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Marketing Festival, a Fiasconaro il Premio “Top Products Award”

Marketing Festival, a Fiasconaro il Premio “Top Products Award”Roma, 15 mar. (askanews) – L’azienda Fiasconaro, eccellenza dell’arte dolciaria Made in Sicily con sede produttiva a Castelbuono (PA), è stata premiata con il prestigioso riconoscimento “Top Products Award” della VII^ edizione del Milano Marketing Festival con il suo Panettone Fragolina e Ciliegia, referenza di punta della Linea di alta gamma “Le Specialità”.
Una creazione di alta pasticceria, ma soprattutto, un autentico viaggio sensoriale alla scoperta dei migliori sapori della tradizione siciliana, che sposa passione per il territorio e innovazione. L’importante attestato è stato conferito all’azienda dolciaria per avere racchiuso nei suoi prodotti Eccellenza nella Qualità, Autenticità e Tradizione.
A ritirare il premio è stata Agata Fiasconaro, Brand Manager Fiasconaro, che ha così commentato: “Questo riconoscimento è un tributo ai valori più autentici che ispirano da sempre le nostre ricette: creatività, artigianalità, e coraggio di sperimentare. Ma soprattutto, continua ricerca dei migliori ingredienti della nostra terra, nel segno della biodiversità. Sono proprio questi i valori identitari che guidano l’inarrestabile crescita della nostra azienda, sia in Italia che nei sessanta Paesi esteri nei quali siamo presenti”.
Una favola che profuma di Sicilia: gli anni ’50, Castelbuono e la sua Piazza… Nella storia di Fiasconaro ci sono la Sicilia, gli anni Cinquanta, Castelbuono e la sua Piazza, dalla quale ha inizio la sfida imprenditoriale della Famiglia di Pasticceri, oggi una delle eccellenze del Made in Italy dolciario nel mondo.
Nel 1953 Mario Fiasconaro apre una gelateria e dagli anni Novanta i figli Martino, Nicola e Fausto rilevano l’attività di famiglia iniziando a produrre, in modo artigianale, il Panettone, con una ricetta rivisitata e impreziosita dai migliori ingredienti della tradizione siciliana. E proprio da questi luoghi delle origini e dall’abile visione estetica di un artista contemporaneo, trae ispirazione la nuova comunicazione della Brand Identity Fiasconaro. Un’azienda coerente a se stessa e alle sue origini, ma con una vocazione sempre più internazionale, che l’ha portata a conquistare i principali mercati internazionali.
Sapori, profumi e alchimie della Sicilia sono la suggestiva cornice della storia e della tradizione dell’azienda dolciaria Fiasconaro, nata nel 1953 a Castelbuono, nel cuore del parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Oggi l’azienda, giunta alla terza generazione di Pasticcieri è un’eccellenza del made in Italy, con un fatturato 2022 di oltre 34 milioni di euro, un organico di 180 lavoratori – fra stagionali e dipendenti, ed una presenza in 60 Paesi con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e con un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico.
Fiasconaro è totalmente made in Sicily e anche il suo indotto segue la territorialità. Il panettone e la colomba Fiasconaro rappresentano il core-business dell’azienda, ma è in continua crescita anche l’incidenza della linea di prodotti continuativi: torroncini, cubaite, creme da spalmare, mieli, marmellate, confetture e spumanti aromatici. I suoi dolci sono stati serviti sulle tavole di tre Papi, del Presidente della Repubblica cinese, dagli astronauti dello Shuttle, nelle corti regali di tutta Europa.

Tim a Cdp-Macquarie e KKR: offerte migliorative entro il 18 aprile

Tim a Cdp-Macquarie e KKR: offerte migliorative entro il 18 aprileMilano, 15 mar. (askanews) – Via libera del cda di Tim al processo competitivo per l’acquisto della futura Netco: sia KKR sia il consorzio formato da Cdp e Macquarie dovranno far pervenire offerte migliorative entro il prossimo 18 aprile, in quanto la proposta non vincolante presentata dal consorzio, al pari di quella del fondo Usa, non riflette il valore dell’asset e le aspettative di Tim.
Lo comunica una nota del gruppo Tim dopo che oggi il cda si è riunito per esaminare l’offerta non vincolante presentata da Cdp-Macquarie per l’acquisto di una costituenda società cui farebbe sostanzialmente capo il perimetro gestionale e infrastrutturale della rete fissa, inclusi gli asset e le attività di FiberCop, nonché la partecipazione in Sparkle. La proposta non vincolante del consorzio segue l’offerta non vincolante presentata da KKR per l’acquisto di una partecipazione in Netco.
Proprio per consentire sia al consorzio sia a KKR di presentare le loro offerte migliorative in un processo competitivo definito, il cda ha dato mandato all’AD Pietro Labriola affinché avvii un processo regolato, trasmettendo a entrambi gli offerenti, per il tramite dei propri advisor, una process letter che indichi: i termini a cui verrà dato loro accesso a ulteriori specifici elementi informativi, uguali per entrambi gli offerenti; le forme attraverso le quali ciascuno di essi potrà presentare entro il termine del 18 aprile un’offerta migliorativa non vincolante.

