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Pnrr, Infratel Italia tra prime società pubbliche per risorse assegnate

Pnrr, Infratel Italia tra prime società pubbliche per risorse assegnate


Pnrr, Infratel Italia tra prime società pubbliche per risorse assegnate – askanews.it



Pnrr, Infratel Italia tra prime società pubbliche per risorse assegnate – askanews.it



















Roma, 24 mar. (askanews) – È stata pubblicata la relazione della Corte dei Conti sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). La Relazione si basa sui dati disponibili al 13 febbraio 2023 ed è stata approvata dalle Sezioni riunite in sede di controllo del 16 marzo 2023 e trasmessa da parte del Presidente della Corte dei Conti alle Commissioni Permanenti di Camera e Senato.

Un aspetto nevralgico per il buon funzionamento del PNRR è garantire il monitoraggio della spesa. Complessivamente dei 6 miliardi di euro dei trasferimenti finali erogati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza ai soggetti attuatori e realizzatori, alle società pubbliche è stato assegnato il 39% delle risorse (2,3 miliardi). La ricognizione effettuata dalla Corte dei Conti attesta che Infratel Italia è stata destinataria del 19% delle predette risorse, pari a 0.4 miliardi di euro. “La relazione della Corte conferma la velocità con la quale Infratel Italia, su incarico del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ha impegnato le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza attraverso l’aggiudicazione di tutti i bandi nei tempi previsti” – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Infratel Italia Marco Bellezza – “L’obiettivo di Infratel Italia e dei soggetti che si sono aggiudicati le procedure di gara è garantire con rapidità e accuratezza che le risorse disponibili vengano assegnate nei tempi stabiliti. Questa la sfida di Infratel Italia per i prossimi anni.”

Cresce l’occupazione femminile ma i posti stabili restano un miraggio

Cresce l’occupazione femminile ma i posti stabili restano un miraggio


Cresce l’occupazione femminile ma i posti stabili restano un miraggio – askanews.it



Cresce l’occupazione femminile ma i posti stabili restano un miraggio – askanews.it


















Roma, 24 mar. (askanews) – Dalla fine del 2021 l’occupazione femminile è cresciuta fino a raggiungere livelli storicamente elevati. Negli ultimi due anni le donne hanno però occupato solo un terzo dei posti a tempo indeterminato.E’ quanto emerge dall’analisi “Il mercato del lavoro: dati e analisi” realizzata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dalla Banca d’Italia e dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.

Tre anni fa l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19 aveva ampliato i divari di genere che caratterizzano il mercato del lavoro italiano. Nel 2020 le donne hanno perso più di 70mila posti di lavoro mentre l’occupazione maschile è aumentata di oltre 60mila unità. Dalla metà del 2021 l’occupazione femminile è invece cresciuta più velocemente, raggiungendo livelli storicamente elevati. Nell’ultimo anno e mezzo le donne hanno contribuito per quasi il 40 per cento alla creazione di posti di lavoro, un valore superiore di 2,5 punti percentuali rispetto al biennio 2018-19. Queste dinamiche sono in gran parte dovute ai fenomeni di ricomposizione settoriale. Tra gli uomini, quasi un terzo dei nuovi posti di lavoro creati nel 2021-22 sono stati registrati nelle costruzioni. Il contributo del settore alla crescita complessiva dell’occupazione maschile è praticamente raddoppiato rispetto al 2018-19, erodendo la quota relativa del commercio e dell’industria in senso stretto. Il comparto edile continua invece a incidere solo marginalmente, per circa il 5 per cento, sulle attivazioni nette femminili: tra le donne, oltre la metà dei nuovi impieghi si sono concentrati nel commercio e nel turismo.

Negli ultimi due anni le donne hanno occupato circa la metà dei nuovi impieghi a termine, ma solo un terzo di quelli a tempo indeterminato. Il divario, evidente anche prima della pandemia, è riconducibile alla forte presenza femminile nelle attività di alloggio e ristorazione. In questi comparti più della metà dei posti di lavoro creati sono stati a tempo determinato, a fronte di un quarto nel resto dell’economia.

Deutsche Bank crolla del 10%, impennata dei suoi Cds

Deutsche Bank crolla del 10%, impennata dei suoi Cds


Deutsche Bank crolla del 10%, impennata dei suoi Cds – askanews.it



Deutsche Bank crolla del 10%, impennata dei suoi Cds – askanews.it


















Milano, 24 mar. (askanews) – Banche di nuove nella bufera sui mercati. In particolare, alla Borsa di Francoforte il titolo Deutsche Bank crolla del 10% dopo l’improvvisa impennata dei suoi credit default swap (Cds), ossia il costo per assicurarsi contro la sua insolvenza, che ieri hanno registrato il più grande aumento giornaliero, alimentando così i timori per la tenuta del settore. Anche le sue obbligazioni AT1 hanno subito un forte calo.

