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Carburanti, prezzi in aumento. Benzina self oltre 1,95 euro

Carburanti, prezzi in aumento. Benzina self oltre 1,95 euroRoma, 30 ago. (askanews) – Aumentano i prezzi di benzina e gasolio, stabili Gpl e metano. Si vedono questa mattina sulle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa gli effetti dei rialzi registrati ieri sui listini dei prezzi consigliati.

Rialzi che proseguono anche oggi, anche se in tono minore, vista la lieve battuta d’arresto delle quotazioni dei prodotti raffinati. La media nazionale della benzina in “fai da te” supera quota 1,95 euro/litro (2,09 il servito), il gasolio va verso 1,86 euro/litro (1,99 il servito). In autostrada benzina a 2,02 euro/litro, gasolio a 1,94 euro/litro. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Q8 ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina. Per Tamoil registriamo un rialzo di un centesimo al litro sul gasolio.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,953 euro/litro (+3 millesimi, compagnie 1,957, pompe bianche 1,943), diesel self service a 1,856 euro/litro (+4, compagnie 1,860, pompe bianche 1,846). Benzina servito a 2,087 euro/litro (+2, compagnie 2,129, pompe bianche 2,004), diesel servito a 1,992 euro/litro (+4, compagnie 2,034, pompe bianche 1,906). Gpl servito a 0,701 euro/litro (invariato, compagnie 0,712, pompe bianche 0,689), metano servito a 1,396 euro/kg (+1, compagnie 1,405, pompe bianche 1,389), Gnl 1,211 euro/kg (-1, compagnie 1,217 euro/kg, pompe bianche 1,206 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 2,023 euro/litro (servito 2,275), gasolio self service 1,938 euro/litro (servito 2,198), Gpl 0,844 euro/litro, metano 1,527 euro/kg, Gnl 1,216 euro/kg.

Auto, immatricolazioni UE +15,2% a luglio. Nei 7 mesi +17,6%

Auto, immatricolazioni UE +15,2% a luglio. Nei 7 mesi +17,6%Roma, 30 ago. (askanews) – Le immatricolazioni di auto nell’Unione europea sono aumentate a luglio del 15,2% a 851.156 vetture, segnando il dodicesimo mese consecutivo di crescita. Lo rende noto l’associazione dei costruttori europei Acea.

La maggior parte dei mercati, segnala Acea, ha registrato una solida crescita, compresi i quattro maggiori: Francia (+19,9%), Germania (+18,1%), Spagna (+10,7%) e Italia (+8,7%). Complessivamente da gennaio a luglio 2023, le immatricolazioni di nuove auto nell’UE sono cresciute del 17,6%, per un totale di 6,3 milioni di unità. Ma, sottolinea l’Associazione, “nonostante le indicazioni di ripresa dell’industria automobilistica europea dalle interruzioni delle forniture legate alla pandemia, i volumi da inizio anno sono ancora inferiori del 22% rispetto al 2019”.

Nei primi sette mesi dell’anno si sono registrati incrementi percentuali a due cifre nella maggior parte dei mercati: Spagna (+21,9%), Italia (+20,9%), Francia (+15,8%) e Germania (+13,6%).

Apple potrebbe lanciare il 12 settembre il nuovo iPhone 15

Apple potrebbe lanciare il 12 settembre il nuovo iPhone 15New York, 29 ago. (askanews) – L’evento stampa con cui Apple annuncia i suoi ultimi prodotti per il nuovo anno è stato fissato per il 12 settembre nella sede di Cupertino, in California. Oggi l’azienda ha inviato gli inviti, annunciando che il programma sarà trasmesso via streaming.

Durante l’appuntamento Apple dovrebbe lanciare l’iPhone 15, che utilizzera una porta di ricarica USB-C, dopo che l’Unione Europea ha approvato una legge storica in ottobre che impone a tutti i telefoni cellulari, tablet e fotocamere venduti nell’UE di utilizzare le stesse porte di ricarica. L’azienda potrebbe anche annunciare nuovi modelli di Apple Watch e un aggiornamento del software iOS 17.

