Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tencent, continua lo slancio degli utili (+47%) grazie a forza videogiochi

Tencent, continua lo slancio degli utili (+47%) grazie a forza videogiochiRoma, 13 nov. (askanews) – Tencent Holdings ha mantenuto lo slancio della crescita degli utili nel terzo trimestre, con il core business del gioco che ha prodotto risultati solidi, un segno della resilienza del gigante cinese della tecnologia di fronte a un’economia in raffreddamento.


La società di videogiochi e social media – riporta il Wall Street Journal – ha dichiarato mercoledì che l’utile netto è balzato del 47% a 53,23 miliardi di yuan, equivalenti a 7,36 miliardi di $, e che i ricavi sono aumentati dell’8% a 167,19 miliardi di yuan. Mentre i ricavi trimestrali erano più o meno in linea con le stime degli analisti, i suoi profitti finali hanno superato comodamente il consenso. I risultati ottimistici sono arrivati nonostante un rallentamento nella seconda economia più grande del mondo abbia danneggiato la fiducia dei consumatori, il che suggerisce che la strategia di crescita di alta qualità di Tencent, con attività che spaziano tra giochi, social network, pagamenti digitali e cloud, sta funzionando. L’azienda con sede a Shenzhen, la più grande in Cina per capitalizzazione di mercato, ha dato priorità ai driver di crescita e alle attività ad alto margine, come i giochi e i suoi account video in stile TikTok incorporati in WeChat.


La crescita dei ricavi del gioco online di Tencent è accelerata al 13%, con la sua divisione giochi nazionale che ha registrato un aumento delle vendite del 14% dopo essere tornata a crescere nel secondo trimestre. Sia la solida performance di titoli evergreen come “Honor of Kings” e “Peacekeeper Elite” durante le promozioni estive sia il primo contributo trimestrale completo del titolo di successo “Dungeon & Fighter Mobile” hanno sostenuto le sue vendite. I giochi continueranno probabilmente a essere una mucca da soldi per l’azienda nei prossimi trimestri. Tencent ha una ricca pipeline di 78 giochi per dispositivi mobili che entreranno nel mercato il prossimo anno, 46 dei quali sono già stati approvati dall’ente regolatore cinese per i videogiochi, secondo Citi.


Nel frattempo, la crescita nei suoi segmenti pubblicitari e fintech ha continuato a rallentare. Le sue vendite pubblicitarie online sono aumentate del 17%, in calo rispetto al 19% del secondo trimestre, mentre le vendite del segmento fintech sono aumentate solo del 2% rispetto all’anno precedente.

Sogin, Anac archivia accuse contro ad per mancanza presupposti

Sogin, Anac archivia accuse contro ad per mancanza presuppostiRoma, 12 nov. (askanews) – Sogin comunica che il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha disposto l’archiviazione del procedimento sanzionatorio avviato in il 21 dicembre 2023 nei confronti dell’ad Gian Luca Artizzu, per: “riscontrata assenza dei presupposti di fatto e di diritto per la comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria”.


Il procedimento era nato da un esposto presentato da un ex dirigente che accusava l’attuale amministratore delegato della società di aver adottato decisioni ritorsive nei suoi confronti. “Questo provvedimento – si legge in una nota – conferma la correttezza dell’operato della società e del suo vertice e ristabilisce un principio di verità, rilevando l’integrale infondatezza di quanto era stato segnalato all’Anac che, peraltro, era divenuto oggetto anche di speculazione a mezzo stampa, con conseguente danno per la Società e per lo stesso Amministratore Delegato”.


“Sogin – conclude la nota – ribadisce che continuerà in ogni caso a vigiliare e ad attuare ogni azione a tutela dell’immagine e della reputazione della Società e dei suoi lavoratori”.