E’ di ieri la notizia che due banche tedesche – Deutsche Pfandbriefbank e Aareal Bank – hanno rinunciato al rimborso delle loro obbligazioni AT1. A inasprire il sentiment sul settore, anche la notizia di un’indagine statunitense su Credit Suisse (-6,9%) e Ubs (-6,5%), che sarebbero sotto esame nell’ambito di un’indagine del Dipartimento di Giustizia Usa per verificare se abbiano aiutato gli oligarchi russi a eludere le sanzioni.

Borse europee a picco con banche di nuovo nella bufera, Milano -2,3%

Borse europee a picco con banche di nuovo nella bufera, Milano -2,3%


Borse europee a picco con banche di nuovo nella bufera, Milano -2,3% – askanews.it



Borse europee a picco con banche di nuovo nella bufera, Milano -2,3% – askanews.it


















Milano, 24 mar. (askanews) – Borse europee nuovamente colpite dalle vendite con le banche ancora nella bufera, mentre ritornano i timori sullo stato di salute del settore finanziario globale. A Milano il Ftse Mib lascia sul terreno il 2,3%, a Parigi il Cac40 il 2%, a Francoforte il Dax l’1,9%.

A Piazza Affari tonfo per Banco Bpm (-5,5%), seguita da Bper (-5,3%), Mps (-5,2%) e Unicredit (-5,1%). Ma è tutto il settore a soffrire in Europa: Ubs perde il 6%, Deutsche Bank oltre l’8%, mentre balza il prezzo dei credit default swap (CDS) quinquennali legati alla banca. Pesa anche l’annuncio di due banche tedesche – Deutsche Pfandbriefbank e Aareal Bank – che rinunciano al rimborso delle loro obbligazioni AT1.

Ferrovie dello Stato: raggiungere neutralità carbonica entro 2040

Ferrovie dello Stato: raggiungere neutralità carbonica entro 2040


Ferrovie dello Stato: raggiungere neutralità carbonica entro 2040 – askanews.it



Ferrovie dello Stato: raggiungere neutralità carbonica entro 2040 – askanews.it


















Rimini, 23 mar. (askanews) – Tempo 17 anni per ridurre i consumi e le emissioni da combustibili fossili, completare il piano di elettrificazione dei treni, investire nelle fonti rinnovabili, passare dal 2% al 40% dei consumi elettrici e così raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040. E’ il piano da 1,6 miliardi di euro del gruppo Ferrovie dello Stato presentato a K.Ey The Energy Transition Expo alla fiera di Rimini.

Il piano di decarbonizzazione del gruppo FS è stato presentato dal responsabile sostenibilità, Lorenzo Radice, nel corso dell’incontro “La transizione energetica di FS Italiane per una mobilità a emissioni zero” alla fiera di Rimini. Durante l’incontro sono stati presentati i passaggi della strategia del gruppo per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040. Quello più ambizioso è legato all’autoproduzione da fonti rinnovabili – con l’installazione di impianti fotovoltaici – che coprirà da qua al 2040 il 40% dei consumi elettrici della società (il 2% del consumo elettrico di tutto il paese) che attualmente non va oltre all’1%. Verranno individuate alcune aree di proprietà del gruppo per l’installazione di pannelli fotovoltaici a partire dalle stazioni ferroviarie, per passare alle aree non utilizzate di proprietà del gruppo (di cui fa parte anche Anas) come per esempio svincoli stradali e altre zone adiacenti al sedimento ferroviario. Una parte del piano è dedicata al recupero di energia dal sistema di frenata dei treni. Il progetto è già stato testato e nei prossimi mesi, come ha ricordato Radice durante l’incontro, dovrà essere applicato su tutta la rete nazionale. L’energia recuperata attraverso il sistema di frenata di un treno ad alta velocità viene rimessa in rete, rimandata alle sottostazioni attraverso grandi batterie, e messa a disposizione dei treni che transitano successivamente su quella linea.

Nel piano è indicato anche l’obiettivo di aumentare il numero dei treni che viaggiano completamente elettrici (oggi oltre il 70% della flotta). Sarà importante – secondo il responsabile sostenibilità di FS – concentrare le forze anche sul “modal shift” per convincere sempre più cittadini e imprese a scegliere il sistema ferroviario al posto del trasporto su gomma e così ridurre i consumi, le emissioni, il traffico e l’incidentalità.

