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Bankitalia: a novembre il debito pubblico ha superato i 3.000 miliardi

Bankitalia: a novembre il debito pubblico ha superato i 3.000 miliardiRoma, 15 gen. (askanews) – Lo scorso novembre il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 23,9 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.005,2 miliardi. E’ quanto emerge dalla pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” della Banca d’Italia.


L’aumento, riferisce Bankitalia, riflette quello delle disponibilità liquide del Tesoro (20,9 miliardi, a 63,9) e il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (3,2 miliardi). In senso opposto ha operato l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (complessivamente 0,2 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è aumentato di 23,9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali e quello degli Enti di previdenza sono rimasti invariati. La vita media residua è rimasta stabile a 7,8 anni. La Banca d’Italia segnala che “il debito pubblico in termini nominali presenta variazioni del suo valore da un mese all’altro solitamente al rialzo nel corso dell’anno” e che “le riduzioni sono più rare, di solito in mesi dove si concentrano le principali scadenze tributarie”.


Dal punto di vista economico, sottolinea poi Bankitalia, “ciò che rileva per valutare lo stato di salute delle finanze pubbliche di un paese non è tanto il debito pubblico in termini nominali, quanto il suo andamento in relazione alla capacità del paese di fare fronte ad esso. Per questo motivo, solitamente il debito pubblico è espresso in rapporto al prodotto nominale (osservando il medio termine piuttosto che un intervallo temporale limitato)”. “Solo per fare un esempio di una possibile discrepanza tra dinamica del debito in termini nominali e in rapporto al prodotto, – prosegue Via Nazionale – in Italia nel triennio post-pandemico 2021-23 il debito nominale è aumentato di quasi 292 miliardi; in rapporto al PIL è sceso di oltre 19 punti percentuali”.


La Banca d’Italia spiega infine che “il dato di novembre risulta aumentato anche per effetto di un ammontare non trascurabile di disponibilità liquide. Al netto di questa liquidità il debito delle Amministrazioni pubbliche sarebbe stato inferiore”.

Carburanti, prezzi medi in forte aumento. Benzina a 1,81 euro

Carburanti, prezzi medi in forte aumento. Benzina a 1,81 euroRoma, 15 gen. (askanews) – Dopo tre aumenti consecutivi, scendono questa mattina le quotazioni dei prodotti raffinati. Quanto ai carburanti alla pompa, continuano invece ad aumentare le medie nazionali dei prezzi praticati, sulla scia del giro di rialzi rilevato ieri sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. La benzina sfiora così quota 1,81 euro/litro in media nazionale self service (massimo dal 9 agosto), il gasolio supera quota 1,71 euro/litro (picco dal 28 agosto). Sulle autostrade, i prezzi sono in media pari a 1,9 euro/litro per la benzina self e a 1,82 per il gasolio self.


Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Tamoil ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,807 euro/litro (+7 millesimi, compagnie 1,816, pompe bianche 1,788), diesel self service a 1,711 euro/litro (+8, compagnie 1,719, pompe bianche 1,692). Benzina servito a 1,944 euro/litro (+4, compagnie 1,990, pompe bianche 1,856), diesel servito a 1,848 euro/litro (+5, compagnie 1,894, pompe bianche 1,760). Gpl servito a 0,738 euro/litro (+1, compagnie 0,745, pompe bianche 0,729), metano servito a 1,467 euro/kg (+1, compagnie 1,471, pompe bianche 1,464), Gnl 1,444 euro/kg (+2, compagnie 1,446 euro/kg, pompe bianche 1,443 euro/kg).


Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,903 euro/litro (servito 2,165), gasolio self service 1,815 euro/litro (servito 2,083), Gpl 0,869 euro/litro, metano 1,527 euro/kg, Gnl 1,580 euro/kg.

