Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Digital Divide, ruolo infrastrutture digitali sempre più cruciale

Digital Divide, ruolo infrastrutture digitali sempre più crucialeMilano, 25 mag. (askanews) – Si è svolto oggi il terzo Stakeholder Forum di Inwit, dal titolo “Le infrastrutture digitali per la crescita sostenibile del paese”. Durante l’incontro è stata presentata l’indagine sulle infrastrutture digitali per la crescita sostenibile del Paese, elaborata per Inwit dall’Istituto Piepoli. L’indagine rileva che il 91% degli italiani è consapevole del valore delle infrastrutture digitali per la crescita e lo sviluppo sostenibile del Paese. L’87% associa, inoltre, la digitalizzazione al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e l’89% percepisce la tecnologia 5G come una grande opportunità. Sempre secondo l’indagine, per il 50% degli italiani il potenziamento delle infrastrutture digitali contribuisce alla riduzione del digital divide mentre per il 46%, supporta la trasformazione digitale della PA. Oltre 6 italiani su 10 sarebbero inoltre disposti ad accettare alcuni disagi, pur di avere una connessione di ultima generazione.

L’evento ha visto la partecipazione del Sen. Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale, e di Laura Cavatorta, Presidente Comitato Sostenibilità Inwit e Comitato Esg Snam, Diego Galli, Direttore Generale Inwit, Livio Gigliuto, Presidente esecutivo Istituto Piepoli, Simonetta Giordani, Segretario Generale Associazione Civita, Enrico Giovannini, Direttore scientifico Asvis ed è stato moderato da Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni esterne, comunicazione e sostenibilità di Inwit. “Le infrastrutture digitali, al centro dell’incontro di oggi, sono un fattore abilitante essenziale per accelerare la digitalizzazione italiana e raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti come governo. L’eredità ricevuta dal passato, soprattutto sulla rete fissa, ci impone un cambio di passo, se davvero vogliamo vincere la sfida del futuro e aumentare la competitività del Paese. Per questo siamo al lavoro per avere un Paese cablato con connessioni veloci anche nelle zone più periferiche, e per rendere realtà una Pubblica Amministrazione alleata di cittadini e imprese. Sempre più snella, trasparente e inclusiva”, ha commentato il Sottosegretario con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti.

“In qualità di neutral host, realizziamo e gestiamo infrastrutture wireless condivise, digitali e sicure, indispensabili nel processo di trasformazione digitale del Paese, per una società più sostenibile. L’infrastruttura digitale, nel nostro caso la “Tower as a service”, è alleata delle comunità e dei territori, è uno strumento integrato che genera valore, in quanto determina e contribuisce allo sviluppo di opportunità e all’inclusione sociale”, ha dichiarato Diego Galli, Direttore Generale di Inwit. “Gli effetti devastanti della crisi climatica e l’aumento delle disuguaglianze, impongono cambiamenti al nostro modello di sviluppo. Un modello che deve tornare ad un capitalismo degli stakeholder e cambiare in profondità la nostra concezione di benessere, includendo equità e rispetto dell’ambiente – ha ricordato Enrico Giovannini, direttore scientifico Asvis – Tutti gli investimenti devono coniugare, in maniera multidimensionale, un ritorno in termini ambientali, economici e sociali, in particolare quelli per le infrastrutture digitali, fondamentali per costruire uno sviluppo sostenibile e raggiungere i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 Onu”.

“Inwit offre un significativo contributo alla sostenibilità attraverso il suo stesso core business, realizzando infrastrutture digitali che abilitano alla connessione reciproca tra persone, prodotti, dati e servizi, e quindi accelerando, tra le altre cose, l’inclusione sociale sia nei territori un tempo esclusi che nei grandi agglomerati urbani, in vista dell’evoluzione verso le smart cities” – ha detto Laura Cavatorta, Presidente Comitato Sostenibilità Inwit e Comitato ESG SNAM. “Oggi le istituzioni culturali, le industrie creative e i musei possono godere di un ventaglio di soluzioni innovative messe a punto da un ecosistema di imprese giovani e startup, che accorciando le distanze con i pubblici attuali e potenziali e declinando i nuovi linguaggi, abbracciano soprattutto le generazioni più giovani – ha affermato Simonetta Giordani, Segretario Generale Associazione Civita.