Il concordato fiscale riaperto fino al 12 dicembre. Due i canali di adesione

Il concordato fiscale riaperto fino al 12 dicembre. Due i canali di adesioneRoma, 12 nov. (askanews) – Tempo supplementare, fino al 12 dicembre, per consentire ai contribuenti titolari di partita Iva che ancora non lo abbiamo fatto di aderire al concordato fiscale per il 2024 e il 2025. Ma a condizione che abbiano presentato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre. Lo prevede il decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri e che in Parlamento confluirà molto probabilmente nel dl fiscale ora all’esame del Senato.


Per aderire al concordato sono previsti due canali. I contribuenti che hanno già deciso di utilizzare la riapertura dei termimi possono pagare l’acconto delle imposte, che scade il 30 novembre, anche per la ‘parte concordataria’ e poi presentare la dichiarazione integrativa entro il termine del 12 dicembre. Chi decide invece di aderire al concordato tra il primo e il 12 dicembre, quando la scadenza dell’acconto è ormai passata, può avvalersi del ravvedimento operoso per versare l’imposta e presentare la dichiarazione integrativa entro il 12 dicembre.

Fortune: Musk primo uomo d’affari 2024, fratelli Amodei unici italiani al 48°

Fortune: Musk primo uomo d’affari 2024, fratelli Amodei unici italiani al 48°New York, 12 nov. (askanews) – La rivista Fortune ha nominato, il miliardario Elon Musk, il businessman piu’ potente del 2024. Musk, che e’ stato tra i principali sostenitori del neoeletto presidente Donald Trump, possiede Tesla, SpaceX e la piattaforma social X. E’ anche proprietario diverse aziende tecnologiche piu’ piccole, tra cui la societa’ di intelligenza artificiale (IA) xAI e la societa’ di neurotecnologia Neuralink.


Nessun italiano in lista, ad eccezione dei fratelli italo-americani Daniela e Dario Amodei, fondatori della societa’ IA, Antrophic, valutata sul mercato 40 miliardi di dollari. Nella top 10, Musk e’ seguito dal CEO di Nvidia Jensen Huang, dal presidente e CEO di Microsoft Satya Nadella, dal presidente e CEO di Berkshire Hathaway Warren Buffett e dal CEO di JPMorgan Chase Jamie Dimon.


A completare la lista dei primi dieci ci sono tanti altri leader del mondo tech, tra cui il CEO di Apple Tim Cook, quello di Meta Mark Zuckerberg, quello di OpenAI Sam Altman e il CEO di Google Sundar Pichai. Nella top ten c’e’ solo una donna: il CEO di General Motors, Mary Barra.

Fisco, concordato riaperto fino a 12/12. Due canali di adesione

Fisco, concordato riaperto fino a 12/12. Due canali di adesioneRoma, 12 nov. (askanews) – Tempo supplementare, fino al 12 dicembre, per consentire ai contribuenti titolari di partita Iva che ancora non lo abbiamo fatto di aderire al concordato fiscale per il 2024 e il 2025. Ma a condizione che abbiano presentato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre. Lo prevede il decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri e che in Parlamento confluirà molto probabilmente nel dl fiscale ora all’esame del Senato.


Per aderire al concordato sono previsti due canali. I contribuenti che hanno già deciso di utilizzare la riapertura dei termimi possono pagare l’acconto delle imposte, che scade il 30 novembre, anche per la ‘parte concordataria’ e poi presentare la dichiarazione integrativa entro il termine del 12 dicembre. Chi decide invece di aderire al concordato tra il primo e il 12 dicembre, quando la scadenza dell’acconto è ormai passata, può avvalersi del ravvedimento operoso per versare l’imposta e presentare la dichiarazione integrativa entro il 12 dicembre.

Rinnovo del contratto dei metalmeccanici, sindacati: rottura delle trattative, sciopero di 8 ore

Rinnovo del contratto dei metalmeccanici, sindacati: rottura delle trattative, sciopero di 8 oreRoma, 12 nov. (askanews) – Dopo otto incontri di confronto per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici si è determinata “una rottura al tavolo, dopo che Federmeccanica e Assistal hanno di fatto riproposto le proprie posizioni contenute nella contropiattaforma presentata nel precedente incontro del 10 ottobre”. Lo dicono in una nota unitaria Fim, Fiom e Uil che hanno proclamato uno sciopero di 8 ore del settore.