Trenitalia: circolazione sospesa a Roma Termini, in corso accertamenti

Trenitalia: circolazione sospesa a Roma Termini, in corso accertamentiMilano, 14 gen. (askanews) – La circolazione è sospesa per accertamenti tecnici a Roma Termini dalle 18.30. Lo rende noto Trenitalia spiegando che è stato richiesto l’intervento dei tecnici per consentire la regolare ripresa della circolazione. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono subire ritardi. I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso o cancellazioni. Il nuovo problema al trasporto ferroviario ha fatto insorgere le opposizioni. “Ancora disservizi, ancora caos. Non è bastato il primo guasto della giornata, che ha messo a dura prova migliaia di pendolari studenti e viaggiatori: un nuovo guasto alla linea elettrica a Roma Termini ha paralizzato completamente la circolazione ferroviaria. Treni ad Alta Velocità, Intercity e Regionali bloccati, ritardi pesantissimi, e migliaia di cittadini costretti a fare i conti con l’ennesima giornata nera dei trasporti di Treni Italia”., dichiara Angelo Bonelli, leader dei Verdi, che aggiunge: “Chissà se anche questa volta il Ministro Salvini scaricherà la responsabilità del blocco ai chiodi che rientrano in azione e bloccano la stazione Termini. Salvini andrebbe denunciato per interruzione di servizio pubblico, ma sarebbe più semplice non fargli fare il ministro e chiedere le sue dimissioni. E Giorgia Meloni? Continua a tacere”.  Linea dura anche quella dei parlamentari M5s delle commissioni Trasporti di Camera e Senato Antonino Iaria, Luciano Cantone, Roberto Traversi, Giorgio Fede, Gabriella Di Girolamo, Elena Sironi e Luigi Nave. “A Termini – dichiarano i pentastellati –  la circolazione è sospesa per accertamenti tecnici: questo è quanto campeggia sul sito di Trenitalia. E` il completamento di una giornata indecente sul fronte del trasporto ferroviario, ormai definitivamente tracollato nel nostro paese. La stazione romana è diventata ormai un ‘hub dell`imprecazione’ per i passeggeri: Salvini comprenda che la sua avventura da ministro dei Trasporti è arrivata al capolinea. Game over, si dimetta. Forse è giunta l`ora che ancheMeloni provi a metterci la faccia, perché le nostre stazioni stanno diventando lo zimbello d`Europa in tema di disagi causati a chi viaggia in treno. Nell`anno del Giubileo la situazione è fuori controllo, bisogna ormai salvare il salvabile”.  “E l`ennesima giornata nera dei trasporti finisce con un nuovo guasto alla rete elettrica nel nodo di Roma questa è la situazione ora. Se non vogliono riferire in aula la Presidente Meloni e il Ministro Salvini vadano almeno alla Stazione Termini a rendersi conto dei danni che stanno generando al Paese”, così sui social il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu (Pd) che ha postato sui social il tabellone con i gravi ritardi a Roma Termini. “Stamani Firenze, oggi Roma. Il trasporto su rotaia sembra impazzito. Ma che sta succedendo in Italia? Salvini venga in Senato a riferire: noi siamo pronti a presentare la mozione di sfiducia. Così non si può più andare avanti”, scrive su X Matteo Renzi, leader di Italia Viva.


  

FT: Ue temporeggia su multe a big tech Usa in vista di arrivo Trump

FT: Ue temporeggia su multe a big tech Usa in vista di arrivo TrumpRoma, 14 gen. (askanews) – Gli uffici della Commissione europea e le autorità dell’Unione starebbero prendendo tempo su tutte le decisioni e le possibili sanzioni contro i giganti digitali degli Stati Uniti, come Apple, Meta (Facebook) e Google, mentre si procede a una rivalutazione delle procedure in corso in vista dell’imminente insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Lo riporta il financial Times, citando una serie di fonti europee anonime informate di questi temi.


Il timore che frenerebbe la Ue è che al ritorno di Trump, sollecitato su questi temi dalle Big Tech Usa, scatti una nuova fase di attriti con Washington. Ma dalla Commissione europea hanno smentito seccamente queste ricostruzioni. Due delle fonti menzionate dal quotidiano Gb affermano che le autorità e gli uffici Ue sarebbero in attesa di “indicazioni politiche”, prima di procedere a finalizzare decisioni sui casi riguardanti Google, Apple e Meta. Alcune di queste procedure sono nelle fasi preliminari, altre sono ad uno stadio più avanzato e avrebbero potuto portare a decisioni già sul finale dello scorso anno.


