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Draghi: sull’innovazione l’Ue spesso è il peggior nemico di sé stessa

Draghi: sull’innovazione l’Ue spesso è il peggior nemico di sé stessaRoma, 18 feb. (askanews) – Sull’innovazione nell’Unione europea “spesso siamo il nostro peggiore nemico”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio e della Bce, Mario Draghi nel suo intervento oggi al Parlamento europeo.


“Dobbiamo creare condizioni affinché le imprese innovative crescano in Europa, piuttosto che restare piccole o trasferirsi negli Stati Uniti. Questo – ha detto Draghi – significa ridurre le barriere interne, standardizzare, armonizzare, semplificare le normative nazionali e spingere per un mercato che sia più basato sul capitale azionario”. Ed è su questo che secondo l’ex premier l’Europa spesso è il peggior nemico di sè stessa. “Abbiamo un mercato interno di dimensioni simili a quello degli Stati Uniti. Abbiamo il potenziale per fare leva sulle economie di scala. Ma il Fondo monetario internazionale stima che le nostre barriere interne siano equivalenti a dazi del 45% circa sul manufatturiero del 110% sui servizi”.


Inoltre nella Ue “abbiamo scelto un approccio regolamentare che ha dato priorità alla cautela a discapito dell’innovazione, specialmente nel settore digitale. Ad esempio sul Gdpr (il regolamento Ue sulla tutela dei dati personali) si stima che abbia aumentato i costi dei dati del 20% per le imprese europee”. Inoltre in Europa “abbiamo anche a disposizione risparmi che potrebbero essere utilizzati per finanziare l’innovazione. Ma con alcune eccezioni di rilievo l’innovazione fa ricorso al finanziamento bancario, che generalmente non è adatto per questi compiti. E si finisce che oltre 300 miliardi di risparmi vadano ogni anno all’estero – ha affermato – perché qui mancano opportunità”.

Ecofin, presidenza Ue polonia spinge per aumentare spese in difesa

Ecofin, presidenza Ue polonia spinge per aumentare spese in difesaRoma, 18 feb. (askanews) – La presidenza di turno dell’Unione europea, occupata dalla Polonia, spinge a tutta forza sull’aumento delle spese per la difesa. “Dobbiamo spendere di più in difesa, è chiaro a tutti. Come presidenza di turno della Ue spingiamo per aumentare le spese in difesa. Dobbiamo spendere il più possibile in difesa”. Così il ministro delle Finanze polacco, Andrzej Domanski, si è presentato alla riunione dell’Ecofin che presiede.


Ha anche fatto un brevissimo accenno sulla competitività europea, affermando che appoggia il piano per una “bussola” Ue annunciato dalla Commissione. Ma subito è tornato su tematiche legate alla guerra in Ucraina affermando che bisogna lavorare “al 16º pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia”. E al fatto che “dobbiamo contrastare l’aggiramento delle sanzioni e agire rapidamente in questo ambito”. La necessità di aumentare le spese per la difesa “è assolutamente chiara a tutti. Sempre più leader europei appoggiano la nostra linea che bisogna aumentare le spese in difesa”, ha proseguito.


E rispetto al dialogo che si è aperto tra Stati Uniti e Russia, con l’obiettivo di mettere fine alla guerra in Ucraina “dobbiamo focalizzarci su una soluzione europea. Riteniamo che la sicurezza sia un bene comune e per questo cerchiamo di convincere i nostri partner europei a spendere di più in difesa – ha detto il ministro polacco – e anche della necessità di creare una industria europea della difesa forte”. “Il nostro lavoro come ministri delle Finanze è quello di assicurare i finanziamenti alle spese militari”, ha insistito. Il tutto preservando “la credibilità delle regole di bilancio europee: è cruciale. Dobbiamo agire in un modo che questa credibilità non ne risulti minata”.

Dombrovskis: lavoriamo rapidamente a più flessibilità su spese difesa

Dombrovskis: lavoriamo rapidamente a più flessibilità su spese difesaRoma, 18 feb. (askanews) – La Commissione europea intende muoversi rapidamente nel formulare una proposta per sbloccare maggiori capacità di spesa in deficit ai paesi della Ue relativamente alla difesa. Lo ha ribadito il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, che giungendo all’Ecofin. Inoltre, senza affermarlo in maniera esplicita, non ha escluso che nel caso di un accordo tra Stati Uniti e Russia sulla guerra in Ucraina l’Ue possa mantenere le sanzioni contro Mosca.


Quello delle spese sulla difesa, ha riferito, è il tema principale sul tavolo dei ministri delle finanze dell’Unione oggi, dopo l’incontro di alcuni leader europei ieri a Parigi. “Come commissione europea lavoriamo per assicurare più flessibilità sulle spese in difesa”. “È chiaro che ci dobbiamo muovere molto rapidamente, quindi sulle modalità (con cui sbloccare) questa flessibilità addizionale ci attendiamo di lavorare nelle prossime settimane”, ha detto.


