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JPMorgan registra +67% utili dopo salvataggio First Republic

JPMorgan registra +67% utili dopo salvataggio First RepublicNew York, 14 lug. (askanews) – JPMorgan Chase ha dichiarato che i suoi utili nel secondo trimestre del 2023 sono saliti del 67%, grazie anche all’acquisizione di First Republic Bank, la banca che all’inizio di maggio aveva dichiarato fallimento, a seguito anche della crisi della Silycon Valley Bank e di altre banche regionali.

Il salvataggio ha potenziato le banche commerciali e JPMorgan ne ha beneficiato con nuovi clienti, filiali e depositi, guadagnando in totale 2,7 miliardi di dollari, contro spese di credito per 1,2 miliardi. I timori di fallimenti a catena hanno attirato, nella banca di investimenti, circa 50 miliardi di dollari di depositi solo a marzo. In totale, l’utile del secondo trimestre di JPMorgan è salito a 14,47 miliardi di dollari, o 4,75 dollari per azione, rispetto agli 8,65 miliardi di dollari, o 2,76 dollari per azione, di un anno fa. Gli analisti si aspettavano utili per 3,97 dollari per azione.

I ricavi sono aumentati del 34% rispetto all’anno precedente a 41,31 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano 38,66 miliardi di dollari. Escludendo il salvataggio di First Republic, JPMorgan ha dichiarato che gli utili sarebbero comunque aumentati del 40% e le entrate sarebbero aumentate del 21%.

Ue, Giorgetti: separare i dibattiti su bilancio e risorse proprie

Ue, Giorgetti: separare i dibattiti su bilancio e risorse proprieBruxelles, 14 lug. (askanews) – Bisogna mantenere separati i dibattiti in corso tra i governi nazionali dell’Ue e le istituzioni europee su, da una parte, la revisione di mezzo percorso del Quadro finanziario pluriennale comunitario 2021-2027 (Qfp), con la richiesta della Commissione di un contributo aggiuntivo di 65,8 miliardi di euro dagli Stati membri, e dall’altro l’istituzione di nuove “risorse proprie” per finanziare il bilancio dell’Unione. Lo ha affermato il ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento nella sessione pubblica della discussione del Consiglio Ecofin, oggi a Bruxelles.

“Sarebbe il caso di mantenere il dibattito” sulla revisione del bilancio pluriennale “separato da quello sul pacchetto delle risorse proprie, considerando la necessità di un’approvazione più rapida della revisione del Qfp per il sostegno all’Ucraina”, ha detto Giorgetti. “E’ importante continuare a fornire assistenza finanziaria in modo prevedibile e flessibile, adattandosi all’evoluzione dello sforzo bellico”, ha sottolineato il ministro.

Bankitalia: a maggio nuovo record del debito pubblico, 2.816,7 miliardi

Bankitalia: a maggio nuovo record del debito pubblico, 2.816,7 miliardiRoma, 14 lug. (askanews) – Nuovo record per il debito pubblico italiano. Lo scorso maggio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 4,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.816,7 miliardi. Lo rileva la Banca d’Italia. Il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (15,8 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,7 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (12,7 miliardi, a 27,6 miliardi).

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’aumento del debito è sostanzialmente imputabile alle amministrazioni centrali (4,6 miliardi). La vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,7 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è rimasta invariata al 25,8 per cento, mentre ad aprile (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è aumentata al 26,6 per cento (dal 26,3 del mese precedente) e quella degli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è rimasta sostanzialmente stabile al 10,8 per cento.

Trasporti, domani sciopero settore aereo: Ita cancella 133 voli

Trasporti, domani sciopero settore aereo: Ita cancella 133 voliRoma, 14 lug. (askanews) – Disagi ancora forti per chi viaggia in questi giorni. Dopo lo sciopero di ieri nelle ferrovie oggi Ita Airways annuncia che “a causa dello sciopero dei lavoratori del comparto aereo e delle società di handling proclamato per sabato 15 luglio, i voli di Ita Airways potrebbero essere cancellati e/o ritardati. La compagnia si è vista costretta a cancellare 133 tra voli nazionali e internazionali”, previsti per domani.

Sul proprio sito la comagnia spiega che “ha attivato un piano straordinario per limitare i disagi dei passeggeri, riprenotando sui primi voli disponibili il maggior numero possibile di viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni: il 40% riuscirà a volare nella stessa giornata dello sciopero. Ita Airways invita tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito ita-airways.com, nella sezione Info Voli , oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto.

I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Ita Airways per viaggiare il 15 luglio, in caso di cancellazione o di modifica dell’orario del proprio volo, spiega la compagnia, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subito un ritardo superiore alle 5 ore) entro e non oltre il 22 luglio 2023, chiamando il numero verde dall’Italia 800 93 60 90 | dall’estero +39 06 8596 0020, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto.