Petrolio, Arabia Saudita calendario per licenze 5 siti esplorazione

Petrolio, Arabia Saudita calendario per licenze 5 siti esplorazione

Dopo prequalificazioni lanciate a febbraio. Termine proposte maggio 2023

Roma, 15 mar. (askanews) – Il ministero dell’Industria e delle risorse minerarie dell’Arabia Saudita ha annunciato il programma di applicazione per il round di licenze di cinque siti di esplorazione nel Regno che sono i seguenti: Muhadad (Cu/Zn), Ar Radainiyah (Zn), Umm Hadid (Cu/Ag/Zn ), Bir Umq (Cu/Zn) e Jabal Sahabiyah (Cu/Zn/Pb). L’annuncio segue il lancio del round di prequalificazione all’inizio di quest’anno a febbraio.
Secondo il portavoce ufficiale del ministero dell’Industria e delle risorse minerarie, Jarrah bin Muhammad Al-Jarrah, i cicli di licenza per Muhaddad e Ar Radainiyah inizieranno nell’aprile 2023. La scadenza per la presentazione di una proposta – informa un comunicato del dicastero – è nel maggio 2023 e i risultati saranno sarà annunciato nel giugno 2023. L’aggiudicatario riceverà le licenze di esplorazione entro tre mesi dalla fine del round di licenza.
Al-Jarrah ha anche confermato che i round di licenza per i siti di Umm Hadid, Bir Umq e Jabal Sahabiyah inizieranno nel giugno 2023 con l’annuncio degli offerenti qualificati. La scadenza per la presentazione delle proposte è nel luglio 2023 e il Ministero annuncerà i risultati della fase di proposta nell’agosto 2023. La licenza di esplorazione sarà rilasciata entro tre mesi dalla fine del round di licenza.
Al-Jarrah ha osservato che il calendario per l’autorizzazione dei cinque siti è indicativo e può essere soggetto a modifiche a discrezione del Ministero. Le parti interessate possono accedere a queste opportunità attraverso il link: (Mining Auctions (mim.gov.sa)).
Il round di licenza per ciascuno dei cinque siti comprende due fasi: la fase di qualificazione e la fase di proposta, in cui gli offerenti qualificati sono invitati a presentare la loro proposta insieme ai piani di gestione dell’impatto sociale e ambientale.
L’annuncio del round di licenze per cinque siti di esplorazione fa parte dell’iniziativa di esplorazione accelerata del regno, annunciata all’inizio del 2022. contributo del settore al PIL, diversificare l’economia e rendere il settore minerario il terzo pilastro dell’industria nazionale.

Dl Superbonus, Giorgetti: restiamo freddi su compensazione F24

Dl Superbonus, Giorgetti: restiamo freddi su compensazione F24

Ministro Economia: dati ag. Entrate indicativi

Roma, 15 mar. (askanews) – “Restiamo freddi sulla proposta che le banche possano utilizzare crediti di imposta in compensazione degli F24 dei loro clienti. Freddi perché i numeri dell’Agenzia delle Entrate ci dicono che le banche e le assicurazioni sono lontane da aver assunto volumi di crediti d’imposta tali da non avere spazio per acquisire crediti”.
Lo ha detto il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti intervenendo ad un convegno sui bonus edilizi promosso da Eutekne.