“Grave è la volontà di Federmeccanica e Assistal di voler cambiare le regole del modello contrattuale – spiegano – che, nella sostanza, significa nessun aumento certo per i prossimi anni, ma tutto legato all’andamento dell’inflazione. Insignificanti sono state le risposte per quanto riguarda la stabilizzazione dei contratti di lavoro precari, come del resto non è stata data alcuna disponibilità per quanto riguarda la riduzione dell’orario di lavoro, per noi elemento significativo per affrontare una situazione industriale difficile. Sono mancati passi in avanti anche su altre importanti parti normative: welfare, previdenza formazione e inquadramento professionale, salute e sicurezza, appalti”. Secondo i sindacati “su queste basi era per noi impossibile continuare il confronto”. Fim, Fiom e Uilm hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione attraverso il blocco delle flessibilità e lo sciopero dello straordinario. Inoltre, sono state proclamate 8 ore di sciopero articolate con modalità da definire unitariamente a livello territoriale, da effettuarsi a partire dalla prossima settimana. Al fine di coinvolgere i lavoratori e renderli consapevoli della “grave rottura” che si è consumata, saranno organizzate assemblee unitarie in tutti i luoghi di lavoro.

Meta taglia del 40% prezzi abbonamenti a Facebook e Instagram nell’Ue

Meta taglia del 40% prezzi abbonamenti a Facebook e Instagram nell’UeRoma, 12 nov. (askanews) – Meta ha annunciato un taglio del 40% ai prezzi degli abbonamenti senza pubblicità a Facebook e Instagram, assieme alla possibilità per gli utenti nell’Unione europea che utilizzano iscrizioni gratuite di decidere se visualizzare o meno annunci e inserzioni personalizzate. Secondo quanto recita un comunicato, queste modifiche avvengono in risposta ai cambiamenti nelle normative europee, in particolare a seguito di Gdpr e la Dma.


Al tempo stesso per chi sceglie gli annunci meno personalizzati, Meta ha deciso di inserire “interruzioni pubblicitarie per consentire agli inserzionisti di raggiungere un pubblico più ampio in un contesto con meno dati. Questo – si legge – significa che alcune delle inserzioni che gli utenti vedranno in questa esperienza pubblicitaria non potranno essere skippate per alcuni secondi”. Le inserzioni meno personalizzate si basano solo sul contesto, prosegue la holding che controlla i suddetti social, cioè su ciò che una persona vede in una particolare sessione di Facebook e Instagram, e su un set minimo di dati, come età, posizione, genere e modalità di interazione con gli annunci.


Queste modifiche fanno seguito all’introduzione, lo scorso anno, di abbonamenti senza pubblicità nell’Ue, per ottemperare all’evoluzione dei requisiti normativi, in particolare il Gdpr e il Dma. Offrire la possibilità di scegliere tra un abbonamento a pagamento e l’accesso gratuito a un servizio sostenuto da annunci personalizzati è un modello di business consolidato e una scelta di consenso legale valida ai sensi del diritto dell’Unione, prosegue Meta, come confermato da una sentenza della Corte di giustizia dell’Ue. “Nonostante i nostri sforzi per conformarci alla regolamentazione Europea, abbiamo continuato a ricevere richieste aggiuntive da parte dei regolatori, che vanno oltre quanto previsto dalla legge, ed è per questo che stiamo introducendo queste nuove opzioni. Nonostante questi aggiornamenti, rimaniamo fermi nella convinzione che gli annunci personalizzati rappresentino la migliore esperienza per le persone e per le aziende”, afferma la società


Secondo Meta diversi studi “dimostrano che le inserzioni personalizzate aumentano le entrate per le aziende che pubblicano annunci sui nostri canali: ogni anno le aziende europee guadagnano 107 miliardi di euro grazie agli annunci personalizzati sulle nostre piattaforme, favorendo la crescita economica e l’occupazione. Inoltre, consentono agli utenti di entrare in contatto con i brand e con i prodotti più rilevanti per loro. Poiché le persone comprendono questo valore, ci aspettiamo che la maggior parte scelga il nostro servizio di annunci personalizzati, anche con queste nuove opzioni”.