“Lo Stakeholder Forum è per noi un appuntamento centrale dell’attività di stakeholder engagement – ha affermato Michelangelo Suigo, Direttore relazioni esterne, comunicazione e sostenibilità di Inwit – Un momento di condivisione di strategie, obiettivi e risultati, in coerenza con il nostro posizionamento, parte integrante di una gestione responsabile e sostenibile del business, attraverso la quale Inwit intende supportare la transizione digitale ed ecologica del Paese”.

Il Dl bollette è legge. Ecco le misure su energia, fisco e sanità

Il Dl bollette è legge. Ecco le misure su energia, fisco e sanitàRoma, 25 mag. (askanews) – Interventi complessivi per oltre 4,8 miliardi, di cui circa 3,57 per il pacchetto per fronteggiare il caro energia nel secondo semestre dell’anno, 1,085 miliardi per il contributo statale sul payback per lo sforamento della spesa sanitaria per l’acquisto i dispositivi medici e 170 milioni per i maggiori costi previsti per il potenziamenti dei pronto soccorso e dei servizi di emergenza anche utilizzando i cosiddetti ‘gettonisti’. Le misure di carattere fiscale, volte ad agevolare l’accesso alle misure di tregua fiscale comportano costi valutati in circa 15 milioni.

Queste le cifre del decreto cosiddetto ‘bollette’ che tiene insieme misure a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas e anche interventi in materia di salute e adempimenti fiscali. Il provvedimento, che scadeva il prossimo 29 maggio, è diventato legge con il via libera in seconda lettura del Senato, che ha quindi confermato il testo modificato dalla Camera. Il voto di fiducia a Palazzo Madama si è concluso con 99 voti favorevoli, 54 voti contrari e due astensioni. Il testo è andato in aula al Senato senza mandato al relatore dopo che l’iter alla Camera aveva visto momenti concitati a seguito dello stralcio per mancanza di copertura della stabilizzazione dei ricercatori degli Ircss e degli Istituti zooprofilattici sperimentali. Il pacchetto energia prevede il bonus sociale per l’elettricità e il gas anche per il secondo semestre del 2023, riconosciuto ai nuclei economicamente svantaggiati e ai cittadini in gravi condizioni di salute. Le agevolazioni sono rideterminate dall’Arera tenendo conto dell’effettivo utilizzo della misura nell’anno 2022. Il settore del gas potrà continuare ad usufruire dell’Iva al 5% anzichè al 10%. Lo sconto si estende anche al teleriscaldamento.

Sempre per il gas, nel periodo aprile-maggio-giugno è prorogato l’azzeramento degli oneri di sistema. Per i clienti domestici che non rientrano nel bonus sociale, a decorrere dal primo ottobre e fino al 31 dicembre 2023 è riconosciuto un contributo mensile, erogato in quota fissa e differenziato per zone climatiche, qualora il prezzo del gas superi specifiche soglie. Nel secondo trimestre del 2023 è prorogato il credito di imposta (utilizzabile solo in compensazione) a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas. L’agevolazione è riconosciuta se il prezzo della componente energetica, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre dell’anno al netto delle imposte, abbia registrato un aumento superiore al 30% rispetto al prezzo del primo trimestre del 2019.

Per le imprese energivore il credito di imposta è pari a 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata del secondo trimestre 2023. Per le altre imprese il credito di imposta è pari al 10%. Agevolazione analoga è prevista per l’acquisto di gas. Durante l’esame del provvedimento alla Camera è stata approvato un emedamento che assegna 2 milioni alle start-up innovative operanti nei settori dell’ambiente, delle energie rinnovabili e della sanità per le spese sostenute per le attività di ricerca e sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilitàambientale e per ridurre i consumi di energia. Erogati 10 milioni di euro in più (da 25 a 35 milioni) al settore sportivo per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia, con particolare riferimento alle piscine per attività sportiva di base.