Prima della vittoria di Trump, rileva il Ft, le autorità europee stavano operando aggressivamente contro i giganti digitali statunitensi, facendo leva su una serie di normative tra cui il Digital Markets Act. Ma ora, con la nuova Commissione si vuole riesaminare il quadro, mentre salgono le pressioni negli Usa affinché Trump intervenga per smorzare queste misure. La scorsa settimana, Mark Zuckerberg, il magnate che controlla Meta, si è espresso in tal senso lamentando che negli ultimi 20 le autorità europee hanno costretto i gruppi tecnologici Usa a pagare “oltre 30 miliardi di dollari” in sanzioni. E non si tratta certo del più vicino al presidente eletto, come invece Elon Musk, patron di X, oltre che di Tesla e Space X, che fino a poche settimane fa era bersagliato dalle bordate dell’allora eurocommissario francese, poi dimessosi, Therry Breton.


Interpellati su queste ricostruzioni, oggi i portavoce della Commissione europea hanno smentito che vi siano ritardi deliberati nelle procedure, aggiungendo che non si è ancora giunti alla fase delle “indicazioni politiche” e che le complessità tecniche delle decisioni richiedono tempo. I lavori preparatori giuridici in base ai quali finalizzare le decisioni, viene rimarcato da Bruxelles, non sono ancora completati.

Lavoro, Calderone: situazione positiva, vincere sfida competenze

Lavoro, Calderone: situazione positiva, vincere sfida competenzeRoma, 14 gen. (askanews) – La situazione del mercato del lavoro è “assolutamente positiva”, ma l’obiettivo è continuare a impegnarsi per “avere un mondo del lavoro più efficiente e inclusivo e ridurre le diseguaglianze che permangono”. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo alla Camera alla presentazione del rapporto Inapp.


“Abbiamo molto da fare per portare a bordo le energie vitali del Paese: giovani e donne – ha proseguito – abbiamo da fare ancora un percorso importante. Ma anche in questo contesto l’indicatore ci dice che c’è un’inversione di tendenza. Dobbiamo vincere la sfida delle competenze, una sfida fondamentale”. Vis

UniCredit, Orcel: visione paneuropea, ma cuore identità batte in Italia

UniCredit, Orcel: visione paneuropea, ma cuore identità batte in ItaliaMilano, 14 gen. (askanews) – “La nostra visione è paneuropea, ma il cuore della nostra identità batte in Italia. E non abbiamo alcuna intenzione di dimenticarlo, perché è un aspetto fondamentale delle nostre origini e della nostra cultura”. Lo ha scritto in un post su Linkedin l’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel. “Crediamo nel futuro. Crediamo nell’Italia”, ha detto il top manager.


“Il nostro obiettivo – ha aggiunto Orcel – è creare un Gruppo ancora più solido, forte e competitivo, a livello nazionale: avremo la possibilità di migliorarci, di generare un impatto positivo sulle economie locali e di assicurare un sostegno finanziario sempre più significativo ai clienti ed alle comunità in cui operiamo”, ha sottolineato nel post l’ad di UniCredit che a novembre ha annunciato una Ops su Banco Bpm da 10,1 miliardi di euro. “Vogliamo fare la nostra parte e contribuire attivamente al successo del nostro Paese”. Le imprese, ha chiosato, “beneficeranno del nostro raggio d’azione paneuropeo e avranno accesso alle nostre offerte di finanziamenti: la realizzazione del nostro progetto di investimento per l’Italia permetterà di incrementare l’impatto e il sostegno che già oggi UniCredit fornisce all’economia nazionale, un’economia basata su un tessuto vivace di aziende radicate sul territorio, votate all’esportazione e pronte a trarre vantaggio dalla nostra presenza in 13 mercati – un punto di forza che solo la nostra Banca può vantare nel panorama europeo”.

Intesa Sp investe in Bitcoin, Messina: non deve stupire, è un test

Intesa Sp investe in Bitcoin, Messina: non deve stupire, è un testMilano, 14 gen. (askanews) – Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana a investire direttamente in Bitcoin. Lo ha confermato il Ceo della banca, Carlo Messina, interpellato a margine della presentazione di un accordo con Confindustria. “Ormai siamo il leader europeo in termini di market cap, quindi non dovrebbe stupire se facciamo quello che fanno tutte le altre banche nel mondo – ha spiegato -, peraltro sono importi limitatissimi perchè abbiamo 100 miliardi di euro in portafoglio titoli, è un esperimento, un test”. Indiscrezioni parlano di un investimento dal valore di circa 1 milione.