Pecoraro Scanio: A New York anche ministro Pichetto Fratin aderisce a #noFakefood

Pecoraro Scanio: A New York anche ministro Pichetto Fratin aderisce a #noFakefood


Pecoraro Scanio: A New York anche ministro Pichetto Fratin aderisce a #noFakefood – askanews.it



Pecoraro Scanio: A New York anche ministro Pichetto Fratin aderisce a #noFakefood – askanews.it



















Roma, 23 mar. (askanews) – Il Ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin aderisce alla campagna #noFakefood proprio durante evento di rilancio della pizza napoletana come simbolo del Made in Italy proprio in USA promossa da Alfonso Pecoraro Scanio già ministro dell’agricoltura e promotore della vittoriosa petizione #pizzaUnesco e di questa campagna per contrastare italian sounding. “Ringrazio il ministro Pichetto perché sulla difesa delle nostre produzioni agroalimentari occorre la massima convergenza di tutte le istituzioni e degli operatori pubblici e privati e rilanciare qui in USA i falsi cibi italiani sono diffusi e realizzano una concorrenza sleale ancora diffusa” dichiara Pecoraro Scanio.

In occasione della 31° Giornata Mondiale dell’Acqua, la Fondazione UniVerde (in qualità di organismo preposto alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’elemento “L’arte del pizzaiuolo napoletano” iscritto nel 2017 nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità) e l’Unesco UNESCO Chair on Water Resources Management and Culture – Università per Stranieri di Perugia, in partnership con Mulino Caputo e la pizzeria napoletana Kestè (77 Fulton St. – New York) hanno altresì promosso l’evento di celebrazione “The art of neapolitan pizzaiuolo on the occasion of the UN 2023 Water Conference” con l’intento di creare un ulteriore momento di confronto per accrescere la consapevolezza e la coscienza sulla necessità di tutelare, tramandare ed internazionalizzare i patrimoni dell’umanità.

Ue, Giorgetti: necessario valorizzare investimenti nel nuovo Patto

Ue, Giorgetti: necessario valorizzare investimenti nel nuovo Patto


Ue, Giorgetti: necessario valorizzare investimenti nel nuovo Patto – askanews.it



Ue, Giorgetti: necessario valorizzare investimenti nel nuovo Patto – askanews.it



















Roma, 23 mar. (askanews) – “I primi dati disponibili sull’andamento dell’economia nazionale per l’anno in corso evidenziano tendenze positive che, pur in un contesto ancora caratterizzato da incertezza, lasciano ritenere che gli obiettivi stabiliti nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza dello scorso autunno potrebbero essere raggiunti, se non superati”. Lo ha affermato il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al Question Time al Senato.

Il governo, ha detto ancora il Ministro, è impegnato in Europa in un “difficile negaziato” per modificare il Patto di Stabilità e Cresacita, affinchè siano “valorizzati” gli investimenti indispensabili per la crescita economica. “Tutti condividiamo che è il momento di promuovere la crescita attraverso gli investimenti. Di questa consapevolezza il governo si fa carico, anche nel negoziato che si sta svolgendo in queste settimane sul Patto di Stabilità e Crescita. Siamo al lavoro – ha sottolinearto – in un difficile negoziato per valorizzare la dimensione degli investimenti, pubblici e privati”. Ma “dobbiamo anche impegnarci a sbloccare le risorse che sono stanziate da tempo nei bilanci dello Stato e non riescono ad essere messe a terra. Cito tra tutti – sono ancora le parole di Giorgetti – i programmi di edilizia sanitaria, decine di miliardi di interventi che non riescono ad essere realizzati”. Comunque, a fronte di una domanda pubblica “enorme” di infrastruture, anche generata dal Pnrr “il problema è la capacità di rispondere, da parte di un sistema di imprese solido, con offerte adeguate”.

Superbonus, Giorgetti: nei prossimi giorni soluzione per esodati

Superbonus, Giorgetti: nei prossimi giorni soluzione per esodati


Superbonus, Giorgetti: nei prossimi giorni soluzione per esodati – askanews.it



Superbonus, Giorgetti: nei prossimi giorni soluzione per esodati – askanews.it



















Roma, 23 mar. (askanews) – “Io ritengo ragionevole, al di là della prudenza che mi contraddistingue, anche grazie al lavoro dietro le quinte fatto dal governo, che nei prossimi giorni possano arrivare notizie positive per tutti questi esodati da provvedimenti dei governi precedenti. Che una soluzione sarà trovata”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad un’interrogazione sui crediti incagiati dei bonus edilizi nel corso del question time al Senato.