Nel settore sanitario la norma più attesa dalle imprese riguarda il payback per il ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici, per il quale è previsto un contributo dello Stato pari 1,085 miliardi. E’ stato previsto che le aziende fornitrici di dispositivi possano regolarizzare la loro posizione versando la quota prevista ‘scontata’, pari al 48% del dovuto, ma a fronte della loro rinuncia a qualsiasi forma di contenzioso. Il pacchetto di misure nel settore sanitario comprende il potenziamento dei servizi di pronto soccorso e di emergenza. Viene confermata l’indennità per i medici e gli inferiori (100 milioni dal primo giugno al 31 dicembre 2023) e l’aumento della tariffa per le prestazioni aggiuntive (70 milioni). I medici ‘gettonisti’ potranno essere impiegati nei servizi di emergenza-urgenza e anche negli altri reparti. E’ stato comunque previsto che i servizi potranno essere affidati ai gettonisti per un periodo non superiore a 12 mesi. Secondo il Ministro della salute, Orazio Schillaci, si è trattato di un intervento per disciplinare il settore evitando abusi.

Tra le modifiche approvate alla Camera, anche la possibilità di istituire negli ospedali e nelle strutture sanitarie postazioni fisse di polizia per contrastare episodi di violenza. Per le vittime dell’amianto è previsto un fondo di 20 milioni di euro.

Nell’ampio capitolo fiscale, le misure approvate vanno dalla proroga dei termini per la definizione agevolata di atti non impugnati e ancora impugnabili al primo gennaio 2023 e divenuti definitivi alla regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, mediazione e conciliazione giudiziale. Per accedere alla regolarizzazione la notifica della cartella di pagamento deve essere precedente all’entrata in vigore della legge di bilancio 2023 che ha introdotto l’istituto. Si prevede inoltre la non punibilità di alcuni reati tributari, come l’omesso versamento di ritenute per importo superiore a 150.000, l’omesso versamento dell’Iva per un importo superiore a 250.000 euro per annualità, l’indebita compensazione dei crediti superiore a 50.000 euro. La non punibilità riguarda i casi in cui le violazioni sono correttamente definite e le somme dovute sono versate.

Viene estesa agli enti territoriali che riscuotono direttamente i propri tributi la possibilità di avvalersi dello stralcio automatico per gli importi non pagati finom a 1.000 euro e della rottamazione. Finora la possibilità era prevista per gli enti che si avvalgono degli agenti della riscossione.

Gentiloni dice che “il Mes non è la Spectre, non ratificarlo è un errore”

Gentiloni dice che “il Mes non è la Spectre, non ratificarlo è un errore”Trento, 25 mag. (askanews) – “In Italia il Mes, non so perché, è vissuto come se fosse la Spectre e non lo è la Spectre, io li conosco, è un organismo intergovernativo che è servito ad affrontare la crisi del debito sovrano di alcuni paesi”. Lo ha detto il commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni, nel corso di un dibattito al Festival dell’Economia di Trento.

“L’Italia sarà costretta ad utilizzarlo per il proprio debito sovrano? E quando mai… – ha spiegato -. A parte che non sono sicuro che le dimensioni del Mes sarebbero adeguate per un paese delle dimensioni dell’Italia, ma comunque non si discute di questo. Nessuno pensa che l’Italia lo possa o tantomeno che lo debba utilizzare”, ha proseguito. “Il mio suggerimento è, rispettando l’impegno preso un paio di anni fa, di andare verso questa ratifica, chiarendo che non c’è nessuna disponibilità, interesse, ipotesi italiana a ricorrere a questo meccanismo per ragioni legate al debito sovrano. Dobbiamo essere sicuri delle condizioni in cui è il nostro paese che non sono per nulla allarmanti dal punto di vista del debito, – ha concluso Gentiloni – però farsi del male dal punto di vista della reputazione su una vicenda circoscritta a mio parere è un errore, ma spetta al parlamento e al governo italiano decidere, non alla Commissione”.

