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L’inflazione si raffredda, secondo l’Istat

L’inflazione si raffredda, secondo l’IstatMilano, 17 lug. (askanews) – L’Istat stima che nel mese di giugno 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, registri una variazione nulla su base mensile e un aumento del 6,4% su base annua, da +7,6% nel mese precedente, confermando la stima preliminare.

La decelerazione del tasso di inflazione si deve ancora, in prima battuta, al rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +20,3% a +8,4%) e, in misura minore, degli Alimentari lavorati (da +13,2% a +11,5%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,6% a +4,7%) e dalla flessione più marcata degli Energetici regolamentati (da -28,5% a -29,0%). Per contro, un sostegno alla dinamica dell’indice generale deriva dai rialzi dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,4%). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta ulteriormente (da +6,0% a +5,6%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +6,2% registrato a maggio a +5,8%).

Agenzia entrate, Ruffini: 11mila nuove risorse entro 2024

Agenzia entrate, Ruffini: 11mila nuove risorse entro 2024Roma, 17 lug. (askanews) – “Finalmente possiamo iniziare a guardare al futuro con la prospettiva di un organico rafforzato, grazie al piano straordinario autorizzato dalla legge di bilancio che ci consentirà di contare, entro la fine del 2024, su circa 11mila nuove risorse”, lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, intervenendo all’iniziativa “Facciamo semplice l’Italia”.

“Di queste – ha proseguito – 2.303 sono state assunte nel primo semestre 2023 e altri colleghi arriveranno nei prossimi mesi. Proprio in questi giorni si stanno svolgendo le prove orali del concorso per 900 assistenti tecnici. Siamo inoltre in procinto di avviare nuovi concorsi per 4.000 funzionari per attività tributaria; 500 funzionari per servizi di pubblicità immobiliare; 100 funzionari per attività di logistica e approvvigionamento; 50 funzionari informatici; 130 funzionari tecnici; 80 funzionari esperti in risorse umane”. Nell’autunno 2024 “abbiamo in programma di reclutare altri 3.000 funzionari tributari – ha concluso – con queste assunzioni, il totale dei dipendenti salirà nel 2025 a circa 37mila unità, al netto dei pensionamenti. Insomma, inizieremo a respirare e questo ci consentirà di lavorare con meno affanno e migliorare ulteriormente la qualità dei servizi”.

Fisco, Ruffini: contrasto a evasione non è persecuzione

Fisco, Ruffini: contrasto a evasione non è persecuzioneRoma, 17 lug. (askanews) – “Siamo al fianco dei cittadini che vogliono continuare ad avere un corretto rapporto con il fisco e assicurare da parte di tutti il pieno e leale rispetto delle regole fiscali. Perché questo deve essere chiaro: il contrasto all’evasione non è volontà di perseguitare qualcuno. L’Agenzia è una amministrazione dello Stato, non un’entità belligerante”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, intervenendo all’iniziativa “Facciamo semplice l’Italia”.

Pagare le tasse, ha proseguito, “è un fatto di giustizia nei confronti di tutti coloro che, e sono la stragrande maggioranza, le tasse anno dopo anno le pagano e le hanno pagate sempre fino all’ultimo centesimo anche a costo di sacrifici e nonostante l’innegabile elevata pressione fiscale; di coloro che hanno bisogno del sostegno dello Stato, erogato attraverso i servizi pubblici con le risorse finanziarie recuperate”.

Istat: a giugno inflazione nulla sul mese, +6,4% su base annua

Istat: a giugno inflazione nulla sul mese, +6,4% su base annuaMilano, 17 lug. (askanews) – L’Istat stima che nel mese di giugno 2023 l’indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, registri una variazione nulla su base mensile e un aumento del 6,4% su base annua, da +7,6% nel mese precedente, confermando la stima preliminare.

La decelerazione del tasso di inflazione si deve ancora, in prima battuta, al rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +20,3% a +8,4%) e, in misura minore, degli Alimentari lavorati (da +13,2% a +11,5%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,6% a +4,7%) e dalla flessione più marcata degli Energetici regolamentati (da -28,5% a -29,0%). Per contro, un sostegno alla dinamica dell’indice generale deriva dai rialzi dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,4%). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta ulteriormente (da +6,0% a +5,6%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +6,2% registrato a maggio a +5,8%).

Cina, economia frena, Pil 2 trimestre +0,8%

Cina, economia frena, Pil 2 trimestre +0,8%Roma, 17 lug. (askanews) – L’economia cinese ha perso slancio nel secondo trimestre, con il prodotto interno lordo che ha registrato un’espansione dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti, in un contesto di esportazioni in calo, deboli vendite al dettaglio e di un settore immobiliare in gravi difficoltà.

Le difficoltà della seconda economia più grande del mondo hanno un diretto impatto sulla crescita globale e sono destinate a mettere sotto pressione il governo di Pechino per intensificare le misure di stimolo più di sei mesi dopo aver abbandonato i severi controlli Covid-19. Il tasso di crescita del secondo trimestre è stato più forte della previsione dello 0,5% stimata in un sondaggio degli analisti di Reuters, ma più debole dell’espansione del 2,2% su base trimestrale nel periodo gennaio-marzo.