Gli è stato poi chiesto se l’Ue manterrà le sanzioni contro la Russia, indipendentemente dal fatto se Usa e Mosca dovessero trovare un accordo, sulla fine della guerra in Ucraina, anche relativamente a questi aspetti. Sanzioni che peraltro hanno avuto pesanti ricadute anche sulle grandi economie Ue più industrializzate. “Penso che sia molto chiaro che, con le mosse attuali dell’amministrazione Trump, l’Ue dovrà farsi più carico in maniera diretta delle questioni relative alla sua sicurezza. E anche sulle sanzioni – ha detto il lettone – il lavoro continua per preparare il 16º pacchetto di sanzioni”. (fonte immagine: European Union 2025).

Dombrovskis: dazi Usa stanno già causando danni, pronti a reagire

Dombrovskis: dazi Usa stanno già causando danni, pronti a reagireRoma, 17 feb. (askanews) – All’Eurogruppo di oggi “la principale discussione ha riguardato le prospettive macroeconomiche, anche per le implificazioni delle diverse situazioni incerte e in corso di sviluppi. I recenti annunci dall’amministrazione Usa mostrano che gli impegni sulla partnership transatlantica non possono essere dati per scontati. E ci rammarichiamo dei recenti annunci” degli Usa sui dazi “ma siamo pronti a rispondere in maniera decisa e proporzionale”. Lo ha affermato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell’eurogruppo.


Secondo Dombrovskis gli annunci sui dazi “hanno già un impatto negativo sull’economia globale, anche per gli USA, ma anche l’Ue è coinvolta, perché i dazi minano gli investimenti e riducono le prospettive dell’economia”. Nel frattempo i “prezzi energia sono nuovamente aumentati negli ultimi mesi. Tuttavia nonostante queste sfide, le condizioni per una graduale ripresa nel corso dell’anno restano. Il mercato del lavoro è atteso restare resiliente e il processo disinflazionistico dovrebbe restare in carreggiata. Complessivamente ci attendiamo l’economia europea di crescere leggermente al di sotto delle previsioni dell’autunno scrorso e l’incertezza è particolarmente alta”, ha proseguito.


“L’eurozona deve prepararsi a contesto eccezionalmente incerto e dobbiamo assumere maggiore responsabilità per la nostra sicurezza e difesa. Dobbiamo agire adesso – ha concluso – per assicurare la nostra prosperità al di lungo termine”.

Titoli Stato, adesioni prima giornata Btp Più per circa 5,6 mld

Titoli Stato, adesioni prima giornata Btp Più per circa 5,6 mldRoma, 17 feb. (askanews) – Al termine della prima giornata di collocamento del nuovo Btp Più le adesioni si sono attestate a circa 5,6 miliardi di euro con oltre 160mila contratti sottoscritti.


Il titolo, dedicato al mercato retail, ha una cedola minima del 2,80% per i primi 4 anni che sale al 3,60% per i successivi 4 anni ed un’opzione di rimborso anticipato alla fine del quarto anno, dell’intero capitale investito o anche solo di una sua quota. Il collocamento del titolo proseguirà fino a venerdì alle 13, salvo chiusura anticipata.

Generali, quota complessiva di UniCredit salita al 5,23% (Consob)

Generali, quota complessiva di UniCredit salita al 5,23% (Consob)Milano, 17 feb. (askanews) – La quota complessiva aggregata detenuta da UniCredit in Generali è salita al 5,229% dal precedente 5,118%. Lo si apprende dagli aggiornamenti della Consob sulle partecipazioni rilevanti. L’aggiornamento della quota nel Leone è datato 10 febbraio.


Nel dettaglio, il 4,184% in diritti di voto, riferibili ad azioni, è rimasto stabile rispetto alla precedente rilevazione, mentre le posizioni lunghe con regolamento fisico sono ora pari allo 0,89% del capitale (da 0,772%), le posizioni lunghe con regolamento in contanti sono lo 0,155% (da 0,162%).

Ue, Germania scettica su sospensione Patto stabilità su spese difesa

Ue, Germania scettica su sospensione Patto stabilità su spese difesaRoma, 17 feb. (askanews) – La Germania si mostra aperta a deroghe alle regole Ue sui limiti di spesa, relativamente alla difesa, ma esprime “scetticismo” sull’ipotesi di far ricorso alla clausola generale di sospensione del Patto di stabilità e di crescita, che non sarebbe adatta ad essere utilizzata in questo ambito. Lo ha spiegato il ministro delle finanze, Joerg Kukies, arrivando all’eurogruppo.