Taglio del nastro 2° Summit Nazionale Economia del Mare Blue Forum

Taglio del nastro 2° Summit Nazionale Economia del Mare Blue ForumRoma, 25 mag. (askanews) – Taglio del nastro per il 2° Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum. Un’inaugurazione in grande stile quella in scena nella mattinata a Gaeta. Nella splendida cornice di Villa Irlanda ha preso il via, alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni nazionali ed europee, delle autorità civili e militari, delle imprese e delle Associazioni, “Italia Nazione di Mare”, la tre giorni che si concluderà domenica.

“Il Summit è la rappresentazione della forza dell’Economia del Mare, nei confronti dell’Italia, dell’Europa e degli altri paesi del Mediterraneo. Più facciamo vedere quanti siamo e più contiamo. Stare tutti insieme nello stesso luogo e nello stesso momento, è il modo più efficace per raccontare il nostro valore. Una volta l’anno questo sarà sempre di più il nostro palcoscenico, dove mettere in scena e accendere i riflettori su tutta l’Economia del Mare. Più protagonisti calcano questo palcoscenico contemporaneamente e più forte sarà l’impatto di quello che diciamo”. Così il Presidente di Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, prima di dare il via ai lavori della giornata di oggi. I lavori di questa prima giornata vedranno le Istituzioni al lavoro per il Piano del Mare. “Costruiamo insieme la nuova visione strategica dell’Italia” sarà moderato da Nunzia De Girolamo e David Parenzo. Tra i principali interventi, previsto quello della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, in collegamento. A seguire interverranno il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè; il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti e Nello Musumeci, Ministro della Protezione Civile e delle Politiche del Mare.

L’appuntamento, organizzato dalla Camera di Commercio Frosinone Latina, insieme alla sua Azienda Speciale Informare e a OsserMare, in collaborazione con Unioncamere, Assonautica Italiana – l’Associazione Nazionale per lo sviluppo dell’Economia del Mare e Blue Forum, rappresenta il momento annuale di incontro, unico in Italia, tra tutti gli stakeholder privati e pubblici di tutti i settori che operano per e nell’Economia del Mare.

Germania, Pil I trim rivisto in peggio a -0,3%, recessione tecnica

Germania, Pil I trim rivisto in peggio a -0,3%, recessione tecnicaRoma, 25 mag. (askanews) – Revisione in peggio dei dati sull’economia della Germania. Secondo un aggiornamento pubblicato da Destatis, nel primo trimestre il Pil ha accusato una contrazione dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti e un meno 0,2% su base annua.

“Dopo che la crescita del Pil è finita in territorio negativo a fine 2022, ora l’economia della Germania ha registrato due trimestri consecutivi negativi”, sottolinea Ruth Brand, presidente dell’agenzia di statistica federale. Di fatto i dati sanciscono la caduta in recessione tecnica della prima economia dell’area euro. Nell’ultimo trimestre del 2022 il Pil della Germania aveva registrato un meno 0,5% dai tre mesi precedenti e un più 0,2% su base annua.

La Commissione Ue è preoccupata dalla flat tax per le partite Iva

La Commissione Ue è preoccupata dalla flat tax per le partite IvaBruxelles, 24 mag. (askanews) – La Commissione europea è “preoccupata” per due misure fiscali del governo italiano, la flat tax con aliquota unica al 15% prevista per le partite Iva con ricavi per il 2023 fino a 85.000 euro e la flat tax incrementale, con un’aliquota sempre del 15% sui guadagni aggiuntivi di alcune categorie di lavoratori autonomi, teme che aumenti la complessità del sistema fiscale, di cui sottolinea che è invece “cruciale preservare la progressività”.

Lo si legge nella proposta di raccomandazioni del Consiglio Ue all’Italia che la Commissione europea ha presentato oggi a Bruxelles nel contesto del pacchetto di primavera del cosiddetto “Semestre europeo”. La Commissione critica anche il persistente cuneo fiscale con un’elevata tassazione sul lavoro, più alta che negli altri Stati membri, e sottolinea che “c’è un potenziale per un incremento del gettito fiscale da fonti che siano meno a detrimento della crescita”, indicando che si potrebbe aumentare l’imposizione sulla proprietà immobiliare, sull’Iva, e sulle concessioni demaniali per le coste e gli stabilimenti balneari.