Gentiloni: occorre riforma del Patto di stabilità entro fine anno

Gentiloni: occorre riforma del Patto di stabilità entro fine annoBruxelles, 14 lug. (askanews) – I ministri delle Finanze dell’Ue discuteranno oggi a Bruxelles, durante la prima riunione dell’Ecofin sotto la presidenza di turno spagnola del Consiglio Ue, la proposta della Commissione europea di riforma del Patto di stabilità e di crescita (la revisione della “governance” delle politiche di bilancio), cercando delle convergenze tra le diverse posizioni, in vista dell’accordo finale che deve arrivare entro fine anno, per poter applicare le nuove regole dal 2024.

Lo ha riferito il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, al suo arrivo al Consiglio Ecofin. “Oggi avremo – ha detto – la nostra prima discussione sotto la presidenza di turno spagnola della riforma delle nostre regole di bilancio. E penso che sarà importante”. “Devo ringraziare la presidenza spagnola – ha continuato Gentiloni – per il contributo che ha dato a restringere il campo delle questioni principali su cui dobbiamo negoziare: l’architettura istituzionale, le salvaguardia comuni, lo spazio di bilancio per gli investimenti, e l’attuazione effettiva (‘enforcement’, ndr)” delle nuove regole.

“Penso – ha osservato il commissario – che questo fornirà ai ministri l’opportunità di avere una discussione chiara e di individuare le questioni su cui nelle prossime settimane possiamo fare progressi”. “Sappiamo naturalmente – ha puntualizzato – che due cose sono essenziali. La prima è il tempo: l’accordo deve essere trovato entro la fine dell’anno; la seconda è l’equilibrio”.

L’equilibrio è quello che l’Esecutivo comunitario ha cercato di stabilire tra le esigenze dei paesi “rigoristi” di assicurare politiche di bilancio rigorose (la stabilità) e la necessità di salvaguardare margini per gli investimenti (la crescita). “La Commissione – ha sottolineato Gentiloni – ha messo sul tavolo una proposta equilibrata; ora siamo pronti a fare ogni sforzo per cambiarla, e anche trasformarla sostanzialmente, ma a condizione che l’equilibrio sia mantenuto”.

Alla domanda di un giornalista sul rischio che le elezioni politiche anticipate del 23 luglio in Spagna ritardino l’approvazione del testo finale, il commissario ha poi risposto: “Per quanto riguarda i tempi della riforma, ovviamente abbiamo le elezioni”, in Spagna, “abbiamo sempre delle elezioni nell’Unione europea”. In più, “in questo caso le elezioni riguardano il paese che ha la presidenza di turno dell’Unione; ma non credo che dovremmo pensare che il fatto di votare frequentemente in diversi Stati membri stia bloccando la nostra attività”. “Certo, niente è semplice: le elezioni potrebbero rendere le cose tecnicamente più difficili, ma sono determinato e ottimista sul fatto che si possa raggiungere un accordo entro la fine dell’anno”, ha concluso Gentiloni.

Sciopero, Sbarra (Cisl): precettare aziende per rinnovare contratti

Sciopero, Sbarra (Cisl): precettare aziende per rinnovare contrattiRoma, 14 lug. (askanews) – “L’unica precettazione che ci aspettiamo dal governo è quella di obbligare le aziende a rinnovare i contratti”. Così il leader della Cisl, Luigi Sbarra, a margine della presentazione del documento programmatico sulla sanità messo appunto dalla confederazione.

“Da 6 anni è negato il diritto alla contrattazione nelle attività di handling dei servizi aeroportuali”, ha detto parlando della precettazione dei lavoratori del trasporto ferroviario decisa dal ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, e dello sciopero in programma domani dei lavoratori aeroportuali. “Il governo – ha aggiunto Sbarra – farebbe bene a richiamare le aziende, impegnandole a rinnovare i contratti e a rispettare le relazioni sindacali, perché in questo modo è possibile prevenire proteste e mobilitazioni”.

Debito pubblico, Bankitalia: a maggio nuovo record a 2.816,7 mld

Debito pubblico, Bankitalia: a maggio nuovo record a 2.816,7 mldRoma, 14 lug. (askanews) – Nuovo record per il debito pubblico italiano. Lo scorso maggio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 4,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.816,7 miliardi. Lo rileva la Banca d’Italia. Il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (15,8 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,7 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (12,7 miliardi, a 27,6 miliardi).

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’aumento del debito è sostanzialmente imputabile alle amministrazioni centrali (4,6 miliardi). La vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,7 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è rimasta invariata al 25,8 per cento, mentre ad aprile (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è aumentata al 26,6 per cento (dal 26,3 del mese precedente) e quella degli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è rimasta sostanzialmente stabile al 10,8 per cento.

