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Unipol chiude 2024 con utili a 1,1mld e spinge intesa Bper-Sondrio

Unipol chiude 2024 con utili a 1,1mld e spinge intesa Bper-SondrioMilano, 14 feb. (askanews) – Unipol archivia il 2024 con un utile netto consolidato a 1,119 miliardi di euro, contro l’1,31 miliardi di profitti del 2023. La raccolta diretta assicurativa sale a 15,6 miliardi di euro (+4,6% rispetto al 31 dicembre 2023), con 9,2 miliardi dal comparto danni e 6,4 miliardi dal comparto vita. Il dividendo proposto è di 0,85 euro per azione per un dividend yield del 6,2%. La compagnia è al lavoro per il piano industriale 2025-2027 che sarà presentato al mercato il 28 marzo.


In occasione dell’approvazione dei conti, il consiglio di Unipol ha anche svolto un esame preliminare dell’Ops annunciata da Bper sulla totalità delle azioni di Popolare Sondrio, due banche che vedono nella stessa Unipol il loro principale azionista. Il board, si legge nella nota, condivide “il razionale strategico e industriale” dell’Ops e il consiglio di amministrazione, presieduto da Carlo Cimbri, “ha sottolineato l’importanza, sia per BPER che per BPSO di intraprendere – auspicabilmente con spirito costruttivo da entrambe le parti – un processo aggregativo che consentirà di rafforzare le dimensioni e il posizionamento competitivo nonché di favorire le evoluzioni delle stesse, con positivi riflessi anche sulle attività industriali in comune con il Gruppo Unipol, valorizzando al contempo i tradizionali legami con i territori di riferimento, segno distintivo della storia di entrambi gli istituti”. Una posizione assunta “tenuto anche conto dell’accelerazione del processo di consolidamento del settore bancario italiano attualmente in corso, quali azionisti significativi e partner bancassicurativi di entrambi gli istituti”. La compagnia evidenzia anche che l’operazione “coinvolge due istituti di credito con radici comuni e legati da una pluriennale condivisione di società prodotto in diversi ambiti di attività: dal risparmio gestito, al leasing e alle assicurazioni”.

Consumi, Confesercenti: spesa media 80 euro per San Valentino

Consumi, Confesercenti: spesa media 80 euro per San ValentinoRoma, 14 feb. (askanews) – Il 60% degli italiani continua a celebrare la festa di San Valentino: il budget medio si attesta sugli 80 euro, in leggero calo rispetto al 2024 (85 euro, -6%), con un aumento delle cene in casa. Complice, probabilmente, anche il Festival di Sanremo. Sono questi i dati principali emersi da un’indagine condotta da Confesercenti sui consumi per la festa di San Valentino.


Anche nel 2025, scrive la confederazione, la cena romantica è il modo preferito dagli italiani per onorare San Valentino con il 70% di chi ha deciso di festeggiare. Una percentuale maggiore rispetto a chi farà un regalo, quota che si attesta al 60%. Stabile al 5%, invece, la percentuale di chi festeggia in viaggio con il proprio partner. Diminuiscono dal 69% al 63% le coppie che sceglieranno un ristorante o un pubblico esercizio. Di contro, sale il numero degli italiani che festeggerà San Valentino con una cena homemade passando dal 22% al 29%.


Sono sempre i cioccolatini il dono romantico più amato dagli italiani, scelto dal 38% di chi festeggia. A seguire nella classifica dei regali più gettonati i prodotti di profumeria (26%), i fiori (24%), gli accessori di gioielleria (22%) e gli accessori moda (20%), anche grazie alla spinta dei saldi invernali ancora in corso. Chiudono questo speciale elenco le vacanze o i pacchetti di attività di coppia (12 %) e i prodotti di cosmetica o servizi e percorsi benessere (stabili al 10%). “Il periodo non è dei più semplici con l’economia italiana sostanzialmente ferma e i consumi che faticano a ripartire. San Valentino – commenta il presidente di Fiepet Confesercenti Giancarlo Banchieri – conferma purtroppo questa tendenza con un calo della domanda del 15%, in continuità con quanto succede da Capodanno in poi. Per invertire la rotta speriamo nelle scelte last minute che invece sono in aumento. Continua il momento difficile per le imprese del settore e i pubblici esercizi che, oltre al calo dei consumi, vivono il rischio concreto di una nuova stangata legata ai costi dell’energia”.

