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Airbus: Ita Airways e Luftansa sono grandi partner per noi

Airbus: Ita Airways e Luftansa sono grandi partner per noiIstanbul, 5 giu. (askanews) – Airbus considera molto positivamente l’accordo tra Ita Airways e Luftansa. Lo ha detto Wouter Van Wersch, Executive vice president & Presidente Region Sales Europe di Airbus interpellato a margine del 79esimo Iata Agm in corso ad Istanbul.

“La nostra è una grande partnership con Ita. Ita e Lufthansa sono dei partner molto importanti per noi. Penso che il loro sarà un buon matrimonio anche se, ovviamente non conosco i dettagli dell’accordo – ha detto Van Wersch in un incontro con la stampa italiana – sono due grandi compagnie, sono complementari tra loro e credo che sia un momento molto importante per entrambe”. Attualmente Ita Airways dispone di una flotta di 71 velivoli Airbus ed entro fine anno è prevista l’entrata in linea di altri 31 aerei Airbus. Entro fine 2027 la flotta sarà composta da 94 nuovi aeromobili. Quanto alla presenza di Airbus in Italia, Van Wersch ha sottolineato che il colosso franco-tedesco la considera “molto importante”. Perciò, ha sottolineato, “vogliamo rafforzare le partnership e le attività che abbiamo in corso per quanto riguarda il controllo delle emissioni, in particolare con gli scali di Milano e Venezia per quanto riguarda l’utilizzo dell’idrogeno e con Ita per la fornitura di aeromobili”.

Il Btp “Valore”, supera “Italia” nel primo giorno

Il Btp “Valore”, supera “Italia” nel primo giornoRoma, 5 giu. (askanews) – Le prenotazioni del Btp Valore superano quelle dell’ultimo Btp Italia del marzo scorso nel primo giorno di collocamento.bGli ordini del titolo a cedole crescenti sono arrivati ad un controvalore di 3,64 miliardi, già superiore al risultato ottenuto dall’ultimo Btp Italia che aveva chiuso la prima giornata con ordini per 3,63 miliardi. Il ‘Valore’ si candida quindi a superare i 9,91 miliardi raccolti dalla 19esima emissione Btp Italia. Resta comunque lontanissimo il record della sedicesima emissione del Btp Italia che aveva raccolto 22,3 miliardi di euro nel maggio 2020.

 

Pichetto: il nostro obiettivo è abbandonare il carbone entro il 2024

Pichetto: il nostro obiettivo è abbandonare il carbone entro il 2024Roma, 5 giu. (askanews) – “Noi oggi siamo con il carbone Civitavecchia e Brindisi. Usiamo carbone, petrolio e gas. L’intenzione è di arrivare ad abbandonare il carbone entro il ’25 o anche prima. Spero di riuscire anche entro il ’24 se i prezzi del gas attuale tengono”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin intervistato al Festival di Green&Blue.

“Poi il petrolio per il termoelettrico e poi il gas che deve essere il vettore di accompagnamento che deve accompagnare la discesa e in concomitanza con la salita delle rinnovabili che sono l’idroelettrico, geotermico, sono il fotovoltaico e l’eolico dove dobbiamo puntare con eolico offshore e poi credo che avremo sempre un maggiore consumo di energia elettrica per la quale gli analisti dicono che non ci arriaviamo solo con rinnovabili senza nucleare”, ha spiegato Pichetto. “In questo momento – ha evidenziato il ministro – il governo che rappresento ha messo in chiaro la scelta di rimanerde nella ricerca sul nucleare su cui abbiamo tanti ricercatori. L’obiettivo che sarà inserito nel Piniec è di ribaltare il rappporto attuale con due terzi dal fossile e un terzo da rinnovabili. Si tratta nel 2030 di arrivare a due terzi di rinnovabili e un terzo dal fossile”.

Urso: spostare le risorse del Pnrr sull’energia, è questo il confronto con l’Ue

Urso: spostare le risorse del Pnrr sull’energia, è questo il confronto con l’UeRoma, 5 giu. (askanews) – “Il confronto con la Commissione europea sul Pnrr è tutto qui: vorremmo utilizzare al meglio le risorse, per avere effetti immediati sullo sviluppo economico e sociale del paese”, quindi puntare su progetti per “la sostenibilità energetica, la transizione 5.0, la tecnologia verde e digitale”. Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in una intervista a La Repubblica.

“Puntiamo – spiega – sulla capacità di produrre crescita e ripagare il debito pubblico. Perciò progetti chiaramente realizzabili. Alcuni, come gli stadi di Firenze e Venezia, sono stati bocciati perché non c’entravano nulla col Pnrr. Altri sono utili, ma non fattibili nei tempi dovuti, perché la rendicontazione andrebbe fatta entro il giugno del 2026, e quindi l’investimento l’anno prima. Così rischieremmo di doverne pagare il costo. Perciò ci concentriamo su progetti realizzabili entro l’arco ristretto e le modalità date”. Con gli Usa, prosegue il ministro facendo un bilancio della sua visita a Washington, “è il momento giusto per rafforzare i nostri rapporti industriali e commerciali, perché l’Italia viene percepita come un paese affidabile, in un contesto geopolitico in cui il nostro ruolo è notevolmente aumentato, dal punto di vista tecnologico e industriale, ma anche per l’importanza che avrà il Mediterraneo nei nuovi assetti geopolitici e quindi geoeconomici”.