Gentiloni: Pnrr permette investire con politica bilancio prudente

Gentiloni: Pnrr permette investire con politica bilancio prudenteBruxelles, 14 lug. (askanews) – “Per quanto riguarda il Pnrr, credo sia molto chiaro che, in una fase in cui dobbiamo avere politiche di bilancio prudenti, e questo è certamente quello che serve per i bilanci dell’anno prossimo, i paesi, soprattutto quelli con alto debito, possono associare a delle politiche di bilancio prudenti questi piani che, con fondi europei, consentono di conservare gli investimenti, e un grande spazio per gli investimenti. Lì è la sfida, quindi, per quanto riguarda il Pnrr”.

Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, rispondendo ai giornalisti al suo arrivo al Consiglio Ecofin oggi a Bruxelles. A chi gli chiedeva se parlerà del Pnrr italiano oggi, a margine del Consiglio, con il ministro dell’Economia e Finanza, Giancarlo Giorgetti, Gentiloni si è limitato a rispondere: “Non ci mancano le occasioni per discutere con il ministro Giorgetti”.

Veronica Tibiletti nel Cda di CDP Real Asset SGR S.p.A

Veronica Tibiletti nel Cda di CDP Real Asset SGR S.p.ARoma, 14 lug. (askanews) – La Prof.ssa Veronica Tibiletti è stata nominata consigliere indipendente nel Consiglio di Amministrazione della SGR del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti. La nomina di Tibiletti, professoressa associata di Economia Aziendale all’Università di Parma e membro effettivo del Collegio Sindacale di Fondazione Cariparma, si inserisce nell’ambito del piano di sviluppo della società CDP Real Asset SGR S.p.A., che ha ampliato il suo raggio di azione ai settori del turismo e delle infrastrutture. Il Piano industriale della SGR prevede nel mandato del nuovo Cda un rafforzamento della presenza nei progetti dell’abitare sostenibile, social, student e senior housing, un significativo incremento delle masse gestite e l’ingresso di nuovi investitori istituzionali per massimizzarne l’impatto sul territorio. Per supportare tali obiettivi sono state potenziate le competenze del Cda, che è passato da 5 a 7 membri.

“Siamo davvero orgogliosi di questa nomina – ha affermato Franco Magnani, Presidente di Fondazione Cariparma – riconosce il valore delle competenze presenti in Fondazione Cariparma a livello nazionale e va a rafforzare la nostra presenza e la nostra partecipazione alle sfide di sistema che ci attendono”. Già Professoressa Associata di Economia Aziendale presso l’Università di Parma. dopo aver conseguito la Laurea in Economia e Commercio e un PhD in Determinazione e Comunicazione del valore nelle aziende presso l’Università di Parma, Veronica Tibiletti è docente presso l’Università di Parma e autrice di numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali in materia di Corporate Governance e Sostenibilità. Relatrice a convegni, in particolare sulle tematiche ESG, è iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma e al Registro dei Revisori Legali. Si occupa di corporate governance, con particolare riferimento ai Modelli di Organizzazione, Gestione e controllo di cui al D.Lgs. 231/2001 e di ESG.

“È per me un grande onore entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione di un’importante società del Gruppo CDP, notoriamente un motore di eccellenza e sviluppo, dove convergono grandi professionalità e progetti cruciali per la crescita del nostro Paese. Le esperienze e le sensibilità maturate in Fondazione Cariparma e in ACRI mi aiuteranno ad affrontare gli importanti progetti del piano strategico di CDP Real Asset, tra cui rientra anche quello delle Terme Berzieri e il rilancio della città di Salsomaggiore Terme” ha affermato la Prof.ssa Tibiletti Oltre cinque miliardi di euro di masse gestite per investimenti complessivi immobiliari generati sul territorio pari a 10 miliardi. È l’obiettivo che il Gruppo CDP conta di raggiungere nell’arco di tre anni attraverso la gestione di fondi immobiliari e infrastrutturali. Protagonista di questa sfida CDP Real Asset SGR, la società guidata da Giancarlo Scotti che rappresenta nel Gruppo il polo dedicato alle attività di fund e asset management nel settore del real asset. Sono quattro le linee di intervento strategiche che valorizzano un patrimonio di competenze unico nel panorama delle SGR immobiliari italiane: sviluppo delle infrastrutture sociali dell’abitare, riqualificazione del patrimonio pubblico dismesso, supporto al settore turistico, crescita del mercato infrastrutturale italiano. Queste attività verranno realizzate grazie anche a un forte focus sugli investimenti ESG (Environment, Sustainability, Governance) e al ruolo di CDP Real Asset quale catalizzatore di risorse finanziarie italiane ed europee.