Milleproroghe, ok Senato a fiducia con 97 sì. Passa alla Camera

Milleproroghe, ok Senato a fiducia con 97 sì. Passa alla CameraRoma, 13 feb. (askanews) – Via libera del Senato alla questione di fiducia posta dal governo sul ddl di conversione in legge del decreto Milleproroghe con 97 voti favorevoli e 57 voti contrari.


A tenere banco a Palazzo Madama il tema politicamente caldo della riapertura della rottamazione quater e della proroga per l’adesione al concordato preventivo per il 2025-26, misura questa che alla fine è rimasta fuori dal provvedimento. Ma anche il rinvio a fine 2027 della consulta dei tifosi che ha creato fibrillazioni nella maggioranza. Molti, come al solito, i temi affrontati dal decreto di fine anno sulla proroga dei termini, licenziato dal governo il 9 dicembre ma pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo il 27 dicembre scorso. Tra questi la cancellazione delle multe ai no-vax, lo slittamento al 31 marzo prossimo dell’obbligo per le imprese di sottoscrivere polizze contro le calamità naturali, la proroga al 30 aprile 2025 delle limitazioni alla responsabilità per danno erariale.


Dopo il voto di fiducia del Senato, il provvedimento, che scade il 25 febbraio prossimo, passa alla Camera dei deputati in seconda lettura per il via libera finale.

Giorgetti: nelle prossime settimane provvedimento su caro-bollette

Giorgetti: nelle prossime settimane provvedimento su caro-bolletteRoma, 13 feb. (askanews) – L’andamento dei costi dell’energia e delle bollette “non dipende dal governo ma da dinamiche esterne anche speculative”. Su questo “l’attenzione del governo è massima”. Lo ha affermato il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time al Senato.


Il Ministro ha anticipato che “nelle prossime settimane un provvedimento con riferimento a queste dinamiche andrà varato”. Giorgetti ha poi aggiunto che una “onesta riflessione su cosa abbia significato il passaggio al libero mercato per gli utenti del mercato domestico, deve essere fatta. Se il governo fa uno sforzo pr dare risorse ai lavoratori dipendenti a reddito medio basso, l’aumento delle bollette non può divorarlo”.

Gruppo BIG, Maria Teresa Cicini a capo del team Marketing e Comunicazione

Gruppo BIG, Maria Teresa Cicini a capo del team Marketing e ComunicazioneRoma, 13 feb. (askanews) – Maria Teresa Cicini entra a far parte del Gruppo BIG dove ricoprirà il ruolo di Group Marketing & Communication Manager. Classe 1975, laureata in Lettere, ha maturato un’esperienza di oltre 27 anni in Mercedes-Benz Italia ricoprendo differenti posizioni in ambito Sales Van e Truck, Finance & Controlling, Press Relation Cars & Vans, Marketing Experience&Retail. Un percorso trasversale che ha contribuito a strutturare professionalmente Maria Teresa attraverso un set di competenze tecniche e molteplicità di punti di osservazione del business automotive, con un forte focus su Comunicazione, Marketing e Customer Experience.


All’interno del Gruppo, Maria Teresa sarà responsabile della definizione e dell’implementazione delle strategie di marketing e comunicazione, con l’obiettivo di rafforzare la posizione di mercato e promuovere una cultura aziendale orientata all’innovazione ed alla sostenibilità. La sua expertise è da sempre stata incentrata sulla sua capacità di gestire simultaneamente e con successo progettualità complesse, sul lavorare proficuamente in team e nell’affrontare sfide con integrità e affidabilità. ‘Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Maria Teresa nel nostro team’, ha dichiarato Ambra Cruciani, AD di BIG e Vice Presidente di Ecosistema. ‘La sua vasta esperienza e la sua visione strategica saranno fondamentali per affrontare le sfide future e per posizionare il Gruppo come uno dei principali riferimenti nel nostro settore. Siamo certi che porterà nuove idee e un’energia contagiosa che ispirerà tutti noi’. Maria Teresa Cicini ha dichiarato: ‘ Sono molto felice di unirmi a Big, Ecosistema e Mobilità, in un momento così emozionante e di crescita. Sono entusiasta di lavorare con un team così talentuoso e visionario e di contribuire allo sviluppo di strategie innovative che possano portare il Gruppo verso nuovi traguardi’.