Anno su anno, l’economia è cresciuta del 6,3% nel secondo trimestre a causa di un effetto base basso rispetto allo scorso anno, quando le grandi città, tra cui Shanghai, sono state bloccate per un lungo periodo.

Scope conferma rating Italia a lungo termine a BBB+/Stabile

Scope conferma rating Italia a lungo termine a BBB+/StabileRoma, 17 lug. (askanews) – Scope Ratings ha confermato oggi a BBB+ il rating a lungo termine degli emittenti in valuta locale ed estera e del debito senior non garantito della Repubblica Italiana e ha confermato i rating degli emittenti a breve termine a S-2 in valuta locale ed estera. Tutte le prospettive sono stabili.

Il rating BBB+/Stabile dell’Italia – sottolinea l’agenzia europea in una nota – beneficia di: i) quadri di politica monetaria e fiscale europei favorevoli nell’ambito dell’architettura istituzionale dell’UE e dell’area dell’euro, che forniscono un forte incentivo per i responsabili politici italiani a preservare il programma di riforme e il graduale consolidamento fiscale nei prossimi anni; ii) la dimensione e la diversificazione dell’economia italiana (1,9 trilioni di euro di PIL) che, insieme a un reddito pro capite elevato di circa 32.000 euro, una posizione patrimoniale netta sull’estero positiva trainata da un forte settore esterno, un moderato settore privato non finanziario buffer del debito e del sistema finanziario, sostiene la resilienza economica; iii) la politica fiscale prudente del Governo, che dovrebbe tradursi in avanzi primari sostenuti dal 2024, e la sua solida base di investitori e la struttura favorevole del debito pubblico, con un costo medio del debito di circa il 3,0% nel 2023-25 e una scadenza media del debito di circa sette anni, che mitiga l’impatto dell’aumento dei costi di finanziamento; e iv) la recente stabilità politica del Paese data un’ampia maggioranza parlamentare e le prossime elezioni generali previste per il 2027. Secondo Scope le sfide sul rating attuale per l’Italia includono i) finanze pubbliche deboli, dato l’elevato debito pubblico superiore al 140% del PIL e l’elevato fabbisogno annuo di finanziamento vicino al 25% del PIL, destinato a persistere nel medio termine; ii) strozzature economiche strutturali, che limitano la crescita a medio termine limitando la produttività e frenando la crescita dell’occupazione e la partecipazione alla forza lavoro; e iii) dati demografici deboli, con una popolazione in età lavorativa che invecchia e diminuisce e grava sulle finanze pubbliche e sulla crescita economica.

L’Outlook stabile riflette l’opinione di Scope secondo cui i rischi per i rating del credito nei prossimi 12-18 mesi sono sostanzialmente bilanciati. I rating/Outlook potrebbero essere aggiornati se esiste, individualmente o collettivamente: i) una solida traiettoria discendente nel rapporto debito/PIL; e/o ii) una migliore crescita economica a medio termine derivante da un’efficace attuazione degli investimenti pubblici e delle riforme strutturali in linea con il piano nazionale di ripresa. Al contrario, i rating/Outlook potrebbero essere declassati se, individualmente o collettivamente: i) il supporto delle istituzioni europee si indebolisse, aumentando i rischi di rifinanziamento dell’elevato stock di debito pubblico italiano; ii) le prospettive di crescita si sono indebolite, ad esempio, a causa di ritardi negli investimenti pubblici e/o nelle riforme previste dal piano nazionale di ripresa del paese; e/o iii) le prospettive di bilancio si sono deteriorate, determinando una traiettoria al rialzo del rapporto debito/PIL.

Fs, partito da Termini il primo Frecciarossa diretto Roma-Pompei

Fs, partito da Termini il primo Frecciarossa diretto Roma-PompeiRoma, 16 lug. (askanews) – Partito il treno inaugurale di Trenitalia, società del gruppo Fs, per il collegamento diretto Roma-Pompei. Il Frecciarossa è partito dalla stazione di Roma Termini, con a bordo la premier Giorgia Meloni, il ministro dei Beni culturali, Gennaro Sangiuliano, l’ad delle Fs, Luigi Ferraris e l’ad di Trenitalia, Luigi Corradi. Alle 8,53 è partito da Roma anche il treno commerciale con a bordo i primi viaggiatori.

Il collegamento senza cambi tra la capitale e il sito archeologico sarà effettuato con il Frecciarossa 1000 ogni terza domenica del mese e permetterà a viaggiatori e turisti di raggiungere Pompei da Roma in un’ora e 47 minuti e di tornare, la sera, in due ore e un quarto. Già durante il viaggio i passeggeri potranno conoscere la storia dell’antica Pompei attraverso una clip che sarà trasmessa sui monitor di bordo. La partenza da Roma Termini alle 8.53 con fermata a Napoli Centrale alle 10.03 e arrivo alla stazione di Pompei alle 10.40. Ad attendere i viaggiatori diretti agli Scavi il bus navetta Pompei Link. Il ritorno è alle 18.40 con fermata a Napoli Centrale alle 19.23 e arrivo a Roma Termini alle 20.55.

