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Ubs: utile a 29 mld con Credit Suisse che sarà completamente integrata

Ubs: utile a 29 mld con Credit Suisse che sarà completamente integrataMilano, 31 ago. (askanews) – Il business domestico del Credit Suisse sarà completamente integrato in Ubs. Lo annuncia il colosso elvetico nella trimestrale, che ha così deciso di integrare le attività nazionali del Credit Suisse, il cui marchio quindi sparirà. La chiusura della fusione dell’entità giuridica è prevista per il 2024. “La piena integrazione è il risultato migliore per Ubs, per i nostri stakeholder e per l’economia svizzera”, spiega.

Il gruppo Ubs ha chiuso il secondo trimestre 2023 con un utile netto di 29 miliardi di dollari, quasi interamente attribuibile alla plusvalenza contabile registrata sull’acquisizione. Credit Suisse ha riportato una perdita ante imposte di 8,9 miliardi di franchi svizzeri. “A due mesi e mezzo dalla chiusura dell’acquisizione di Credit Suisse, non stiamo perdendo tempo nel fornire valore a tutti i nostri stakeholder da una delle più grandi e complesse fusioni bancarie della storia”, ha commentato il Ceo di Ubs Ermotti. “Stiamo riconquistando la fiducia dei clienti, riducendo i costi e intraprendendo le azioni necessarie per creare economie di scala che ci permetteranno di concentrare meglio le nostre risorse e di indirizzare gli investimenti per la crescita futura. Questa combinazione rafforzerà il nostro status globale di prim’ordine, di cui la Svizzera, il nostro mercato di origine, può essere orgogliosa. Siamo orgogliosi di questo compito e della esponsabilità che ci è stata affidata”.

Manovra, riunione di Giorgetti con i tecnici. Focus su defict e debito

Manovra, riunione di Giorgetti con i tecnici. Focus su defict e debitoRoma, 30 ago. (askanews) – Riunione oggi al Ministero dell’economia del Ministro Giancarlo Giorgetti con i suoi collaboratori e i dirigenti generali per riprendere i ragionamenti sulla prossima legge di bilancio. Focus, a quanto si apprende, sull’andamento del deficit e del fabbisogno e sulla gestione del debito, elementi essenziali per valutare gli spazi di bilancio utilizzabili per gli interventi per famiglie e imprese che il governo intende introdurre nella manovra.

La situazione è giudicata ancora “molto fluida” come sempre si presenta in questo periodo, considerando che la scadenza per presentare la Nota di Aggiormento al Def è il 27 settembre e quella per inviare la manovra (esattamente il Documento Programmatico di bilancio) a Bruxelles è il 15 ottobre. Difficile ipotizzare, allo stato, quante risorse il governo avrà a disposizione per le annunciate misure, che vanno dalla proroga del taglio del cuneo fiscale, agli interventi a favore della sanità e per sostenere le famiglie con figli, all’aumento delle pensioni minime, all’avvio dell’attuazione della riforma fiscale con gli sgravi sulle tredicesime. Interventi che saranno graduati in base alle disponibilità finanziarie.

Il governo ha di fronte un percorso stretto tra la situazione dei conti pubblici, le regole europee sul Patto di stabilità che saranno in vigore nel 2024 dopo la sospensione per la pandemia e che sono ancora un’incognita, le pressioni politiche in vista delle elezioni europee. Il Ministro Giorgetti sarebbe intenzionato a confermare il rapporto deficit/pil per il 2024 al 3,7%, potendo anche beneficiare di uno spazio derivante dalla diversa contabilizzazione dei crediti fiscali derivanti dai bonus edilizi. Eurostat, come è noto, ha stabilito che essi vanno imputati all’anno in cui si formano e non negli anni in cui vengono spalmati e questo ha appesantito il deficit 2021 e 2022 ma ha alleggerito contabilmente gli anni successivi. Tuttavia i margini disponibili sarebbero in parte già ridotti.

Quello che più preoccupa è l’andamento della ‘cassa’, del fabbisogno, che viene tenuto sotto osservazione dai mercati e da cui dipendende l’emissione di debito pubblico. I dati non sarebbero positivi. Gli ultimi pubblicati sul sito del Mef parlano di un fabbisogno nel periodo gennaio-giugno 2023 di quasi 95 miliardi di euro, contro 42,7 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Il primo settembre si conoscerà il dato relativo al mese di agosto e quello dei sette mesi dell’anno. Sul fronte delle regole europee per il Patto di stabilità, dal Mef filtra scetticismo sulla possibilità di arrivare ad un accordo entro la fine dell’anno. L’Italia continua a sostenere la sua posizione di scorporare, totalmente o comunque in misura sostanziale, dal calcolo del disavanzo le spese per investimenti in digitale e green che però la Commissione europea non giudica favorevolmente. Senza un accordo, dal 2024 tornerà in vigore il vecchio Patto di stabilità con le regole rigide per il rientro di deficit e del debito.