“I cosiddetti esodati esistevano già, non li ha certo creati il decreto-legge adottato da questo Governo ma quelli assunti in precenza” ha sottolineato il Ministro. “Il Governo – ha proseguito – ha adottato un decreto legge che ha cercato di dare certezze ed ha dato parere favorevole ad alcuni emendamenti che sono in corso di esame nella Commissione finanze dalla Camera che tutelano l’edilizia residenziale pubblica, le onlus, l’eliminazione delle barriere architettoniche nonché le aree del cratere sismico”.

“Siamo consapevoli che, per chi in questa trappola ci è già caduto e si ritrova con crediti incagliati e lavori arenati, una soluzione vada trovata – ha proseguito Giorgetti – e ci impegneremo fino all’ultimo minuto utile per farlo, perché si tratta di famiglie e di imprese che in buona fede hanno creduto ai fuorvianti messaggi iniziali della gratuità per tutti senza costi per nessuno”.

Giorgetti: ratifica del Mes solo con la riforma degli strumenti anticrisi

Giorgetti: ratifica del Mes solo con la riforma degli strumenti anticrisi


Giorgetti: ratifica del Mes solo con la riforma degli strumenti anticrisi – askanews.it



Giorgetti: ratifica del Mes solo con la riforma degli strumenti anticrisi – askanews.it



















Roma, 23 mar. (askanews) – La discussione sulla ratifica sul Mes potrà riprendere solo nell’ambito del completamento degli strumenti europei anti-crisi, della Capital Market Union e dell’Unione bancaria. Considerato che il Parlamento ha approvato lo scorso 30 novembre “una risoluzione con la quale si impegnava il Governo a non procedere alla ratifica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso del question time al Senato.

“Il tema della riforma del MES e, in particolare, il suo utilizzo come sostegno comune al Fondo di Risoluzione Unico, dovrebbe essere però inquadrato nell’ambito delle discussioni in corso sulla Capital Market Union e l’Unione bancaria” ha detto “sebbene quest’ultima, in particolare, sia ferma da troppo tempo per il veto di alcuni Paesi, la realtà degli ultimi giorni ha in qualche modo rinnovato l’interesse a completare i tasselli mancanti di tale architettura finanziaria”. Secondo Giorgetti “è, quindi, nell’ambito di una complessiva e articolata riconfigurazione degli strumenti in grado di salvaguardare il mercato comune dalle turbolenze dei mercati finanziari, che dovrà aver luogo il dibattito – anche parlamentare – sulla ratifica delle modifiche al trattato istitutivo del Meccanismo europeo di stabilità”.

Bce, Visco: aumento volatilità richiede approccio cauto su tassi

Bce, Visco: aumento volatilità richiede approccio cauto su tassi


Bce, Visco: aumento volatilità richiede approccio cauto su tassi – askanews.it



Bce, Visco: aumento volatilità richiede approccio cauto su tassi – askanews.it



















Roma, 23 mar. (askanews) – Data l’accresciuta volatilità dei mercati finanziari, dopo le crisi innescate dalla Silicon Valley Bank e dal Credit Suisse “le future decisioni di politica monetaria della Bce dovranno essere guidate da un approccio basato sulla cautela, anche nella prospettiva della stabilità finanziaria”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco nel suo intervento per la 95esima International Atlantic Economic Conference.

“Questo non significa che la politica monetaria sarà sottoposta alla dominanza di bilancio, piuttosto il contrario”, ha aggiunto. Ieri, il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel aveva invece espresso posizioni allarmistiche sul rischio di “fiscal dominance”, cioè sul fatto che la politica di bilancio della banca centrale subisca una crescente pressione dai rischi legati agli eccessivi debiti pubblici, finendo per abbassare la guardia sulla lotta inflazionistica.

Invece, secondo Visco un approccio improntato alla cautela “riflette semplicemente il fatto che la stabilità dei prezzi e la stabilità finanziaria sono strettamente interconnesse, come indica chiaramente anche il recente calo delle aspettative di mercato”. E questo spiega anche perché sulle banche servano “regole e vigilanza efficaci: sono salvaguardie dalle crisi”, ha detto. Visco ha ripetuto che dopo i rialzi già operati ai tassi ora il Consiglio direttivo Bce ha rafforzato la dipendenza dai dati sulle future decisioni. E che bisognerà trovare “il giusto equilibrio” tra due rischi opposti: “quello di fermarsi troppo presto” sui tassi di interesse, che rischierebbe di rendere l’inflazione persistentemente alta e, così, di influenzare i processi di fissazione dei salari, e invece il rischio opposto, di “inasprire eccessivamente le condizioni monetarie”, che avrebbe ripercussioni rilevanti per attività economica, stabilità finanziaria e, in definitiva, per gli sviluppi di medio termine dei prezzi.