Tim sotto i riflettori in Borsa dopo mossa Governo sulla rete

Tim sotto i riflettori in Borsa dopo mossa Governo sulla reteMilano, 29 ago. (askanews) – Tim sotto i riflettori a Piazza Affari, con il titolo che ritocca i massimi da aprile, all’indomani del Consiglio dei Ministri che ha deliberato un Dpcm e un decreto legge che autorizzano il Tesoro ad entrare nell’offerta per NetCo (rete e Sparkle) al fianco di KKR con una quota tra il 15% e il 20%, assegnando risorse fino a 2,2 miliardi di euro. Un’operazione, ha spiegato la premier Giorgia Meloni, che mira “ad assumere il controllo strategico della rete di telecomunicazioni e salvaguardare i posti di lavoro”. Strada spianata dunque per il fondo Usa, che dovrà presentare entro il 30 settembre un’offerta vincolante per l’acquisto della rete di Tim, mentre i sindacati sono sul piede di guerra.

Quanto deciso dal Cdm, che rende così operativo il MoU tra Mef e KKR siglato il 10 agosto, è “un chiaro e forte supporto politico e finanziario all’operazione NetCo da parte del governo”, hanno sottolineato oggi gli analisti di Equita, secondo cui l’ammontare delle risorse assegnate “è coerente con le valutazioni circolate relative a 20 miliardi di Enterpise value, di cui 9 miliardi di debito allocato e 11 di equity”. La partecipazione del Mef nella futura società della rete, seppur di minoranza, è finalizzata “ad assicurare l’utilizzo dei poteri speciali, la capacità di incidere in termini di strategia e sicurezza, in quella che noi consideriamo una infrastruttura, la rete di telecomunicazione in fibra, decisiva per il futuro del Paese”, ha spiegato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Resta da vedere ora l’atteggiamento di Vivendi, primo azionista di Tim, con cui il governo mira a trovare un supporto all’operazione in modo da evitare un confronto in assemblea. Non è escluso, poi, un coinvolgimento di Cdp: “E’ possibile, ma tenendo conto dei vincoli dell’Antitrust”, ha detto Giorgetti.

Netto, invece, il giudizio negativo dei sindacati sulla vicenda. “La notizia della decisione del governo di acquisire una partecipazione di minoranza alla costituenda società della rete Tim, lasciando al fondo americano KKR almeno il 65% del pacchetto azionario, ci lascia sgomenti. Quello che si sta consumando in queste ore è l’ultimo atto, l’ennesimo, con il quale si sceglie di regalare al mercato un asset strategico del Paese”, ha commentato il segretario confederale della Cgil nazionale Pino Gesmundo. “Confermiamo tutta la nostra contrarietà ad un progetto che non ha nulla di industriale per il nostro Paese e per questa azienda”, la posizione della Uilcom Uil. “Dispiace di vedere come il Governo, a guida Meloni, abbia preferito strizzare l’occhio ai fondi di investimenti stranieri anziché difendere il principio dell’italianità. Tutto questo senza mai aprire un confronto con le parti sociali”. Mentre sul fronte opposizione, i senatori del Pd, Antonio Misiani e Antonio Nicita, hanno chiesto alla presidente Meloni e a Giorgetti “di venire al più presto in Parlamento a riferire in merito al futuro di Tim e della rete”. In Borsa, il titolo Tim ha chiuso a 0,284 euro (+0,11%), sgonfiandosi rispetto al balzo messo a segno in apertura (top a 0,2922), ma posizionandosi sui livelli che non vedeva da metà aprile.