Il nuovo collegamento si aggiungerà alle 50 corse giornaliere, andata e ritorno, oggi già esistenti tra Roma e Pompei in Frecciarossa, che prevedono l’arrivo a Napoli Centrale con l’Alta Velocità e il proseguimento a destinazione con i treni regionali di Trenitalia dalla stazione di Piazza Garibaldi. Ogni giorno ci sono già 50 treni regionali tra andata e ritorno in connessione tra Napoli e Pompei.

Altissime le adesioni agli scioperi del trasporto aereo

Altissime le adesioni agli scioperi del trasporto aereoRoma, 15 lug. (askanews) – “L’andamento degli scioperi di oggi nell’handling aeroportuale e tra i piloti di Ryanair, che hanno registrato un’altissima adesione, è la dimostrazione di quanto siano pressanti e urgenti le questioni che ormai da troppo tempo poniamo alle aziende”.

Questo il commento del Segretario Generale Claudio Tarlazzi e del Segretario Nazionale Ivan Viglietti della Uiltrasporti che proseguono: “un contratto che attende di essere rinnovato da 7 anni e che lascia gli oltre 11 mila lavoratori dell’handling con stipendi assolutamente inadeguati alla situazione economica attuale da una parte; accordi contrattuali stipulati da Ryanair con sigle sindacali non maggiormente rappresentative e che risultano essere assoltutamente inadeguati e poco rispettosi della professionalità del personale navigante dall’altra. Questioni importanti – concludono i due segretari – che non possono essere rimandate ancora, per questo ci auguriamo che le aziende decidano finalmente di iniziare un costruttivo e concreto confronto che porti alla soluzione di tutte queste problematiche. In caso contrario non potremo fare altro che portare avanti ancora le nostre rivendicazioni con nuove azioni di protesta”.

Scioperi trasporto aereo, Uiltrasporti, altissime adesioni

Scioperi trasporto aereo, Uiltrasporti, altissime adesioniRoma, 15 lug. (askanews) – “L’andamento degli scioperi di oggi nell’handling aeroportuale e tra i piloti di Ryanair, che hanno registrato un’altissima adesione, è la dimostrazione di quanto siano pressanti e urgenti le questioni che ormai da troppo tempo poniamo alle aziende”.

Questo il commento del Segretario Generale Claudio Tarlazzi e del Segretario Nazionale Ivan Viglietti della Uiltrasporti che proseguono: “un contratto che attende di essere rinnovato da 7 anni e che lascia gli oltre 11 mila lavoratori dell’handling con stipendi assolutamente inadeguati alla situazione economica attuale da una parte; accordi contrattuali stipulati da Ryanair con sigle sindacali non maggiormente rappresentative e che risultano essere assoltutamente inadeguati e poco rispettosi della professionalità del personale navigante dall’altra. Questioni importanti – concludono i due segretari – che non possono essere rimandate ancora, per questo ci auguriamo che le aziende decidano finalmente di iniziare un costruttivo e concreto confronto che porti alla soluzione di tutte queste problematiche. In caso contrario non potremo fare altro che portare avanti ancora le nostre rivendicazioni con nuove azioni di protesta”.

Nexi valuta vendita della rete interbancaria, anticipa Corsera

Nexi valuta vendita della rete interbancaria, anticipa CorseraRoma, 15 lug. (askanews) – Movimenti in corso nelle banche italiane. Secondo quanto anticipa il Corriere della Sera, Nexi sta valutando la vendita della rete interbancaria (Rni). L’operazione rientrerebbe nel piano al 2025 di Nexi che contempla la vendita di alcune attività non strettamente legate alle transazioni digitali. Il proposito avrebbe spinto alcuni fondi di investimento a farsi avanti per la Rni. Un interesse – scrive la testata Milanese che l’azienda guidata da Paolo Bertoluzzo sta prendendo in seria considerazione. L’anticipazione giunge all’indomani dell’annuncio del lancio da parte di Banco Bpm, Fsi e Iccrea del secondo operatore italiano della monetica.

La rete nazionale interbancaria ospita i flussi dispositivi e informativi di istituti italiani, Poste e altri attori finanziari che così regolano i rapporti di dare e avere generati dalle operazioni degli utenti. Sviluppata da Sia, oggi parte di Nexi, l’infrastruttura è lunga circa 208 mila chilometri e si collega a Banca d’Italia, alla centrale rischi e al sistema di prevenzione delle frodi sulle carte. Per le controparti coinvolte e le informazioni gestite, la Rni è un’attività di interesse nazionale. Fra i fondi interessati a rilevarla – scrive ancora il Corriere – figura F2i. Il gestore conosce bene la Rni poiché è stato azionista del suo costruttore, Sia, dal 2014 al 2019. Nel suo libro soci, poi, figurano Cdp Equity, Intesa, UniCredit, fondazioni bancarie, una compagine che potrebbe assicurare il presidio italiano di una rete strategica. Se l’affare andasse in porto, Nexi potrebbe incassare una somma significativa, liberando risorse per investimenti, dividendi, buyback, taglio del debito e acquisizioni.