A Bruxelles incontro Fitto-Vestager su Zes unica e “Decontribuzione Sud”

A Bruxelles incontro Fitto-Vestager su Zes unica e “Decontribuzione Sud”Bruxelles, 13 lug. (askanews) – Il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto ha incontrato questa mattina a Bruxelles la Vicepresidente Esecutiva della Commissione europea responsabile per la Concorrenza, Margrethe Vestager, al fine di illustrare la proposta del governo di istituire un’unica Zona Economica Speciale (Zes) per l’intero Mezzogiorno d’Italia, e iniziare un confronto per rendere strutturale la misura “Decontribuzione Sud”, secondo quanto riferisce un comunicato del Ministero.

Vestager, secondo il comunicato, ha accolto positivamente la proposta della Zes, che supererà le attuali otto zone economiche speciali già previste, per rafforzare il sistema e sostenere la crescita e la competitività dell’intero Mezzogiorno d’Italia (le regioni interessate sono Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna). “Verranno estese a tutto il Mezzogiorno le misure di semplificazione e accelerazione delle procedure di approvazione e autorizzazione, e di sostegno alle imprese per le Zone Economiche Speciali. Gli strumenti di incentivazione saranno improntati a principi di certezza e stabilità del quadro normativo e di semplificazione procedurale, coprendo un orizzonte temporale più esteso rispetto agli attuali strumenti”, spiega la nota.

Tutto questo avverrà “in coerenza con i diversi strumenti di programmazione pluriennale europei e nazionali: il Pnrr e il relativo capitolo ‘REPowerEU’, la politica di Coesione e il Fondo di Sviluppo e Coesione”. “Sul piano operativo – continua la nota -, si estende a tutto il Mezzogiorno l’autorizzazione unica per l’avvio delle attività produttive e la riduzione di un terzo dei termini di conclusione dei procedimenti. Trasparenza ed efficienza dell’intero processo saranno assicurate attraverso uno ‘Sportello Unico Digitale’”. Durante l’incontro di Fitto con Vestager è stato anche avviato il confronto con la Commissione in ordine all’intenzione di rendere strutturale la misura “Decontribuzione Sud”, in scadenza al 31 dicembre 2023. “Come già fatto a fine 2022, quando siamo passati dalla proroga semestrale a quella annuale, il governo – riferisce la nota – intende promuovere un quadro normativo stabile pluriennale di riferimento per le imprese e per i lavoratori, al fine di sostenere l’occupazione nel Mezzogiorno, in particolare per le donne e i giovani”.

Secondo la nota del Ministero, la vicepresidente esecutiva Vestager “ha espresso la piena disponibilità della Commissione ad aprire un dialogo con il governo italiano per la trasformazione di questo strumento in una misura strutturale e permanente, rendendola al tempo stesso più orientata agli investimenti, e andando così incontro alle necessità e alle sfide per la crescita economica del Mezzogiorno”. Il ministro Fitto, riferisce ancora la nota, si è detto “molto soddisfatto dell’incontro”, e ha sottolineato il fatto che “queste misure rappresentano importanti strumenti per accrescere l’attrattività e la competitività del Mezzogiorno d’Italia riducendo i divari con il resto del Paese e dell’Ue”.

Secondo Fitto, “la Zes unica rappresenta un’importante opportunità di sviluppo e di attrazione degli investimenti, che insieme all’utilizzo efficace delle risorse europee e nazionali può rendere il Mezzogiorno d’Italia un riferimento importante, non solo del nostro paese ma di tutto il continente europeo”. “Si tratta – ha sottolineato ancora Fitto – di un vero e proprio volano decisivo per l’economia del Sud, dell’Italia e del Mediterraneo, e capace di segnare una svolta per il rilancio anche in termini di rinnovata centralità dell’intera area”. Il ministro ha giudicato poi “positiva” anche “l’apertura” della vicepresidente della Commissione sulla misura “Decontribuzione Sud”, che “si cercherà di rendere strutturale, dando così certezza normativa e temporale a imprese e lavoratori”. Oltre alla Zes unica per il Sud, nell’incontro si è parlato anche delle Politiche di Coesione e del Pnrr. “Ho ringraziato la vice presidente esecutiva per l’impegno comune profuso nella soluzione del caso del recupero di aiuti di Stato a suo tempo erogati a beneficio di alcune imprese del territorio di Venezia e Chioggia”, ha riferito Fitto. “Da marzo 2023 l’Italia cesserà finalmente di pagare i 24 milioni annui corrisposti negli ultimi sette anni” ha spiegato. “Viene così premiato – ha concluso il ministro – un lavoro comune tra governo, Regione Veneto e Commissione europea che, nel chiudere un lungo contenzioso, apporta un consistente beneficio per le finanze pubbliche e tutela gli interessi dei contribuenti italiani”, ha concluso Fitto.