Cnn, Sarà Mark Thompson il nuovo CEO e presidente del network

Cnn, Sarà Mark Thompson il nuovo CEO e presidente del networkNew York, 30 ago. (askanews) – La Warner Bros. Discovery ha annunciato mercoledì che l’ex Ceo del New York Times e ex direttore generale della BBC, Mark Thompson, guiderà la CNN come nuovo presidente e amministratore delegato mondiale della rete di notizie .

La nomina pone fine a un periodo di incertezza e porta una nuova leadership in un momento critico per il canale che ha visto succedersi negli ultimi mesi ben 4 amministratori. Thompson inizierà il 9 ottobre e riferirà direttamente a David Zaslav, CEO di Warner Bros. Discovery, che presentandolo ai dipendenti ha detto che “non c’è dirigente più esperto, rispettato o capace nel mondo dell’informazione”.

Usa,Pil II trimestre (seconda lettura) +2,1%,inflazione PCE +2,5%

Usa,Pil II trimestre (seconda lettura) +2,1%,inflazione PCE +2,5%New York, 30 ago. (askanews) – Il Prodotto interno lordo statunitense, nel secondo trimestre 2023, secondo la seconda lettura del dato, appena pubblicata dal dipartimento del Commercio è salito del 2,1%, meno delle attese degli analisti che avevano previsto un dato al +2,4% come nella prima lettura. Nel primo trimestre 2023 il Pil era aumentato al tasso annualizzato del 2%, secondo la lettura finale, confermata.

Le spese dei consumatori, che rappresentano il 69% dell’economia statunitense, sono aumentate dell’1,7%, più dell’1,6% registrato in prima lettura, ma molto meno del +4,2% del primo trimestre. Il dato Pce sull’inflazione è cresciuto del 2,5%, contro il +2,6% registrato in prima lettura e molto meno del +4,1% della lettura finale del trimestre precedente. Il PCE core, meno il cibo e l’energia è cresciuto del 3,7%, in seconda lettura, contro il +3,8% registrato nella prima. L’aumento nel secondo trimestre riflette principalmente l’aumento della spesa dei consumatori e degli investimenti delle imprese, che è stato in parte compensato da una diminuzione delle esportazioni. Diminuite anche le importazioni.

Usa, +177.000 posti lavoro settore privato agosto, meno di stime

Usa, +177.000 posti lavoro settore privato agosto, meno di stimeNew York, 30 ago. (askanews) – L’occupazione nel settore privato statunitense è aumentata in agosto ma molto meno delle attese. Secondo il rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing (Adp), l’agenzia che si occupa di preparare le buste paga, lo scorso mese sono stati creati 177.000 posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre le previsioni erano per la creazione di 200.000 posti di lavoro. Il dato di luglio è stato rivisto da 324.000 a 371.000. I salari sono cresciuti del 5,9% su base annuale, considerato il dato più basso ottobre 2021. Il settore ospitalità e intrattenimento è quello che ha maggiormente contribuito alla risalita dell’occupazione nei mesi scorsi, registrato la perdita di 30.000 posti di lavoro.

Nel complesso, i servizi hanno aggiunto 154.000 posti, i produttori di beni 23.000. Le società con meno di 50 dipendenti hanno aggiunto 27.000 posizioni, quelle con oltre 500 lavoratori hanno guadagnato 83.000 posti di lavoro, quelle di medie dimensioni hanno aggiunto 79.000 posti. Secondo gli analisti i numeri di agosto sono maggiormente in linea con il ritmo di creazione di nuovi posti di lavoro registrato prima della pandemia.

Germania: ad agosto inflazione frena al +6,1%, ma meno di attese

Germania: ad agosto inflazione frena al +6,1%, ma meno di atteseMilano, 30 ago. (askanews) – Ad agosto in Germania il tasso di inflazione si è attestato al +6,1%, in lieve discesa dal +6,2% di luglio. Lo rileva la l’Ufficio federale di statistica (Destatis). Il dato è leggermente superiore alle previsioni degli analisti, che stimavano un tasso al +6,0%.

Il tasso d’inflazione al netto dei generi alimentari e dell’energia (inflazione di fondo) è stato pari al +5,5%, invariato rispetto al mese precedente. A livello mensile il dato è stabile allo 0,3%.