Riguardo infine i rapporti con la Cina e la Via della Seta, per Urso “siamo affidabili e consapevoli del ruolo in Europa, Mediterraneo, e Occidente. Dobbiamo ridurre il rischio politico di quello che era percepito come un cambio di campo dell’Italia, unico paese del G7 a firmare un accordo strategico. Per noi la Via della Seta è sempre stata commerciale, è bene che resti tale”.

Maltempo, domani allerta arancione in Emilia-Romagna

Maltempo, domani allerta arancione in Emilia-RomagnaRoma, 4 giu. (askanews) – Domani allerta arancione in Emilia-Romagna, piogge e temporali al Centro-Nord, allerta gialla in 11 regioni. La Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte che devono attivare sistemi di protezione dei territori, ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse.

Un nucleo di aria più fredda in quota in transito dalla Sardegna verso nord-est determinerà, nelle prossime ore, un aumento della potenziale instabilità pomeridiana, favorendo rovesci o temporali sparsi su gran parte delle regioni centrali e parte di quelle settentrionali, con fenomeni persistenti anche durante le ore serali e notturne. I fenomeni meteo, spiega la Protezione Civile, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare criticità idrogeologiche e idrauliche.

L’avviso prevede dal pomeriggio-sera di oggi, domenica 4 giugno, precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise, Marche, Toscana ed Emilia-Romagna. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, allerta arancione per rischio idraulico e rischio idrogeologico su alcuni settori dell’Emilia-Romagna e allerta gialla in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Sicilia, Sardegna, su gran parte della Puglia e sul restante territorio dell’Emilia-Romagna.

Imprese, Sabatini(Abi): per crescita più ricorso mercato capitali

Imprese, Sabatini(Abi): per crescita più ricorso mercato capitaliRoma, 4 giu. (askanews) – In Italia esiste il problema della crescita dimensionale delle imprese e del riequilibrio della loro struttura finanziaria. Un maggior ricorso al mercato dei capitali riduce la loro rischiosità generando un impatto immediato in termini di miglioramento del rating. Questi i messaggi del direttore genedell’Abi, Giovanni Sabatini, nel suo intervento al Festival dell’economia in corso a Torino.

“Un’equilibrata composizione delle fonti di finanziamento delle imprese può contribuire a favorire un’accelerazione del potenziale di crescita delle imprese. L’utilizzo di capitale azionario, data la natura di lungo periodo – ha spiegato Sabatini – consente ad esempio di sostenere investimenti e piani di sviluppo a lungo termine, che riguardano anche attività immateriali, come ad esempio quelle in R&S o innovazione, fondamentali per aumentare la competitività sui mercati e per migliorare la produttività”. Un maggior ricorso al mercato dei capitali, ha quindi precisato il direttore dell’Abi “riduce il grado di leva finanziaria delle aziende e quindi la loro rischiosità, generando un impatto immediato in termini di miglioramento del rating aziendale. Ciò si riflette positivamente sulla capacità di ottenere più credito e a migliori condizioni, elementi che innescano un circolo virtuoso per cui migliori rating delle aziende riducono la pressione sul capitale regolamentare delle banche, allargando gli spazi di manovra a sostegno dell’economia”.

Coldiretti: scatta rientro dal ponte, 15 mln di italiani in viaggio

Coldiretti: scatta rientro dal ponte, 15 mln di italiani in viaggioRoma, 4 giu. (askanews) – Scatta il rientro per i 15 milioni di italiani che hanno approfittato del ponte del 2 giugno per trascorre almeno qualche giorno di vacanza. E’ quanto afferma la Coldiretti nel tracciare un bilancio della Festa della Repubblica che ha visto quasi un cittadino su 3 (30%) mettersi in viaggio per raggiungere le località di villeggiatura. Le mete più gettonate – sottolinea la Coldiretti – sono state quelle lungo la Penisola che hanno consentito di ottimizzare il tempo limitato a disposizione, con la quasi totalità dei vacanzieri che ha scelto una destinazione nazionale. Tra quelle preferite – rileva Coldiretti -, ha vinto il mare davanti alle città d’arte, seguite dalla montagna e della campagna con il boom dei piccoli borghi.

L’alloggio più gettonato sono risultate – rileva Coldiretti – le abitazioni di proprietà ma anche quelle di parenti ed amici, grazie al ritorno della convivialità dopo gli anni delle restrizioni alla socialità. A seguire ci sono alberghi, bed and breakfast e agriturismi, dove sono cinquecentomila gli ospiti che secondo Terranostra hanno scelto di trascorrere la ricorrenza all’insegna della natura e della buona tavola. Non a caso l’alimentazione, anche a causa del tempo incerto, si è classificata come la principale voce di spesa degli italiani in viaggio per un importo stimato in oltre 2 miliardi di euro per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o acquistare souvenir enogastronomici in mercati, feste e sagre di Paese che si moltiplicano con l’avvicinarsi della stagione estiva.