“L’estensione del regime forfettario (‘flat-rate regime’, ndr) ai lavoratori autonomi desta preoccupazioni circa l’equità e l’efficienza del sistema tributario. Anche l’introduzione di un nuovo regime forfettario sugli aumenti dei guadagni per il 2023 ha aumentato la complessità”, scrive la Commissione nel considerando 28 della sua proposta di raccomandazioni. E sottolinea: “Il cuneo fiscale italiano è rimasto elevato per tutti i livelli di reddito rispetto agli altri Stati membri dell’Ue, nonostante la riduzione delle imposte sul reddito delle persone fisiche attuata nel 2022”.

“Nel marzo 2023 – ricorda l’Esecutivo comunitario – il governo ha adottato una nuova legge delega per una riforma generale del sistema tributario. Si prevede che affronterà alcune debolezze di lunga data, anche riducendo le imposte sul lavoro e razionalizzando e semplificando le agevolazioni fiscali e le imposte sulle società. Nell’attuare questa riforma – avverte la Commissione -, è fondamentale preservare la progressività del sistema fiscale, ridurre la complessità, aumentare gli incentivi al lavoro, rafforzare il l’adempimento agli obblighi fiscali e garantire la neutralità di bilancio”. “A questo proposito – si legge ancora nel testo -, c’è il potenziale per aumentare le entrate fiscali da altri fonti meno dannose per la crescita, come la proprietà, l’Iva e l’autorizzazione all’uso dei beni demaniali costieri, al fine di ridurre il carico fiscale sul lavoro in modo neutrale dal punto di vista del bilancio”.

“Inoltre, è importante affrontare una sfida di lunga data che – rimarca l’Esecutivo comunitario – non è inclusa nella legge delega, vale a dire l’aggiornamento dei valori catastali in gran parte obsoleti, che servono come base per il calcolo dell’imposta sugli immobili”. La Commissione indica infine che “c’è anche spazio per migliorare la progettazione delle tasse ambientali, che, nonostante entrate relativamente elevate, non promuovono sufficientemente la transizione verso tecnologie più pulite, anche a causa dell’ampio ricorso a sovvenzioni dannose per l’ambiente”. Come esempi di queste sovvenzioni dannose, sono indicate in particolare (nel considerando 35) “la tassazione forfettaria delle auto aziendali disponibili per uso privato e il rimborso dell’accisa sul gasolio utilizzato per il trasporto merci” su strada.

Bce, Lagarde: scriviamo un nuovo capitolo nella storia dell’euro

Bce, Lagarde: scriviamo un nuovo capitolo nella storia dell’euroRoma, 24 mag. (askanews) – Nell’Unione europea “è giunto il momento di scrivere il prossimo capitolo della storia dell’euro. E questo dipenderà dalle azioni che noi, come europei, attueremo”. Lo afferma la presidente della Bce, nel suo intervento in apertura della cerimonia per le celebrazioni del 25esimo anniversario dalla creazione della stessa istituzione di Francoforte.

In questa fase “la priorità assoluta e immediata della Be è riportare tempestivamente l’inflazione al nostro obiettivo di medio termine del 2%. E lo faremo – promette Lagarde -. Tuttavia, come ho affermato di recente, a fronte dei mutamenti geopolitici, della trasformazione digitale e della minaccia derivante dai cambiamenti climatici, le sfide che la Bce dovrà affrontare saranno più numerose. Dobbiamo continuare ad assicurare stabilità in un mondo tutt’altro che stabile”. “Contiamo che altri responsabili delle politiche facciano la loro parte. Un’unione monetaria non è un traguardo, è un processo costante di unificazione. Ogni generazione di leader deve continuare questo processo. L’Unione dovrebbe essere molteplice e includere tre dimensioni: fiscale, finanziaria e bancaria, per sviluppare un elevato grado di integrazione, soprattutto – ha proseguito – se vogliamo consolidare lo status internazionale dell’euro”.