Nucleare, Salvini auspica tavolo lavoro governo

Nucleare, Salvini auspica tavolo lavoro governoRoma, 29 ago. (askanews) – Incontro cordiale e concreto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini e l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Riccardo Casale. E’ quanto informa una nota del Mit. È stata l’occasione per fare il punto della situazione alla luce dell’importanza dell’azienda sul fronte energetico.

Salvini ha confermato la propria determinazione affinché l’Italia investa sul nucleare, una produzione energetica considerata dal Ministro pulita e sicura, sostenibile dal punto di vista economico ed ambientale, l’unica possibilità per avere a lungo termine una bolletta più contenuta per famiglie ed imprese. Salvini ha quindi auspicato l’apertura di un tavolo di lavoro del governo sul nucleare. Ansaldo Nucleare, parte del Gruppo Ansaldo Energia, è attiva in molti paesi europei sulle centrali in esercizio, conclude la nota, e lavora allo sviluppo dei piccoli reattori di nuova generazione inclusi quelli di quarta al piombo, tecnologia nella quale è leader in Europa.

Musica, mercato italiano +14,2% nella prima metà del 2023: vale 175mln

Musica, mercato italiano +14,2% nella prima metà del 2023: vale 175mlnMilano, 29 ago. (askanews) – Il mercato discografico italiano nei primi sei mesi del 2023 cresce del 14,2%, con ricavi a oltre 175 milioni di euro. Lo sottolinea una nota della Federazione musicale italiana (Fimi). Secondo dati raccolti da Deloitte per Fimi, l’84% degli incassi arriva dal digitale con il comparto streaming che domina lo scenario italiano: 139 milioni fatturati dal segmento, per una crescita complessiva del 16%.

Nel dettaglio dello streaming, i servizi in abbonamento migliorano del 18,2% (salgono a 90,8 milioni di euro) e balzano del 22,9% (a 28,5 milioni) anche i ricavi della fascia ad-supported audio. Si registra invece una lieve flessione per il video streaming: -0,5% a 19,5 milioni di euro. Ma a registrare una crescita è anche il comparto fisico, che ricopre una quota di mercato pari al 16% e che chiude il semestre con il +9,4%: a dominare è l’inossidabile vinile, che migliora ancora del 14,3%, a 16,8 milioni di euro. Una spinta arriva dall’inversione di tendenza dei Cd con il loro +5,3% a 10,9 milioni di ricavi. Fimi rileva, “soprattutto per questo segmento”, l’impatto del Bonus Cultura 18app che a fine giugno aveva generato oltre 8 milioni di euro.

Usa, Scende a 106,1 punti fiducia consumatori Conf. Board agosto

Usa, Scende a 106,1 punti fiducia consumatori Conf. Board agostoNew York, 29 ago. (askanews) – Ad agosto, gli statunitensi si stanno dimostrando meno ottimisti sull’economia rispetto al mese precedente. L’indice sulla fiducia redatto mensilmente dal Conference Board, gruppo di ricerca privato, è sceso dai 114 punti di luglio (rivisto dall’iniziale 117) a 106,1 punti, contro attese per un dato a 116 punti.

La componente che misura le aspettative per il futuro è sceso dagli 88 punti di luglio (rivisto da iniziale 88,3) a 80,2; quella sulla situazione attuale è scesa da 153 punti (rivista da iniziale 160) a 144,8 punti. “La fiducia dei consumatori è crollata nell’agosto 2023, cancellando gli aumenti consecutivi di giugno e luglio”, ha affermato Dana Peterson, capo economista del Conference Board.

Usa, S&P Case-Shiller in giugno +0,9%,stazionario su base annuale

Usa, S&P Case-Shiller in giugno +0,9%,stazionario su base annuale

New York, 29 ago. (askanews) – In giugno i prezzi delle case statunitensi sono saliti, per la quinta volta dopo sette mesi consecutivi di ribassi. L’indice di S&P/Case Shiller, che calcola i prezzi delle case nelle principali città Usa, ha riportato un aumento mensile dello 0,9%. Su base annuale ha registrato un dato stazionario. L’indice a 10 città ha registrato un rialzo dello 0,9%, mentre su base annuale l’indice a 10 città ha registrato un ribasso dello 0,5%.