Il Gruppo BIG, Ecosistema e Mobilità, con sede in Anagni ed operante in tutta Italia, si occupa di vendita e noleggio di veicoli commerciali ed industriali, soluzioni di gestione flotta, mobilità efficiente e di allestimento.

Cormmerzbank, Orlopp: UniCredit? “Puntiamo su strategia indipendente”

Cormmerzbank, Orlopp: UniCredit? “Puntiamo su strategia indipendente”Roma, 13 feb. (askanews) – A Commerzbank “insistiamo sulla nostra strategia per restare indipendenti” e “penso che abbiamo appena dimostrato nei dettagli che abbiamo ottimi piani per assicurare che fino al 2028 possiamo creare valore attrattivo per tutti gli stakeholder, che innanzitutto sono i nostri azionisti”. Lo ha affermato l’amministratrice delegata di Commerzbank, Bettina Orlopp, rispondendo ad una domanda sulle mosse di UniCredit durante una conferenza stampa.


Dopodiché “ci sta un investitore (UniCredit-ndr) che ha accumulato una quota di quasi il 30%” sul capitale Commerzbank e “saremmo pronti a sederci e a guardare qualcosa di più concreto e specifico, se ci fosse una proposta. Questo sarebbe il prerequisito”, ha proseguito. Serve “una proposta specifica che puoi analizzare. Se ci sta qualche tipo di combinazione, saranno analizzate le sinergie, i costi sulle sinergie, ma anche le potenziali perdite di clienti – ha detto – perché i nostri clienti di taglia media preferiscono e molto che Commerzbank resti indipendente. Poi ci sono costi di ristrutturazione e certamente, sempre, rischi di esecuzione. Con qualunque strategia bisogna valutare i pro e i contro, ma lo puoi fare solo quando ci sono” proposte concrete.


A Commerzbank “siamo semplicemente convinti che abbiamo un ruolo importante da giocare, in particolare sulle Pmi in Germania”, ha detto.

Commerzbank, Orlopp: alla Germania serve una banca tedesca forte

Commerzbank, Orlopp: alla Germania serve una banca tedesca forteRoma, 13 feb. (askanews) – “La Germania ha bisogno più che mai di una banca tedesca forte”. Lo ha affermato l’amministratrice delegata di Commerzbank, Bettina Orlopp durante una conferenza stampa.


“Stiamo navigando tempi turbolenti, dato il difficile contesto politico e generale, con le elezioni anticipate e le possibili difficoltà nel formare un governo. In questo contesto – ha detto – l’industria bancaria ha un importante ruolo di stabilizzatore e Commerzbank ha una responsabilità particolare per le Pmi”. “Siamo molto orgogliosi di quello che siamo stati in grado di raggiungere negli ultimi anni. Abbiamo raggiunto e anche superato i nostri obiettivi in ogni singolo anno a partire dal 2021”, ha sostenuto la manager. (fonte immagine: Commerzbank).

Bce vede inflazione al 2% durante 2025, ma non si vincola sui tassi

Bce vede inflazione al 2% durante 2025, ma non si vincola sui tassiRoma, 13 feb. (askanews) – La Bce ribadisce di essere “determinata ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2 per cento a medio termine”, e che le future decisioni sui tassi di interesse saranno basate sui dati. “Il Consiglio direttivo non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”, riafferma l’istituzione monetaria nel suo bollettino economico.