Urso: su regole Ue auto e case green opposizione più vasta di attese

Urso: su regole Ue auto e case green opposizione più vasta di atteseRoma, 15 mar. (askanews) – Sullo stop alla messa al bando Ue delle auto con motori termici e sull’efficienza energetica delle case “l’Italia ha svegliato l’Europa” e “anche il Parlamento europeo si è svegliato”: mostrando una opposizione a entrambi i provvedimenti “molto più vasta” del previsto. Lo ha rivendicato il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, al termine degli incontri che ha avuto all’Abi, in occasione del Comitato esecutivo dell’associazione.
“Faccio notare che in tutte e due le votazioni, prima quella sui veicoli leggeri e poi quella sulle case green in sede di Parlamento europeo si è manifestata una opposizione molto più vasta di quella che chiunque poteva immaginare qualche settimana fa. In pratica – ha detto Urso – si è svegliato anche il parlamento europeo. Prendendo atto della realtà”.
“Il fatto che l’Italia sia stato il paese che ha abbia svegliato l’Europa oggi ce lo riconoscono tutti, tanti piccoli o medi paesi che hanno condiviso le nostre scelte. E ce lo riconoscono anche le grandi nazioni europee, come la Germania e credo che questo sia un merito dell’Italia – ha affermato – del governo guidato da Giorgia Meloni che ha mostrato di contare nei consessi europei”.
“Noi abbiamo giustamente posto la questione nel Consiglio Ue, per quel che ri guarda i veicoli leggeri perché abbiamo voluto apire questa significativa e rilevante riflessione in Europa, alla luce di eventi straordinari che sono accaduti in questi anni e di cui dobbiamo prendere atto nel governare la transizione ecologica e digitale, che quando fu ideata – ha ricordato Urso – non conosceva i fenomeni di impatto della pandemia e tantomeno quello della guerra in Ucraina.
“La pandemia prima, che si impone tra l’altro di riconsiderare le filiere industriali e di ricondurle all’interno del nostro Continente, per garantire una autonomia strategica europea, la guerra della Russia in Ucraina, con impatti significativi sugli approvvigionamenti energetici nel nostro Continente. E poi, come conseguenza, anche la risposta che gli Stati Uniti (l’Ira-ndr) hanno dato a questi fenomeni e alla sfida sistemica della Cina ci impone, anche a noi europei – ha detto ancora il ministro – di prendere atto della realtà che è profondamente cambiata”.
“La risposta americana crea condizioni di competitività molto importanti negli Stati Uniti e noi dobbiamo dare necessariamente una risposta che sia altrettanto convincente, per consentire al sistema industriale e produttivo del nostro Continente di reggere la sfida, altrimenti saremmo schiacciati tra Cina e Stati Uniti, e non ce lo possiamo permettere”, ha concluso.

Ponte Morandi, Benetton: tragedia peserà per sempre, ora nuova sfida

Ponte Morandi, Benetton: tragedia peserà per sempre, ora nuova sfidaMilano, 15 mar. (askanews) – Quella del Ponte Morandi è “una tragedia che per sempre peserà sul cognome della nostra famiglia. Potevamo come azionisti voltarci dall’altra parte, invece cogliamo la sfida di immaginarci un progetto molto ambizioso che deve tenere in considerazione tutto”. Lo ha detto il presidente di Edizione, Alessandro Benetton, parlando con i cronisti a margine della presentazione di Mundys, il nuovo brand per il gruppo.
A chi gli chiedeva quale insegnamento portasse in Mundys dalla tragedia del Ponte Morandi, Benetton ha detto: “Molte deleghe, troppe deleghe erano state date. La discontinuità è quella di immaginarsi che il gruppo di persone che oggi lavoreranno a questo progetto avranno bene a mente che ognuno ha il proprio ruolo”, ha concluso.

Volkswagen lancerà compatta elettrica sotto i 25mila euro nel 2026

Volkswagen lancerà compatta elettrica sotto i 25mila euro nel 2026Milano, 15 mar. (askanews) – Volkswagen è pronta a lanciare un’auto elettrica compatta sotto i 25mila euro per rendere la nuova mobilità “accessibile a tutti”. Il progetto si chiama ID.2all e sarà uno dei dieci nuovi modelli elettrici che saranno lanciati entro il 2026. Il concept sarà svelato in un evento in streaming in programma nel tardo pomeriggio.
Il gruppo punta a crescere nella mobilità elettrica con l’obiettivo di arrivare all’80% delle consegne sul totale delle vendite in Europa nel 2030.
Per il 2023 Volkswagen prevede un margine operativo superiore al 4% e conta un portafoglio ordini in Europa per 660mila veicoli, di cui 100mila elettriche ID. La priorità adesso scrive il gruppo “è produrre velocemente i veicoli e consegnarli ai clienti”. Nel 2022 Volkswagen ha registrato un calo delle consegne a 4,6 milioni (-6,8%) a causa delle difficoltà nelle forniture, in particolare nella seconda parte dell’anno.
Fra i mercati il gruppo punta a crescere negli Usa con l’obiettivo di raddoppiare ad almeno il 5% la quota di mercato entro il 2030, con investimenti di 5 miliardi in e-mobility e digitalizzazione.