L’indice Composite a 20 città ha registrato anch’esso un rialzo dello 0,9%; mentre su base annua ha toccato -1,2%. In giugno tutte le 20 città prese in esame dall’indice hanno registrato aumenti. Chicago, Cleveland e New York sono le città continuano a mostrare i rialzi annuali più consistenti.

Lavoro, il segretario della Cgil Landini scrive a Meloni: convochi le parti sociali

Lavoro, il segretario della Cgil Landini scrive a Meloni: convochi le parti socialiRoma, 29 ago. (askanews) – Con una lettera inviata alla premier, Giorgia Meloni, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, chiede di convocare un incontro con le parti sociali più rappresentative e di aprire un confronto negoziale sul rinnovo dei contratti, la crescita dei salari e delle pensioni, una legge sulla rappresentanza e il salario minimo, il superamento della precarietà e un piano straordinario di assunzioni nel settore pubblico.

Ecco il testo integrale della missiva: “Gentile presidente del Consiglio, intendiamo portare direttamente alla sua attenzione la necessità di convocare un incontro con le parti sociali comparativamente più rappresentative stipulanti contratti nazionali ed accordi interconfederali per verificare le condizioni di avvio di un confronto negoziale finalizzato a favorire: la reale tutela e crescita del potere di acquisto di salari e pensioni; il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro pubblici e privati. Ciò sia in termini di risorse da inserire nella legge di bilancio, sia in termini di recupero dei ritardi nei rinnovi, sia in termini di intervento fiscale per sostenere aumenti salariali netti adeguati alla situazione inflattiva; la definizione di una legge sulla rappresentanza che cancelli i contratti pirata, certifichi la titolarità dei soggetti negoziali, assegni così valore generale di legge ai contenuti economici e normativi dei contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati da organizzazioni di rappresentanza comparativamente più rappresentative, garantisca il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di votare i contratti che li riguardano e di poter eleggere le Rsu in ogni luogo di lavoro; in tale ambito, fissare una quota salariale oraria minima valida per tutti i contratti nazionali affinché nessuna persona che lavora possa essere retribuita con una paga oraria inferiore; il superamento di una precarietà nel lavoro non più sostenibile: è il momento di affermare la stabilità nei rapporti di lavoro e la parità di diritti tra tutte le persone che per vivere devono lavorare, ciò a valere anche nel sistema del lavoro in appalto; la realizzazione di un piano straordinario di assunzioni in tutto il settore pubblico (dalla sanità all’istruzione) comprensivo della stabilizzazione del personale ancora precario. Rimandando all’incontro una più ampia ed articolata esposizione delle nostre proposte, cogliamo l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti”.

Mit, riunione con Salvini sui valichi alpini

Mit, riunione con Salvini sui valichi alpiniRoma, 29 ago. (askanews) – Riunione operativa con il Vicepremier e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, questa mattina al Ministero, per fare il punto della situazione dei valichi alpini: dal Brennero al Monte Bianco fino al Fréjus. Si tratta di dossier prioritari su cui Salvini è impegnato con un’azione a tutto campo. E’ quanto riporta una nota del Mit.

L’obiettivo immediato è di limitare al massimo i disagi e favorire il ritorno alla normalità il più velocemente possibile. Su Fréjus e Monte Bianco, è attivo un canale di dialogo con la Francia e la Società di Gestione per rivedere le tempistiche di chiusura del traforo e, nel medio termine, definire le modalità più idonee per i lavori di messa in sicurezza della galleria. Sul Brennero, si lavora al ricorso in Corte di Giustizia contro i divieti unilaterali austriaci, a fronte dello stallo nel negoziato promosso dalla Commissione a causa dell’intransigenza di Vienna.