Banche, a settembre netto calo tassi nuovi mutui e prestiti imprese

Banche, a settembre netto calo tassi nuovi mutui e prestiti impreseRoma, 12 nov. (askanews) – Nuovo e netto calo a settembre dei tassi sui nuovi mutui erogati dalle banche in Italia: al 3,82%, rispetto al 4,10% che era stato registrato ad agosto. Lo riporta la Banca d’Italia con la statistica “Banche e moneta”. E calano stavolta, seppure in maniera solo marginale, anche i tassi sul credito al consumo: al 10,47% a fronte del 10,50% nel mese precedente.


I tassi (il riferimento per tutti è il Tasso Annuale Effettivo Globale, o Taeg) sui nuovi prestiti alle imprese sono scesi al 4,90 per cento, sempre a settembre, dal 5,13 nel mese precedente. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,99 per cento (1% nel mese precedente). Le flessioni dei tassi di mercato seguono i continui cali dei tassi di ufficiali operati dalla Bce, da cui è attesa una ulteriore riduzione a dicembre.


Nel frattempo si è attenuata la dinamica di calo dei prestiti al settore privato, al meno 0,9 per cento sui dodici mesi a settembre dal meno 1,5 per cento nel mese precedente). I prestiti alle famiglie si sono ridotti dello 0,4 per cento sui dodici mesi (-0,6 nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 2,4 per cento (-3,5 nel mese precedente). I depositi del settore privato sono aumentati dello 0,5 per cento (+2% per cento ad agosto); la raccolta obbligazionaria è aumentata del 10,6 per cento, conclude Bankitalia, dopo il +12,5% in agosto).

ExxonMobil: Trump dovrebbe mantenere Usa in accordi Parigi su clima

ExxonMobil: Trump dovrebbe mantenere Usa in accordi Parigi su climaRoma, 12 nov. (askanews) – Darren Woods, amministratore delegato di ExxonMobil ritiene che il presidente eletto Donald Trump non dovrebbe ritirare gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi per mitigare il cambiamento climatico. In un’intervista al Wall Street Journal, che mette il colosso petrolifero statunitense del petrolio in rotta di collisione con la nuova amministrazione su una questione politica-chiave, Woods ha affermato che una seconda uscita degli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi del 2015, come proposto da Trump, creerebbe incertezza e potrebbe confondere gli sforzi globali per fermare i peggiori effetti del cambiamento climatico. Exxon ha pubblicamente sostenuto gli obiettivi dell’accordo dal 2015.


Trump ha ritirato gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi durante il suo primo mandato ed è quasi certo che lo farà di nuovo. Gli Stati Uniti hanno ripristinato l’accordo sotto il presidente Biden nel 2021, una mossa che Exxon ha applaudito. Woods ha affermato che non è utile per le aziende “avere il pendolo che oscilla avanti e indietro mentre le amministrazioni cambiano”. “Non credo che le fermate e le partenze siano la cosa giusta per le aziende”, ha detto Woods. “Sono estremamente inefficienti. Creano molta incertezza”.


Woods si trova attualmente a Baku, in Azerbaigian, dove è pronto a incontrare i leader mondiali alla conferenza annuale delle Nazioni Unite sul clima, nota come COP29, la seconda volta che partecipa all’evento. La maggiore compagnia petrolifera statunitense ha recentemente ampliato la sua attività di sensibilizzazione con i funzionari governativi che decantano i suoi investimenti per la riduzione delle emissioni di carbonio e consiglia loro di perseguire misure di contabilizzazione del carbonio a livello globale. ExxonMobil Ha anche interagito più frequentemente con alcuni policymaker critici nei confronti del contributo dell’industria petrolifera alle emissioni di gas serra nel mondo, tra cui l’amministrazione Biden.