FT: Goldman Sachs ha usato fondi cinesi per comprare aziende Usa-Gb

FT: Goldman Sachs ha usato fondi cinesi per comprare aziende Usa-GbRoma, 30 ago. (askanews) – Goldman Sachs ha utilizzato fondi di stato cinesi per acquisire compagnie negli Usa e in Gran Bretagna. L’ha affermato oggi il Financial Times, segnalando che tra le aziende acquistate ce n’è una che fornisce servizi di cybersecurity al governo di Londra.

La notizia viene in un momento delicato nei rapporti tra Cina e Occidente, che ha imposto una serie di restrizioni commerciali a Pechino in particolare nei settori innovativi. Nel mirino ci sono acquisizioni effettuato utilizzando 2,5 miliardi di dollari tratti da un fondo di partenariato costituito nel 2017 con la China Investment Corporation (CIC), un fondo di stato cinese.

Tra le acquisizioni c’è anche quella di una compagnia di consulenze che traccia le catene di approvvigionamento e una che opera nel campo del cloud computing, oltre a una compagnia che testa farmaci o un produttore di sistemi per l’intelligenza artificiale. Secondo FT, Goldman aveva reso note le operazioni, ma non aveva comunicato che in parte queste acquisizioni sono state effettuate con denaro cinese. Goldman Sachs nel 2017, sotto la guida dell’allora capo Lloyd Blankfield, lanciò un Fondo di partneriato per la cooperazione industriale Cina-Usa. Allora la banca spiegò che la CIC avrebbe aiutato le imprese Usa e britanniche a espandersi in Cina.

Particolarmente sensibile sembra essere l’acquisizione nel 2021 di LRQA, unità cyber e ispettiva del gruppo di classificazione navale Lloyd’s Register. Questa compagnia opera in settori strategici, dall’aerospazio alla difesa, dall’energia alla salute. All’interno è inserita anche la compagnia Nettitude, che fornisce cybersicurezza a diverse organizzazioni governative e di difesa nel mondo.

Industria, Istat: a giugno fatturato +0,4% su mese, +1,3% su anno

Industria, Istat: a giugno fatturato +0,4% su mese, +1,3% su annoRoma, 30 ago. (askanews) – A giugno si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti dello 0,4% in termini congiunturali, risultante da una crescita sul mercato interno (+1,8%) e da un calo su quello estero (-2,2%). Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali dell’1,3%, sintesi di un incremento del 3,2% sul mercato interno e di una diminuzione del 2,3% su quello estero. I giorni lavorativi sono stati 21 come a giugno 2022. Lo ha reso noto l’Istat.

Nel secondo trimestre l’indice complessivo è diminuito dello 0,6% rispetto al trimestre precedente (-0,4% sul mercato interno e -0,8% su quello estero). Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a giugno gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale per i beni intermedi (+0,6%) e per i beni strumentali (+2,1%), mentre si rileva una marcata flessione per l’energia (-4,1%). I beni di consumo registrano una variazione congiunturale nulla.

Per quanto riguarda gli indici corretti per gli effetti di calendario riferiti ai raggruppamenti principali di industrie, si registrano marcati incrementi tendenziali per i beni di consumo (+7,3%) e per i beni strumentali (+17,1%), mentre risultano in calo i beni intermedi (-10,6%) e l’energia (-12,3%). Con riferimento al comparto manufatturiero, i settori che mostrano gli incrementi tendenziali più consistenti sono i mezzi di trasporto (+36,1%) e la farmaceutica (+14,2%), mentre le maggiori flessioni si riscontrano nella chimica (-19,5%) e nell’industria del legno, della carta e della stampa (-12,8%).

A giugno si stima che l’indice destagionalizzato in volume, relativo al settore manifatturiero, aumenti dello 0,5% in termini congiunturali. Nel secondo trimestre 2023 l’indice rimane invariato rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario, a giugno il fatturato del comparto manifatturiero aumenta in termini tendenziali dell’1,8% sia in volume sia in valore.

Mm si aggiudica progetto realizzazione metropolitana di Tel Aviv

Mm si aggiudica progetto realizzazione metropolitana di Tel AvivRoma, 30 ago. (askanews) – Dalla M1 di Milano alla M1 di Tel Aviv, MM Spa – insieme ai partner Dana Engineering, Yaniv Zohar Engineering e Levy-Shtark Zilberstein Consulting Engineering – si è classificata al primo posto della gara internazionale per il progetto della Linea 1, la prima delle tre nuove linee di metropolitana che saranno costruite nella città israeliana.