Mbda, ricavi 2022 a 4,2 mld di euro. Nuovo record ordini a 9 mld

Mbda, ricavi 2022 a 4,2 mld di euro. Nuovo record ordini a 9 mldParigi, 15 mar. (askanews) – Nel 2022 i ricavi di MBDA hanno raggiunto i 4,2 miliardi di euro, in linea con il livello record del 2021. L’acquisizione degli ordini ha raggiunto il nuovo record di 9 miliardi di euro, portando il portafoglio ordini di MBDA a 22,3 miliardi di euro.
Questi i numeri principali emersi oggi a Parigi nella conferenza stampa annuale di MBDA per la presentazione deii risultati del Gruppo nel 2022 e le sfide future che attendono l’azienda. MBDA è un gruppo europeo multinazionale leader mondiale nel campo dei sistemi d’arma complessi. Con oltre 14.000 dipendenti lavora per sostenere la sovranità nazionale di Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito e altri Paesi alleati in tutto il mondo. MBDA è controllata con uguali regole di Corporate Governance da Airbus (37,5%), BAE Systems (37,5%) e Leonardo (25%).
“In MBDA, la cooperazione è la nostra forza – ha dichiarato Eric Béranger, CEO di MBDA -. Cooperazione per noi significa unione dei nostri Paesi e delle culture, ma anche delle competenze e delle tecnologie che MBDA possiede. La cooperazione è ciò che ha permesso a MBDA di ottenere risultati eccellenti nel 2022. Oggi più che mai, in un contesto internazionale profondamente complesso, siamo consapevoli che è proprio attraverso la cooperazione che saremo in grado di eccellere, di supportare il rafforzamento della sovranità dei nostri Paesi e contribuire a garantire la sicurezza delle persone”.
Cooperazione nei programmi e nella tecnologia: MBDA ha evidenziato il contributo alla sicurezza della difesa aerea europea attraverso soluzioni complete per contrastare tutta la gamma di minacce aeree, dai missili balistici a lungo raggio ai piccoli velivoli senza pilota come i droni. Francia, Italia e Regno Unito sono dotati di sistemi di difesa aerea a base Aster, impiegati su fregate e su sistemi terrestri come il SAMP/T, recentemente inviato ai confini dell’Ucraina. Nel 2022 il programma per il sistema di nuova generazione SAMP/T NG ha fatto ulteriori passi avanti e sarà consegnato a Italia e Francia entro il 2025 e disponibile per i mercati export nel 2026.
La cooperazione nella Difesa aerea è costruita anche intorno ad un altro importante programma di cooperazione tra Italia e Regno Unito: quello relativo a CAMM e CAMM-ER; per quest’ultimo MBDA nel 2022 ha ricevuto un ordine per l’Esercito Italiano e l’Aeronautica Militare italiana. Va poi menzionato anche lo Sky Warden, la nostra soluzione di punta per contrastare i velivoli senza pilota (C-UAS: Counter -Unmanned Aerial Systems). Si tratta di un sistema modulare e scalabile, progettato per integrare e controllare diversi sensori ed effettori. Sky Warden può affrontare tutte le minacce: dai piccoli aerei fino a ai droni di dimensioni molto ridotte, di cui recentemente abbiamo visto un uso crescente nei conflitti in Europa e non solo.
Nell’ambito del deep strike e dei sistemi anti-nave pesanti, il 2022 ha visto il lancio della fase successiva del Future Cruise/Anti-Ship Weapon (FC/ASW) tra Francia e Regno Unito, incentrata sullo sviluppo coordinato del programma e riconfermata la scorsa settimana, durante il vertice franco-britannico di Parigi.
Anche il settore del combattimento aereo del futuro (Future Air Combat) è una priorità per MBDA che è coinvolta in due grandi programmi: Germania, Francia e Spagna continuano ad avanzare sul programma FCAS (Future Combat Air System) per il quale MBDA è responsabile di nuovi effettori denominati Remote Carrier, portando la propria esperienza nel combattimento collaborativo connesso. Lo stesso vale per il programma Global Combat Air Programme (GCAP) sostenuto da Regno Unito, Italia e Giappone, per il quale MBDA sarà leader nel dominio degli effettori. Nel corso del 2022 abbiamo fatto importanti passi avanti anche nel settore delle armi ad energia laser diretta con l’acquisizione di Cilas in Francia, con i positivi test del sistema Dragonfire nel Regno Unito e la nuova tecnologia di tracciamento per laser ad alta energia (HEL) in Germania.
Ricordata anche la cooperazione di culture e competenze: MBDA è stata fondata sulla grande volontà delle nazioni di cooperare, forza dell’azienda e esempio di successo. È attraverso l’interazione di diverse culture, differenti competenze e modi di lavorare, sempre nel rispetto delle priorità nazionali, che MBDA si è sviluppata come un’azienda integrata europea. Investire nelle persone per portare avanti l’innovazione e rispettare le consegne ai clienti continuano ad essere gli obiettivi cardine di MBDA, che nel 2022 ha segnato il record di 1.570 nuovi assunti nel Gruppo, con una pianificazione di oltre 2.000 ulteriori assunzioni nel 2023.
Al di fuori dei Paesi domestici, tra i principali contratti export del 2022 vanno menzionati i pacchetti di armamento per i nuovi aerei Rafale degli Emirati Arabi Uniti e della Grecia, che ha scelto MBDA anche per le sue nuove fregate, oltre al contratto per missili CAMM in Polonia.