Exxon è da tempo criticata per le sue politiche sui cambiamenti climatici. Nel 2021, ha perso una dura battaglia per procura contro una piccola società di investimento, che ha sostenuto che la società di perforazione non aveva un piano per gestire la transizione energetica. La società deve anche affrontare decine di cause legali in tutti gli Usa che cercano di ritenerla responsabile del suo contributo ai cambiamenti climatici. Ma il suo impegno arriva mentre gli scettici del clima sono in ascesa nei ranghi politici di Trump, e Exxon – sottolinea il Wsj – potrebbe attirare l’ira del presidente eletto. Trump ha precedentemente individuato aziende le cui posizioni non gli piacciono, tra cui il produttore di attrezzature agricole Deere & Co., che ha minacciato di dazi se avesse venduto attrezzature made in Mexico precedentemente prodotte negli Stati Uniti.


“È ironico che le principali compagnie petrolifere non sostengano la strategia ‘drill, baby, drill’, né lo fanno i loro azionisti”, ha affermato al Wsj Paul Sankey, un analista indipendente. “Hanno lavorato duramente per ridurre le loro emissioni, e l’ultima cosa che vogliono è che tutte le regole e le normative cambino di nuovo”.

Mezzogiorno, Corte Conti chiede approvazione definitiva piano Zes

Mezzogiorno, Corte Conti chiede approvazione definitiva piano ZesRoma, 12 nov. (askanews) – Sulla Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes Unica) “è necessario che la Struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei ministri adotti misure correttive, nel solco dei principi di efficacia ed efficienza amministrativa, per superare le criticità rilevate nella fase di avvio della gestione del ‘Piano strategico Zes unica’. In particolare, va effettuata l’approvazione definitiva, inizialmente prevista entro luglio scorso, di quest’ultimo, quale momento ineludibile di rilancio dell’economia nel Sud Italia, anche in vista del Piano di investimenti legati agli Accordi per la coesione”. Lo afferma la Corte dei conti, secondo quanto riporta un comunicato nella analisi della Delibera (36/2024/CCC) approvata dal Collegio del controllo concomitante sullo stato di avanzamento del piano.


Il piano, si legge, definisce la politica triennale di sviluppo della Zes, istituita a gennaio 2024 con il Decreto-legge Sud, per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Al Piano, che individua – anche in modo differenziato per regione – settori da promuovere e rafforzare, investimenti e interventi prioritari per lo sviluppo (compresi quelli di riconversione industriale per la transizione energetica), si affiancano due pilastri operativi, i crediti di imposta e la S.U.D. Zes. Nell’ottica del principio di semplificazione amministrativa, la S.U.D. Zes, a fronte di documentata istanza allo sportello unico digitale, consente l’avvio di una compiuta istruttoria tecnico-amministrativa per il rilascio di ogni autorizzazione necessaria a insediare attività economiche o industriali, produttive e logistiche. I crediti di imposta, prosegue la Corfte dei conti, previsti invece dalla Legge di Bilancio 2024 – per una spesa complessiva di 1,8 miliardi di euro, poi aumentata di 1,6 dal Decreto-legge Omnibus per lo stesso anno – sono agevolazioni fiscali per le imprese, ai fini dell’acquisizione di beni destinati a strutture produttive in zone specifiche delle Regioni citate, a esclusione dell’Abruzzo.


“Le raccomandazioni della Corte hanno riguardato la programmazione e l’attuazione delle attività di controllo e di monitoraggio sul complessivo andamento del Piano, previa definizione di specifici indicatori di avanzamento materiale, finanziario e procedurale, oltreché – dice la Corte – una maggiore pubblicità dei dati sul sito istituzionale della Struttura di missione e una più chiara distinzione delle funzioni svolte dagli organismi coinvolti nella gestione, allo scopo di evitare sovrapposizioni. È stato inoltre sollecitato il raccordo tra interventi sottoposti ad autorizzazione unica, ancora in corso, e Piano strategico, in fase di adozione”.