inghilterra ha confermato con un voto a maggioranza il livello dei tassi di interesse sulla sterlina al 5,25%. Secondo quanto riporta un comunicato diffuso al termine della riunione, il direttorio si è sostanzialmente spaccato: cinque componenti hanno votato per lo status quo, mentre altri quattro avrebbero preferito un ulteriore aumento dei tassi da 25 punti base.

L’ipotesi su cui poi si è orientata la Bank of England aveva guadagnato probabilità ieri dopo che i dati dell’inflazione nel Regno Unito avevano segnalato un inatteso calmieramento al 6,7% su agosto. L’istituzione prevede che l’inflazione torni al valore obiettivo del 2% nel secondo trimestre del 2025.