L’enogastronomia – sottolinea la Coldiretti – è diventata un elemento qualificante della vacanza lungo la Penisola che può contare sull’agricoltura più green d’Europa di 5450 specialità sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 320 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole biologiche, 25mila agriturismi che conservano da generazioni – conclude Coldiretti – i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino o dell’olio.

Pnrr, Ue: scambi costruttivi con Italia su terza rata

Pnrr, Ue: scambi costruttivi con Italia su terza rataRoma, 3 giu. (askanews) – “Il lavoro per il pagamento della terza rata del Pnrr sta andando avanti. Sono in corso scambi costruttivi con le autorità italiane, che forniscono ulteriori informazioni quando vengono richieste”. Lo ha affermato un portavoce della Commissione europea.

“Comunicheremo la conclusione delle nostre valutazioni non appena saranno completate. Prendere tempo aggiuntivo oltre la scadenza indicativa – ha aggiunto – non è inusuale. Lo stesso è avvenuto per il pagamento chiesto da Lussemburgo, Romania e Slovacchia”.

Pnrr, Mirabelli: giustificato eliminare il controllo concomitante

Pnrr, Mirabelli: giustificato eliminare il controllo concomitanteRoma, 3 giu. (askanews) – “E’ giustificato, in questo caso, eliminare il controllo concomitante per rendere più snella la procedura, in un momento in cui ci sono tempi ristrettissimi per l’esecuzione dei lavori previsti dal piano”. Lo ha affermato il Presidente emerito della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli, in un’intervista al Tg2, sulla questione delle modifiche del Governo al controllo concomitante della Corte dei Conti sulle spese del Pnrr, vicenda che ha visto anche una contrapposizione tra il governo e la Commissione europea, poi rientrata.

Mirabelli ha spiegato che il cosiddetto ‘controllo concomitante’, che è stato eliminato per le spese del Pnrr con un emendamento del governo al dl P.a., è “il controllo che la Corte dei Conti può fare, secondo quanto prevede la legge, mentre l’amministrazione svolge la sua attività. Questo non esclude il controllo successivo che verifica il corretto funzionamento della pubblica amministrazione”. Il Presidente emerito della Corte Costituzione, sui possibili rischi legati alle modifiche introdotte dal governo per l’attuazione del Pnrr, ha aggiunto: “Viene meno il controllo concomitante che può ritardare lo svolgimento delle attività, se non altro per le interlocuzioni che l’amministrazione deve avere con la Corte dei Conti, ma rimane il controllo successivo e, quindi, la verifica della correttezza dell’andamento dell’amministrazione”.

Mirabelli ha poi concluso: “Riterrei che è giustificato, in questo caso, eliminare il controllo concomitante per rendere più snella la procedura, in un momento in cui ci sono tempi ristrettissimi per l’esecuzione dei lavori previsti dal piano”.

Visco: la politica monetaria della Bce è corretta, ma io sarei stato più graduale

Visco: la politica monetaria della Bce è corretta, ma io sarei stato più gradualeTorino, 3 giu. (askanews) – La politica monetaria della Bce “è sicuramente quella corretta in questo momento, anche se forse io avrei spinto per una gradualità maggiore”, lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso di un dibattito al Festival dell’economia di Torino. Visco ha anche sottolineato però un altro aspetto: “Non lasciare la politica monetaria operare da sola”. Bisogna accompagnarla, ha detto, con “una politica di bilancio accorta e responsabilità delle parti sociali”.

Con l’inflazione, ha spiegato, “in questo momento siamo sotto il 6% a livello europeo, stiamo andando nella direzione” del target del 2%, “bisogna essere sicuri che non riparta, io credo anche evitando che poi ci sia un effetto recessivo sull’economia reale, legato a una stretta troppo forte. Continuo a dire però di non lasciare la politica monetaria operare da sola”. “Che succede ora che il prezzo dell’energia scende così rapidamente al trasferimento sui prezzi dei prodotti finale? Io – ha detto – mi aspetto che si raffreddi anche quell’aumento, cioè l’inflazione di fondo dovrebbe riflettere questa riduzione del costo dell’energia: se questo avviene la politica monetaria è sicuramente quella corretta in questo momento, anche se forse io avrei spinto per una gradualità maggiore, ma è quella corretta per garantire il rientro sull’obiettivo di stabilità di prezzi”.

Sull’adeguamento dei salari Visco ha spiegato qual è il percorso corretto: “Quando si dice ‘c’è quello shock e non devi accomodarlo’ non è perchè noi vogliamo far cadere i salari, ma perché i salari devono crescere con la crescita dell’economia. Quindi dobbiamo puntare a far crescere l’ecomomia, ma se invece si mettesse in moto una rincorsa prezzi-salari questo sarebbe illusoria, come lo fu da noi negli anni 70 quella rincorsa”.