UniCredit, Orcel: cresceremo a partire da livelli 2022

UniCredit, Orcel: cresceremo a partire da livelli 2022Milano, 15 mar. (askanews) – “Nel 2022 avete visto la cristallizzazione di quello che può fare la nostra macchina commerciale. Il 2022 è un nuovo punto di partenza per la capacità di generare utili. Adesso cresceremo a partire da questi livelli”. Lo ha affermato l’Ad di UniCredit, Andrea Orcel, intervistato in occasione della Morgan Stanley European Financials Conference 2023. Orcel ha anche detto di essere oggi “molto più ottimista rispetto a quando abbiamo presentato il piano”.
Riferendosi poi alla sensibilità dell’istituto all’aumento dei tassi d’interesse, l’Ad ha spiegato che per UniCredit “ogni punto di aumento dei tassi vale 600 milioni di margine d’interesse in più”.

Lavoro, Istat: +545mila occupati nel 2022, si torna ai livelli del 2019

Lavoro, Istat: +545mila occupati nel 2022, si torna ai livelli del 2019

-339 mila disoccupati, -484 mila inattivi. Cala ricorso alla Cig

Roma, 15 mar. (askanews) – Nella media del 2022, l’aumento del numero di occupati di oltre mezzo milione di unità (+545 mila, +2,4%), tornando ai livelli del 2019. Questo si associa alla riduzione del numero di disoccupati (-339 mila, -14,3%) e di quello degli inattivi di 15-64 anni (-484 mila, 3,6%). Lo ha reso noto l’Istat che ha diffuso i dati sul mercato del lavoro nell’ultimo trimestre del 2022.
Il tasso di occupazione (15-64 anni) sale al 60,1% (+1,9 punti percentuali in un anno), quello di disoccupazione scende di 1,4 punti percentuali e quello di inattività (15-64 anni) di 1,1 punti. L’andamento dell’input di lavoro nelle imprese conferma la crescita: aumentano le posizioni dipendenti – del 4,7% -, cresce il monte ore lavorate – del 12% – e diminuisce il ricorso alla Cig (-85,3 ore ogni mille lavorate).
il primo semestre dell’anno registra la crescita più marcata (+791 mila, +3,6%) cui segue, a ritmi più che dimezzati, quella del secondo semestre (+300 mila, +1,3%). Il tasso di occupazione di 15-64 anni sale al 60,1% (+1,9 punti percentuali in un anno), superando di 1,1 punti il livello del 2019.
La crescita dell’occupazione ha riguardato sia i dipendenti – a termine (+147 mila, +5,1%) e a tempo indeterminato (+346 mila, +2,4%) – sia, con minore intensità, gli indipendenti (+52 mila, +1,1%) e ha coinvolto sostanzialmente il lavoro a tempo pieno (+536 mila), essendo rimasto quasi stabile il numero degli occupati a tempo parziale (+9 mila).