Questo mentre nell’area euro “il processo di disinflazione è ben avviato. L’inflazione ha continuato a evolvere sostanzialmente in linea con le proiezioni – si legge – e nel corso del 2025 dovrebbe tornare all’obiettivo del 2 per cento a medio termine perseguito dal Consiglio direttivo”. Tuttavia “l’inflazione interna rimane elevata, principalmente perché salari e prezzi in determinati settori si stanno ancora adeguando con considerevole ritardo al passato incremento dell’inflazione”. La crescita delle retribuzioni “si sta però moderando – aggiunge la Bce – in linea con le attese, e i profitti ne stanno parzialmente attenuando l’impatto sull’inflazione”.

Commerzbank: “Acquisizioni mirate” per spingere crescita organica

Commerzbank: “Acquisizioni mirate” per spingere crescita organicaRoma, 13 feb. (askanews) – Commerzbank intende perseguire “acquisizioni mirate” nell’ambito delle “misure volte ad accelerare la sua crescita organica”. E nel comunicato con i risultati di Bilancio del 2024, la banca tedesca afferma anche di voler spingere ulteriormente verso “partnership strategiche, specialmente con l’obiettivo di sviluppare prodotti innovativi, canali di distribuzione e servizi di information technology”.


Commerzbank nei mesi scorsi è stata al centro di manovre a sorpresa da parte dell’italiana Unicredit, che ha accumulato una quota appena inferiore al 30% del capitale suscitando ostilità del governo uscente e dei sindacati. Il comunicato non menziona questa partita, ma sembra voler contestare alcuni degli elementi di criticità messi in rilievo nelle ultime settimane dall’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel. Ad esempio, quando rivendica le “misure che puntano a ridurre la complessità delle procedure a rendere (la banca) complessivamente anche più snella e efficiente”, così come quando parla di interventi per aumentare la produttività e “in particolare modernizzando l’efficienza mediante l’utilizzo di tecnologie”.


Commerzbank afferma che intende avvalersi di sistemi di intelligenza artificiale e che vuole modernizzare le sue infrastrutture IT. In questo ambito cita partnership già siglate con con Google Cloud e Microsoft. Su versante degli organici, la banca tedesca afferma che complessivamente i piani approntati prevedono l’eliminazione di 3.900 posti a tempo pieno equivalenti per il 2028, prevalentemente sulle operazioni in Germania.


Ma “per rendere la trasformazione socialmente accettabile”, si legge, questo avverrà soprattutto facendo leva sui naturali processi “demografici”, accentuandone gli effetti offrendo un piano di prepensionamenti quest’anno. Commerzbank afferma di aver raggiunto già una intesa in tal senso con i sindacati che implica costi di ristrutturazione pari a circa 700 milioni di utili sui risultati ante imposte 2025. (fonte immagine: Commerzbank).

Tim, Labriola: puntiamo a ripristinare remunerazione soci dal 2026

Tim, Labriola: puntiamo a ripristinare remunerazione soci dal 2026Milano, 12 feb. (askanews) – “Anche grazie all’incasso relativo alla vendita di Sparkle, puntiamo a ripristinare la remunerazione per gli azionisti dal 2026 e prevediamo, per il biennio successivo, un payout pari al 70% della cassa generata”. Lo ha annunciato l’AD di Tim, Pietro Labriola, commentando il nuovo piano strategico del gruppo che prevede una generazione di cassa già da quest’anno, con un equity free cash flow after lease pari a 2,5 miliardi nell’arco di piano 2025-2027.


“Grazie alla generazione di cassa prevista dal piano verrà ridotta ulteriormente la leva e verrà ripresa la remunerazione degli azionisti, mantenendo al contempo flessibilità finanziaria e una solida struttura del capitale”, spiega Tim. Ai soci 1,45 miliardi di remunerazione nei prossimi tre anni. Tim per gli esercizi 2026 e 2027 punta infatti a remunerare i propri azionisti con un importo pari a circa il 70% dell’equity free cash flow after lease generato, al netto dei dividendi per le minoranze di Tim Brasil, per una remunerazione di circa 0,5 miliardi nel 2027 e circa 0,6 miliardi nel 2028. La società punta, inoltre, a riconoscere nel corso del 2026 un’ulteriore remunerazione legata alla vendita di Sparkle e pari a circa il 50% dell’incasso (circa 0,35 mld).