“Quando Wim Duisenberg ritirò il premio Charlemagne conferito all’euro nel 2002, descrisse la moneta unica come un triplice contratto: è un contratto tra paesi che hanno deciso di unire le loro forze. È un contratto tra la Bce e i cittadini europei volto a soddisfare le loro esigenze, soprattutto la stabilità dei prezzi. Ed è un contratto tra gli stessi europei per condividere la loro moneta comune. Un contratto non comporta solo diritti, ma anche responsabilità. Ora spetta a tutti noi h concluso Lagarde – leader, istituzioni e cittadini – continuare a onorare questo contratto per molti anni a venire”.

Dl Ponte, ok definitivo dal Senato con 103 sì

Dl Ponte, ok definitivo dal Senato con 103 sìRoma, 24 mag. (askanews) – L’aula del Senato ha approvato il decreto che ripristina la società Ponte sullo Stretto, ovvero il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, “recante disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”. I voti favorevoli sono stati 103, i contrari 49, 3 gli astenuti.

Il provvedimento è stato approvato in via definitiva a palazzo Madama, nello stesso testo licenziato dalla Camera.

Piazza Affari la peggiore d’Europa in chiusura, Ftse-Mib -2,39%

Piazza Affari la peggiore d’Europa in chiusura, Ftse-Mib -2,39%Milano, 24 mag. (askanews) – Piazza Affari è la peggiore in Europa, con il Ftse Mib che perde il 2,39% a 26.524 punti. L’All share flette del 2,36% a 28.593 punti. Il titolo migliore del listino principale è Mediobanca che avanza del 1,92% nel giorno in cui Piazzetta Cuccia ha presentato il piano strategico al 2026. Male Mps che lascia il 7,1% e Stmicroelectronics che perde il 5,42%, con tutto il settore in affanno per le nuove tensioni tra Cina e Stati Uniti legate proprio ai chip.

Pnrr, Gentiloni: il successo dell’Italia è il successo della Ue

Pnrr, Gentiloni: il successo dell’Italia è il successo della UeBruxelles, 24 mag. (askanews) – Il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, ha puntualizzato oggi a Bruxelles che il rispetto, da parte dell’Italia, della tabella di marcia per l’attuazione progressiva del Pnrr non risponde a scadenze formali imposte dall’Ue, ma serve a garantire che sia mantenuto il ritmo dei pagamenti delle “tranche” successive dei finanziamenti previsti del Piano. Il commissario ne ha parlato con i giornalisti italiani che ha incontrato brevemente al termine della conferenza stampa in cui ha presentato il pacchetto di primavera del “Semestre europeo”.

Io non credo – ha osservato Gentiloni rispondendo a una domanda dei giornalisti – che dobbiamo guardare a delle scadenze formali; dobbiamo guardare alla realtà. E la realtà ci dice che l’Italia, secondo i piani fin qui concordati, dovrebbe richiedere una quarta erogazione nel mese di giugno e una quinta erogazione nel mese di dicembre”. E’ chiaro che per mantenere questo tipo di ritmo – ha rilevato il commissario – bisogna che la discussione sulle più che legittime richieste di modifiche avvenga il prima possibile; altrimenti è difficile farlo dopo giugno, se si vuole mantenere il ritmo delle erogazioni fin qui stabilito”.

“Ma queste comunque – ha riconosciuto Gentiloni – sono decisioni che prenderà il governo italiano”, e che in caso di ritardi “non hanno minimamente dei profili di illegitimità formale”. “E’ un problema sostanziale, che è una sfida fortissima – ha sottolineato – a cui la Commissione tiene molto, perché il successo del Piano italiano è anche il successo della Commissione europea”. E a chi chideva se si tratti, dunque, di scadenze solo indicative, Gentiloni ha risposto: “Sì, ma ce ne sono anche di non indicative, a fine anno”.