“Stiamo valutando tutte le opzioni sul tavolo. Siamo scettici sul fatto che la clausola generale di sospensione (del Patto di stabilità e di crescita) sia sufficientemente operabile, perché richiede ‘una grave evoluzione negativa dell’economia’, che al momento non vediamo – ha spiegato -. Le spese in difesa sono qualcosa di molto diverso rispetto a una svolta economica negativa. Per questo non pensiamo che funzionerebbe. Ma le regole europee prevedono anche deroghe nazionali”. “Dobbiamo vedere una proposta concreta e oggi e domani sarà una buona opportunità per capire cosa stia pensando la Commissione”, ha proseguito. Ad ogni modo “qui non si tratta di eurobond o di finanziamenti comuni – ha chiarito – qui si tratta del fatto di cambiare le regole sul fatto che ogni Stato membro, per conto suo, abbia la flessibilità per il finanziamento che va oltre i livelli concordati a livello Nato, per raggiungere nuovi obiettivi comuni sulle spese in difesa”. (fonte immagine: Europea Union 2025).

Federdistribuzione: sostegno a imprese retail per rincari energetici

Federdistribuzione: sostegno a imprese retail per rincari energeticiMilano, 17 feb. (askanews) – “Negli anni le imprese della distribuzione moderna hanno continuato a investire in azioni di contenimento dei consumi energetici, ma oggi hanno costi non comprimibili. Si pensi ad esempio all’importanza della climatizzazione dei punti vendita o della tenuta delle catene del freddo. Il nostro è un settore energivoro, seppur non classificato come tale, ed è necessario che misure di tutela dall’incremento delle tariffe, oltre a essere correttamente orientate alle famiglie e a soggetti economici più fragili, tengano in considerazione un settore importante come quello della distribuzione moderna, che costituisce una parte cruciale del tessuto economico”. Lo afferma in una nota Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione. Le aziende della distribuzione moderna sono preoccupate dall’aumento delle tariffe energetiche che rischia di mettere sotto pressione le imprese del settore retail, con maggiori costi. “In un periodo di grandi sfide, le nostre imprese devono poter contare su politiche di sostegno lungimiranti che ne garantiscano la tenuta e la capacità di investimento”, ha concluso Buttarelli.

Donohoe: dibattito su come alzare spese difesa si aprirà rapidamente

Donohoe: dibattito su come alzare spese difesa si aprirà rapidamenteRoma, 17 feb. (askanews) – Il dibattito sul come procedere tecnicamente per aumentare le spese sulla difesa tra i paesi dell’area euro “si aprirà molto rapidamente”. Lo ha affermato il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe interpellato, al suo arrivo alle riunioni di oggi, in merito all’annuncio della Commissione europea di voler formulare una proposta per attivare la clausola di sospensione del Patto di stabilità e di crescita, appunto per le spese sulla difesa dei Paesi Ue.


“Nell’ambito delle regole esistenti del Patto di stabilità e di crescita c’è flessibilità per rispondere a emergenze nazionali. Ed è assolutamente evidente che le spese in difesa in Europa nei prossimi anni aumenteranno ulteriormente – ha rilevato -. Le regole sono una fonte di stabilità e sono in particolare una fonte di stabilità di noi che condividiamo una valuta. E sono fiducioso che troveremo un modo con cui le spese in difesa potranno aumentare mantenendo la stabilità per l’euro e per le nostre economie. Il dibattito sul come faremo esattamente si aprirà rapidamente”. In generale “dobbiamo riconoscere che l’inflazione non è ai livelli degli anni scorsi e che dobbiamo investire sul nostro futuro”. Mentre “oggi – ha aggiunto – c’è stata una ulteriore escalation sull’importanza delle spese in difesa”. (fonte immagine: European Union, 2025).

Dombrovskis: prepariamo proposta sospensione Patto Ue conti su difesa

Dombrovskis: prepariamo proposta sospensione Patto Ue conti su difesaRoma, 17 feb. (askanews) – La Commissione europea sta lavorando a “modalità e dettagli” della proposta per attivare la clausola di sospensione del patto di stabilità e di crescita relativamente alle spese per difesa dei paesi dell’Unione Europea. Maggiori elementi su questo versante verranno forniti “nei prossimi giorni o settimane”, ha riferito il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis giungendo alla riunione dell’eurogruppo.


“Come ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen al vertice di Monaco, stiamo esaminando più flessibilità riguardo alle regole di Bilancio per la difesa e di come applicare la clausola di sospensione, che è prevista nelle nostre leggi. lavoreremo a modalità e dettagli nelle prossime settimane. Nei prossimi giorni e settimane”, ha detto. “Se proponiamo più flessibilità riguardo alla difesa sui bilanci dei paesi, certamente questo cambierà la linea una verso maggiore tendenza espansiva – ha aggiunto -. Sul quanto, questo è ancora da vedere”, in base a “alle modalità che saranno proposte e a come i Paesi membri le useranno”. (fonte immagine: European Union).