“Questo credo sia una dimostrazione del fatto che ci può essere un’attenzione verso i canali digitali molto limitata in termini di investimento – ha proseguito Messina -, ma soprattutto dimostra che siamo pronti nel caso in cui alcuni clienti particolarmente sofisticati chiedessero di effettuare queste forme di investimento”. “Però – ha concluso – permettetemi di ribadire che io stesso personalmente, lo ritengo una forma di investimento che deve essere riservata a operatori istituzionali e a clienti veramente con grandissima professionalità e grandissime skill, io stesso non investo in Bitcoin”. Rar

Google, Antitrust Gb avvia indagine su ricerche web e pubblicità

Google, Antitrust Gb avvia indagine su ricerche web e pubblicitàRoma, 14 gen. (askanews) – L’autorità di vigilanza sulla concorrenza del Regno Unito ha annunciato con una nota l’apertura di una indagine su Google, in particolare sulla possibilità di attriburle lo status di rilevanza strategica di mercato (Strategic Market Status) su ricerche Internet e servizi di inserzioni pubblicitarie.


Il procedimento avviene sulla base delle normative Gb che per questo tipologie di imprese prevedono che l’antitrust (Competition and Markets Authority) possa imporre interventi per correggere eventuali storture sulla concorrenza.

Treni, FS: disagi sulla Salerno-Reggio Calabria a causa del maltempo

Treni, FS: disagi sulla Salerno-Reggio Calabria a causa del maltempoRoma, 14 gen. (askanews) – Nuovi disagi sui treni, stavolta al Sud a causa del maltempo. Per i danni provocati dagli eventi meteorologici che stanno interessando la zona del Tirreno cosentino, la circolazione ferroviaria è sospesa da questa notte fra Diamante e Capo Bonifati, Fuscaldo e Paola, Paola e San Lucido, lungo la linea Salerno-Reggio Calabria.


Lo riferisce il Gruppo Fs, precisando con un comunicato che su alcuni tratti il forte vento ha causato la presenza sulla linea ferroviaria di oggetti metallici esterni alla ferrovia. Inoltre, in alcune zone le forti piogge non consentono una regolare circolazione dei treni. È in corso l’intervento di ripristino della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Al momento non è possibile attivare dei collegamenti con autobus per l’interruzione anche della viabilità stradale. Aggiornamenti nella sezione Infomobilità di RFI e sulle pagine Infomobilità delle imprese ferroviarie.

Bankitalia: peggiorano i giudizi delle imprese sull’economia

Bankitalia: peggiorano i giudizi delle imprese sull’economiaRoma, 14 gen. (askanews) – Sono peggiorati nel quarto trimestre dell’anno passato i giudizi delle imprese in Italia sulla situazione economica generale, mentre per l’inflazione al consumo le aspettative sono diminuite. Lo riferisce la Banca d’Italia in base ai risultati dell’indagine trimestrale, che ha condotto tra il 20 novembre e il 12 dicembre 2024 presso le imprese italiane dell’industria e dei servizi non finanziari con almeno 50 addetti.


Nelle valutazioni delle imprese la domanda si è indebolita, spiega lo studio, in particolare quella proveniente dall’estero e quella rivolta al comparto dei servizi. Le prospettive sulle proprie condizioni operative a breve termine sono complessivamente sfavorevoli; vi incidono l’incertezza economico-politica e, in misura più contenuta, i timori sull’andamento dei prezzi delle materie prime energetiche e, specialmente tra le imprese esportatrici, sulle politiche circa gli scambi commerciali internazionali. Le imprese prefigurano un’espansione degli investimenti nella prima metà del 2025, dice ancora Bankitalia, nonostante continuino a ritenere sfavorevoli le condizioni per investire. Le condizioni di accesso al credito sono valutate invariate e la posizione complessiva di liquidità è considerata ancora soddisfacente. La maggior parte delle imprese prevede di mantenere invariata la propria forza lavoro.


La crescita dei prezzi di vendita si è stabilizzata su livelli contenuti nei servizi e nell’industria in senso stretto; nelle costruzioni è diminuita, rimanendo tuttavia più sostenuta rispetto agli altri comparti. Nei prossimi 12 mesi, aggiunge l’analisi, la dinamica dei listini resterebbe sostanzialmente stabile in tutti i settori, a fronte di attese di aumenti salariali contenuti. Le aspettative delle imprese sull’inflazione al consumo sono diminuite su tutti gli orizzonti temporali. (fonte immagine: Banca d’Italia).