L’appalto, messo a bando da NTA-Metropolitan Transit System Ltd (ente governativo per lo sviluppo dei trasporti) – informa una nota – riguarda i servizi di ingegneria, dalla progettazione alla Direzione Lavori e collaudo della Linea M1, con supervisione dell’intera commessa. MM giunge a questo importante risultato dopo un processo terminato lo scorso 4 luglio in Israele, con i colloqui finali davanti alla commissione tecnica, proprio lo stesso giorno in cui la partecipata del Comune di Milano inaugurava la tratta Linate-San Babila M4 di cui gestisce la Direzione Lavori. MM sarà impegnata in un progetto particolarmente importante: la Linea M1, infatti, misurerà 85km di lunghezza con 62 stazioni, 2 depositi, collegando 14 municipalità. Per un costo complessivo di circa 20miliardi di euro.

La Linea 1 è la tratta più lunga di un masterplan che comprende 3 nuove linee (M1, M2 e M3) per un totale di 150km di rete sotterranea, 109 stazioni, 24 comuni collegati, 4 depositi, con un costo stimato per l’intera infrastruttura di circa 40miliardi di euro. Si prevede che Tel Aviv beneficerà dell’implementazione della rete metropolitana con un aumento del 30% nell’uso del trasporto pubblico, con 2milioni di passeggeri al giorno.

“MM ha capitalizzato oltre 68 anni di esperienza ingegneristica con un focus sul trasporto rapido di massa a Milano e in altre città italiane – ha dichiarato Francesco Mascolo, amministratore delegato di MM -, dove ha contribuito in modo determinante a progettare infrastrutture di mobilità efficienti e funzionali per cittadini e city users. Negli ultimi anni MM ha accumulato anche esperienza internazionale nella regione del Medio Oriente e dell’Asia meridionale lavorando attraverso i suoi uffici di Dubai e Chennai con il supporto dei nostri specialisti di design internazionali dell’headquarter di Milano”. “Siamo particolarmente orgogliosi dell’incarico ricevuto – ha dichiarato Simone Dragone, presidente di MM Spa – e accettiamo con entusiasmo questa ambiziosa sfida per sostenere Tel Aviv nella crescita della sua area metropolitana, giocando così un ruolo di primo piano nella trasformazione dei quartieri urbani che, interconnessi dalla nuova infrastruttura, faranno di questa città una metropoli sempre più fra i leader a livello globale”.

Istat: ad agosto in calo la fiducia di consumatori e imprese

Istat: ad agosto in calo la fiducia di consumatori e impreseRoma, 30 ago. (askanews) – Ad agosto si stima un lieve calo del clima di fiducia dei consumatori con l’indice che passa da 106,7 a 106,5. Più accentuata la diminuzione per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese, che cala da 108,9 a 106,8. Lo ha reso noto l’Istat spiegando che, per le imprese, l’indice si attesta sul valore più basso da novembre 2022.

L’indice di fiducia dei consumatori si riduce lievemente pur mantenendosi sopra il livello medio del periodo gennaio-luglio 2023. Tra le serie componenti l’indice di fiducia dei consumatori emergono segnali contrastanti che sono sintetizzati nelle variazioni dei quattro indicatori calcolati mensilmente a partire dalle stesse componenti: il clima economico e il clima futuro calano, rispettivamente, da 123,4 a 121,5 e da 115,0 a 114,1; invece, il clima personale e quello corrente aumentano passando, nell’ordine, da 101,1 a 101,5 e da 101,0 a 101,4. Quanto alle imprese, per tutti i comparti indagati si stima una riduzione dell’indice di fiducia. Più in dettaglio, l’indice di fiducia scende nell’industria seppur con intensità diverse tra manifattura e costruzioni: l’indice passa da 99,1 a 97,8 nella manifattura e da 166,5 a 160,2 nelle costruzioni. Anche nei servizi si registra un deterioramento della fiducia con il relativo indice che passa, nel commercio al dettaglio, da 111,0 a 108,8 e nei servizi di mercato da 105,5 a 103,6.

Sul fronte delle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sul livello della produzione; le scorte rimangono sostanzialmente stabili. Per quanto attiene alle costruzioni, sia i giudizi sugli ordini/piani di costruzioni sia le aspettative sull’occupazione presso l’azienda registrano una dinamica negativa. In relazione ai servizi di mercato, giudizi favorevoli sugli ordini si associano ad attese sugli ordini e ad opinioni sull’andamento degli affari in deterioramento. Nel commercio al dettaglio tutte le componenti peggiorano.